Nella propria attività lavorativa tutti pongono un’attenzione massima, specie se da questa derivano responsabilità.
Talvolta, invece, nello stare su internet o gestire le comunicazioni telefoniche, si fa tutto con una leggerezza che sfocia nell’imprudenza.
E’ il caso delle truffe online. Si danno molte cose per scontate.
Acquisteresti un iphone a 1 euro da un rivenditore per strada che vedi per la prima volta?
La risposta, per chiunque, è ovvia. Non lo è per gli utenti della Rete.
Un esempio? La truffa che continua imperterrita a girare su whatsapp ed sms e di cui da conto anche Striscia la Notizia.
Un SMS che recita, più o meno, così: “Ciao, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzioni qui:” e giù un link.
Che dire: intanto non cliccarci sopra.
Ma lo so, la curiosità è carogna… e la tentazione c’è, più che altro per capire quale tipologia di truffa stanno tentando.
Allora vediamo come fare a togliersi la curiosità ma in piena sicurezza.
Intanto VPN attivata: ce ne sono di tutti i tipi ed è sempre bene averne una attiva che possa rendere a prova di bomba la tua privacy.
Andiamo su un sito di un servizio molto utile e gratuito: https://www.browserling.com/
Cosa fa questo sito: quando inserisci un link (indicando il sistema operativo che deve essere simulato e perfino il browser da testare), ti consente di visualizzare dove porta il collegamento.
Si inserisce il link arrivato per whatsapp o sms (ricopiandolo in maniera precisa) e si preme Test now!
Ed ecco cosa salta fuori: ciò che sembrerebbe il sito della TNT di tracciamento pacchi.
Stiamo al gioco: “monitoriamo il pacco”, seguendo le schermate “clone” di TNT (che ovviamente non sa nulla), confermiamo di volerlo ricevere e quindi di dover inserire i dati.
Già, i dati. Sia quelli personali che del pagamento da effettuare per “sbloccare” l’arrivo dell’iphone ad 1 euro.
Come fare a pagare? Ci sono le carte! Anche le ricaricabili, i truffatori infatti non si sottilizzano. L’importante è inserire per benino, oltre al numero, scadenza ed intestatario, anche il numero dispositivo del retro.
E lo svuotamento della carta sarà una certezza con il pericolo, molto forte, che i dati possano essere utilizzati anche per ulteriori malefatte, conti correnti online a noi intestati, numeri di telefono, acquisto di materiali proibiti…
Bhè, ora, così come non acquisti iphone per strada, non concedere i tuoi dati online! Anzi segnala il numero di telefono e la pratica adottata dai truffatori alla Polizia Postale. Il nome da dare alle autorità è smishing: la tipologia di truffa tentata nei tuoi confronti e che hai appena sventato.



