SOVRAINDEBITAMENTO: SI AMPLIA IL CONCETTO DI MERITEVOLEZZA DEL DEBITORE

Condividi questo articolo:

Tempo di lettura: 2 minuti

Sempre più famiglie, professionisti e piccoli imprenditori si trovano oggi gravati da debiti insostenibili a causa di mutui, finanziamenti e cartelle esattoriali, accumulando rate non pagate che possono rapidamente trasformarsi in una spirale senza via d’uscita. In questi casi si parla di sovraindebitamento, una condizione di persistente squilibrio tra le obbligazioni assunte e le risorse disponibili per farvi fronte, senza che siano applicabili le tradizionali procedure concorsuali proprie delle imprese (fallimento, oggi liquidazione giudiziale).

Per anni, chi si trovava in questa condizione non aveva reali strumenti per sanare la propria posizione. Oggi, grazie alla legge sul sovraindebitamento (L. 3/2012, confluita nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – CCII), esistono procedure che consentono anche ai soggetti “non fallibili” di ottenere un piano di ristrutturazione del debito o addirittura la cancellazione integrale dei debiti residui, quando ricorrono determinati presupposti.

Negli ultimi anni, la giurisprudenza ha contribuito in modo decisivo a chiarire quali siano i limiti entro i quali è possibile accedere alle procedure di esdebitazione e due pronunce, in particolare, aiutano a comprendere come si stia evolvendo l’interpretazione del concetto di “meritevolezza” del debitore, requisito essenziale richiesto dalla legge.

In primo luogo, si segnala la sentenza n. 229/21 del 26 gennaio 2021 con cui il Tribunale di Benevento ha riconosciuto la possibilità di accesso alle procedure di gestione della crisi per un soggetto che, pur gravato da numerose esposizioni debitorie, aveva dimostrato di aver agito senza colpa grave o dolo nella formazione del debito. Il tribunale ha chiarito che non è sufficiente la semplice esistenza di debiti per escludere la possibilità di accedere alla procedura: ciò che rileva è l’assenza di comportamenti fraudolenti, azzardati o gravemente negligenti nella loro formazione.

Più recente, e ancora più significativa, è la pronuncia del Tribunale di Roma del 30 maggio 2025, che offre un’importante precisazione sul tema, limitando le ipotesi di colpa grave del debitore. Secondo i giudici romani, non sono considerabili come comportamenti gravemente colposi tutti gli errori del debitore commessi nella gestione delle proprie finanze, ma solo quelle condotte macroscopicamente imprudenti, come l’accensione ripetuta di finanziamenti a breve termine in assenza di prospettive concrete di rimborso, o l’occultamento di beni.

In particolare, la sentenza citata precisa che, in caso di debito finanziario (il cui il creditore è obbligato alla valutazione del merito creditizio ai sensi dell’art. 124-bis TUB), non può riconoscersi la colpa del debitore per inesattezze indicate nei moduli forniti dal finanziatore, essendo quest’ultimo tenuto ad acquisire tutte le informazioni necessarie anche da altre fonti, non dovendosi limitare ai formulari.

Dunque, siamo di fronte ad un’evoluzione del requisito della meritevolezza più favorevole al debitore che, conseguentemente, potrà più facilmente accedere ad una delle procedure previste dal Codice della Crisi d’Impresa per il risanamento del sovraindebitamento:

  • Esdebitazione dell’incapiente;
  • Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore;
  • Concordato minore, per piccoli imprenditori, professionisti e autonomi;
  • Liquidazione controllata;

In tutti i casi, la procedura si apre con la nomina di un gestore della crisi, che assiste il debitore nella predisposizione del piano o della proposta di pagamento ai creditori. Il tribunale, poi, omologa il piano se risultano rispettate le condizioni di legge, tra cui, la meritevolezza del debitore.

Ad ogni modo, è necessaria l’assistenza di un professionista per la valutazione preliminare della posizione debitoria fino alla predisposizione del piano e al deposito della domanda in tribunale, dovendosi esaminare attentamente tutti gli elementi della crisi da sovraindebitamento e le condizioni richieste dalla legge per accedere alle procedure.

Se stai incontrando difficoltà perché hai troppi debiti non esitare a contattare il nostro Studio legale.

Ti forniremo l’assistenza necessaria per risolvere il tuo problema. 

Contatta
il nostro studio.

LE TUE PRATICHE dove vuoi quando puoi