Agevolazioni ed incentivi UMBRIA


POR FSE 2014/2020. Azione 8.5.1. Bando RE-Work (Imprese). Finanziamento a fondo perduto per l’inserimento lavorativo in Umbria.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/08/2021

L’avviso RE-WORK, finanziato dal P.O.R. Programma Operativo Regionale F.S.E. (Fondo Sociale Europeo) Umbria 2014-2020, prevede interventi di politica attiva del lavoro destinati a disoccupati iscritti ai CPI e NEET, ai lavoratori in CIGS a forte rischio di disoccupazione e ai percettori di ammortizzatori sociali causale Covid 19.

L’Avviso, in complementarietà con le politiche nazionali, si configura come strumento di inserimento e reinserimento lavorativo post-emergenza COVID-19, attraverso l’analisi e valorizzazione delle competenze possedute e la riqualificazione verso i profili ricercati dal mercato del lavoro regionale, con attività svolte dalla rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro attraverso Associazioni Temporanee d’Impresa (ATI)/di Scopo (ATS), costituite tra agenzie per il lavoro e agenzie formative, e i Centri per l’Impiego di ARPAL Umbria. A completamento di tali attività è prevista la concessione di incentivi a favore delle imprese interessate all’assunzione dei destinatari finali.

Soggetti beneficiari

Beneficiari delle misure di politica attiva Sono beneficiari, in qualità di soggetti titolati all’erogazione delle misure di politica attiva previste dal BUL:

  • Le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI)/di Scopo (ATS) costituite tra:

    • almeno un Organismo di formazione accreditato per la macrotipologia formazione continua e permanente titolato in via esclusiva all’erogazione della misura di formazione
    • almeno un’Agenzia per il Lavoro (APL) accreditata titolata in via esclusiva all’erogazione delle misure di Accompagnamento al Lavoro e Orientamento specialistico.

  • I Centri per l’Impiego (CPI) di ARPAL Umbria per l’attività di presa in carico dei destinatari, la stipula o aggiornamento del patto di servizio e l’assegnazione del Buono Umbro per il Lavoro (BUL) e per l’erogazione delle misure di politica con esclusione della formazione.

 

Beneficiari dell’incentivo all’assunzione

Sono beneficiari della misura di incentivo all’assunzione previsto dal presente Avviso le imprese e i loro consorzi, le associazioni, le fondazioni e i loro consorzi, le cooperative e i loro consorzi, i soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria, altri soggetti giuridici e organismi di natura privata (per brevità definiti “impresa” ) che, sulla base della propria struttura e organizzazione e delle norme che le disciplinano, siano in grado di assumere senza dover ricorrere a procedure concorsuali o ad esse assimilabili per la selezione del personale a tempo indeterminato.

Destinatari finali dell’Avviso RE-WORK sono:

a) disoccupati

b) lavoratori in CIG di imprese con unità produttive localizzate in Umbria, a forte rischio di disoccupazione, che intendono cambiare lavoro, non beneficiari dell’Assegno di Ricollocazione o di altre misure di politica attiva finanziate a livello nazionale

Tipologia di interventi ammissibili

L’avviso prevede attività e misure di politica attiva:

1) presa in carico dei destinatari finali da parte dei Centri per l’Impiego regionali per la stipulazione o aggiornamento del Patto di Servizio

2) assegnazione al destinatario da parte del CPI del Buono Umbro per il Lavoro – BUL, che consente di accedere alle seguenti misure:

– orientamento specialistico

– accompagnamento al lavoro

– formazione individuale e individualizzata mirata all’inserimento lavorativo finalizzata a colmare i gap di competenze eventualmente emersi in sede di rilevazione delle opportunità occupazionali e bilancio di prossimità rispetto al fabbisogno espresso dalle imprese interessate all’assunzione

– tirocinio extracurriculare finanziato promosso dall’ATI/ATS o dal CPI ed utile all’acquisizione delle competenze richieste dall’impresa interessata all’assunzione

3) incentivi all’occupazione, definiti in funzione della profilazione e del grado di occupabilità dei destinatari, concessi alle imprese interessate all’assunzione dei destinatari finali.

Incentivo all’assunzione per le imprese

 

Per le imprese, in possesso di partita IVA/Codice fiscale e con una unità propria produttiva/operativa localizzata nel territorio regionale, che assumono un destinatario finale titolare del Buono Umbro per i Lavoro con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o in apprendistato presso un’unità produttiva localizzata nel territorio della regione Umbria con permanenza della situazione occupazionale per almeno 12 mesi è previsto un incentivo all’assunzione. L’incentivo è concesso anche nel caso in cui il destinatario finale del BUL sia stato assunto presso un’unità produttiva localizzata nel territorio della regione Umbria con contratto a tempo determinato o sia stato presso la stessa somministrato, a condizione che:

– il datore di lavoro/impresa proceda alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato entro 12 mesi dall’inizio del rapporto di lavoro originario

– l’impresa utilizzatrice assuma a tempo indeterminato o in apprendistato il destinatario finale somministrato entro 12 mesi dall’inizio del contratto di somministrazione ed entro 5 giorni lavorativi dal termine della somministrazione stessa.

Ai fini del raggiungimento del mantenimento occupazionale di 12 mesi concorre anche il periodo di lavoro a tempo determinato o in somministrazione. Nel caso di contratto a tempo determinato, la trasformazione contrattuale deve intervenire entro i 12 mesi del rapporto di lavoro e non deve produrre una interruzione della presenza del destinatario finale nell’impresa richiedente; nel caso di somministrazione, l’assunzione con contratto incentivabile deve intervenire presso l’impresa utilizzatrice entro 5 giorni lavorativi dalla cessazione della somministrazione.

Gli incentivi all’assunzione dell’Avviso RE-WORK si configurano come aiuti di stato e sono soggetti, pertanto, alla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia.

Come ospitare tirocinanti

Le imprese interessate a ospitare tirocinanti ai fini dell’assunzione nell’ambito dell’Avviso RE-WORK possono mettersi in contatto con le ATI/ATS che saranno inserite nell’elenco dei soggetti titolati all’erogazione delle misure del Buono Umbro per il Lavoro oppure con i Centri per l’Impiego che svolgono anche il ruolo di soggetto promotore di tirocini.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria per l’Avviso ammonta a € 10.000.000,00 di cui € 9.000.000,00 per l’attivazione di Buono Umbro per il Lavoro e € 1.000.000,00 per il finanziamento degli incentivi all’assunzione riconosciuti alle imprese che assumeranno i destinatari del BUL.

L’incentivo, che varia in funzione della classe di profilazione del destinatario del BUL (Buono Umbro per il Lavoro), è compreso tra € 3.000 e € 6.000 in caso di assunzione con contratto di apprendistato e tra € 6.000 e € 12.000 in caso di contratto a tempo indeterminato.

Scadenza

14 agosto 2021


POR FSE 2014/2020. Azione 8.5.1. Bando RE-Work. Finanziamento a fondo perduto per l’inserimento lavorativo in Umbria.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/08/2021

L’avviso RE-WORK, finanziato dal P.O.R. Programma Operativo Regionale F.S.E. (Fondo Sociale Europeo) Umbria 2014-2020, prevede interventi di politica attiva del lavoro destinati a disoccupati iscritti ai CPI e NEET, ai lavoratori in CIGS a forte rischio di disoccupazione e ai percettori di ammortizzatori sociali causale Covid 19.

L’Avviso, in complementarietà con le politiche nazionali, si configura come strumento di inserimento e reinserimento lavorativo post-emergenza COVID-19, attraverso l’analisi e valorizzazione delle competenze possedute e la riqualificazione verso i profili ricercati dal mercato del lavoro regionale, con attività svolte dalla rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro attraverso Associazioni Temporanee d’Impresa (ATI)/ di scopo (ATS), costituite tra agenzie per il lavoro e agenzie formative, e i Centri per l’Impiego di ARPAL Umbria. A completamento di tali attività è prevista la concessione di incentivi a favore delle imprese interessate all’assunzione dei destinatari finali.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiarie, in qualità di soggetti titolati all’erogazione delle misure di politica attiva previste dal BUL:

•    Le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) / di Scopo (ATS) costituite tra:

– almeno un Organismo di formazione accreditato per la macrotipologia formazione continua e permanente

– almeno un’Agenzia per il Lavoro (APL), accreditata in Umbria

 

I destinatari finali dell’Avviso RE-WORK sono:

a)    disoccupati

b) lavoratori in CIG di imprese con unità produttive localizzate in Umbria

Tipologia di interventi ammissibili

L’avviso prevede attività e misure di politica attiva:

1) presa in carico dei destinatari finali da parte dei Centri per l’Impiego regionali per la stipulazione o aggiornamento del Patto di Servizio

2) assegnazione al destinatario da parte del CPI del Buono Umbro per il Lavoro – BUL,  che consente di accedere alle seguenti misure:

– orientamento specialistico
– accompagnamento al lavoro

– formazione individuale e individualizzata mirata all’inserimento lavorativo finalizzata a colmare i gap di competenze eventualmente emersi in sede di rilevazione delle opportunità occupazionali e bilancio di prossimità rispetto al fabbisogno espresso dalle imprese interessate all’assunzione ed erogato dall’ente di formazione facente parte dell’ATI / ATS
– tirocinio extracurriculare finanziato promosso dall’ATI / ATS o dal CPI ed utile all’acquisizione delle competenze richieste dall’impresa interessata all’assunzione

3) incentivi all’occupazione, definiti in funzione della profilazione e del grado di occupabilità dei destinatari, concessi alle imprese interessate all’assunzione dei destinatari finali.

Nel caso di destinatari disabili iscritti alle liste della L. 68/99 viene riconosciuto il valore massimo della spesa per le misure per le attività di orientamento, formazione individuale e individualizzata a prescindere dalla classe di profilazione e la remunerazione della promozione del tirocinio e dell’accompagnamento a lavoro resta comunque legata alla classe di profilazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria per l’Avviso ammonta a € 10.000.000,00 di cui € 9.000.000,00 per l’attivazione di Buono Umbro per il Lavoro e € 1.000.000,00 per il finanziamento degli incentivi all’assunzione riconosciuti alle imprese che assumeranno i destinatari del bando.

L’incentivo, che varia in funzione della classe di profilazione del destinatario del BUL, è compreso tra € 3.000 e € 6.000 in caso di assunzione con contratto di apprendistato e tra € 6.000 e € 12.000 in caso di contratto a tempo indeterminato.

Presa in carico da parte del Centro per l’Impiego e assegnazione del Buono Umbro per il Lavoro

Il giorno dell’appuntamento presso il Centro per l’Impiego il destinatario viene preso in carico e profilato attraverso il colloquio di orientamento. Nell’ambito di tale colloquio può essere somministrato un apposito questionario per la rilevazione del fabbisogno di crescita delle competenze, la misurazione della distanza dal mercato del lavoro, il livello di competenze digitali possedute, la presenza di eventuali fragilità e le esigenze di conciliazione vita-lavoro.

Attraverso la profilazione si misura (con la modalità di profilazione nazionale nei programmi di politiche attive regionali) la distanza del destinatario dal mercato del lavoro e le difficoltà incontrate per l’inserimento o reinserimento lavorativo, che può essere: bassa/media/alta/molto alta.

In base alla classe di profilazione assegnata dal Centro per l’Impiego è stabilito il valore del Buono Umbro per il Lavoro che sarà assegnato:

–    Profilazione bassa > Valore massimo del BUL euro  4.400
–    Profilazione media > Valore massimo del BUL euro 5.400
–    Profilazione alta > Valore massimo del BUL euro  6.900
–    Profilazione molto alta > Valore massimo del BUL euro  9.400

L’assegnazione del BUL viene inserita nel patto di servizio personalizzato che si sottoscrive con il CPI.
I requisiti previsti dalla classe di profilazione sono quelli posseduti alla data del rilascio del BUL.

Scadenza

14 agosto 2021


PSR 2014/2020. Intervento 16.2.1. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie realizzati da altri partenariati diversi dai Gruppi Operativi e dalle Reti o Poli di nuova costituzione.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/09/2021

La sottomisura 16.2 sostiene la realizzazione di progetti pilota per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie finalizzate ad accrescere la competitività e la sostenibilità nel settore agricolo, agroalimentare e in quello forestale. I progetti pilota devono avere come obiettivo l‘applicazione e/o l‘utilizzo di risultati di ricerca, la cui valorizzazione si ritiene promettente per dare riposte in termini pratici e concreti ai fabbisogni di innovazione delle aziende agricole, agroalimentari e forestali, così come individuati nell‘analisi SWOT. I progetti di sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie finalizzati ad accrescere la competitività e la sostenibilità nel settore agroalimentare e forestale si configurano come acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, gestionale, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, programmi o progettazioni che migliorino in modo significativo l‘efficienza delle gestioni aziendali e/o la qualità e le prestazioni delle produzioni. Tali attività, oltre alla produzione di beni concreti quali prototipi, nuovi prodotti, brevetti, patenti e marchi, possono comprendere l‘elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione finalizzata alla divulgazione dei risultati dell‘innovazione.

Soggetti beneficiari

Il beneficiario è il soggetto che si assume l’onere finanziario per la realizzazione del progetto di innovazione, a condizione che sia il legale rappresentante del partner capofila di una forma di cooperazione costituita secondo quanto stabilito dal bando.

Sono partner obbligatori le imprese agricole o agroalimentari o le imprese forestali con codice di attività ATECO 2007 prevalente agricolo o agroalimentare.

Sono partner facoltativi gli organismi di ricerca, le imprese operanti in settori collegati alle attività agricole, agroalimentari e forestali.

Ai fini del presente Avviso pubblico sono considerate imprese agricole quelle in possesso di partita IVA con codice di attività prevalente agricolo, classificazione ATECO 2007 01 oltre ai codici dallo 03.12.00 allo 03.22.00 ed iscritte alla CCIAA.

Ai fini del presente Avviso pubblico sono considerate imprese forestali le aziende in possesso di partita IVA con codice d’attività prevalente forestale, classificazione ATECO 2007 02 ed iscritte alla CCIAA.

Ai fini del presente Avviso pubblico sono considerate imprese agroalimentari quelle in possesso di codice di classificazione ATECO 2007 dal 10.1 al 10.9 oltre ai codici 11.02.10 e 11.02.20 e 12, iscritte alla CCIAA.

Ai fini del presente Avviso pubblico sono considerate imprese operanti in settori collegati i soggetti in grado di dimostrare di contribuire al raggiungimento degli obiettivi progettuali.

