SUBURRA – Legal thriller Etc.

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Tempo di lettura: 7 minuti

Benvenuti alla Rubrica dei Film “LEGAL THRILLER ETC.” ️‍♂️‍⚖️, dove “Law & Popcorn” dei film Giustizia e Divertimento si fondono!

 

Quando millenni di storia non bastano…

Roma, città eterna, custode di millenni di storia e di un sottobosco oscuro che pulsa inosservato sotto la sua patina dorata. Dietro la facciata di monumenti maestosi e piazze animate, si nasconde un mondo fatto di potere, corruzione e violenza. In questo labirinto di vicoli stretti e palazzi antichi, dove le ombre si allungano e i segreti si sussurrano, si intrecciano le vite di personaggi ambigui e spietati.

Un’antica leggenda narra di Suburra, un quartiere malfamato dell’antica Roma, simbolo di vizi e perdizione. Oggi, il nome evoca ancora quell’atmosfera corrotta e pericolosa. E proprio in questo contesto si svolge la nostra storia, un thriller politico che ci catapulta nel cuore di una Roma contemporanea, dove il potere assoluto corrompe assolutamente.

Politici ambiziosi, boss mafiosi, prelati influenti e giovani delinquenti: ognuno di loro ha un ruolo da giocare in questa partita pericolosa, dove le regole sono chiare solo a chi le fa. Una partita dove la posta in gioco è altissima e dove ogni mossa può avere conseguenze devastanti.

Sei pronto a immergerti in questo mondo oscuro e affascinante? “Suburra” ti porterà in un viaggio avvincente, tra tradimenti, vendette e colpi di scena inaspettati. Una storia che ti lascerà senza fiato e che ti farà riflettere sul prezzo del potere.

 

Il Cast del film

“Suburra” è un film che ha lasciato un segno indelebile nel panorama cinematografico italiano, grazie anche a un cast di attori di grande talento. Andiamo a scoprire insieme chi sono stati i protagonisti di questa pellicola:

Pierfrancesco Favino: Nel ruolo di Filippo Malgradi, Favino interpreta un potente costruttore romano, coinvolto in loschi affari e disposto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Favino, uno degli attori italiani più apprezzati a livello internazionale, è noto per la sua versatilità e la sua capacità di calarsi in personaggi complessi e sfumati. Ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino e Ferzan Özpetek, ottenendo numerosi riconoscimenti.

Elio Germano: Nei panni di Sebastiano, Germano interpreta un giovane e ambizioso politico, pronto a tutto pur di scalare le gerarchie del potere. Germano è un altro talento del cinema italiano, noto per la sua intensa espressività e la sua capacità di trasmettere emozioni forti. Ha vinto numerosi David di Donatello e ha partecipato a film di successo come “La grande bellezza”.

Claudio Amendola: Nel ruolo di Samurai, Amendola interpreta un boss della malavita romana, spietato e carismatico. Amendola è un volto noto del cinema e della televisione italiana, con una lunga carriera alle spalle. Ha interpretato ruoli molto diversi tra loro, dimostrando una grande versatilità.

Alessandro Borghi: Nei panni di Numero 8, Borghi interpreta un giovane criminale ambizioso e spietato. Borghi è un attore emergente che si è fatto notare grazie a “Suburra” e ad altri film di successo come “Romanzo Criminale – La Serie”. La sua interpretazione intensa e coinvolgente gli ha valso numerosi riconoscimenti.

Greta Scarano: Nei panni di Viola, Scarano interpreta una giovane donna coinvolta in un’intricata rete di relazioni pericolose. Scarano è un’attrice italiana molto apprezzata, nota per la sua bellezza e il suo talento. Ha lavorato in numerose fiction televisive e film cinematografici.

Giulia Elettra Gorietti: Nei panni di Sabrina, Gorietti interpreta una giovane donna fragile e indifesa, coinvolta in una storia d’amore tormentata. Gorietti è un’attrice emergente che ha dimostrato di avere un grande talento.

Antonello Fassari: Nei panni del padre di Sebastiano, Fassari interpreta un personaggio complesso e ambiguo, che nasconde un segreto oscuro. Fassari è un attore di teatro e cinema, noto per le sue interpretazioni intense e carismatiche.

