Bandi ed Agevolazioni TRENTINO ALTO ADIGE


#BandoGenerazioni2021. Aspirazioni e Ispirazioni. Finanziamento a fondo perduto pari al 90% per ripensare agli spazi, alle relazioni, al modo di proporre cultura e socialità.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

#bandogenerazioni2021 invita i soggetti del Trentino Alto-Adige a proporre progetti di contaminazione creativa che siano ispiranti sui territori – quartieri, borghi, valli – per ripensare agli spazi, alle relazioni, al modo di proporre cultura e socialità. Costruire nuove narrazioni, progettare nei contesti meno centrali e incentivare la partecipazione delle comunità, attivando in particolare la fascia giovanile, significa favorire un processo strategico per un rilancio che sia corale e sostenibile.

Soggetti beneficiari

Possono candidarsi associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano in Trentino Alto-Adige. Almeno un soggetto che presenta il progetto (capofila o meno) deve operare in Alto Adige/Südtirol per quelli che ricadono sul territorio altoatesino, e almeno un soggetto (capofila o meno) deve operare in Trentino per i progetti che ricadono sul territorio trentino.

Servizi offerti agli aderenti al bando

Partecipare al bando rappresenta un’esperienza che arricchisce perché permette di entrare in una rete regionale, di apprendere strumenti di co-progettazione e condivisione dei contenuti e di godere di una serie di servizi che vengono offerti ai suoi membri:

• Riprese video con il capofila e i partner per documentare la rete regionale di soggetti attivi nella progettazione.
• Comunicazione integrata delle attività dei Percorsi che sarà realizzata sia attraverso ufficio stampa “tradizionale” che attraverso un lavoro di digital PR che verrà svolto offline e online (social e web).
• Incontri di formazione a cadenza periodica promossi per i soggetti aderenti al bando a livello regionale, di formazione e per favorire lo scambio tra realtà e collaborazione allo sviluppo delle progettualità in corso.
• Supporto metodologico e di monitoraggio per accompagnare in itinere i progetti alla luce delle complessità incontrate in fase di realizzazione e sviluppare insieme le iniziative di misurazione dell’impatto sociale previste dal progetto.
• Supporto tecnico amministrativo nella rendicontazione del progetto.
• Possibilità di veder realizzato sul proprio territorio, a discrezione dell’organizzazione del bando e compatibilmente con le date previste, un evento della Rassegna.
• Lo Spazio sito in via Torino 31 a Bolzano, se permesso dalle disposizioni in materia di Covid-19, sarà a disposizione dei progettisti sia trentini che altoatesini, per lo svolgimento delle attività del progetto o per i propri incontri operativi-organizzativi.

I soggetti selezionati avranno la possibilità di usufruirne gratuitamente.

Tipologia di interventi ammissibili

Bando Generazioni vuole sostenere i progetti che interpreteranno in maniera convincente il tema delle aspirazioni e delle ispirazioni. Saranno premiate le iniziative innovative realizzate in rete con gli attori del territorio del Trentino Alto Adige.

Particolare attenzione sarà data:

• ai progetti che hanno come protagonisti i giovani, nella fase di attivazione del progetto e/o come destinatari nella ricaduta;
• ai progetti che propongano collaborazioni e partnership inedite ed intergenerazionali sia a livello provinciale che regionale;
• ai progetti che valorizzino il lavoro culturale creativo;
• ai progetti che tendano a promuovere l’imprenditività e l’autonomia dei giovani, anche di tipo abitativo;
• ai progetti che interpretino il tema dell’aspirazione e delle ispirazioni con uno sguardo interdisciplinare;
• ai progetti che propongano azioni culturali trasversali ai luoghi e alle fasce di età;
• ai progetti che prevedano la possibilità di ricorrere al digitale e che riusciranno ad adattarsi anche alle misure di contenimento dell’epidemia.

I progetti dovranno svolgersi nell’arco dell’anno 2021 sul territorio del Trentino Alto-Adige.

Entità e forma dell’agevolazione

Generazioni copre il 90% della spesa ammessa ed effettivamente sostenuta e rendicontata.

Scadenza

Scadenza presentazione progetti 31 marzo 2021 ore 12:00.


Ministero dell’Università e della Ricerca. Bando Rita Levi Montalcini. Sostegno ai giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità che stiano svolgendo all’estero attività post dottorale tramite stipulazione di un contratto a tempo determinato.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/03/2021

Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato si rivolge a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, che stiano svolgendo all’estero da almeno un triennio, attività didattica o di ricerca post dottorale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che sono in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

a) abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2013 ed entro il 31 ottobre 2016

b) risultino, al momento di presentazione della domanda, stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni universitarie o di ricerca. Con il termine “stabilmente” si fa riferimento a un impegno attivo e continuativo di almeno 30 mesi nell’arco del triennio. I servizi prestati all’estero in ragione di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all’estero. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano.

Tipologia di interventi ammissibili

I vincitori stipulano il contratto e prendono servizio presso l’ateneo entro gli otto mesi successivi all’assunzione della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Ministero provvede al finanziamento del costo ritenuto ammissibile per l’esecuzione del programma di ricerca, che non potrà comprendere oneri relativi all’utilizzo di personale esterno.

Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo e a tempo pieno del ricercatore presso l’università. Qualora, nel corso del contratto, il ricercatore risulti vincitore di altri programmi di ricerca, è necessario un addendum al contratto che, in ogni caso, non potrà comportare incremento della retribuzione ma solo una rimodulazione dell’impegno sul progetto, il quale comunque deve essere almeno pari al 70% dell’impegno complessivo. Tale rimodulazione deve essere comunicata al Ministero che, al termine del triennio, procederà al recupero delle eventuali somme (quota parte del costo del contratto) rendicontate in altri progetti di ricerca.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 17 marzo 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


POR FSE 2014/2020. Provincia autonoma di Trento. Finanziamento a fondo perduto per la costituzione dell’elenco dei soggetti abilitati all’attuazione del PERCORSO H – Garanzia Giovani.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 11/03/2021

Con il presente Avviso, la Provincia autonoma di Trento ha voluto invitare tutti gli organismi interessati, esclusivamente in modalità individuale, a presentare domanda per l’inserimento nell’”Elenco dei Soggetti abilitati all’attuazione del Percorso H – Garanzia Giovani” nell’ambito del Piano di attuazione per l’occupazione giovanile della Provincia autonoma di Trento – Nuova Garanzia Giovani.

Nello specifico il Percorso H si compone delle seguenti Schede Misura previste dalla Garanzia Giovani II fase:

• Scheda 1C – Orientamento specialistico o di II livello;

• Scheda 3 – Accompagnamento al lavoro.

La finalità del servizio è quella di progettare e attivare interventi volti a svolgere un’attività di orientamento specialistico o di II livello (Scheda 1C) a favore dei giovani NEET iscritti al programma Garanzia Giovani e di svolgere un’attività di accompagnamento al lavoro (Scheda 3) intercettando opportunità occupazionali presso il sistema della domanda di lavoro, incrociandole con i profili dei giovani, fornendo assistenza nell’individuazione della più adeguata tipologia contrattuale da applicare e supportando il giovane nelle fasi di avvio e ingresso nel mercato del lavoro. L’output previsto è l’attivazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o in somministrazione o in apprendistato.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono soggetti, pubblici e privati, accreditati ai servizi per il lavoro nella provincia di Trento.

Possono presentare domanda solo soggetti in modalità individuale.

Gli interventi di cui al Percorso H sono destinati ai giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia autonoma di Trento, con esclusione dei giovani residenti nella Provincia autonoma di Bolzano.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Percorso H prevede la realizzazione delle Misure sotto elencate:

A. Orientamento specialistico o di II livello (Scheda 1C)

Il processo orientativo è finalizzato ad esplorare in maniera approfondita l’esperienza di studio e professionale del soggetto, per sollecitarne maturazione e autonomia nella ricerca attiva del lavoro, anche valorizzando l’analisi già esperita, in termini necessariamente più generali, durante la fase di orientamento di primo livello. Il processo orientativo di II livello si articola essenzialmente in tre fasi:

• I fase: analisi dei bisogni del giovane, formulazione e definizione degli obiettivi da raggiungere;

• II fase: ricostruzione della storia personale con particolare riferimento all’approfondimento dell’iter formativo e lavorativo del giovane;

• III fase: messa a punto di un progetto personale, che deve fondarsi sulla valorizzazione delle risorse personali (caratteristiche, competenze, interessi, valori, ecc.) in una prospettiva sia di valorizzazione del pregresso, ma anche di valutazione delle risorse di contesto (familiari, ambientali ecc.) che, partendo dal programma di attivazione individuale già condiviso con il Centro per l’Impiego, risulti di ulteriore specificazione del ruolo che può svolgere a sostegno della transizione del giovane.