Ai fini del presente Avviso pubblico viene considerato organismo di ricerca un soggetto che (ad esempio, Università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di conoscenze, intermediari dell’innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca) indipendentemente dal suo status giuridico o dalla sua fonte di finanziamento, ha come propria finalità principale quella di svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e quella di garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese ammissibili al sostegno sono:

a. costi amministrativi e notarili per la costituzione del partenariato;

b. costi per tecnici accreditati nel SIAN per la preparazione e presentazione della domanda di sostegno e delle domande di pagamento nella misura massima del 5% dei costi complessivamente rendicontati.

c. costi di personale per lo svolgimento delle attività del progetto di innovazione, tra cui: 1. costi del personale dipendente del capofila per la quota parte di ore lavoro dedicata al progetto;

2. costi del personale dipendente dei soggetti partner per la quota parte di ore lavoro dedicata al progetto. È escluso il rimborso del costo del personale di organismi di ricerca con contratto di diritto pubblico;

d. costi sostenuti dal capofila e dai partner per servizi e/o consulenze forniti da soggetti terzi, selezionati mediante una procedura comparativa come descritta nel bando

e. spese sostenute da organismi di ricerca per assegni di ricerca;

f. spese per viaggi e trasferte;

g. spese per la realizzazione di prototipi ed altre operazioni materiali, per le quali è previsto il rimborso delle spese per materiali, forniture e servizi, oltre alle spese per il personale addetto alla realizzazione del prototipo o altra operazione materiale, anche se dipendente di soggetti partner. Anche per questo tipo di operazioni è escluso il rimborso del costo del personale di organismi di ricerca inquadrato con contratto di diritto pubblico;

h. spese per la divulgazione e le attività di trasferimento dei risultati del progetto sostenute dal capofila (costi del personale, costi sostenuti per la stampa e pubblicazione del materiale informativo, per l’affitto di sale, per l’hosting delle pagine web, ecc.) nel limite massimo del 5% dei costi complessivamente rendicontati;

Entità e forma dell’agevolazione

È corrisposto un sostegno nella misura del 100% delle spese effettivamente sostenute e documentate per le iniziative proposte e ritenute ammissibili finanziate nell‘ambito della sottomisura 16.2, fino ad un massimo di 150.000,00 Euro.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 17 settembre 2021


POR FSE 2014/2020. Investimento 10.1.7.1.A. Finanziamento a fondo perduto per la presentazione di azioni integrate in favore di giovani fino a 18 anni – annualità 2021 – 2022.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/08/2021

Obiettivo specifico del bando è la realizzazione, anche per l’annualità 2021-2022, di progetti integrati caratterizzati da:

– percorsi formativi a modalità flessibile e personalizzata e di durata biennale, finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali nell’ambito dell’esercizio del diritto-dovere di istruzione e formazione;

– strumenti di sostegno alla frequenza delle attività, attraverso azioni integrate di orientamento educativo, recupero e sviluppo di competenze, sostegno all’apprendimento, accompagnamento al lavoro;

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla presentazione dei progetti organismi di formazione pubblici o privati, anche costituiti in associazioni temporanee di imprese (ATI) o di scopo (ATS), accreditati ai sensi della normativa regionale per la macrotipologia formazione iniziale, che negli ultimi tre anni abbiano attivato e realizzato nel territorio regionale, in favore di minorenni, progetti integrati per l’esercizio del diritto-dovere di istruzione e formazione della stessa tipologia prevista dal presente avviso.

Gli organismi di formazione regolarmente accreditati per la macrotipologia formazione iniziale, ma privi del suddetto requisito di esperienza possono far parte di un raggruppamento in ATI o ATS con soggetti che siano in possesso di tale requisito

. In caso di ATI o ATS, tuttavia, non sono tenuti all’accreditamento e al possesso del requisito di esperienza i soggetti che realizzano attività non formative. Il soggetto capofila deve essere comunque accreditato e in possesso del requisito suddetto.

Tipologia di interventi ammissibili

Interventi finanziabili

 

Intervento 1: Percorsi formativi biennali finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali nell’ambito del diritto dovere all’istruzione e formazione.

Intervento 2: Servizio integrato di orientamento educativo, recupero e sviluppo di competenze, sostegno all’apprendimento, accompagnamento al lavoro per gli allievi dei percorsi formativi di cui all’intervento 1

Le figure professionali cui i percorsi formativi dovranno fare riferimento sono le seguenti:

Figura professionale Sede
Operatore della ristorazione Terni – Orvieto
Operatore del benessere (Indirizzo Erogazione di trattamenti di acconciatura) Narni – Terni
Operatore del benessere (Indirizzo Erogazione dei servizi di trattamento estetico) Terni
Operatore termoidraulico Terni
Operatore elettrico Terni
Operatore alla riparazione di veicoli a motore Terni
Operatore meccanico (Indirizzo Saldatura e giunzione dei componenti) Terni
Operatore meccanico (Indirizzo Lavorazioni meccanica, per asportazione e deformazione) Terni
Operatore del legno Terni
Operatore ai servizi di promozione e accoglienza Terni

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 1.500.000,00 euro.

Intervento 1:

Nella formulazione del preventivo di costo per ciascun percorso formativo, l’importo massimo che il soggetto proponente potrà richiedere è desumibile dall’applicazione del seguente costo standard di riferimento, individuato con il riconoscimento dei costi di progettazione al 25%:

TIPOLOGIA FORMATIVA DURATA ORE COSTO STANDARD SULLA DURATA COSTO STANDARD SUL MONTE ORE
Formazione all’interno dell’obbligo formativo percorsi formativi 901-1.200 70,08 0,58

Intervento 2

L’importo massimo che il soggetto proponente potrà richiedere va calcolato sulla base della seguente formula:

ove il parametro di costo è pari a € 600,00 e il numero di partecipanti è:

– per le prime annualità, il numero complessivo degli allievi ammessi ai percorsi formativi, cui il Servizio integrato attiene, all’esito della fase di ammissione;

– per le seconde annualità il numero complessivo degli allievi iscritti ai percorsi formativi, cui il Servizio integrato attiene, al momento dell’avvio delle relative attività.

Scadenza

Presentazione progetti entro il 6 agosto 2021


Provincia autonoma di Trento. Bando Matching Fund. Finanziamento a favore delle startup e delle PMI innovative del territorio in fase di sviluppo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/10/2021

Seguendo un modello di finanziamento congiunto pubblico-privato, il bando “Matching Fund” prevede un sostegno economico in equity a favore delle Startup e le PMI innovative del territorio in fase di sviluppo che dovrà andare a sommarsi ad un investimento di pari importo apportato da un investitore privato.

Soggetti beneficiari

Startup o PMI innovativa operante nei seguenti settori:

– Sostenibilità montagna e risorse energetiche
– ICT & trasformazione digitale
– Smart Industry
– Salute alimentazione e stili di vita

Le startup innovative devono essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

Le PMI innovative non devono necessariamente essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, all’apposita sezione speciale delle PMI innovative del Registro delle Imprese, ma devono possedere caratteristiche di innovatività.

Per accedere al bando è necessario possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

  • sede legale, oppure almeno una unità produttiva localizzata in Italia
  • costituzione in forma di società di capitali da almeno sei mesi dalla data di partecipazione al bando
  • fatturato generato nell’esercizio in corso e/o nell’esercizio precedente di importo inferiore a 2 milioni di euro
  • unicamente per le startup innovative, non aver distribuito utili e non essere costituite a seguito di fusione, scissione o cessione di azienda/ramo d’azienda
Per accedere al finanziamento, tutte le imprese dovranno sottoscrivere l’accordo di investimento entro 90 giorni e, qualora non avessero già una sede sul territorio provinciale, dovranno avviare l’attività in Trentino entro 90 giorni e mantenerla per almeno 5 anni, privilegiando, se possibile, l’insediamento in Polo Meccatronica o Progetto Manifattura a Rovereto o in altri BIC di Trentino Sviluppo.

Tipologia di interventi ammissibili

Per partecipare al bando occorre attestare, al momento della presentazione della domanda, l’esistenza di un investitore privato intenzionato a sostenere l’impresa con una quota equivalente o superiore a quella richiesta a Trentino Sviluppo.

Gli investitori privati terzi dovranno dimostrare la propria indipendenza nei confronti della realtà richiedente. Questi i soggetti ammessi:

  • persone giuridiche di natura privata (società di capitali, fondi di investimento, investitori professionali, ecc.)
  • persone fisiche (Business Angels)
  • raggruppamenti di soggetti privati tra quelli sopra citati
  • la società Trentino Invest

Maggiori informazioni sulle diverse tipologie di investitori sono dettagliate nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo erogabile per ogni singola società beneficiaria (da intendersi comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo) è compreso tra un valore minimo di 25 mila euro ed entro il valore massimo di 200 mila euro.

Sono pertanto esclusi gli interventi nel capitale sociale in misura inferiore a 25 mila euro.

Nel caso l’investitore privato sia Trentino Invest, l’importo massimo concedibile in equity sarà pari a 120 mila euro.

Nel caso in cui Trentino Sviluppo abbia partecipato come investitore istituzionale ad una o più campagne di equity crowdfunding promosse dalla società richiedente, l’importo concedibile in equity sarà decurtato della quota già versata da Trentino Sviluppo per le precedenti campagne.

Scadenza

Invio domande entro le ore 17 del 22 ottobre 2021.


PSR 2014/2020. Misura 8.3.e 8.4. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la prevenzione dei danni alle foreste e per la loro ricostruzione a seguito di incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/09/2021

Il presente Avviso pubblico stabilisce i termini e le modalità per l’accesso agli aiuti previsti dalle seguenti Sottomisure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020:

– Sottomisura 8.3 – Supporto per la prevenzione dei danni alle foreste da incendi e calamità naturali e eventi catastrofici;
– Sottomisura 8.4 – supporto per la ricostituzione di foreste danneggiate dagli incendi e calamità naturali e eventi catastrofici.

Soggetti beneficiari Tipologia di interventi ammissibili

Misura 8.3. 8.4.
Finalità Per garantire la stabilità, l’equilibrio ecologico-ambientale e l’adeguato assolvimento del ruolo multifunzionale delle foreste è necessario introdurre azioni in grado di prevenire il danneggiamento degli ecosistemi forestali e prevenire le frane e le inondazioni assicurando il corretto assetto idrogeologico del territorio forestale. Inoltre, le conseguenze dei cambiamenti climatici stanno determinando, nell’area mediterranea, un aumento del rischio e delle conseguenze negative degli incendi boschivi. Pertanto, diviene prioritario rafforzare le azioni di prevenzione in grado di diminuire la possibilità di innesco o di migliorare la capacità di controllo e vigilanza.
In particolare, per quanto concerne i rischi di tipo abiotico, la sottomisura è finalizzata:
– alla messa in opera di azioni preventive contro gli incendi;
– al miglioramento della funzione di protezione idrogeologica svolta dalle foreste, mediante introduzione di azioni preventive in aree a rischio di frana o a monte di aree suscettibili di inondazioni.
Mentre, per quanto riguarda i rischi di tipo biotico, la sottomisura è finalizzata alla realizzazione di interventi finalizzati alla prevenzione delle seguenti fitopatie la cui presenza è accertata con decreti ministeriali e che possono determinare una calamità
 

L’operazione è finalizzata alla ricostituzione di boschi danneggiati dagli incendi e da altri eventi catastrofici dovuti al cambiamento climatico (schianti conseguenti a nevicate pesanti, venti di forte intensità e collasso fisiologico dovuto a prolungati periodi di aridità). L’obiettivo è quello di velocizzare il ripristino delle condizioni di efficienza funzionale preesistenti o comunque di riattivare opportunamente le dinamiche naturali capaci di riportare in breve alla ricostituzione di un efficiente soprassuolo forestale.
In particolare, l’azione prevede la realizzazione di interventi selvicolturali per la ricostituzione dei boschi danneggiati mediante taglio ed esbosco del materiale danneggiato. Inoltre, se del caso potranno essere previsti interventi di rinfoltimento, interventi di ingegneria naturalistica per impedire possibili dissesti idrogeologici (viminate, cordonate, rivestimenti del terreno ed altri interventi di ingegneria naturalistica), interventi di ricostituzione della viabilità forestale interessata e interventi migliorativi della situazione preesistente quali fasce parafuoco e viabilità di accesso.
Le tipologie di situazioni oggetto di aiuto, comprendono esclusivamente soprassuoli in cui il livello di danneggiamento del potenziale forestale sarà pressoché totale (incendi, schianti, collasso fisiologico per aridità). In ogni caso, la stima della percentuale del danno della capacità produttiva delle foreste verrà effettuato rilevando la quantità di biomassa legnosa dei soggetti arborei morti o danneggiati rispetto alla situazione preesistente.

Beneficiari Agenzia Forestale regionale Agenzia Forestale regionale
Interventi finanziabili Sono ritenute ammissibili al sostegno tutte le spese per la realizzazione di investimenti selvicolturali e per la realizzazione o miglioramento di opere (laghetti, prese d’acqua, investimenti sulla viabilità forestale finalizzati alla prevenzione degli incendi) ed interventi di prevenzione finalizzati:
– alla riduzione di biomassa combustibile (diradamenti, sfolli, avviamenti all’altofusto) ed anche alla interruzione della continuità verticale di biomassa nella formazione forestale;
– alla maggiore stabilità ed efficienza del soprassuolo;
– alla riduzione degli effetti dei rischi di tipo biotico sopra riportati.
Sono inoltre ammissibili le spese per la realizzazione e manutenzione di fasce parafuoco e quelle per gli investimenti materiali di tipo mobiliare ed in particolare l’acquisto di strumenti e attrezzature per il monitoraggio (punti di osservazione o scansione delle foreste) e apparati di telecomunicazione, nonché hardware e software dedicati.
Sono ammissibili al sostegno tutte le spese per gli investimenti quali la realizzazione di interventi selvicolturali, compreso l’esbosco del materiale legnoso, e di interventi di ingegneria ambientale per la ricostituzione dei boschi danneggiati.
Itensità dell’aiuto 100% dei costi sostenuti 100% dei costi sostenuti

 

Scadenza

10/09/2021


L. 77/2020. Finanziamento a fondo perduto per le compagnie aeree che programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo dell’intervento è quello di sostenere i vettori aerei che, pur soffrendo di carenze di liquidità, programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021 , in quanto strumento essenziale per il rilancio e la redditività strutturale del territorio regionale, fortemente danneggiate a seguito delle conseguenze dovute all’epidemia da COVID-19.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono le compagnie aeree che, alla data di presentazione della domanda per l’attribuzione del contributo, programmano di operare in maniera non saltuaria voli da/per l’aeroporto delle Marche, pur registrando al momento di presentazione della domanda perdite di fatturato rispetto al 2019. In particolare, i beneficiari devono soddisfare le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

1. l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A. . Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione  con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione. In caso di cooperative o consorzi di cooperative è richiesta anche l’iscrizione all’Albo delle Società Cooperative

2. di disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);

3. di detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili

Al momento della presentazione della domanda, il beneficiario deve programmare di operare voli da/per l’Aeroporto delle Marche in maniera non saltuaria nei 12 mesi successivi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto consiste nella concessione di un contributo, sotto forma di sovvenzione diretta, fino alla concorrenza dei fondi disponibili per il presente avviso, pari ad € 638.000,00; tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

Scadenza

Il termine ultimo per la presentazione delle domane è il giorno 30/09/2021 entro le ore 12:00.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’assegnazione di aiuti a compagnie aeree per l’avviamento di nuove rotte di collegamento con l’aeroporto di Ancona nelle Marche.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo finale di questo intervento è attivare nuove rotte che favoriscano la connettività del territorio, accrescendo il volume di visitatori, e anche per offrire migliori servizi ai residenti.

