RENNA STUDIO LEGALE

 
 

Agevolazioni ed incentivi

 

L.R. 55/2019. Finanziamento a fondo perduto per sostenere le imprese di pescatori autorizzati delle aree marine protette di Torre Guaceto e di Porto Cesareo, attualmente in stato di fermo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/12/2020

 

Il presente bando ha la finalità di assicurare un sostegno economico al settore produttivo pugliese della pesca specificatamente alle imprese dei pescatori autorizzati a svolgere l’attività di pesca professionale nelle aree marine protette di Torre Guaceto (BR) e di Porto Cesareo (LE).

Soggetti beneficiari

I soggetti ammessi al contributo sono le imprese del settore della pesca armatrici di unità da pesca autorizzate a pescare nelle aree marine protette di Torre Guaceto (BR) e di Porto Cesareo (LE).

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria del presente avviso è pari ad € 200.000,00.

Non sono ammissibili richieste di contributo per importi inferiori a € 500,00.

 

Il sostegno economico è riconosciuto in relazione alla capacità di pesca dell’imbarcazione armata che nel caso specifico riferendosi a imbarcazioni di piccola pesca viene determinato tenendo conto del numero di imbarcati, per il numero di giorni di fermo con deposito dei documenti in Capitaneria.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate entro il 7/12/2020. 

OCM Vino Promozione 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto per la promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

Il presente bando è volto a promuovere la promozione dei vini sui mercati terzi.

Soggetti beneficiari

I seguenti soggetti possono partecipare alla misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”:  

a. le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;

b. le organizzazioni di produttori di vino;

c. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino; d. le organizzazioni interprofessionali;

e. i consorzi di tutela e le loro associazioni e federazioni;

f. i produttori di vino;

g. i soggetti pubblici, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;

h. le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui alle lett. a), b), c), d), e), f) g) e i);

i. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lett. a), e), f) e g);

j. le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lett. f).  

 

Progetti regionali, la domanda di contributo è presentata alla Regione in cui il soggetto proponente ha la sede operativa, a valere sui fondi di quota regionale. Il progetto deve prevedere la promozione delle produzioni della Regione in cui il soggetto proponente ha presentato la domanda;

Progetti multiregionali, la domanda di contributo è presentata da soggetti proponenti che hanno sede operativa in Puglia ed almeno in un'altra Regione, a valere su fondi quota regionale e su una riserva dei fondi della quota nazionale pari a 3 milioni euro. La quota finanziamento pro capite da parte di Ministero e Regioni non supera il 25% dell'importo del progetto presentato.

Tipologia di interventi ammissibili

La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati:

a. vini a denominazione di origine protetta;

b. vini a indicazione geografica protetta;

c. vini spumanti di qualità;

d. vini spumanti di qualità aromatici;

e. vini con l’indicazione della varietà.

Entità e forma dell'agevolazione

Si assegnano Euro 5.716.108,25 ai progetti regionali e Euro 500.000,00 ai progetti multiregionali.

contributo minimo pari a Euro 5.000,00. 

Scadenza

Proroga termini presentazione domande al 30/11/2020.

Bando ideeRete. Finanziamento a fondo perduto promosso dal gruppo Assimoco per promuovere e sostenere idee e progetti per la ripresa sociale ed economica dei territori e mitigare le conseguenze derivanti dal coronavirus.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/02/2021

 

Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità.

 

L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.

 

In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:

 

TRANSIZIONE VERDE


  • Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: in linea con in Green Deal della Commissione europea che obbliga l'Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero.
  • Sicurezza sismica: L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
  • Sicurezza idrogeologica: strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
  • Mobilità sostenibile: promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.

 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

 

  • Servizi digitali e Educazione: in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
  • Formazione digitale: per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.

 

TUTELA DELLA SALUTE 

 

  • Sviluppo della rete delle strutture territoriali: con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.

 

LOTTA ALLA POVERTÀ


  • Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie.
  • Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia

Soggetti beneficiari

Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:


₋ cooperative, comprese le cooperative sociali;
₋ imprese sociali;
₋ società benefit;
₋ società con certificazione B Corp in corso di validità;
₋ fondazioni e associazioni
₋ organizzazione di volontariato;
₋ organizzazioni non governative;
₋ associazioni di promozione sociale;
₋ reti associative;
₋ altre forme giuridiche  (Codice del Terzo Settore);
₋ nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);

- realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa).

 

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno obbligatoriamente:


- essere realizzati all’interno del territorio italiano;
- dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel presente bando;
- dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;

- avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
- esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;

Entità e forma dell'agevolazione

Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.


Il contributo richiesto potrà essere pari al 80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto

Scadenza

28 febbraio 2021

MIPAAF. FONDO RISTORAZIONE. Finanziamento a fondo perduto fino a € 10.000 per sostenere l'acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/12/2020

 

Il Fondo per la filiera della ristorazione e' finalizzato alla erogazione di un contributo a fondo perduto ed ha il fine di sostenere la ripresa e la continuita' dell'attivita' degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari attraverso l'utilizzo ottimale delle  eccedenz anche causate da crisi di mercato.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo ristoranti, pizzerie, mense, i servizi di catering, gli agriturismi e gli hotel con somministrazione di cibo. La lista di codic ATECO ammissibili è la seguente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione)
  • 56.29.10 (mense)
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
  • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting)
  • 55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo e' riconosciuto per l'acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere  agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e  IGP,  valorizzando la materia  prima di territorio. Per prodotti di filiere alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Il richiedente del fondo è tenuto ad acquistare almeno 3 differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari classificati nella “Tabella prodotti” definita dal Ministero.

Il prodotto principale non deve superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata.

Entità e forma dell'agevolazione

I ristoratori e le ristoratrici possono richiedere contributi a fondo perduto per un minimo di 1.000 e un massimo di 10.000 euro e utilizzarli per gli acquisti di prodotti dell'agroalimentare italiano effettuato dopo il 14 agosto 2020 fino al giorno di presentazione della domanda.

Scadenza

Proroga termini dal 28 novembre 2020 al 15 dicembre 2020

POR FESR 2014/2020. Azione 10.6. Bando Pass Imprese 2020. Finanziamento a fondo perduto per percorsi di formazione mirati all'aggiornamento ed alla specializzazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

Attraverso Pass Imprese 2020, la Regione Puglia intende promuovere l’utilizzo di voucher formativi diretti a micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi, ovvero incentivi economici utili a finanziare percorsi di formazione mirati di aggiornamento e specializzazione

Obiettivo dell'iniziativa è accrescere le competenze della forza lavoro e agevolare la mobilità, l’inserimento e il reinserimento lavorativo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di finanziamento le micro, piccole e medie imprese, inclusi liberi professionisti e lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA attiva, con unità locali/domicilio fiscale in Puglia, appartenenti a tutti i settori di attività.

Sono destinatari dei voucher:

1) gli imprenditori e le imprenditrici, che all’atto della candidatura risultino iscritti presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura in qualità di

  • titolari di impresa commerciale (imprenditori individuali);
  • titolari e soci di impresa artigiana;
  • soci di società in nome collettivo;
  • soci accomandatari di una società in accomandita semplice.

 

2) i soggetti che, pur non essendo tenuti all’iscrizione presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, all’atto della candidatura risultino lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps e i liberi professionisti iscritti all’ordine/albo professionale e relativa cassa previdenziale, in possesso di Partita IVA attiva e con domicilio fiscale in un Comune della Regione Puglia.

 

3) i lavoratori e le lavoratrici con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e qualifica di dirigente/quadro, iscritti al libro unico del lavoro dell’impresa, e occupati in una unità locale che si trovi sul territorio regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando finanzia percorsi formativi specifici e/o di aggiornamento tecnico di durata compresa tra un minimo di 16 ore e un massimo di 200 ore, erogati, anche in modalità formazione a distanza (FAD) sincrona o asincrona:

 

- da Università pubbliche e Università private riconosciute dall’ordinamento nazionale;

- organismi formativi accreditati, ordini/collegi professionali; 

- altri soggetti erogatori che svolgano da almeno due anni attività documentata di formazione.

Entità e forma dell'agevolazione

Risorse totali disponibili €7.285.000.
 
Contributo massimo per progetto € 3.500 per voucher.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 30/11/2020.

Finanziamento a fondo perduto una tantum per attività economiche e commerciali nei centri storici colpiti dal calo dei turisti stranieri causato dall’emergenza Covid 19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/01/2021

 

Il bonus contributo a fondo perduto per i centri storici delle città d’arte penalizzati dal crollo dei turisti stranieri causato dal Covid.consiste nell’erogazione agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico di una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione di un’apposita istanza.

Soggetti beneficiari

Per richiedere il bonus è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • avere la partita IVA attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell'istanza
  • svolgere un’attività di vendita di beni o servizi al pubblico nelle zone A o equipollenti dei
    1. capoluoghi di provincia che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura tre volte superiore ai residenti
    2. città metropolitane che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura almeno pari ai residenti.

L’elenco dei comuni con queste caratteristiche è consultabile sul bando.

  • Inoltre, bisogna possedere almeno uno tra questi requisiti:
    1. ammontare del fatturato e dei corrispettivi ottenuto nel mese di giugno 2020 negli esercizi situati nelle zone A o equipollenti dei comuni sopra indicati inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. Per quanto riguarda i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea, l’ambito territoriale di esercizio dell’attività, e quindi del fatturato e dei corrispettivi, è riferito all’intero territorio dei comuni predetti.
    2. inizio dell’attività in almeno uno degli esercizi ubicati nelle zone A o equipollenti dei predetti comuni a partire dal 1° luglio 2019.

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 realizzati nelle zone A dei comuni sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

L'ammontare del contributo e' determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019, nelle seguenti misure:

 

a) 15 per cento per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;

b) 10 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;

c) 5 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

Il contributo a fondo perduto e' riconosciuto, comunque per un ammontare non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche

Detti importi minimi sono altresi' riconosciuti ai soggetti che hanno iniziato l'attivita' a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A. In ogni caso, l'ammontare del contributo a fondo perduto non puo' essere superiore a 150.000 euro

Scadenza

Domande dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

CCIAA di Foggia. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la promozione della filiera turistica.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

 

La Camera di Commercio di Foggia, al fine di promuovere la filiera turistica del tessuto produttivo, ha approvato il Bando Turismo per l'anno 2020.

Soggetti beneficiari

È rivolto a micro piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Foggia con i seguenti Codici ATECO:

  • 55 Alberghi e strutture simili (inclusi i singoli punti all’interno della macrocategoria).
  • 56 Ristoranti e attività di ristorazione mobile (inclusi i singoli punti all’interno della macrocategoria).
  • 79 Agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione (inclusi i singoli punti all’interno della macrocategoria).
  • 93.21. Parchi divertimenti e parchi tematici.

Tipologia di interventi ammissibili

Si finanziano le richieste di contributo relative alle seguenti misure:

  • Misura 1. Mettere in sicurezza le strutture turistiche fornendo assistenza alle imprese sui temi della pulizia e sanificazione, dell’offerta dei servizi turistici, della gestione degli aspetti logistici e del personale e degli altri aspetti che riguardano la riduzione dei rischi connessi all'operatività di tutte le tipologie di strutture ricettive;
  • Misura 2Formare il personale addetto ai servizi turistici;
  • Misura 3. Gestire le strategie di comunicazione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale della “destinazione Italia”;
  • Misura 4. Incentivare il turismo in Italia, l'under tourism, il turismo culturale e quello enogastronomico.


Sono quindi ammissibili le seguenti tipologie di spesa:


  • servizi di consulenza e/o di formazione e/o promozione;
  • acquisto di beni strumentali e servizi, inclusi strumenti, attrezzature, dispositivi e spese di connessione funzionali agli interventi del Bando.


Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a € 166.303,28 così suddivisa:

  • Misura 1, euro 41.806,28;
  • Misura 2, euro 41.500,00;
  • Misura 3, euro 41.500,00;
  • Misura 4, euro 41.500,00.
 

È previsto un contributo a fondo perduto, sotto forma di Voucher, fino ad un importo massimo unitario di € 5.000, nel rispetto del limite del 70% dei costi ammissibili.

Investimento minimo ammesso pari a € 1.000.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo alternativa tra le misure.

Scadenza

Dalle ore 10:00 del giorno 9 novembre 2020 alle ore 24:00 del 30 novembre 2020.

MIBACT. PIANO PER L’ARTE CONTEMPORANEA 2020. Finanziamento a fondo perduto per progetti di acquisizione, produzione, valorizzazione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/12/2020

 

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo  in collaborazione con la Direzione Generale Musei, indice una selezione pubblica per il finanziamento di proposte di acquisizione, produzione e valorizzazione di opere d’arte contemporanea italiana e internazionale, finalizzata all’incremento delle collezioni pubbliche italiane, presentate da musei, parchi archeologici e luoghi della cultura pubblici italiani (statali, regionali, provinciali e civici), anche gestiti da enti privati senza scopo di lucro.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Avviso pubblico tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura pubblici italiani, anche gestiti da enti privati senza scopo di lucro o da enti in grado di dimostrare una progettualità, a medio e lungo termine, nel campo del contemporaneo. Sono ammissibili proposte che coinvolgono reti o poli di musei e/o, istituti, luoghi della cultura, finalizzate all’acquisizione e valorizzazioni di nuclei e/o serie omogenei (a titolo esemplificativo: un’opera seriale i cui singoli pezzi sono distribuiti in diversi musei).

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere oggetto di acquisizione:

a) opere di artisti italiani o stranieri viventi o la cui esecuzione risalga a meno di 50 (cinquanta) anni, senza limitazione di linguaggi e tecniche, ivi compresi i prodotti della fotografia, della videoarte, della performance, della moda, dell’architettura, del design e di tutte le altre espressioni della creatività contemporanea, coerenti con le competenze della DGCC e che rivestono un interesse culturale tale da giustificarne l’acquisizione al patrimonio pubblico;

b) nuclei collezionistici e archivistici legati alla creatività contemporanea italiana e internazionale, in linea con le finalità della DGCC (a titolo esemplificativo: bozzetti di moda, tavole originali di fumetti, disegni di architettura, progetti di arte industriale e design; nuclei collezionistici tematici; archivi di arte, fotografia, architettura, design, moda, etc.) e che rivestono un interesse culturale tale da giustificarne l’acquisizione al patrimonio pubblico. 

 

Tutte le proposte devono includere le modalità di valorizzazione permanente dell’opera o del gruppo di opere acquisite e dimostrare, in prospettiva, una progettualità nei temi del contemporaneo e in coerenza con la collezione di destinazione. Per le sole attività di valorizzazione si ritiene ammessa la possibilità del contributo di soggetti terzi, pubblici e/o privati

 

Il PAC si sviluppa attraverso tre specifiche linee di azione, cosìarticolate:

 

a. ACQUISIZIONE E RELATIVA VALORIZZAZIONE: Può essere finanziata l’acquisizione di opere di artisti e creativi (anche collettivi, intesi come unica autorialità) italiani o stranieri viventi o la cui esecuzione risalga a meno di 50 (cinquanta) anni, significative per l’incremento del patrimonio pubblico.

 

b. COMMITTENZA E RELATIVA VALORIZZAZIONE: Può essere finanziata la committenza ad artisti e creativi italiani e/o stranieri viventi (anche come collettivo, inteso come unica autorialità), per la realizzazione di opere significative per l’incremento del patrimonio pubblico, attraverso progetti individuati dai soggetti proponenti

 

c. VALORIZZAZIONE DI DONAZIONI: Possono essere finanziate proposte di valorizzazione di opere o nuclei di opere ricevuti in donazione al soggetto proponente nel corso degli ultimi tre anni. Tale donazione deve essere preventivamente autorizzata dall’Ufficio competente

 

Entità e forma dell'agevolazione

Le proposte saranno finanziate nella misura del 100% (cento per cento) dei costi ammissibili.

