Agevolazioni ed incentivi VENETO


L.R. 5/2020. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di iniziative per la conoscenza della Shoà e per il Giorno della Memoria.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/06/2021

Il presente Bando stabilisce i termini e disciplina criteri e modalità per l’erogazione di contributi regionali a sostegno di iniziative per la conoscenza della Shoà, della lezione dei Giusti fra le Nazioni e per il Giorno della Memoria.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo i seguenti soggetti:

 

a) associazioni o fondazioni del Veneto il cui fine statutario consista nell’onorare la memoria di figure di Giusti fra le Nazioni mediante l’approvazione di un accordo di programma con la Regione;

b) le Comunità ebraiche del Veneto, anche in collaborazione con gli enti locali e università, istituti o associazioni il cui fine statutario consista nel sostegno e nella promozione della Memoria non necessariamente ubicati nel territorio regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere ammessi a contributo i progetti che presentino i seguenti requisiti:

 

a) proporre iniziative volte alla conoscenza della Shoà, della lezione dei Giusti fra le Nazioni e per il Giorno della Memoria;
b) non avere finalità di lucro;
c) essere realizzati nel territorio regionale;
d) essere realizzati nel corso dell’esercizio finanziario di riferimento;
e) non essere ancora avviati al momento della presentazione della domanda;
f) non godere di ulteriori contributi da parte della Regione del Veneto.

 

Sono considerate ammissibili ai fini del presente Bando:

 

a) spese per la realizzazione del progetto includenti spese relative a studi, indagini, progettazione, etc. ;

b) spese fisse dell’ente (telefono, wifi, segreteria, etc. ) sostenute per la realizzazione del progetto nella misura massima del 10% dell’importo totale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria per l’esercizio 2021 è pari a Euro 77.000,00.

Scadenza

Le domande di contributo dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre il 15 giugno 2021.


FSC 2014/2020. Obiettivo 8.5.4. Bando il lavoro che cambia. Finanziamento a fondo perduto a sostegno dei percorsi per il rafforzamento delle competenze dei lavoratori delle filiere del Veneto. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 02/11/2021

La Regione del Veneto ha approvato il bando per la presentazione di progetti di sostegno all’occupabilità di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi, attraverso l’aggiornamento delle loro competenze e la promozione di interventi di innovazione delle imprese appartenenti principalmente alle filiere dell’occhialeria, sistema moda, tessile, abbigliamento, calzaturiero e concia.

Soggetti beneficiari

Possono presentare proposte progettuali i seguenti soggetti:

– Soggetti accreditati iscritti nell’elenco regionale per l’ambito della Formazione Continua;

– Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Continua;

– Imprese private con almeno un’unità produttiva localizzata in Veneto, i cui lavoratori sono destinatari del progetto (possono essere soggetti proponenti solo nella LINEA 1):

  • appartenenti alle filiere/settori previsti dalla presente Direttiva (occhialeria, TAM – tessile, moda, abbigliamento – calzaturiero e concia)

oppure

  • appartenenti ad altre filiere/settori ma che hanno aderito ad uno specifico Accordo di filiera/settore o ad un Accordo territoriale sottoscritto dalle parti sociali al quale sia seguita una presa d’atto da parte della Regione Veneto – Assessorato per il Lavoro.

Le imprese ammissibili a partecipare, sia in qualità di proponenti che di partner, devono appartenere alle seguenti filiere/settori:

 

– occhialeria;
– sistema moda (tessile – abbigliamento – moda);
– calzatura;
– concia;
– altre filiere/settori (per i quali sia stato stipulato un Accordo di filiera/settore o territoriale al quale sia seguita una presa d’atto da parte della Regione Veneto – Assessorato per il Lavoro.

 

che svolgono le seguenti attività economiche:

1. progettare e/o produrre beni del settore di riferimento, loro componenti e accessori;
2. svolgere attività destinate alla produzione di servizi strettamente collegati all’attività delle imprese;
3. operare nella commercializzazione di beni del settore di riferimento, loro componenti e accessori purché realizzino anche attività di progettazione o produzione.

 

In sintensi:

L’iniziativa è rivolta ai soggetti accreditati alla Formazione Continua e alle imprese private delle filiere/settori indicati, o di altre filiere/settori purché abbiano aderito ad un Accordo di filiera/settore, che potranno presentare le proposte progettuali in partenariato con i soggetti accreditati ai Servizi al lavoro e/o con altre imprese ed eventuali partner di rete.

Possono essere attivate, in quanto funzionali agli obiettivi progettuali, partnership qualificate di rete con i seguenti soggetti:

 

– altre imprese;
– organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori;
– enti bilaterali;
– enti locali territoriali;
– con specifica esperienza in interventi di WBO e/o imprenditorialità;
– altri soggetti pubblici e privati funzionali al conseguimento degli obiettivi progettuali.

 

Di seguito tabella di sintesi relativa agli Accordi

 

Appartenenza impresa Accordo sindacale o territoriale Accordo di filiera/settore
filiere/settori target:
occhialeria, sistema moda
TAM (tessile –
abbigliamento – moda),
calzaturiero e concia
obbligatorio(*) facoltativo
Altre filiere/settori obbligatorio(*) obbligatorio

 

(*) Non previsto per gli interventi di Workers buyout (WBO)

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere presentate proposte progettuali nell’ambito di due specifiche linee di intervento:

– LINEA 1 – Il Lavoro che cambia: progetti per il mantenimento dei posti di lavoro attraverso lo sviluppo delle competenze dei lavoratori delle imprese delle filiere/settori previsti dal bando, basati sul rafforzamento delle competenze dei propri lavoratori sospesi, per meglio rispondere alle esigenze strategiche aziendali;

– LINEA 2 – Workers buyout (WBO): progetti finalizzati a supportare i lavoratori coinvolti nei percorsi di WBO già avviati per garantire continuità all’impresa colpita da situazioni di crisi o che presenta problematiche riferite al ricambio generazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente a euro 2.000.000,00.

Per la Linea 1 le risorse disponibili sono pari ad euro 1.500.000,00.

Costo finanziabile per progetto: non inferiore a Euro 20.000,00 e non superiore a Euro 150.000,00.

Per la Linea 2 le risorse disponibili sono pari ad euro 500.000,00.

Costo finanziabile per progetto: non inferiore a Euro 15.000,00 e non superiore a Euro 100.000,00.

Il contributo massimo riconoscibile per destinatario di ciascun progetto, in entrambe le linee d’intervento, è pari a Euro 6.000,00

Scadenza

LINEA 1 “Il Lavoro che cambia”:

 

Il primo sportello aprirà dal 10 al 31 maggio 2021.

Il secondo sportello sarà attivo dal 1 luglio 2021 al 2 agosto 2021.

Il terzo sportello verrà aperto dal 1 al 30 settembre 2021.

 

LINEA 2 “Workers buyout WBO”: i soggetti promotori potranno presentare i progetti in qualsiasi momento (bando “sempre aperto”), a partire dal 10 maggio 2021 e fino al 2 novembre 2021, fino all’esaurimento delle risorse previste per tale linea d’intervento.

 


L.R. 39/2017. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per il recupero e la razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, destinati alla locazione.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/06/2021

Con il presente bando si è voluto individuare degli operatori da incaricare, a fronte delle disponibilità finanziarie statali resesi disponibili, del recupero e della razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, destinati alla locazione a canone sociale.

Soggetti beneficiari

Le ATER ed i Comuni del Veneto interessati alla presente iniziativa devono, a pena di esclusione, essere in possesso della piena disponibilità dell’immobile proposto da recuperare, all’atto di presentazione della domanda.
Saranno ammissibili a finanziamento esclusivamente gli interventi muniti di quadro tecnico – economico e di cronoprogramma approvati degli Enti attuatori.

Tipologia di interventi ammissibili

Recupero immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo è di Euro 1.929.275,96.

L’incentivazione finanziaria per unità abitativa consiste nella concessione di un finanziamento a fondo perduto fino ad un massimo del 100% comunque non superiore ad Euro 15.000,00 per alloggio, relativamente agli interventi di cui al presente bando.

Scadenza

07/06/2021


CCIAA di Venezia-Rovigo. Bando Voucher digitali I4.0. Anno 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per sostenere la digitalizzazione delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

Nell’ambito del progetto “Punto Impresa Digitale” (PID) la Camera di commercio di Venezia Rovigo ha promosso la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici del territorio, per il sostegno a progetti focalizzati sull’introduzione delle nuove competenze e tecnologie digitali 4.0, anche finalizzate ad approcci green oriented.

Il Bando intende inoltre favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio.

Tipologia di interventi ammissibili

Spese ammissibili:

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal bando;

b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, solo se funzionali all’utilizzo delle tecnologie abilitanti di cui nel Bando.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1/01/2021 fino al 31/12/2021.

Ai fini del presente Bando, per i servizi di consulenza e formazione, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente di uno o più fornitori tra i seguenti:

– Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

– incubatori certificati e incubatori regionali accreditati;

– FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

– centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0.;

– start-up innovative e PMI innovative;

– Innovation Manager iscritti nell’albo degli esperti tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e/o dall’elenco dei manager tenuto da Unioncamere;

– “ulteriori fornitori” a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno quattro attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui Elenco 1 del presente Bando. Il fornitore è tenuto, al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare all’impresa beneficiaria prima della domanda di voucher.

Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.

Entità e forma dell’agevolazione

Risorse disponibili:  € 180.240,00

Valore del voucher: fino a € 6.000,00 (investimento minimo richiesto € 5.000,00). L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili. E’ prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.

Scadenza

Le domande possono essere inviate dal 10 maggio 2021 ore 8.00 al 31 maggio 2021 ore 21.00.


L.R. 34/2014. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per le forme associate delle Pro Loco.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 13/06/2021

La Regione, con il presente bando, ha voluto riconoscere un contributo alleAssociazioni Pro Loco che, organizzate in modo volontario e prive di finalità di lucro, concorrono, nella destinazione e località in cui operano, alla valorizzazione delle risorse naturali, artistiche, storiche e culturali del territorio, mediante iniziative di promozione, sensibilizzazione e valorizzazione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • Comitati provinciali dell’UNPLI per qualificati programmi di attività provincili
  • Consorzi di Pro Loco iscritti nell’elenco regionale

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili al contributo le spese sostenute per i settori di intervento che riguardano la realizzazione di attività ed iniziative riguardanti la promozione, la sensibilizzazione e valorizzazione turistica, culturale, folcloristica ed enogastronomica locale.

Sono ammesse a contributo le spese sostenute per:

– l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni di carattere locale;

– il coordinamento, l’attività di organizzazione e la promozione sul territorio

– l’acquisto di prodotti tipici e tradizionali del territorio che si rappresenta, qualora questi siano utilizzati nel corso della manifestazione/evento/convegno a solo scopo promozionale e con eventuale degustazione a titolo gratuito;

– l’acquisto di beni e servizi per iniziative di comunicazione con riferimento alle seguenti voci di spesa:

  • la progettazione, elaborazione tecnica e grafica, ideazione testi, traduzione, stampa, riproduzione e distribuzione supporti cartacei e multimediali;
  • la realizzazione, aggiornamento e restyling di siti Web, gestione attività di comunicazione sui social network;
  • l’acquisto di spazi pubblicitari e pubbli-redazionali su riviste e carta stampata, web, TV e radio;
  • la realizzazione di cartellonistica;
  • spazi e servizi radiotelevisivi;

– interventi di manutenzione straordinaria di sentieri, parchi, giardini, e strutture adibite ad attività informativa e didattica inserite nel progetto;

– l’organizzazione di seminari, incontri ed altri eventi, con riferimento alle seguenti voci di spesa:

  • affitto sale e noleggio strutture;
  • noleggio attrezzature tecniche;
  • stampa inviti e locandine atte a promuovere l’evento nonchè la loro distribuzione;
  • compenso ai relatori e alle guide turistiche e naturalistiche per visite ad attrattori culturali, naturali e ambientali abilitate;
  • catering;

– il personale con riferimento esclusivamente alle seguenti voci di spesa:

  • compenso, determinato in base alle ore di lavoro dedicate da ogni dipendente, collaboratore i soggetto con affidamento d’incarico, alle attività di progetto rispetto al monte ore totale
  • rimborso spese di viaggio;

– acquisto beni e servizi funzionali allo svolgimento delle attività di progetto;

 – partecipazione a fiere del turismo nel territorio nazionale previste nel Piano Turistico Annuale (PTA) preavvisandone la Direzione regionale competente in materia di Promozione turistica

Entità e forma dell’agevolazione

La somma messa a bando in termini di contributo, è pari a euro 290.000,00 ed è così suddivisa:

  • euro 160.000,00 a favore dei Comitati Provinciali
  • euro 130.000,00 a favore dei Consorzi di Pro Loco.

Nell’ambito delle azioni preventivate dai soggetti aventi titolo, si prevede che almeno il 20% del budget di spesa previsto sia destinato alla realizzazione di iniziative di valorizzazione degli attrattori culturali, naturali e ambientali della destinazione o del territorio di competenza. Per attrattori culturali si devono intendere, a titolo esemplificativo, le Ville Venete (solamente quelle iscritte alla Carta dei Servizi), i parchi, le manifestazioni culturali, eventi teatrali, musicali, di rievocazione storica, di tradizione ecc. in grado di generare flussi turistici a livello locale, nonché di provenienza nazionale o estera.

 

Il limite minimo e massimo di spesa è così fissato:

– da euro 10.000,00 a euro 30.000,00 per i progetti presentati dai Comitati Provinciali;
– da euro 5.000,00 a euro 10.000,00 per i progetti presentati dai Consorzi di Pro Loco.

Contributo nel limite massimo dell’80%.

Scadenza

13 giugno 2021


L.R. 51/1984. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per le proposte progettuali di prioritario interesse regionale relative ad iniziative culturali.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

La Regione del Veneto ha voluto promuovere direttamente iniziative culturali in collaborazione con Enti locali e con Organismi, Istituti, Associazioni o Cooperative senza scopo di lucro operanti nel territorio regionale.
La promozione diretta delle iniziative si attua mediante una collaborazione anche in termini di compartecipazione finanziaria dell’Amministrazione regionale alla realizzazione delle proposte progettuali dei summenzionati soggetti.

Soggetti beneficiari

Possono presentare proposte progettuali Enti locali e Associazioni, Organizzazioni ed Istituzioni culturali pubbliche e private senza scopo di lucro aventi sede legale nel territorio regionale che contemplino tra le proprie finalità statutarie la promozione e la diffusione della cultura.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere oggetto di partecipazione regionale le proposte progettuali inerenti la realizzazione di manifestazioni e iniziative culturali, attività di studio e ricerca e programmi di attività culturali che abbiano carattere di interesse per la Regione.

Le proposte progettuali devono essere:

– prive di finalità di lucro;
– realizzate nel territorio regionale;
– realizzate nel corso dell’esercizio finanziario di riferimento.

Sono considerate ammissibili le spese di natura corrente che, in maniera chiara, diretta ed esclusiva sono riconducibili alla proposta progettuale e da ritenersi indispensabili alla sua realizzazione.

In particolare sono ammissibili:

– le spese relative alla realizzazione delle attività, ivi comprese le spese per il personale entro il limite massimo del 20% della spesa rendicontata,
– le spese relative ad attività di studio e di ricerca, comprese le spese di stampa di pubblicazioni,
– le spese relative all’affitto dei locali per le manifestazioni,
– le spese di noleggio di attrezzature,
– le spese inerenti la comunicazione e la diffusione anche digitale dell’iniziativa,
– le spese generali sostenute dal soggetto proponente (canoni di locazione sede, utenze, spese postali, spese di segreteria) entro il limite massimo del 10% della spesa rendicontata.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità della partecipazione finanziaria regionale alla realizzazione delle attività è stabilita entro un massimo del 70% del disavanzo risultante dal bilancio preventivo presentato. Non si procede alla partecipazione finanziaria regionale per quelle progettualità per le quali disavanzo risultante dal bilancio preventivo presentato risulti inferiore ad euro 2.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino al 31 maggio 2021.


CCIAA di Padova. Finanziamento a tasso agevolato riservato a alle micro e piccole imprese con forma giuridica di società di capitali, cooperative e consorzi, attraverso una piattaforma di Social Lending, e finalizzati a far fronte a carenze di liquidità causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 18/06/2021

Con  il presente bando La Camera di Commercio di Padova intende ha voluto assegnare finanziamenti a tassi agevolati riservati alle micro e piccole imprese con forma giuridica di società di capitali, della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Padova, attraverso una piattaforma di Social Lending, finalizzati a far fronte a carenze di liquidità causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – anno 2021.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda ai finanziamenti le micro e piccole imprese aventi forma giuridica di società di capitali, compresi i consorzi e le cooperative, con sede legale e/o unità locale richiedente il finanziamento nella provincia di Padova.
Le società devono aver regolarmente depositato 2 bilanci consecutivi al Registro Imprese e devono essere costituite entro il 31.3.2017.

Non possono presentare domanda le imprese la cui attività rientra in una o più delle seguenti fattispecie:

-è destinata alla produzione di armi e munizioni, armamenti, equipaggiamenti o infrastrutture militari e di polizia nonché equipaggiamenti o infrastrutture che limitano i diritti e le libertà personali (ad es. carceri e centri di detenzione di qualunque tipo) o che violano i diritti umani;

-è attinente alla pornografia (sexy shop, siti web e editoria di settore, ecc.);

-utilizza animali vivi a fini scientifici e sperimentali senza garantire l’osservanza della “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici”;

-svolge esclusivamente attività di gestione di immobili propri;

-è di natura puramente finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ stato stanziato un fondo pari a € 500.000.

L’agevolazione sarà concessa nella forma di finanziamenti di importo fisso, pari ad euro 5.000 o ad euro 10.000 per ciascuna impresa, con piano di rimborso rateale a tasso agevolato dell’1%, e della durata di 24 o 36 mesi.

Scadenza

Presentazione domande a partire dalle ore 9:00 dell’11 maggio 2021 e fino alle ore 19:00 del 18 giugno 2021.


Fondazione San Paolo. Bando Art Waves – per la creatività, dall’idea alla scena. Finanziamento a fondo perduto fino al 75% per l’attrazione e consolidamento di un ecosistema culturale e creativo che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Il bando si propone di:

  • Consolidare l’identità creativa dei territori, attraverso il sostegno alla programmazione e alla produzione creativa, orientata alla ricerca d’avanguardia, al rischio culturale e all’innovazione dei linguaggi, dei media e delle metodologie;
  • Attrarre realtà culturali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentando proposte innovative e favorendo l’emergere di produzioni e talenti che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Favorire il consolidamento di un ecosistema che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.
Il bacino di enti a cui si rivolgeranno le due linee di intervento sarà: limitato a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per le programmazioni, esteso al territorio nazionale per le produzioni, con il vincolo di realizzare il proprio percorso creativo nel Nord-Ovest e partire da quest’area per la sua prima presentazione, il suo affinamento creativo e la distribuzione.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi al Bando:

Per le programmazioni:

  • Enti e associazioni non profit e cooperative dello spettacolo con finalità statutarie e comprovata esperienza nel campo delle performing arts (nei termini di precedenti edizioni della manifestazione o altre iniziative già realizzate ed esperienze pregresse dei componenti dell’ente coinvolti nel progetto), con sede legale e/o operativa nelle regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta;
  • Gli Enti pubblici di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono ammissibili soltanto se compaiono in proposte presentate in partenariato con soggetti di cui al punto precedente.