Il presente provvedimento si riferisce alle rotte che verranno attivate nel corso degli anni 2021 e 2022, con facoltà per le compagnie di presentare offerte per annualità ulteriori rispetto a quelle previste nel bando (fermo restando che gli aiuti saranno concessi soltanto in riferimento a servizi erogati negli anni 2021 e 2022).

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono tutti i vettori aerei che soddisfano le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

  • l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A; Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione 0 con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione.
  • disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);
  • detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili ed Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto all’avviamento avverrà tramite un finanziamento diretto al vettore che avrà presentato, per ciascuna rotta, la proposta tecnico economica più vantaggiosa in termini di servizi offerti e numero dei passeggeri potenzialmente interessati, che permettono lo sviluppo del traffico aereo da e per le Marche.

L’aiuto può essere erogato per l’attivazione di nuove rotte, qualora la nuova rotta soddisfi i seguenti criteri:

  • La rotta promuova l’aumento del volume del traffico dei passeggeri;
  • L’aiuto non determini il trasferimento di passeggeri da una compagnia all’altra;
  • L’aiuto non si cumuli con altri aiuti presenti sulla stessa rotta, o rotta comparabile, quali, ad esempio, obblighi di servizio pubblico o altri finanziamenti che coprono gli stessi costi ma erogati da altri stati;
  • L’aiuto all’avviamento potrà essere concesso solo se il servizio aereo proposto non sia già operato tra i due aeroporti della rotta in questione, e rispettivi bacini d’utenza

Nel rispetto dei criteri sopra indicati la Regione Marche ha individuato i mercati da supportare con l’aiuto per nuovi collegamenti/frequenze, come segue:

N. Mercato Descrizione Budget (Euro) 2021 Budget (Euro) 2022
1 Roma Fiumicino 250.000 500.000
2 Milano Malpensa 200.000 400.000
Totale rotte nazionali 450.000 900.000
4 Nord Europa (Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda) 150.000 1.380.000
5 Europa Occidentale (Svizzera Portogallo) 92.967 437.000
6 Europa Orientale (Bulgaria, Ungheria, Polonia) 200.000 855.666
7 Balcani (Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Macedonia Albabnia) 50.000 600.000
Totale rotte estere 492.967 3.727.666
TOTALE GENERALE 942.967 4.172.666

L’aiuto all’avviamento può coprire fino ad un massimo del 50% dei diritti aeroportuali in relazione a una rotta per un periodo massimo di tre anni.  In particolare, i costi ammissibili sono i diritti aeroportuali in relazione alla rotta. Ai fini della valutazione dei costi per diritti aeroportuali, le voci da prendere in considerazione, sono:

  • Tasse di atterraggio e decollo;
  • Tasse aeroportuali a passeggero;
  • Diritti di Handling.
L’aiuto allo start-up verrà calcolato sui collegamenti attivati secondo le graduatorie derivanti dal presente Bando e nei limi delle risorse finanziarie complessivamente disponibili, pari a:
  • € 942.967,00 per l’esercizio finanziario 2021;
  • € 4.172.666,00 per l’esercizio finanziario 2022;

Scadenza

Invio domande entro le ore 12:00 del 30/09/2021


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo Cultura 4.0. Finanziamento a tasso agevolato per l’efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche, protezione e digitalizzazione dei beni del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, per progetti e iniziative finalizzati all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese a fronteggiare i rischi ambientali, all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione (a titolo esemplificativo: visita virtuale del museo, catalogo accessibile per visitatori, sito web dedicato, allestimenti interattivi e ricostruzioni virtuali) dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile Fino ad un massimo di € 1.000.000
Forma tecnica Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”
Durata La durata massima dell’ammortamento è di 20 anni
Tassi di riferimento
  • Fino a 20 anni
  • Tasso fisso: Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 4,15%
  • Tasso variabile: Euribor6M + spread max 3,25%
Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale
TAEG Fisso: 4,75% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 4,63% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 4,15% punti percentuali)

Variabile 3,32% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 3,25% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 3,25 punti percentuali)

Contributo in conto interesse Contributo del 2% come da Piano Operativo del Fondo Contributi per gli Interessi, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)
Rimborso Rate semestrali
Spese istruttoria
  • Fino a € 100.000,00 nessuna spesa istruttoria
  • Oltre € 100.000,00 – spesa istruttoria di € 500
Imposta sostitutiva 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione
Garanzie richieste Garanzia almeno del 50% rilasciata dal Fondo di Garanzia e, in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale, fideiussoria o ipoteche su immobili di particolare valore
Servizi aggiuntivi L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

 

 Scadenza

Fino ad esaurimento risorse


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo ordinario cultura privati. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto attrezzature e conservazione del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, dedicato alle iniziative per l’acquisto di attrezzatura dei beni culturali, alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese all’acquisto attrezzatura dei beni culturali (a titolo esemplificativo: arredi, scaffalature, apparecchiature e strumenti tecnologici per una migliore fruizione dei beni culturali o per la loro protezione e sicurezza) e alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale (a titolo esemplificativo: musei, biblioteche, archivi, dimore storiche, monumenti, siti archeologici)

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile: In relazione alle esigenze ed alla situazione anche prospettica patrimoniale, economica, finanziaria del soggetto richiedente il finanziamento, nonché al quadro cauzionale previsto a garanzia.

Forma tecnica: Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”

Durata: La durata dell’ammortamento è di norma fino ad un massimo di 20 anni

Durata TASSO FISSO TASSO VARIABILE
Fino a 20 anni Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 6,65% Euribor6M + spread max 5,8%

Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale

TAEG:

Fisso: 7,35% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 7,13% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 6,65% punti percentuali)

Variabile: 5,89% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 5,80% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 5,8 punti percentuali)

Contributo in conto interesse: Contributo dello 1% per mutui fino a 20 anni, come da Piano Operativo del Comparto per Contributi in conto interessi del Fondo per il Patrimonio Culturale, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)

Rimborso: Rate semestrali

Spese istruttoria:

IMPORTO MUTUO SPESE ISTRUTTORIA
Fino a € 100.000 € 300
Oltre € 100.000 € 300 + 0,20% sulla parte eccedente
€ 100.000 con un massimo di € 5.000

In caso di istruttorie di particolare complessità le commissioni saranno concordate con il cliente

Imposta sostitutiva: 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione

Garanzie richieste: Garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia e in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale mobiliare, immobiliare o fideiussoria.

L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


POR FSE 2014/2020. Obiettivo 10.4. Finanziamento a fondo perduto per piani formativi per lo sviluppo delle competenze di area tecnica nel settore dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Bando per il finanziamento di proposte progettuali relativi a piani formativi per lo sviluppo delle competenze di area tecnica nel settore dello spettacolo.

E’ finalizzato sia a innalzare e valorizzare il livello di competenze e conoscenze possedute da coloro che già operano a vario titolo nel settore dello spettacolo o settori affini, per qualificarne la permanenza nel mercato del lavoro sia a promuovere l’acquisizione, da parte di persone in cerca di occupazione e in possesso di conoscenze, capacità, attitudini attinenti al settore stesso, di specifiche competenze tecniche per la propria professionalizzazione, l’occupabilità, la mobilità lavorativa.

Soggetti beneficiari

Possono presentare progetti per i piani formativi organismi di formazione pubblici o privati, anche organizzati in associazione temporanee di impresa (ATI) o di scopo (ATS), costituite o costituende, accreditati ai sensi della normativa regionale per la macrotipologia formazione continua e permanente e in regola con gli obblighi nei confronti degli enti assistenziali e previdenziali.

I destinatari dei piani formativi sono Adulti di età compresa tra 18 anni compiuti e 65 anni non compiuti, a prescindere dalla loro condizione lavorativa, residenti in Umbria.

Tipologia di interventi ammissibili

L’avviso promuove la realizzazione di azioni formative riferite al settore dello spettacolo, al fine di innalzare il livello delle competenze funzionali allo sviluppo della competitività del sistema, con riferimento prioritario alle figure professionali afferenti all’area tecnica sia del comparto “dal vivo” che “riprodotto”, così da aumentare l’attrattività del territorio regionale nei confronti dell’industria dello spettacolo.

Il bando finanzia piani progettuali per il settore dello spettacolo, articolati in una pluralità di azioni formative di breve durata (max 80 ore) di carattere tecnico-professionale e trasversali afferenti ai profili tecnici del settore dello spettacolo dal vivo e riprodotto.

Entità e forma dell’agevolazione

Dotazione finanziaria: € 600.000,00.

I Piani formativi approvati e autorizzati saranno finanziati nel limite del massimale di € 150.000,00.

Scadenza

I progetti potranno essere presentati entro il 30 luglio 2021


POR FESR 2014/2020. Azione 3.4.1. Bando Large. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per investimenti in macchinari, impianti e beni tangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/09/2021

Il presente avviso mira a fornire uno strumento per rilanciare le potenzialità del sistema produttivo regionale, supportando le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI) che vogliano realizzare investimenti innovativi e inerenti la transizione digitale conseguendo, congiuntamente, l’ampliamento della capacità produttiva e dell’occupazione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di ammissione al presente avviso le MPMI (micro, piccole e medie imprese) di produzione e servizi alla produzione con condice Ateco indicato nel bando.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese per l’acquisto di beni nuovi strettamente inerenti al codice di attività ATECO 2007 della unità locale funzionalmente coinvolta nella realizzazione del progetto, i cui preventivi risultino di valore unitario pari o superiore ad € 1.000 e che riguardino:

a.) Opere murarie ed impiantistiche (elettriche e idrauliche) strettamente necessarie ai fini dell’installazione e del collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi.

b.1) macchinari impianti ed attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese ma NON rientranti nel modello “Impresa 4.0 comprese le attrezzature ed utensili di prima dotazione necessarie e funzionali ai nuovi impianti acquisiti e fatturati dal medesimo fornitore contestualmente al bene principale cui afferiscono, e investimenti per l’implementazione della lean production;

b.2) macchinari impianti ed attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Impresa 4.0” comprese le attrezzature ed utensili di prima dotazione necessarie e funzionali ai nuovi impianti acquisiti e fatturati dal medesimo fornitore contestualmente al bene principale cui afferiscono e investimenti per l’implementazione della lean production;

c.1) beni immateriali non rientranti nel successivo comma c.2 esclusivamente correlati alle esigenze di automazione e gestione tecnica del ciclo produttivo, accessori rispetto a investimenti in macchinari, impianti ed attrezzature (sistemi CAD/CAM, programmi per macchine a controllo numerico o connessi all’automazione meccanica…);

c.2) beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi ad investimenti in beni materiali «Impresa 4.0» esclusivamente correlati alle esigenze di automazione e gestione tecnica del ciclo produttivo, accessori rispetto a macchinari, impianti ed attrezzature (sistemi CAD/CAM, programmi per macchine a controllo numerico o connessi all’automazione meccanica…).

c.3) Brevetti ed altri diritti di proprietà industriali

d) investimenti per la digital transformation, finalizzati a:

– introduzione/implementazione di almeno una delle 9 tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0 (internet delle cose, Big data analytics, integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, simulazioni virtuali, robotica, cloud computing, realtà aumentata, stampanti 3d, cybersecurity);

– adattamento e la connettività degli impianti, attrezzatura e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0;

– adozione di altre soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione delle funzioni delle piattaforme e delle applicazioni digitali per la gestione dei rapporti tra componenti, relative alla progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione;

– adozione di soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione dei rapporti con i clienti finali e delle attività di marketing ed export.

e. 1) spese di consulenza per l’introduzione, l’acquisizione e l’ottimizzazione delle tecnologie di cui ai precedenti comma b.1 e c.1;

e. 2) spese di consulenza per l’introduzione, l’acquisizione e l’ottimizzazione delle tecnologie di cui ai precedenti comma b.2, c.2 e d) (ivi comprese spese di consulenza per la realizzazione di digital assessment e spese di consulenza finalizzate all’acquisizione di software per favorire l’integrazione di sistemi produttivi tra aziende)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando “LARGE” mette a disposizione 7.000.000 di euro.

Il contributo a fondo perduto, in regime ordinario o de minimis, oscillerà da un minimo del 10% , previsto per la media impresa, al 50% previsto per le consulenze.

Il costo totale ammissibile dell’intero progetto deve essere non inferiore al limite minimo di € 150.000,00 e non superiore al limite massimo di € 1.500.000,00.

Scadenza

Presentazione delle domande a partire dal 13 luglio ed entro e non oltre il 14 settembre 2021.


FSC 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto pari al 75% per il sostegno all’attività di incoming.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Bando per il sostegno agli investimenti utili al rafforzamento, diversificazione ed innovazione delle agenzie di viaggi/tour operator e delle imprese di servizi connessi al turismo.

Soggetti beneficiari

Risultano ammissibili le seguenti piccole e medie imprese costituite, attive al momento della presentazione della domanda ed iscritte alla Camera di Commercio competente per territorio che abbiano avuto una diminuzione del fatturato nell’esercizio finanziario 2020 di almeno il 15% rispetto a quello dell’esercizio finanziario 2019 o a quello dell’esercizio 2018 nel caso in cui nel 2019 l’impresa sia stata interessata da un periodo di sospensione dell’attività a causa di documentati motivi oggettivi non dipendenti da scelte imprenditoriali:

– imprese di organizzazione ed intermediazione di viaggi (agenzie di viaggio e tour operator) operanti in Umbria

–  imprese che svolgono attività di servizi connessi al turismo aventi sede operativa in Umbria e che hanno il Codice Ateco prevalente ammissibile indicato nel bando

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse a finanziamento spese per opere edili, macchinari, attrezzature, arredi, dotazioni hardware e software e per la promo-commercializzazione di prodotti e pacchetti turistici di incoming relativi ai prodotti turistici di punta dell’Umbria contenente obbligatoriamente un servizio di guida e/o assistenza turistica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria di 1.000.000 euro.

Il valore minimo del progetto è pari ad € 7.000,00.

Il contributo concedibile è pari al 75% delle spese ammissibili fino a un massimo di 40.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere compilate a partire dal 22 giugno 2021, mentre la trasmissione della domanda potrà essere effettuata a partire dalle ore 10:00:00 del 29/06/2021 e fino alle ore 12:00:00 del 30/07/2021.


Horizon Europe. Bando EIC Transition Open 2021. Finanziamento a fondo perduto a supporto di attività di innovazione tecnologica (ricerca, sviluppo tecnologico, mercato).

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/09/2021

L’EIC Transition Open mira a finanziare attività di innovazione che vanno oltre la prova sperimentale di principio in laboratorio. L’EIC Transition Open è duplice, supporta sia la maturazione e la convalida di una nuova tecnologia, sia lo sviluppo di un business case e di un modello di business verso la futura commercializzazione dell’innovazione.

 

I progetti di transizione EIC dovrebbero affrontare sia la tecnologia che le dimensioni di mercato/azienda in cui sono possibili processi di apprendimento iterativi basati sul feedback iniziale dei clienti. Queste attività dovrebbero includere un’adeguata combinazione di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e convalida per aumentare la maturità della tecnologia oltre la prova di principio per dimostratori validi della tecnologia nel campo di applicazione previsto (vale a dire fino al livello di preparazione tecnologica da 5 a 6) in il tentativo di indirizzare la prontezza del mercato verso la commercializzazione e l’implementazione, nonché altri aspetti della regolamentazione, della certificazione e della standardizzazione, volti a preparare sia la tecnologia che l’idea di business pronta per l’investimento.