Scadenza

Ore 12:00 del 18 dicembre 2020

Fondimpresa. Avviso 2/2020. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di Piani formativi interaziendali condivisi rivolti ai lavoratori delle micro e piccole imprese aderenti al fondo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2020

 

Con l’Avviso n. 2/2020 Fondimpresa intende favorire, con la concessione di un contributo aggiuntivo alle risorse del Conto Formazione aziendale, la realizzazione di Piani formativi interaziendali condivisi rivolti ai lavoratori delle micro e piccole imprese aderenti.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo aggiuntivo di Fondimpresa esclusivamente le micro e piccole imprese aderenti che rispettano, alla data di presentazione del Piano in cui ne fanno richiesta, in forma associata, tutte le condizioni di seguito indicate:

 

  • adesione a Fondimpresa già efficace
  • presenza di un saldo attivo (importo disponibile maggiore di zero) sul proprio Conto Formazione presso Fondimpresa,
  • possesso delle credenziali di accesso all’area riservata per la presentazione dei piani formativi del Conto Formazione
  • aver maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di adesione a Fondimpresa, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali utilizzi per piani formativi, non superiore a euro 3.500,00 (tremilacinquecento).
  • appartenenza alla categoria comunitaria delle micro e piccole imprese
  • non devono aver presentato Piani a valere sull’avviso 2/2019
  • presentare il Piano formativo interaziendale, già condiviso con le parti sociali, a valere sul Conto Formazione delle aziende coinvolte, con la richiesta del contributo aggiuntivo, entro i termini previsti dall’Avviso;
  • partecipazione al Piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite in una o più azioni formative valide.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo per il quale si richiede il contributo aggiuntivo previsto dall’Avviso può riguardare tutte le tematiche formative, con esclusione delle attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione e di ore di formazione che comportano lo svolgimento di attività produttive.

 

Il Piano può prevedere la partecipazione massima di 20 aziende

 

I costi ammissibili a finanziamento in relazione al Piano formativo vengono determinati, sia a preventivo che a consuntivo, applicando i seguenti costi reali sostenuti nell’ambito delle voci di spesa del piano.

 

I costi ammissibili a finanziamento in relazione al Piano formativo vengono determinati, sia a preventivo che a consuntivo, applicando i seguenti costi reali sostenuti nell’ambito delle voci di spesa del piano rispettando i seguenti limiti:

 

A – Erogazione della formazione = almeno l’80% del totale delle voci A+C+D.

C - Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative = max 15% del totale delle voci A+C+D.

D - Gestione del Piano = max 5% del totale delle voci A+C+D.

 

Il finanziamento per ora di corso del Piano, calcolato dividendo il costo del Piano risultante dalla somma delle voci di spesa ammissibili a finanziamento (A+C+D) per la somma delle ore delle azioni formative valide del Piano non può superare l’importo massimo di euro 165,00 (centosessantacinque). Gli eventuali costi eccedenti tale parametro sono posti a carico della/e azienda/e proponente/i.

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento massimo ammissibile, risultante dalla somma del contributo aggiuntivo nei limiti dell’intensità massima prevista per azienda beneficiaria e la totalità delle risorse accantonate sul Conto Formazione, non può superare l’importo complessivo di 40.000 (quarantamila) euro.

 

Scadenza

Domande a decorrere dalle ore 9:00 del 20 ottobre 2020 fino alle ore 13:00 del 31 dicembre 2020.

OCM Vino Investimenti 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 40% per supportare investimenti nel settore vitivinicolo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

Con il bando vengono aperti i termini per la presentazione dei progeti relativi alla Misura "Investimenti" per la campagna 2020/2021.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo le imprese la cui attività sia una delle seguenti: 

  • la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  • la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le azioni ammissibili sono riportate di seguito: 

1)  Realizzazione  di  punti  vendita  e  sale  degustazione  extra  aziendali  dei  vini  regionali  sul  territorio regionale e nazionale: 

1.1) ristrutturazione ed ammodernamento dell’immobile;

1.2) arredi e materiali informatici. 

2) Attività di e‐commerce ‐ “Cantina virtuale”: 

2.1) Piattaforme web finalizzate al commercio elettronico. 

3) Logistica a sostegno della filiera vitivinicola:

3.1) Show‐room (locale aziendale destinato all’esposizione del vino); 

3.2) realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche   (per  razionalizzare  e  meglio  organizzare  la  catena  trasporto  –  stoccaggio  del  prodotto  imbottigliato  e/o  confezionato  –  distribuzione  in  modo  strategico,  garantendo  una  penetrazione efficace delle merci sui mercati nazionali ed internazionali).

Entità e forma dell'agevolazione

  • Micro, piccole e medie imprese: il contributo erogabile è disposto fino al 40% della spesa effettivamente sostenuta.
  • imprese intermedie (meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo non superi i 200 mln di Euro): il contributo erogabile è ridotto a 20% della spesa sotenuta.
  • grandi imprese: il contributo erogabile è ridotto al 19% della spesa sostenuta.

L’importo minimo della spesa ammissibile a finanziamento non può essere inferiore a: 

  • Euro  30.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra aziendali); 
  • Euro    5.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e‐commerce); 
  • Euro  30.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola). 

L’importo massimo di spesa ammissibile non può essere superiore a:  

  • Euro 200.000,00 per l’Azione 1 (Realizzazione Punti vendita e sale degustazioni extra  aziendali);  
  • Euro   30.000,00 per l’Azione 2 (Attività di e‐commerce);  
  • Euro 400.000,00 per l’Azione 3 (Logistica a sostegno della filiera vitivinicola). 

Nel caso di progetto presentato da un Consorzio di tutela/organizzazioni interprofessionali, l'importo complessivo degli interventi previsti è elevato per l'azione 1 e l'azione 3 rispettivamente a Euro 500.000 ed Euro 1.000.000.

Scadenza

Proroga presentazione domande al 30/11/2020.

OCM Vino Promozione 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la promozione sui mercati dei Paesi terzi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

In data 30/09/2020 il Mipaaf ha pubblicato il Decreto recante le modalità attuative per l'OCM Vino - Misura Promozione su mercati dei Paesi Terzi, per la campagna 2021/2021, per sostenere progetti di promozione del vino italiano in Paesi Terzi.

Soggetti beneficiari

Accedono alla misura «Promozione» i seguenti soggetti proponenti: 

a) le organizzazioni professionali, purchè abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;

b) le organizzazioni di produttori di vino;

c) le associazioni di organizzazioni di produttori di vino,

d) le organizzazioni interprofessionali,

e) i consorzi di tutela;

f) i produttori di vino;

g) i soggetti pubblici, con esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;

h) le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) g)

i) i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative;

j) le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f). 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti azioni di comunicazione e promozione da attuare in uno o più Paesi terzi:

a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità;

b) partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;

c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione;

d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

I vini che possono essere oggetto delle attività di promozione sono quelli:

  • a denominazione di origine protetta,
  • a indicazione geografica protetta,
  • spumanti di qualità, anche aromatici,
  • con l'indicazione della varietà.

Entità e forma agevolazione 

L'importo del sostegno a valere sui fondi europei è pari al massimo al 60% delle spese sostenute per svolgere le azioni promozionali. 

Scadenza

Presentazione delle domande del 30/11/2020.

Con i bambini impresa sociale. Bando Comincio da zero. Finanziamento a fondo perduto per incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 04/12/2020

 

Il bando ha l’obiettivo di ridurre i divari nei servizi educativi e di cura per la prima infanzia con interventi focalizzati nelle aree del Paese in cui si riscontra maggiore carenza degli stessi, ampliandone e potenziandone l’offerta attraverso l’adozione di soluzioni innovative e integrate e la sperimentazione di nuovi modelli di welfare di comunità.

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore;

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato un solo progetto in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più progetti da parte di uno stesso soggetto responsabile, questi verranno tutti considerati inammissibili;

e) non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento;

g) non avere più di un progetto, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i Bambini e ancora in corso.

I progetti devono essere presentati da partnership costituite da almeno tre soggetti (“soggetti della partnership”), che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione. 

La partnership deve possedere i seguenti requisiti:

a) deve essere presente almeno un altro ente di terzo settore;

b) gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile e a quello di cui al punto a del presente elenco) possono appartenere, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese;

c) la partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale;

d) nessun partner, con la sola eccezione delle università e dei centri di ricerca, delle amministrazioni locali (compresi i nidi e le scuole d’infanzia a gestione comunale diretta) e delle scuole del sistema nazionale di istruzione, potrà partecipare a più di un progetto, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti potranno avere una dimensione:

- regionale (con un plafond complessivo dedicato pari a 22 milioni di euro): in tal caso tutto l’intervento dovrà essere localizzato in un’unica regione;

- oppure interregionale (con un plafond complessivo pari a 8 milioni di euro): in tal caso dovranno prevedere interventi in almeno una regione localizzata in ciascuna delle tre aree geografiche previste dal bando.

Le proposte presentate dovranno prevedere interventi volti ad incrementare e qualificare le possibilità di accesso e fruibilità dei servizi di cura ed educazione dei bambini nella fascia di età 0-6 anni e delle loro famiglie, attivandone nuovi o potenziando quelli esistenti, attraverso un’offerta educativa di qualità e soluzioni innovative e flessibili, prevalentemente in contesti territoriali in cui si registra una minore presenza o una carente e non efficace fruizione degli stessi, in particolare da parte delle famiglie più fragili. Considerando la buona capacità di offerta raggiunta nella fascia 3-6, il focus dovrà essere dedicato alla fascia 0-3 anni, anche attraverso la sperimentazione di poli integrati per l’infanzia 0-6. Considerando la buona capacità di offerta raggiunta nella fascia 3-6, il focus dovrà essere dedicato alla fascia 0-3 anni, anche attraverso la sperimentazione di poli integrati per l’infanzia 0-6.

Sarà importante sviluppare iniziative che prevedano l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multidimensionale (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, legali, ecc.) capace di rispondere in modo flessibile e integrato ai diversi bisogni dei bambini e delle famiglie, ampliare l’offerta e superare la frammentazione, nell’ottica di una presa in carico globale e di welfare comunitario. Le iniziative dovranno, inoltre, prevedere azioni di sostegno e potenziamento della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia – lavoro, e azioni di rafforzamento delle relazioni, del ruolo, delle competenze e delle professionalità di tutti gli attori della “comunità educante” coinvolti nel processo educativo.

Le iniziative potranno, inoltre, prevedere ulteriori elementi chiave quali:

- il sostegno al benessere dei bambini, tramite l’acquisizione di competenze di base, comportamentali e di cittadinanza (ad esempio l’educazione e la promozione di un utilizzo sano delle nuove tecnologie, l’interculturalità, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, ecc.);

- lo sviluppo di meccanismi di empowerment/protagonismo/coinvolgimento attivo dei genitori e delle famiglie nelle offerte di cura ed educazione per la prima infanzia;

- l’attivazione di offerte complementari/integrative ai servizi educativi (es. spazi genitori/bambini, spazi multiservizi, outdoor education, servizi pre e post scuola, ecc.) e di servizi di prossimità all’interno dei quartieri/territori (es. servizi domiciliari, mutuo-aiuto tra famiglie, ecc.), anche nell’ambito dei patti di comunità.

Entità e forma dell'agevolazione

Risorse Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 30 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti, così ripartiti: 

  • Nord: Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto: 11.670.000 euro.
  • Centro: Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria: 5.280.000 euro.
  • Sud e isole: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: 13.050.000 euro.
I beneficiari devono richiedere un contributo compreso:
i. nel caso di progetti regionali, tra 250 mila e 1 milione di euro,
ii. nel caso di progetti interregionali, tra 0,5 e 1,5 milioni di euro;
e devono garantire una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno:
i. nel caso di progetti regionali, il 10%,
ii. nel caso di progetti interregionali, il 15% del costo totale.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è alle ore 13.00 del 4 dicembre 2020.

Fondazione Finanza Etica. Bando Progetti imprenditoriali Cittadini di paesi Terzi. Fondo di garanzia per microimprese o start up di cittadini extra-UE o figli nati in Italia da persone immigrate.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 29/11/2020

 

Banca Etica mette a disposizione la possibilità di accedere a un fondo di garanzia istituito da Fondazione Finanza Etica, per agevolare l’accesso al credito.
Attraverso l’accesso a tali garanzie, i soggetti interessati potranno richiedere a PerMicro un finanziamento fino a un massimo di 25.000 euro.
Il bando finanzierà almeno 10 progetti.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è rivolto ai seguenti soggetti:

a) imprese già esistenti:

  • microimprese (max. 10 addetti) la cui governance sia composta per almeno il 50% da cittadini/e residenti in Italia ma nati/e all’estero, oppure in Italia da genitori immigrati;

b) start up di impresa:

  • fondate da cittadini/e residenti in Italia ma nati/e all’estero, oppure in Italia da genitori immigrati

c) associazioni dei cittadini/e immigrati regolarmente costituite in Italia, secondo le norme del Codice Civile italiano.

Tipologia di interventi ammissibili

Con questo bando i Partner intendono sostenere:

● idee progettuali di sviluppo di imprese esistenti, in forma di microimpresa (max. 10 addetti)
● start up di nuove imprese

presentati da cittadini e cittadine di Paesi Terzi o dalle loro associazioni. In particolare, le idee progettuali devono avere come obiettivo principale la creazione o lo sviluppo e consolidamento di imprese o associazioni condotte da soggetti nati all’estero.
Le idee progettuali potranno riguardare diversi ambiti di produzione di beni e servizi, con esclusione dei settori nei quali Banca Etica non investe per le proprie policy.

Sono esclusi dalla partecipazione al presente bando i fornitori ordinari continuativi nell’ultimo triennio (2015-2018) di uno dei Partner.
Secondo i criteri di valutazione socio-ambientale effettuati da Banca Etica, sono inoltre da considerarsi esclusi i soggetti che, direttamente o tramite partecipazioni, siano coinvolti in una delle pratiche e/o operino e/o presentino progetti in uno dei settori identificati:

  • produzione e commercializzazione di armi
  • evidente impatto negativo sull’ambiente
  • utilizzo e sviluppo di fonti energetiche di origine fossile e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente
  • violazione dei diritti umani, sfruttamento del lavoro minorile, mancato rispetto delle garanzie contrattuali
  • attività di ricerca in campo scientifico comprendente esperimenti su soggetti deboli o non tutelati o su animali
  • allevamenti intensivi di animali che non rispettino i criteri previsti dagli standard della certificazione biologica
  • esclusione ed emarginazione delle minoranze o di intere categorie di popolazione
  • rapporto diretto con regimi che violano i diritti umani e/o che siano gravemente responsabili della distruzione dell’ambiente
  • mercificazione del sesso
  • gioco d’azzardo.

Entità e forma dell'agevolazione

Fondazione Finanza Etica, Banca Etica, PerMicro e ARCI Aps intendono realizzare una attività a sostegno di progetti imprenditoriali presentati da cittadini e cittadine di Paesi Terzi.
Il presente bando mette a disposizione di tali soggetti la possibilità di accedere a un fondo di garanzia istituito da Fondazione Finanza Etica.
Attraverso l’accesso a tali garanzie, i soggetti interessati potranno richiedere a PerMicro un finanziamento fino ad un massimo di euro 25.000.

Il fondo di garanzia costituito da Fondazione Finanza Etica è pari a euro 275.000.
Il plafond complessivo a disposizione del bando è di ammontare pari a euro 825.000.

Scadenza

Il bando è aperto fino a esaurimento del fondo di garanzia. Il termine per la presentazione delle domande (prima scadenza) è il 29 novembre 2020, ore 24.00.