Per le produzioni:

Sono ammessi al bando enti pubblici esclusivamente di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e enti non profit di tutta Italia.

Un ente candidato alla linea “programmazioni” non potrà candidarsi anche alla linea “produzioni”.

Ogni ente candidato alla linea “programmazioni” potrà presentare un solo progetto nel bando, singolarmente o all’interno di un partenariato, in qualità di capofila o partner.

Un ente candidato alla linea “produzioni” non potrà candidarsi anche alla linea “programmazioni”.

Ogni ente candidato alla linea “produzioni” dovrà avere una collaborazione ufficiale con un soggetto candidato alla linea “programmazioni” che garantisca la presenza dell’opera prodotta nella propria programmazione 2021-2022.

Tipologia di interventi ammissibili

Per la linea programmazioni, le proposte dovranno avere una programmazione autonoma, unitaria e temporalmente coerente, con un minimo di cinque spettacoli tra loro differenti da svolgersi in giornate diverse, nell’ambito di un coerente progetto culturale.

L’accesso all’iniziativa dovrà essere libero, ovvero non esclusivo per associati/tesserati. È ammissibile prevedere ingressi agli appuntamenti sia a pagamento sia gratuiti sulla base di diverse tipologie di fruitori.

Per la linea produzioni, i progetti dovranno:

  • realizzare una produzione nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei (arti visive, performingarts, design, audiovideo, fotografia, musica, scrittura, digitale, grafica…) sviluppando ricerche, processi e realizzazioni aperte alla sperimentazione, in una dimensione transdisciplinare.
  • Favorire lo scambio e il confronto di ricerche creative e di saperi nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei al fine di cogliere gli spunti di ricerca del territorio e valorizzarne l’identità e la vocazione creativa;
  • Presentare caratteri strutturati e innovativi dal punto di vista progettuale, organizzativo, e di sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
  • Porsi in stretta relazione con il contesto culturale e la comunità creativa in cui si sviluppano, coinvolgendo risorse ed energie locali;
  • Favorire la presenza e l’attrattività sui territori del progetto di soggetti produttivi, talenti e realtà culturali orientate alla ricerca e che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Individuare futuri elementi di approfondimento e rafforzamento della ricerca culturale presentata, nonché prospettive di affinamento della produzione per il successivo biennio e di una sua distribuzione in altri contesti e circuiti. In particolare, la proposta dovrà essere inserita in un più ampio percorso biennale del progetto, con definizione schematica degli ambiti e delle finalità di ricerca su cui l’ente intende agire, gli obiettivi che si pone e le azioni che vengono messe in atto per raggiungerli;
  • Prevedere il formale e diretto coinvolgimento di un ente partecipante alla linea di intervento “programmazioni” che possa concorrere nel primo anno alla realizzazione della produzione nelle varie fasi del progetto (ideazione, produzione, organizzazione, gestione, comunicazione) e che si impegni alla presentazione dell’opera nella propria programmazione 2021-2022;
  • Realizzarsi a partire da ottobre 2021, con azioni di restituzione pubblica a partire dal 2022 e concludersi entro settembre 2022;
  • Seppur proposte da soggetti provenienti da tutta Italia, svolgersi obbligatoriamente in tutte le sue fasi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto. Si precisa che:

Per le programmazioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;
  • Sono ammissibili spese per la realizzazione di incontri e laboratori con il pubblico, conferenze, esposizioni, stage, workshop, seminari o altre attività collaterali alla programmazione fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;

Per le produzioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) del soggetto proponente fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile;
  • Sono ammissibili spese per l’acquisto di beni mobili funzionali al progetto (attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici, etc…) fino al 15% dei costi preventivati. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile.

Entità e forma dell’agevolazione

Per quanto concerne l’entità delle erogazioni, la Fondazione potrebbe accordare contributi:

  • per la linea “programmazioni”, fino a € 70.000 per progetti presentati da un singolo ente e fino a € 120.000 per le proposte candidate in partenariato, a copertura del 65% dei costi complessivi del progetto.
  • per la linea “produzioni” fino a € 50.000, a copertura massima del 75% del costo complessivo del progetto.

Scadenza

La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 del 30 giugno 2021 per la linea di intervento “programmazioni” e alle ore 12 del 30 settembre 2021 per la linea di intervento “produzioni”.


ISMEA. Bando Più Impresa – Imprenditoria giovanile in agricoltura. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato a favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è dedicato all’imprenditoria giovanile ed è finalizzato a favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati sui terreni indicati nel progetto e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

 

• miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
• miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
• realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

 

a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto terreni.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ previsto:

  • mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, della durata minima di 5 (cinque) anni e massima di 15 (quindici) anni.
  • contributo a fondo perduto, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Gli investimenti possono raggiungere il massimo di euro 1.500.000 Iva esclusa.

La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25 per cento delle spese di investimento ammissibili, ovvero al 5 per cento per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al 100 per cento del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:
  1. garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
  2. in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Scadenza

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello.


L.R. 52/1984. Finanziamento a fondo perduto per le proposte progettuali relative a manifestazioni ed iniziative culturali nell’ambito del territorio regionale.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

La Regione del Veneto ha approvato le modalità di presentazione di proposte progettuali relative a manifestazioni ed iniziative culturali per l’anno in corso finalizzate allo sviluppo, la diffusione e la valorizzazione delle attività artistiche, musicali, teatrali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare proposte progettuali i seguenti soggetti che abbiano sede legale nel territorio regionale:

  • Enti locali, singoli o associati.
  • enti, istituti, associazioni, fondazioni, cooperative senza fine di lucro, gruppi di teatro amatoriale legalmente costituiti e loro aggregazioni che operino senza finalità di lucro nei settori del teatro, della musica, della danza e che abbiano tra le proprie finalità statutarie la promozione e la diffusione culturale in detti settori.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere oggetto di partecipazione regionale le proposte progettuali inerenti la realizzazione, di iniziative, manifestazioni e programmi artistici volti allo sviluppo, diffusione, promozione, valorizzazione, conoscenza e recupero della cultura musicale, teatrale e coreutica, con esclusione delle attività di produzione dei gruppi di teatro amatoriale e loro aggregazioni e delle attività di formazione delle scuole di danza.

Le proposte progettuali devono essere:

  • prive di finalità di lucro
  • realizzate nel territorio regionale
  • realizzate nel corso dell’esercizio finanziario di riferimento.

In particolare sono ammissibili:

 

– le spese relative all’affitto dei locali per le manifestazioni
– le spese di noleggio di attrezzature
– le spese relative all’organizzazione delle manifestazioni ivi comprese le spese per il personale entro il limite massimo del 20% della spesa rendicontata
– le spese di circuitazione e le spese di produzione
– le spese inerenti la comunicazione
– le spese generali sostenute dal soggetto proponente (canoni di locazione sede, utenze, spese postali, spese di segreteria) entro il limite massimo del 10% della spesa rendicontata.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità della partecipazione finanziaria regionale alla realizzazione delle attività è stabilita entro un massimo del 50% del disavanzo risultante dal bilancio preventivo presentato e comunque, in ogni caso, non oltre l’importo di euro 50.000,00. Non si procede alla partecipazione finanziaria regionale per quelle progettualità per le quali l’entità della stessa, in base al summenzionato criterio, risulti inferiore ad euro 2.000,00.

Scadenza

Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2021.


L.R. 8/2015. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% a favore di opere di miglioria, anche strutturale, di impianti sportivi. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/05/2021

Con il presente bando è stato erogato un sostegno finanziario di euro 700.00,00 per opere di miglioria, anche strutturale, degli impianti sportivi.

Soggetti beneficiari

Enti pubblici territoriali, nonchè le loro associazioni, unioni e consorzi.

Tipologia di interventi ammissibili

Potranno essere realizzate le seguenti tipologie di opere, utilizzate per attività sportive, anche con riferimento a necessità connesse all’emergenza Covid-19:

– opere strutturali, riferibili alla messa in sicurezza sismica;

– opere per favorire il superamento delle barriere architettoniche;

– manutenzione di impianti elettrici ed idrotermosanitari;

– opere murarie inerenti all’igiene e sicurezza dell’edificio;

– aree e percorsi attrezzati, anche di nuova realizzazione, destinati all’attività sportiva, ivi compreso lo sport di cittadinanza, inteso come attività sportiva, motoria e ricreativa che si svolge in spazi aperti;

– Opere murarie e impianti natatori per necessità connesse al Covid-19.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono ammessi esclusivamente interventi la cui spesa totale per lavori, inclusi gli oneri per la sicurezza ed eventuale IVA, risulti non inferiore ad euro 10.000,00 e non superiore ad euro 50.000,00.

L’entità massima del contributo è dell’80%.

Scadenza

22 maggio 2021


POR FSE 2014/2020. Asse 3. Obiettivo 10. Finanziamento a fondo perduto a sostegno delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

Gli obiettivi operativi che i progetti devono perseguire sono:

– assicurare la continuità dei servizi rivolti ai diversi target sul territorio di riferimento;

– per il target costituito dai giovani già inseriti nei percorsi scolastici di I grado e di istruzione e formazione di II grado, compresi IeFP: contrastare il disagio connesso alla forte riduzione delle attività in presenza e il rischio di dispersione che ne deriva, anche promuovendo specifiche attività innovative (promosse da provvedimenti ad hoc) in raccordo con CpI e altri soggetti impegnati nel contrasto alla dispersione scolastica e formativa;

– rafforzare i servizi rivolti alle famiglie, con modalità facilmente fruibili;

– proseguire la ricerca di modelli innovativi di intervento, soprattutto in relazione ai gruppi target più difficilmente raggiungibili;

– proseguire le attività di consulenza specialistica a supporto delle attività di Rete.

Soggetti beneficiari

Potranno essere presentare progetti esclusivamente partenariati territoriali costituiti almeno da:

1. Un Organismo di Formazione accreditato, o che ha richiesto accreditamento prima della presentazione del progetto, per l’ambito “Orientamento” (OR) e/o “Formazione Superiore” (FS), con ruolo di capofila;

2. Uno o più Organismi di Formazione accreditati, o che ha/hanno richiesto accreditamento prima della presentazione del progetto, per l’ambito Orientamento (OR), Obbligo formativo (OF) e/o Formazione superiore (FS), con ruolo di partner operativo. Nel partenariato debbono essere in ogni caso obbligatoriamente presenti Organismi di formazione accreditati per tutte le macro-tipologie OR, OF e FS;

3. Uno o più Fondazioni ITS Academy attive sul territorio regionale, con ruolo di partner operativo;

4. Scuole secondarie di I grado presenti sul territorio, con ruolo di partner di rete;

5. Scuole secondarie di II grado presenti sul territorio, con ruolo di partner di rete;

6. Una o più Amministrazioni comunali (o altri Enti Locali) presenti nell’ambito territoriale di riferimento, con ruolo (partner operativo o di rete) da definire in sede di progetto;

7. Almeno un Servizio al lavoro accreditato con sedi operative presenti sul territorio, con ruolo di partner operativo.

Il partenariato territoriale che si candida all’attuazione di ciascun progetto potrà essere partecipato anche da:

1. Enti accreditati per l’ambito “Formazione Continua” (FC) con sedi operative presenti sul territorio;

2. Università (Atenei, Dipartimenti, Servizi specifici, ecc.);

3. Soggetti pubblici e privati che erogano servizi innovativi a sostegno dell’occupazione, quali ad esempio: Laboratori territoriali per l’occupabilità, Digital innovation hub (DIH), I4.0 Competence Centre, FabLab, Incubatori e acceleratori di imprese, Società di inclusive business e social innovation;

4. Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura;

5. Altri soggetti individuati dal partenariato in relazione a fabbisogni e priorità di progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti di rete per l’anno 2021-2022 sono articolati attraverso la realizzazione delle seguenti attività:

A. Laboratori di orientamento supportati dai tool online già resi disponibili in esito ai progetti finanziati; i laboratori saranno pertanto finalizzati a fornire ai destinatari sia informazioni circa i percorsi disponibili per la prosecuzione del percorso di istruzione/formazione/lavoro che gli strumenti essenziali per un approccio consapevole alle scelte;

B. Servizi individuali di autovalutazione e consulenza orientativa per attivare la conoscenza di sé e far emergere i bisogni del singolo in termini di orientamento formativo e professionale; tali servizi potranno essere svolti anche con il supporto dei tool online di autovalutazione già resi disponibili in esito ai progetti finanziati e/o degli strumenti approntati per la erogazione a distanza;

C. Eventi informativi divulgativi e di confronto in forma di workshop, seminario o webinar con finalità divulgative; gli eventi potranno essere rivolti a tutti i target ma dovranno coinvolgere in particolare le famiglie di studenti e/o di giovani dispersi o a rischio dispersione;

D. Attività di orientamento innovative da realizzarsi con modalità progettate ad hoc, anche in raccordo tra più Reti, rispetto alla finalità, alle caratteristiche dei destinatari e alle metodologie utilizzate;

E. Partecipazione attiva a iniziative regionali in materia di orientamento promosse dalla Regione del Veneto, a regia regionale o sotto stretto coordinamento regionale.

F. Consulenza specialistica per la pianificazione, implementazione ed efficace avanzamento e raccordo delle attività.

Nella tabella seguente si riepilogano le modalità di riconoscimento dei costi per ciascuna attività e i loro limiti massimi.

Attività Destinatari per
singola edizione
Modalità di riconoscimento
A. Laboratori supportati
da tool online
15 UCS Attività di orientamento a gruppi pari a € 15/h/destinatario
B. Servizi individuali di
autovalutazione e
consulenza orientativa
1 UCS Orientamento individuale pari a 38 € / h
C. Eventi divulgativi e di
confronto
minimo 20 Costi reali nel limite del massimale orario di seguito indicato:
1 relatore/docente € 257,00
2 relatori/docenti € 335,00
3 o più relatori/docenti € 413,00
D. Attività di
orientamento innovative
NA Costi reali nel limite massimo di € 12.000
E. Iniziative a regia
regionale
NA Costi reali nel limite minimo di € 4.000
F. Consulenza specialistica NA UCS Action Research pari ad € 90/h, entro l’importo massimo del
10% del costo ammissibile per tutte le altre attività, a condizione
dell’effettiva realizzazione di almeno il 70% di tutte le attività previste
nel progetto ammesso a finanziamento. In caso contrario il costo sarà
riconosciuto in proporzione a quello relativo alla realizzazione delle
altre attività.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per la realizzazione di interventi afferenti all’Avviso ammontano ad un totale di Euro 1.000.000,00.

Scadenza

Le domande di ammissione al finanziamento dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 31 maggio 2021.


FSC 2014/2020. Investimento 8.5. Bando alleniamoci al futuro. Finanziamento a fondo perduto finalizzato all’acquisizione di nuove competenze per il lavoro che cambia. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/07/2021

La Regione del Veneto ha approvato il bando per la presentazione di progetti volti ad adeguare il profilo di competenze dei lavoratori agli obiettivi di competitività sostenibile delle imprese.

L’iniziativa, quindi, intende sostenere tutte quelle attività di formazione ed accompagnamento in grado di perseguire i seguenti obiettivi specifici:

  • realizzazione di percorsi di innovazione digitale e/o tecnologica destinati ai lavoratori e finalizzati alla definizione di nuovi processi o allo sviluppo di nuovi prodotti, con particolare riguardo alla formazione qualificata dei lavoratori in ambito ICT;
  • miglioramento dell’efficienza in contesti d’impresa e modernizzazione dell’organizzazione del lavoro anche favorendo lo sviluppo dello smart working;
  • promozione di nuove capacità e professionalità in particolar modo mediante interventi dedicati all’ibridazione delle competenze;
  • promozione di azioni di rilancio in considerazione dei fabbisogni espressi dalle aziende in seguito alla crisi dovuta all’emergenza sanitaria;
  • promozione di azioni di riorganizzazione aziendale a partire dai fabbisogni espressi dal territorio in particolare riguardo alle esigenze di passaggio generazionale e di ricerca di nuovi mercati;
  • rafforzamento delle competenze di management sul piano finanziario per migliorare il dialogo con il sistema bancario e nuove forme di finanziamento e/o di finanza agevolata (accesso al credito e al capitale di rischio, incentivi e agevolazioni, nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale);
  • promozione di interventi di innovazione di processo e/o di prodotto con riferimento a filiera, clienti e catena di fornitura per lo sviluppo di pratiche sostenibili, anche individuando soluzioni di ecommerce;
  • realizzazione di percorsi di collaborazione tra imprese in tutte le fasi di sviluppo del business in una prospettiva di competitività sostenibile.

Soggetti beneficiari

Le proposte progettuali possono essere presentate da:

· I soggetti iscritti nell’elenco per l’ambito della Formazione Continua, e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per il medesimo ambito;

· Imprese private, che abbiano almeno un’unità operativa ubicata in Veneto. L’impresa può presentare esclusivamente progetti monoaziendali per rispondere ai fabbisogni di formazione, riqualificazione e adattamento delle competenze dei propri lavoratori.

Dovranno essere previsti i seguenti partner obbligatori:

 

  • Imprese private, che abbiano almeno un’unità operativa ubicata in Veneto, qualora il progetto sia presentato da enti accreditati;
  • Università pubbliche o private, enti di ricerca pubblici e organismi di ricerca, qualora il progetto preveda l’attivazione di borse di ricerca. Tali organismi avranno la responsabilità dell’erogazione della borsa e della selezione dei destinatari.

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

 

· lavoratori occupati presso imprese, di tutti i settori (esclusi quelli sotto riportati), operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;

· titolari d’impresacoadiuvanti d’impresa;

· liberi professionisti e lavoratori autonomi

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali potranno riferirsi a una delle due Linee progettuali di seguito descritte:

  • Progetti Linea 1 Imprese P.R.O. – Pronte, Resilienti, Operative

Progetti immediatamente cantierabili e finalizzati allo sviluppo e alla crescita delle competenze dei lavoratori. I progetti potranno essere articolati in due o più interventi di breve durata per l’acquisizione di specifiche competenze.

  • Progetti Linea 2 Imprese F.I.T. – Forti, Innovative, Trainanti

Progetti finalizzati alla definizione di strategie di rilancio aziendale, che prevedano percorsi mirati di innovazione tecnologica, strategica e/o organizzativa customizzati rispetto alle esigenze aziendali.