Stefano Sollima: Oltre a essere un attore, Sollima è anche il regista di “Suburra”. La sua regia è caratterizzata da un ritmo serrato, da un’atmosfera cupa e da una grande attenzione ai dettagli. Sollima ha diretto anche altri film di successo come “Romanzo Criminale” e “Gomorra – La serie”.

Perché questo cast ha funzionato così bene?

Ognuno degli attori ha contribuito a creare un’atmosfera cupa e intensa, perfettamente in linea con la storia narrata. Le loro interpretazioni sono state convincenti e hanno permesso al pubblico di immedesimarsi nei personaggi e di vivere con loro le emozioni forti di questa storia. Inoltre, la scelta di attori di diverse generazioni ha arricchito il film, creando un mix di esperienza e freschezza.

La trama del film

“Suburra” è un thriller politico che immerge lo spettatore nel cuore oscuro della Roma contemporanea, svelando un intreccio intricato di potere, corruzione e criminalità organizzata.

La pellicola si concentra su un’operazione immobiliare di grande portata: la costruzione di un nuovo porto turistico. Dietro questo progetto, apparentemente innocuo, si celano interessi economici e politici che coinvolgono figure di spicco della città, dal mondo della politica a quello della malavita organizzata. Al centro della vicenda troviamo Filippo Malgradi, un politico corrotto e senza scrupoli, che intreccia rapporti con personaggi ambigui come Samurai, un boss della malavita romana, e Numero 8, un giovane e ambizioso criminale.

Mentre le macchinazioni si intensificano e gli interessi si scontrano, emergono le storie di personaggi secondari che arricchiscono la narrazione: Sebastiano, un giovane e ambizioso PR disposto a tutto pur di scalare la scala sociale; Sabrina, una giovane donna coinvolta in un vortice di violenza e dipendenze; e Viola, la fidanzata di Numero 8, che cerca di districarsi in un mondo che le è estraneo.

“Suburra” è molto più di un semplice thriller criminale. Il film scava a fondo nella corruzione endemica che affligge la società italiana, mettendo a nudo i meccanismi attraverso cui il potere viene esercitato e manipolato. La pellicola affronta temi scottanti come la corruzione politica, il rapporto tra istituzioni e criminalità organizzata, la speculazione edilizia e la perdita dei valori.

Attraverso le vicende dei suoi personaggi, “Suburra” dipinge un quadro desolante di una città corrotta e senza speranza, dove il denaro e il potere sono gli unici valori che contano. Tuttavia, il film non si limita a denunciare un sistema malato, ma offre anche uno spaccato della società contemporanea, con i suoi conflitti, le sue contraddizioni e le sue aspirazioni.

La regia di Stefano Sollima, caratterizzata da un ritmo serrato e da un’atmosfera cupa e opprimente, contribuisce a rendere “Suburra” un’esperienza cinematografica intensa e coinvolgente. Le interpretazioni dei protagonisti, tra cui Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Alessandro Borghi, sono impeccabili e contribuiscono a rendere i personaggi credibili e memorabili.

La critica

“Suburra” ha suscitato un ampio dibattito tra la critica cinematografica, sia in Italia che all’estero. La pellicola di Stefano Sollima è stata accolta con un mix di entusiasmo e perplessità, dividendo gli opinionisti tra chi ne ha esaltato l’ambizione e la capacità di dipingere un quadro crudo e realistico della società italiana, e chi ne ha criticato l’eccessiva violenza e la trama a tratti convenzionale.

In Italia, la critica ha apprezzato in modo particolare la capacità del film di rappresentare in modo veritiero il sottobosco romano, fatto di potere, corruzione e criminalità organizzata. Molti critici hanno sottolineato l’ottima prova degli attori, in particolare di Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Alessandro Borghi, e la regia solida di Stefano Sollima. Roberto Escobar, su MyMovies, ha definito “Suburra” un film “forte, violento, crudo, che non lascia indifferente”. Paolo Mereghetti, nella sua guida, ha lodato la pellicola per la sua “ambizione e la sua capacità di dipingere un affresco corale e complesso della Roma contemporanea”.

