A CHI VIENE ASSEGNATA LA CASA FAMILIARE IN IPOTESI DI SEPARAZIONE DEI CONVIVENTI DI FATTO?

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In una situazione di convivenza di fatto, la separazione può sollevare diverse questioni legali, tra cui l’assegnazione della casa familiare, specialmente quando ci sono figli coinvolti. È importante comprendere come vengono gestite queste situazioni secondo la legge italiana.

Assegnazione della Casa Familiare

Principio del Preminente Interesse del Minore

In caso di separazione di una coppia convivente con figli minori, il criterio principale che guida l’assegnazione della casa familiare è il preminente interesse del minore, a cui vengono equiparati i figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti. Questo principio è alla base di tutte le decisioni relative all’affido e alla residenza dei figli.

  • Residenza del Figlio: La casa familiare viene generalmente assegnata al genitore con cui il figlio continuerà a vivere stabilmente. Questo è per garantire al minore una stabilità abitativa e un ambiente familiare il più possibile continuo nonostante la separazione.

Cessazione del diritto di assegnazione della casa familiare

  • Il diritto al godimento della casa familiare viene meno se l’assegnatario non ci abiti o cessi di abitarci stabilmente, se l’assegnatario conviva more uxorioo contragga un altro matrimonio.

Considerazioni Legali

  • Contratti di Convivenza: Se esiste un contratto di convivenza, esso può prevedere clausole specifiche riguardanti l’assegnazione della casa in caso di separazione. È consigliabile, quindi, definire chiaramente tali aspetti al momento della stipula del contratto.
  • Proprietà della Casa: Se la casa è intestata a uno solo dei conviventi, l’assegnazione temporanea per il bene del minore non modifica la proprietà legale dell’immobile. Il genitore non proprietario può continuare a vivere nella casa con il figlio, ma la proprietà rimane invariata.
  • Intervento del Giudice: In mancanza di un accordo tra le parti, sarà il giudice a decidere l’assegnazione della casa familiare, basandosi sempre sul principio del preminente interesse del minore.

Consigli per i Conviventi

  • Pianificazione Preventiva: È utile discutere e pianificare preventivamente le condizioni di una possibile separazione, includendo accordi relativi alla casa familiare.
  • Il provvedimento di assegnazione della casa familiare costituisce un diritto personale di godimento che, a tutela del genitore assegnatario, potrà essere trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari per essere reso opponibile ai terzi. In questo modo, il provvedimento di assegnazione conserva la sua efficacia anche se il proprietario del bene immobile decida di alienare la casa familiare oppure l’immobile venga assoggettato a pignoramento immobiliare e quindi acquistato da terzi.
  • Consultazione Legale: Rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia può essere fondamentale per comprendere meglio i propri diritti e le proprie opzioni.

In sintesi, l’assegnazione della casa familiare in caso di separazione di conviventi con figli è principalmente orientata a garantire il benessere e la stabilità del minore, tenendo conto di eventuali accordi preesistenti e delle specifiche circostanze familiari.

 

Avv. Mariagrazia Barretta

 

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