B. Accompagnamento al lavoro (Scheda 3)

La fase di accompagnamento al lavoro ha l’obiettivo di progettare e attivare le misure di inserimento lavorativo, sostenendo il giovane nelle fasi di avvio e ingresso alle esperienze di lavoro. A tal fine possono essere svolte le seguenti attività:

• scouting delle opportunità occupazionali;

• promozione dei profili, delle competenze e della professionalità dei giovani presso il sistema imprenditoriale;

• pre-selezione;

• accesso alle misure individuate;

• accompagnamento del giovane nell’accesso al percorso individuato e nell’attivazione delle misure collegate;

• accompagnamento del giovane nella prima fase di inserimento;

• assistenza al sistema della Domanda nella definizione del progetto formativo legato al contratto di apprendistato;

• assistenza al sistema della Domanda nell’individuazione della tipologia contrattuale più funzionale al fabbisogno manifestato (ad esempio tra contratto di apprendistato e tempo determinato).

Entità e forma dell’agevolazione

Risorse disponibili: euro 356.600,00, così ripartiti: Scheda 1C “Orientamento specialistico o di II livello” euro 56.800,00 e Scheda 3 “Accompagnamento al lavoro” euro 299.800,00.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.30 dell’11 marzo 2021.


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Finanziamento a fondo perduto a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

Tramite il presente bando sono stati destinati complessivamente 5 milioni di euro agli incentivi per le attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Soggetti beneficiari

I soggetti destinatari della presente misura incentivante e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.

Possono quindi proporre domanda di accesso ai contributi:

  1. le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo;

Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto. Non sono concessi aiuti, alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

Ai fini del finanziamento, l’attivita’ formativa deve essere avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il 6 agosto 2021.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purche’ successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Per la determinazione del contributo si terra’ altresi’ conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20 per cento del totale dei costi ammissibili.

Le spese complessive inerenti l’attivita’ didattica di cui: personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota parte da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori al 50 per cento di tutti i costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano complessivamente ad euro 5.000.000 per l’anno 2020.

Il contributo massimo erogabile per l’attivita’ formativa e’ fissato secondo le seguenti soglie:

euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita’);

euro 50.000 per le piccole imprese (che occupano meno di 50 unita’);

euro 130.000 per le medie imprese (che occupano meno di 250 unita’);

euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 unita’).

I raggruppamenti di imprese possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, con un tetto massimo di euro 800.000.

Scadenza

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021.


Fondazione Compagnia di San Paolo. Bando energia inclusiva. Sostegno alle soluzioni innovative e creative per contrastare la povertà energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Le iniziative devono essere volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando soluzioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Il bando è articolato in quattro fasi.

Fase 1: Apertura del bando (dal 2 febbraio 2021 al 18 marzo 2021)

Fase 2: Valutazione e selezione dei soggetti finalisti (pubblicazione degli esiti entro il 20 maggio 2021)

Fase 3: Percorso di consulenza per i soggetti finalisti (da giugno 2021 a settembre 2021)

Fase 4: Evento finale con annuncio dei soggetti vincitori (pubblicazione degli esiti entro il 30 ottobre 2021)

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando enti – e non persone fisiche ovvero:

• fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

• enti del terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo Iibero;

• enti pubblici;

• enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale;

• imprese sociali;

• cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.

Possono partecipare enti aventi almeno una sede operativa sul territorio nazionale e che siano giuridicamente costituiti al momento della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

• Formazione e sensibilizzazione: progetti che promuovono la formazione e la sensibilizzazione sul tema della povertà energetica e favoriscono il coinvolgimento di utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile nella ricerca di soluzioni;

• Efficienza energetica: progetti che favoriscono la transizione mediante l’adozione di soluzioni energetiche efficienti, con azioni ad esempio infrastrutturali o digitali;

• Sistemi di misurazione: progetti per l’individuazione di sistemi e strumenti in grado di misurare la povertà energetica, le sue cause o i suoi effetti, sia attraverso strumentazioni digitali, sia attraverso soluzioni partecipate;

• Consulenza energetica: sportelli di consulenza. ad esempio sulle misure e le opportunità esistenti a contrasto della povertà energetica come anche di accompagnamento alla lettura delle bollette e all’accesso verso misure di finanziamento;

• Mappatura: progetti di raccolta e/o condivisione di dati con sistemi interoperabili per migliorare l’identificazione della popolazione colpita dalla povertà energetica e dei suoi bisogni;

• Behavioural change: progetti che promuovono cambiamenti di abitudini e nuovi approcci utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile volti a contrastare il fenomeno della povertà energetica;

• Nuovi modelli di finanziamento: progetti che definiscono e sperimentano modalità innovative per finanziare interventi a contrasto della povertà energetica (come le azioni di efficientamento);

• Skills e job development: progetti volti alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro nel campo della formazione sul tema energetico, sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili;

• Collaborazione intersettoriale: progetti che promuovono le sinergie tra diversi settori (es. sanità, assistenza sociale, assicurazioni sanitarie) per costruire progetti di sistema.

I progetti dovranno possedere una visione del problema affrontato quanto più possibile chiara e sistemica e una descrizione della soluzione proposta che presenti chiaramente benefici e costi, nonché ne chiarisca la logica tecnica e le possibilità di applicabilità o impatto allargati. Dovranno inoltre prevedere criteri e metriche predeterminate per la valutazione dell’impatto sociale e ambientale dell’intervento.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti promotori mettono a disposizione per questo bando:

 

• un importo complessivo di 100.000 € in contributi economici;

• percorsi di accompagnamento personalizzato e specializzato, curati da I3P, che svolge funzione di “advisor tecnico” del bando, e che si avvarrà delle competenze aziendali Snam e di altri soggetti esterni individuati dai promotori;

• supporto comunicativo. In particolare, saranno selezionati 15 finalisti ai quali verranno offerti i seguenti servizi:

• Un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

• La promozione tramite i canali comunicativi dei promotori dell’iniziativa. Tra i finalisti sarà selezionato un massimo di 5 progetti vincitori, a sostegno dei quali sarà erogato un contributo economico variabile da 10.000 € a 50.000 €.

I soggetti promotori sono liberi di non assegnare l’intero importo potenziale del bando (100.000 €) qualora, a loro esclusiva valutazione, le proposte non siano adeguate, agli intenti del bando come più sopra espressi.

Scadenza

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021.


Ministero dell’ambiente. Finanziamento a fondo perduto una tantum per i soggetti e le imprese operanti all’interno delle zone economiche ambientali o delle zone marine protette.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il presente bando individua le indicazioni per la concessione ed erogazione di contributi straordinari di soggetti e imprese operanti all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali) o di una zona marina protetta.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

a) le micro e piccole imprese;

b) le attività di guida escursionistica ambientale;

c) le guide del parco.

 

I soggetti beneficiari devono avere sede operativa all’interno di una ZEA o operare all’interno di un’area marina protetta.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo una tantum per la riduzione del fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Entità e forma dell’agevolazione

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Scadenza

Le istanze dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e non oltre il giorno 15 marzo 2021.


MIBACT e INVITALIA. Bando Smart Contact. Sostegno alle migliori idee imprenditoriali innovative in grado di migliorare l’esperienza dei turisti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 08/03/2021

Smart Contact Tourism è la nuova call di FactorYmpresa Turismo, il programma del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In collaborazione con Invitalia, il programma seleziona, mette a confronto, premia e accompagna le migliori idee d’impresa per il turismo.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare a Smart Contact Tourism:

 

• persone fisiche che hanno compiuto 18 anni, individualmente o in team; se ammesse alle agevolazioni, dovranno costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica
• singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016, purché la loro sede operativa sia nel territorio italiano
• startup innovative regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

La sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere finanziariamente i progetti imprenditoriali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei turisti, ed in particolare:

 

• far fruire in sicurezza il territorio, le destinazioni e gli spazi (alberghi, mezzi di trasporto, musei, ecc.)
• poter vivere il viaggio con leggerezza, in ogni fase dell’esperienza turistica
• far sentire la vicinanza con i luoghi e le persone, anche senza contatto fisico.