 

Gli obiettivi della transizione EIC sono di far maturare sia la tecnologia che l’idea imprenditoriale per aumentare la tecnologia del progetto e la sua disponibilità al mercato. In questo modo, EIC Transition offre ai suoi richiedenti un solido supporto per fornire sul mercato una tecnologia efficace per l’applicazione prevista, nonché un modello di business e un business plan di successo per il suo sviluppo sul mercato.

Soggetti beneficiari

PMI o grandi Imprese, Organizzazioni di ricerca e Università.

E’ possibile partecipare come:

 

  • Un’unica entità giuridica stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato (“mono-beneficiario”) nel caso di PMI o un’organizzazione che effettua ricerche (università, organizzazioni di ricerca o tecnologiche, inclusi team, singoli investigatori principali e inventori in tali istituzioni che intendono costituire una società spin-out). Le aziende più grandi (cioè che non si qualificano come PMI) non possono presentare domanda come singola entità legale; o
  • Un piccolo consorzio di minimo due e massimo cinque entità giuridiche indipendenti (“multibeneficiario”) che può includere, ad esempio, università, organismi di ricerca, PMI o aziende più grandi, organizzazioni di utenti/clienti o potenziali utenti finali (ad es. ospedali, servizi di pubblica utilità, industria, organismi di regolamentazione e normalizzazione, autorità pubbliche).

Entità e forma dell’agevolazione

Le proposte selezionate riceveranno un finanziamento al 100% dei costi eleggibili fino a 2,5 milioni di euro. Il bando avrà un budget totale di 59,6 milioni di euro.

Scadenza

ore 17:00 del 22 settembre 2021.


PSR 2014/2020. Misura 2.1.1. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% per sostenere le aziende agricole ad avvalersi dei servizi di consulenza. Annualità 2021.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

Il bando incentiva la fornitura di servizi di consulenza a favore di agricoltori.

L’obiettivo è quello di migliorare le performance aziendali in termini di redditività e sostenibilità ambientale e garantire il rispetto del clima e la resilienza climatica nel perseguimento dell’ammodernamento e dell’innalzamento dei livelli di competitività degli utenti. Ciò attraverso la offerta di servizi di consulenza, erogati da personale qualificato, finalizzati alla risoluzione di problematiche aziendali specifiche.

Soggetti beneficiari

Beneficiari del sostegno sono i seguenti soggetti pubblici o privati fornitori dei servizi di consulenza riconosciuti idonei in base alle procedure di selezione attivate dalla Regione:

– organismi prestatori dei servizi di consulenza, riconosciuti dalla Regione Umbria;
– altri soggetti che, a seguito della richiesta di riconoscimento presentata congiuntamente alla domanda di sostegno al presente Avviso, siano riconosciuti da parte della Regione Umbria quali organismi prestatori dei servizi di consulenza, sulla base dei requisiti indicati dal presente bando.

Destinatari dei servizi di consulenza, sono le aziende agricole (codice ATECO 01) con sede legale in Umbria o, se con sede legale fuori dal territorio della regione Umbria, con almeno una UTE (Unità tecnico-economica) aperta presso le CCIAA di Perugia o Terni. I destinatari devono essere in possesso del fascicolo aziendale.

Ai fini della demarcazione tra la consulenza finanziata a valere sul PSR e quella prevista nell’ambito delle OCM, le aziende aderenti ai programmi operativi predisposti dalle Associazioni o Organizzazioni di produttori (AOP/OP) Olio di oliva, Ortofrutta, Miele sono escluse dai servizi di consulenza per materie attinenti alle misure previste nei programmi operativi delle AOP/OP di appartenenza.

Tipologia di interventi ammissibili

In relazione alle priorità e alle Focus Area del PSR per l’Umbria 2014-2020, i servizi di consulenza potranno prevedere la trattazione delle seguenti tematiche:

– Obblighi a livello aziendale derivanti dai criteri di gestione obbligatori e/o dalle buone condizioni agronomiche e ambientali; la consulenza deve essere incentrata sulle norme di nuova introduzione salvo che per le aziende di nuovo insediamento che non abbiano ancora percepito aiuti o contributi comunitari.

–  Rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro o delle norme di sicurezza connesse all’azienda

– Pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente e mantenimento della superficie agricola

– Rispetto dei requisiti definiti dagli Stati Membri

– Rispetto dei principi generali della difesa integrata

– Valutazione dell’incidenza dei fattori ambientali sul ciclo vegetativo delle colture e sullo sviluppo di malattie parassitarie finalizzata ad una migliore gestione delle risorse idriche, inclusa la gestione di fertilizzanti e pesticidi (rete agrometeorologica)

– Valutazione delle performance economiche e ambientali dell’azienda finalizzata allo sviluppo sostenibile dell’impresa in una logica di maggiore competitività anche promuovendo la conversione o la diversificazione delle attività economiche

– Consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta

Sono ammissibili i costi per l’erogazione di ciascun servizio (tipologia) di consulenza, riconducibili alle seguenti tre categorie:

1) Remunerazione del consulente;
2) Spese di viaggio;
3) Spese generali: insieme dei costi indiretti, ovvero non attribuibili al singolo servizio di consulenza. Rientrano in questa categoria le attività di coordinamento e amministrazione, le spese di manutenzione dei locali, gli affitti, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione delle attività sono state assegnate le risorse finanziarie complessivamente pari ad euro 1.499.700,00.

Il tasso di sostegno è fissato nella misura dell’80% della spesa ammissibile (IVA esclusa) calcolata sulla base del costo unitario standard (54,00 €/ora).

Il contributo per la singola tipologia di consulenza, si differenzia in base alla complessità dei contenuti e alla relativa durata, come di seguito riportato:

1. contributo pari a € 345,60 corrispondente a 8 ore di consulenza (1 blocco), per una spesa ammissibile di € 432,00 (IVA esclusa);
2. contributo pari a € 691,20 corrispondente a 16 ore di consulenza (2 blocchi), per una spesa ammissibile di € 864,00 (IVA esclusa);
3. contributo pari a € 1.036,80 corrispondenti a 24 ore di consulenza (3 blocchi), per una spesa massima ammissibile di € 1.296,00 (IVA esclusa);
4. contributo pari a € 1.382,40 corrispondenti a 32 ore di consulenza (4 blocchi), per una spesa massima ammissibile di € 1.728,00 (IVA esclusa);

Ciascuna azienda può beneficiare di più tipologie di servizio, purchè erogate dal medesimo organismo di consulenza, entro il limite massimo di € 3.456,00 di contributo, corrispondenti ad un numero di 10 blocchi da 8 ore, per una spesa totale di € 4.320,00 (IVA esclusa).

Qualora l’azienda destinataria dei servizi risulti presente in più di un programma, si riterrà valida l’adesione sottoscritta per prima.

Ciascuna domanda di sostegno può accedere ad un contributo massimo di € 300.000,00 a fronte di una spesa massima ammissibile pari ad € 375.000,00.

Scadenza

A seguito della proroga le domande possono essere inviate fino al 15/09/2021.


L.R. 1/2018. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per gli interventi in materia di autoimpiego e creazione d’impresa – MYSELF.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi, Formazione, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando promuove lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione tramite interventi volti a favorire la creazione di nuove imprese anche tramite l’autoimpiego e il lavoro autonomo.

L’obiettivo è quello di favorire un sostegno finanziario alle nuove attività imprenditoriali promosse in particolare da donne, giovani, lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e da altre categorie di soggetti svantaggiati e/o con disabilità. Tutto ciò in linea con le strategie a sostegno della rinascita delle attività produttive anche in conseguenza della crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni del presente Avviso esclusivamente le piccole e medie imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione Umbria.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili i progetti imprenditoriali rientranti nella produzione di beni, fornitura di servizi, commercio, anche in forma di franchising, artigianato.

La spesa complessiva deve essere destinata:

a. per almeno il 70% ad investimenti,

b. per un massimo del restante 30% a spese correnti.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano ad euro 1.000.000,00.

In sintesi, sulla base di quanto sopra descritto, le risorse risultano assegnate come di seguito riepilogate:

€ 700.000,00              di cui 25% € 175.000,00       di cui donne 40% € 70.000,00 (soggetti < 35 anni)

                                     di cui 75% € 525.000,00       di cui donne 40% € 210.000,00 (soggetti > 35 anni)

€ 300.000,00             di cui 25% € 75.000,00          di cui donne 40% € 30.000,00 (soggetti < 35 anni)

                                    di cui 75% € 225.000,00        di cui donne 40% € 90.000,00 (soggetti > 35 anni)

L’agevolazione consiste:

1. in un finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese comprese tra un minimo di 10.000,00 euro ed un massimo di 66.666,67 euro a copertura del 75% delle spese totali ammissibili, al netto di IVA ed oneri accessori. Per la parte di spesa non coperta dal finanziamento agevolato, si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.

Il finanziamento è concesso ed erogato senza l’acquisizione di garanzie a tutela del rimborso e deve essere restituito in quote semestrali costanti senza interessi secondo un piano di ammortamento della durata massima di sette anni, oltre ad un anno di preammortamento. In particolare l’agevolazione prevede:

a. prestiti della durata massima di 5 anni oltre ad un anno di preammortamento per un importo massimo di 25.000,00 euro pari al 75% delle spese ammissibili, al netto di IVA ed oneri accessori, comprese tra un minimo di 10.000,00 euro ed un massimo di 33.333,34 euro per le iniziative di autoimpiego e di lavoro autonomo cui all’articolo 38, della l. r. 1/2018;

b. prestiti della durata massima di anni 7 oltre ad un anno di preammortamento per un importo non superiore ad 50.000,00 euro pari al 75% delle spese ammissibili, al netto di IVA ed oneri accessori, comprese tra un minimo di 33.333,35 euro ed un massimo di 66.666,67 euro per le iniziative di creazione d’impresa di cui all’articolo 39 della l. r. 1/2018.

2. contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 3.000,00 euro, riconosciuto solo per progetti con spese ammissibili superiori a 33.333,35, denominato “Pacchetto qualificazione” per la copertura, fino al 70% della spesa al netto d’IVA, relativa alla formazione professionale mirata alla qualificazione del titolare o dei soci dell’impresa ovvero all’acquisizione di consulenze ad elevato contenuto specialistico ad esclusione della consulenza relativa all’elaborazione del progetto imprenditoriale.

In sintesi:

Risorse stanziate 300.000,00 € 700.000,00 €
Spese Ammissibili min 10.000,00 € – max 33.333,34 € min 33.333,35 € – max 66.666,67 €
Finanziamento a tasso zero min 7.500,00 €- max 25.000,00 € min 25.000,00 € – max 50.000,00 €
Durata finanziamento max 5 anni max 7 anni
Preammortamento 1 anno 1 anno
Contributo pacchetto qualificazione max. 3.000,00 €

Scadenza

La compilazione delle domande di ammissione alle agevolazioni potrà essere effettuata a partire dalle ore 10:00 del 01/06/2021 e fino alle ore 12:00 del 31/12/2021.


POR FESR 2014/2020. Fondo prestiti Medium. Finanziamento a tasso agevolato per la transizione digitale delle piccole e medie imprese e per gli investimenti d’impresa 4.0.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 31/07/2021

Il bando disciplina le modalità di accesso ai finanziamenti agevolati erogabili a valere sul fondo prestiti Medium.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento agevolato a valere sul Fondo prestiti “Medium” le Piccole Imprese e le Medie Imprese la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 che, al momento della presentazione della domanda:

  • abbiano come attività principale, da visura camerale aggiornata, uno dei seguenti codici Ateco 2007:

    • – Sezione C (Attività Manifatturiere);
    •  – Sezione G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocilci); oppure siano iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane e, pur non appartenendo al settore manifatturiero, svolgano la propria attività all’interno di una determinata catena del valore a cui appartengono una o più imprese manifatturiere;

  • abbiano Sede Operativa nel territorio della Regione Umbria, verificabile da idoneo titolo di disponibilità;
  • risultino attive dalla visura camerale aggiornata

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili agli interventi del Fondo prestiti “Medium” i progetti d’impresa finalizzati a:

 

– Digitalizzazione dei processi produttivi e organizzativi interni all’impresa richiedente;

– Digitalizzazione dei processi relativi ai rapporti di fornitura di beni e/o servizi tra imprese operanti nella medesima catena del valore.

– Digitalizzazione dei processi relativi al rapporto con i clienti finali.

 

In particolare i progetti d’impresa devono riguardare:

 

  • l’introduzione/implementazione di almeno una delle 9 tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0 (internet delle cose, Big data analytics, integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, simulazioni virtuali, robotica, cloud computing, realtà aumentata, stampanti 3d, cybersecurity);
  • l’adattamento e la connettività degli impianti, attrezzatura e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0;
  • l’adozione di altre soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione delle funzioni delle piattaforme e delle applicazioni digitali per la gestione dei rapporti tra componenti, relative alla progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione;
  • l’adozione di soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione dei rapporti con i clienti finali e delle attività di marketing ed export.
Ai fini della concessione dei Finanziamenti agevolati sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:
A) Spese per progetti d’impresa finalizzati alla transizione digitale:
1. acquisto del Digital Assessment;
2. acquisto di beni strumentali, software, licenze d’uso direttamente funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
3. acquisto di abbonamenti per utilizzo di licenze d’uso direttamente funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
4. acquisto di abbonamenti per servizi di cloud computing.
5. acquisto di consulenze per:
– definizione delle strategie di innovazione organizzativa, di processo, di commercializzazione e di direzione;
– l’introduzione di soluzioni tecnologiche digitali per ottimizzazione dei rapporti con i clienti finali, tecnologie abilitanti 4.0 o per l’adattamento e la connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti alle tecnologie abilitanti (piano nazionale impresa4.0);
6. costi di formazione del personale per l’acquisizione delle competenze necessarie per gestire il percorso di innovazione introdotto con il progetto.
B) Spese per investimenti d’impresa 4.0:
1. Macchinari, impianti ed attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello di “Impresa 4.0”, comprese le attrezzature ed utensili di prima dotazione necessarie e funzionali ai nuovi impianti acquisiti e fatturati dal medesimo fornitore contestualmente al bene principale cui afferiscono e investimenti per l’implementazione della lean production.
2. Programmi informatici (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi ad investimenti in beni materiali “Impresa 4.0” esclusivamente legati alle esigenze di automazione e gestione tecnica del ciclo produttivo, accessori rispetto a macchinari, impianti ed attrezzature (sistemi CAD/CAM, programmi per macchine a controllo numerico o connessi all’automazione meccanica.)

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 4.000.000,00 euro.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati:

Importo minimo: 50.000,00 euro;

Importo massimo: 150.000 euro;

durata preammortamento: 12 mesi;

durata ammortamento: 60 mesi;

tasso di interesse: 0,5 % (zero virgola cinque percento);

rimborso: a rate trimestrali costanti posticipate.

Scadenza

Proroga presentazione domande al 31 luglio 2021.