Ciascuna impresa può essere beneficiaria della formazione unicamente in un solo progetto a prescindere dalla Linea progettuale nella quale il progetto è stato candidato e finanziato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per la realizzazione di interventi afferenti all’Avviso ammontano ad un totale di Euro 14.000.000,00.

Per i progetti relativi alla Linea 1 – “Imprese P.R.O.”, il finanziamento totale previsto è di Euro 5.000.000,00 che saranno suddivisi tra gli sportelli in questo modo:

 

  • 1 Sportello: Euro 2.000.000,00
  • 2 Sportello: Euro 2.000.000,00
  • 3 Sportello: Euro 1.000.000,00

 

I progetti relativi alla Linea 1 “Imprese P.R.O.” dovranno avere un valore complessivo non inferiore a Euro 20.000,00 e non superiore a Euro 70.000,00.

Mentre, i progett relativi alla Linea 2 “Imprese F.I.T.” dovranno avere un valore complessivo non inferiore a Euro 40.000,00 e non superiore a Euro 150.000,00.

Ciascun soggetto proponente potrà essere presentare progetti per un importo massimo non superiore a Euro 450.000,00 comprensivi degli importi affidati allo stesso in qualità di partner operativo, a prescindere dalla Linea progettuale.

Ciascun progetto, deve prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per utente pari a € 6.000,00.

 

Per i progetti che prevedono avvio di nuovi rami d’azienda, apertura di nuove unità locali, incremento del capitale sociale per effetto dell’ingresso di nuovi soci, è ammissibile:

  •  agevolazione assegnata in misura pari al 70% del costo, al netto dell’IVA, ammesso a contributo per ciascun bene (es. in caso di acquisizione di un bene di valore imponibile pari a euro 1.000,00 e Iva pari a euro 220,00 per un totale di euro 1.220,00, la quota massima riconoscibile sarà pari a euro 700,00);
  • acquisizione di beni e servizi secondo le disposizioni nel bando;
  • per i progetti del settore primario, il costo ammissibile di ciascun bene non può essere superiore al 40% del valore del bene al netto dell’IVA (es. in caso di acquisizione di un bene di valore imponibile pari a euro 1.000,00 e Iva pari a euro 220,00 per un totale di euro 1.220,00, la quota massima riconoscibile sarà pari a euro 400,00).
Per tutti gli altri progetti:

Il valore complessivo della quota non deve essere superiore al 30% del contributo pubblico richiesto totale del progetto.

Scadenza

PROGETTI LINEA 1 – IMPRESE P.R.O.

Periodo di apertura:

26 aprile – 20 maggio 2021

21 maggio – 18 giugno 2021

21 giugno – 16 luglio 2021

 

PROGETTI LINEA 2 – IMPRESE F.I.T.

Periodo di apertura Unico:

21 maggio – 18 giugno 2021


OCM Vino. Misura ristrutturazione-riconversione vigenti. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per la copertura dei costi sostenuti dagli imprenditori agricoli per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Annualità 2021/2022.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

La misura prevede la concessione di un contributo in conto capitale per la copertura dei costi sostenuti dagli imprenditori agricoli per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

La misura è attivata su tutto il territorio regionale nell’ambito dei bacini omogenei viticoli.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili al sostegno le imprese agricole che soddisfano i seguenti criteri:

a) conducono vigneti di varietà di uva da vino;
b) detengono, nello schedario viticolo veneto, autorizzazioni al reimpianto utilizzabili nel territorio regionale alla data di approvazione del presente atto o le ottengono a seguito di presentazione di domanda o comunicazione di avvenuto estirpo o di reimpianto anticipato nell’ambito del territorio regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

La misura ha lo scopo di incrementare la competitività dei produttori di vino attraverso la ristrutturazione e riconversione della base produttiva primaria.

Sono ammissibili le seguenti attività:

a) riconversione varietale che consiste nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite;

b) ristrutturazione, che consiste:

1) nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;

2) nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;

c) miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento, attuate contestualmente alle attività a) e b).

Azioni ammissibili:

1. AZIONI COLLEGATE ALLA RICONVERSIONE VARIETALE E ALLA RISTRUTTURAZIONE, COMPRESA LA RICOLLOCAZIONE, DELL’IMPIANTO VITICOLO:

1A) azioni collegate all’impianto viticolo oggetto di ristrutturazione:

– estirpazione dell’impianto viticolo
– rimozione delle strutture di supporto (sostegni) e smaltimento
– raccolta e trasporto dei ceppi, radici e altri residui vegetali

1B) azioni collegate alla preparazione del terreno dell’impianto viticolo ristrutturato e/o riconvertito:

– analisi del suolo
– rimozione delle pietre dal suolo (spietramento)
– lavorazione profonda (rippatura, scasso)
– aratura
– erpicatura
– fresatura
– concimazione organica e minerale

1C) azioni collegate alla realizzazione dell’impianto viticolo ristrutturato e/o riconvertito:

– acquisto dei materiali necessari per la realizzazione dell’impianto viticolo (barbatelle, elementi per il fissaggio delle strutture di sostegno (ancore), tondini di ferro, filo di acciaio, tendifilo, legacci per pianta e tutto quanto necessario)
– squadro dell’impianto
– realizzazione dell’impianto viticolo (lavoro di messa a dimora del materiale vegetale)
– messa in opera e modifica delle strutture di supporto (sostegni)

2. AZIONI COLLEGATE AI MIGLIORAMENTI DELLE TECNICHE DI GESTIONE DELL’IMPIANTO VITICOLO CON RIFERIMENTO AL NUOVO IMPIANTO VITICOLO O ALL’IMPIANTO VITICOLO RISTRUTTURATO E/O RICONVERTITO:

2A) azioni collegate alla modifica della pendenza / livello dell’impianto viticolo:

– modifica del profilo del terreno
– livellamento del suolo
– trasformazione e ricostituzione dell’impianto viticolo per permettere l’accesso diretto delle macchine

2B) azioni collegate a terrazze, ciglioni e muri a retta:

– messa in opera, ricostruzione o distruzione di terrazzo, con o senza muri di pietra compresa la conversione dei piani di raccordo dei terrazzi al servizio del vigneto

2C) azioni collegate alle tecniche di impianto nell’ impianto viticolo ristrutturato:

– messa in opera e modificazioni delle strutture di supporto (sostegni)

2D) azioni collegate all’istallazione o al miglioramento del sistema irriguo di soccorso:

– allestimento e miglioramento dell’impianto di irrigazione del vigneto. Sono ammissibili esclusivamente le strutture atte alla distribuzione lungo il filare di bassi volumi d’acqua sottochioma (microirrigazione, irrigazione/subirrigazione a goccia). Non sono ammissibili gli impianti di pompaggio, filtrazione, la realizzazione del pozzo ed in ogni caso tutti materiali e le opere necessarie al trasporto dell’acqua dalla fonte di approvvigionamento alla testata dei filari del vigneto.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intensità dell’aiuto pubblico concedibile è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile.

Per i soli interventi totalmente riconducibili a contestuale domanda di estirpo, con ottenimento di autorizzazione al reimpianto, la percentuale di contribuzione è del 50% della spesa ritenuta ammissibile.

Il contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione è erogato sulla base dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto del prezzario regionale del settore viticolo. La spesa massima ammissibile è pari a:

– 18.000 €/ha per realizzazione di vigneto a cordone libero comprensiva dell’estirpazione del vigneto oggetto di sostituzione;

– 31.000 €/ha per realizzazione di vigneto in forma di allevamento espansa (pergola veronese, pergola trentina unilaterale o doppia) comprensiva dell’estirpazione del vigneto oggetto di sostituzione;

– 23.500 €/ha per realizzazione di vigneto in altre forme di allevamento comprensiva dell’estirpazione del vigneto oggetto di sostituzione;

– 50.000 €/ha per realizzazione di vigneto nelle superfici che soddisfano ad almeno uno dei seguenti criteri:

a) pendenza del terreno superiore a 30%;
b) altitudine superiore ai 500 metri s.l.m., ad esclusione dei vigneti situati su altipiano;
c) sistemazioni degli impianti viticoli su terrazze e gradoni;
d) viticoltura delle piccole isole della laguna veneta

Scadenza

La domanda dovrà essere presentata entro il 31 maggio 2021.


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per la nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora).

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese è stato istituito un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative operanti in tutti i settori produttivi.

Tipologia di interventi ammissibili

I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali.

L’investimento in attivi materiali e/o immateriali deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

a) relative a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;

b) di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;

c) per beni relativi all’attività di rappresentanza;

d) relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa. La valutazione sulla necessità dell’automezzo è condotta anche in relazione alla coerenza economica e dimensionale rispetto all’attività d’impresa ;

e) relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;

f) relative a commesse interne;

g) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti agevolati:

  • hanno una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
  • sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento;
  • nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento;
  • sono concessi per un importo non superiore a 5 volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, e in ogni caso per un importo complessivamente non superiore ad euro 2.000.000,00.

Scadenza

La richiesta di finanziamento agevolato potranno essere presentate a partire dal 23 aprile 2021.


L.R. 52/1978. Finanziamento a fondo perduto pari al 75% per la realizzazione dei piani di riassetto forestale.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

Favorire la redazione dei Piani al fine di sostenere le pratiche di gestione sostenibile dei patrimoni
silvopastorali.

Soggetti beneficiari

Soggetti proprietari e/o gestori di aree forestali, così delineati:

  • Soggetti privati
  • Associazioni o consorzi di privati o misti pubblico/privato
  • Regole e Comunioni familiari
  • Comuni
  • Associazioni di Comuni
  • Unioni Montane/Comunità Montane (UM/CM)
  • Province

Tipologia di interventi ammissibili

Nuova elaborazione o revisione del Piano.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione di contributi nell’ambito del presente bando sono pari a 223.574,28 €.

Il livello di contribuzione è pari al 75% della spesa ammessa (IVA esclusa).

La spesa, determinata sulla base del Prezzario Regionale dei Piani di Riassetto Forestale vigente, deve essere pari o superiore a 4.000,00 €, fino ad un importo massimo di 100.000,00 € (IVA esclusa).

Scadenza

I termini per la presentazione delle domande scadono alle 12:00 del 31 maggio 2021.


POR FSE 2014/2020. Investimento 8.i e 8.V. Bando restauro 2021. Finanziamento a fondo perduto finalizzato allo sviluppo di di capacità professionali per interventi di conservazione del patrimonio storico, artistico ed architettonico.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

I progetti formativi per “Tecnico per il restauro di beni culturali”, sono volti alla formazione di figure professionali che svolgono attività complementari al restauro e alla conservazione del patrimonio dei beni culturali. In particolare si tratta di progetti formativi relativi ad una annualità delle quali si compone il ciclo triennale completo. Il bando prevede inoltre la realizzazione di percorsi di perfezionamento tecnico e specializzazione rivolto agli operatori del settore.

Si prevedono due tipologie di percorsi:

– Tipologia 1 – Percorsi formativi per il conseguimento della qualifica professionale di Tecnico del restauro di beni culturali – ciclo triennale (Q1T – Q2T – Q3T);

– Tipologia 2 – Percorsi di perfezionamento tecnico e di specializzazione, per operatori e tecnici del restauro di beni culturali così distinti:

Linea 1 – percorsi di perfezionamento tecnico (max 50 ore)
Linea 2 – percorsi di specializzazione (max 200 ore)

Soggetti beneficiari

Possono presentare progetti i soggetti iscritti nell’elenco per l’ambito della formazione superiore.

Possono presentare progetti i soggetti iscritti nell’elenco per l’ambito della formazione continua o superiore.

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti di tipologia 1 – Tecnico del restauro di beni culturali

Si tratta di percorsi finalizzati alla formazione di una figura professionale tecnica che collabora con il restauratore, eseguendo, con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione, operazioni di cui garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative, sotto la direzione ed il controllo diretto del restauratore. Ha la responsabilità della cura dell’ambiente di lavoro e delle attrezzature, cura la preparazione dei materiali necessari per gli interventi, secondo le indicazioni metodologiche del restauratore.

Ciascun percorso formativo si sviluppa in 900 ore annue, di cui almeno il 60% destinato ad attività pratiche (laboratorio, stage, cantiere-scuola). Del monte ore complessivo dovrà in ogni caso essere garantita una percentuale tra il 30% e il 50% dedicata alla fase di stage. Per i percorsi formativi di primo e di secondo anno, lo stage potrà essere sostituito con attività di cantiere scuola interno o esterno, sotto la guida e supervisione dei docenti e del tutor.

Ciascuna proposta progettuale deve essere formulata in relazione ad uno specifico contesto produttivo e in esito ad un processo di analisi del fabbisogno formativo ed occupazionale.

 

Progetti di Tipologia 2 – Percorsi di perfezionamento tecnico/specializzazione

Linea 1 – Perfezionamento tecnico: progetti rivolti alle figure professionali in possesso di formazione tecnico-professionale ovvero artigianale che concorrono all’esecuzione dell’intervento conservativo, eseguendo varie fasi di lavorazione di supporto per tecniche e attività definite, con autonomia decisionale limitata alle operazioni di tipo esecutivo e sotto la direzione ed il controllo del restauratore di beni culturali. Gli interventi formativi devono essere formulati in relazione alle specifiche esigenze dei beni culturali presenti nel territorio regionale, in esito ad un processo di analisi del fabbisogno formativo per attività complementari al restauro o altre attività di conservazione, in coerenza con le tipologie di materiali previsti. I progetti prevedono una articolazione modulare, prevalentemente dedicata ad interventi di carattere laboratoriale. In particolare dovrà essere posta attenzione all’adeguamento delle competenze dei destinatari ai puntuali fabbisogni professionali. A tal proposito i percorsi formativi sono molto brevi e flessibili, fino ad un massimo di 50 ore. Ciascun intervento è fortemente strutturato e sviluppa un contenuto formativo in senso compiuto.
I destinatari possono essere soggetti occupati o comunque con esperienza lavorativa in contesti coerenti con il percorso formativo in oggetto.

Linea 2 – Percorsi di specializzazione: progetti rivolti a tecnici del restauro di beni culturali o figure equipollenti e finalizzati allo sviluppo di competenze specialistiche nel settore dei beni culturali, anche volte alla manutenzione delle opere nelle strutture museali o negli uffici per i beni culturali, in grado di intervenire d’urgenza o garantire la manutenzione, in specifico quella ordinaria. I percorsi formativi hanno una durata massima di 200 ore.

 

Disposizioni comuni

Gli interventi mirano a sviluppare competenze ed abilità pratiche e devono essere basati sull’approfondimento di nuovi strumenti e tecnologie in relazione ai materiali trattati, attraverso l’esposizione di casi concreti nell’ambito di contesti laboratoriali.
Il numero degli utenti deve risultare compatibile con le metodologie didattiche che si intendono utilizzare e funzionale al raggiungimento dei risultati attesi. E’ previsto il rilascio in esito al percorso di uno specifico attestato di frequenza, su modello regionale, comprensivo della descrizione delle competenze acquisite a tutti gli utenti che raggiungono la soglia minima di presenza richiesta, pari al 75% del percorso formativo.

Saranno finanziati fino ad un massimo di 6 progetti di prima annualità (FS-Q1T).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 2.600.000,00.

Si precisa che ciascun progetto di tipologia 2 deve prevedere, a pena di inammissibilità, un contributo pubblico non superiore ad Euro 25.000,00.

Scadenza

Le domande di ammissione al finanziamento dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 31 maggio 2021.


CCIAA di Treviso-Belluno. Bando per la digitalizzazione i4.0. Terza edizione. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la diffusione e la pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/11/2021

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno, con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0  implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale-PID,

ha indetto la terza edizione del Concorso.

Soggetti beneficiari

Vi possono partecipare le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Treviso-Belluno, in regola con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Bando prevede due Misure:

  • nella Misura A sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0 nonché delle tecnologie propedeutiche e complementari.
  • nella Misura B sono ammissibili spese sostenute per l’acquisto dei beni strumentali.

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2021 nonché le spese sostenute fino al termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 522.000,00 e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

Misura Investimento minimo Importo massimo del contributo
a) acquisto di servizi di consulenza euro 4.000,00 euro   6.000,00
b) acquisto di beni strumentali euro 5.000,00 euro 12.000,00
Importo massimo del contributo erogabile   euro 18.000,00

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.

Qualora l’impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell’attribuzione del “Rating di Legalità”, fermo restando l’importo dell’investimento minimo, l’intensità dell’aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate entro il 30 Novembre 2021, salvo esaurimento fondi.


L.R. 49/1978. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di proposte progettuali in grado di contribuire alla crescita culturale e sociale del Veneto.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/08/2021

Rientrano nelle tipologie della presente legge convegni, seminari, mostre, manifestazioni, celebrazioni, festival e ogni altro evento di rilevanza regionale che offra un contributo alla crescita culturale e sociale e alla società veneta nelle materie di competenza regionale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli Enti, le Istituzioni pubbliche e private e le associazioni senza fini di lucro.
I soggetti privati devono essere in possesso di atto costitutivo e statuto redatti in forma pubblica o scrittura privata registrata.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono tenute in particolare considerazione iniziative nei settori della cultura e finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, alla promozione delle risorse e tradizioni culturali, economiche e tecnico-scientifiche del Veneto.

Possono essere presentate domande anche per iniziative ed eventi culturali con aspetti legati al turismo, alle attività produttive locali, alla ricerca e innovazione, all’assetto del territorio, allo sport e al settore socio-sanitario.

Non sono ammesse domande per congressi di categorie professionali, sindacali o di partito o per iniziative che costituiscano momenti di vita istituzionale interna di Enti e Associazioni, né per corsi di formazione.

Sono considerate ammissibili le spese di natura corrente che, in maniera chiara, diretta ed esclusiva, sono riconducibili alla manifestazione per la quale si presenta domanda di contributo, indispensabili alla sua organizzazione e realizzazione.

Risultano ammissibili anche le spese generali (canoni di locazione sede, utenze, spese postali, spese di segreteria, assicurazioni e spese bancarie) debitamente documentate, entro il limite massimo del 10% del totale dei costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Si precisa che:

a) non saranno ammesse a valutazione iniziative che prevedano un importo di spesa complessiva superiore a 100.000 euro;
b) ciascun progetto potrà beneficiare di contributo fino a un limite massimo di 15.000,00 Euro;
c) la quota minima di contributo erogabile è pari a 1.000,00 euro;
d) qualora l’importo derivante dall’applicazione della quota percentuale sul disavanzo rilevabile dal bilancio preventivo fosse minore di 1.000,00 euro, il contributo da erogare sarà pari a 1.000,00 euro purchè l’importo del disavanzo sia pari o superiore a 1.000,00 euro.

Il finanziamento che l’amministrazione regionale riconosce all’iniziativa non potrà superare la quota dell’80% calcolata sulle spese ritenute ammissibili.