Il viaggio infatti ha sempre rappresentato il miglior momento di svago e leggerezza da contrapporre alla pesantezza della quotidianità, che si è acuita nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

 

Le proposte devono:

• realizzarsi o svilupparsi sul territorio italiano.
• riguardare la creazione e/o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico
• rispondere al tema Smart Contact Tourism:

  1. Sostenibilità
  2. Accessibilità
  3. Innovazione

Gli innovatori che accettano la sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa Turismo proporranno idee imprenditoriali in grado di migliorare l’esperienza del viaggio nel nostro Paese e accrescere la competitività dell’intero sistema turistico, attraverso soluzioni touchless per:

 

  1. un turismo più sicuro, in chiave next normal
  2. una fruizione più completa, profonda e soddisfacente dei servizi turistici
  3. destinazioni capaci di riadattarsi e rilanciarsi sul mercato

Alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti possono offrire soluzioni sono, ad esempio:

 

  1. applicazioni e servizi che consentano di gestire la fruizione di musei, attrattori culturali, trasporti, soluzioni di alloggio e ristorazione in modo intelligente e in assenza di contatti fisici
  2. prodotti, soluzioni tecnologiche e infrastrutture per la conversione dei servizi turistici in chiave contactless
  3. esperienze alternative, che rinnovano l’offerta turistica classica in ottica next normal.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 dell’8 marzo 2021.


Provincia autonoma di Bolzano. L.P. 4/1997. Finanziamento a fondo perduto pari al 20% per gli investimenti aziendali delle piccole imprese. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Obiettivo del presente regime di aiuto è il sostegno degli investimenti aziendali delle microimprese e delle piccole imprese che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano.

Il regime di aiuto riguarda i settori artigianato, industria, commercio e servizi.

Soggetti beneficiari

Possono accedere agli aiuti di cui ai presenti criteri le imprese iscritte, secondo il rispettivo ordinamento vigente, nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano e che svolgono un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizio in provincia di Bolzano, nonché le libere professioniste e i liberi professionisti iscritti negli appositi albi o elenchi.

Beneficiari degli aiuti sono:

a) nel settore dell’artigianato: le imprese che sono iscritte come imprese artigiane nel Registro delle imprese;

b) nel settore dell’industria: le imprese industriali che sono iscritte nel Registro delle imprese secondo il vigente ordinamento provinciale dell’industria con Codici Ateco:

 

  • 49.32., 49.39, 49.41.0, 51.10.2, 51.21., 52.24.4., 53.20., 58.1., 59.11., 59.12., 59.20.3., 74.20., 81.2., 82.92., 95.11., 96.01.1.

nonché le imprese svolgenti le seguenti attività della classificazione ATECO 2007, qualora non iscritte nel Registro delle imprese quali imprese artigiane:

1) attività di “riparazione di autoveicoli e motocicli” di cui alla divisione 45;

2) attività di “riparazione” di cui alla divisione 95;

3) attività di “trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane” di cui al codice 49.31;

4) attività di “trasporto di merci su strada e servizi di trasloco” di cui al codice 49.4.

c) nel settore del commercio: le imprese di cui alla sezione G (commercio all’ingrosso e al dettaglio) della classificazione ATECO 2007, qualora iscritte nel Registro delle imprese quali imprese commerciali e non quali imprese artigiane o industriali, nonché le imprese di cui al codice:

  • 56.10.2., 56.10.4.

d) nel settore dei servizi: le imprese di servizio ai sensi del vigente ordinamento provinciale dei servizi di con Codice Ateco:

  • 46.1.,49,50,51,52,53,58,59,60,61,62,63,64,65,66,66.22.,68,69,70,71,72,73,74,75,77,78,79,80,81,82,85,86,87,88,90.02.,91,92,93,94 e 96.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili gli interventi per costruire un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente:

a) arredi;

b) hardware;

c) software;

d) macchinari e impianti di produzione;

e) macchine operatrici: autogrù, autobetoniere, autopompe per calcestruzzo;

f) attrezzature;

g) mezzi di trasporto immatricolati come “mezzi speciali ad uso specifico”;

h) autoveicoli per il trasporto di persone per agenti e rappresentanti di commercio iscritti nell’apposito ruolo presso la Camera di commercio: il primo automezzo del valore massimo di 50.000,00 euro (IVA esclusa) ed acquistato nei primi due anni di attività;

i) autoveicoli per il trasporto di persone per le attività di trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente;

j) veicoli per il trasporto di cose per le imprese di commercio su aree pubbliche e per quelle del settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione della presente procedura a bando ammontano a euro 3.000.000,00.

Gli aiuti sono concessi sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 20 per cento dei costi ammissibili.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 30 aprile 2021.


Provincia autonoma di Bolzano. L.P. 13/1983. Bando cultura italiana. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per la promozione delle politiche giovanili. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/11/2021

L’Ufficio Politiche giovanili ha deciso di erogare vantaggi economici per la promozione di iniziative di carattere educativo e culturale rivolte ai giovani, nonché per la gestione e il personale, la costruzione, la manutenzione, le attrezzature e l’arredo di spazi per i giovani.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai finanziamenti delle politiche giovanili:

  • associazioni, fondazioni, cooperative iscritte nell’apposito registro provinciale e altre organizzazioni private senza scopo di lucro che abbiano la sede o una struttura organizzativa e svolgano attività nella provincia di Bolzano (contributi ordinari, per progetti, per investimenti);
  • enti pubblici e privati solo per la costruzione e la ristrutturazione di strutture per giovani (contributi per investimenti)
  • comitati, gruppi giovanili informali, se il progetto proposto recepisce le linee guida nazionali e europee in materia di politiche giovanili, riporta il nominativo del responsabile dell’iniziativa e si rivolge ad un numero consistente di giovani (contributi per progetti)
  • associazioni temporanee di scopo (ATS) (contributi ordinari e per progetti).

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere concessi i seguenti vantaggi economici:

  1. contributi ordinari per la copertura delle spese di gestione e di personale necessarie per lo svolgimento dell’attività ordinaria nell’anno solare di riferimento
  2. contributi per progetti che si riferiscono a iniziative specifiche che prescindono dalla programmazione ordinaria
  3. contributi per investimenti per la manutezioni e l’acquisto di attrezzature, arredi e mezzi di trasporto necessari allo svolgimento dell’attività a favore dei giovani, nonché per l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la manutenzione di strutture per giovani
  4. contributi integrativi.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale massima del finanziamento è del 90% della spesa ammessa.

Scadenza

Le domande di contributo ordinario devono essere presentate entro il 10 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferiscono.

 

Le domande di contributo per progetti, investimenti e per le integrazioni devono essere presentate nell’anno solare, rispettando il seguente calendario: 31 marzo, 31 luglio e 30 settembre.


Fondazione Carit. Bando 1/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% destinato alle università ed enti italiani per la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute specifiche nelle aree di Terni e Narni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità; sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Partendo da questi obiettivi la Fondazione ha individuato due priorità per il proprio territorio, anche in relazione a quanto la pandemia in atto ha comportato e comporterà per il territorio:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Soggetti beneficiari

Il presente bando è aperto a tutte le università ed enti di ricerca del territorio italiano, che dovranno presentare proposte che abbiano ricadute pratiche sui territori di competenza della Fondazione (Terni e Narni), costruendo apposito partenariato con i soggetti ivi radicati ed operativi.