POR FESR 2014/2020. Fondo prestiti Small. Finanziamento a tasso agevolato per la digitalizzazione delle micro e piccole imprese.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi, Formazione, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 31/07/2021

Il bando disciplina le modalità di accesso ai finanziamenti agevolati a valere sul fondo prestiti “Small”.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento agevolato a valere sul Fondo prestiti “Small” le Micro e le Piccole Imprese la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID19 che, al momento della presentazione della domanda:

  • abbiano come attività principale, da visura camerale aggiornata, uno dei seguenti codici Ateco 2007:

    • – Sezione C (Attività Manifatturiere);
    • – Sezione G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocilci);
    • oppure siano iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane e, pur non appartenendo al settore manifatturiero, svolgano la propria attività all’interno di una determinata catena del valore a cui appartengono una o più imprese manifatturiere;
    • abbiano Sede Operativa nel territorio della Regione Umbria, verificabile da idoneo titolo di disponibilità;
    • risultino attive dalla visura camerale aggiornata.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili agli interventi del Fondo prestiti “Small” i progetti d’impresa finalizzati a:

– Digitalizzazione dei processi produttivi e organizzativi interni all’impresa richiedente;

– Digitalizzazione dei processi relativi ai rapporti di fornitura di beni e/o servizi tra imprese operanti nella medesima catena del valore.

– Digitalizzazione dei processi relativi al rapporto con i clienti finali.

In particolare i progetti d’impresa devono riguardare:

  • l’introduzione/implementazione di almeno una delle 9 tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0 (internet delle cose, Big data analytics, integrazione orizzontale e verticale dei sistemi, simulazioni virtuali, robotica, cloud computing, realtà aumentata, stampanti 3d, cybersecurity);
  • l’adattamento e la connettività degli impianti, attrezzatura e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie abilitanti previste nel piano nazionale impresa 4.0;
  • l’adozione di altre soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione delle funzioni delle piattaforme e delle applicazioni digitali per la gestione dei rapporti tra componenti, relative alla progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione;
  • l’adozione di soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione dei rapporti con i clienti finali e delle attività di marketing ed export.
Ai fini della concessione dei Finanziamenti agevolati sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:
1. acquisto del Digital Assessment;
2. acquisto di beni strumentali, software, licenze d’uso direttamente funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
3. acquisto di abbonamenti per utilizzo di licenze d’uso direttamente funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
4. acquisto di abbonamenti per servizi di cloud computing.
5. acquisto di consulenze per:
– definizione delle strategie di innovazione organizzativa, di processo, di commercializzazione e di direzione;
– l’introduzione di soluzioni tecnologiche digitali per ottimizzazione dei rapporti con i clienti finali, tecnologie abilitanti 4.0 o per l’adattamento e la connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti alle tecnologie abilitanti (piano nazionale impresa4.0);
6. costi di formazione del personale per l’acquisizione delle competenze necessarie per gestire il percorso di innovazione introdotto con il progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

L’avviso ha una dotazione finanziaria di euro 4.000.000,00.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati:

Importo minimo: 25.000,00 euro;

Importo massimo: 50.000 euro;

durata preammortamento: 12 mesi;

durata ammortamento: 60 mesi;

tasso di interesse: 0,5 % (zero virgola cinque percento);

rimborso: a rate trimestrali costanti posticipate

Scadenza

Proroga presentazione domande al 31 luglio 2021.


PSR 2014/2020. Misura 16.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per il sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 02/08/2021

La sottomisura 16.2 sostiene la realizzazione di progetti pilota per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie finalizzate ad accrescere la competitività e la sostenibilità nel settore agricolo, agroalimentare e in quello forestale. I progetti pilota devono avere come obiettivo l‘applicazione e/o l‘utilizzo di risultati di ricerca, la cui valorizzazione si ritiene promettente per dare riposte in termini pratici e concreti ai fabbisogni di innovazione delle aziende agricole, agroalimentari e forestali, così come individuati nell‘analisi SWOT. I progetti di sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie finalizzati ad accrescere la competitività e la sostenibilità nel settore agroalimentare e forestale si configurano come acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, gestionale, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, programmi o progettazioni che migliorino in modo significativo l‘efficienza delle gestioni aziendali e/o la qualità e le prestazioni delle produzioni. Tali attività, oltre alla produzione di beni concreti quali prototipi, nuovi prodotti, brevetti, patenti e marchi, possono comprendere l‘elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione finalizzata alla divulgazione dei risultati dell‘innovazione

Soggetti beneficiari

Il partenariato dev’essere composto da:

– un’impresa agricola, o agroalimentare, o forestale (singola o associata con codice di attività ATECO prevalente agricolo o agroalimentare)

– un Organismo di Ricerca;

– un soggetto Pubblico con competenze in materia di sanità animale operante a livello regionale (partner obbligatori) che si impegnano a costituire una Rete o Polo.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese ammissibili al sostegno sono:

a. costi amministrativi e notarili per la costituzione del partenariato;

b. costi per tecnici accreditati nel SIAN per la preparazione e presentazione della domanda di sostegno e delle domande di pagamento nella misura massima del 5% dei costi complessivamente rendicontati.

c. costi di personale per lo svolgimento delle attività del progetto di innovazione, tra cui:

1. costi del personale dipendente del capofila per la quota parte di ore lavoro dedicata al progetto;

2. costi del personale dipendente dei soggetti partner per la quota parte di ore lavoro dedicata al progetto. È escluso il rimborso del costo del personale di organismi di ricerca con contratto di diritto pubblico;

d. costi sostenuti dal capofila e dai partner per servizi e/o consulenze forniti da soggetti terzi, selezionati mediante una procedura comparativa

e. spese sostenute da organismi di ricerca per assegni di ricerca;

f. spese per viaggi e trasferte;

g. spese per la realizzazione di prototipi ed altre operazioni materiali, per le quali è previsto il rimborso delle spese per materiali, forniture e servizi, oltre alle spese per il personale addetto alla realizzazione del prototipo o altra operazione materiale, anche se dipendente di soggetti partner. Anche per questo tipo di operazioni è escluso il rimborso del costo del personale di organismi di ricerca inquadrato con contratto di diritto pubblico;

h. spese per la divulgazione e le attività di trasferimento dei risultati del progetto sostenute dal capofila (costi del personale, costi sostenuti per la stampa e pubblicazione del materiale informativo, per l’affitto di sale, per l’hosting delle pagine web, ecc.) nel limite massimo del 5% dei costi complessivamente rendicontati.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ stato corrisposto un sostegno nella misura del 100% delle spese effettivamente sostenute e documentate per le iniziative proposte e ritenute ammissibili finanziate nell‘ambito della sottomisura 16.2, fino ad un massimo di 150.000,00 Euro, a condizione che le innovazioni riguardino prodotti indicati nel bando.

Scadenza

2 agosto 2021


Fondazione San Paolo. Bando Art Waves – per la creatività, dall’idea alla scena. Finanziamento a fondo perduto fino al 75% per l’attrazione e consolidamento di un ecosistema culturale e creativo che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Il bando si propone di:

  • Consolidare l’identità creativa dei territori, attraverso il sostegno alla programmazione e alla produzione creativa, orientata alla ricerca d’avanguardia, al rischio culturale e all’innovazione dei linguaggi, dei media e delle metodologie;
  • Attrarre realtà culturali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentando proposte innovative e favorendo l’emergere di produzioni e talenti che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Favorire il consolidamento di un ecosistema che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.
Il bacino di enti a cui si rivolgeranno le due linee di intervento sarà: limitato a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per le programmazioni, esteso al territorio nazionale per le produzioni, con il vincolo di realizzare il proprio percorso creativo nel Nord-Ovest e partire da quest’area per la sua prima presentazione, il suo affinamento creativo e la distribuzione.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi al Bando:

Per le programmazioni:

  • Enti e associazioni non profit e cooperative dello spettacolo con finalità statutarie e comprovata esperienza nel campo delle performing arts (nei termini di precedenti edizioni della manifestazione o altre iniziative già realizzate ed esperienze pregresse dei componenti dell’ente coinvolti nel progetto), con sede legale e/o operativa nelle regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta;
  • Gli Enti pubblici di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono ammissibili soltanto se compaiono in proposte presentate in partenariato con soggetti di cui al punto precedente.

Per le produzioni:

Sono ammessi al bando enti pubblici esclusivamente di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e enti non profit di tutta Italia.

Un ente candidato alla linea “programmazioni” non potrà candidarsi anche alla linea “produzioni”.

Ogni ente candidato alla linea “programmazioni” potrà presentare un solo progetto nel bando, singolarmente o all’interno di un partenariato, in qualità di capofila o partner.

Un ente candidato alla linea “produzioni” non potrà candidarsi anche alla linea “programmazioni”.

Ogni ente candidato alla linea “produzioni” dovrà avere una collaborazione ufficiale con un soggetto candidato alla linea “programmazioni” che garantisca la presenza dell’opera prodotta nella propria programmazione 2021-2022.

Tipologia di interventi ammissibili

Per la linea programmazioni, le proposte dovranno avere una programmazione autonoma, unitaria e temporalmente coerente, con un minimo di cinque spettacoli tra loro differenti da svolgersi in giornate diverse, nell’ambito di un coerente progetto culturale.

L’accesso all’iniziativa dovrà essere libero, ovvero non esclusivo per associati/tesserati. È ammissibile prevedere ingressi agli appuntamenti sia a pagamento sia gratuiti sulla base di diverse tipologie di fruitori.

Per la linea produzioni, i progetti dovranno:

  • realizzare una produzione nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei (arti visive, performingarts, design, audiovideo, fotografia, musica, scrittura, digitale, grafica…) sviluppando ricerche, processi e realizzazioni aperte alla sperimentazione, in una dimensione transdisciplinare.
  • Favorire lo scambio e il confronto di ricerche creative e di saperi nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei al fine di cogliere gli spunti di ricerca del territorio e valorizzarne l’identità e la vocazione creativa;
  • Presentare caratteri strutturati e innovativi dal punto di vista progettuale, organizzativo, e di sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
  • Porsi in stretta relazione con il contesto culturale e la comunità creativa in cui si sviluppano, coinvolgendo risorse ed energie locali;
  • Favorire la presenza e l’attrattività sui territori del progetto di soggetti produttivi, talenti e realtà culturali orientate alla ricerca e che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Individuare futuri elementi di approfondimento e rafforzamento della ricerca culturale presentata, nonché prospettive di affinamento della produzione per il successivo biennio e di una sua distribuzione in altri contesti e circuiti. In particolare, la proposta dovrà essere inserita in un più ampio percorso biennale del progetto, con definizione schematica degli ambiti e delle finalità di ricerca su cui l’ente intende agire, gli obiettivi che si pone e le azioni che vengono messe in atto per raggiungerli;
  • Prevedere il formale e diretto coinvolgimento di un ente partecipante alla linea di intervento “programmazioni” che possa concorrere nel primo anno alla realizzazione della produzione nelle varie fasi del progetto (ideazione, produzione, organizzazione, gestione, comunicazione) e che si impegni alla presentazione dell’opera nella propria programmazione 2021-2022;
  • Realizzarsi a partire da ottobre 2021, con azioni di restituzione pubblica a partire dal 2022 e concludersi entro settembre 2022;
  • Seppur proposte da soggetti provenienti da tutta Italia, svolgersi obbligatoriamente in tutte le sue fasi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto. Si precisa che:

Per le programmazioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;
  • Sono ammissibili spese per la realizzazione di incontri e laboratori con il pubblico, conferenze, esposizioni, stage, workshop, seminari o altre attività collaterali alla programmazione fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;

Per le produzioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) del soggetto proponente fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile;
  • Sono ammissibili spese per l’acquisto di beni mobili funzionali al progetto (attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici, etc…) fino al 15% dei costi preventivati. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile.

Entità e forma dell’agevolazione

Per quanto concerne l’entità delle erogazioni, la Fondazione potrebbe accordare contributi:

  • per la linea “programmazioni”, fino a € 70.000 per progetti presentati da un singolo ente e fino a € 120.000 per le proposte candidate in partenariato, a copertura del 65% dei costi complessivi del progetto.
  • per la linea “produzioni” fino a € 50.000, a copertura massima del 75% del costo complessivo del progetto.

Scadenza

La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 del 30 giugno 2021 per la linea di intervento “programmazioni” e alle ore 12 del 30 settembre 2021 per la linea di intervento “produzioni”.


ISMEA. Bando Più Impresa – Imprenditoria giovanile in agricoltura. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato a favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è dedicato all’imprenditoria giovanile ed è finalizzato a favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati sui terreni indicati nel progetto e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

 

• miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
• miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
• realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

 

a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto terreni.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ previsto:

  • mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, della durata minima di 5 (cinque) anni e massima di 15 (quindici) anni.
  • contributo a fondo perduto, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Gli investimenti possono raggiungere il massimo di euro 1.500.000 Iva esclusa.

La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25 per cento delle spese di investimento ammissibili, ovvero al 5 per cento per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al 100 per cento del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:
  1. garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
  2. in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Scadenza

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello.


INVITALIA. Bando Rilancio PMI cratere sismico. Finanziamento a tasso agevolato per le micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici del 2016/20217.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Rilancio PMI Cratere Sismico è l’incentivo, istituito dal Commissario alla ricostruzione, che sostiene il ripristino e il riavvio delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici che hanno colpito AbruzzoLazioMarche e Umbria a partire dal 24 agosto 2016. Le iniziative imprenditoriali finanziabili riguardano tutti i settori: industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi, commercio, turismo, produzione agricola, pesca e acquacoltura.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese, esercitate anche nella forma della libera professione individuale, presenti nei territori dei comuni delle regioni interessate. Riguarda esclusivamente le realtà produttive già costituite e attive al momento in cui si sono verificati i terremoti e le cui sedi siano state dichiarate inagibili a causa degli eventi sismici stessi.

Tipologia di interventi ammissibili

Costi di investimento per attrezzature, macchinari, impianti, beni immateriali e lavori edili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero che copre il 100% delle spese sostenute ed è finalizzato a realizzare nuovi prodotti, processi o servizi, oppure a migliorare i processi e le linee produttive.

I programmi di spesa agevolabili non possono superare l’importo complessivo di 30.000 euro.

I programmi di spesa, avviati successivamente alla presentazione della domanda, dovranno essere realizzati entro i 18 mesi successivi alla concessione delle agevolazioni.

Il finanziamento agevolato, senza alcuna forma di garanzia ed erogato in anticipo in un’unica soluzione, dovrà essere restituito secondo un piano di ammortamento di massimo 10 anni, con un periodo di preammortamento di 3 anni.

Le risorse finanziarie complessivamente disponibili, pari a 10 milioni di euro (al lordo dei costi di funzionamento dell’incentivo), e gli eventuali nuovi stanziamenti destinati all’intervento, sono ripartiti su base regionale come segue:

  • Abruzzo: 10%
  • Lazio: 14%
  • Marche: 62%
  • Umbria: 14%

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dal 14 giugno 2021.


