La sentenza Cass. Pen. Sez. VI n. 4535/2025 (caso Euroascensori) stigmatizza il budget irrisorio di 2.500 euro annui per l’ODV, evidenziando come compensi inadeguati compromettano l’efficacia del sistema di controllo ex D.Lgs. 231/2001.
L’articolo propone un ponte analogico con l’equo compenso nei contratti pubblici (art. 8 D.Lgs. 36/2023), supportato da dottrina autorevole (Manna, Lattanzi) e giurisprudenza consolidata (TAR Veneto n. 632/2024, Consiglio di Stato n. 594/2025).
La convergenza sistematica suggerisce l’estensione dei principi dell’equo compenso anche al ruolo dell’ODV, con parametri minimi commisurati alla complessità dell’ente vigilato.
Il caso rappresenta un monito sistemico: l’indipendenza e qualità dell’ODV richiedono remunerazioni adeguate, analogamente a quanto ormai acquisito per le professioni intellettuali nei contratti pubblici.
Link al video: https://youtu.be/axI5olEPDc0
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- Vincenzo Candido Renna, Avvocato partner sole 24 ore e Compliance and Ethics specialist
- Laura Spano, Compliance and Sustainability Specialist
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