Il progetto andrà presentato da una rete composta almeno da un Soggetto responsabile e da un Partner operativo obbligatorio, che abbia i requisiti di seguito evidenziati. Gli Enti coinvolti dovranno condividere le finalità della ricerca, mettere a disposizione le proprie strutture e risorse umane per favorire le attività di ricerca e sperimentazione. Tale disponibilità andrà certificata in modo dettagliato nell’apposita lettera di partenariato; andranno evidenziate nel formulario, in modo chiaro e dettagliato, le modalità di coinvolgimento e cooperazione tra i soggetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le idee progettuali dovranno riguardare ricerche, con ricadute pratiche sul territorio di competenza della Fondazione, su uno dei seguenti temi previsti dalla Agenda ONU 2030:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Nel piano dei costi le seguenti voci di spesa saranno ammissibili tenendo conto dei seguenti limiti percentuali:

• materiali di consumo o di laboratorio necessari allo svolgimento della ricerca massimo 30% del costo totale del progetto;

• acquisto di attrezzature e macchinari massimo 20% del costo totale del progetto;

• spese di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca massimo 5% del costo totale del progetto;

• rimborsi spese massimo 30% del costo totale del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 600.000,00 euro.

Il contributo richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 150.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’90%. Pertanto il cofinanziamento/autofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 10% del costo complessivo.

Il cofinanziamento potrà essere composto da risorse umane, materiali o finanziarie messe a disposizione dal soggetto richiedente e/o dai partner.

Scadenza

La domanda di contributo prevede l’accreditamento dell’Ente richiedente. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2021.

I progetti dovranno pervenire entro le ore 18:00 del 12 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


Provincia autonoma di Trento. Fondazione Caritro. Bando Memoria. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la realizzazione dei progetti culturali di recupero e valorizzazione della memoria della comunità.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

L’obiettivo del bando è quello di favorire il recupero e la valorizzazione della memoria delle comunità sostenendo progetti sviluppati con logiche di rete da realtà di volontariato culturale che coinvolgano attivamente in particolar modo le nuove generazioni.

Soggetti beneficiari

Il bando è destinato a reti composte da almeno 2 realtà di volontariato culturale con sede legale nella Provincia autonoma di Trento che collaborano per programmare e realizzare un progetto con logiche di rete e di comunità.

Per realtà di volontariato culturale si intendono: associazioni, fondazioni, cooperative sociali, comitati, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

Ai fini della valutazione comparata dei progetti viene giudicata positivamente la capacità dei progetti di coinvolgere diverse realtà che appartengono alle comunità di riferimento

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti di raccolta, analisi, conservazione e successiva valorizzazione di materiale e/o documentazione di interesse collettivo devono dimostrare di coniugare i temi della memoria con la contemporaneità, stimolando dunque riflessioni su tematiche legate non solo al passato, ma anche all’attualità.

 

A tal fine, i progetti devono prevedere due fasi:

 

– prima fase: raccolta e analisi del materiale e/o documentazione oggetto di interesse in base a quanto condiviso dalla rete di partner ed in riferimento all’interesse per la comunità locale

– seconda fase: valorizzazione del materiale e/o della documentazione raccolta ed analizzata e diffusione rivolta alla comunità, in particolare alle nuove generazioni, tramite linguaggi culturali ritenuti più appropriati ed anche grazie all’uso di tecnologie digitali

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 150.000 euro.

Il contributo alla fondazione non può superare il 70% del costo complessivo previsto per la realizzazione del progetto.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31 maggio 2021.


Provincia autonoma di Trento. Fondazione Caritro. Bando POST-DOC. Sostegno per i progetti presentati da giovani ricercatori.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/04/2021

L’obiettivo del bando è quello di offrire opportunità di crescita professionale a giovani ricercatori attraverso il sostegno a progetti di ricerca che prevedano risultati e ricadute applicative per la comunità e che siano promossi in collaborazione con realtà di ricerca.

Soggetti beneficiari

Il bando è destinato a giovani ricercatori post-doc che presentano un progetto con il sostegno di una realtà di ricerca con sede in Provincia autonoma di Trento e con la manifestazione di interesse di un ente pubblico o privato del territorio.

Per realtà di ricerca si intendono Enti, Istituti o Centri di ricerca, nonché Dipartimenti Universitari che riportino nel proprio statuto la ricerca scientifica come scopo. Le realtà di ricerca ospitanti devono agire senza scopo di lucro, con esperienza ed avere adeguata disponibilità diretta di risorse umane e attrezzature per realizzare le attività previste.
Per ente pubblico o privato del territorio si intendono realtà che fanno parte del sistema trentino economico-produttivo e dei servizi (quali, ad esempio: Istituzioni pubbliche o private, Enti di Terzo settore, Imprese, Consorzi, Associazioni di Categoria, etc.).

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono rispettare i seguenti requisiti:

 

  • allegare la disponibilità formale di una realtà di ricerca con sede nella Provincia autonoma di Trento ad ospitare il giovane ricercatore ed a supportare lo svolgimento del progetto in base al programma delle attività descritte.
  • allegare manifestazione di interesse di un ente pubblico o privato del territorio
  • prevedere l’inizio dell’attività nel 2021 per una durata massima di 24 mesi
  • ogni realtà di ricerca può ospitare fino a due progetti, ma può essere coinvolta in più progetti come partner

 

Al momento della presentazione della domanda i giovani ricercatori devono rispettare i seguenti requisiti:

 

  • essere in possesso del titolo di dottorato di ricerca
  • non aver ancora compiuto 38 anni
  • non avere in essere un contratto a tempo determinato o indeterminato con la realtà di ricerca ospitante
  • non risultare già destinatari di un contributo della Fondazione in precedenti edizioni del Bando post-doc.
  • non fruire, nel periodo del progetto presentato, di ulteriori borse, contratti o assegni di ricerca di durata superiore di 3 mesi.

 

Eventuali spese non coperte dal contributo richiesto dovranno essere co-finanziate dalla realtà ospitante.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 500.000 euro.

Il contributo richiesto alla fondazione non può essere superiore a 35.000 euro annui lordi.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 17:00 del 1 aprile 2021.


Provincia autonoma di Trento. Fondazione Caritro. Bando per proposte di ricerca su tematiche umanistiche e sociali 2021.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

L’obiettivo del bando è quello di Sostenere progetti di ricerca su tematiche umanistiche e sociali che prevedano risultati conoscitivi o applicativi di interesse per lo sviluppo della comunità trentina, anche grazie al coinvolgimento di giovani ricercatori.

Soggetti beneficiari

Il bando è destinato a realtà di ricerca con sede in Provincia autonoma di Trento.

Per ‘realtà di ricerca’ si intendono Enti, Istituti o Centri di ricerca, nonché Dipartimenti Universitari che riportino nel proprio statuto la ricerca scientifica come scopo. Le realtà di ricerca ospitanti devono agire senza scopo di lucro, con esperienza ed avere adeguata disponibilità diretta di risorse umane e attrezzature per realizzare le attività previste.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte di ricerca devono fare riferimento ad una delle seguenti aree tematiche individuate dalla Fondazione:

1) nuove prospettive per i giovani: modalità per aggiornare le politiche e le azioni concrete di supporto e di sviluppo delle opportunità formative, sociali, culturali e lavorative rivolte ai giovani

2) valutazioni di impatto sociale degli interventi: strumenti e modelli di analisi sul campo delle ricadute delle attività svolte e dei progetti sostenuti per favorire lo sviluppo economico e sociale della collettività

Le proposte devono prevedere il coinvolgimento di almeno un giovane ricercatore (fino a 35 anni) con profilo coerente rispetto ai contenuti ed alle attività previsti nella proposta di ricerca.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 100.000 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 17:00 del 15 marzo 2021.


Premio Alge Alp 2021 rivolto ai giovani o neo imprenditori dell’area Arge Alp per la migliore innovazione digitale a supporto del rilancio e della ripresa dell’area alpina nell’era covid e post-covid.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

La Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine (Arge Alp) invita giovani inventori o neoimprenditori (di piccole-medie imprese) dell’area Arge Alp a partecipare ad un concorso per la migliore innovazione digitale a supporto del rilancio e della ripresa dell’area alpina nell’era covid e post-covid. Le  soluzioni  innovative  devono  essere  state sviluppate  appositamente  per rispondere  alle  nuove  esigenze  e  bisogni  emersi  durante  la  pandemia  ed essere utili al territorio per favorirne la ripartenza economica e sociale nel territorio alpino. La  soluzione  innovativa  dovrà  inoltre  dare  un  contributo  importante  alle problematiche comuni in almeno uno degli ambiti di collaborazione prioritari di Arge Alp, quali: Cultura, turismo, Formazione, Ambiente e tutela del territorio, agricoltura e foreste, energia e trasporti, economia e competitività del territorio alpino. Una  premialità  nella  valutazione  verrà  assegnata  dalla  Giuria  alle  soluzioni presentate  negli  ambiti  che  hanno  subito  maggiori  impatti  causati  dal  nuovo scenario e che hanno riguardano un’ampia platea di cittadini, nello specifico: l’ambito della formazione -scolastica e professionale-, imprese, turismo, cultura.