PSR 2014/2020. Intervento 16.3.3. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per lo sviluppo e la commercializzazione dei servizi turistici inerenti al turismo rurale.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/09/2021

La ragione di questo Intervento è legata alla possibilità di mettere in sinergia i piccoli operatori che offrono servizi di ricettività rurale che, per dimensioni e struttura, non riescono a mettere in rete, sviluppare ed adeguatamente commercializzare i servizi di turismo rurale offerti. L‘azione si propone di favorire la creazione e/o lo sviluppo di partenariati aventi carattere di stabilità tra piccoli operatori agrituristici e del turismo rurale, tour operator, altri soggetti privati che operano nel campo della valorizzazione turistica del territorio, al fine di creare offerte turistiche, mettere in rete, promuovere e commercializzare i servizi di turismo rurale. All‘interno dell‘azione particolare attenzione sarà rivolta alla promozione di un turismo consapevole e sostenibile nelle aree della rete Natura 2000 così da coniugare la conservazione e il potenziale economico delle risorse naturali tutelate.

Soggetti beneficiari

Il beneficiario è il soggetto che si assume l’onere finanziario per la realizzazione delle attività di carattere promozionale, a condizione che sia il legale rappresentante di un partenariato avente personalità giuridica o il partner capofila di una forma di cooperazione costituita, secondo quanto stabilito nel bando, tra piccoli operatori.

Ai fini del presente avviso pubblico sono considerati piccoli operatori agrituristici i produttori agricoli in possesso di partita IVA con codice d’attività ATECO 2007 prevalente agricolo, iscritte alla CCIAA.

Ai fini del presente avviso pubblico sono considerati piccoli operatori del settore turistico le imprese con codici ATECO 2007 che iniziano con 55, 56.

Ai fini del presente avviso pubblico sono considerati operatori dei servizi connessi al turismo le imprese con codici ATECO 2007 che iniziano con 79.

Le strutture ricettive dei piccoli operatori facenti parte dei partenariati debbono essere ubicate nelle aree rurali della Regione Umbria. Sono esclusi dai partenariati i piccoli operatori le cui strutture ricettive siano ubicate fuori dall’area del programma, ed in particolare nel centro urbano di Perugia: fogli catastali nn. 214, 215, 233, 234, 251, 253, 267, 268, 401, 402, 403 e centro urbano di Terni: fogli catastali nn. da 106 a 111, da 113 a 119, da 122 a 129, da 131 a 139.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili al sostegno le seguenti spese:

a) Spese propedeutiche alla predisposizione del progetto:

– costi per tecnici accreditati nel SIAN per la preparazione e presentazione della domanda di aiuto e delle domande di pagamento nella misura massima del 5% dei costi effettivamente rendicontati.

b) Spese di gestione e coordinamento esclusivamente per il lavoro prestato dal personale dipendente del beneficiario, per la progettazione e realizzazione delle attività promozionali oggetto del sostegno, nella misura massima del 20%;

c) Spese per studi di fattibilità, elaborazione di strategie di sviluppo e marketing; nella misura massima del 30%;

d) Spese per costi di promozione, materiale pubblicitario (cartaceo, on line, radiofonico, televisivo….) esclusivamente per le iniziative di valorizzazione dell’offerta turistica dei partecipanti al partenariato;

e) Spese per la commercializzazione dei prodotti dei partecipanti tramite iniziative/eventi, itinerari/pacchetti turistici. Non sono ammissibili le spese tra cui l’imposta sul valore aggiunto, salvo nei casi in cui non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale sull’IVA.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aliquota del sostegno è del 70% delle spese ritenute ammissibili, fino ad un importo massimo di 200.000 Euro di contributo per beneficiario.

Lo stanziamento per far fronte alle esigenze finanziarie necessarie per l’attuazione della specifica sottomisura tipologia d’intervento 16.3.3 è pari a Euro 1.000.000 di spesa pubblica.

Scadenza

A seguito della proroga, le domande possono essere inviate fino al 03/09/2021.


PSR 2014/2020. Intervento 16.6.1. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per il sostegno alla cooperazione per fornitura di biomassa per produzione di energia e processi industriali.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Commercio, Pubblico, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’intervento 16.6.1 è finalizzato a sostenere la costituzione di aggregazioni tra produttori di biomasse di natura forestale o agricola, ditte di utilizzazione e trasformatori della biomassa ad uso energetico, al fine di costituire filiere verticali in grado di valorizzare le risorse locali.

L’intervento contribuisce al perseguimento degli obiettivi della Focus Area 5C “Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia”.

L’implementazione dell’intervento 16.6.1 è sinergico con le operazioni finanziabili con l’intervento 7.2.2 (Sostegno agli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico).

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente Avviso Pubblico, rientranti nella definizione di piccole e medie imprese, sono aggregazioni tra soggetti pubblici e/o privati costituite per la creazione di filiere verticali finalizzate all’utilizzo della biomassa proveniente dal settore agricolo e/o forestale.

Le aggregazioni devono comprendere due o più soggetti che rappresentino le seguenti categorie:

a) produttori di biomassa;

b) ditte di utilizzazione forestale e/o terzisti;

c) soggetti che operano la trasformazione (es. pellet, cippato, legna da ardere, bricchetti), anche finalizzato direttamente ai fini energetici, del materiale di cui i produttori garantiscono l’approvvigionamento;

d) soggetti che coordinano l’attività di organizzazione (compresa l’attività di animazione) e gestione della filiera;

e) soggetti che si occupano della commercializzazione dell’energia;

f) soggetti che forniscono supporto tecnico;

g) soggetti che erogano il servizio di aggiornamento agli operatori della filiera.

I soggetti delle categorie di cui ai punti a), b) e c) devono avere una sede operativa localizzata sul territorio della regione Umbria.

Per essere finanziabili con il presente bando le aggregazioni devono avere la sede legale nella Regione Umbria e le superfici per la produzione delle biomasse agricole o forestali e le strutture per la loro trasformazione devono essere localizzate sul territorio della Regione Umbria.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili al sostegno, previsto dalla tipologia di intervento 16.6.1, di cui al presente bando, i costi sostenuti per la costituzione e l’esercizio di aggregazioni, finalizzate alla creazione di filiere verticali per la valorizzazione ad uso energetico delle biomasse agricole e forestali. La filiera dovrà riguardare la produzione della biomassa, la sua trasformazione a fini energetici e le successive fasi di commercializzazione e distribuzione.

Nell’ambito dei suddetti interventi sono ammissibili a contributo le seguenti spese:

a)    spese sostenute per la costituzione della forma associativa prescelta:

  • spese per consulenze;
  • spese notarili,
  • imposte e tasse;

b)    spese per la redazione del Piano di Attività;

c)    spese per la redazione di studi di fattibilità, piani aziendali e di approvvigionamento, piani di gestione forestale o di documenti equivalenti ed elaborazione di strategie di sviluppo locale diverse dal LEADER;

d)    spese di animazione della zona interessata per rendere fattibile il progetto di integrazione e delle successive attività promozionali:

  • spese per consulenze;
  • acquisto o noleggio attrezzature necessarie alle attività di animazione;
  • affitto locali per le attività di animazione;
  • spese di pubblicizzazione del progetto;
  • spese per personale;
  • spese per trasferte;

e)    spese di avvio ed esercizio della cooperazione:

  • spese per personale;
  • acquisto o noleggio di attrezzature informatiche funzionali all’esercizio dell’aggregazione;
  • affitto locali.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di €  1.000.000,00.

L’aliquota del sostegno è pari al 100% della spesa riconosciuta ammissibile per:

–          costituzione del soggetto aggregato;

–          redazione del Piano di Attività;

–          costi di animazione iniziale;

–          successiva attività promozionale.

Per le spese relative all’avvio e all’esercizio dell’attività di cooperazione sono previste le seguenti aliquote di aiuto:

–          80% dei costi sostenuti nel primo anno di esercizio;

–          60% dei costi sostenuti nel secondo anno di esercizio;

–          40% dei costi sostenuti nel terzo anno di esercizio.

La spesa ammissibile, per singola domanda, non potrà essere superiore ad € 500.000,00 (IVA inclusa).

Scadenza

A seguito della proroga, le domande possono essere inviate fino al 30 settembre 2021


PSR 2014/2020. Intervento 7.2.2. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% per sostenere gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Nell’ambito delle strategie finalizzate alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici assume particolare rilevanza la diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili. In questa ottica è necessario incentivare l’uso di tali fonti soprattutto in quei contesti dove la crisi economica o le limitate dimensioni sociali di un territorio rendono difficile l’approccio con forme di approvvigionamento energetico alternative ai combustibili fossili esauribili ed altamente inquinanti. La realizzazione di impianti a bassissime emissioni nei luoghi di interesse pubblico sarà pertanto l’obiettivo primario di questa sottomisura che prevede impianti di cogenerazione alimentati a biomasse agroforestali con potenza nominale complessiva installata compresa tra 100 kW e 1 MW. Tali limiti di potenza tengono conto da un lato dell’utenza cui sono rivolti gli impianti pubblici (scuole, ricoveri per anziani, strutture pubbliche, ecc.) e, dall’altro, dell’approvvigionamento della materia prima necessaria al loro funzionamento che, con potenze maggiori, potrebbe determinare notevoli difficoltà nell’ambito del territorio interessato.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del presente Avviso Pubblico sono i Comuni ed altri enti pubblici.

Gli interventi sono realizzabili su tutto il territorio regionale ad eccezione dei centri urbani di:

  • Perugia (fogli catastali: 214, 215, 233, 234, 251, 252, 253, 267, 268, 401, 402, 403)
  • Terni (fogli catastali: da 106 a 111, da 113 a 119, da 122 a 129, da 131 a 139).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili con il presente Avviso pubblico investimenti per la realizzazione e la conversione di impianti di cogenerazione alimentati a biomasse agroforestali, finalizzati alla produzione di energia termica e/o elettrica, con potenza nominale complessiva installata compresa tra 100 kW e 1 MW, e la distribuzione a strutture di interesse pubblico.

Sono inoltre ammissibili le spese per la realizzazione di strutture per lo stoccaggio delle biomasse.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 2.368.500,00.

L’aliquota di sostegno è pari al 80% della spesa riconosciuta ammissibile a finanziamento.

La spesa ammissibile non potrà essere inferiore all’importo di € 50.000,00 (IVA esclusa).

Il contributo concesso per gli interventi finanziati in regime de minimis non potrà superare € 200.000,00:

Scadenza

A seguito della proroga le domande possono essere inviate fino al 30 settembre 2021


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per la nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora).

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese è stato istituito un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative operanti in tutti i settori produttivi.

Tipologia di interventi ammissibili

I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali.

L’investimento in attivi materiali e/o immateriali deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

a) relative a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;

b) di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;

c) per beni relativi all’attività di rappresentanza;

d) relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa. La valutazione sulla necessità dell’automezzo è condotta anche in relazione alla coerenza economica e dimensionale rispetto all’attività d’impresa ;

e) relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;

f) relative a commesse interne;

g) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti agevolati:

  • hanno una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
  • sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento;
  • nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento;
  • sono concessi per un importo non superiore a 5 volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, e in ogni caso per un importo complessivamente non superiore ad euro 2.000.000,00.

Scadenza

La richiesta di finanziamento agevolato potranno essere presentate a partire dal 23 aprile 2021.


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 2. Finanziamento a fondo perduto per la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/11/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Partenariati per la cooperazione:

 

  • partenariati di cooperazione;
  • partenariati su piccola scala

 

Partenariati per l’eccellenza:

  • centri di eccellenza professionale;
  • accademie degli insegnanti Erasmus+;
  • azione Erasmus Mundus.

 

Partenariati per l’innovazione

  • alleanze per l’innovazione.

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le organizzazioni partecipanti, i progetti sostenuti nell’ambito di questa azione chiave mirano a produrre i seguenti risultati:

  • approcci innovativi;
  • un ambiente più moderno, dinamico, impegnato e professionale all’interno dell’organizzazione;
  • maggiore capacità e professionalità di lavorare a livello UE / internazionale
  • maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo allo sport e all’attività fisica
  • maggiore consapevolezza del ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e di uno stile di vita più salutare

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro così suddiviso:

  • Istruzione e formazione 2.153.100,00 euro
  • Gioventù 244.700.000 euro
  • Sport  41.700.000 euro

Scadenza

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nel settore dello sport – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 3 novembre

Partenariati su piccola scala nel settore dello sport – 20 maggio

Centri di eccellenza professionale – 7 settembre

Accademie degli insegnanti Erasmus – 7 settembre

Azione Erasmus Mundus – 26 maggio

Alleanze per l’innovazione – 7 settembre

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 1 luglio

Eventi sportivi senza scopo di lucro – 20 maggio


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 1. Finanziamento a fondo perduto per la mobilità ai fini dell’apprendimento.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/10/2021

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

–        Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù

–        Attività di partecipazione dei giovani

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù riceveranno sostegno dal programma Erasmus + per realizzare progetti che promuovano diversi tipi di mobilità. Un progetto di mobilità dovrà prevedere le seguenti fasi:

  • Pianificazione (inclusa la definizione dei risultati dell’apprendimento, i formati delle attività, lo sviluppo del programma di lavoro, programma delle attività)
  • Preparazione (comprese disposizioni pratiche, selezione dei partecipanti, definizione di accordi con i partner e partecipanti, preparazione linguistica / interculturale / apprendimento e compito dei partecipanti prima partenza);
  • Realizzazione delle attività di mobilità;
  • Follow-up (compresa la valutazione delle attività, la convalida e il riconoscimento formale – ove applicabile – dei risultati di apprendimento dei partecipanti durante l’attività, nonché la diffusione e l’uso del risultati del progetto).

A seconda del profilo dei partecipanti coinvolti possono essere realizzati dei progetti nel campo della formazione e istruzione:

 

  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione superiore;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale IFP;
  • Progetto di mobilità per alunni e personale scolastico;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione degli adulti.

 

Nel campo della gioventù:

 

  • Progetti di mobilità per i giovani – Scambio tra giovani
  • Progetti di mobilità per operatori giovanili
  • Attività di partecipazione giovanile

 

Sono ammissibili i costi direttamente collegati all’implementazione delle attività di mobilità as esclusione (escluse sussistenza e viaggio per i partecipanti)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro di cui:

– Istruzione e formazione 2.153.100.000,00 euro.

Scadenza

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore
11 maggio
Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti
11 maggio
Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione per adulti
19 ottobre
Mobilità individuale nel settore della gioventù
11 maggio
Mobilità individuale nel settore della gioventù
5 ottobre


Banca d’Italia. Finanziamento a fondo perduto a sostegno di attività concernenti la ricerca scientifica, la promozione della cultura e dell’educazione e per iniziative di beneficienza, solidarietà e pubblico interesse. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/08/2021

La Banca, nel rispetto delle norme statutarie e delle delibere assunte in materia dai competenti organi decisionali, concede contributi per iniziative d’interesse pubblico e somme a scopo di beneficenza.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda organizzazioni no profit (associazioni, fondazioni e onlus) e le università.

