Ed eccolo l’aggiornamento che non avremmo mai voluto darvi ma che, sì, ci aspettavamo potesse giungere.
Nel 2021 avevamo parlato dei software con licenza venduti a prezzi stracciati da fantomatiche aziende che, in barba alle più elementari regole di copyright, offrivano e continuano ad offrire – ahimé – software di tutte le Software House più grandi a prezzi da “pezzotto” ma con licenze “life time”. (–>leggi qui l’articolo: https://www.rennastudiolegale.it/truffa-licenze-software-lowcost)
Ma si parlava di software da installare, non di SAAS (Software As A Service), ovvero delle piattaforme online che offrono servizi dei più vari dietro – solitamente – un abbonamento mensile (o annuale) oppure un “life time” di certo non pagato pochi spiccioli.

Un esempio dei più famosi è Canva.com, piattaforma per le elaborazioni grafiche di tutti i tipi che, come altri Saas, ha un abbonamento mensile o annuale ed è usato in tutto il mondo, contribuendo al far crescere l’azienda australiana nata nel lontano (per i tempi del web) 2013.
Ebbene: i truffatori sono giunti a colpire anche Canva.com e con loro tutte le piattaforme Saas che ora non possono stare tranquille.
Gira, come sempre tramite le sponsorizzate di Facebook (che a tutto dice di porre attenzione ma si concede bellamente, guardando rigorosamente altrove quando si tratterebbe di rinunciare ai soldi da incassare) la solita pubblicità di “licenza life time”. Soli 19 euro per Canva.com Pro per sempre. Basta pagamenti mensili o annuali! €uro 19 e basta. Un sogno.
Mooh, direbbe un barese incallito. Ed infatti…
C’è da scoprire, da indagare, capire, in cerca di conferme. Ed allora indaghiamo.
Come sempre si parte dalla landing page, cioè la pagina dove si giunge dopo aver cliccato sul link sponsorizzato su Facebook. Dovrebbe essere la pagina dove, chi è interessato all’acquisto, giunge per avere conferme sulla bontà dell’offerta ed, eventualmente, appunto provvedere all’acquisto. Insomma, è l’ingresso del negozio virtuale.
Si entra in una pagina creata – di certo – non con Canva.com (…incredibile…) perché le immagini sono enormi e sgranate, non “vettoriali”, probabilmente create per essere viste sui cellulari e non – come me – su un 27 pollici.
Una landing page semplicissima, a tratti non professionale, tirata su con fretta e senza segni di ciò che, in gergo, viene chiamato il “social proof”, la “riprova sociale”, cioè quando l’utente che vede la pagina decide di conformarsi a ciò che fa la maggioranza degli altri utenti; ad esempio mancano le testimonianze, circa la bontà dell’offerta, fatte da utenti reali e verificabili.
A dire il vero c’è un qualcosa di simile, quando piazzano il classico sigillo del “Soddisfatti o rimborsati” o la vincita di premi inesistenti.
Ma si sa, queste immagini le vendono un tanto al chilo anche nei peggiori Bar di Caracas.
Avrebbero pure potuto scrivere che la licenza è senza olio di palma destando il medesimo – pessimo – effetto.
Segue un mega “PAGAMENTI SICURI” con tanto di loghi delle più comuni carte di credito, tra i quali spicca…un’assenza per i veri pagamenti sicuri. Non c’è, infatti, il logo di nessuna piattaforma tipo PayPal, Stripe, Satispay ecc.
Questo è già un primo indizio che deve insospettire ogni utente. Non deve, infatti, trarre in inganno la possibilità di pagare con PostePay: non è la stessa cosa. PostePay è la carta di debito di Poste Italiane, che può funzionare online per gli acquisti ma non garantisce affatto la bontà della transazione.
E via giù rassicurazioni tipo: “è legale al 100%“, la prima ed unica rassicurazione che l’utente vuole sentirsi dire dopo aver letto il prezzo.
E vabbè: ipotizziamo che lo sia. Lo accendiamo ed andiamo avanti nel gioco.
Premo per effettuare l’acquisto e mi trovo davanti a questa schermata:

Direte: c’è una piattaforma per il pagamento. Si. E no.
Si tratta di una piattaforma per il check out, per effettuare la transazione. Niente di più.
Solo che non garantisce le stesse peculiarità di PayPal ad esempio, come la garanzia di effettuare un acquisto reale, da un venditore professionale con, in caso di contestazioni, il rimborso totale della spesa.
Quindi, possiamo dire che c’è la transazione. E solo quella. Una volta mollati, i piccioli sono persi. Nessun diritto di ripensamento, nessun rimborso, nessuna contestazione da poter fare, anche se questo si affrettano a garantire. Nothing, nada, rien, nichts.
E’ giunto il momento di scovare i bontemponi di questa straordinaria offerta.
Sono i famosissimi (?) upenabler.com. Ma a tutto c’è un limite. Cerco tra le “policy” se esiste un recapito oltre quello piantato in fondo pagina che recita “Via Monte Napoleone, 59 Milano”.
Macché: proprio lì “abitano”, tra i negozi della moda e le modelle che sorseggiano lo spritz quotidiano.
Recapiti
Contacts:
Registered Office: UPENABLER.COM , Via Monte Napoleone 59, 20121 Milan - ITALYMail: info@upenabler.com
Customer Service: +3908231608911
Peccato che Via Monte Napoleone a Milano ha, secondo il poco informato (forse) Comune di Milano, i numeri civici dal numero 1 al numero 29, essendo una strada lunga solamente 460 metri.
Proviamo a chiamare al numero di telefono del Customer Service? Ma direi di no, dato che non è il caso di disturbare chi sta lavorando sul serio, come il Patronato Pierre di Santa Maria Capua a Vetere in provincia di Caserta dove risponderebbero, non ore pranzo, inconsapevoli che il loro numero è stato messo in mezzo da finti milanesi di upenabler.com.
Di partita iva neanche l’ombra, anche se obbligatoria sui siti web di aziende realmente esistenti.
Ma allora, come tutelarci quando vediamo queste offerte?
Non crederci prima di tutto: andare avanti cercando le prove della falsità. Il più delle volte le troveremo facilmente, con un minimo di buon senso. Quei pochi casi in cui, invece, tutto è confermato avranno il pregio, invece, di aver contribuito ad un acquisto consapevole, certificato dalla presenza di transazioni sicure dei più grandi marchi di sicurezza nei pagamenti online.
Possono aiutare certamente anche le esperienze di altri utenti della rete. Siti come “Trustpilot” (che raccoglie recensioni per lo scibile umano) combattono (talvolta perdono…) le recensioni false ma, quando queste sono tutte gravi, negative, concordanti e ripetute, svolte da utenti veri che scrivono cose verificabili, dall’indizio alla prova il passo è brevissimo.
E la scorciatoia-vicolo cieco o il falso risparmio sono belli che sventati.
Gianpaolo Santoro
Aggiornamento del 03.10.2024: dal sito Upenabler è scomparso il riferimento telefonico fasullo al CAF di Santa Maria Capua a Vetere (CE) ma è comparso un numero si telefono cellulare (+30 371 6557652) con tanto di pulsante per la chat istantanea tramite Whatsapp. Mi raccomando! Non accetta chiamate ma solo chat Whatsapp si è affrettato a scrivere chi c’è dietro. Ma l’indirizzo no, quello è rimasto – FALSO – sempre lo stesso, un inesistente Via Monte Napoleone 59 a Milano.