Scadenza

Le domande dovranno essere trasmesse entro e non oltre:

a) il 15 maggio per le iniziative che si prevede di realizzare nel primo semestre dell’anno;
b) il 31 agosto per le iniziative che si prevede di realizzare nel secondo semestre dell’anno.

 


L.R. 35/2019. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la realizzazione di attività promozionali, comunicative, informative e di animazione turistica dei percorsi cicloturistici e degli itinerari ciclistici delle Grandi salite del Veneto.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/07/2021

Con il presente bando si provvede all’assegnazione di contributi regionali, a favore dei soggetti gestori dei percorsi cicloturistici e degli itinerari ciclistici delle Grandi salite del Veneto al fine di migliorare la conoscibilità e l’accessibilità dei percorsi, la valorizzazione culturale e del patrimonio ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo:

  • enti locali, enti gestori delle aree naturali protette regionali o nazionali, associazioni pro loco, gruppi di azione locale istituiti ai sensi della vigente normativa dell’Unione europea;
  • Enti gestori delle aree naturali protette regionali o nazionali
  • GAL: Gruppi di Azione Locale
  • consorzi di gestione dei percorsi cicloturistici, costituiti su base volontaria

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili progetti per la realizzazione di attività di promozione, comunicazione, informazione e animazione turistica dei percorsi cicloturistici e ciclistici del Veneto e nello specifico:

A) Promozione, comunicazione e informazione dell’offerta turistica eco-sostenibile, del cicloturismo nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio rurale del territorio regionale:

• realizzazione Concept dei percorsi da sostenere con eventi di valorizzazione degli aspetti ambientali;

• partecipazione a Fiere ed eventi anche in modalità web;

• produzione di materiale promozionale;

• evidenziazione della promozione attraverso un Piano media;

• evidenziazione della promozione attraverso i Social network e l’utilizzo influencers internazionali.

B) Animazione turistica:

• Organizzazione, partecipazione ad eventi sul percorso;

• organizzazione di Educational Tour e press trip;

• Pannelli rappresentativi del percorso, realtà aumentata (implementazione contenuti informativi e segnaletica turistica interattiva sul percorso e sulle opportunità del territorio).

Le spese devono rientrare nelle seguenti tipologie:

• spese per seminari, manifestazioni ed eventi;
• affitto ed eventuale allestimento (anche tecnologico) degli spazi necessari alla realizzazione delle iniziative previste;
• interpretariato, guida turistica, servizi audio-video, assistenza tecnica;
• costi di ospitalità per operatori e altre figure professionali attinenti al progetto delle quali venga specificato ruolo o nome sulla fattura.
• acquisizione spazi fieristici e/o espositivi;
• trasporto materiale promozionale;
• materiale promozionale su supporto cartaceo (opuscoli, cataloghi, piantine, manifesti, cartelle stampa) e/o informatizzato (cd, dvd, video, chiavette USB);
• impostazione grafica, elaborazione e traduzione testi;
• realizzazione gadgets e materiale pubblicitario. Tutto il materiale promozionale realizzato deve riportare il logo della Regione del Veneto, il marchio turistico “Veneto The Land of Venice”, declinato di volta in volta nella lingua utilizzata, come indicato nel “Manuale d’uso del marchio turistico regionale” nonché la dicitura «Iniziativa
realizzata nell’ambito della promozione e valorizzazione del “Venice bike sistem”;
• spese per publiredazionali;
• spese per creazione di video e spot pubblicitari, compresi i banner per siti web;
• acquisto e manutenzione software per sistemi di commercializzazione on-line;
• acquisto spazi pubblicitari su media e social network;
• spese per consulenze nel limite del 15% dell’intera spesa ammissibile.

Per quanto riguarda l’acquisto di spazi pubblicitari su media e social network, viene richiesto di indicare nella domanda di contributo sia la scelta dei media (specificando spazi Radio, TV, Stampa, Internet, Affissioni) sia l’individuazione delle emittenti/testate scelte con associati i relativi importi depurati da spese di mera realizzazione e implementazione, nel rispetto delle regole.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 180.000,00.

Considerata la ridotta disponibilità dei soggetti gestori per il sostegno di questi beni di carattere pubblico, il contributo concedibile sarà al massimo il 50% della spesa massima ammissibile, pari a euro 40.000,00 di contributo, qualora il richiedente sia uno o più soggetti associati (ATS), convenzionati, consorziati, Unioni di Comuni o Unioni Montane per la gestione di 1 (uno) solo percorso ciclabile.

Il contributo concedibile sarà al massimo il 60% della spesa massima ammissibile, pari ad euro 60.000,00 di contributo, qualora il richiedente sia capofila di ATS, capofila di soggetti convenzionati, consorziati, Unioni di Comuni o Unioni Montane, gestori di 2 (due) o più percorsi ciclabili tra loro collegati e l’intervento finanziato interessi i percorsi complessivamente.

Non sono finanziabili progetti la cui spesa ammissibile sia inferiore a 20.000,00 euro; ulteriormente non sono rendicontabili progetti la cui spesa sostenuta sia inferiore a 20.000,00 euro.

Scadenza

01/07/2021


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 3. Finanziamento a fondo perduto a sostegno dello sviluppo delle politiche europee e della cooperazione.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/06/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Giovani europei uniti

Azioni Jean Monnet:

 

  • Jean Monnet nel settore dell’istruzione superiore
  • Jean Monnet in altri ambiti dell’istruzione e della formazione

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

L’azione chiave 3 fornisce sostegno alla cooperazione politica a livello di Unione europea, contribuendo in tal modo allo sviluppo di nuove politiche, che possono innescare la modernizzazione e le riforme, a livello di Unione europea, e di sistemi, nei settori della istruzione, formazione, gioventù e sport.

Le azioni implementate attraverso questa azione chiave mirano a:

 

  • preparare e sostenere l’attuazione dell’agenda politica dell’UE in materia di istruzione, formazione, gioventù e sport per poter facilitare la governance e il funzionamento dei metodi aperti di coordinamento;
  • condurre sperimentazioni di politiche europee, guidate da autorità pubbliche di alto livello coinvolgendo prove sul campo basate su validi metodi di valutazione;
  • raccogliere prove e conoscenze sull’istruzione, la formazione, i sistemi e le politiche giovanili e sportive a livello nazionale e a livello europeo, al fine di facilitare l’elaborazione di politiche ragionate;
  • facilitare la trasparenza e il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche;
  • promuovere il dialogo politico con le parti interessate all’interno e all’esterno dell’Unione europea, attraverso conferenze, eventi e altre attività che coinvolgono responsabili politici, professionisti e altre parti interessate nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, per sensibilizzare le agende politiche europee pertinenti e per promuovere
  • L’Europa come eccellente destinazione di studio e ricerca;
  • migliorare l’attuazione del programma in termini qualitativi facilitando la conoscenza e la pratica del trasferimento tra le agenzie nazionali e la Commissione dotandole di risorse “think-tank” che consentono l’elaborazione di attività e strategie per attuare programmi in una connessione più forte con sviluppi politici, fornendo strumenti per sfruttare meglio il potenziale delle sinergie e complementarità;
  • fornire opportunità alle persone in qualsiasi fase della loro vita con un’esperienza di apprendimento all’estero nel loro campo di competenze, come governance pubblica, agricoltura e sviluppo rurale, nuove tecnologie, impresa, ecc .;
  • consentire agli organismi di attuazione di Erasmus + di agire come facilitatori dell’ampliamento dei progetti Erasmus + per i quali presentare domanda;
  • sostenere eventi, campagne e altre attività che informeranno i cittadini e le organizzazioni su Erasmus +
  • programma e politiche dell’Unione europea nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport;
  • contribuire all’identificazione e alla diffusione di buone pratiche e storie di successo dai sostenitori dei progetti al fine di dare loro maggiore visibilità e ampliarli a livello locale, nazionale ed europeo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 14.000.000,00 euro.

Scadenza

Giovani europei uniti – 24 giugno

Azioni e reti Jean Monnet – 2 giugno


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 2. Finanziamento a fondo perduto per la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/11/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Partenariati per la cooperazione:

 

  • partenariati di cooperazione;
  • partenariati su piccola scala

 

Partenariati per l’eccellenza:

  • centri di eccellenza professionale;
  • accademie degli insegnanti Erasmus+;
  • azione Erasmus Mundus.

 

Partenariati per l’innovazione

  • alleanze per l’innovazione.

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le organizzazioni partecipanti, i progetti sostenuti nell’ambito di questa azione chiave mirano a produrre i seguenti risultati:

  • approcci innovativi;
  • un ambiente più moderno, dinamico, impegnato e professionale all’interno dell’organizzazione;
  • maggiore capacità e professionalità di lavorare a livello UE / internazionale
  • maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo allo sport e all’attività fisica
  • maggiore consapevolezza del ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e di uno stile di vita più salutare

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro così suddiviso:

  • Istruzione e formazione 2.153.100,00 euro
  • Gioventù 244.700.000 euro
  • Sport  41.700.000 euro

Scadenza

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nel settore dello sport – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 3 novembre

Partenariati su piccola scala nel settore dello sport – 20 maggio

Centri di eccellenza professionale – 7 settembre

Accademie degli insegnanti Erasmus – 7 settembre

Azione Erasmus Mundus – 26 maggio

Alleanze per l’innovazione – 7 settembre

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 1 luglio

Eventi sportivi senza scopo di lucro – 20 maggio


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 1. Finanziamento a fondo perduto per la mobilità ai fini dell’apprendimento.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/10/2021

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

–        Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù

–        Attività di partecipazione dei giovani

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù riceveranno sostegno dal programma Erasmus + per realizzare progetti che promuovano diversi tipi di mobilità. Un progetto di mobilità dovrà prevedere le seguenti fasi:

  • Pianificazione (inclusa la definizione dei risultati dell’apprendimento, i formati delle attività, lo sviluppo del programma di lavoro, programma delle attività)
  • Preparazione (comprese disposizioni pratiche, selezione dei partecipanti, definizione di accordi con i partner e partecipanti, preparazione linguistica / interculturale / apprendimento e compito dei partecipanti prima partenza);
  • Realizzazione delle attività di mobilità;
  • Follow-up (compresa la valutazione delle attività, la convalida e il riconoscimento formale – ove applicabile – dei risultati di apprendimento dei partecipanti durante l’attività, nonché la diffusione e l’uso del risultati del progetto).

A seconda del profilo dei partecipanti coinvolti possono essere realizzati dei progetti nel campo della formazione e istruzione:

 

  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione superiore;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale IFP;
  • Progetto di mobilità per alunni e personale scolastico;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione degli adulti.

 

Nel campo della gioventù:

 

  • Progetti di mobilità per i giovani – Scambio tra giovani
  • Progetti di mobilità per operatori giovanili
  • Attività di partecipazione giovanile

 

Sono ammissibili i costi direttamente collegati all’implementazione delle attività di mobilità as esclusione (escluse sussistenza e viaggio per i partecipanti)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro di cui:

– Istruzione e formazione 2.153.100.000,00 euro.

Scadenza

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore
11 maggio
Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti
11 maggio
Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione per adulti
19 ottobre
Mobilità individuale nel settore della gioventù
11 maggio
Mobilità individuale nel settore della gioventù
5 ottobre


PSR 2014/2020. Intervento 13.1.1. Finanziamento a fondo perduto per sostenere le attività agricole nelle zone montane.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

La misura viene attivata nelle zone montane in funzione della diffusa presenza di aziende agricole che non sono in grado di produrre una redditività comparabile con quella delle zone di pianura. La montagna è inoltre caratterizzata dalla presenza di ecosistemi complessi e delicati che finora hanno subìto solo delle parziali modifiche da parte dell’attività antropica e vanno, quindi, tutelati, richiedendo comunque la gestione ed il governo dell’uomo al fine di preservare la stabilità dei
versanti e la regimazione delle acque.

Per quanto concerne la redditività, i parametri chimico-fisici e climatici della montagna sono particolarmente limitanti e determinano svantaggi nello svolgimento dell’attività dell’azienda agricola in quanto:

  • la ridotta durata della stagione vegetativa e le basse temperature medie annue penalizzano le rese produttive;
  • la pendenza rende difficile e onerosa la meccanizzazione e richiede anche un elevato apporto di manodopera;
  • la frammentazione e la scarsa accessibilità dei fondi agricoli incrementa i costi di produzione.

Dal punto di vista ambientale, nel territorio montano veneto si concentra la maggior parte dei biotopi caratterizzati da ampia naturalità e integrità, mentre l’elevata presenza di foraggere permanenti contribuisce in modo importante alla preservazione della biodiversità, del paesaggio rurale e della stabilità territoriale.

La misura prevede l’erogazione di un aiuto per ettaro di SAU in zona svantaggiata, al fine di compensare le perdite di reddito e i maggiori costi sostenuti rispetto ad un’azienda ubicata in zona non affetta da vincoli naturali o specifici rappresentata sostanzialmente dalle aree di pianura.

Soggetti beneficiari

Agricoltori in attività.

Il soggetto richiedente, alla data di presentazione della domanda, deve:

a) condurre superficie oggetto di impegno ricadente in zona montana veneta;
b) per le aziende zootecniche: possedere specifico codice identificativo dell’allevamento di bestiame bovino o ovicaprino o equino rilasciato dall’ASL competente e detenere almeno 1 UBA di bestiame bovino, ovi-caprino o equino.

Tipologia di interventi ammissibili

Indennità erogata attraverso un aiuto per ettaro di Superfice Agricole Utilizzata (SAU) in zona montana svantaggiata

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo a bando è fissato in 20.000.000,00 di euro.

L’aiuto medio minimo per ettaro, calcolato sulla media dell’area per la quale il beneficiario riceve il sostegno, non può essere inferiore a 25,00 euro.
Non sono erogati gli aiuti alle domande ammesse con un importo inferiore a 250,00 euro.
La medesima superficie può essere oggetto di aiuto una sola volta nell’anno di presentazione della domanda

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020. Intervento 4.4.3. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per l’acquisto di dotazioni necessarie al miglioramento della coesistenza tra le attività agricolo/zootecniche e fauna selvatica.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/06/2021

L’intervento è finalizzato alla prevenzione dei danni recati alle produzioni agricole e zootecniche dalla fauna selvatica ed in particolare dai grandi carnivori, contribuendo così alla coesistenza delle diverse specie e alla salvaguardia della biodiversità.
Infatti, i cambiamenti intervenuti nell’ambiente negli ultimi decenni ed in modo particolare la rinaturalizzazione della collina e della montagna, gli interventi agroambientali e il ripristino di zone umide bonificate, sono elementi chiave per spiegare
la ricomparsa di specie di fauna selvatica assente da tempo nel territorio regionale.

Questo fenomeno, con specifico riferimento alla recente diffusione dei grandi carnivori e del lupo in particolare, sta peraltro impattando sensibilmente sull’attività agricola dei singoli territori.

L’intervento deve essere realizzato, ubicato/detenuto nell’ambito dei comuni totalmente o parzialmente montani della Regione Veneto.

Soggetti beneficiari

Agricoltori

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi a finanziamento le seguenti tipologie di investimento:

a) recinzioni elettrificate semipermanenti, a rete o a filo, per la protezione del bestiame al pascolo;
b) recinzioni elettrificate mobili, a rete, con supporti in materiale sintetico, per la protezione del bestiame al pascolo;
c) recinzioni metalliche fisse, con o senza elettrificazione, per la protezione del bestiame al pascolo in aree limitate;
d) dissuasori acustici e/o luminosi.

Sono ammesse le spese per l’acquisto delle dotazioni per la prevenzione dei danni da fauna selvatica.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo messo a bando è pari a euro 500.000,00.

L’intensità dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile.

L’importo massimo ammissibile all’aiuto per domanda è pari a euro 5.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 15 giugno 2021.


Decreto Sostegni. Finanziamento a fondo perduto riconosciuto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario e agli enti non commerciali per la diminuzione del fatturato nel 2020.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/05/2021

Il contributo viene riconosciuto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile verificatasi durante l’intero anno 2020 rispetto all’anno 2019.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione i titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro.

Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del contributo a fondo perduto coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto o che abbiano attivato la partita Iva successivamente, gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

I requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due:

  • i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i 10 milioni di euro;
  • la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto a quella dell’anno 2019.

Quest’ultimo requisito non è necessario per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019.

Entità e forma dell’agevolazione

Per il calcolo dell’ammontare del contributo spettante sono previste diverse percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019 del richiedente, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

In presenza dei requisiti, il nuovo contributo spetta, in ogni caso, nella misura minima di 1.000,00 euro per le persone fisiche e di 2.000,00 euro per i soggetti diversi. L’importo massimo è di 150.000,00 euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Scadenza

Le istanze per il contributo a fondo perduto possono inviate a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021.


MISE. Finanziamento a fondo perduto a favore delle PMI titolari del servizio di distribuzione di carburanti nelle autostrade per il periodo di emergenza da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 18/05/2021

La misura Contributo ai distributori autostradali di carburante è l’intervento che prevede l’erogazione di un contributo alle micro, piccole e medie imprese titolari del servizio di distribuzione di carburante nelle autostrade, commisurato ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali alla data del 1° marzo 2020 e che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei requisiti di seguito indicati:

  1. risultano regolarmente costituite, iscritte e “attive” al Registro imprese;
  2. svolgono un servizio di distribuzione di carburanti, disponendo di un impianto;
  3. non sono destinatarie di sanzioni interdittive;
  4. si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

Sono escluse dal beneficio le gestioni dirette degli impianti autostradali da parte delle società petrolifere integrate e le gestioni unitarie di attività petrolifere e ristorazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 4.000.000,00 euro.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto esercizio (contributo a fondo perduto).

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 30 marzo 2021 e fino alle ore 12:00 del 18 maggio 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il ripristino ambientale delle aree colpite dalla tempesta VAIA.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

I finanziamenti previsti dal presente bando sono finalizzati all’assegnazione di contributi a ristoro dei costi sostenuti in relazione agli interventi di rimozione e recupero di alberi schiantati e dell’altro materiale vegetale compromesso per effetto del ciclone VAIA.