Soggetti beneficiari

Possono candidarsi al Premio giovani ideatori e/o neoimprenditori under 35 alla data di presentazione della  domanda, che risiedano in una delle regioni/Province Autonome/cantoni/Laender aderenti ad Arge Alp. 

Ciascun  partecipante  può  presentare  una  sola  soluzione  innovativa: possono essere presentate sia soluzioni digitali innovative che non siano ancora state sperimentate, sia soluzioni che sono in fase di test/prima applicazione. In entrambi i casi le soluzioni presentate non devono essere già state oggetto di brevetto, né di commercializzazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Verranno premiate le 3 migliori proposte di soluzioni innovative. La migliore proposta si aggiudicherà 10.000 euro, le altre due migliori proposte riceveranno 5.000 euro ciascuna. Il premio è inteso come incentivo e supporto alle spese di brevettazione europea.

Le proposte saranno valutate da una giuria internazionale. I vincitori saranno informati per iscritto. I Premi saranno conferiti ai vincitori in occasione della Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp di luglio 2021.La giuria si riserva il diritto di non conferire premi. Contro le decisioni della giuria è escluso il ricorso alle vie legali.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro le ore 16:00 del 1 marzo 2021.


Provincia autonoma di Trento. Fondazione Caritro. Bando reti scuola – territorio 2021. Sostegno per la co-progettazione tra realtà scolastiche e realtà del contesto territoriale.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 04/03/2021

Lo scopo del bando è quello di Sostenere progetti realizzati in rete con l’obiettivo di:

 

– Stimolare le realtà scolastiche a co-progettare con le realtà del contesto territoriale;

– Offrire opportunità di affrontare temi di attualità e problematiche giovanili anche in linea con l’insegnamento dell’educazione civica;

– Sviluppare nei giovani competenze trasversali concretamente spendibili in qualità di cittadini attivi.

Soggetti beneficiari

Il bando è destinato a reti composte da almeno 3 realtà. La rete deve essere composta da:

– almeno una realtà scolastica (si intendono le istituzioni scolastiche e formative provinciali ed istituzioni paritarie del Primo e Secondo ciclo con sede nella Provicia autonoma di Trento);

– almeno una una realtà del contesto territoriale (si intendono tutte le organizzazioni senza scopo di lucro pubbliche o private). Tali realtà possono anche non avere sede in Provincia autonoma di Trento

Tipologia di interventi ammissibili

Le tematiche da affrontare possono riguarda ad esempio:

 

  • responsabilità civica;
  • cittadinanza attiva;
  • cultura dell’accoglienza e dell’integrazione;
  • cooperazione internazionale;
  • pensiero critico;
  • conoscenza del territorio;
  • educazione al risparmio;
  • salvaguardia e sostenibilità ambientale
  • orientamento scolastico e professionale.

 

I progetti verranno valutati in base ai seguenti criteri:

 

  1. capacità di co-profgettare in rete con realtà del contesto territoriale;
  2. capacità di affrontare tematiche di attualità e problematiche del mondo;
  3. capacità di sviluppare competenze trasversali;
  4. innovatività e complementarietà dei metodi/approcci;
  5. chiarezza espositiva;
  6. trasferibilità e replicabilità delle esperienza ad altre classi;
  7. sostenibilità del piano economico-finanziario rispetto al programma di attività.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000,00.

Il contributo richiesto non può superare l’80% del costo complessivo per la realizzazione del progetto e non può superare i 20.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 17:00 del 4 marzo 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


Direzione Generale Creatività Contemporanea. Bando Creative Living Lab. Terza Edizione. Finanziamento a fondo perduto per progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/03/2021

La Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Soggetti beneficiari

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Le proposte devono essere elaborate dai soggetti beneficiari attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e finalizzate alla creazione di azioni partecipate con l’apporto di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio: architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

I mediatori culturali devono possedere i seguenti titoli e/o esperienze:

a) per architetti, paesaggisti, designer, avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana;

b) per artisti, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati;

c) per fotografi, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, ecc.;

d) per musicisti, registi e film-maker, aver realizzato o partecipato a produzioni musicali o audiovisive di rilievo;

e) per psicologi, sociologi, antropologi, aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente Avviso;

f) per le altre figure professionali, avere una documentata esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Obiettivi:

a) realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;

b) favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;

c) sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

I luoghi oggetto dell’intervento possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, quali, ad esempio: aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili, portinerie, cantine, garage, piano terra degli edifici su pilotis e piani rialzati in disuso, terrazzi, locali per riunioni, ecc.

Possono essere attivati: workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale, residenze artistiche, ecc.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di:

 

a) migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali;

b) incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio;

c) promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte, in linea con gli obiettivi del presente Avviso, devono corrispondere ai seguenti requisiti, in termini di attitudine e qualità di intervento:

a) sensibilizzazione e partecipazione attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione; a tal riguardo, devono essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali;

b) multidisciplinarietà nelle attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale formato da un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e da mediatori culturali;

c) sostenibilità, quale capacità e possibilità effettiva di attivare una crescita socio-culturale a medio e  lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani; a tal fine, devono essere attivati adeguati strumenti di presidio dei luoghi rigenerati;

d) esemplarità, intesa come ricorso a modelli, idee, soluzioni progettuali, atti a rivitalizzare e favorire la condivisione degli spazi di prossimità. Il carattere della esemplarità, quale frutto delle metodologie adottate, riproponibili anche in altri contesti, rappresenta uno dei fattori di valutazione delle proposte, coerentemente con le finalità istituzionali della DGCC.

Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a) spese di personale amministrativo e tecnico di supporto al progetto;

b) spese di funzionamento;

c) spese di produzione;

d) spese di organizzazione, gestione e monitoraggio.

e) spese di viaggio e alloggio (max 10 % del finanziamento concesso);

f) spese per trasporto di materiali e allestimento;

g) noleggio di strumentazione tecnologica (ad esempio: videocamere, fotocamere, computer);

h) costi di eventuali fideiussioni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 1.107.800,00.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 10 marzo 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


#RIPRESATRENTINO – CREDITO. Provincia autonoma di Trento. Finanziamento a fondo perduto per abbattere in tutto o in parte gli oneri finanziari.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il bando è caratterizzato da un insieme di misure previste nell’ambito dello schema di Protocollo d’Intesa bis tra Provincia autonoma di Trento, Cassa del Trentino S.P.A., Banche, Intermediari finanziari, Fondo Strategico del Trentino Alto Adige e Confidi.

Soggetti beneficiari

Può accedere al finanziamento

  • chi non ha già ottenuto una linea di finanziamento “Ripresa Trentino” (in questo caso può essere presentata una sola domanda per attivare  un finanziamento e per richiedere il relativo contributo provinciale in conto interessi;
  • chi ha già ottenuto una linea di finanziamento “Ripresa Trentino” in virtù del Protocollo scaduto il 31.12.20 può presentare una sola domanda ad integrazione di un finanziamento già ottenuto a completamento dell’importo massimo previsto da ciascuna linea di finanziamento. Anche in questo caso è previsto il contributo provinciale in conto interessi.

Tipologia di interventi ammissibili

Questo strumento, volto a sostenere la liquidità degli operatori economici colpiti dall’emergenza COVID-19, prevede in particolare:

  • la sospensione delle rate con allungamento del piano di ammortamento per pari durata, ovvero la rinegoziazione di operazioni in essere alla data del 31 gennaio 2020
  • l’attivazione di linee di finanziamento “Plafond Ripresa Trentino” a tasso fisso per i primi 24 mesi, che potranno essere rimborsate in un’unica soluzione alla scadenza del 24° mese, fatte salve le eventuali opzioni di allungamento nel rispetto della durata massima di ciascuna linea. Per queste linee di finanziamento è previsto un contributo provinciale in conto interessi.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo, che consentirà di abbattere in tutto o in parte gli oneri finanziari derivanti dall’attivazione del finanziamento, verrà calcolato in base all’importo della linea di finanziamento “Plafond Ripresa Trentino” concessa dall’istituto bancario: per ciascuna linea sono infatti previsti diversi tassi massimi.