PO FEAMP 2014/2020. Misura 5.69. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per attività di trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 23/12/2020

 

La Sezione Attuazione Programmi Comunitari per l’Agricoltura e la Pesca, nell’ambito del Programma Operativo FEAMP 2014/2020 ed in coerenza con le previsioni contenute nel Programma stesso e nelle Disposizioni Attuative di Misura, rende note le modalità e le procedure per la presentazione e l’ammissione delle domande di sostegno a valere sulle risorse previste nella misura 5.69, intesa a promuovere gli investimenti nella trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Soggetti beneficiari

Micro, Piccole e Medie Imprese che operano nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. L’attività di trasformazione deve risultare dalla visura camerale. I

proponenti, ove non già in possesso in sede di presentazione della domanda, pena la decadenza dai benefici, si impegnano ad acquisire prima della presentazione della domanda di SALDO, e a conservare lo specifico codice di attività corrispondente alla categoria economica ATECO 10.2 – LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI PESCE, CROSTACEI E MOLLUSCHI.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere localizzati nel territorio della regione Puglia.

Sono ritenuti ammissibili a contributo i seguenti interventi che:

a) contribuiscono a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;

b) migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro;

c) sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;

d) si riferiscono alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;

e) si riferiscono alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica;

f) portano a prodotti nuovi o migliorati, a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.

Ai fini dell'Avviso, sono ammissibili le spese sostenute e i lavori realizzati successivamente alla data del 01/01/2019. Le principali categorie di spese ammissibili riguardano costi sostenuti per l’attuazione dell’operazione (ad esempio, acquisto attrezzature e/o ammodernamenti, dispositivi di sicurezza, adeguamenti strutturali ecc.).

Spese ammissibili

- acquisto e installazione di sistemi di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti;

- generatori a efficienza energetica, ad esempio alimentati a idrogeno o a gas naturale;

- investimenti per l’introduzione/ammodernamento di impianti ad energia rinnovabile quali pannelli solari, econometri, sistemi di gestione dell’energia e sistemi di monitoraggio, esclusivamente se dimensionati alle reali (e documentate nella relazione tecnica) esigenze energetiche dell’azienda.

- segnali di soccorso;

- apparecchiature antincendio quali allarmi, estintori, coperte antifiamma, rivelatori d'incendio e di fumo, respiratori, porte tagliafuoco;

- rilevatori di gas e sistemi d'allarme antigas;

- protezioni sulle macchine, quali verricelli ecc.;

- illuminazione di emergenza;

- videocamere di controllo del ciclo produttivo e schermi di sicurezza;

- acquisto e installazione di cassette di pronto soccorso;

- acquisto di medicinali e dispositivi per cure urgenti;

- dotazione di guide e manuali per migliorare la salute sui luoghi di lavoro, compresi software derivanti da analisi e valutazione dei rischi, per individuare i rischi che incombono sui luoghi di lavoro al fine di adottare misure atte a prevenirli o attenuarli;

- servizi igienico-sanitari quali gabinetti e lavabi;

- attrezzi per la pulizia ai fini del mantenimento delle condizioni igieniche nei luoghi di lavoro;

- attrezzature per diminuire la movimentazione manuale di carichi pesanti;

- vernici antiscivolo e stuoie di gomma antiscivolo;

- dispositivi di protezione acustica e termica e apparecchi di ausilio alla ventilazione;

- abiti da lavoro e equipaggiamento di sicurezza, quali calzature di sicurezza impermeabili, dispositivi di protezione degli occhi e dell'apparato respiratorio, guanti protettivi e caschi, o equipaggiamento protettivo anti-caduta;

- segnali di emergenza e di allarme di sicurezza;

- macchinari ed attrezzature per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti/sottoprodotti;

- macchinari ed attrezzature per etichettatura;

- adeguamento/ampliamento dei fabbricati esistenti;

- nuova costruzione limitatamente all’area del sito produttivo;

- servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware;

- spese per la fornitura e la posa in opera di cassoni coibentati e spese strettamente inerenti l’acquisto dei sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici - per i quali non si può interrompere la catena del freddo - esclusa la motrice (autoveicolo e autocarro);

- l’acquisto di un automezzo dotato di coibentazione e gruppo frigorifero;

- è considerata spesa ammissibile l’acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell'operazione considerata; 

- spese generali (costi generali e costi amministrativi).

Entità e forma dell'agevolazione

La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 23 dicembre 2020.

OCM Vino Investimenti 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto per investimenti nel settore vitivinicolo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

 

Le presenti istruzioni applicative disciplinano le modalità per l'accesso al sostegno del settore vitivinicolo relativo alla misura OCM Vino Investimenti per la campagna 2020/2021.

 

Il bando OCM vino investimenti è diverso nelle diverse Regioni.

Mostra il tuo interesse per essere ricontattato dal consulente incaricato.

Soggetti beneficiari

L'aiuto per la Misura Investimenti è concesso ai soggetti che alla data di presentazione della domanda di aiuto, sono titolari di partita IVA, sono iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio ed hanno costituito nel Sian un “Fascicolo aziendale elettronico” aggiornato e valido.


Possono accedere all’aiuto, in forma singola o associata:

  • le microimprese, le piccole e medie imprese; 
  • le imprese intermedie che occupano meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

Beneficiano dell’aiuto le imprese la cui attività sia almeno una delle seguenti:

  •  la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  •  la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  •  l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  •  la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Beneficiano dell’aiuto anche le organizzazioni interprofessionali, compresi i Consorzi di tutela, per la registrazione dei marchi collettivi delle denominazioni.

Tipologia di interventi ammissibili 

Il sostegno è diretto a migliorare il rendimento globale dell’impresa, in termini di adeguamento della domanda al mercato, ed aumentare la competitività oltre che il miglioramento in termini di risparmi energetici, efficienza globale nonché trattamenti sostenibili.

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo è erogato nella modalità del fondo perduto.

Scadenza

Proroga termini dal 15 novembre 2020 al 30 novembre 2020

Bando Custodiamo la Cultura in Puglia. POR FESR 2014/2020. Azione 3.4.a. Finanziamento a fondo perduto rivolto alle imprese del settore culturale/creativo per attenuare la perdita di fatturato causata dalla pandemia.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/12/2020

 

Per rimediare al grave turbamento dell’economia causato dall’emergenza COVID-19 e dalla connessa e consequenziale crisi economica manifestatasi, la Regione Puglia ha programmato una misura di Aiuto volta ad erogare alle PMI pugliesi una sovvenzione diretta destinata ad attenuare gli effetti prodotti dalla pandemia tanto nel periodo di lockdown, quanto nel periodo immediatamente successivo durante il quale il perdurare di talune norme imperative e delle connesse “restrizioni” impediscono di svolgere l’attività in maniera ordinaria.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di sovvenzione a valere sul presente Avviso esclusivamente le imprese aventi tutti i seguenti requisiti:

 

a) essere qualificate come Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI);

b) avere sede di esercizio dell’attività di impresa in Puglia;

c) esercitare, in relazione alla sede ubicata in Puglia, attività d’impresa con Codice ATECO 2007 primario riconducibile ad uno dei seguenti:

- 47.61 (Commercio di libri in esercizi specializzati);

- 47.63 (Commercio al dettaglio di musica e video);

- 58.11 (Edizione di libri);

- 59.11 (Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e programmi tv);

- 59.12 (Attività di post-produzione cinematografica, di video e programmi tv);

- 59.13 (Attività di distribuzione cinematografica e di programmi tv);

- 59.14 (Attività di proiezione cinematografica);

- 74.20 (Attività fotografiche);

- 74.20.11 (Attività di fotoreporter);

- 74.20.19 (Altre attività di riprese fotografiche);

- 77.39.94 (Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli);

- 82.30 (Organizzazione di convegni e fiere);

- 90.01 (Rappresentazioni artistiche);

- 90.02 (Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche);

- 90.03 (Creazioni artistiche e letterarie);

- 90.04 (Gestione di strutture artistiche);

- 93.21 (Parchi di divertimento e parchi tematici);

- 91.01 (Attività di biblioteche ed archivi);

- 91.02 (Attività di musei);

- 91.03 (Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili);

d) essere impresa attiva con sede di esercizio dell'attività ubicata nel territorio della regione Puglia, classificata con codice ATECO 2007 primario rientrante tra quelli precedentemente individuati, risultante da regolare iscrizione nella relativa sezione del Registro Imprese e/o del REA della Camera di Commercio territorialmente competente;

e) avere registrato, in relazione alla sede per cui si è Soggetti ammissibili alla presentazione dell’istanza di sovvenzione un fatturato che, nel periodo compreso tra il 1° febbraio ed il 31 agosto 2020, risulti inferiore di almeno il 40% rispetto al fatturato registrato del medesimo periodo dell’anno precedente (2019);

Entità e forma dell'agevolazione

Entità massima della sovvenzione L’entità massima della sovvenzione concedibile è determinata in funzione del numero di ULA 2 impiegate nel periodo 1° marzo 2019 – 29 febbraio 2020, secondo quanto di seguito rappresentato:

 

ULA = 0: € 5.000,00;

ULA > 0: € 65.000,00;

 

La misura prevede l’erogazione di una sovvenzione a fondo perduto parametrata in termini percentuali, fino ad un massimo del 90% e nei limiti dell’entità massima precedentemente indicata, su taluni costi fissi riferiti al periodo febbraio - agosto 2020 effettivamente e definitivamente sostenuti.

 

Ai fini della quantificazione monetaria della sovvenzione concedibile, nel rispetto dell’entità massima fissata in relazione al codice ATECO primario e della percentuale applicabile, sono utilizzati per la definizione della base di calcolo, esclusivamente, i costi fissi di seguito indicati:

a) Personale (RAL, contributi previdenziali ed assicurativi, etc.);

b) Utenze;

c) Canoni di locazione;

d) Assicurazioni;

e) Leasing;

f) Servizi di pulizia, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno; g) Servizi di sicurezza, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno.

Scadenza

Proroga domande fino alle ore 12:00 del 21/12/2020.

Bando Custodiamo il Turismo in Puglia. POR FESR 2014/2020. Azione 3.3.b. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% rivolto alle le imprese del settore turistico per attenuare la perdita di fatturato causata dalla pandemia.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/12/2020

 

Per rimediare al grave turbamento dell’economia causato dall’emergenza COVID-19 e dalla connessa e consequenziale crisi economica manifestatasi,  la Regione Puglia ha programmato una misura di Aiuto volta ad erogare alle PMI pugliesi una sovvenzione diretta destinata ad attenuare gli effetti prodotti dalla pandemia tanto nel periodo di lockdown, quanto nel periodo immediatamente successivo durante il quale il perdurare di talune norme imperative e delle connesse “restrizioni” impediscono di svolgere l’attività in maniera ordinaria.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di sovvenzione a valere sul presente Avviso esclusivamente le imprese aventi tutti i seguenti requisiti:

a) essere qualificate come Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) con sede di esercizio dell’attività di impresa in Puglia. 

b) esercitare, in relazione alla sede ubicata in Puglia, attività di impresa con Codice ATECO 2007 primario riconducibile ad uno dei seguenti:

- 55.10 (Alberghi e strutture simili);

- 55.20.10 (Villaggi turistici); - 55.20.20 (Ostelli della gioventù);

- 55.20.51 (Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence);

- 55.30 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte);

- 79.11 (Attività delle agenzie di viaggio);

- 79.12 (Attività dei tour operator);

c) avere, relativamente alla sede per cui si è Soggetti ammissibili alla presentazione dell’istanza di sovvenzione, un numero complessivo di ULA 1 , nel periodo 1° marzo 2019-29 febbraio 2020, maggiore di zero;

d)avere registrato, in relazione alla sede per cui si è Soggetti ammissibili alla presentazione dell’istanza di sovvenzione un fatturato che, nel periodo compreso tra il 1° febbraio ed il 31 agosto 2020, risulti inferiore di almeno il 40% rispetto al fatturato registrato del medesimo periodo dell’anno precedente (2019).

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso, in termini di contributo pubblico, è pari a € 40.000.000,00.

La misura prevede l’erogazione di una sovvenzione a fondo perduto parametrata in termini percentuali, fino ad un massimo del 90%  e nei limiti dell’entità massima sotto indicati.

 

In relazione ai Codici ATECO, viene di seguito indicata l’entità massima della sovvenzione concedibile:

● € 80.000,00: Codice ATECO 55.10 (Alberghi e strutture simili);

● € 35.000,00: Codici ATECO 55.20.10 (Villaggi turistici), 55.20.20 (Ostelli della gioventù),55.20.51 (Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence), 55.30 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte);

● € 20.000,00: Codici ATECO 79.11 (Attività delle agenzie di viaggio), 79.12 (Attività dei tour operator).

 

Ai fini della quantificazione monetaria della sovvenzione concedibile, nel rispetto dell’entità massima fissata in relazione al codice ATECO primario e della percentuale applicabile, sono utilizzati per la definizione della base di calcolo, esclusivamente, i costi fissi di seguito indicati:

a) Personale (RAL, contributi previdenziali ed assicurativi, etc.);

b) Utenze;

c) Canoni di locazione;

d) Assicurazioni;

e) Leasing;

f) Servizi di pulizia, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno; g) Servizi di sicurezza, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno.

Scadenza

Proroga delle domande fino alle ore 12:00 del 21/12/2020.

ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell'imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

L'obiettivo della misura è quello di favorire l'imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti: 

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese; 
  2. esercitare esclusivamente l'attività agricola; 
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall'iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall'iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale. 

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita' globale dell'azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita' agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche' non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell'Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all'adeguamento ed alla modernizzazione dell'agricoltura. 

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita', comprensivo dell'analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell'agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L'impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell'IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l'intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell'ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra' ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all'ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita' ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 

POR FESR 2014/2020. Azione 3.2.a. PugliasocialeIN- imprese sociali. Finanziamento a fondo perduto per la diffusione e il rafforzamento delle attività economiche a contenuto sociale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La Regione Puglia intende finanziare interventi di sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici con specifico riferimento al sostegno ad investimenti materiali ed immateriali per accrescere la capacità produttiva, il grado di coinvolgimento delle platee interessate e sviluppando aree di business in settori di attività economica per le quali il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e di inclusione sociale.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese sociali e alle cooperative sociali e i loro consorzi, che acquisicono di diritto la qualifica di imprese sociali. 

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento (in numero massimo di tre):

a) attrattività del territorio, turismo e accoglienza attraverso modelli innovativi e diffusi nella comunità;

b) agricoltura sociale e contrasto alle forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura;

c) cultura e creatività;

d) settori alimentare, energetico, ambientale e manifatturiero con l’approccio dell’economia circolare;

e) sperimentazione di modelli di welfare generativo per i gruppi sociali in condizioni di maggiore fragilità sociale ed economica;

f) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione (giovani, donne, disabili, migranti, ecc.);

g) recupero dei mestieri tradizionali e delle tradizioni locali per il marketing territoriale e l’attivazione di nuove attività economiche per l’animazione socioeconomica dei centri storici e delle periferie;

h) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;

i) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione e l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Le iniziative dovranno avere le seguenti caratteristiche: 

  • prevedere azioni e interventi di cittadinanza attiva
  • declinare compiutamente il tema della sostenibilità
  • indicare anche elementi di progettazione concernente la fase di follow up
  • le azioni e gli interventi previsti da ciascun progetto dovranno caratterizzarsi per la capacità di promuovere innovazione sociale
  • dovranno presidiare la dimensione della generatività, cioè della capacità di produrre capitale sociale. 