L’ambito di applicazione è rappresentato dalle aree forestali del Veneto colpite da schianti a causa del ciclone VAIA, ricadenti nei Comuni indicati nel presente bando.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo:

– soggetti privati, singoli o associati, proprietari di aree forestali;
– soggetti privati conduttori di aree forestali ad altro titolo (affittuari, locatari, concessionari, gestori o titolari di altro diritto di utilizzo o contratto con i proprietari).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi i seguenti interventi:

a. operazioni di messa in sicurezza, taglio ed esbosco, effettuate nelle aree interessate dagli schianti, con le dotazioni strumentali e tecnologiche offerte dallo stato dell’arte anche nei confronti di piante spezzate, pericolanti o palesemente compromesse;

b. ripristino, straordinaria manutenzione o adeguamento ovvero realizzazione della viabilità forestale e di cantiere funzionale all’accesso e alla penetrazione nelle aree interessate degli operatori boschivi e delle macchine forestali (camion, trattori, harvester, forwarder, etc.) necessari alla effettuazione delle operazioni di taglio, esbosco e trasporto all’imposto;

c. allestimento di linee aeree temporanee di esbosco in tutte le varie tipologie offerte dallo stato dell’arte ferme restando le segnalazioni agli operatori del servizio aereo;

d. realizzazione di piazzali di imposto dei cantieri forestali e di primo assortimento dei lotti di materiale esboscato (luoghi di separazione del troncame dalla ramaglia ed eventualmente dalle ceppaie con apparato radicale incluso);

e. realizzazione di piazzali di prima lavorazione dei lotti legnosi (scortecciatura, depezzatura, cippatura, etc.), di deposito e di stoccaggio – anche di lungo periodo – del materiale legnoso lavorato, ivi compresa la eventuale realizzazione delle relative strutture temporanee di sommario ricovero e copertura, individuati dal Commissario delegato o dai Soggetti Attuatori e gli eventuali impianti di irrigazione al fine di evitare attacchi parassitari, nonché l’utilizzo di specifici sacchi atti a di mantenere sottovuoto il legname di qualità.

Sono considerate ammissibili:

a. Spese, al netto dell’IVA, sostenute per la realizzazione degli interventi di cui al precedente paragrafo, debitamente documentate e quietanziate, conformi alle voci del Prezzario regionale agroforestale vigente o, per le voci da questo non contemplate, nel prezzario della locale Camera di Commercio.

b. Esclusivamente per gli interventi di rimozione dei tronchi e dell’altro materiale vegetale, vista l’eccezionalità degli stessi, è ritenuta ammissibile una spesa maggiorata fino ad un massimo del 30% delle voci di costo ricomprese nei prezzari suddetti.

c. Nel caso in cui per le operazioni di allestimento ed esbosco siano state impiegate macchine forestali specializzate, quali harvester e forwarder, singole o in combinata, non incluse nei suddetti prezzari, la spesa dichiarata dovrà essere debitamente giustificata con riferimento a prezzi di mercato documentati.

d. Nel caso di lavori eseguiti in amministrazione diretta, esclusivamente spese, al netto dell’IVA e debitamente documentate e quietanziate, per l’acquisto di materiali o altri beni (esclusi macchinari e attrezzature) di cui va attestata la necessità per l’esecuzione degli interventi e noli di macchinari e attrezzature.

e. Spese generali, al netto di IVA, debitamente documentate e quietanziate, per le prestazioni tecniche (verbale di misurazione, attività di consulenza, direzione e assistenza lavori, ecc.), nella misura massima del 10% delle spese di cui alle precedenti lettere a. e b.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse a bando per la concessione di contributi ammontano a 859.040,00 euro.

Per gli interventi ammessi è prevista l’erogazione di un contributo nella misura massima del 50% dei costi sostenuti e ritenuti ammissibili, documentati con fatture quietanzate o analoghi documenti probatori.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 15 settembre 2021.


GAL Venezia Orientale. Intervento 4.1.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti volti a migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/06/2021

Il tipo di intervento consiste nel sostegno agli investimenti strutturali e dotazionali nelle aziende agricole che consentano di:

• migliorare la redditività dell’impresa, condizione necessaria per potenziare la competitività dell’agricoltura;

• favorire innovazione, differenziazione di prodotto, nuove forme di commercializzazione;

• aumentare l’integrazione territoriale delle imprese mediante la riduzione degli impatti negativi dell’agricoltura sull’ambiente;

• favorire la crescita delle aziende in particolare quelle condotte da giovani agricoltori;

• di favorire l’approvvigionamento di energia per autoconsumo con il duplice scopo di incrementare la produzione regionale di energia di origine rinnovabile e, contemporaneamente, di ridurre le emissioni gassose in atmosfera generate dall’attività di allevamento degli animali ovvero da impianti alimentati da fonti fossili.

Ambito territoriale di applicazione

L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’Ambito Territoriale Designato (ATD) del GAL Venezia Orientale, che comprende l’insieme dei territori di 16 Comuni dislocati all’interno dell’ATD, costituito dal territorio dei comuni di: 1. Annone Veneto; 2. Caorle; 3. Cavallino-Treporti; 4. Ceggia; 5. Cinto Caomaggiore; 6. Concordia Sagittaria; 7. Eraclea; 8. Fossalta di Portogruaro; 9. Gruaro; 10. Jesolo; 11. Portogruaro; 12. Pramaggiore; 13. San Michele al Tagliamento; 14. San Stino di Livenza; 15. Teglio Veneto; 16. Torre di Mosto.

Soggetti beneficiari

a. Agricoltori

b. Cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili sono:

a. Interventi di miglioramento fondiario (sistemazioni fondiarie e idraulico-agrarie; impianti (compresi reimpianti e rinnovi) colture arboree da frutto; miglioramento di prati e pascoli);

b. Costruzione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento, commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;

c. Acquisto/Acquisto con ristrutturazione/Ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali e per ricovero macchine/attrezzature;

d. Ristrutturazione di fabbricati per la produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali con utilizzo di materiale da costruzione che migliori l’efficienza energetica;

e. Investimenti per l’eliminazione e sostituzione dell’amianto;

f. Investimenti strutturali ed impianti per lo stoccaggio, il trattamento e la gestione dei residui agricoli e dei reflui aziendali comprese le strutture realizzate con tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;

g. Acquisto di macchine e attrezzature;

h. Acquisto di macchine e attrezzature per la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento del benessere animale e la conservazione del suolo (agricoltura conservativa, agricoltura di precisione):

i. Investimenti per l’agricoltura di precisione

ii. Attrezzature per l’agricoltura conservativa

iii. Attrezzature volte alla riduzione della dispersione dei prodotti fitosanitari:

1. Dispositivi per agevolare il riempimento della macchina irroratrice e prevenire l’inquinamento durante tale operazione

2. Dispositivi per il lavaggio dei contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari

3. Attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari finalizzate alla riduzione dell’inquinamento ambientale e certificate ENAMA-ENTAM:

• Atomizzatori a tunnel con pannelli recuperatori

• Atomizzatori con convogliatori d’aria a torretta

• Atomizzatori con diffusori multipli orientabili

• Barre irroratrici con campana antideriva

• Barre irroratrici con ugelli antideriva e distribuzione assistita mediante manica d’aria.

iv. Attrezzature per il controllo localizzato delle malerbe mediante sistemi fisici e meccanici

v. Attrezzature per il diserbo meccanico localizzato

vi. Attrezzature per la distribuzione e l’interramento dei liquami zootecnici vii. Sistemi per il miglioramento del benessere degli animali (ventilazione, raffrescamento, illuminazione, gestione dell’acqua di abbeveraggio, condizioni di stabulazione) viii. Automazione operazione di mungitura con sistemi di controllo in continuo della qualità del latte

ix. Investimenti per la preparazione e gestione automatizzata delle razioni alimentari

i. Investimenti per la produzione di energia, a esclusivo uso aziendale, a partire da:

i. fonti agro-forestali

ii. fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, eolico, geotermico)

iii. reflui provenienti dall’attività aziendale.

j. Investimenti volti alla depurazione delle acque reflue derivanti dall’attività di trasformazione dei prodotti;

k. Investimenti finalizzati alla difesa attiva volti a proteggere le coltivazioni dagli effetti negativi degli eventi meteorici estremi e dai danni derivanti dagli animali selvatici e a proteggere gli allevamenti dall’azione dei predatori.

l. Investimenti in hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione (TIC), al commercio elettronico, all’acquisizione di competenze digitali (e-skills) e all’apprendimento in linea (elearning) nonché allacciamento alla rete.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo a bando è pari ad euro 108.789,14.

I contributi, calcolati sulla spesa ammissibile, sono così modulati:

Investimenti per la trasformazione/commercializzazione Altri investimenti
Imprese agricole condotte da giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento 40% 50%
Altre imprese agricole 40% 50%

a. L’importo massimo di spesa ammissibile per domanda è pari ad euro 50.000,00 (cinquantamila/00).

b. L’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è pari ad euro 15.000,00 (quindicimila/00). Al di sotto di tali importi, l’istanza verrà ritenuta non ammissibile.

Scadenza

Termine per presentare le domande di aiuto: 17 giugno 2021.


GAL Alta Marca Trevigiana. Intervento 19.2.1.X. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per lo sviluppo della conoscenza e della fruibilità dei territori rurali attraverso attività informative.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 18/05/2021

Il tipo di intervento sostiene la realizzazione di attività di informazione, animazione e promozione finalizzate a favorire e diffondere la conoscenza e la fruibilità dei territori e dell’offerta turistica delle aree rurali.

Ambito territoriale

L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’ambito territoriale designato del GAL dell’Alta Marca Trevigiana costituito dai 22 Comuni appartenenti all’ATD del GAL:

Cappella Maggiore, Cavaso del Tomba, Cison di Valmarino, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Fregona, Miane, Monfumo, Pieve del Grappa (limitatamente all’area corrispondente all’ex Comune di Paderno del Grappa), Pederobba, Pieve di Soligo, Possagno, Refrontolo, Revine Lago, Sarmede, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor, Vittorio Veneto.

Soggetti beneficiari

a) Enti locali territoriali

b) Enti diritto privato senza scopo di lucro

c) Partenariati tra soggetti pubblici e privati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi riguardano iniziative e strumenti informativi finalizzati a migliorare e diffondere la conoscenza e la fruibilità dei territori e dell’offerta turistica delle aree rurali.

Sono ammissibili le seguenti spese:

i. organizzazione e partecipazione a eventi, compresi incontri e seminari con turisti ed operatori, e partecipazione a fiere specializzate [quota di iscrizione, affitto, allestimento e manutenzione spazi espositivi; trasporto e assicurazione prodotti e materiali; interpreti e altri prestatori di servizi qualificati; rimborsi per le spese (viaggio, vitto e alloggio) del personale del richiedente a supporto esclusivo dell’iniziativa/evento; noleggio materiali e servizi]

ii. strumenti e servizi di informazione relativi a – ideazione, progettazione, elaborazione tecnica e grafica, traduzione, stampa, riproduzione e distribuzione di materiali e prodotti informativi, compresi prodotti multimediali e audiovisivi (foto, video, film e docufilm, animazioni grafiche) – progettazione, realizzazione e sviluppo di siti e portali web, applicazioni per dispositivi mobile, piattaforme on-line e sistemi e-booking per servizi turistici.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo a bando è pari a euro 40.000,00.

L’importo minimo della spesa ammissibile è pari a euro 10.000,00.

L’importo massimo della spesa ammissibile è pari a euro 25.000,00.

L’aliquota dell’aiuto è definita rispetto alla spesa ammissibile, sulla base delle % di seguito indicate, in funzione della categoria di soggetto richiedente e del tipo di investimento:

Enti locali territoriali 100%
Partenariati tra soggetti pubblici e privati 80%
Enti diritto privato senza scopo di lucro 80%

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 18 maggio 2021.


ANPAL. Fondo nuove competenze – FNC. Finanziamento a fondo perduto destinato ai datori di lavoro privati che hanno rimodulato l’orario di lavoro per favorire percorsi di sviluppo delle competenze dei dipendenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Gli interventi del FNC hanno a oggetto il riconoscimento di contributi finanziari in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro (di seguito “accordi collettivi”) – sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda – per i quali le ore in riduzione dell’orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del contributo tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato entro il 30 giugno 2021 gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro.

Sono individuabili come soggetti erogatori dei percorsi formativi, tutti gli enti accreditati a livello nazionale e regionale, ovvero altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgono attività di formazione, ivi comprese le università statali e le non statali legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i Centri per l’Istruzione per Adulti (CPIA), gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.), i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione, anche in forma organizzata in reti di partenariato territoriali o settoriali

Tipologia di interventi ammissibili

Gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro:

 

  • devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2021;
  • devono prevedere i progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze, il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento e il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze, nonché, nei casi di erogazione della formazione da parte dell’impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso;
  • il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250;
  • devono individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, in ragione dell’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di processo di prodotto o servizi in risposta alle mutate esigenze produttive dell’impresa, e del relativo adeguamento necessario per qualificare e riqualificare il lavoratore in relazione ai fabbisogni individuati, di norma, anche al fine del conseguimento di una qualificazione di livello EQF 3 o 4
  • possono prevedere lo sviluppo di competenze finalizzate a incrementare l’occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di ricollocazione in altre realtà lavorative.

Sono interessati dagli interventi i lavoratori dipendenti occupati nelle imprese ammesse a beneficiare dei contributi finanziari del FNC o in somministrazione, per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Fondo Nuove Competenze è finanziato con le seguenti fonti di risorse:

a) 230 milioni a valere sul PON SPAO;

b) 500 milioni a valere sulle risorse previste dalle “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 30 giugno 2021.


FONDIMPRESA. Avviso 1/2021 – Innovazione. Finanziamento a fondo perduto per le imprese aderenti a Fondimpresa per corsi di formazione in materia di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa ha deciso di finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Riservata» del sito web www.fondimpresa.it

Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

 

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

E’ ammessa la partecipazione, in misura non superiore al 20% del totale dei lavoratori coinvolti, di lavoratori di aziende interessate al progetto/intervento come utilizzatrici dirette dell’innovazione digitale e/o tecnologica nell’ambito della filiera.

Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI. In caso di Piano interaziendale deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 20% dei lavoratori posti in formazione, di lavoratori dipendenti appartenenti a PMI secondo la vigente definizione comunitaria.

Il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso. A consuntivo la soglia minima della partecipazione dei lavoratori viene verificata conteggiando solo i lavoratori con frequenza per almeno il 70% delle ore di corso di un’azione formativa valida, o all’80% ove previsto.

Sono ammissibili i seguenti costi:

A – Erogazione della formazione

B – Partecipanti alla formazione (per retribuzioni ed oneri del personale, coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione)

C – Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree:

MACRO-AREE Stanziamento (Euro)
A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano). 6.985.000,00
B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). 4.600.000,00
C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). 3.415.000,00
D – Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00
TOTALE 20.000.000,00

Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila) e un finanziamento massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.


PSR 2014/2020. Intervento 10.1.6. Finanziamento a fondo perduto per la tutela ed incremento degli habitat seminaturali.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

La misura contribuisce al perseguimento degli obiettivi relativi alla Priorità dello sviluppo rurale 4- Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura, per le relative focus area:

Focus Area 4A: Salvaguardia della biodiversità, tra l’altro nelle zone Natura 2000 e nelle zone agricole di
alti pregio naturale, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
Focus Area 4B: Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e pesticidi;
Focus Area 4C: Prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono gli Agricoltori i quali devono:

 

  • Condurre una UTE;
  • Disporre di idonei titoli di conduzione della superficie oggetto di impegno per tutto il periodo necessario alla realizzazione e mantenimento degli interventi, senza soluzione di continuità, dalla data di presentazione della domanda;
  • non trovarsi nelle condizioni ostative per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici comunque denominati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Bando è rivolto esclusivamente agli interventi aziendali finanziati e realizzati (con collaudo finale) con i Tipi di intervento 4.4.2 e 4.4.3 articolati in:

a) Gestione sostenibile di prati umidi e zone umide;
b) Gestione sostenibile della rete idraulica minore, che distingue i seguenti possibili interventi collegati:

b1. Mantenimento della rete idraulica minore (Obbligatorio);
b2. Conversione a prato di superfici a seminativi – solo per interventi di riqualificazione della rete
idraulica minore.

 

IMPEGNI GENERALI

Per l’intero periodo di impegno, il beneficiario deve:

a) Mantenere continuativamente ad impegno le stesse superfici indicate nella domanda di aiuto e
accertate a saldo;
b) Rispettare il divieto di impiegare alcun tipo di fango sulle superfici ad impegno.
c) Rispettare il divieto di impiego di prodotti fitosanitari, compresi i diserbanti non residuali e
fertilizzanti di sintesi chimica e organici su tutta la superficie oggetto di impegno;

 

a. GESTIONE SOSTENIBILE DI PRATI UMIDI E ZONE UMIDE

Il beneficiario deve:
I. Mantenere un adeguato livello idrico e profondità diversificate nelle zone umide/biotopi, dall’inizio di novembre a fine giugno di ogni anno;
II. Eseguire almeno uno sfalcio annuale, nei prati umidi, e asportare l’erba sfalciata.
III. Eseguire la manutenzione delle eventuali arginature naturali che delimitano l’area umida

b. GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RETE IDRAULICA MINORE

B1. Mantenimento della rete idraulica minore

B2. Conversione a prato di superfici a seminativi

Il beneficiario deve:

I. Mantenere la superficie a prato polifita per la larghezza definita in sede di collaudo da Avepa in fregio (adiacente) al fossato oggetto di intervento di riqualificazione idraulica e non ricompresa nella definizione del modulo base delle formazioni lineari del T.I. 10.1.3°;

II. Eseguire il controllo manuale o meccanico di infestanti arbustive ed arboree;

III. Effettuare almeno uno sfalcio all’anno.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è di 2.000.000,00 euro.

L’importo dell’aiuto è così formulato:

 

Investimento Pagamento annuo senza riduzione greening
a) Gestione sostenibile di prati umidi e zone
umide/biotopi
598 €/ha
b1) Mantenimento rete idraulica minore 2,10 €/ml
b2) Conversione a prato per riqualificazione rete
idraulica minore
598 €/ha

 

Scadenza

Apertura dei termini di presentazione delle domande di conferma per l’anno 2021 fino al 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020. Intervento 10.1.7. Finanziamento a fondo perduto destinato agli allevatori/custodi per il recupero e conservazione delle razze locali minacciate di abbandono.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

L’intervento è finalizzato al recupero e alla conservazione delle razze locali autoctone minacciate d’abbandono. Tale finalità è motivata dalla considerazione che la diversità genetica rappresenta una risorsa che deve essere preservata per le generazioni future.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

  • Agricoltori
  • Associazioni di agricoltori;
  • Enti pubblici che conducono aziende agricole
Il soggetto richiedente deve:
a) condurre una UTE in Regione del Veneto
b) disporre degli idonei titoli di proprietà degli animali per i quali richiede l’aiuto alla data di presentazione della domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono previsti interventi di Allevamento in purezza di nuclei di animali per un periodo di cinque anni.

Sono ammesse le seguenti razze locali autoctone minacciate d’abbandono:

– Specie bovina:

a. razza Burlina;

b. razza Rendena;

c. razza Grigio Alpina;

– Specie equina:

a. razza Norica;

b. razza CAITPR;

c. razza Maremmana;

razza Cavallo del Delta;

– Specie ovina:

a. razza Alpagota;

b. razza Lamon;

c. razza Brogna;

d. razza Vicentina o Foza.

Gli animali devono essere iscritti alle specifiche sezioni dei libri o registri degli animali allevati in Veneto. La numerosità minima ammissibile è pari ad 1 UBA.

