di Andrea Borroni
Percorso tra diritto, cultura e tecnologia
Il professor Andrea Borroni, esperto di diritto privato comparato e direttore del Master in Islamic Business and Finance presso l’International Chamber of Commerce di Parigi, è il curatore del volume “Le nuove frontiere dei beni culturali: il Metaverso”. La sua vasta esperienza accademica e pubblicistica in campi come la proprietà intellettuale, le nuove tecnologie e la tutela dei beni culturali lo qualificano come un curatore autorevole per questo libro che esplora l’impatto del metaverso su questo importante patrimonio.
Il volume fa parte della collana “Documenti-monumenti dell’identità europea” edita dal COSME (Centro-Osservatorio sul Mezzogiorno d’Europa) dell’Università della Campania e patrocinata dal Ministero della Cultura italiano.
La struttura del libro prevede una premessa introduttiva di Andrea De Pasquale, una prefazione di Giuseppe Cirillo e un’introduzione di Andrea Borroni, a cui seguono una serie di capitoli tematici che approfondiscono diversi aspetti del rapporto tra metaverso e beni culturali.
Il tema centrale del libro è l’analisi di come la digitalizzazione e la creazione di realtà virtuali nel metaverso possano influenzare la fruizione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.
De Pasquale sottolinea l’importanza della digitalizzazione per aumentare l’accessibilità dei beni culturali e prevenire danni agli originali, ma evidenzia anche la necessità di fornire contenuti accurati e contestualizzati per evitare la creazione di “metastorie”.
Il saggio esplora le molteplici implicazioni del metaverso, dalle sue ricadute sull’economia e i modelli di business, ai diritti sugli asset digitali, fino alle sfide giuridiche e regolamentari.
Vengono analizzati temi come la tutela del diritto d’autore, la protezione dei dati personali e la sicurezza della catena del dato, sottolineando l’importanza di un adeguato quadro normativo per governare l’utilizzo del metaverso.
Un capitolo particolarmente interessante è quello dedicato al “metadominio”, un nuovo modello economico per il metaverso basato sull’idea di un’economia decentralizzata in cui gli attori collaborano e co-creano valore.
Questo modello viene applicato anche al contesto dei beni culturali, con l’obiettivo di creare un mercato decentralizzato degli asset del territorio in cui anche i patrimoni ambientali, storici e artistici possono essere rappresentati e scambiati attraverso token basati su ledger distribuiti.
Oltre agli aspetti economici e giuridici, il libro affronta anche le sfide tecnologiche del metaverso, descrivendo le tecnologie abilitanti come la realtà virtuale, la realtà aumentata, la blockchain, l’edge computing e l’intelligenza artificiale.
Queste tecnologie, operando in sinergia, permettono di creare un metaverso ricco di esperienze interattive e in continua evoluzione.
Infine, il volume dedica spazio alle preoccupazioni per la sicurezza nazionale legate all’emergere del metaverso.
Vengono evidenziate vulnerabilità come l’egemonia tecnologica, i rischi di sicurezza informatica e i possibili impatti sociali derivanti dall’immersione in realtà virtuali.
Queste riflessioni sottolineano l’importanza di una attenta regolamentazione del metaverso per mitigare i rischi e garantire la sicurezza degli utenti e delle infrastrutture critiche.
In conclusione, il libro “Le nuove frontiere dei beni culturali: il Metaverso” offre una panoramica completa e approfondita delle implicazioni del metaverso per il patrimonio culturale, esplorando le opportunità e le sfide in un’ottica multidisciplinare che abbraccia aspetti giuridici, economici, tecnologici e di sicurezza.
Il volume si rivela uno strumento prezioso per comprendere l’impatto di questa nuova realtà virtuale su un ambito cruciale come quello dei beni culturali, invitando il lettore a riflettere sulle trasformazioni in atto e sulle prospettive future.
Buona lettura.
