L’integrazione tra il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ex D.Lgs. 231/01 e il Tax Control Framework (TCF) rappresenta un’evoluzione significativa nel sistema di prevenzione dei reati tributari.
Alla luce della recente sentenza della Cassazione Penale (n. 42819/2024), che ha ampliato l’interpretazione del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, questa integrazione diventa ancora più strategica.
Il sistema richiede un approccio multidisciplinare, coinvolgendo diverse aree aziendali e prevedendo una stretta collaborazione tra l’Organismo di Vigilanza e il Tax Risk Manager.
L’implementazione di questo sistema integrato non solo migliora l’efficacia nella prevenzione dei reati tributari, ma genera anche valore attraverso una maggiore efficienza operativa e il rafforzamento della reputazione aziendale, aprendo nuove prospettive verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di controllo. Ne parlano su NT plus diritto Sole 24Ore i nostri esperti area:
- Vincenzo Candido Renna, Avvocato partner sole 24 ore e Compliance and Ethics specialist
- Cristiano Marsella, Tax Compliance Specialist
Per scaricare l’articolo in formato Pdf clicca –>
Sullo stesso tema consigliamo anche la lettura di:
COOPERATIVE COMPLIANCE: IL CONTRADDITTORIO NELLA NUOVA PROCEDURA DI RAVVEDIMENTO OPEROSO
LA COOPERATIVE COMPLIANCE PER I CONTRIBUENTI MINORI: LE OPPORTUNITÀ DA COGLIERE (Cristiano Marsella)
REGIME DI ADEMPIMENTO COLLABORATIVO o COOPERATIVE COMPLIANCE (Vincenzo Candido Renna)
TFC: LO STRUMENTO PER UN TRANSFER PRICING SICURO E TRASPARENTE (Cristiano Marsella)