Concorrono al calcolo delle UBA, sulla base della tabella di conversione  di seguito riportata, i seguenti animali detenuti dal beneficiario alla data della domanda di aiuto:

  • i tori, le vacche e il giovane bestiame di oltre sei mesi di età, iscritti alle rispettive sezioni dei Libri o Registri;
  • equini maschi e femmine, iscritti ai rispettivi Libri o Registri, di oltre sei mesi di età;
  • ovini iscritti ai rispettivi Registri dei riproduttori maschi e femmine.
Tori, vacche e altri bovini di oltre due anni, equini di oltre sei mesi 1,0 UBA
Bovini da sei mesi a due anni 0,6 UBA
Ovini 0,15 UBA
Il beneficiario deve:
a) per ogni anno di impegno, mantenere in purezza almeno il numero complessivo dei soggetti ammessi con la domanda di aiuto del primo anno
b) rispettare le prescrizioni dettate dai piani di selezione/conservazione quando previsti dai Libri Genealogici o Registri Anagrafici

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è calcolato in base agli UBA.

Scadenza

Riapertura bando. Presentazione domande fino al 15 maggio 2021.


Bando Sport di tutti inclusione. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno di progetti di sport sociale realizzati dall’associazionismo di base a favore di categorie vulnerabili e soggetti fragili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Progetto intende supportare le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) che svolgono attività di carattere sociale sul territorio attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento educativo e di prevenzione del disagio sociale e psicofisico, di sviluppo e di inclusione sociale, di recupero e di socializzazione, di integrazione dei gruppi a rischio di emarginazione e delle minoranze. Il Progetto mira a valorizzare la ricchezza dei territori e le loro diversità ed eccellenze.

L’intervento prevede il finanziamento di progetti di valore dell’associazionismo sportivo di base che lavora con categorie vulnerabili, soggetti fragili e a rischio devianza e su temi sociali quali ad esempio: lo sport contro le dipendenze ed il disagio giovanile; la povertà educativa e il rischio criminalità; lo sport quale strumento di prevenzione e lotta all’obesità in età pediatrica; lo sport a sostegno dell’empowerment femminile e contro la violenza di genere; lo sport nelle carceri.

Nella valutazione dei progetti presentati sarà premiante la sinergia con altri soggetti e reti territoriali coerenti con le tematiche affrontate e i target di riferimento (es. SerT, Terzo settore, servizi sociali, Enti ospedalieri, Istituzioni scolastiche, universitarie, ecc.)

Soggetti beneficiari

Possono presentare la proposta progettuale per la partecipazione al Progetto le ASD/SSD.

Le attività delle ASD/SSD sono destinate a ragazzi e adulti appartenenti a categorie vulnerabili e soggetti fragili in situazioni di particolare disagio sociale e a rischio di emarginazione (più avanti i “Beneficiari”), quali ad esempio:

• soggetti a rischio di dipendenze giovanili come la tossicodipendenza, alcolismo, ludopatia, dipendenza digitale, disturbi del comportamento alimentare (anche provenienti da strutture come il SerT, associazioni del terzo settore, le strutture intermedie delle ASL, le strutture di recupero, ecc,);

• bambine, ragazze e donne;

• soggetti a rischio di criminalità e povertà educativa;

• detenuti nel sistema carcerario (minorile o per adulti);

• altre categorie vulnerabili proposte dalle ASD/SSD in fase di presentazione dei progetti. Sarà cura delle ASD/SSD iscrivere i Beneficiari in piattaforma, in base alle attività a cui parteciperanno. Per i Beneficiari non è richiesto il possesso della cittadinanza italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

SPORT DI TUTTI INCLUSIONE HA L’OBIETTIVO DI:

  • favorire l’attività sportiva come strumento di prevenzione, sviluppo e inclusione sociale promuovendo corretti stili di vita in tutte le fasce di età;
  • promuovere, attraverso la pratica sportiva gratuita, un percorso di sostegno e un’opportunità di recupero per soggetti fragili, a rischio di devianza e di emarginazione, inseriti anche in contesti difficili;
  • incoraggiare lo svolgimento dell’attività sportiva favorendo la partecipazione delle categorie vulnerabili;
  • supportare le ASD/SSD che svolgono attività di carattere sociale sul territorio rivolte a categorie vulnerabili, presso impianti sportivi o in strutture di recupero.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al Progetto sono pari a € 2.000.000,00.

L’importo massimo erogato per ciascuna ASD/SSD partecipante attraverso il format di budget predefinito, sarà di € 15.000,00.

Scadenza

Candidatura dalle ore 12:00 del 15 marzo alle ore 12:00 del 30 giugno 2021.


Bando Sport di tutti-Quartieri. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno all’associazionismo sportivo di base e per la promozione di presidi sportivi ed educativi in quartieri e periferie disagiate.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Progetto mira a sostenere l’associazionismo sportivo di base che opera in contesti territoriali difficili, in collaborazione con altri soggetti operanti sul territorio, utilizzando lo sport e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo ed inclusione sociale. Il Progetto intende favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo e il sistema del Terzo settore grazie a Presidi sportivi ed educativi al servizio delle comunità di riferimento (i “Presidi”). Il Progetto si inserisce in uno scenario sociale caratterizzato da sostanziali differenze tra una zona e l’altra della stessa città, in termini di mancato accesso all’istruzione, agli spazi ricreativi, culturali e sportivi, soprattutto da parte dei minori.

Il Progetto prevede la realizzazione di attività di natura sportiva ed educativa svolte attraverso Presidi situati in quartieri disagiati, e rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e persone over 65.

Soggetti beneficiari

Per poter proporre la propria candidatura la ASD/SSD deve essere in possesso – alla data di presentazione della domanda e a pena di esclusione – dei seguenti requisiti:

o iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche CONI, valida per l’anno in corso;

o disponibilità di un impianto sportivo o altra struttura munita degli spazi idonei alla realizzazione delle attività sportive e sociali proposte, situati in quartieri disagiati o periferie urbane (anche in convenzione con privati o Enti locali.) L’eventuale convenzione dovrà essere operante alla data della presentazione della domanda di partecipazione; le dimensioni dell’impianto e/o della struttura dovranno garantire il rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali relative al contenimento del virus COVID-19;

o presenza di istruttori dedicati al Progetto in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, o tecnici di 1° livello per la fascia giovanile e tecnici con specifica esperienza per le altre fasce di età, in numero adeguato a garantire lo svolgimento delle attività sportive;

o esperienza di attività sportiva nel settore giovanile, registrata presso un Organismo Sportivo di affiliazione.

Il Progetto è rivolto a tutte le persone residenti o domiciliate in quartieri disagiati e/o periferie urbane, con particolare attenzione a bambini/e e ragazzi/e, al fine di offrire uno spazio alternativo e positivo rispetto a contesti territoriali e familiari difficili.

Oltre alle attività rivolte ai minori, sono previste anche ulteriori iniziative (es.: incontri con nutrizionisti e testimonial sportivi, eventi) che possano coinvolgere le famiglie e l’intera comunità di riferimento.

Beneficiari del Progetto sono, altresì, donne, persone over 65 e bambini/e e ragazzi/e con disabilità che potranno partecipare al Progetto attraverso attività sportiva realizzata appositamente con operatori esperti.

Sarà cura della ASD/SSD iscrivere i Beneficiari in Piattaforma, in base alle attività a cui parteciperanno. Non è richiesto, come requisito di accesso per i Beneficiari, il possesso della cittadinanza italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

Il programma di attività sportive e educative, presentato in fase di candidatura in Piattaforma, dovrà prevedere un calendario di attività che si svolga durante tutto l’arco dell’anno di durata delle attività. In particolare, il programma dovrà essere predisposto per garantire lo svolgimento delle attività di seguito indicate nel corso dell’anno in modo flessibile, a seconda degli scenari e delle conseguenti esigenze che si presenteranno al momento dell’avvio effettivo dei progetti:

1. attività sportiva gratuita extra-scolastica per un periodo di circa 8 mesi per bambini/e e ragazzi/e;

2. attività sportiva gratuita per donne e over 65;

3. centri estivi della durata di circa 4 settimane durante il periodo di chiusura delle scuole;

4. doposcuola pomeridiani per i bambini;

5. incontri con nutrizionisti e testimonial sui corretti stili di vita, sul rispetto delle regole e sui valori positivi dello sport aperti alle famiglie e alla comunità (almeno 4 nel corso dell’anno);

6. attività specifiche finalizzate all’inclusione di bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

I locali individuati quali Presidi sportivo/educativi dovranno:

• disporre degli spazi e della relativa attrezzatura sportiva necessari allo svolgimento dell’attività sportiva prevista, ferma restando la possibilità di richiedere il contributo previsto per l’acquisto di attrezzatura sportiva;

• rispettare i requisiti strutturali, igienico sanitari e di sicurezza previsti dalle normative vigenti, soprattutto relativamente alle misure di contenimento del virus COVID-19;

• essere situati all’interno del quartiere/ periferie urbana identificato.

Il budget preventivo di spesa dovrà essere compilato direttamente in Piattaforma, al momento della candidatura, secondo il format ivi previsto che comprende le seguenti voci:

• costo per il canone di locazione, per un contributo massimo fino a 10.000,00 € per l’intera durata del Progetto (12 mesi)

• costo per utenze, fino ad un limite massimo di 3.600,00 € Iva inclusa, per l’intera durata del Progetto (12 mesi)

• costo del personale (tecnici, altro personale)

• costo per attrezzature sportive e dispositivi di sicurezza per le misure di contenimento del virus COVID-19

• costi per altri materiali (es. per incontri educativi/eventi, ecc.)

• costi per riqualificazione sia strutturale che di spazi dismessi o in disuso che il Presidio sportivo/educativo vuole destinare a luoghi adibiti allo svolgimento delle attività del Progetto, per un importo massimo di € 25.000,00 IVA inclusa

• altri costi (esempio tesseramento, copertura assicurativa, certificati medici)

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo erogabile alle ASD/SSD Capofila per ciascun Presidio sportivo/educativo approvato, per un anno di attività (12 mesi) è pari ad € 100.000,00.

Scadenza

Le candidature possono essere inviate dalle ore 12:00 del 15 marzo alle ore 12:00 del 30 giugno 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Istituto Regionale Ville Venete (IRVV). Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il restauro delle ville venete danneggiate da eventi calamitosi.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2021

L’ Isituto Regionale Ville Venete (IRVV) promuove l’erogazione di contributi a fondo perduto per il consolidamento, manutenzione e restauro di ville venete tutelate e danneggiate da eventi calamitosi.

L’erogazione del contributo è subordinata a sottoscrizione di apposita convenzione che dovrà prevedere l’accessibilità al pubblico della villa, del parco o del giardino, secondo modalità fissate caso per caso.

La convenzione avrà durata almeno dieci anni dalla ultimazione dei lavori e dovrà comprendere la disponibilità del proprietario o dell’avente titolo a mettere a disposizione gratuitamente dell’IRVV il bene per lo svolgimento di attività culturali di interesse pubblico, per almeno una giornata all’anno, per tutta la durata della convenzione stessa. Accordi e convenzioni saranno trasmessi al Comune nel cui territorio si trovano gli immobili.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono i proprietari, possessori o detentori di ville venete catalogare dall’IRVV e aventi titolo all’esecuzione dell’intervento

Tipologia di interventi ammissibili

Ogetto dell’intervento sono le Ville Venete catalogate dall’IRVV e tutelate, comprese statue, giardini e/o parchi, danneggiati da eventi calamitosi compresi nei territori di comuni oggetto di dichiarazione di calamità naturale.

I lavori non dovranno risultare iniziati antecedentemente alla data del 1 novembre 2020.

Sono ammesse al contributo opere urgenti di messa in sicurezza e conservazione.

Gli interventi ammessi dovranno essere accertati da specifica relazione tecnica e potranno riguardare la rimessa in pristino sia di componenti strutturali che impiantistiche delle ville o delle sue pertinenze. Sono ammessi interventi di ripristino e riqualificazione di parchi e giardini.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo non potrà superare il 30% della spesa ammissibile. Percentuali superiori sino al massimo del 50% potranno essere prese in considerazione nel caso di istanze presentate da soggetti pubblici o di interesse pubblico.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 31 ottobre 2021.


Istituto Regionale Ville Venete (IRVV). Finanziamento a fondo perduto fino al 30% per il restauro delle ville venete.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2021

L’ Istituto Regionale Ville Venete (IRVV) promuove l’erogazione di contributi a fondo perduto per il consolidamento, manutenzione e restauro di ville venete tutelate.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono i proprietari, possessori o detentori di ville venete catalogare dall’IRVV e aventi titolo all’esecuzione dell’intervento

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributi opere urgenti di conservazione ricomprese nelle seguenti categorie ritenute prioritarie:

  • opere di restauro conservativo di pavimentazioni, intonaci interni ed esterni affrescati e/o decorati, serramenti interni;
  • restauro affreschi e apparati decorativi e statuaria
  • restauro di parchi e giardini, statuaria ed interventi lapidei in genere
  • restauro di oratori pertinenziali alle ville
  • opere per abbattimento di barriere architettoniche, compresa installazione di elevatori di persone
  • spese tecniche inerenti
I lavori non dovranno risultare iniziati antecedentemente alla data del primo novembre 2020.

Entità e forma dell’agevolazione

L’erogazione del contributo è subordinata a sottoscrizione di apposita convenzione che dovrà prevedere l’accessibilità al pubblico della villa, del parco o del giardino, secondo modalità fissate caso per caso.

La convenzione avrà durata almeno dieci anni dalla ultimazione dei lavori e dovrà comprendere la disponibilità del proprietario o dell’avente titolo a mettere a disposizione gratuitamente dell’IRVV il bene per lo svolgimento di attività culturali di interesse pubblico, per almeno una giornata all’anno, per tutta la durata della convenzione stessa. Accordi e convenzioni saranno trasmessi al Comune nel cui territorio si trovano gli immobili.

L’importo del contributo non potrà superare il 30% della spesa ammissibile, fino ad un importo massimo pari ad euro 45.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno pervenire entro le ore 13:00 del 31 ottobre 2021.


Istituto Regionale Ville Venete (IRVV). Finanziamento a tasso agevolato per il consolidamento, manutenzione e restauro delle ville venete tutelate.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura, Agricoltura, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2021

L’Istituto Regionale Ville Venete (IRVV) promuove l’erogazione di mutui ammortizzabili in quindici anni per il consolidamento, manutenzione e restauro di ville venete tutelate.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono i possessori o detentori di ville venete catalogate dall’IRVV

Tipologia di interventi ammissibili

I lavori non dovranno risultare iniziati antecedentemente alla data del primo novembre 2020.

Sono ammissibili a mutuo lavorazioni di carattere restaurativo, intese come complesso di operazioni finalizzate alla integrità materiale e al recupero, alla protezione e trasmissione dei valori culturali della villa e dell’intero complesso monumentale.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti saranno concessi con fondi propri dall’IRVV tramite istituto bancario disposto a sottoscrivere apposita convenzione. La provvista messa a disposizione dall’IRVV sarà erogata a tasso agevolato, pari al 50% del tasso di interesse della B.C.E.

L’IRVV potrà concedere in tutto o in parte un abbuono sugli interessi.

L’importo non potrà superare il 95% della spesa ammissibile fno a un massimo di euro 300.000,00 di mutuo.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 31 ottobre 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


FSC 2014/2020. Investimento 8.i. Bando work experience smart – anno 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 40% per i percorsi di rafforzamento delle competenze e per l’inserimento occupazionale

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il fine del bando è concorrere al raggiungimento della crescita inclusiva, promuovendo un’economia con un alto tasso
di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la candidatura:

– soggetti accreditati iscritti nell’elenco degli Enti accreditati ai Servizi al Lavoro;

– soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento ai Servizi al Lavoro;

– soggetti accreditati iscritti nell’elenco per l’ambito della Formazione Superiore;

– soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Superiore.

Sono destinatari della presente iniziativa i soggetti disoccupati residenti o domiciliati nel territorio regionale che abbiano compiuto il trentesimo anno di età al momento dell’avvio dell’operazione.

Si ritiene necessario che ciascun progetto di Work Experience sia il frutto di un’accurata analisi dei fabbisogni occupazionali attraverso l’indispensabile coinvolgimento delle imprese sin dalla fase di individuazione degli specifici fabbisogni professionali e formativi. In questo modo si intende instaurare una sinergia tra le esigenze produttive e quelle formative, al fine di realizzare un percorso a forte valenza occupazionale.

Il partenariato di ciascun progetto dovrà essere così composto:

– almeno un datore di lavoro privato (imprese e/o studi professionali) in qualità di soggetto ospitante i tirocinanti;

– almeno un altro soggetto accreditato per i Servizi al Lavoro e/o alla Formazione Superiore (il coinvolgimento di altri soggetti accreditati non è obbligatorio se il Soggetto proponente possiede entrambi gli accreditamenti per i Servizi al Lavoro e per l’ambito della Formazione Superiore);

– per tirocini in mobilità interregionale (se previsti) almeno un soggetto con titolo a promuovere tirocini nella regione di svolgimento;

– eventuali partner di rete (non obbligatorio).

Tipologia di interventi ammissibili

Le Work Experience sono composte principalmente di una parte di attività di formazione (la cui durata dipende dalla tipologia di Work experience prescelta) e di una parte di attività di tirocinio in azienda, entrambe finalizzate al raggiungimento degli obiettivi che la Direttiva si pone. La durata del tirocinio dovrà essere compresa tra 2 e 4 mesi.

Oltre alle attività principali ciascun progetto dovrà obbligatoriamente prevedere l’attività di Orientamento al ruolo. Sarà invece facoltativo prevedere nel progetto un’attività formativa, della durata massima di 20 ore, dedicata all’acquisizione o all’aggiornamento delle competenze digitali dei destinatari (“Alfabetizzazione digitale”). L’intervento di formazione sulle competenze digitali (almeno a livello base) è fondamentale per un più facile reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro, anche alla luce “dell’accelerazione digitale” interna ai processi aziendali stimolata dalla pandemia da Covid-19. Sarà inoltre possibile, al fine di rimuovere eventuali ostacoli che rendono difficile la partecipazione dei destinatari alle attività del progetto, prevedere uno o più voucher (voucher di servizio e voucher di conciliazione), per un valore massimo complessivo per destinatario pari a Euro 1.200,00.

La durata di un progetto di Work Experience non potrà essere superiore a 10 mesi.

In ogni progetto potranno essere coinvolti da un minimo di 5 a un massimo di 15 destinatari, pena l’inammissibilità della proposta.

Le tipologie di Work Experience attivabili nella presente Direttiva sono due:

→ work experience per l’ingresso nella professione;

→ work experience per l’approfondimento delle competenze di una professione.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per la realizzazione di interventi di Work Experience ammontano ad un totale di € 2.000.000,00.