 

Spese ammissibili:

1. Spese in ATTIVI MATERIALI, che riguardano:

a) Spese generali, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali:

  • Spese necessarie per le attività preliminari;
  • Spese per verifiche tecniche previste dal progetto tecnico;
  • Spese di progettazione dell’intervento, ivi comprese le spese per indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista;
  • Spese per direzione lavori;
  • Spese per coordinamenti della sicurezza;
  • Spese per assistenza giornaliera e contabilità;
  • Spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo;
  • Spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo, ivi comprese le spese per la redazione delle relazioni geologiche;
  • Spese per polizze fideiussorie bancarie o assicurative a copertura delle anticipazioni del contributo finanziario concesso.

2. Le spese per rilievi, accertamenti ed indagini, ivi comprese quelle geologiche e geotecniche non a carico del progettista né necessarie alla redazione della Relazione geologica, da prevedere nel quadro economico tra le somme a disposizione del beneficiario, non possono superare il 1% della spesa totale ammissibile dell’operazione.

b) Acquisizione del suolo e sue sistemazioni, nel limite percentuale del 10% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

c) Opere murarie o assimilate (a titolo esemplificativo: murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc. );

d) Impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..);

e) Infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura;

f) Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;

g) Mobili e arredi, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

h) Mezzi mobili targati ad uso collettivo, strettamente connesso alla organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità ed accessibilità della struttura oggetto di agevolazione

3. Le spese in ATTIVI IMMATERIALI nel complesso sono ammissibili a cofinanziamento nei limiti del 5% delle spese in attivi materiali, e riguardano:

j) Spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto dell’intervento;

k) Acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata al programma;

l) Servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato; sono comunque escluse da questa voce le consulenze specialistiche connesse all'avvio della gestione dei servizi realizzati e le spese assimilabili alle "Spese generali".

Entità e forma dell'agevolazione

L'agevolazione massima concedibile è di 200.000 euro.

Scadenza

La selezione degli interventi ammissibili a finanziamento avverrà attraverso procedura valutativa “a sportello”, per cui si procederà ad istruire e finanziare le proposte progettuali secondo l’ordine cronologico d’arrivo delle stesse e sino a concorrenza delle risorse disponibili a valere sulla dotazione finanziaria.

POR FESR 2014/2020. Misura 3.7. Bando Innoprocess. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per investimenti volti alla diffusione delle ICT.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La Regione Puglia intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento volti alla diffusione delle ICT nelle piccole e medie imprese attraverso aiuti mirati finalizzati all'utilizzo e alla diffusione di servizi digitali innovativi con riferimento alle applicaizoni volte a innovare la sfera produttiva, organizzativa e di mercato. 

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese. Le imprese devono essere regolarmente iscritte alla CCIAA competente per il territorio. 

Sono esclusi il settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. 

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascuna impresa potrà presentare un solo progetto. 

Sono ammessi i seguenti investimenti: 

  • servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;
  • servizi a supporto dell’innovazione dei processi di gestione aziendale;
  • servizi a supporto dell’innovazione dei processi di fornitura e distribuzione;
  • servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce;
  • servizi di supporto al cambiamento organizzativo;
  • supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni;
  • servizi di supporto ai processi di certificazione aziendale.

Spese ammissibili:

  • spese di personale;
  • costi relativi a strumentazione ed attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti e ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto (tali spese non potranno eccedere complessivamente il 18% delle spese valutate ammissibili);
  • costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti e di altri attivi materiali;
  • costi per i servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione.
La durata delle attività ammesse non può essere superiore a 12 mesi, eventualmente prorogabile di 3 mesi. 

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo massimo per progetto è di 270.000 € per impresa, 400.000 € per raggruppamenti di imprese.
Ogni impresa, in forma singola o associata, può presentare una sola domanda di ammissione al contributo, in cui si possono selezionare massimo tre tipologie di servizi.
Le agevolazioni sono concesse nella misura del 46% della spesa complessiva ritenuta congrua, pertinente e valutata ammissibile, e possono arrivare fino al 50%.

Scadenza

 Le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 27/07/2020 fino all’esaurimento dei fondi.

POR FSE 2014/2020. Azione 8.9. Bando START. Finanziamento a fondo perduto a sostegno del lavoro autonomo a seguito della crisi causata dall'epidemia COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/11/2020

La Regione Puglia intende far fronte alla crisi che sta investendo i lavoratori autonomi ridisegnando gli ambiti di tenuta sociale del territorio e la catena globale del valore del capitale umano attraverso la realizzazione di interventi di sostegno al lavoro autonomo.

Soggetti beneficiari

a)       i liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data dell’istanza, compresi i partecipanti agli studi associati, costituiti esclusivamente con contratto di associazione in partecipazione o altra forma associativa, purché non di natura commerciale d’impresa. Sono tassativamente escluse le forme di aggregazione professionale che prevedano l’obbligatoria iscrizione al Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio.

b)       i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 01/02/2020, iscritti alla Gestione separata.

I soggetti a) devono essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della candidatura:

1)       iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata

2)       inizio attività prima del 01/02/2020

3)       domicilio fiscale sul territorio regionale della Puglia.

I soggetti b) devono essere in possesso dei seguenti requisiti al momento di presentazione della candidatura:

1)       rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 01/02/2020

2)       residenza in Puglia alla data del 01/02/2020.

 

Per tutti i soggetti:

reddito lordo da lavoro autonomo da ultima dichiarazione dei redditi presentata al momento della presentazione dell’istanza non superiore ad euro 23.400 e con un volume d’affari complessivo non superiore a euro 30000 così come verificabile dall’ultimo modello unico persone fisiche presentato corredato di ricevuta di presentazione. Per i soggetti che hanno attivato la partita iva nel corso del 2020, detto secondo requisito non si applica.

Dovrà essere allegata all’istanza di partecipazione la dichiarazione dei redditi utilizzata al fine della dimostrazione del requisito di accesso al presente avviso.

Entità e forma dell'agevolazione

Bonus nella forma di sovvenzione una tantum, pari a € 2000, al lordo delle ritenute di legge, da concedere ai beneficiari, la cui istanza evidenzi i requisiti richiesti.

Scadenza

Proroga termine fino al 30 novembre 2020.

Invitalia. Bando Cultura Crea. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell'industria culturale, creativa e turistica.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Cultura Crea” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell'industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

 

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese

Soggetti beneficiari

Cultura Crea si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

 

In particolare:

 

- l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:


  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

 

- l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:


  • le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative


- l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:


  • ONLUS
  • imprese sociali

Entità e forma dell'agevolazione

Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

POR FESR 2014/2020. Misura 3.6. Finanziamento a fondo perduto fino al 45% per aiuti agli investimenti delle MPMI.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Attraverso l'Avviso Pubblico Titolo II Capo 3, la Regione Puglia intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l'accesso al credito.


Le imprese possono proporre progetti di investimento di importo non inferiore a 30 mila euro per:

 

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l'ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari

  1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  2. imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  3. imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.
  4.  liberi professionisti

Tipologia di interventi ammissibili

Spese ammissibili:

 

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell'importo dell'investimento in attivi materiali;
  • spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all'effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all'acquisto di materiale di trasporto e l'acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);
  • sono ammissibili anche le spese per l'acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

Entità e forma dell'agevolazione

L’investimento massimo ammissibile per le piccole e le micro imprese è pari ad € 2.000.000,00.


L’investimento massimo ammissibile per le medie imprese è pari ad € 4.000.000,00.


Contributo massimo per progetto di micro e piccole imprese 45% dell’investimento ammesso.


Contributo massimo per progetto di medie imprese 35% dell’investimento ammesso

Scadenza

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Cassa Forense. Finanziamento a tasso agevolato in favore di giovani avvocati under 35.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Cassa Forense, nell'ambito delle prestazioni a sostegno della professione previste nel Regolamento per l’erogazione dell’assistenza, ha indetto, anche per l’anno 2020, un bando per l’erogazione di prestiti per un importo da € 5.000,00 ad € 15.000,00 con rimborsabilità fino a 5 anni, in favore dei giovani avvocati infratrentacinquenni, iscritti alla Cassa.

 

Tale iniziativa è volta a facilitare l’accesso dei giovani avvocati, nei primi anni di esercizio dell’attività professionale, al mercato del credito, al fine di poter far fronte alle spese di avviamento dello studio professionale.

Soggetti beneficiari

Hanno titolo per beneficiare dell’iniziativa gli iscritti alla Cassa, esclusi i praticanti, che non abbiano compiuto il 35° anno di età alla data di presentazione della domanda e che non abbiano già beneficiato delle agevolazioni previste in forza dei medesimi bandi indetti negli anni 2017, 2018 e 2019.

Entità e forma dell'agevolazione

L’intervento della Cassa per i prestiti erogati sulla base del presente bando consiste, fino ad esaurimento del fondo stanziato di seguito indicato, nell’abbattimento del 100% degli interessi passivi in favore di tutti gli iscritti alla Cassa e nella garanzia fideiussoria limitatamente ai professionisti con reddito netto professionale dichiarato nell’ultimo inferiore ad € 10.000,00.

 

Le caratteristiche del prestito sono:

 

  • un tasso nominale annuo fisso pari all’IRS lettera di periodo corrispondente alla durata del prestito concesso (ovvero uno, due, tre, quattro e cinque anni) maggiorato di uno spread pari al 3,50%;
  • un limite minimo di capitale concesso in prestito pari ad € 5.000,00 ed un massimo pari ad € 15.000,00 per iscritto;
  • una durata di 12, 24, 36, 48 o 60 mesi;
  • la periodicità rata mensile;
  • spese di istruttoria una tantum pari ad € 35,00 a carico del richiedente;
  • nessuna spesa per incasso rata; - estinzione anticipata possibile in qualsiasi momento senza l’applicazione di alcuna penale;
  • delibera a insindacabile giudizio di Banca Popolare di Sondrio;
  • oneri fiscali, all’atto dell’erogazione sarà trattenuta l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% del capitale erogato.

 

Per l’attuazione è stato previsto uno stanziamento annuo da parte della Cassa, pari, per l’anno 2020, ad € 1.000.000,00 per il pagamento degli interessi passivi relativi all’intera durata del prestito e di € 2.500.000,00 per la garanzia fidejussoria.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 30 ottobre 2020.

CCIAA di Brindisi. Bando Crisi di Liquidità. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% alle MPMI per l'abbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti e sui fidi.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso e con l’obiettivo di supportare le imprese del territorio, la Camera di Commercio Brindisi istituisce un contributo a fondo perduto alle MPMI della provincia di Brindisi per l’abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti e sui fidi bancari finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale in una fase economica di estrema criticità.

Soggetti beneficiari

MPMI.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili finanziamenti e concessioni di fidi bancari finalizzati a:

 

  • esigenze di liquidità;
  • consolidamento delle passività a breve;
  • investimenti produttivi.

Entità e forma dell'agevolazione

La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente Bando ammonta all’importo complessivo di € 74.975,00.

 

Il contributo consiste in un apporto a fondo perduto erogato in un’unica soluzione finalizzato all’abbattimento del tasso d’interesse (TAEG) sui finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

 

L’entità dell’abbattimento viene determinato nella misura del 100% del tasso di interesse effettivo corrisposto dalle micro, piccole e medie imprese, fino ad un contributo massimo di 1.500,00 euro

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 26 giugno 2020 fino ad esaurimento fondi.

CCIAA di Brindisi. Bando Voucher Digitali I4.0. Anno 2020. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per sostenere la digitalizzazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La Camera di commercio di Brindisi ha approvato il progetto Punto Impresa Digitale al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

 

  • diffusione della “cultura digitale”
  • innalzamento della consapevolezza sulle soluzioni offerte dal digitale e relativi benefici
  • sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0


E' quindi disponibile il Bando voucher digitali I4.0 - Anno 2020 con il quale la Camera di Commercio di Brindisi finanzia, tramite voucher fino ad € 2.500, le domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di I4.0

Soggetti beneficiari

E’ rivolto a micro piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercioommercio di Brindisi.
Le imprese devono essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Servizi di consulenza e/o di formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal bando.

 

Acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti ricomprese nel bando.

 

Spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici indicati sul  bando.

Entità e forma dell'agevolazione

E’ previsto, sotto forma di voucher, un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili e sino a un massimo di € 2.500. Investimento minimo ammesso pari ad € 500.


Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano ad euro 65.875,28.


Scadenza

La domanda può essere presentata dal 26 giugno 2020 fino ad esaurimento fondi.

CCIAA di Brindisi. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per supportare i processi di riorganizzazione aziendale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La Camera di Commercio intende inoltre supportare i processi di organizzazione aziendale funzionali al rilancio produttivo correlati alla emergenza epidemiologica da covid-19 favorendo l’adozione di tutte le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus, per garantire la salute dei lavoratori e dei cittadini, salvaguardando l’operatività delle imprese ed il mantenimento dei livelli occupazionali.

 

Con il Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto le iniziative progettate/realizzate dalle imprese per:

 

LINEA A “SUPPORTARE LA DOMANDA DI SICUREZZA SUL LAVORO DA PARTE DELLE IMPRESE FUNZIONALE AL RILANCIO PRODUTTIVO”

 

  • Adozione in azienda delle misure di sicurezza anticontagio da Covid-19

 

LINEA B “FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO”


  • Formazione smart working.
  • Formazione competenze strategiche.
  • Formazione e Certificazione Competenze digitali.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le Micro o Piccole o Medie imprese

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • servizi di consulenza e/o formazione coerente/coerenti con le finalità del bando;
  • acquisto di beni e servizi strumentali.

Entità e forma dell'agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 60.000,00

 

I contributi avranno un importo unitario massimo di:

 

  • euro 1.500,00 per la linea A
  • euro 1.500,00 per la linea B

 

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Tanto per la Linea A che per la Linea B, alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità aggiuntiva pari a € 200,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 26 giugno 2020 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando EduCare. Contributo a fondo perduto per progetti di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l'empowerment dell'infanzia e dell'adolescenza.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2020

 

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha limitato fortemente le opportunità ludiche e ricreative dei bambini/e e dei ragazzi/e al di fuori del contesto domestico.

 

L’obiettivo strategico dell'Avviso pubblico è quello di promuovere interventi, anche sperimentali e innovativi, di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, che privilegino attività, anche all’aperto e, nell’ambito di centri e campi estivi a favore dei bambini e dei ragazzi nei seguenti ambiti tematici:

 

  • promozione della cittadinanza attiva, del coinvolgimento nella comunità, e della valorizzazione del patrimonio culturale locale;
  • promozione della non-discriminazione, dell’equità e dell’inclusione sociale e lotta alla povertà educativa;
  • promozione della piena partecipazione e del protagonismo dei bambini e dei ragazzi attraverso l’educazione tra pari (peer education) e il sostegno del dialogo intergenerazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie;
  • tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.

Soggetti beneficiari

I soggetti che potranno partecipare in qualità di soggetto proponente potranno essere:

 

  • enti locali, in forma singola o associata, o altri enti pubblici territoriali;
  • scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado;
  • servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia, statali e paritari;
  • organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del Terzo settore.

Entità e forma dell'agevolazione

Alla realizzazione delle linee d’intervento è destinato un finanziamento complessivo pari ad euro 35.000.000,00.

 

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 6 mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di euro 150.000,00. Non possono essere considerati ai fini della ammissibilità al finanziamento progetti il cui valore sia inferiore a euro 35.000,00.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2020.

CCIAA di Lecce. Bando #SalentoRiparte. Contributo a fondo perduto per sostenere le imprese salentine a seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

In considerazione ed in correlazione con l’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso ed allo scopo di supportare le imprese del territorio, la Camera di Commercio di Lecce istituisce un contributo a fondo perduto alle MPMI salentine di tutti i settori economici per il parziale ristoro del costo per interessi e oneri accessori sui finanziamenti finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale (attivo circolante) in una fase economica di estrema criticità.

