Escussione Garanzia Mediocredito Centrale e rigetto della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo.
Il nostro Studio ha assistito, con l’avv. Alessandra De Benedittis e l’avv. Bruno Marzo, una società e i relativi fideiussori in una controversia bancaria connotata da elevata complessità giuridica e rilevante esposizione economica, insorta a seguito dell’ottenimento, da parte dell’istituto di credito, di un decreto ingiuntivo fondato su un saldo passivo di conto corrente e su un finanziamento assistito da garanzia del Medio Credito Centrale (MCC) e da garanzie personali.
La vicenda presentava profili di particolare delicatezza anche sotto il profilo delle garanzie fideiussorie, le quali, pur non risultando conformi allo schema ABI oggetto dei noti interventi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e della successiva elaborazione giurisprudenziale, non offrivano, allo stato, presupposti sufficienti per sostenere un’eccezione di nullità idonea a definire in via dirimente il giudizio. In tale contesto, la difesa è stata articolata attraverso un’analisi complessiva e sistematica del rapporto, che ha consentito di far emergere ulteriori e concorrenti profili di significativa criticità nella formazione e nella quantificazione della pretesa creditoria e nelle modalità di esercizio dei diritti da parte dell’istituto.
Con ordinanza del 25 febbraio 2026, il Tribunale di Ragusa ha rigettato la richiesta di concessione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto, ritenendo le contestazioni formulate dalla difesa della società e dei garanti meritevoli di approfondimento in sede di merito e disponendo il rinvio della causa per la decisione all’udienza del giugno 2028.
Il provvedimento ha assunto rilievo determinante sotto il profilo sostanziale, avendo precluso all’istituto di credito la possibilità di intraprendere, nelle more del giudizio, iniziative esecutive nei confronti della società e dei fideiussori e determinando un significativo riequilibrio delle rispettive posizioni giuridiche. In particolare, l’esclusione dell’immediata efficacia esecutiva del titolo ha consentito ai nostri assistiti di preservare la continuità e l’integrità delle proprie posizioni patrimoniali, evitando gli effetti potenzialmente irreversibili connessi all’avvio dell’esecuzione forzata, e di recuperare un concreto margine di potere negoziale, anche in funzione della possibile definizione transattiva della controversia.
La decisione in commento è ulteriore riprova di come, anche in assenza di eccezioni invalidanti immediatamente risolutive, una difesa fondata su una ricostruzione tecnica rigorosa e completa del rapporto possa incidere in modo determinante sulla tutela effettiva della posizione del debitore e dei garanti, in una fase particolarmente sensibile del contenzioso bancario.
Se anche tu hai ricevuto una cartella esattoriale sulla base di garanzie sottoscritte nei confronti di Mediocredito Centrale, non aspettare che la situazione peggiori. Anche dietro documenti provenienti dall’Agenzia delle Entrate possono nascondersi vizi gravi, difetti di legittimazione o decadenze non rilevate.
Il nostro Studio Legale ha maturato un’esperienza significativa nell’affrontare casi di esecuzione basata su cartelle di pagamento notificate da Mediocredito Centrale e crediti ceduti. Contattaci per una consulenza personalizzata: dopo aver analizzato la tua situazione, agiremo con urgenza per tutelare i tuoi diritti.