Scadenza

La domanda deve essere inviata fino alle ore 17:00 del 30 giugno 2021.


PSR 2014/2020. Operazione 7.6.1. Provincia autonoma di Trento. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% a sostegno degli studi e degli investimenti nella manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

I presenti criteri stabiliscono i termini e le modalità di agevolazione ai sensi dell’operazione 7.6.1 sostegno per studi/investimenti di manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento.

L’Operazione 7.6.1 si riferisce principalmente alla Priorità 6 “adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico delle zone rurali” e alla Focus Area A “Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione”. Inoltre contribuisce secondariamente alla Focus Area 6B) “Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali”.

L’Operazione ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale e rurale connesso alla rete Natura 2000 e al sistema dei Parchi e delle Reti di Riserve, seguendo l’innovativo approccio gestionale di Natura 2000 introdotto dal progetto europeo LIFE+ T.E.N. (Trentino Ecological Network), che integra le politiche di conservazione della natura con quelle di sviluppo socioeconomico, promuovendo in modo efficace la complementarietà tra il settore dell’agricoltura e quello del turismo e traendo il massimo beneficio dal valore catalizzatore dei servizi ecosistemici. Tale obiettivo risulta strategico per lo sviluppo locale e per migliorare la qualità della vita della popolazione residente. Nell’ambito di questa strategia risulta fondamentale anche l’avvio di studi volti alla verifica dell’efficacia delle misure di conservazione attiva di habitat e specie di interesse comunitario, funzionali al presidio e alla tutela del territorio e azioni di sensibilizzazione ambientale.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili le domande presentate dai seguenti soggetti beneficiari:

− enti di gestione dei siti Natura 2000;

− enti capofila gestori delle reti di Riserve;

− altri gestori di aree protette;

− Comuni e altri enti pubblici.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati in provincia di Trento nelle zone rurali e devono essere effettuati dai beneficiari elencati nel presente bando; in ogni caso i progetti finanziati non dovranno generale alcuna entrata a favore del beneficiario.

 


Sono ammissibili:

  • Iniziative interne ai siti della rete Natura 2000 e nei territori delle Rete di riserve o di altre aree ad alto valore naturale
  • Iniziative a favore di specie o habitat di Natura 200
  • Integrazione con iniziative analoghe già esistenti
  • Iniziative innovative nell’ambito delle tecnologie e della comunicazione:

Realizzazione di siti WEB seriali

Realizzazione di APP multimediali per smartphone e tablet

  • Valorizzazione delle strutture esistenti
  • Utlizzo di materiale ecocompatibile

Sono riconosciute le seguenti tipologie di costi:

1. spese per consulenza tecnico-scientifica connesse agli studi dettagliati qui di seguito:

a) Studi a sostegno della riqualificazione del patrimonio naturale e dei siti di alto valore naturalistico compresa la verifica dell’efficacia delle misure di conservazione di habitat e specie di interesse comunitario.

b) Studi territoriali per la pianificazione di misure per la riqualificazione del patrimonio naturale a livello aziendale;

c) Studi e azioni propedeutiche alla creazione di reti territoriali o ampliamento delle esistenti di Natura 2000.

2. azioni di sensibilizzazione ambientale volte a divulgare le tematiche strettamente connesse alla rete Natura 2000 e al patrimonio naturale rurale, quali:

• biodiversità naturale e di origine antropica;
• habitat e paesaggio ruralee montano;
• adattamento al cambiamento climatico e sua mitigazione;
• alimentazione e cosmesi sostenibile;
• natura e cultura;
• diversificazione e nuove opportunità colturali, che rivestano carattere di maggiore sostenibilità rispetto a quelle tradizionali.

Nel dettaglio, per le azioni di sensibilizzazione di cui al punto 2 sono ammissibili:

a) le seguenti iniziative di sensibilizzazione ambientale in via esemplificativa e non esaustiva:

◦ iniziative divulgative quali serate, incontri, laboratori e giornate/iniziative didattiche, anche con il ricorso di materiali e di strumenti di comunicazione innovativi, in formato digitale;

◦ attività di animazione e organizzazione di eventi;

◦ percorsi di progettazione partecipata;

◦ attività di “citizen science” volte alla mappatura della biodiversità sia naturale che di origine antropica;

◦ best practices innovative di educazione e comunicazione, quali conferenze spettacolo e “ted talks“;

◦ storytelling digitale, social mapping e gamification;

◦ escursioni guidate.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse relative alla spesa pubblica totale assegnate al presente bando ammontano a complessivi Euro 199.859,64.

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto. Il tasso di finanziamento è pari all’80% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31 marzo 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


Premio Cultura + Impresa. Premio dedicato ai migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership nella Cultura, di Produzioni culturali d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus in Italia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Obiettivo del presente avviso è quello di premiare i migliori progetti di sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Impresa che investe in Cultura.

Favorire relazioni fattive tra il ‘Sistema cultura e il ‘Sistema Impresa’ assicura un contributo strategico allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese e dei nostri territori.

Soggetti beneficiari

La partecipazione al Premio è aperta a tutti i progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’impresa e di applicazione dell’Art Bonus presentati da:

 

  • Operatori culturali pubblici e privati
  • Istituzioni/Aziende speciali
  • Amministrazioni pubbliche centrali e locali
  • Aziende
  • Fondazioni erogative e d’Impresa
  • Associazioni e Organizzazioni non profit
  • Cooperative
  • Imprese dello Spettacolo
  • Agenzie di comunicazione e operatori del Fundraising

Tipologia di interventi ammissibili

Nel 2020-2021 sono previste tre sezioni:

 

 

  • Sponsorizzazioni e Partneship Culturali
  • Produzioni culturali d’impresa
  • Art Bonus

 

Vengono accettati progetti realizzati durante il 2020.

 

 

Sono ammessi progetti aventi come oggetto:

 

 

  • Restauro e valorizzazione di Beni Culturali
  • Musei e Spazi espositivi; Mostre
  • Festival e Rassegne culturali
  • Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza
  • Installazioni/ Performance di Arte Contemporanea
  • Attività editoriali
  • Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti finalisti verranno menzionati e saranno valorizzati all’interno di diverse iniziative di comunicazione.

Scadenza

I progetti candidati devono pervenire entro il 28 febbraio 2021.


Provincia autonoma di Bolzano. L.R. 14/2006. Bando 2021 a favore della capitalizzazione di imprese innovative nuove o da costituire.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

Il presente Bando intende favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo in fase di avviamento che creino valore aggiunto in Alto Adige.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al presente Bando i seguenti soggetti:

a) imprese start-up a carattere innovativo, di dimensione micro oppure piccola, costituite in forma di società di capitali da non più di cinque anni dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Bando, che non hanno ancora distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione, scissione o a seguito di cessione di azienda o ramo di azienda, e che hanno almeno una unità produttiva localizzata in Italia, o in un altro paese dell’Unione europea, o in Svizzera;

b) persone fisiche con residenza in Italia, o in un altro paese dell’Unione europea, o in Svizzera, che intendono avviare un’attività di impresa a carattere innovativo. In questo caso il nuovo soggetto giuridico deve essere costituito in forma di società di capitali entro 90 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione dell’aiuto.

Gli aiuti vengono concessi a condizione che i beneficiari ottengano investimenti di capitale da parte dei rispettivi investitori.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti innovativi di impresa devono riguardare le seguenti aree tematiche prioritarie:

a) energia e ambiente;

b) tecnologie agroalimentari;

c) tecnologie alpine;

d) trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;

e) ICT e automation;

f) industrie creative;

g) tecnologie trasversali, quali microelettronica, elettronica, microrobotica, meccatronica, nuovi materiali e nano-tecnologie, con particolare attenzione alle applicazioni nei settori tradizionali dell’economia altoatesina.

I beneficiari degli aiuti devono impegnarsi sia a stabilire un’unità produttiva in Alto Adige per un periodo minimo di tre anni dalla data di avvio della realizzazione del business plan, che a svolgere sul territorio provinciale l’attività principale in tale periodo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria totale è di euro 1.500.000,00.