Soggetti beneficiari

Il bando “a sportello” è rivolto alle imprese micro, piccole e medie (MPMI) aventi sede legale o unità locali nella provincia di Lecce, iscritte nel Registro delle Imprese alla data del 31.12.2018, attive al momento di presentazione della domanda ed in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i finanziamenti finalizzati a:

 

  • esigenze di liquidità;
  • consolidamento delle passività a breve;
  • investimenti produttivi.

Entità e forma dell'agevolazione

L’entità dell’abbattimento del costo di ciascun finanziamento è determinato nella misura di 80% della quota per interessi (TAEG) e oneri accessori relativa al primo triennio di finanziamento e, comunque, fino ad un contributo massimo di 3.500,00 euro ad impresa. 


La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente primo Bando ammonta all’importo complessivo di euro 500.000,00.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.

Contributo a fondo perduto per l'assegnazione di voucher a favore di soggetti fruitori di spazi e servizi co-working e di markerspace/fablab.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La Regione Puglia, nell'ambito di un quadro di iniziative rivolte al rilancio della crescita economica e del benessere sociale attraverso incentivi al lavoro in un'ottica di auto imprenditorialità e di valorizzazione della qualità anche in termini di innovatività, intende sostenere iniziative volte a favorire l'ingresso nel mercato dei giovani professionisti e creare opportunità di rilancio per quei soggetti già inseriti nel mondo del lavoro e che soffrono la difficile situazione congiunturale che ha colto nello specifico partite IVA e lavoratori del terziario avanzato. In quest'ottica, il co-working è uno modello organizzativo di lavoro che presuppone la condivisione di un ambiente di lavoro, incoraggiando investimenti verso il lavoro autonomo e valorizzando, altresì, le opportunità offerte dal contatto con altre persone che svolgono professioni differenti in un'ottica di scambio e di crescita. E' una risposta innovativa e funzionale al cambiamento del mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari

L'Avviso Pubblico è rivolto a liberi professionisti e imprenditori, residenti nella Regione Puglia che abbiano compiuto i 18 anni di età, in possesso al momento della presentazione dell'istanza dei seguenti requisiti:


  1. esercitare una attività economica;
  2. siano persone "aspiranti esercenti attività economica" non ancora in possesso di una ossia partita IVA riferibile all'attività che intendono avviare.
  3. appartengano ad una delle seguenti tipologie:

 

    • persone iscritte ad albi di ordini e collegi;
    • persone iscritte alla Gestione Separata dell'INPS;
    • persone iscritte alla Camera di Commercio Industria e Artigianato.

 

Le persone che rientrano nella categoria b) prima dell'adozione del provvedimento di concessione definitiva dovranno:

 

  • aprire la partita IVA riferibile all'attività professionale di riferimento;
  • avviare attività professionale o di impresa, provvedendo all'iscrizione di cui alla lett. c) entro 30gg. dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP) dell'atto dirigenziale con cui viene approvato l'elenco dei soggetti ammessi al beneficio, pena la revoca del beneficio concesso.

Tipologia di interventi ammissibili

I voucher finanziano il costo per la fruizione dello spazio di co-working e dei servizi connessi erogati dai soggetti di cui ali' elenco qualificato regionale. Sono altresì ammesse le spese per servizi aggiuntivi, non rientranti nel canone stabilito dal fornitore per l'accesso alla postazione e l'erogazione dei servizi di base, quali:

 

  • uso sala riunioni o altri spazi oltre la postazione di lavoro;
  • erogazione di ulteriori servizi corrisposti dal fornitore con pagamento in base al consumo effettivo.

Entità e forma dell'agevolazione

L'importo massimo finanziabile per ciascun voucher è pari ad euro 3.000,00. Il voucher finanzia:

 

  • fino a massimo 2.000,00 euro per le spese di utilizzo di postazioni d'ufficio complete in stanze riservate, anche condivise, seppur in momenti diversi in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base;
  • fino ad un massimo di 1.500,00 per le spese di utilizzo di postazioni riservate in open space, anche condivise, seppur in momenti diversi in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base;
  • fino a 1.000,00 per le spese di utilizzo di postazioni comuni in open space in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base.
  • fino a 600,00 euro per utilizzo di spazio non attrezzato in open space in relazione a tempi e modalità di fruizione, comprensivi dei servizi base.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 5 agosto 2020.

Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d'imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell'agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.

POR FSE 2014/2020. Misura 8.6b. Contributo a fondo perduto fino al 100% per l'attivazione di un piano di innovazione Family friendly nelle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La finalità è favorire l’adozione, da parte delle imprese, di modelli di organizzazione del lavoro improntati alla destandardizzazione degli orari, ad es. attraverso strumenti come la flessibilità in entrata e in uscita, gli orari a menù, la banca delle ore, ecc., e/o delle modalità di lavoro, ad es.  telelavoro, smart working. 

 

L’Avviso finanzia la redazione e l’implementazione di un Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI volto al miglioramento della produttività aziendale e della conciliazione vita-lavoro.
Il Piano, della durata di 18 mesi, dovrà essere redatto sulla base dell’analisi dei fabbisogni di conciliazione vita-lavoro e di benessere organizzativo rilevati fra le lavoratrici e i lavoratori dell’impresa e potrà prevedere l’implementazione:

 

  • di misure di flessibilità oraria e/o organizzativa;
  • di attività propedeutiche all’introduzione delle misure di flessibilità

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le PMI con sede legale e operativa in Puglia.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

 

  • risorse umane interne;
  • servizi di consulenza;
  • piano di comunicazione;
  • servizi e forniture connesse;
  • attrezzature;
  • mobili e arredi;
  • leasing;
  • software e soluzioni ICT;
  • spese per il personale;
  • spese di viaggio;
  • ammortamenti;
  • consulenze;
  • polizza fidejussoria.

Entità e forma dell'agevolazione

Ogni proposta progettuale non potrà superare l’importo complessivo di € 100.000,00

 

Il contributo regionale, aiuto de minimis, finanzia fino all’80% della spesa per la redazione e l’implementazione del Piano di Innovazione Family friendly e fino al 100% della spesa per la formazione, propedeutica alla realizzazione del Piano.

 

Le risorse complessive sono pari a €14.500.000,00

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento risorse.

Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell'Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale. 

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione. 

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA). 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per: 

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti. 

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse. 

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.

Invitalia. Bando #Curaitalia Incentivi. Contributi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

L'ordinanza, considerata la necessità di contrastare più efficacemente il progredire dell'epidemia COVID-19, nonché la situazione attuale di carenza di liquidità di cui soffrono le imprese italiane, fornisce le disposizioni volte a consentire l'attuazione e la gestione ad opera dell'Agenzia della misura di incentivazione alla produzione e alla fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale.

 

In generale, l'ordinanza ha il fine di ampliare e/o riconvertire l'attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Soggetti beneficiari

Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.

Tipologia di interventi ammissibili

Spese ammissibili:

 

  • opere murarie strettamente necessarie all'installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

Entità e forma dell'agevolazione

La misura ha dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro.


Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante.

 

La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è 800.000,00 euro.


Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma dopo la pubblicazione del DL CURA ITALIA (17 marzo 2020).


Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

 

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni;
  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni;
  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni.

Scadenza

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.

PON “Imprese e competitività” 2014/2020. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2020

 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che approva il modello attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dall’ultima manovra per i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta PON le piccole e medie imprese che hanno ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in relazione a progetti di investimento riguardanti l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti agli specifici criteri di ammissibilità relativi a:

 

  • ammontare minimo dell’investimento (500 mila euro);
  • esclusione delle sole attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • localizzazione nelle regioni meno sviluppate o in quelle in transizione;
  • riconducibilità degli investimenti agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

 

L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L'agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà'.

Tipologia di investimenti ammissibili

  • Sistemi produttivi (comprensivi delle eventuali attrezzature strettamente connesse agli impianti/macchinari costituenti il sistema) gestiti tramite dispositivi digitali in grado di realizzare una o più fasi del ciclo prodotti.
  • Sistemi di automazione della produzione che prevedono l’utilizzo di robot, sensori e componenti per aumentare il livello di flessibilità e efficienza delle linee produttive.
  • Hardware e software, anche basati su piattaforme cloud computing, dedicati a: organizzazione ed elaborazione di ingenti quantità di dati; gestione di interfacce anche multimediali; utilizzazione di sensoristica avanzata per elaborare informazioni complesse; ottimizzazione delle elaborazioni dal punto di vista energetico e della privacy; assistenza in remoto per apparecchiature specialistiche.
  • Strumenti di prototipazione elettronica e/o produzione avanzata diretti alla realizzazione di lavorazioni digitali, quali, ad esempio, la stampa 3d, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.
  • Beni e apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi avanzati ovvero per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo.

Entità e forma dell'agevolazione

Per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna la misura massima del finanziamento è pari: per le grandi imprese al 25%, per le medie al 35% e per le piccole al 45%. Percentuali più basse per alcune località di Molise e Abruzzo: 10% le grandi; 20% le medie e 30% le piccole.

Scadenza

31.12.2020

MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d'imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d'imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.



Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell'agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.



Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.

MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d'imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l'innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell'agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere 'altamente qualificato';
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore. 
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all'esaurimento delle risorse.

MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d'imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell'agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d'imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000 
Grandi imprese 30% € 250.000


Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.

PO FESR 2014/2020. Misura 3.5. Contributo a fondo perduto per programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Attraverso il bando la Regione Puglia intende finanziare progetti:

 

  • per l’internazionalizzazione, funzionali al potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico?finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  • per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  • per la partecipazione a fiere esclusivamente relativi alla partecipazione di un’impresa ad una sola fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

Soggetti beneficiari

  • Piccole e medie imprese;
  • Raggruppamenti di piccole e medie imprese, con sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, con sede operativa in Puglia

Tipologia di interventi ammissibili

 a) Spese per servizi di consulenza specialistica, finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale, comprensivo di:

 

  • progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento;
  • attività di ricerca ed identificazione potenziali partner esteri;
  • analisi e riorganizzazione della struttura e delle procedure aziendali ai fini della internazionalizzazione;
  • attività di analisi e valutazione di jointventure o accordi di collaborazione commerciale o industriale, anche nel campo dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico internazionale;
  • servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale, riferiti esclusivamente ai Paesi target del progetto di promozione internazionale per il quale si richiede l’agevolazione;

b) costi esterni per la figura del/della “export manager” (un temporary manager o, in caso di reti o consorzi, un/una manager condiviso), dedicato esclusivamente al lavoro di conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto di promozione internazionale, da svilupparsi anche nei Paesi target, fino ad un massimo di € 100.000,00 complessivamente;

 

c) spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero funzionali alla costituzione di centri di servizi di vendita, controllo e certificazione di qualità, assistenza post-vendita, distribuzione e/o logistica per il sistema di offerta;

 

d) spese per la partecipazione a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale;

 

e) spese per l’organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento/mostra di carattere internazionale.

Entità e forma dell'agevolazione

Contributo massimo per progetto 300.000 € per impresa;
2.000.000 € per Reti di Impresa o consorzi.
 
 
Risorse totali disponibili 17.000.000 €.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 2 marzo 2020 fino ad esaurimento delle risorse.

INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all'80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:


  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni. 

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
 
- L'impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
- Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
- A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
- Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:


  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell'agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il "Decreto Rilancio" del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

Horizon 2020. Contributo a fondo perduto per la costruzione di un sistema basato sulla fotosintesi artificiale per produrre un combustibile sintetico.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Ente pubblico, PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/02/2021

 

La finalità di questo bando consiste nel costruire un prototipo completamente funzionale di un sistema basato sulla fotosintesi artificiale in grado di produrre un combustibile sintetico.

Realizzata mimando il processo di fotosintesi naturale, la fotosintesi artificiale è ampiamente considerata una delle tecnologie più promettenti per fornire alternative sostenibili alle attuali forniture di carburante: assorbendo energia solare in forma di fotoni, essa consente di produrre combustibili che possono essere immagazzinati e trasportati.

Soggetti beneficiari

beneficiari:

  • Imprese e PMI;
  • Università, Centri di Ricerca, istituti di istruzione e formazione;
  • Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura (CCIAA) e enti di sostegno delle imprese;
  • Pubblica Amministrazione e altre autorità (a livello nazionale, regionale, locale).
 
Il bando è rivolto a tutte le entità aventi personalità giuridica ed a tutte le PMI e le start-up che hanno sede negli Stati che partecipano al Programma Orizzonte 2020.

Tipologia di interventi ammissibili

 Attività finanziabili: ai proponenti viene richiesto di costruire un prototipo sperimentale per la generazione di energia, integrando l’intero processo di fotosintesi artificiale, dalla cattura di luce solare alla produzione di combustibile. Non è consentita la produzione di combustibile sotto forma di idrogeno e l'uso di celle fotovoltaiche convenzionali. Ai fini di questo premio, la fotosintesi artificiale (AP) è intesa come un processo che mira a imitare la chimica fisica della fotosintesi naturale assorbendo l'energia solare sotto forma di fotoni.

Entità e forma dell'agevolazione

Budget totale: 5.000.000,00 €.
Finanziamento: il finanziamento avviene sotto forma di Premio.
Importo contributo: la valutazione delle proposte avverrà tra aprile ed agosto del 2021, mentre il Premio verrà assegnato verso la fine dell'anno 2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 3 febbraio 2020.

MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e' possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

    a) servizi di consulenza relativi all'effettuazione delle ricerche di anteriorita' preventive e alla verifica della brevettabilita' dell'invenzione;

    b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi;

    c) servizi di consulenza relativi al deposito all'estero di  una domanda che rivendica  la priorita' di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo' richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l'impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L'impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l'acquisizione dei quali e' possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta' industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei consulenti in proprieta' industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell'agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.

Bando Radici e Ali. POR FESR 2014/2020. Azione 3.4. Contributo a fondo perduto fino all'80% per il sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

 

"Radici e Ali", intervento di supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio regionale, anche attraverso l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese Culturali e Creative.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere finanziate le proposte progettuali di interventi su beni siti sul territorio regionale pugliese, identificabili come attrattori culturali e naturali o collegati ad identificati attrattori culturali e naturali, anche attraverso la creazione di partenariati e reti tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo e la contaminazione tra settori e ambiti disciplinari diversi (ad esclusione dei settori prettamente commerciali), funzionali ad accrescere le potenzialità di valorizzazione dei paesaggi culturali, nonché a potenziare e qualificare la domanda e l'offerta culturale. In particolare sono previste le seguenti misure:

Misura A - Sale cinematografiche. Interventi di recupero fisico e/o funzionale delle sale cinematografiche in esercizio o attualmente dismesse o chiuse, anche finalizzati all'ottenimento dei permessi necessari al regolare svolgimento dell' esercizio cinematografico nonché di altre attività/servizi integrati e complementari.

Misura B - Teatri e luoghi deJlo spettacolo dal vivo. Interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo, in esercizio o attualmente dismessi, chiusi o non utilizzati a tal scopo, anche finalizzati ali' ottenimento dei permessi necessari al regolare svolgimento delle previste attività di spettacolo dal vivo, nonché di altre attività/servizi integrati e complementari, da adibire a rappresentazioni teatrali, musicali e della danza, a residenze artistiche, sale da concerto, auditorium, ovvero ad altre espressioni del settore dello spettacolo dal vivo.

Misura C - Luoghi d'arte e produzione culturale e creativa. Interventi finalizzati all'ampliamento, alla realizzazione, al miglioramento, alla riqualificazione di beni e luoghi d'arte e produzione culturale e creativa (es. cineteche, laboratori ,arts factory).