Le risorse dedicate a questa tipologia di progetti saranno impegnate in modo progressivo e scalare, fino ad esaurimento, nell’ambito dei tre sportelli previsti dalla Direttiva. Ognuno degli sportelli previsti potrà approvare progetti per un ammontare complessivo non superiore al 40% dell’intera dotazione finanziaria del bando.

Il contributo massimo erogabile per ogni destinatario è pari a Euro 5.000,00.

Scadenza

Apertura Sportello Giorni/mesi di apertura Anno di riferimento
1 15 febbraio-15 marzo 2021
2 1-30 aprile 2021
3 1-30 giugno 2021


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 20/05/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

È prorogata alle ore 14,00 del 20 maggio 2021 la scadenza per la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale, precedentemente fissata al 30 aprile 2021.


PSR 2014/2020. Intervento 2.1.1. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per l’uso da parte delle aziende agricole dei servizi di consulenza.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/06/2021

L’intervento 2.1.1 sostiene la realizzazione di servizi di consulenza, erogati da Organismi di Consulenza (OC) selezionati alle imprese agricole, con la finalità di stimolarne la competitività e guidarle verso un miglioramento nella gestione sostenibile dei fattori di produzione e un incremento delle performance economiche ed ambientali.

Soggetti beneficiari

I soggetti richiedenti e beneficiari dell’aiuto sono gli Organismi di consulenza (OC) privati o pubblici, anche in rappresentanza di Raggruppamenti Temporanei di Imprese tra OC, costituiti nelle forme giuridiche e societarie previste dal codice civile, ovvero previste da leggi speciali (Reti-soggetto), nonché nelle altre forme associative consentite per l’esercizio dell’attività professionale.

I destinatari sono le imprese agricole.

Tipologia di interventi ammissibili

La scheda Misura individua come ammissibili i seguenti ambiti di consulenza:

1. rispetto degli obblighi aziendali derivanti dai criteri di gestione obbligatori e/o buone condizioni agronomiche e ambientali;

2. adozione di pratiche agricole benefiche per il clima, l’ambiente e la manutenzione delle aree agricole;

3. adozione di misure a livello aziendale previste dal PSR volte all’ammodernamento dell’azienda, al perseguimento della competitività, all’integrazione di filiera, all’innovazione, all’orientamento al mercato nonché alla promozione dell’imprenditorialità; 4. rispetto dei requisiti definiti della direttiva quadro sulle acque;

5. rispetto dei requisiti, in particolare il rispetto dei principi generali della difesa integrata;

6. rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro o le norme di sicurezza connesse all’azienda agricola;

7. la consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta;

8. mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;

9. biodiversità;

10. protezione delle acque;

11. prestazioni economiche e ambientali dell’azienda agricola, compresi gli aspetti relativi alla competitività;

12. sviluppo delle filiere corte;

13. agricoltura biologica;

14. aspetti sanitari delle pratiche zootecniche; 15. innovazione tecnologica ed informatica, l’agricoltura di precisione e il trasferimento di conoscenza dal campo della ricerca al settore primario.

Le spese ammissibili riguardano la remunerazione dei consulenti, le spese di viaggio e le spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo messo a bando è pari ad euro 8.050.000,00.

Per la realizzazione delle attività di consulenza è previsto l’aiuto del 100% della spesa ammessa per il Progetto di consulenza.

Scadenza

A seguito della proroga, le domande possono essere inviate fino al 7 giugno 2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


Fondo di rotazione Anticrisi attività produttive. Finanziamento a tasso agevolato per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e interventi di supporto finanziario.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Regione del Veneto istituisce un nuovo fondo, denominato “Anticrisi attività produttive” per far fronte alle esigenze di investimento e di liquidità aziendale conseguenti alla crisi economica che le imprese del Veneto devono fronteggiare a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007).

  • PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61; Q87; Q88; R90.03.02; R 90.03.09; R91, R90.02, R92, R93, S95, S96;
  • PMI artigiane operanti in tutti i settori;
  • PMI cooperative operanti in tutti i settori.

Possono beneficiare dell’intervento del Fondo le PMI che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

 

a) devono essere regolarmente iscritte nel registro imprese istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio o all’albo delle imprese artigiane ed essere in attività a tale data. Ai fini dell’individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

b) devono avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. La predetta localizzazione deve risultare dalla visura camerale.

 

Tipologia di interventi ammissibili

a) Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti

tipologie di investimento tipologie di spesa finanziabilità sull’investimento totale ammissibile
investimenti immobiliari Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed
adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

100%
investimenti mobiliari Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware.

Acquisto di arredi.

Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici.

Acquisto di automezzi targati e natanti a esclusivo uso aziendale.

100%
Immobilizzazioni
immateriali
Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate. 100%
Spese tecniche Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno,
connessi con il programma di investimento e finalizzati anche ad iniziative di
commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di
qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.
10%

b) Interventi di supporto finanziario

tipologie di intervento tipologie di intervento finanziabilità sull’investimento totale ammissibile
Ricapitalizzazione
aziendale
Per un importo massimo non superiore a quello delle sottostanti operazioni di aumento di capitale sociale già deliberate e sottoscritte nei dodici mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Riequilibrio
finanziario
aziendale
Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. 100%
Consolido passività
bancarie a breve
Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Altre iniziative di
supporto
finanziario
Operazioni di supporto finanziario a fronte di:
› crediti insoluti;
› crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni;
› rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;
› anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi;
› fabbisogno straordinario di liquidità per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività direttamente causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
100%

Per le specifiche operative si rimanda al bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Le operazioni agevolate possono essere realizzate, alternativamente, con le seguenti forme tecniche:

– Finanziamento agevolato;

– Locazione finanziaria agevolata (“leasing agevolato”).

La forma tecnica “locazione finanziaria agevolata” è attivabile solo per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti che si concretizzano nell’acquisizione, con obbligo di riscatto, di impianti produttivi, attrezzature e macchinari. Per tali operazioni la spesa massima ammissibile è rappresentata dal costo di acquisto al netto di IVA e canone iniziale.
In entrambi i casi si tratta di operazioni finanziarie a doppia provvista così composte:
– una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 50% dell’operazione agevolata (“Quota
Fondo”) con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte della PMI beneficiaria a carico del Fondo per la parte
di competenza;

– una quota di provvista privata, messa a disposizione dal Finanziatore ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al
“Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.
In caso di finanziamento agevolato, qualora la Banca finanziatrice intenda concedere uno specifico prefinanziamento,
questo dovrà essere regolato, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata con il Gestore, ad un tasso non superiore al “Tasso Convenzionato”.

Importi:

Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti:

Importi: minimo euro 20.000 – massimo euro 500.000.

Interventi di supporto finanziario:

Importi: minimo euro 50.000 – massimo euro 250.000.

Scadenza

Bando a sportello.


POR FESR 2014/2020. Azione 3.3.4. Sub Azione D. Bando Veneto, the Land of Venice. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per lo sviluppo di aggregazioni di PMI per favorire la ripresa della domanda turistica della Regione.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 27/05/2021

Il bando prevede interventi di attivazione, sviluppo, consolidamento di aggregazioni di PMI, quali Reti di imprese, Associazioni temporanee di impresa (ATI), Associazioni temporanee di scopo (ATS), Consorzi per la realizzazione di interventi su mercati nazionali e internazionali – gestiti in modo unitario e con una reale e concreta progettualità comune e condivisa – che favoriscano la ripresa della domanda turistica, dopo l’emergenza COVID
19, verso destinazioni e prodotti turistici della regione in linea con l’immagine coordinata della Regione «Veneto, the Land of Venice».

Soggetti beneficiari

Potranno accedere al sostegno del presente bando, le aggregazioni di imprese che, al momento della presentazione della domanda, risultino costituite nella forma di:

– Rete di imprese: contratto di rete con soggettività giuridica (cd. Rete soggetto) o senza soggettività giuridica (cd Rete contratto),

– Associazione temporanee di impresa (ATI) o Associazioni temporanee di scopo (ATS),

– Consorzio (e società consortili), attraverso l’individuazione puntuale delle imprese consorziate che aderiscono al progetto.
Sono ammesse al sostegno le sopra citate aggregazioni composte da almeno 15 (quindici) micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando contempla due tipologie di interventi, una rivolta alla valorizzazione delle destinazioni turistiche e quindi a favore di aggregazioni di imprese fortemente rappresentative delle destinazioni interessate e con una vera e propria regia dell’OGD di riferimento e una rivolta alla promozione di prodotti turistici trasversali a più destinazioni del Veneto e che presuppone quindi un partenariato attivo e consapevole da parte delle OGD interessate. Per questa seconda fattispecie, saranno considerati coerenti con gli obiettivi del presente bando, in via prioritaria e non esclusiva, i progetti trasversali a carattere regionale – in cui vi sia un riferimento ad uno o più siti UNESCO – relativi alla meeting industry, al prodotto cycling in the land of Venice, a prodotti che abbinino su base regionale l’offerta turistica con quella culturale e creativa e progetti relativi a prodotti turistici “slow&green”.

In particolare saranno concessi contributi per sostenere le seguenti tipologie di interventi:

a) analisi di supporto a strategie volte a favorire il ritorno della domanda nazionale ed internazionale. Nel caso di mercati esteri questi dovranno essere compresi tra quelli individuati dal PST e dal PTA come Paesi obiettivo con priorità per i mercati di lingua tedesca e/o nord europea. Saranno ammesse le attività di sviluppo dei social network all’estero finalizzate allo sviluppo dei rapporti con i Tour Operator stranieri, nonché allo sviluppo di accordi contrattuali;

b) coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nel mercato domestico (italiano) e negli altri Paesi obiettivo;

c) attività di promozione commerciale quali la creazione e gestione di incontri fra la domanda e l’offerta, la partecipazione ad eventi promozionali e manifestazioni fieristiche, la pianificazione di iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour e di coinvolgimento di influencer nazionali e/o internazionali il cui valore sia certificato da un elevato standard di notorietà, nei territori/destinazioni dove hanno sede le imprese dell’aggregazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno complessivo, a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 80% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto per le spese in regime “de minimis” e nella misura del 50% delle spese ammesse ed effettivamente sostenute in regime di esenzione. Tali percentuali di aiuto saranno applicate ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno fino ad un massimo di euro 750.000, IVA esclusa.

Non sono ammesse le domande di sostegno i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili inferiori ad euro 200.000.

Scadenza

Proroga presentazione domande alle ore 17:00 del 27 maggio 2021.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Finanziamento a tasso agevolato per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

L’intervento rappresenta uno strumento straordinario finalizzato alla concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle PMI del settore primario colpite dall’emergenza epidemiologica da “Covid-19”.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento del Fondo le piccole e medie imprese agricole che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) aver subìto una crisi di liquidità a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività o per altri effetti indiretti;

b) essere regolarmente iscritte nel registro imprese istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio e attive alla data dell’8 marzo 2020. Ai fini dell’individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

c) avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto alla data dell’8 marzo 2020. La predetta localizzazione deve risultare dalla visura camerale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Fondo ha una dotazione iniziale di 3 milioni di euro a valere su risorse regionali, con facoltà di rideterminare tale importo, fino a un massimo di 5 milioni, sulla base dei dati di monitoraggio operativo riguardanti l’impiego delle risorse medesime, inclusi i tempi di erogazione dei finanziamenti ai Beneficiari.

Le operazioni agevolate sono realizzate nella forma del finanziamento agevolato con provvista pubblica per un importo pari al 100% dell’operazione agevolata accompagnato da un contributo a fondo perduto finalizzato all’abbattimento dei costi del finanziamento.
Caratteristiche del finanziamento:
• Importo minimo: 5.000 Euro;
• Importo massimo: 50.000 Euro (inteso anche come cumulo di più operazioni in capo al medesimo beneficiario);
• durata minima: 12 mesi;
• durata massima: 72 mesi;
• durata preammortamento: massimo 24 mesi;
• tasso di interesse sulla provvista regionale: pari a zero;
contributo a fondo perduto erogato una tantum, pari al 100% dei costi del finanziamento sino ad un importo massimo di euro 2.000 per ciascun Beneficiario;
• rimborso: a rata mensile/trimestrale costante posticipata per il Beneficiario con restituzione al Fondo da parte del Finanziatore con competenza trimestrale/semestrale.
• nuovo finanziamento non finalizzato alla riduzione di precedenti affidamenti presso il medesimo Finanziatore.
Essendo i finanziamenti destinati a copertura di esigenze di liquidità, non è richiesta alcuna documentazione relativa alle spese sostenute con le somme erogate.

Scadenza

Viene prorogata fino al 31/12/2021 l’operatività dell’intervento straordinario per la concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall’emergenza epidemiologica.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 sia stato accettato l’ordine e versato un acconto pari al 20%):

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Aliquota del 20%;
  • Massimale 1 milione di Euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali ordinari, diversi da quelli ricompresi tra quelli tecnologicamente avanzati, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • aliquota del 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per beni immateriali ordinari:

  • aliquota pari al 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Innovazione Green e digitale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

 

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

 

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Scadenza

31/12/2022


Garanzia del 50% per i prestiti alle imprese agricole e agroalimentari.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Europeo d’Investimento (FEI) fornisce agli Istituti di credito selezionati una garanzia illimitata di portafoglio. Tale garanzia illimitata copre le eventuali perdite al tasso di garanzia del 50% con riferimento a ciascuna delle operazioni di finanziamento eleggibile (prestito) inclusa nel portafoglio. Questo permette agli Istituti di credito selezionati di trasferire il beneficio derivante dalla riduzione del rischio direttamente ai beneficiari finali (contraenti il prestito). Tale beneficio si traduce nella riduzione del costo del finanziamento o nel miglioramento delle condizioni di garanzia richieste rispetto a quanto avverrebbe per strumenti di finanziamento del debito simili non assistiti dalla garanzia pubblica.

Soggetti beneficiari

Beneficiari finali ammissibili Per gli investimenti ricadenti nel tipo di intervento 4.1.1, i soggetti beneficiari sono:

 

  • Imprenditori Agricoli Professionali (IAP);
  • Coltivatori diretti.

 

Per gli investimenti ricadenti nel tipo di intervento 4.2.1, i soggetti beneficiari sono:

 

  • Imprese agroalimentari che svolgono sia l’attività di trasformazione che di commercializzazione di prodotti agricoli.

 

Tipologia di interventi ammissibili

Costi ammissibili:

 

  • Spese sostenute per l’esecuzione degli investimenti ammissibili all’intervento, al lordo dell’IVA.
  • Capitale di esercizio collegato agli investimenti nella misura massima del 30% dell’importo totale delle spese ammissibili per l’investimento.

Entità e forma dell’agevolazione

In Veneto il fondo di garanzia Agri Italy Platform è costituito con le risorse della Misura 4 del PSR del Veneto 2014-2020 e sostiene l’erogazione di complessivi 93 milioni di euro di prestiti così ripartiti:

 

  • 400.000 euro a favore di imprenditori agricoli professionali (IAP) per la realizzazione di investimenti ammissibili al tipo intervento 4.1.1 del PSR 2014-2020 (Focus area 2 A);
  • 600.000 euro a favore di imprese agroalimentari per la realizzazione di investimenti in trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli ammissibili al tipointervento 4.2.1 del PSR 2014-2020 (Focus area 3 A).

 

Il limite massimo del prestito è di 950.000,00 euro.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


PSR 2014/2020. Misura 10.1.2. Finanziamento a fondo perduto fino a 445 €/ha per l’ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche ed irrigue.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

Il presente bando riconosce i maggiori costi correlati a tecniche di coltivazione ambientalmente innovative e migliorative rispetto all’ordinarietà della produzione agricola seminativa regionale.
Emerge la necessità di favorire l’adozione di tecniche colturali e di soluzioni irrigue che consentano una gestione virtuosa delle superfici agricole, in relazione ai seguenti obiettivi ambientali:
– adattamento al cambiamento climatico;
– mantenimento/raggiungimento di uno stato qualitativo “buono” dei corpi idrici superficiali.

Il tipo di intervento sostiene l’appropriato utilizzo dei fitonutrienti e della risorsa idrica, al fine di allineare i potenziali fabbisogni delle colture alla necessità di tutela della qualità delle risorse idriche superficiali e profonde, mitigando al contempo le emissioni climalteranti originate dalle attività di fertilizzazione.
La tutela qualitativa e quantitativa della risorsa idrica è collegata all’attuazione di azioni in grado di promuovere comportamenti virtuosi da parte degli operatori agricoli, di contenimento ed ottimizzazione nell’utilizzo dei mezzi tecnici specifici delle coltivazioni agrarie.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare gli agricoltori.

Tipologia di impegni

L’agricoltore deve rispettare i seguenti impegni:
1. Seminare colture intercalari di copertura del suolo;
2. Effettuare analisi dei terreni;
3. Ridurre i concimi azotati e distribuire in modo ottimizzato i fertilizzanti;
4. Aggiornare il Registro web di coltivazione;
5. Rispettare gli impegni di gestione ottimizzata dell’acqua a fini irrigui, laddove siano presenti le colture di mais, barbabietola, soia, tabacco.
6. Non utilizzare le superfici aziendali rese disponibili a soggetti diversi dal richiedente per lo spandimento degli effluenti e loro assimilati.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è di 15.000.000,00 euro.

  • Impegni comprensivi di ottimizzazione irrigua (€/ha/anno):
Mais Soia Barbabietola Tabacco
445 365 434 512
  • Impegni in mancanza di servizio irriguo strutturato (€/ha/anno):
Mais Sorgo Soia Girasole Barbabietola Frumento e
altri c.a.v.
Colza e altre
brass.
272 264 193 220 261 215 264

Scadenza

Riapertura bando. Le domande possono essere inviate fino al 15 maggio 2021.


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Contributo a fondo perduto fino all’80% per progetti di eccellenza turistica.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura, Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sostegno regionale all’animazione turistica, agli eventi locali ed iniziative di promozione integrata con l’obiettivo di creare avvenimenti, eventi e manifestazioni che, messi in sinergia, siano in grado di connotare e caratterizzare le destinazioni dove i turisti trascorrono le loro vacanze con una maggiore capacità di resa.

Soggetti beneficiari

  • enti locali
  • istituzioni pubbliche
  • istituzioni provate
  • associazioni senza fini di lucro

Tipologia di progetti ammissibili

Progetti aventi come scopo l’animazione turistica e la promozione di eventi sinergici di tipo culturale, enogastronomico ecc

Tipologia di spese ammissibili

  • spese per attività di informazione, pubblicità e promozione dell’iniziativa
  • spese di organizzazione (affitto spazi espositivi, ospitalità, prestazioni professionali..)
  • spese per la realizzazione di iniziative di carattere editoriale a supporto della promozione turistica del territorio
  • spese per l’organizzazione di degustazioni di prodotti tipici

Entità e forma dell’agevolazione

Richieste di contributo da un minimo di € 2.000 ad un massimo di  60.000:

  • 80% per domande presentate da enti locali ed istituzioni ubbliche
  • 50% per domande presentate da altri soggetti

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni:

 

consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


PSR 2014/2020 Intervento 11.2.1. Finanziamento a fondo perduto fino a 1.173 euro/ettaro per il mantenimento dell’agricoltura biologica.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

La produzione biologica vegetale tende a mantenere e a potenziare la fertilità del suolo nonché a prevenirne l’erosione. In questa logica, si inserisce l’apporto di sostanze nutritive alle piante che avviene prevalentemente attraverso lo stesso “ecosistema del suolo” anziché mediante l’apporto di fertilizzanti di sintesi. In particolare, gli elementi essenziali del sistema di gestione della produzione biologica vegetale sono la gestione della fertilità del suolo, la scelta delle specie e delle varietà, la rotazione pluriennale delle colture, il riciclaggio delle materie organiche e le tecniche colturali.