Allo scopo di favorire la capitalizzazione di imprese a carattere innovativo nuove o da costituire sono concessi aiuti compresi tra 40.000,00 Euro e 200.000,00 Euro per ogni beneficiario.

Per ottenere tali aiuti, i rispettivi investitori devono effettuare un conferimento in denaro iscritto nella voce del capitale sociale e/o della riserva sovrapprezzo delle azioni o quote a favore dell’impresa start-up a carattere innovativo o della società che intendono costituire le persone fisiche per un importo pari ad almeno il 100% dell’aiuto richiesto.

In alternativa i rispettivi investitori possono effettuare un versamento in una specifica riserva per versamenti effettuati da soci quale la riserva in conto futuro aumento capitale o la riserva per versamenti in conto capitale, per un importo pari ad almeno il 100% dell’aiuto richiesto.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31 marzo 2021.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


Provincia autonoma di Trento. #RIPARTITRENTINO. L.R. 19/1983. Finanziamento a fondo perduto per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il bando ha come obiettivo l’erogazione di contributi rivolti ai datori di lavoro che dal 14 dicembre 2020 al 30 giugno 2021 abbiano assunto o assumano un lavoratore a tempo indeterminato o trasformino il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domande i datori di lavoro.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato o avere per oggetto la trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Può essere incentivato anche il contratto di somministrazione a tempo indeterminato.

Il rapporto di lavoro agevolato deve avere avuto una durata di almeno sei mesi.

Il lavoratore deve essere residente in provincia di Trento, alla data di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione del tempo determinato a tempo indeterminato. Per la categoria dei  soggetti disabili  è richiesta, alla data di assunzione o di trasformazione, l’iscrizione agli elenchi della legge n. 68/1999.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è pari a:

  1. 4.000 euro per l’assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o per la trasformazione da precedente rapporto a tempo determinato;
  2. 6.000 euro per l’assunzione di donne o giovani con un’età tra i 15 anni compiuti e i 35 anni (35 anni e fino al giorno antecedente al compimento del 36esimo anno di età) o per la trasformazione da precedente rapporto a tempo determinato.

Il contributo è pari a 3.000 euro se l’assunzione è stata sostenuta attraverso l’Intervento 3.3.C “Titoli di acquisto (voucher) per l’accesso a progetti individualizzati di inserimento lavorativo di persone con disabilità o in condizione di svantaggio” del Documento degli interventi di politica del lavoro o qualora il/la lavoratore/trice assunto/a abbia i requisiti per accedere all’Intervento 3.41. “Incentivi provinciali all’assunzione” del Documento degli interventi di politica del lavoro. Per quest’ultima tipologia di aiuto, il contributo sarà liquidato in due o più tranche: una prima tranche ad avvenuta concessione dei 4.000 o 6.000 euro e una seconda tranche, trascorsi 12 mesi dall’assunzione, a conguaglio del contributo complessivamente spettante per la prima annualità.

Scadenza

Le domande possono essere inviate entro il 30 giugno 2021.


L.R. 3/2018. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di investimenti da parte di Istituzioni Sociali private a seguito degli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Triennio 2021-2023.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2023

In applicazione delle disposizioni di legge regionale e di regolamento in materia di tutela e promozione delle minoranze linguistiche cimbra, mòchena e ladina della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol viene prevista la possibilità, a seguito e per gli effetti della situazione di emergenza sanitaria collegata alla pandemia da Covid-19, di presentare domanda di finanziamento di carattere straordinario per la realizzazione di investimenti secondo i criteri di seguito indicati. La domanda di finanziamento di cui alla presente deliberazione può essere presentata da ciascuna Istituzione sociale privata una sola volta nel corso della presente legislatura (triennio 2021-2023).

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le istituzioni sociali private.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono considerati investimenti, le spese sostenute per acquisto o il restauro di beni mobili, apparecchiature, dispositivi, attrezzature e servizi funzionali allo svolgimento delle attività linguistiche e culturali di valorizzazione delle minoranze linguistiche regionali e che abbiano una destinazione d’uso pluriennale non limitata ad una singola manifestazione o ad singolo progetto.

Sono ammissibili l’acquisto o il restauro di strumenti musicali, l’acquisto o il restauro di costumi tradizionali, l’acquisto di elementi e oggetti identificativi della realtà associativa (bandiere, stemmi, ornamenti, decorazioni etc..), compensi per le attività professionali indispensabili allo svolgimento dell’attività statutaria, spese di investimento in formazione, aggiornamento e partecipazione a corsi di preparazione per l’acquisizione delle competenze necessarie allo svolgimento delle attività culturali.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento regionale potrà essere disposto nella misura massima dell’80% della spesa preventivata e ammessa e comunque entro il limite di € 10.000.= (eurodiecimila) per soggetto richiedente.

Scadenza

Presentazione delle domande una sola volta ed entro e non oltre il 31 dicembre 2023.


Provincia autonoma di Bolzano. L.R. 13/1991. Finanziamento a fondo perduto destinato ad enti pubblici e privati, senza scopo di lucro, del settore sociale.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

Il presente bando disciplina i criteri per la concessione di contributi ad enti pubblici e privati attivi in ambito sociale.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi gli enti pubblici o privati senza fini di lucro, nel territorio provinciale, che operano nei seguenti settori:

 

a) marginalità e inclusione sociale;

b) tutela dei minori;

c) anziani;

d) disabilità, psichiatria sociale e dipendenze;

e) attività intersettoriali.

 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese:

– acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili

– attività di inserimento lavorativo

– servizi socio-assistenziali

– retribuzione del personale e rimborsi spese

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto

Scadenza

La domanda di contributo per investimenti – anno 2021, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente e redatta su apposito modulo, deve essere presentata:

  • entro il 2 novembre 2020 per investimenti pluriennali di almeno 1.000.000 di euro
  • entro il 1° febbraio 2021 per tutti gli altri investimenti.

 

La domanda di contributo per le spese correnti, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente e redatta su apposito modulo, deve essere presentata entro le ore 12:00 del 1 marzo 2021.

 


Premio nazionale Nati per Leggere XII edizione. Bando per il conferimento di un premio volto a promuovere, segnalare e diffondere la lettura e proposte editoriali di qualità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

La Regione Piemonte ha bandito la dodicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere. Il Premio è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. La segreteria organizzativa del Premio è a cura della Fondazione Circolo dei lettori.

Gli obiettivi del Premio sono:

– Promuovere la diffusione della lettura in famiglia con bambini in età prescolare;

– Segnalare la migliore produzione editoriale per bambini in età prescolare e riconoscere l’impegno degli operatori attivi nei progetti locali;

– Stimolare lo sviluppo di proposte editoriali di qualità;

– Diffondere il lavoro in rete fra le diverse professionalità e istituzioni che operano per la promozione della lettura e della salute sul territorio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al concorso tutti gli editori che pubblicano in lingua italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

I Sezione: NASCERE CON I LIBRI

 

La sezione, che premia i migliori libri editi o inediti in Italia, prevede candidature da parte degli editori ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino:

 

– “Il primo libro”: libri cartonati che, per forma, materiali, dimensioni e contenuto, risultino adatti alle capacità manipolative, percettive e cognitive di bambini tra i 6 e i 18 mesi di età;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

 

I libri candidati devono essere circolanti e reperibili, oppure in corso di ristampa. Se inediti, in caso di vittoria l’editore deve impegnarsi a pubblicarli entro 6 mesi dalla proclamazione.

 

II Sezione: CRESCERE CON I LIBRI

 

Questa sezione prevede un premio assegnato direttamente dai lettori in relazione a un tema specifico. In un primo momento i referenti delle realtà partner, con l’ausilio di librai specializzati, bibliotecari e insegnanti scelgono una rosa di finalisti che rappresentano i migliori libri o albi illustrati per la fascia di età 3-6 anni editi in Italia, circolanti e reperibili. Successivamente, in tutte le città e le reti partner si predispongono gruppi di lavoro di insegnanti e bibliotecari per preparare gli incontri di presentazione dei libri stessi nelle scuole e nelle biblioteche. Al termine degli incontri, i bambini e gli adulti partecipanti sono chiamati ad esprimere la loro preferenza. La scelta dei bambini decreta il vincitore della sezione.

Per questa edizione il tema scelto dalla Giuria è: “IL tempo che verrà. La percezione del tempo nelle bambine e nei bambini”.