 

Sono spese ammissibili quelle sostenute successivamente all'inoltro della domanda e che rientrano nelle seguenti fattispecie:

a. spese tecniche di progettazione, studi e analisi, rilievi, direzione lavori e collaudi connessi agli interventi e altri costi generali comunque direttamente imputabili al progetto;

b. spese per esecuzione di lavori connessi alla realizzazione e alla funzionalità dell'intervento;

c. acquisto di terreni non edificati entro il limite del 10%;

d. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni infonnatiche direttamente connesse al progetto; e. acquisto di software e relative licenze d'uso, funzionali all'attività, compresa la realizzazione di siti internet, prodotti multimediali;

f. costi relativi ad attività complementari quali: opere artistiche e culturali (produzione e diffusione), cooperazione e internazionalizzazione, programmi per la promozione e promo-commercializzazione dei servizi e dei prodotti che caratterizzano i segmenti dell'intera esperienza turistico-culturale, in sinergia con i soggetti della filiera della ricettività e anche con riferimento a target specifici di utenza , i cui costi sono direttamente imputabili al progetto;

g. acquisto di beni mobili registrati solo qualora direttamente adibiti alle attività di progetto e classificati come "autoveicoli per uso speciale".

Entità e forma dell'agevolazione

L'importo massimo del contributo a fondo perduto è fissato nella misura dell'80%. Il contributo non potrà superare in ogni caso per ogni progetto l'importo complessivo di€ 2.000.000,00 (duemilioni/00), qualunque sia la partecipazione in forma singola o aggregata.

Scadenza

31 dicembre 2021

MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un "Piano Strategico Space Economy", che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; 
  • imprese che esercitano un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; 
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell'agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 

Bando Grandi Progetti R&S. Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca - FRI

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con decreto del 2 ottobre 2019, è stata disposta la riapertura della misura a far data dal 26 novembre 2019on possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando a partire dal 10 ottobre 2019.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha promosso due interventi del Fondo per la crescita sostenibile, per la promozione di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti con l'Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

La dotazione finanziaria, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, inizialmente di 150 milioni di euro per il bando ICT-Agenda digitale e di 250 milioni di euro per il bando Industria sostenibile, è stata incrementata di 26 milioni di euro il bando ICT Agenda digitale, la cui dotazione finanziaria complessiva è conseguentemente rideterminata in 176 milioni di euro, e di 48 milioni di euro il bando Industria sostenibile, la cui dotazione finanziaria complessiva è conseguentemente rideterminata in 298 milioni di euro.

I bandi dei due interventi denominati Agenda digitale e Industria sostenibile, riguardano progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che, utilizzando le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”, si sviluppano nell’ambito di specifiche Tematiche rilevanti, caratterizzate da maggiore contenuto tecnologico, più rapido impatto sulla competitività e più immediate applicazioni industriali.

Soggetti beneficiari

a) le imprese che esercitano un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, un'attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane

b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;

d) i Centri di ricerca con personalità giuridica.

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti, possono beneficiare delle agevolazioni anche:

a) i Liberi professionisti;

b) gli Spin-off;

c) imprese start-up innovative.

I soggetti beneficiari sono le imprese singole o aggregate stabilmente fino a un massimo di cinque co-proponenti, in cui ciascun proponente dovrà sostenere almeno il 10% dei costi complessivi se grande impresa o il 5% negli altri casi; ai progetti congiunti possono aggregarsispin-off, liberi professionisti (novità) e start-up innovative.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti di ricerca e sviluppo oggetto degli interventi devono, infatti, prevedere spese ammissibili comprese tra i 5 milioni di euro e i 40 milioni di euro e devono essere relativi a specifici ambiti di intervento

  • per Industria sostenibile: le tecnologie abilitanti fondamentali (micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e alcune specifiche tematiche rilevanti (processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, TLC, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali)
  • per Agenda digitale: le tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e alcuni specifici settori applicativi (salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della PA, telecomunicazioni e fabbrica intelligente).
I progetti devono prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 5.000.000,00 e non superiori a euro 40.000.000,00 e rispettare gli ulteriori criteri rispettivamente stabiliti per l’intervento Agenda digitale e per l’intervento Industria sostenibile.
In caso di presentazione del progetto congiuntamente da parte di più soggetti, ciascun partecipante deve concorrere con una quota della predetta spesa non inferiore a euro 3.000.000,00.
I progetti per i quali è stata presentata domanda di agevolazioni non agevolati per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili per il relativo bando, possono essere oggetto di domanda ripresentata a valere sull’analogo intervento previsto nel rispetto delle relative condizioni, entro e non oltre tre mesi dal correlato termine iniziale di presentazione delle domande.

Tipologia di spese ammissibili 

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:
 
a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo.
c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) le spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa.
e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto. 

Entità e forma dell'agevolazione 

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti del 100 per cento della spesa ammissibile, nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione alla dimensione di impresa, come segue:
a) 60 per cento per le imprese di piccola e media dimensione;
b) 50 per cento per le imprese di grande dimensione.
 

Scadenza

Domande dal 26 novembre 2019 con possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando a partire dal 10 ottobre 2019.

MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi


Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 


Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell'ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca. 

 Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la realizzazione di programmi per lo sviluppo del commercio elettronico.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il finanziamento agevolato è finalizzato a sostenere l’attività realizzata attraverso una piattaforma informatica, sviluppata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Il programma deve riguardare un solo Paese di destinazione extra-UE,nel quale registrare un dominio di primo livello nazionale.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali, con almeno 2 bilanci depositati presso il Registro imprese.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 12 mesi dopo la data di ricevimento dell’accettazione del contratto di finanziamento.

Spese ammissibili:

- spese relative alla creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica;

- spese relative alla gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica/market place;

- spese relative alle attività promozionali e alla formazione connesse allo sviluppo del programma.

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento copre il 100% delle spese preventivate, con i seguenti limiti:

-  € 25.000 importo minimo;

-  € 200.000 importo massimo per l’utilizzo di un marketplace fornito da terzi;

-  € 300.000 importo massimo per la realizzazione di una piattaforma propria.

L’importo del finanziamento non potrà comunque superare il 12,5% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci depositati.

Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento.

Il finanziamento,della durata di 4 anni, di cui 3 di ammortamento,è concesso secondo le seguenti modalità:

- la prima erogazione, a titolo di anticipo, pari al 50% dell’importo deliberato, entro 30 gg dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive del contratto;

- la seconda erogazione a saldo della rendicontazione delle spese sostenute dall’impresa.

Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per l’inserimento temporaneo in azienda di Temporary Export Manager (TEM) per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione in Paesi extra-UE.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Le società di capitali in forma singola o rete d’impresa, potranno accedere a finanziamenti a tassi agevolati per l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Export Manager (TEM).

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali, con almeno 2 bilanci depositati presso il Registro imprese.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 24 mesi dopo la data di ricevimento dell’accettazione del contratto di finanziamento.

Spese ammissibili:

SPESE PER LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI DEL TEM

• Spese relative alle prestazioni di figure professionali specializzate (TEM) risultanti dal contratto tra l’impresa richiedente e la Società di Servizi.

SPESE STRETTAMENTE CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ELABORATO CON L'ASSISTENZA DEL TEM

• Spese per attività promozionali;

• Spese per le certificazioni di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del made in Italy;

• Spese per attività di supporto:

- Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o tecnico;

- Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari dell’impresa richiedente;

- Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);

- Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite direttamente.

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento copre il 100% delle spese preventivate, con i seguenti limiti:

-  €  25.000 importo minimo;

-  € 150.000 importo massimo finanziabile.

L’importo del finanziamento non potrà comunque superare il 12,5% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci depositati.

Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento.

POR FESR 2014/2020. Azione 1.3a. Bando INNOAID. Contributo a fondo perduto per supportare l'innovazione delle MPMI pugliesi attraverso l'acquisto di consulenze e servizi tecnologici qualificati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Obiettivo delle misura è di incrementare e supportare la domanda di innovazione da parte delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’acquisizione di servizi tecnologici qualificati per favorire l’implementazione di processi virtuosi e non occasionali.

La dotazione finanziaria è pari ad € 30.000.000,00.

Soggetti beneficiari

Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica ( Reti- soggetto) o Reti senza personalità giuridica ( Reticontratto). Per i raggruppamenti è necessaria la partecipazione di almeno 3 MPMI.

Tipologia di interventi e spese ammissibili

La Regione Puglia intende sostenere il rafforzamento tecnologico delle MPMI pugliesi attraverso l'acquisizione dei seguenti servizi di consulenza in materia di innovazione e acquisizione di servizi di consulenza e supporto all'innovazione.

1) I servizi di consulenza in materia di innovazione sono:

  • Servizi di consulenza per l'innovazione guidata del design;
  • servizi di consulenza per l'innovazione di prodotto/servizio
  • studi di fattibilità

2) I servizi di consulenza e supporto all'innovazione:

  • Servizi tecnologici di sperimentazione
  • servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale ed alla certificazione di prodotto

Sono ammissibili le spese così classificate:

  • acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;
  • i costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di prorpietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • i costi per l'acquisizione dei servizi di consulenza

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni dirette e nella misura del 45% dei costi valutati ammissibili.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 10/04/2019 fino ad esaurimento delle risorse.

Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell'autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L'obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

- subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

- ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

- la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell'investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell'investimento da realizzare;

- le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

- la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell'ammissibilità non deve superare il 40% dell'investimento da realizzare;

- per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l'acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell'intervento;

- la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell'azienda agricola oggetto dell'intervento.

Entità dell'agevolazione

L'agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

- nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.

Minibond Puglia. Contributo a sostegno dell'emissione di obbligazioni da parte delle imprese pugliesi per favorire l'accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La finalità della misura è quella di sostenere le imprese con sedi operative in Puglia che hanno le potenzialità per emettere obbligazioni, favorendo la disintermediazione creditizia attraverso il ricorso al mercato di capitali, come canale alternativo a quello tradizionale bancario; in particolare, lo scopo del Fondo è consentire alle imprese pugliesi di finanziare i propri piani di investimento aziendale attraverso l’emissione di bond, ossia di strumenti finanziari obbligazionari. Lo strumento è attuato attraverso la logica di portafoglio ed ha la finalità di rendere disponibili alle imprese pugliesi risorse finanziarie destinate all'emissione delle obbligazioni (bond di nuova emissione) con l'apporto di risorse finanziarie rese disponibili dalla Regione Puglia, mediante Puglia Sviluppo, e dagli investitori istituzionali che manifesteranno il proprio interesse a sostenere il progetto.

In particolare, l'emissione dei Bond deve essere destinata:

a) alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali;

b) al sostegno dell’attivo circolante, legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie quali R&S, Internazionalizzazione, Sviluppo di nuovi prodotti e servizi, etc.

Soggetti beneficiari

PMI pugliesi, non quotate

Tipologia di spese ammissibili

L’emissione dei Bond deve essere destinata alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali e al sostegno dell’attivo circolante, legato ad attività di sviluppo o espansione come quelle in ricerca e sviluppo. 

Entità e forma dell'agevolazione

L'intervento della Regione attraverso la costituzione della garanzia di portafoglio, il conferimento della dotazione finanziaria e l’erogazione di sovvenzioni dirette comporta una riduzione del tasso di interesse, al fine di assicurare il trasferimento completo del vantaggio finanziario dall'intermediario finanziario ai destinatari finali. Nello specifico:

1)Garanzia di portafoglio: la garanzia limitata di portafoglio fornisce una copertura del rischio delle prime perdite del Fondo Minibond, sino a un tasso di garanzia massimo dell'80%.

2) Dotazione finanziaria: conferimento di una dotazione finanziaria come coinvestimento nella forma di risk sharing per la sottoscrizione dei bond da parte degli Investitori istituzionali.

3) Sovvenzioni dirette: sovvenzioni erogate per la copertura parziale delle spese sostenute dalle PMI, relative all'emissione dei bond.

Il Fondo sostiene la creazione di portafogli di bond emessi da PMI per un importo medio di circa 3 milioni di Euro per ciascuna impresa che sviluppa un volume complessivo di circa 100 milioni di prestiti obbligazionari.

 

Bando Voucher fiere 2018/2019. Contributo a fondo perduto per sostenere la partecipazione a manifestazioni fieristiche all’estero.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Cinque milioni di euro per sostenere le imprese pugliesi che partecipano a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia e all'estero, per esplorare nuovi mercati o per rafforzare la propria presenza in mercati già noti.

L'obiettivo dell'Azione 3.5. è quello di sostenere la propensione all'internazionalizzazione delle imprese piugliesi ed in particolare il ricorso stabile ai mercati esteri ed alle strategie di creazione di nuovi mercati di sbocco, quale leva determinante per il sostegno all'innovazione, alla competitività ed alla qualificazione delle produzioni regionali.

Soggetti beneficiari

L’incentivo Voucher Fiere 2018-2019 agevola le imprese micro, piccole e medie di vari settori, tra cui manifatturiero, fornitura di energia, di acqua e attività di trattamento dei rifiuti, costruzioni e servizi alle imprese.

Tipologia di spese ammissibili

Saranno agevolate le spese per la partecipazione a fiere internazionali in qualità di espositori, quindi:

- affitto degli spazi espositivi;

- allestimento e manutenzione;

- costi di inserimento nel catalogo della fiera;

- servizi di hostess e di interpretariato;

- spese di spedizione dei materiali promozionali ed informativi da esporre durante;

- la manifestazione, spese per proteggere i marchi sui mercati internazionali.

Entità e forma dell'agevolazione

Ogni voucher avrà il valore di 6.000 euro per le fiere nei Paesi dell'Unione Europea, inclusa l'Italia e 9.000 euro per i Paesi extra-europei. 

Scadenza

Il bando, a sportello, sarà attivo fino a dicembre del 2019.

Fondo Nazionale per l'efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo


Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

- alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

- ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

- alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica - comprensivo dell’allacciamento alla rete - del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell'agevolazione

  • Forma dell'agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell'agevolazione per la Pubblica Amministrazione: 

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019

Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita' degli interventi finanziari dell'ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto: 

a) le societa' di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa' di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell'ambito delle relative attivita' agricole; 

c) le societa' di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita' prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu' unita' produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie: 

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria; 

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli; 

c.investimenti concernenti beni prodotti nell'ambito delle relative attivita' agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell'agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall'ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo' avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo' essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.

MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L'intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l'attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni e servizi direttamente connessi all'attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell'agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l'erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E' possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L'intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.

Fondo Tecnonidi. Contributo a fondo perduto a sostegno di piani di investimento a contenuto tecnologico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Tecnonidi è il bando dedicato alle piccole e medie imprese di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione previste dalla Smart Specialitation Strategy (S3) della Regione Puglia. In particolare:

  • Manifattura sostenibile,
  • Salute dell'uomo,
  • Comunità digitali, creative e inclusive.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata alle piccole imprese che nel territorio della Regione Puglia intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave”.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti:

a. macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;

b. opere edili e assimilate;

c. le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni:

c1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

c2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

c3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

c4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

a) personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;

b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;

c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;

d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa; e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

g) servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione); h) servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);

i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;

j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Entità e forma dell'agevolazione

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

a. Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad € 200.000,00, pari all’80% degli investimenti ammissibili, costituita da:

i. una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;

ii. un prestito rimborsabile pari al 40% degli totale degli investimenti ammissibili.

b. Un’agevolazione in conto esercizio, non superiore all’importo di € 80.000,00, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili.

Scadenza

Domande a partire dal 19.09.2017 fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

 
- Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
- Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore e marchi commerciali.
- Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
- Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00. 

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L'entità dell'agevolazione varia in base all'intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all' ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.

Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

- imprese sociali costituite in forma di società;

- cooperative sociali e relativi consorzi;

- società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d'interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.

"Resto al Sud". Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Dall'8 dicembre 2019 le agevolazioni sono estese anche agli under 46 ed ai liberi professionisti.

La presente Misura, denominata "Resto al Sud", si pone l'obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell'artigianato, dell'industria, della pesca e dell'acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all'estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria;

b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia' titolari di attivita' di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell'ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialita'.

d)(per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche' risultino gia' costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all'estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell'istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) societa', ivi incluse le societa' cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di spese ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all'attivita' del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell'attivita' d'impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all'attivita' finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell'agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l'istanza sia presentata da piu' soggetti richiedenti, gia' costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l'importo massimo del finanziamento e' pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e' cosi' articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e' rimborsato entro otto anni dall'erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1.250 milioni, così ripartiti:

- € 36 milioni per l'anno 2017

- € 280 milioni per l'anno 2018

- € 462 milioni per l'anno 2019

- € 308,50 per l'anno 2020

- € 92 milioni per l'anno 2021

- € 22,5 milioni per l'anno 2022

- € 18 milioni per l'anno 2023

- € 14 milioni per l'anno 2024

- € 17 milioni per l'anno 2025.

Scadenza

Presentazione domande a partire dal 15.01.2018.

PO FESR FSE 2014/2020. Azione 3.4. Apulia Film Fund 2017. Contributo a fondo perduto per sostenere azioni delle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Programma Operativo Regionale Puglia 2014-2020 prevede, nell’Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie imprese” l’Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.
In tale ambito, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali identificati attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

Soggetti beneficiari

1. I destinatari delle agevolazioni previste dal presente Avviso sono le imprese che realizzano investimenti per la produzione di opere audiovisive, che alla data della presentazione della domanda di agevolazione, soddisfano i seguenti requisiti:
a. essere iscritti al Registro delle Imprese ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato equiparato;
b. essere produttori indipendenti;
c. essere produttori unici o coproduttori dell’opera audiovisiva presentata o avere un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva;
d. operare prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” (codice ATECO 2007 J 59.11, codice NACE J 59.11 o equivalente extraeuropeo);
e. non risultare impresa in difficoltà secondo la definizione comunitaria;
f. non essere sottoposti a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, l’amministrazione controllata o l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione, a scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti;
g. operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi;
h. non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della Normativa Antimafia;
i. non trovarsi nella condizione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che le amministrazioni sono tenute a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero;
j. non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni, di provvedimenti con i quali è stata disposta la restituzione totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte dell’impresa;
k. non essere stati beneficiari di contributi Film Fund alla produzione della Fondazione Apulia Film Commission o della Regione Puglia per la medesima opera audiovisiva per cui si richiede l’agevolazione di cui al presente Avviso.

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di progetti agevolabili dal presente Avviso sono le opere audiovisive afferenti alle categorie sotto indicate, realizzate in tutto o in parte in Puglia, ovvero sia:
a. categoria FICTION: lungometraggio di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico; film Tv di finzione o animazione; serie Tv/Web di finzione o animazione;
b. categoria DOC: documentario a principale sfruttamento cinematografico; documentario Tv; serie di documentari Tv/Web;
c. categoria SHORT: cortometraggio di fiction o animazione; cortometraggio musicale (videoclip o music-video) Tv/Web;
d. categoria FORMAT: reality; talent show; factual entertainment; fictionality/constructed reality; action game; adventure game.

L’impresa richiedente dovrà rispettare le seguenti soglie minime di lavorazione sul territorio della regione Puglia:
a. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria FICTION;
b. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria DOC;
c. 2 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria SHORT;
d. 6 giorni lavorativi nel caso di progetti afferenti alla categoria FORMAT.

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 5.000.000,00.

L’importo concedibile per ogni impresa beneficiaria è così determinato:
a. 50% delle spese ammissibili in favore di lavoratori e professionisti iscritti nel database Production Guide della Fondazione Apulia Film Commission (consultabile sul sito pg.apuliafilmcommission.it) per tutte le tipologie di progetti;
b. 40% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria DOC;
c. 70% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT;
d. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori con residenza fiscale in Puglia, nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.
e. per i progetti afferenti alla categoria FICTION l’importo concedibile sarà pari alla somma degli importi di contributo calcolati per scaglioni di spesa:
- per spese fino a 300.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà il 20% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia;
- per spese comprese tra i 300.000,01 Euro e i 600.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 60.000,00 Euro più il 25% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 300.000,00 Euro;
- per spese comprese tra i 600.000,01 Euro e i 900.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 135.000,00 Euro più il 30% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 600.000,00 Euro;
- per spese oltre i 900.000,00 Euro, l’importo concedibile sarà pari a 225.000,00 Euro più il 35% delle spese ammissibili in favore dei fornitori con residenza fiscale in Puglia sulla parte eccedente i 900.000,00 Euro.

Scadenza 

Fino ad esaurimento fondi

PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell'agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E' possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 

MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E' possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.

Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione - non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell'agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 - VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell'agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili - e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate - ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E' possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.

Contributo a fondo perduto per sostenere l’avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando vuole sostenere l'avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati nell'ambito NIDI.

Soggetti beneficiari

Soggetti appartenenti a categorie svantaggiate così come specificato di seguito, che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.
Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare ad almeno una delle seguenti categorie:
a. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
b. donne di età superiore a 18 anni;
c. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
d. persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie:
d.1. i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;
d.2. i dipendenti di imprese posti in mobilità;
d.3. i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione Puglia;
e. i titolari di partita IVA in regime di mono committenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione. Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive. Si considerano inattive le imprese che non abbiano emesso fatture attive né percepito corrispettivi.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA:
a. arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi
siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
b. opere edili e assimilate;
c. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Per programmi informatici è da intendersi prodotti software acquistabili a pacchetto, attraverso i listini di produttori accessibili sul mercato, nella forma della licenza d’uso avente utilità pluriennale (software applicativo, software per l’attivazione di servizi b2b e b2c basati sul web). Non è ammissibile l’acquisizione di programmi software sviluppati ad hoc né l’acquisto di servizi per lo sviluppo o per la personalizzazione di software, di portali Internet, di licenze software a consumo o annuali, né altra spesa non riferita a beni aventi utilità pluriennale.
I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.
Sono ammissibili le seguenti spese di esercizio al netto dell’IVA:
a. spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
b. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
c. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
d. premi per polizze assicurative;
e. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 53.998.419,43.

Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al
100% degli investimenti ammissibili.
Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili.
Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità
di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di
€120.000,00 e sono costituite da:
a. un contributo a fondo perduto pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati;
b. un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l'acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E' riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell'anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e' concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio - 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell'atto di acquisto e' chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e'  stato gia' immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all'estero;

d) contestualmente all'acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia' immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest'ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell'atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e' destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e' anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall'atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita' ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d'imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.

Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L'intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l'attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni e servizi direttamente connessi all'attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell'agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l'erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E' possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.


SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell'ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.


SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I'operatívità della Sezione Speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità'

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell'agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni


Bando PIN. Contributo a fondo perduto fino a 30.000,00 € per la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Cultura

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

PIN è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia rivolta ai giovani e alle giovani che intendono realizzare progetti imprenditoriali innovativi ad alto potenziale di sviluppo locale e con buone prospettive di consolidamento, rafforzando le proprie competenze.

Soggetti beneficiari

La misura è rivolta a gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni che hanno un'idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla.

Tipologia di interventi ammissibili

PIN supporta la sperimentazione e la realizzazione di progetti a vocazione imprenditoriale nei settori:

  • innovazione culturale (valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico, turismo, sviluppo sostenibile ecc)
  • innovazione tecnologica (innovazionedi prodotto e processo, economia digitale, sviluppo di nuove tecnologie)
  • innovazione sociale (servizi per favorire l'inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l'utilizzo di beni comuni ecc)

Entità e forma dell'agevolazione

Il PIN prevede:

  • un contributo finanziario a fondo perduto variabile tra un valore minimo di 10.000 € e massimo di 30.000 € a progetto a copertura degli investimenti e delle spese di gestione del primo anno
  • un set di servizi di supporto e rafforzamento delle competenze: prestazioni professionali specialistiche, workshop tecnici, affiancamento di imprenditori senior, messi a disposizione da ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione

Scadenza

La presentazione delle candidature sarà possibile a partire dal 01/09/2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Contributo a fondo perduto fino al 70% per sostenere la produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E' stato pubblicato l'AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE DI PRODUZIONE AUDIOVISIVA, CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA.

In tale ambito, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali identificati attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

Soggetti beneficiari

Imprese con codice primario ATECO 59.11, che siamo produttori unici e coproduttori dell’opera audiovisiva presentata o che abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva.

Tipologia di spese ammissibili

  • FICTION: lungometraggio di finzione o animazione a principale sfruttamento cinematografico; film tv di finzione o animazione; serie tv/web di finzione o animazione | 6 giorni lavorativi
  • DOC: documentario a principale sfruttamento cinematografico; documentario tv; serie di documentari tv/web | 6 giorni lavorativi
  • SHORT: cortometraggio di fiction o animazione; cortometraggio musicale (videoclip o music-video) tv/web | 2 giorni lavorativi
  • FORMAT: reality; talent show; factual entertainment; fictionality/costructed reality; action game; adventure game | 6 giorni lavorativi
Le spese ammissibili relative ai costi cd. “sopra la linea” sono rendicontabili secondo i seguenti importi massimi: a. 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION; b. 40.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria DOC; c. 10.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT; d. 50.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.

Entità e forma dell'agevolazione

L’importo concedibile per ogni impresa beneficiaria è così determinato:

a. 50% delle spese ammissibili in favore di lavoratori professionisti iscritti nel database Production Guide della Fondazione Apulia Film Commission per tutte le tipologie di progetti;

b. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION;

c. 40% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria DOC;

d. 70% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT.

e. 25% delle spese ammissibili in favore di fornitori residenti in Puglia ai fini fiscali, nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT.


Industria 4.0. Bonus Macchinari - Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d'Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell'agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili. 

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. 




A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.


Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 

Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato fino a 50.000,00 € promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a favore di giovani iscritti a Garanzia Giovani per l'avvio di impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Modificato l'Avviso Pubblico SELFIEmployment del 19 febbraio 2016 con un incremento della dotazione PON IOG di 13,6 milioni di euro, a seguito dei conferimenti delle Regioni Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e della riduzione del conferimento da parte della Regione Siciliana.
Le risorse aggiuntive saranno destinate a finanziare i giovani NEET residenti nelle quattro nuove Regioni conferenti. Non sono previste variazioni per le direttive di attuazione e per la modulistica di presentazione delle domande.
Il Fondo SELFIEmployment, il cui sportello è attivo dal 1° marzo 2016 alle 12.00, sostiene l'avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da NEET, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma.
Pubblicato il bando Selfiemployment, il Fondo rotativo istituito dal Ministero del Lavoro riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani che intraprendono iniziative di lavoro autonomo e attività di impresa.

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.
Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
- 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
- 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

Potranno richiedere le agevolazione i giovani iscritti al Programma Garanzia Giovani che hanno completato con successo i percorsi di accompagnamento all’avvio di impresa e supporto allo start-up.
Possono aderire a Garanzia Giovani i giovani residenti in Italia che, al momento della registrazione al portale nazionale o regionale, abbiano un’età compresa tra i 15 e i 29 anni che non siano impegnati in un'attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo (giovani NEET).

Tipologia di iniziative ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell'agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

La domanda ed il relativo Business plan possono essere presentati a partire dalle ore 12.00 del 1° Marzo 2016.

Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell'economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell'economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita' di utilita' sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e' destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa';

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa' cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita' statutarie;

b) organici e funzionali all'attivita' esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell'IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita' del programma di investimento, sostenute dall'impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell'impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita' economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l'ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita';

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell'attivita' d'impresa.

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d'interesse da applicare al finanziamento agevolato e' pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo' essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo' essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.

Contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi socioeducativi e sociosanitari di soggetti privati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso pubblico è volto a favorire attraverso il supporto agli investimenti di organizzazioni del Terzo Settore e altri sogegtti privati no profit aventi organizzazione di impresa operanti sul territorio regionale.

Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso ammontano ad € 34.070.000,00.

Soggetti beneficiari

Soggtti privati no profit quali formazioni aventi organizzazione di impresa e che svolgano attività senza scopo di lucro quali:

- organizzazioni di volontariato e promozione sociale

- cooperative sociali e loro consorzi

- Fondazioni senza scopo di lucro

- Enti religiosi e altri soggetti privati non aventi scopo di lucro

- imprese sociali

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerati ammissibili a finanziamento gli interventi di nuova realizzazione, adeguamento funzionale e ristrutturazione e ammodernamento tecnologico di strutture riguardanti le seguenti tipologie:

- strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno e ciclo continuativo per minori, disabili motori e psichici, adulti in difficoltà sociale, vittime di abuso e maltrattamento

- strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno per anziani e persone anziane non autosufficienti

- centri polifunzionali per l'accoglienza degli immigrati

- asili nido con annesse sezioni primavera , centri ludici per la prima infanzia e altri servizi innovativi per la prima infanzia, rivolti a bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi;

- ludoteche e centri polifunzionali per bambini e ragazzi rivolti a bambini compresi tra i 3 e 9 anni .

Entità e forma dell'agevolazione

Per gli interventi in oggetto, sarà applicato su richiesta uno dei seguenti regimi di aiuto:

- regime de minimis : fino all'80% delle spese ammissibili

- aiuti a finalità regional iagli investimenti iniziali per PMI in esenzione: fino al 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

E' possibile presentare domanda a partire dal 30esimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul BUR (27.08.2015).

Finanziamento a tasso agevolato e contributo in c/impianti fino al 30% per la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 77 del 4 giugno 2015 l'Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17 del 30 settembre 2014 - Titolo VI ? “Aiuti per la tutela dell’ambiente”.

Soggetti beneficiari

Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese. I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese.

Tipologie di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi per misure di efficienza energetica. Gli interventi non devono comunque qualificarsi come miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore. I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 15% dell’unità locale oggetto di investimento.

Tipologie di spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari;
  • spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 60 milioni.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 35% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;
  • 30% Sovvenzione diretta;
  • 35% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.

Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 30% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.200.000 euro per le medie imprese e di 600.000 euro per le piccole e micro imprese.

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta,nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 29 giugno 2015 direttamente alla banca finanziatrice o ad un Confidi, ma non c'è scadenza perché l'avviso è a sportello.

Bando PIA Turismo. Contributo a fondo perduto fino al 50% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per l’erogazione di “Aiuti alle grandi imprese e alle PMI per programmi integrati di agevolazione ? PIA Turismo".

Le risorse disponibili destinate ammontano a 15 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per le agevolazioni le imprese di grandi dimensioni, le imprese di medie dimensioni e le imprese di piccole dimensioni.

Tipologie di interventi ammissibili

Le imprese possono realizzare:

  • nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero di strutture non ultimate e comunque destinate ad attività turistico-alberghiere; 
  • ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere esistenti;
  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere aventi capacità ricettiva non inferiore a n.7 camere;
  • consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazione al fine di trasformare l'immobile in strutture turistico-alberghiere.

Tipologie di spese ammissibili

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, fino ad un importo massimo pari al 40% dell’investimento complessivo.
  • l’acquisizione di Servizi di Consulenza per l’innovazione delle imprese e per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali che riguardino l’ambiente, la responsabilità ed etica, l’internazionalizzazione d’impresa e l’e-business;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore al 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Bando PIA Piccole Imprese. Contributo a fondo perduto fino all'80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l'Avviso per la presentazione di progetti a valere sui "Programmi Integrati promossi da Piccole Imprese".