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi finanziari della Banca assistono le attività concernenti:

A) la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza). In particolare, la Banca fornisce sostegno a università, associazioni e fondazioni scientifiche per:

• progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.);

• programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;

B) la ricerca scientifica, la promozione culturale, la formazione giovanile e scolastica, fra cui rilevano:

B1) ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare riguardo a:

• progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza, eventualmente in collaborazione con università, istituti nazionali e consorzi inter-universitari di ricerca, anche tramite il finanziamento di borse di studio;

• ricerche in campo biomedico, attraverso il finanziamento per investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia che agevolino l’attività di ricerca;

• trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo;

• acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;

B2) attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a:

• studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico;

• eventi, mostre ed esposizioni, con l’esclusione di iniziative meramente celebrative di ricorrenze;

B3) promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a:

• progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani;

• progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;

C) beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a:

• progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno in ambito nazionale di:

– minori e anziani in stato di bisogno;

– malati e disabili;

– persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale

Entità e forma dell’agevolazione

Possono essere richiesti contributi per singoli interventi fino a € 25.000,00 o oltre € 25.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate dal 1° luglio al 31 agosto 2021.


FONDIMPRESA. Avviso 1/2021 – Innovazione. Finanziamento a fondo perduto per le imprese aderenti a Fondimpresa per corsi di formazione in materia di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa ha deciso di finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Riservata» del sito web www.fondimpresa.it

Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

 

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

E’ ammessa la partecipazione, in misura non superiore al 20% del totale dei lavoratori coinvolti, di lavoratori di aziende interessate al progetto/intervento come utilizzatrici dirette dell’innovazione digitale e/o tecnologica nell’ambito della filiera.

Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI. In caso di Piano interaziendale deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 20% dei lavoratori posti in formazione, di lavoratori dipendenti appartenenti a PMI secondo la vigente definizione comunitaria.

Il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso. A consuntivo la soglia minima della partecipazione dei lavoratori viene verificata conteggiando solo i lavoratori con frequenza per almeno il 70% delle ore di corso di un’azione formativa valida, o all’80% ove previsto.

Sono ammissibili i seguenti costi:

A – Erogazione della formazione

B – Partecipanti alla formazione (per retribuzioni ed oneri del personale, coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione)

C – Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree:

MACRO-AREE Stanziamento (Euro)
A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano). 6.985.000,00
B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). 4.600.000,00
C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). 3.415.000,00
D – Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00
TOTALE 20.000.000,00

Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila) e un finanziamento massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


Finanziamento a fondo perduto a sostegno delle iniziative volte a valorizzare l’identità storica, sociale e culturale, il pluralismo di idee e per la promozione dell’immagine del territorio. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/02/2022

Sul BUR del 20.01.2021, supplemento 3, è stato pubblicato il bando a sostegno, delle iniziative già concluse, finalizzate a valorizzare il territorio regionale, o parti di esso, attraverso il pluralismo delle idee, la conservazione e la valorizzazione dell’identità storica, sociale e culturale del territorio interessato, la promozione socio-economica e dell’immagine del territorio stesso, l’attività di ricerca nei diversi settori della vita regionale.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi i soggetti aventi sede legale o uffici strutturati sul territorio regionale, appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • enti pubblici territoriali e di diritto pubblico in generale;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni non governative (ONG) e associazioni di volontariato regolarmente iscritte all’apposito registro regionale;
  • associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri e associazioni sportive dilettantistiche riconosciute da enti di promozione sportiva o dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI);
  • enti e associazioni di diritto privato non aventi natura commerciale, comunque denominati e costituiti, in possesso di una propria autonoma struttura e operanti in maniera stabile da almeno un biennio sul territorio regionale;
  • associazioni di rappresentanza di categorie economiche, sociali e imprenditoriali.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono accedere ai contributi le iniziative già concluse alla data del 31 dicembre 2021 aventi un bilancio consuntivo delle uscite ricompreso tra un minimo di 1.000,00 euro ed un massimo di 20.000,00 euro.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 25.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono pervenire entro il giorno quindici del secondo mese successivo a quello di conclusione dell’iniziativa alla quale si riferiscono (esempio: per un’iniziativa che si conclude nel mese di luglio, il termine è il 15 settembre).

Le domande pervenute dopo il 15 novembre 2021 sono poste a carico della dotazione finanziaria individuata per l’anno successivo.

Termine ultimo per l’invio delle domande è il 15 febbraio 2022.


INVITALIA. Bando SMART MONEY. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% destinato alle start-up innovative per la realizzazione di progetti innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte:

  • del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un  piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
  • dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • sono classificabili come piccole imprese
  • sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura

Possono, altresì, accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.

Sono abilitati ad operare nell’ambito degli interventi “Smart Money” i seguenti attori dell’ecosistema dell’innovazione:

 

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.

 

Sono, altresì, abilitati ad attuare gli interventi nel capitale di rischio i seguenti ulteriori attori:

 

  • business angels;
  • investitori qualificati.

Tipologia di interventi ammissibili

1. Per accedere alle agevolazioni, le start-up innovative devono presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche:

  • essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile;
  • prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato;
  • essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

Per tale linea di intervento, sono ammissibili alle agevolazioni i piani di attività, aventi una durata non inferiore a 12 mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo. I predetti servizi, che devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, possono riguardare i seguenti ambiti:

 

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

 

Ai fini delle loro ammissibilità, le spese devono essere:

 

  • sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • di importo complessivo non inferiore a euro 10.000,00, al netto di IVA;
  • pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

 

2. Investimenti nel capitale di rischio ammissibili

 

Tale linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative che abbiano già beneficiato del sostegno ai piani di attività di cui alla precedente linea di intervento al fine di accompagnarne l’ulteriore crescita. Il predetto investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

 

  • essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati;
  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
  • essere di importo non inferiore a 10.000 euro;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

 

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo concesso, entro 6 mesi dalla data di deliberazione del medesimo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 9.500.000,00 euro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up innovativa.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12:00 del 24 giugno 2021


PSR 2014/2020. Misura 16.4.1. Azione B2. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per Cooperazione di filiera per la creazione e lo sviluppo di filiere corte nel settore olivicolo.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

Le risorse messe a disposizione sono finalizzate all’incentivazione di aggregazioni di filiera corta nel settore dell’olivicoltura, sostenendo interventi volti a favorire l’incremento della produzione di olive, la concentrazione dell’offerta e l’innovazione tecnologica dei frantoi.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili al finanziamento:

imprese agricole partner con codice ATECO 2007 dal 01.11.10 al 01.70.00

imprese agroalimentari partner (imprese che svolgono, presso la sede principale o presso un’unità locale, attività di olitura delle olive, come risultante da visura camerale).

imprese capofila (l’impresa agroalimentare partner che trasforma e vende direttamente il prodotto delle imprese produttrici agricole e che si colloca come unico intermediario tra agricoltori e mercato, acquistando direttamente dall’agricoltore e incaricandosi di tutte le fasi necessarie a far giungere il prodotto finale sul mercato. Può essere considerata impresa capofila anche un’Organizzazione di Produttori (O.P.), che abbia come socio una o più imprese agrolimentari partner che svolgono attività di molitura delle olive e con le stesse abbia stipulato un accordo per il servizio di trasformazione delle olive prodotto. La produzione rimane comunque in capo alla O.P., unico intermediario tra agricoltori e mercato).

lavori in amministrazione diretta (modalità di esecuzione delle opere connesse ad investimenti fisici in relazione alle quali il beneficiario, anziché rivolgersi ad un’impresa organizzata per ottenerne l’esecuzione, provvede per proprio conto all’acquisto dei materiali necessari per la realizzazione dell’opera e all’organizzazione del cantiere di lavoro, ricorrendo a macchine ed attrezzature disponibili in azienda o noleggiate e, per quanto riguarda la manodopera, al lavoro del personale dell’azienda (titolare, coadiuvante, dipendente) regolarmente iscritto al regime previdenziale pertinente).

Gli interventi sono realizzabili su tutto il territorio regionale ad eccezione dei centri urbani di:
– Perugia (fogli catastali: 214, 215, 233, 234, 251, 252, 253, 267, 268, 401, 402, 403);
– Terni (fogli catastali: da 106 a 111, da 113 a 119, da 122 a 129, da 131 a 139).

Tipologia di interventi ammissibili

Per le aziende agricole sono eleggibili le seguenti spese:

1. interventi per la realizzazione di nuovi impianti olivicoli;

2. interventi per la realizzazione di impianti di irrigazione a servizio dei nuovi impianti olivicoli di cui al punto che precede;

3. spese di progettazione.

 

Per le imprese di capofila sono eleggibili al sostegno di cui al presente avviso:

1. investimenti inerenti innovazioni di processo volte al miglioramento della qualità dell’olio e/o al miglioramento dell’efficienza estrattiva degli impianti con particolare riferimento all’applicazione di sistemi di raffreddamento delle olive e delle paste di oliva nel corso del processo di estrazione, all’applicazione degli ultrasuoni e dei campi elettrici pulsati negli impianti di estrazione, al recupero dei composti fenolici dalle acque di vegetazione.

2. l’acquisizione o sviluppo di programmi informatici per l’e-commerce, piani di marketing e comunicazione informativa;

3. investimenti in attrezzature e/o sistemi informatici specificamente richiesti dall’Ente Certificatore, indispensabili all’ottenimento, a fine piano, della certificazione di tracciabilità del prodotto;

4. spese per l’acquisizione della certificazione di tracciabilità del prodotto;

5. spese di progettazione con esclusione di quelli relative agli investimenti immateriali;

6. spese per la costituzione del partenariato.

Per i lavori di amministrazione diretta sono previsti sostegni per l’acquisto di attrezzature ed opere edili, com indicato nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per le spese che rientrano tra gli interventi.

Per le imprese capofila è previsto un massimale di spesa di € 300.000,00 per ogni partenariato richiedente il sostegno.

I lavori in amministrazione diretta sono ammissibili al sostegno, limitatamente ad un importo di € 50.000,00 per ciascun partner.

Scadenza

A seguito della proroga, le domande possono essere presentate entro il 15 settembre 2021.


Legge 181/89. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per iniziative imprenditoriali nei territori dei Comuni ricadenti nell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori della società Antonio Merloni in amministrazione straordinaria.

Soggetti beneficiari

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società consortili e le società cooperative. Sono, altresì, ammesse le reti di imprese, costituite da un numero minimo di 3 imprese e un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni ricadenti nell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni.  I Comuni facenti parte dell’area sono:

 

REGIONE MARCHE

Acquacanina – Arcevia – Barchi – Belforte del Chienti – Belvedere Ostrense – Bolognola – Caldarola – Camerino – Camporotondo di Fiastrone – Castelbellino – Castelleone di Suasa – Castelplanio – Castelraimondo – Castelsantangelo sul Nera – Cerreto d’Esi – Cessapalombo – Cupramontana – Esanatoglia – Fabriano – Fiastra – Fiordimonte – Fiuminata – Fratte Rosa – Frontone – Gagliole – Genga – Jesi – Maiolati Spontini – Matelica – Mergo – Mondavio – Monsano – Monte Cavallo – Monte Roberto – Morro d’Alba – Muccia – Orciano di Pesaro – Pergola – Pieve Torina – Pievebovigliana – Pioraco – Poggio San Marcello – Poggio San Vicino – Rosora – San Costanzo – San Lorenzo in Campo – San Marcello – San Paolo di Jesi – Sassoferrato – Sefro – Serra San Quirico – Serra Sant’Abbondio – Serrapetrona – Serravalle di Chienti – Ussita – Visso.

 

REGIONE UMBRIA

Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno – Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto – Trevi – Valfabbrica – Valtopina.

 

Le iniziative imprenditoriali possono prevedere la realizzazione di programmi di investimento localizzati in più Comuni dell’area di crisi, purché tutti appartenenti allo stesso ambito regionale.

 

Le iniziative imprenditoriali devono:

 

a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e, previa verifica della compatibilità delle fonti finanziarie previste per il presente avviso, da progetti per la formazione del personale;

 

b. comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Nel caso di domande presentate da reti di impresa l’incremento occupazionale dovrà essere garantito da ciascuna impresa partecipante alla rete.

 

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento, con esclusione di quelle relative al codice ATECO 2007 35.11 (produzione di energia elettrica).

Entità e forma dell’agevolazione

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.000.000,00 (unmilione/00). Nel caso di programma d’investimento presentato nella forma delle reti d’impresa, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 400.000,00 (quattrocentomila/00).

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile è pari ad una percentuale compresa tra il 30% e il 50% degli investimenti ammissibili.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12 del 20 gennaio 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per progetti di internazionalizzazione mediante la partecipazione a fiere internazionali.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Sviluppoumbria intende favorire la partecipazione a fiere internazionali per le micro, piccole e medie imprese localizzate sul territorio regionale, che si presentano in forma singola sui mercati internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, favorire l’internazionalizzazione e la promozione dell’export.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese, di seguito, compresi i consorzi, le società consortili, le società cooperative, e i contratti di rete dotati di soggettività giuridica, di seguito contratti di “rete soggetto”, esportatrici e non esportatrici che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti di seguito indicati:

– appartenere alla categoria delle micro, piccole e medie imprese,

– avere sede operativa nel territorio regionale come risultante nella visura camerale,

– essere iscritte nel Registro delle Imprese, tenuto presso la CCIAA territorialmente competente.

Tipologia di interventi ammissibili

Con l’Avviso la Regione intende sostenere i Progetti di internazionalizzazione presentati da MPMI umbre mediante la partecipazione a 1 o più fiere internazionali in modalità tradizionale (in presenza) e/o digitale, individuate liberamente dal proponente tra quelle svolte in Italia e all’estero nel periodo intercorrente tra il 01 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il numero massimo delle fiere internazionali che si possono richiedere con l’Avviso è pari a 5, per sostenere lo sviluppo verso mercati esteri. L’impresa (di seguito beneficiario) può presentare solo una domanda, corrispondente al proprio progetto di internazionalizzazione che deve prevedere la partecipazione a 1 o più fiere, nel limite sopra previsto, con svolgimento in data successiva alla presentazione della domanda, tenuto conto che:

– se il progetto di internazionalizzazione prevede la partecipazione a 2 o più fiere potrà essere ammessa la richiesta di partecipazione a 1 sola fiera svolta in data antecedente a quella di presentazione della Domanda.

– se il progetto di internazionalizzazione prevede solamente la partecipazione a 1 fiera svolta in data antecedente la presentazione della domanda, la Domanda sarà considerata non ammissibile.