Tuttavia, non sono mancate le voci critiche. Alcuni hanno accusato il film di essere troppo violento e di indulgere in facili stereotipi. Altri hanno sottolineato la complessità eccessiva della trama, che a tratti risulta confusa e difficile da seguire.

A livello internazionale, “Suburra” ha suscitato un certo interesse, soprattutto nei paesi europei. La critica straniera ha apprezzato la capacità del film di rappresentare un universo criminale tipicamente italiano, ma ha anche sottolineato alcune carenze narrative. Peter Bradshaw, sul Guardian, ha definito “Suburra” un “thriller politico ambizioso, ma a tratti confuso”. Jonathan Romney, su The Independent, ha lodato le performance degli attori, ma ha criticato la regia, giudicandola eccessivamente didascalica.

“Suburra” ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due Nastri d’Argento per la migliore scenografia e la migliore attrice non protagonista (Greta Scarano). Il film è stato inoltre candidato a cinque David di Donatello e a cinque Nastri d’Argento. I premi vinti sono stati principalmente legati alla sua capacità di creare un’atmosfera cupa e realistica, grazie anche alla cura nella ricostruzione degli ambienti e dei costumi. La performance di Greta Scarano è stata particolarmente apprezzata dalla critica, che ha sottolineato la sua capacità di interpretare un personaggio complesso e sfaccettato.

Verdetto finale

“Suburra” è un film che ha polarizzato la critica, generando un dibattito acceso e appassionato. Se da un lato è stato lodato per l’ambizione, la capacità di rappresentare un mondo oscuro e complesso, e le interpretazioni intense degli attori, dall’altro è stato criticato per alcuni eccessi di violenza, una trama a tratti confusionaria e la ripetizione di stereotipi.

Un ritratto crudo e senza filtri della Roma contemporanea. Questo è senza dubbio il consenso più diffuso tra i critici. Sollima è riuscito a dipingere un quadro vivido e inquietante della Capitale, svelando le sue ombre più profonde e i meccanismi corrotti che la governano. L’ambientazione, curata nei minimi dettagli, e la fotografia cupa contribuiscono a creare un’atmosfera opprimente e claustrofobica.

Un cast stellare. Le interpretazioni di Favino, Germano, Amendola e Borghi sono state universalmente riconosciute. Gli attori hanno dato vita a personaggi complessi e sfumati, riuscendo a trasmettere al pubblico le loro emozioni e le loro motivazioni.

Un’opera ambiziosa ma non priva di difetti. Molti critici hanno sottolineato l’ambizione di “Suburra”, che si propone di essere un affresco sociale e politico della Roma contemporanea. Tuttavia, alcuni hanno ritenuto che questa ambizione eccessiva abbia portato a una trama troppo complessa e a tratti confusa. Inoltre, la violenza esplicita e la rappresentazione cruda di alcuni temi hanno diviso il pubblico.

Un film che fa discutere. “Suburra” è un’opera che non lascia indifferenti. È un film che fa riflettere sulla condizione dell’Italia contemporanea e che solleva importanti questioni sulla corruzione, il potere e la criminalità organizzata. Anche se non è un film perfetto, “Suburra” è sicuramente un’opera importante, che ha segnato un punto di svolta nel cinema italiano.

In conclusione, “Suburra” è un film che merita di essere visto e discusso. È un’opera che ha il merito di aver affrontato temi scottanti e di averlo fatto con coraggio e onestà intellettuale. Anche se non è un capolavoro indiscusso, “Suburra” è sicuramente un film che resterà nella storia del cinema italiano.

 

GIANPAOLO SANTORO

 

P.S. Dove vederlo legalmente in streaming? Il film è facilmente accessibile in streaming legale completo in italiano tramite diverse piattaforme, tra cui Amazon Prime Video, NOW, Chili, TIMVISION, Rakuten TV, Sky on Demand, Google Play, Microsoft Store, iTunes e PlayStation Store. Ogni piattaforma offre opzioni diverse, tra cui abbonamento, noleggio o acquisto, con prezzi variabili per le versioni SD, HD e 4K. Inoltre, è possibile scegliere tra audio e sottotitoli in italiano (ITA) e inglese (ENG) per una migliore esperienza di visione.

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