Le risorse disponibili destinate ammontano a 20 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda per le agevolazioni una impresa di piccola dimensione in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno tre bilanci di esercizio, che abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e che abbia registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.

Tipologie di interventi ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle seguenti aree di innovazione:

  • Area di innovazione Manifattura sostenibile;
  • Area di di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente;
  • Area di Innovazione Comunità digitali, creative e inclusive.

Gli aiuti agli investimenti iniziali riguardano:

  • la realizzazione dì nuove unità produttive;
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma;
  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza per l’innovazione delle imprese;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all'80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Bando PIA Medie Imprese. Contributo a fondo perduto fino all'80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l'Avviso per la presentazione di progetti a valere sui "Programmi Integrati promossi da Medie Imprese" .

Le risorse disponibili destinate ammontano a 40 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda un'impresa di media dimensione in regime di contabilità ordinaria che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci. I progetti integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche programmi di investimento di eltre piccole e medie imprese.

Tipologia di iniziative ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle aree di innovazione di seguito riportate:

  • area di innovazione Manifettura sostenibile
  • area di innovazione Salute dell'uomo e dell'ambiente
  • area di innovazione Comunità digitali, creative e inclusive

Gli aiuti agli investimenti riguardano:

  • la realizzazione di nuove unità produttive
  • l'ampliamento di unità produttive esistenti
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
  • un cambiamento fondamentaale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10 % dell'importo dell'investimento in attivi materiali
  • opere murarie ed assimilabili
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature
  • acquisto di brevetti, licenze, know how
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
  • servizi di consulenza in materia di innovazione, servizi per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione, messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all'80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 40 milioni di euro.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.

Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all'80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell'agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L'intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un'intensità massima dell'80% dei costi ammissibili.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.

Contributo a fondo perduto per manifestazione di interesse a Progetti di Cantiere di Cittadinanza negli Ambiti territoriali sociali.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E' stato pubblicato l'Avviso Pubblico regionale per la presentazione di manifesazioni di interesse a Progetti di Cantiere e/o di lavoro minimo di Cittadinanza negli ambiti territoriali sociali.

I cantieri di cittadinannza devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere di utilità pubblica o sociale o comunque capaci di generare valore per la comunità locale
  • siano promossi dai Comuni, da organismi pubblici, da imprese ed organizzazioni del Terzo Settore
  • non siano stati già ogegtto di esternazionalizzazione e non rientrino nell'ambito della fornitura dis ervizi da parte di terzi

Soggetti beneficiari

Possono proporre Progetti di Cantiere tutti i soggetti pubblici e privati come di seguito individuati:

SEZIONE A DEL CATALOGO DEI CANTIERI

  • Comuni singoli
  • Comuni associati
  • Aziende di Servizi alla Persona
  • altre aziende pubbliche e organismi pubblici

SEZIONE B DEL CATALOGO DEI CANTIERI

  • cooperative sociali di tipo B e loro consorzi
  • altre imprese sociali che abbiano una sede operativa in almeno uno dei Comuni dell'Ambito territoriale
  • altre imprese private regolarmente icritte al Registro delle Imprese presso la CCIAA
  • fondazioni, organizzazioni di volontariato e di promozione sociale

Sono destinatari finali dei Cantieri:

  • persone disoccupate da almeno 12 mesi
  • persone giovani ed adulte che abbiano compiuto 18 anni alla data di presentazione della domanda inoccupati
  • persone in condizione di specifiche fragilità sociali

Scadenza

Le proposte progettuali vanno ad alimentare il Catalogo dei Progetti di Cantieri di ciascun Ambito territoriale, dopo che gli stessi saranno stati condivisi con le OO.SS. Confederali di ciascun territorio. Detta procedura è aperta o "a sportello" quindi tutti i soggetti promotori interessati potranno presentare le proprie manifestazioni di interesse con le connesse proposte progettuali anche nelle settimane e nei mesi successivi al 16 marzo, e fino a quando a livello regionale non si riterrà di chiudere i termini.

Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell'agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali. 

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Fondo Microprestito. Finanziamento a tasso agevolato fino a 25.000,00 € per la realizzazione di nuovi investimenti e coprire le spese di gestione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE:

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo MicroCredito d’Impresa cambia denominazione e si trasforma nel MicroPrestito.

Il MicroPrestito d’Impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle microimprese pugliesi un finanziamento fino all’importo di €. 25.000 per realizzare nuovi investimenti e per coprire le spese di gestione.

L’obiettivo del Fondo è quello di finanziare imprese “non bancabili” che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari

Interventi a favore delle piccole imprese operanti nel settore manifatturiero, artigianato, edile, commercio e della consulenza.

Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso delle seguenti caratteristiche:

  • Aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento (le imprese del settore del commercio devono aver emesso la prima fattura almeno 24 mesi prima della domanda e aver avuto un fatturato di almeno 60.000 nell’ultimo anno).
  • Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese.
  • Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata.
  • Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti.
  • non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro.
  • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro.
  • non avere un fatturato superiore a 240.000 euro.
  • non aver beneficiato di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Per le imprese che rispettano tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, è riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.
Non sono richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificata e per le associazioni professionali per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.

Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa deve presentare una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti ovvero una presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL.
La garanzia morale o la presentazione tecnica – che non può essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.

Possono rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.

Tipologia di spese ammissibili

Nuovi investimenti e spese di gestione. Le spese d’investimento devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate (investimenti e spese di gestione).

Spese d’investimento:

  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici;
  • Opere murarie ed assimilate;
  • Acquisti di diritti di brevetto e licenze;
  • Acquisizione di software.

Spese di gestione:

  • Materie prime;
  • Locazione di immobili o di affitto impianti e apparecchiature di produzione;
  • Energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • Premi per polizze assicurative

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento è erogato ai beneficiari sotto forma di mutuo agevolato con le seguenti caratteristiche:

  • Importo da 5.000 a 25.000 Euro;
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi);
  • Tasso di interesse  pari al 70% del tasso di riferimento UE (dal 1 gennaio 2015 il mutuo viene concesso al tasso dello 0,24%);

Alle imprese che rispettano tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, è riconosciuta una primalità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

Scadenza
Fino a esaurimento dei fondi

Contributo a fondo perduto fino al 45% a sostegno degli investimenti nel settore turistico - alberghiero.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso riguarda gli "aiuti agli investimenti delle PMI nel settore turistico-alberghiero".

Soggetti beneficiari

Le domande possono essere presentate da microimprese e PMI.

Tipologia di spese ammissibili

Le spese considerate ammissibili a valere sul presente bando sono :

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell'investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimibilabili;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Entità e forma dell'agevolazione

L'intensità dell'aiuto non potrà superare il 35% per le PMI e il 45% per le piccole imprese.

Le domande devono riguardare progetti di investimento con spesa minima di € 30.000,00.

Scadenza

Le domande di aiuto possono pervenire a partire dal 9 marzo 2015.

Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull'intero territorio nazionale, la nascita di societa' cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa' cooperative sociali e modificazioni e di societa' cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita' organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa' cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa' cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all'acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell'agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa' finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa' cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell'eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra' essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa' finanziaria nella societa' cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell'importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.

Bando Titolo II. Contributo a fondo perduto fino al 45% per favorire gli investimenti delle imprese di piccole dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L'Assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, comunica con soddisfazione la imminente pubblicazione del nuovo bando per gli aiuti alle piccole e medie imprese. Infatti il dirigente del Servizio Competitività dei sistemi produttivi ha approvato il nuovo avviso per la presentazione delle istanze di accesso del nuovo Titolo II ai sensi del capo III del Regolamento regionale.
Si tratta del primo avviso sugli aiuti alle imprese pubblicato a livello nazionale a valere sulla programmazione 2014-2020 che darà la possibilità alle imprese di piccola e media dimensione operanti sul territorio regionale di presentare progetti di investimento a partire dal prossimo 22 gennaio 2015 e per gli anni successivi.
Gli investimenti potranno riguardare la realizzazione di nuove unità produttive, l'ampliamento di unità già esistenti, la diversificazione produttiva, l'innovazione dei processi e dei prodotti.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda a valere sul presente bando :

  • micro imprese;

  • piccole e medie imprese

Tipologia di investimenti ammissibili

I progetti di investimento ritenuti ammissibili riguardano :

  1. la creazione di una nuova unità produttiva;

  2. l’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;

  3. la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;

  4. il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per :

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell'importo dell'investimento in attivi materiali;

  • opere murarie e assimilabili : capannoni e fabbricati industriali, per uffici, per servomezzi e per servizi, infrastrutture aziendali come allacciamenti stradali e ferroviari;

  • acquisto macchinari, impianti e attrezzature varie, nuove di fabbrica;

  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

  • acquisto di programmi informatici.

Entità e forma dell'agevolazione

L'intensità di aiuto non potrà superare il

  • 35% per le medie imprese;

  • 45% per le piccole imprese.

L'importo massimo finanziato massimo è di

  • € 4.000.000,00 per le medie;

  • € 2.000.000,00 per le piccole imprese.

La dotazione finanziaria è pari a € 30.000.000,00.

Progetti di investimento non possono avere importo inferiori a € 30.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 22 gennaio 2015.

Contributo a fondo perduto promosso dall'INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

- Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

- Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell'agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.

Garanzia per interventi a favore delle imprese femminili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E' operativa dal 14 gennaio 2014 la Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità finalizzata agli interventi a favore di imprese femminili.

Ferme restando le percentuali massime di copertura del Fondo previste dalle Disposizioni Operative, le risorse della Sezione Speciale, pari a € 10.000.000, sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell'ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese.

Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia da parte dell'impresa beneficiaria.

Le imprese possono richiedere la prenotazione della garanzia fino ad esaurimento fondi.

Bando Micro Prestito. Finanziamento a tasso agevolato per potenziare le possibilità di accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’avviso disciplina l’accesso al finanziamento del Fondo Microcredito d’Impresa della Puglia da parte di microimprese normalmente considerate “non bancabili” in quanto prive delle garanzie necessarie.

Soggetti beneficiari

ll Fondo è destinato alle microimprese operative che intendano effettuare, impiegando un finanziamento concesso dal Fondo, nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili” cosi come specificato di seguito.

Possono beneficiare dei finanziamenti del Fondo Microcredito d’Impresa della Puglia le microimprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:

  • ditta individuale;
  • societa in nome collettivo;
  • societa in accomandita semplice;
  • societa cooperative;
  • societa a responsabilita limitata semplificata;
  • associazioni tra professionisti.

Possono presentare domanda le microimprese considerate “non bancabili” che, da situazione economica e patrimoniale  dei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, rispettino tutti i seguenti requisiti:

  • non abbiano avuto disponibilita di liquidita per un importo superiore a €50.000;
  • non abbiano avuto disponibilita di immobilizzazioni materiali per un valore superiore a €200.000;
  • non abbiano generato ricavi annuali superiori a €240.000 (non presentino una media mensile di ricavi superiore ad €20.000);
  • non abbiano beneficiato di altri finanziamenti esterni o di mutui negli ultimi dodici mesi per un importo complessivo superiore a €30.000;
  • non abbiano beneficiato delle agevolazioni.

Per le imprese costituite da meno di 12 mesi, i requisiti precedentemente descritti dovranno essere riferiti al periodo intercorrente tra la data di costituzione e la data di presentazione della domanda preliminare.

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 30% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • opere murarie e assimilate;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonche automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purche dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unita produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sono ammissibili le seguenti spese al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • spese relative all'acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte ai gestori sulla base di contratti intestati all'impresa beneficiaria;
  • premi di polizze assicurative su beni materiali mobili o immobili di proprietà dell'impresa.

Entità e forma dell'agevolazione

I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo minimo: 5.000 Euro
  • Importo massimo: 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi piu preammortamento della durata di 6 mesi.
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE

Sono ammissibili le seguenti altre spese al netto dell’IVA (che non devono superare il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche  e connettivita corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • premi per polizze assicurative su beni materiali mobili o immobili di proprieta dell’impresa.

Scadenza

Le domande di finanziamento devono essere inviate a partire dal 27 febbraio 2015.

Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l'istituzione finanziaria dell'Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell'indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un'impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell'obiettivo "convergenza" (che per l'Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un'altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell'investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse - che può essere fisso o variabile - è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d'accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. "Prestiti globali": si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR ("Prestiti individuali") la gestione è diretta.

P.O. FESR 2007/2013 Asse III- Azione 3.3.1. “Buoni servizio di conciliazione” fino al 100% per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro e l’accesso ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Azione 3.3.1 del P.O. FESR PUGLIA 2007–2013 ASSE III “INCLUSIONE SOCIALE E SERVIZI  PER LA QUALITÀ DELLA VITA E L’ATTRATTIVITÀ TERRITORIALE” si prefigge di favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza, al fine di promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini, il sostegno al ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché di sostenere l’iniziativa privata nell’erogazione di servizi di cura.

A tal fine, l’erogazione di buoni servizio di conciliazione in favore dei nuclei familiari di minori 0-17 anni per l’accesso ai servizi per la prima infanzia, l’infanzia e l’adolescenza è strumento per conseguire la sostenibilità gestionale delle strutture e dei servizi attivi mediante il sostegno economico alla domanda da parte dei nuclei familiari destinatari finali.

La dotazione finanziaria è pari a euro 20.000.000,00

 

Soggetti beneficiari

Sono destinatari dei buoni servizio di conciliazione, i nuclei familiari residenti in Puglia in cui siano presenti uno o più minori tra 0 e 17 anni.

I requisiti di ammissibilità al beneficio sono i seguenti:

  • con riferimento alla situazione economica:

          ISEE non superiore a € 40.000,00;

  • con riferimento alla condizione nel mercato del lavoro:

          a) Uno o entrambi i genitori occupate/i, liberi professionisti/e, titolari di attività di impresa;

          b) uno o entrambi i genitori partecipanti ad attività formative per un minimo di 20 ore al mese;

 I nuclei familiari possono presentare più istanze di accesso, vale a dire una per ogni minore 0–17 anni nel nucleo.

 

Entità dell’agevolazione

La misura prevede il pagamento, per un periodo cumulativo non superiore a 11 mensilità nell’anno, della tariffa applicata dai soggetti che offrono servizi per minori, in base alle condizioni economiche dei nuclei richiedenti ed in misura corrispondente alle percentuali di copertura indicate nella seguente tabella:

ISEE PERCENTUALE DI COPERTURA

da 0 a € 7.500,00                                 100% della tariffa applicata al netto di una quota fissa pari a € 50 mensili

da € 7.501,00 a € 10.000,00                  95% della tariffa applicata

da € 10.001,00 a € 13.000,00                80% della tariffa applicata

da € 13.001,00 a € 15.000,00                70% della tariffa applicata

da € 15.001,00 a € 20.000,00                60% della tariffa applicata

da € 20.001,00 a € 25.000,00                50% della tariffa applicata

da € 25.001,00 a € 30.000,00                40% della tariffa applicata

da € 30.001,00 a € 35.000,00                30% della tariffa applicata

da € 35.001,00 a € 40.000,00                20% della tariffa applicata

 

Mensilmente, i nuclei familiari compartecipano alla spesa per il servizio erogato per la rimanente quota parte fino a concorrere all’intero importo della tariffa applicata.

 

Procedura di invio domanda e scadenza

La procedura è “a sportello”, pertanto la presentazione delle domande può avvenire a partire dalle ore 12,00 del 15 gennaio 2013 fino ad esaurimento fondi.