FONDO PATRIMONIALE E DEBITI: SI PUÒ ACCEDERE ALLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA?

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Anche chi ha solo un fondo patrimoniale può accedere alla procedura di esdebitazione, ma a precise condizioni

Chi si trova in una situazione di sovraindebitamento ma non possiede beni “liberi”, spesso ritiene di non avere alternative. È il caso di molti ex imprenditori o professionisti che, pur essendo intestatari di immobili, li hanno vincolati in un fondo patrimoniale per tutelare la famiglia. In queste situazioni è necessario valutare l’accesso alla liquidazione controllata, essendo la procedura sussidiaria attivabile in assenza dei requisiti di accesso alle altre procedure previste per il sovraindebitamento.

Una recente pronuncia del Tribunale di Rimini (sent. n. 33379 del 26 giugno 2025, pubblicata il 10 luglio 2025, Pres. ed est. Corvetta) chiarisce i termini della questione, riconoscendo la possibilità di sciogliere volontariamente il fondo patrimoniale per soddisfare i creditori nell’ambito della procedura di sovraindebitamento.


Il caso: il fondo patrimoniale non blocca la procedura

Il caso esaminato dal Tribunale riguardava un soggetto sovraindebitato, privo di redditi e di beni “ordinari”, ma proprietario – insieme al coniuge – di immobili vincolati in un fondo patrimoniale.
Il fondo, com’è noto, serve a destinare determinati beni – solitamente immobili – a far fronte ai bisogni della famiglia. Tali beni non possono essere aggrediti dai creditori, salvo che i debiti non riguardino obbligazioni contratte per scopi estranei ai bisogni familiari, come avviene frequentemente per debiti fiscali o professionali.

Il debitore chiedeva di accedere alla liquidazione controllata ai sensi dell’art. 268 CCII, pur non disponendo di beni immediatamente liquidabili, ma si impegnava – insieme al coniuge – a sciogliere volontariamente il fondo patrimoniale, rendendo così gli immobili disponibili alla procedura per la successiva vendita e distribuzione del ricavato ai creditori.

Il Tribunale ha accolto la domanda, ritenendo ammissibile l’apertura della procedura, a condizione che l’impegno assunto venga effettivamente rispettato.


Le condizioni per accedere alla liquidazione controllata

Secondo il Tribunale di Rimini, l’impegno al successivo scioglimento del fondo patrimoniale da parte di entrambi i coniugi è sufficiente ad ammettere la procedura, anche in assenza di altri beni immediatamente liquidabili. Tuttavia, tale ammissione è subordinata alla serietà dell’impegno e alla concreta possibilità di liberare gli immobili in tempi congrui.

In altre parole:

  • sì alla liquidazione controllata, anche se il debitore ha solo immobili vincolati;
  • purché ci sia un impegno formale e concreto a sciogliere il fondo patrimoniale, rendendo così i beni liquidabili;
  • in caso contrario, se il fondo non viene sciolto o il patrimonio non diventa effettivamente disponibile, la procedura verrà chiusa per assenza di attivo e il debitore non potrà ottenere l’esdebitazione, ai sensi dell’art. 282 CCII.


Perché è un passaggio importante

Questa pronuncia rappresenta un punto fermo per chi, pur non avendo un patrimonio “ordinario”, dispone di beni vincolati in un fondo patrimoniale.

La scelta di sciogliere volontariamente il fondo per collaborare con la procedura:

  • rafforza la posizione di buona fede del debitore;
  • consente la valorizzazione dei beni a beneficio dei creditori;
  • permette di conseguire l’esdebitazione, la cancellazione dei debiti residui una volta conclusa la liquidazione.

È quindi una scelta consapevole e responsabile, utile a risolvere situazioni apparentemente senza via d’uscita.


Conclusione: anche il fondo patrimoniale può essere superato, se c’è volontà

Chi si trova in una condizione di sovraindebitamento e possiede beni inseriti in un fondo patrimoniale non è necessariamente escluso dalle tutele offerte dal Codice della Crisi.
Ma deve essere pronto a compiere una scelta importante: rinunciare alla protezione del fondo, per collaborare alla soddisfazione dei creditori e ottenere la definitiva liberazione dai debiti.

Hai un fondo patrimoniale e pensi di non avere vie d’uscita? Un’analisi giuridica della tua situazione può fare la differenza. Parla con un professionista e scopri se puoi accedere alla liquidazione controllata e ottenere l’esdebitazione.

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