La sottomisura 11.2 contribuisce al perseguimento degli obiettivi previsti dalla Priorità 4-Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura e dalle relative Focus area del FEASR:
4a) salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
4b) migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
4c) prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;

Soggetti beneficiari

– Agricoltori in attività
– Enti pubblici che conducono aziende agricole

Tipologia di interventi ammissibili

Il mantenimento del metodo dell’agricoltura biologica.

L’azienda deve essere assoggettata al metodo biologico su tutta la SAU dell’UTE.
Il limite minimo di SAU sottoposta all’impegno è 1 ha. Sono ammesse le colture foraggere, nel limite del 30% della SAU, e comunque non oltre 5 ettari. Superfici superiori sono ammesse solo se utilizzate nella medesima UTE per l’alimentazione di animali allevati secondo i metodi di produzione biologica, con il vincolo del rapporto di almeno 1 UBA/ha.
Le superfici dell’UTE localizzate al di fuori del territorio regionale non sono ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità dell’aiuto è la seguente:

seminativi 452 euro/ha
orticole 1.000 euro/ha
vite 661 euro/ha
fruttiferi 900 euro/ha
prato stabile 450 euro/ha
pascolo 261 euro/ha
colture orticole in serra 1.173 euro/ha

Scadenza

Apertura dei termini di presentazione delle domande di conferma per l’anno 2021 fino al 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020 Intervento 11.1.1. Finanziamento a fondo perduto fino a 1.200 euro/ettaro per la conversione all’agricoltura biologica.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

Nel contesto delle pratiche rispettose dell’ambiente, la produzione biologica vegetale preserva e potenzia la fertilità del suolo nonché a prevenirne l’erosione. In questa logica, si inserisce l’apporto di sostanze nutritive alle piante, che avviene prevalentemente attraverso lo stesso “ecosistema del suolo”, anziché mediante l’apporto di fertilizzanti di sintesi. In particolare, gli elementi essenziali del sistema di gestione della produzione biologica vegetale sono la gestione della fertilità del suolo, la scelta delle specie e delle varietà, la rotazione pluriennale delle colture, il riciclaggio delle materie organiche e le tecniche colturali.

La sottomisura 11.1 contribuisce al perseguimento degli obiettivi previsti dalla Priorità 4-Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura e dalle relative Focus area del FEASR:
4a) salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
4b) migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
4c) prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;

Soggetti beneficiari

– Agricoltori in attività

– Enti pubblici che conducono aziende agricole.

Tipologia di investimenti ammissibili

La conversione dal metodo convenzionale all’agricoltura biologica.

L’azienda deve essere assoggettata al metodo biologico su tutta la SAU dell’UTE.
Il limite minimo di SAU sottoposta all’impegno è 1 ha.
Sono ammesse le colture foraggere, nel limite del 30% della SAU, e comunque non oltre 5 ettari. Superfici superiori sono ammesse solo se utilizzate nella medesima UTE per l’alimentazione di animali allevati secondo i metodi di produzione biologica, con il vincolo del rapporto di almeno 1 UBA/ha.
Le superfici dell’UTE localizzate al di fuori del territorio regionale non sono ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è pari a 5.800.000,00 euro.

seminativi 559 euro/ha
orticole 1.000 euro/ha
vite 900 euro/ha
fruttiferi 900 euro/ha
prato stabile 450 euro/ha
pascolo 282 euro/ha
colture orticole in serra 1.200 euro/ha

Scadenza

Riapertura bando. Le domande possono essere inviate fino al 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020 Intervento 10.1.4. Finanziamento a fondo perduto fino a 450 euro/ettaro per la gestione sostenibile di prati, prati seminaturali, pascoli e prati-pascoli.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

L’intervento favorisce l’adozione di tecniche di gestione sostenibile dei prati e dei pascoli allo scopo di tutela dell’ambiente, della biodiversità, del paesaggio concorrendo al miglioramento delle risorse idriche, della qualità e struttura dei suoli agricoli e alla salvaguardia idrogeologica di tali ambienti.

Obiettivi dell’intervento sono:

  • Miglioramento della qualità e connettività ecologica in ambito agricolo e mantenimento della biodiversità botanica e faunistica caratteristica di prati e pascoli;
  • Conservazione attiva dei paesaggi rurali storici e riqualificazione dei paesaggi rurali ordinari;
  • Miglioramento dello stato chimico ed ecologico delle risorse idriche superficiali e profonde e salvaguardia dei terreni agricoli da possibili fenomeni di contaminazione attraverso l’azione fitodepuratrice delle piante erbacee e il divieto d’uso di diserbanti, fitofarmaci e concimi di sintesi chimica;
  • Salvaguardia idrogeologica e protezione della qualità e struttura dei suoli agricoli e forestali;
  • Limitazione delle emissioni in atmosfera dei gas a effetto serra e dell’ammoniaca in agricoltura attraverso il dimezzamento degli input di effluenti zootecnici in zona ordinaria;
  • Qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico e storico-culturale.

Soggetti beneficiari

  • Agricoltori
  • Enti pubblici che conducono aziende agricole

Il soggetto richiedente deve:

a) condurre una UTE in Regione del Veneto
b) disporre degli idonei titoli di conduzione della superficie oggetto di impegno per 5 anni, senza soluzione di continuità, dalla data di presentazione della domanda.

Tipologia di investimenti ammissibili

  • Azione 1: Prati di pianura, collina e montagna. L’intervento prevede la gestione sostenibile delle superfici a prato stabile della Regione Veneto
  • Azione 2: Pascoli e prato-pascoli di montagna. L’intervento prevede la gestione attiva e sostenibile delle superfici a pascolo e prato pascolo della Regione Veneto

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è pari a 60.000.000,00 euro.

  • Azione 1 “Prati di pianura, collina e montagna” pagamento annuo pari a euro 450/ha;
  • Azione 2 “Pascoli e prato-pascoli di montagna” pagamento annuo pari a euro 235/ha.

Scadenza

Apertura dei termini di presentazione delle domande di conferma per l’anno 2021 fino al 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020 Intervento 10.1.3. Finanziamento a fondo perduto fino a 192 €/ettaro per promuovere la gestione attiva di infrastrutture verdi.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

L’intervento promuove la gestione attiva di “infrastrutture verdi” ovvero di formazioni lineari arboreoarbustive quali fasce tampone, siepi con connessa fascia erbacea di rispetto e boschetti naturalistici.

Gli obiettivi perseguiti dall’intervento 10.1.3 hanno lo scopo di:
1. potenziare le connessioni ecologiche e sostenere la biodiversità in aree agricole a gestione tipicamente intensiva, in coerenza con il principio di rete ecologica sostenuto dalla Direttiva Habitat;
2. migliorare la qualità delle acque mediante la riduzione di percolazione e dilavamento dei composti azotati e fosfatici provenienti dagli appezzamenti coltivati nelle acque superficiali e profonde;
3. ridurre i fenomeni di erosione superficiale ed aumentare la capacità di fissazione della CO2 atmosferica e il suo immagazzinamento nel suolo;
4. riqualificare i paesaggi agrari semplificati.

Soggetti beneficiari

Agricoltori
Enti pubblici che conducono aziende agricole

Il soggetto richiedente deve:
a) condurre una UTE in Regione del Veneto,
b) disporre degli idonei titoli di conduzione della superficie oggetto di impegno per 5 anni, senza soluzione di continuità, dalla data di presentazione della domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Viene promossa la gestione attiva di infrastrutture verdi, così definite:

– Siepi;

– Fasce tampone;

– Boschetti.

Le fasce tampone, definite ai fini dell’applicazione del presente intervento, sono costituite da impianti arborei e/o arbustivi monofilari o plurifilari, caratterizzati, per ciascun filare, dalla presenza di una fascia erbacea costantemente inerbita di rispetto. Tali formazioni lineari devono risultare interposte tra l’area destinata ad utilizzo agricolo e la rete idraulica aziendale e/o interaziendale (corpi idrici, corsi d’acqua, fossi o scoline).
Le siepi, definite ai fini dell’applicazione della presente misura, sono rappresentate da strutture lineari arboree e/o arbustive, caratterizzate inoltre da una fascia erbacea costantemente inerbita di rispetto. Tali formazioni devono essere in connessione diretta con le superfici aziendali destinate ad utilizzo agricolo.
Le fasce tampone e le siepi sopra descritte possono essere costituite da uno o più filari di specie arboreo/arbustive, che presentino comunque la caratteristica di densità colma e qualificate come descritto nelle Prescrizioni Tecniche, riportate nel medesimo paragrafo.
Si considerano boschetti, impianti naturalistici di essenze arboree e arbustive autoctone di dimensioni comprese tra un minimo di 500 mq e un massimo di 10.000 mq, realizzate con precedenti programmazioni, e per questo motivo non classificate come “bosco”.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è pari a 35.000.000,00 di euro.

L’entità dell’aiuto è indicata nella tabella seguente:

Fasce tampone e siepi 2,42 euro/ml
Boschetti 192 euro/ha

Scadenza

Riapertura bando. Presentazione domande fino al 15 maggio 2021.


PSR 2014/2020 Intervento 10.1.1. Finanziamento a fondo perduto fino a 600 €/ettaro per tecniche agronomiche a ridotto impatto ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 15/05/2021

Il presente bando riguarda l’introduzione ed il mantenimento delle tecniche di non lavorazione (No Tillage – NT). Il No Tillage è un metodo che richiede differenti modalità esecutive delle operazioni di semina, con modifica significativa della gestione agronomica e agromeccanica convenzionale e comporta significative perdite di reddito nel periodo di transizione pluriennale di abbandono del metodo convenzionale.

La sottomisura 10.1 – Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali contribuisce al perseguimento degli obiettivi previsti dalla Priorità 4-Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura e dalle relative Focus area del FEASR:
4a) salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
4b) migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
4c) prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;

L’intervento prevede l’attuazione di una particolare gestione agronomica, volta a preservare e migliorare la risorsa suolo, aumentando la quantità di acqua che si infiltra nel terreno, favorendo il sequestro di Carbonio organico, e contrastando, in tal modo, l’erosione.

Soggetti beneficiari

a) Agricoltori
b) Enti pubblici che conducono aziende agricole.

Il soggetto richiedente deve:

a) condurre una UTE in Regione del Veneto
b) disporre degli idonei titoli di conduzione della superficie oggetto di impegno per 5 anni, senza soluzione di continuità, dalla data di presentazione della domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Introduzione dell’agricoltura conservativa (NT): avvio, per la prima volta delle tecniche di agricoltura conservativa.

Mantenimento dell’agricoltura conservativa (NT): prosecuzione delle tecniche di agricoltura conservativa già adottate con pagamenti agroambientali recati dalla Misura 214/i Azione 1, del PSR 2007-2013.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo quinquennale a bando è pari a 3.200.000,00 euro.

L’entità dell’aiuto è la seguente:

Introduzione all’agricoltura conservativa (NT): 600,00 Euro/ettaro
Mantenimento dell’agricoltura conservativa (NT): 530,00 Euro/ettaro

Scadenza

Apertura dei termini di presentazione delle domande di conferma per l’anno 2021 fino al 15 maggio 2021.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


L.R. 17/2005. Fondo di rotazione per la ricapitalizzazione delle cooperative.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ operativa la LR 17/2005 della Regione Veneto.

Soggetti beneficiari

Società cooperative attive, finanziariamente ed economicamente sane, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale:

  • classificabili PMI
  • iscritte ai pubblici registri pertinenti (Registro delle Imprese presso la CCIAA, Albo delle Imprese Artigiane, Registro Cooperative)

Tipologia di spese ammissibili

Immobilizzazioni materiali:

  • Impianti produttivi, macchinari e attrezzature
  1. Immobilizzazioni  immateriali › Riconoscimento di marchi di prodotto e qualità; ottenimento di brevetti; creazione di prototipi
  2. R&S
  3. Miglioramento della rete di vendita : Ricerche e analisi di mercato, azioni promozionali e partecipazione a fiere
  • Consulenze non continuative per l’organizzazione aziendale
  • Ricapitalizzazione aziendale

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento a tasso agevolato

Copertura: 100% dell’investimento ammesso

Min € 25.000,00 – MAX € 300.000,00


LR 5/2001 – FONDO DI ROTAZIONE PER LE PMI. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per l’innovazione di prodotto e processo.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La SEZIONE A del Fondo di rotazione regionale opera a favore delle Piccole e Medie Imprese regionali per agevolare i programmi di investimento nella struttura produttiva e nell’innovazione di prodotto e di processo. La SEZIONE B del Fondo di rotazione opera a favore delle Piccole e Media Imprese per agevolare le azioni volte alla ricapitalizzazione aziendale, al riequilibrio finanziario aziendale ed al consolido di passività a breve.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è rivolta alle imprese e loro consorzi:

  • iscritti ai pubblici registri pertinenti
  • classificabili come PMI
  • che svolgono attività prevalente nel settore secondario o terziario.

Tipologia di spese ammissibili

Le tipologie ammissibili sono:

  • immobilizzazioni materiali: fabbricati, costruzioni, nuovi impianti e macchinari, nuove attrezzature, nuovi automezzi targati di esclusivo uso aziendale
  • immobilizzazioni immateriali: acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how e di conoscenze tecniche non brevettate
  • studi, progettazioni, consulenze

Entità e forma dell’agevolazione

Le iniziative sono agevolabili fino al 100% dell’importo ammissibile per un importo che va da 25.000,00 a 1.500.000,00 Euro, per la Sezione A.
Le iniziative sono agevolabili fino al 100% dell’importo ammissibile per un importo che va da 25.000,00 a 350.000,00 Euro, per la Sezione B.


LR 1/1999 – Fondo di Rotazione per il settore Commercio. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per agevolare l’accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ attivo il Fondo Regionale per il settore Commercio “INTERVENTI REGIONALI PER AGEVOLARE L’ACCESSO AL CREDITO
NEL SETTORE DEL COMMERCIO” – L.R. 1/1999.

Soggetti beneficiari

PMI commerciali o di servizi ed i loro consorzi attive, finanziariamente ed economicamente sane, non in stato di
liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale:

Tipologia di investimenti ammissibili

Investimenti immobiliari:

  • Acquisto, costruzione, rinnovo, trasformazione, ampliamento e interventi di adeguamento dei locali da adibire all’esercizio dell’attività
  • Acquisto di aree direttamente e immediatamente funzionali all’attività svolta

Investimenti mobiliari e immobilizzazioni

  • Attrezzature e arredi
  • Mezzi di trasporto ad uso esterno o interno
  • Immobilizzazioni immateriali

Altri investimenti

  • Costi di commercializzazione, promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati all’innovazione tecnica ed organizzativa
  • Importi corrisposti agli Organismi di Garanzia per l’attività connessa alla presentazione della domanda di agevolazione

Entità e forma dell’agevolazione

La caratteristica dell’investimento è finanziamento a tasso agevolato, in misura pari al 100% dell’investimento ammesso.

Importi: MIN € 15.000,00 – MAX € 500.000,00 , MIN 36 mesi – MAX 84 mesi.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.


LR 57/1999. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per il sostegno allo startup ed all’imprenditoria giovanile.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ attivo il Fondo di Rotazione per l’Imprenditoria giovanile – STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL’IMPRENDITORIA GIOVANILE – LR 57/1999.

Soggetti beneficiari

Imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni compiuti; società e cooperative i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni compiuti o il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni compiuti.
Le imprese individuali, società e cooperative dovranno risultare attive, finanziariamente ed economicamente sane*, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale.

I settori ammissibili sono:

  • Settore agroalimentare e agroindustriale
  • Settore manifatturiero
  • Settore Artigiano
  • Settore Turistico
  • Settore del commercio e servizi

Tipologia di spese ammissibili

  • Ristrutturazione e restauro di immobili
  • Impianti produttivi, macchinari e attrezzature
  • Arredi: limitatamente alle imprese nei settori Commercio, Servizi e Turismo
  • Mezzi di trasporto ad uso interno o esterno con l’esclusione delle autovetture
  • Acquisto di diritti di brevetto, marchi, software e licenze software
  • Analisi di mercato e promozione
  • Consulenze non continuative per l’organizzazione aziendale
  • Atti notarili
  • Progettazione e direzione lavori

Entità e forma dell’agevolazione

Operazioni miste così composte – 15% Contributo in conto capitale + 85% Finanziamento agevolato

L’intensità dell’agevolazione è pari al 100% delle spese ammissibili.

Importi: Min € 20.000,00 – MAX € 100.000,00

Durata: MAX 84 mesi


LR 2/2002. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per sostenere il settore artigiano.

AREA GEOGRAFICA: Veneto

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Rotazione regionale per il settore artigiano è stato istituito dalla Regione del Veneto con Legge Regionale n. 2 del 17 gennaio 2002. È destinato alla concessione di finanziamenti agevolati e locazioni finanziarie agevolate (per le tipologie di investimenti compatibili con tale strumento), con la finalità di favorire gli investimenti delle PMI artigiane operanti nel territorio Regionale.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è rivolta alle piccole e medie imprese nonché le relative associazioni temporanee di imprese,
aventi sede operativa e iniziativa agevolata ubicata nel Veneto, che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento CE n. 69/2001.

Tipologia di spese ammissibili

  • spese di investimento per: acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili, impianti, macchinari (nuovi e usati rigenerati da venditore autorizzato) e attrezzature (nuovi e usati rigenerati da venditore autorizzato), nonché automezzi e natanti (nuovi) in conto proprio e mezzi di trasporto (nuovi, targati e non targati) destinati all’attività artigiana con esclusione delle autovetture non in versione autocarro e “van” (2/3 posti); acquisto di terreni destinati a insediamenti produttivi
  • immobilizzazioni immateriali: investimenti in trasferimento di tecnologia attuati mediante registrazione e acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how e di conoscenze tecniche non brevettate

Entità e forma dell’agevolazione

Le iniziative sono agevolabili fino al 100% dell’importo ammissibile.

Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti: min € 20.000,00 – max € 1.500.000,00

Interventi di supporto finanziario: min € 20.000,00 – max € 350.000,00

 

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