I beneficiari, per poter usufruire dei contributi previsti dall’Avviso, potranno partecipare alle seguenti tipologie di iniziative fieristiche:

  • fiere internazionali in modalità tradizionale (in presenza) e digitale in Italia;
  • fiere internazionali in modalità tradizionale (in presenza) e digitale in Europa e Extra-UE.
Spese ammissibili:
  • fiere internazionali in Italia: euro 16.000
  • fiere internazionali all’estero: euro 20.000.
Le spese Ammissibili per la rendicontazione a costi reali delle fiere tradizionali sono:
a. Affitto area espositiva;
b. Quote di iscrizione, quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
c. Allestimento stand;
d. Allacciamenti (energia elettrica, acqua, internet, ecc.) e pulizia stand;
e. Iscrizione al catalogo della manifestazione;
f. Hostess e interpreti impiegati allo stand;
g. Brochure e materiali promozionali, anche in forma digitale (massimo il 20% della spesa totale ammissibile).
La spesa massima ammissibile per ciascuna Fiera internazionale digitale è pari euro 10.000.
Le spese Ammissibili per la rendicontazione a costi reali delle fiere digitali sono:
a) costi di iscrizione e partecipazione all’evento nonché dei servizi offerti dall’Ente organizzatore;
b) costi di ideazione, sviluppo e realizzazione dello stand virtuale;
c) costi di ideazione, sviluppo e realizzazione di Cataloghi prodotti multilingue multimediale e/o brochure multimediale;
d) Spese assicurative e di trasporto di materiale campionario connesso alle iniziative promozionali virtuali ammesse solo per materiale non destinato alla vendita;
e) costi di aggiornamento del sito web aziendale per adattarlo alle esigenze di partecipazione all’evento (max 20% della spesa totale ammissibile);
f) costi per attrezzatura Hw e Sw e costi di connessione per la partecipazione agli eventi on-line promossi dall’ente organizzatore (max 20% della spesa totale ammissibile).

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo a fondo perduto riconosciuto per la partecipazione a ciascuna fiera ammissibile sarà determinato: sulla base di un costo standard semplificato determinato in base al paese di svolgimento della fiera, alla durata dell’evento e ai giorni di partecipazione del beneficiario alla Fiera ovvero sulla base della rendicontazione a costi reali delle spese ammissibili. Si precisa che le Fiere internazionali in modalità digitale è prevista la rendicontazione solo a costi reali.

Contributo riconosciuto per ogni giorno di durata dell’evento, fino a un massimo di 5 giorni:

  • fiere internazionali in Italia: euro 1600
  • fiere internazionali all’estero: euro 2000.
Contributo massimo riconosciuto per ogni evento:
  • fiere internazionali in Italia: euro 8.000
  • fiere internazionali all’estero: euro 10.000.
Per le fiere internazionali tradizionali il contributo a fondo perduto concesso in base al rendiconto a costi reali delle spese sostenute è:
a) Per le imprese neo-esportatrici (con un fatturato export inferiore al 10% del totale fatturato nell’anno 2019).
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 60%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
b) le imprese iscritte al Registro delle imprese nella sezione “start-up innovativa” del Registro Imprese
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 60%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
c) spin-off universitari
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 70%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
d) Per tutte le altre tipologie di imprese.
Per le fiere internazionali in Italia il contributo è del 50%;
Per le fiere internazionali in Europa il contributo è del 60%; Per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
Per le fiere internazionali digitali il contributo a fondo perduto concesso in base al rendiconto a costi reali delle spese sostenute  è:
a) Per le imprese neo-esportatrici (con un fatturato export inferiore al 10% del totale fatturato nell’anno 2019).
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 60%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
b) le imprese iscritte al Registro delle imprese nella sezione “start-up innovativa” del Registro Imprese
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 60%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
c) spin-off universitari
Per le fiere internazionali in Italia e in Europa il contributo è del 70%;
per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.
d) Per tutte le altre tipologie di imprese
Per le fiere internazionali in Italia il contributo è del 50%;
Per le fiere internazionali in Europa il contributo è del 60%; Per le fiere internazionali Extra-UE il contributo è del 70%.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 10:00:00 del 20 ottobre 2020 e fino alle ore 12:00:00 del 31 Dicembre 2020.

 

Proroga presentazione domande alle ore 12:00 del 31 dicembre 2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


PSR 2014/2020. Intervento 21.1.1. Finanziamento a fondo perduto una tantum a favore dell’agriturismo, delle fattorie didattiche e dell’agricoltura sociale per interruzione dell’attività a causa della pandemia da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Regione Umbria sostiene le aziende agricole che esercitano attività di agriturismo, fattorie didattiche, agricoltura sociale, intendendo dare risposta alla situazione di crisi che, in conseguenza dell’interruzione delle attività dovuta alla pandemia da Covid-19, sta colpendo in misura maggiore le aziende agricole che hanno attivato investimenti per la diversificazione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • aziende agricole iscritte all’elenco regionale degli agriturismi e che esercitano attività agrituristica;
  • aziende agricole iscritte all’elenco regionale delle fattorie didattiche e che esercitano attività di fattoria didattica;
  • aziende agricole che esercitano attività di agricoltura sociale.

Per beneficiare del sostegno le aziende agricole (codice ATECO 01) devono risultare:

  1. iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Umbria;
  2. iscritte all’anagrafe delle aziende agricole;
  3. attive alla data del 31 gennaio 2020 e alla data di presentazione della domanda di sostegno;
  4. esercitanti attività economica, comprovata da documentazione fiscale, emessa nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.
L’intervento è applicabile su tutto il territorio regionale esclusi i centri urbani di Perugia e Terni (per i fogli catastali, si veda il bando).

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è erogato sulla base di un importo forfettario alle imprese beneficiarie.

L’importo del sostegno pubblico erogabile, una tantum, per ogni impresa agricola è modulato in base alla tipologia di servizio offerto:

  1. aziende agricole agrituristiche con alloggio e ristorazione: 7.000 euro.
  2. aziende agricole agrituristiche con solo alloggio o sola ristorazione ed eventuali altri servizi: 5.000 euro.
  3. aziende agricole con altri servizi (es. attività ricreative): 3.000 euro.
  4. aziende agricole che esercitano la sola attività di fattoria didattica: 3.000 euro.
  5. aziende agricole che esercitano attività di agricoltura sociale: 3.000 euro.

Scadenza

Riapertura termini e presentazione delle domande entro il 31 dicembre 2021.


POR FESR 2014/2020. Misura 3.3.1. Finanziamento a fondo perduto per favorire percorsi di Internazionalizzazione delle MPMI.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Pubblicato l’avviso pubblico Voucher per servizi consulenziali 2020 – Nuovi strumenti per favorire i percorsi di Internazionalizzazione delle PMI umbre. L’avviso è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono avvalersi di servizi consulenziali specializzati volti ad implementare le proprie strategie di sviluppo internazionale.

Soggetti beneficiari

L’avviso è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono avvalersi di servizi consulenziali specializzati volti ad implementare le proprie strategie di sviluppo internazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti servizi:

 

  1. Affiancamento specialistico all’internazionalizzazione” (fino a un max di 20.000,00 di spesa ammissibile): Servizi di consulenza/assistenza finalizzati:

 

per il rafforzamento, in via temporanea, delle funzioni aziendali essenziali per il processo di internazionalizzazione, tramite la disponibilità di un Temporary Export Manager (TEM) ovvero di un Digital Export Manager (DEM). I TEM e i DEM devono essere figure professionali specializzata volte a facilitare e sostenere i processi di internazionalizzazione esclusivamente tramite una impresa di servizi.

 

 

  1. Servizi specialistici per l’internazionalizzazione” (fino a un max di 10.000,00 euro di spesa ammissibile): Servizi di consulenza/assistenza finalizzati:
  • Per assistenza legale inerente alla contrattualistica internazionale, la gestione delle controversie e recupero dei crediti con riferimento a mercati esteri,
  • consulenza fiscale su aspetti inerenti la fiscalità societaria e commerciale in contesti internazionali,
  • consulenza doganale su aspetti tecnici, legislativi e procedurali connessi all’import/export;

 

  1. “Promozione digitale sui mercati esteri” (fino a un max di 10.000,00 euro di spesa ammissibile). Servizi di consulenza e assistenza finalizzati a:
  • Progettazione e sviluppo di show-room e vetrine virtuali, di piattaforme AR/VR Business commerce per l’export e/o consulenze per l’attivazione e iscrizione a piattaforme di e-commerce B2C o B2B esistenti,
  • Progettazione, sviluppi di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile) finalizzati all’internazionalizzazione;
  • Progettazione, sviluppo e sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati esteri selezionati;
  • per l’adeguamento e potenziamento del sito web, portali e altri ambienti web-based in inglese o nella lingua del/i Paese/i target;
  • ideazione e realizzazione di design e brand per la penetrazione nei mercati esteri.

 

  1. “Servizi per l’adeguamento tecnico ai mercati internazionali” (fino a un max di 10.000,00 euro di spesa ammissibile). Servizi di consulenza/assistenza finalizzati alle seguenti attività:
  • per ottenere certificazioni estere di prodotto;
  • la registrazione dei diritti di privativa industriale (marchi e brevetti) all’estero;
  • per ottenere certificazioni di qualità comunque conformi alle pertinenti norme europee e che agevolano la penetrazione su determinati mercati esteri.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria iniziale è di € 1.500.000,00

Scadenza

Proroga presentazione domande al 31 dicembre 2021.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 sia stato accettato l’ordine e versato un acconto pari al 20%):

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Aliquota del 20%;
  • Massimale 1 milione di Euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali ordinari, diversi da quelli ricompresi tra quelli tecnologicamente avanzati, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • aliquota del 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per beni immateriali ordinari:

  • aliquota pari al 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Innovazione Green e digitale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

 

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

 

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Scadenza

31/12/2022


Resto al Sud. Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle aree colpite dal sisma del 2016.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Dal 9 dicembre 2019 le agevolazioni sono estese anche agli under 46 ed ai liberi professionisti.

La presente Misura, denominata “Resto al Sud”, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese da parte di giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nei Comuni del Centro Italia di Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all’estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia’ titolari di attivita’ di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

d) (per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche’ risultino gia’ costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) societa’, ivi incluse le societa’ cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di interventi ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1.250 milioni, così ripartiti:

– € 36 milioni per l’anno 2017

– € 280 milioni per l’anno 2018

– € 462 milioni per l’anno 2019

– € 308,50 per l’anno 2020

– € 92 milioni per l’anno 2021

– € 22,5 milioni per l’anno 2022

– € 18 milioni per l’anno 2023

– € 14 milioni per l’anno 2024

– € 17 milioni per l’anno 2025.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 40.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


POR FESR 2014/2020. Misura 4.2.1. Contributo a fondo perduto fino al 35% per la promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche.

AREA GEOGRAFICA: Umbria

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Umbria, in attuazione dell’Asse IV (Energia sostenibile) – Obiettivo 4.2. Azione chiave 4.2.1 “Promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche” – del Programma Operativo FESR 2014-2020 favorisce e promuove la realizzazione di interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico.

Il presente Bando intende sostenere la realizzazione di interventi di efficientamento energetico su edifici di proprietà pubblica ad uso pubblico, integrando gli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016 “Aggiornamento della disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari del presente Bando i seguenti soggetti pubblici:

– Amministrazioni comunali;

– Amministrazioni provinciali;

– Amministrazione regionale;

– Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (ADISU);

– Aziende sanitarie;

– Aziende ospedaliere.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese effettivamente sostenute dai soggetti beneficiari per la realizzazione degli interventi di efficientamento ammessi al Conto Termico 2.0, comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Il pagamento di tali spese non deve essere antecedente la data del 01.01.2014.

Ai fini del presente bando sono ammissibili le istanze di partecipazione riferite ad interventi di efficientamento energetico che siano:

a. realizzati su edifici o strutture di proprietà pubblica, adibiti ad uso pubblico ed effettivamente utilizzati almeno dal 29.02.2016;

b. realizzati su edifici o strutture aventi superficie coperta utile non inferiore a 250 m2 ed utilizzati 12 mesi l’anno;

c. realizzati su edifici o strutture dotate di diagnosi energetica in conformità alle norme tecniche UNI CEI EN 16247.

Entità e forma dell’agevolazione

1 Le risorse destinate al finanziamento del presente Bando ammontano a € 2.500.000,00.

Il contributo concedibile per ciascuna istanza di partecipazione è pari al 35% delle spese ammissibili a finanziamento. Nel caso di istanze riferite ad “edifici ad energia quasi zero NZEB” il contributo concedibile è pari al 25% delle spese ammissibili a finanziamento.

Scadenza

La modalità di presentazione delle istanze di contributo è del tipo “a sportello”, pertanto le domande ritenute ammissibili accedono ai contributi secondo l’ordine di priorità determinato dall’ordine cronologico di presentazione e, comunque, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, software e tecnologie digitali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

 

La misura è stata rifinanziata e sarà possibile presentare nuovamente domanda a partire dal 2 luglio 2021.

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni:

 

consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 

 

 


Invitalia. Nuove imprese a tasso zero. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando Nuove imprese a tasso zero è volto a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e a sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

A PARTIRE DAL 19 MAGGIO 2021 SARA’ POSSIBILE PRESENTARE DOMANDA CON I NUOVI CRITERI.

 

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari: possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.

Cambia anche la forma di agevolazione: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).

In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

a) costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

b) di micro e piccola dimensione;

c) costituite in forma societaria;

d) in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Le imprese devono inoltre essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese.

Possono, altresì, richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni. . Nel caso in cui la nuova società non dimostri l’avvenuta costituzione nei termini sopra indicati, la domanda di agevolazione è considerata decaduta.

Tipologia di spese ammissibili 

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:

a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;

b) fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;

c) commercio di beni e servizi;

d) turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili, ivi comprese quelle afferenti i costi iniziali di gestione, di importo non superiore a euro 1.500.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa dichiarato ammissibile;

c) prevedere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere una proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 6 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Dette spese riguardano:

a) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento ammissibile;

b) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things;

d) acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;

e) consulenze specialistiche, nel limite del 5 (cinque) per cento dell’investimento ammissibile;

f) oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato e oneri connessi alla costituzione della società.

Sono ammissibili le spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

E’ altresì ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate dal piano di impresa valutato dal Soggetto gestore e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;

b) servizi, diversi da quelli compresi nelle spese sopra indicate, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;

c) godimento di beni di terzi.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento ed allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili di importo non superiore a euro 3.000.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori;

c) avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere proroghe del termine di ultimazione del programma complessivamente di durata non superiore a 12 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie alle finalità del programma, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda. Dette spese riguardano:

a) limitatamente alle imprese operanti nel settore del turismo, l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, nel limite massimo del 40 (quaranta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

b) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

d) programmi informatici, brevetti, licenze e marchi e commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Le spese sono ammissibili a condizione che:

a) siano ammortizzabili;

b) siano utilizzate esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimenti agevolato;

c) siano acquistate a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

d) figurino nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero, integrabile con un contributo a fondo perduto.

Il contributo a fondo perduto è concesso nei limiti delle risorse disponibili. In caso di esaurimento delle predette risorse, le agevolazioni sono concesse dal Soggetto gestore nella sola forma di finanziamento agevolato.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Le agevolazioni sono e assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 20 (venti) per cento delle sole spese b), c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamenti di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni.

In aggiunta alle agevolazioni sono erogati servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

 

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 15 (quindici) per cento delle sole immobilizzazioni materiali e immateriali lettere c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti di intensità previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamentii di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale, ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni, e, qualora il programma di investimenti agevolato comprenda anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, da ipoteca di primo grado sul medesimo immobile.

Scadenza

Chiusura sportello in data 09/04/2021.

Sarà possibile presentare domanda con i nuovi criteri a partire dal 19 maggio 2021.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


INVITALIA. Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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