Le realtà che partecipano alla XII edizione sono, oltre a Torino, Verbania, Genova, il Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis, Monza, la Rete NpL Campania, Roma e il Sistema bibliotecario dell’area metropolitana torinese (SBAM).

III Sezione: RETI DI LIBRI

Questa sezione premia, tra i progetti sviluppati secondo le linee del programma Nati per Leggere:

– Il miglior progetto locale consolidato da almeno 5 anni;

– Il miglior progetto di recente istituzione.

IV Sezione: PASQUALE CAUSA

 

Con questa sezione il Premio Nati per Leggere intende onorare la memoria del dott. Pasquale Causa, pediatra di libera scelta che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di Nati per Leggere. Il premio annuale viene assegnato a un pediatra che, aderendo al programma, abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della lettura in famiglia ai bambini fin da piccolissimi.

La sezione Pasquale Causa è aperta a tutti i pediatri che aderiscono al programma Nati per Leggere. Per questa sezione le candidature possono essere presentate dal pediatra stesso, dalle famiglie, da bibliotecari, da educatori e insegnanti, da enti e associazioni – escluse le associazioni di categoria dei pediatri – e dal referente territoriale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il premio per i vincitori delle sezioni Nascere con i libri e Crescere con i libri consiste in un assegno di € 2.000,00 intestato all’editore.

I premi per i vincitori delle sezioni Reti di libri e Pasquale Causa consistono in un assegno del valore di € 2.000,00 intestato al capofila del progetto di Rete e al Pediatra, da destinarsi all’acquisto di libri scelti tra i titoli del catalogo NPL.

Gli Enti e i titoli premiati saranno promossi attraverso ogni forma di canale

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 28 febbraio 2021.


Provincia autonoma di Trento. #RIPARTITRENTINO. L.R. 3/2020. Finanziamento a fondo perduto per canoni di locazione e affitto di azienda.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

Contributi a fondo perduto a favore di proprietari di immobili destinati allo svolgimento di attività produttive, commerciali, professionali o del terzo settore, nonché a favore di imprenditori per l’affitto di azienda/ramo di azienda.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo un’impresa o un privato che concede in locazione un immobile, oppure un imprenditore che concede in affitto l’azienda o un ramo d’azienda.

Attenzione
Sono escluse le imprese agricole.

 

Occorre essere un locatore che:

 

  • possiede un immobile situato sul territorio provinciale e locato ad uso non abitativo al momento della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale destinato allo svolgimento di attività produttive, commerciali, professionali o del terzo settore o, nel caso di affitto o ramo di azienda, possedere un’azienda situata sul territorio provinciale e locata al momento della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale;
  • ha rinunciato, anche parzialmente, ai canoni di locazione relativi ai mesi di marzo-aprile-maggio 2020 nei confronti di operatori economici locatari le cui attività sono state sospese dai provvedimenti statali volti a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto oppure che hanno subito una significativa diminuzione di attività.

Tipologia di interventi ammissibili

La domanda che viene presentata deve essere corredata da una certificazione dell’operatore economico locatario che attesti:

  • la sua situazione di significativa riduzione di attività;
  • di non averti corrisposto, anche solo parzialmente, il canone di locazione per il periodo marzo-aprile-maggio 2020;
  • di non aver richiesto per il medesimo immobile la maggiorazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è pari al 40% dell’ammontare totale dei canoni di locazione e/o affitto di azienda/ramo d’azienda a cui si è rinunciato per i mesi di marzo-aprile-maggio 2020 e comunque nel limite massimo di 1.200 euro per ciascun immobile e/o ramo di azienda.

Attenzione
Puoi essere richiesto un contributo per un massimo tre immobili e/o un ramo di azienda.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo 2021.


Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando Educare in comune. Finanziamento a fondo perduto per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

L’avviso mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

 

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

Soggetti beneficiari

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  1. famiglia come risorsa;
  2. relazione e inclusione;
  3. cultura, arte e ambiente.

 

Nell’area A. “Famiglia come risorsa” si intendono favorire progetti in grado di attuare modelli di benessere familiare basati sulla cura, la socializzazione, la prevenzione delle forme di istituzionalizzazione dei minorenni, l’educazione di bambini e giovani, anche con fragilità o appartenenti a fasce sociali svantaggiate nei propri contesti di vita, nonché di sostenere i minorenni e le famiglie, in particolar modo quelle con più figli minorenni, nella ricerca delle personali risposte ai propri bisogni o problemi. Ciò significa strutturare, attorno al minorenne in difficoltà, una proposta di interventi complementari, a supporto anche delle competenze genitoriali della famiglia di provenienza, che spaziano dalle buone relazioni, alle attività di prossimità.

Nell’area B. “Relazione e inclusione”, gli interventi devono favorire, attraverso un approccio organico multidisciplinare, la crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza e gestione delle emozioni, della capacità di sviluppare resilienza, di maturare la consapevolezza di poter essere cittadini attivi con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali.

Nell’area C. “Cultura, arte e ambiente” sono individuati i temi della cultura e dell’ambiente quali indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. La mancanza di stimoli alla fruizione delle attività culturali è, infatti, un indice di povertà educativa. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.


Bando ideeRete. Finanziamento a fondo perduto promosso dal gruppo Assimoco per promuovere e sostenere idee e progetti per la ripresa sociale ed economica dei territori e mitigare le conseguenze derivanti dal coronavirus.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità.

 

L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.

 

In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:

 

TRANSIZIONE VERDE

 

  • Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: in linea con in Green Deal della Commissione europea che obbliga l’Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero.
  • Sicurezza sismica: L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
  • Sicurezza idrogeologica: strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
  • Mobilità sostenibile: promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.

 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

 

  • Servizi digitali e Educazione: in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
  • Formazione digitale: per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.

 

TUTELA DELLA SALUTE

 

  • Sviluppo della rete delle strutture territoriali: con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.

 

LOTTA ALLA POVERTÀ

 

  • Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie.
  • Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia

Soggetti beneficiari

Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:

₋ cooperative, comprese le cooperative sociali;
₋ imprese sociali;
₋ società benefit;
₋ società con certificazione B Corp in corso di validità;
₋ fondazioni e associazioni
₋ organizzazione di volontariato;
₋ organizzazioni non governative;
₋ associazioni di promozione sociale;
₋ reti associative;
₋ altre forme giuridiche  (Codice del Terzo Settore);
₋ nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);

– realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa).

 

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno obbligatoriamente:

– essere realizzati all’interno del territorio italiano;
– dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel presente bando;
– dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;

– avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
– esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.

Il contributo richiesto potrà essere pari al 80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto

Scadenza

28 febbraio 2021


Provincia autonoma di Trento. #RipartiTrentino. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’assunzione di manager qualificati negli ambiti dell’innovazione, digitalizzazione e promozione della competitività mediante l’internazionalizzazione.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/11/2021

Descrizione completa del bando

Contributi a fondo perduto a favore di piccole o medie imprese per l’assunzione di manager qualificati negli ambiti dell’innovazione, digitalizzazione e promozione della competitività mediante l’internazionalizzazione.

Soggetti beneficiari

Per accedere al contributo è necessario:

  • essere iscritto al Registro delle imprese della provincia di Trento
  • avere una sede legale o almeno un’unità operativa in Trentino o unità operativa attiva nel territorio della Provincia autonoma di Trento alla data di presentazione della domanda
  • aver iniziato l’attività alla data di presentazione della domanda, come rilevato dalla visura camerale

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse a contributo le spese relative al costo lordo a titolo di retribuzione del Manager assunto con contratto di lavoro di tipo subordinato.

 

Il Manager deve avere almeno 5 anni di esperienza nelle attività afferenti il progetto e in almeno uno dei seguenti tre ambiti:

 

INNOVAZIONE

 

  • Innovazione aziendale (prodotto, processo, organizzativa)
  • Riconversione della produzione su prodotti più richiesti
  • Sviluppo di nuovi prodotti più aderenti alle nuove richieste dei mercati
  • Supporto al re-design dei processi per accrescere la capacità di risposta a fluttuazioni di produzione, la flessibilità produttiva, la crescita della produttività, l’aumento della qualità
  • Introduzione di processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0.
DIGITALIZZAZIONE, PROMOZIONE E COMUNICAZIONE
  • Supporto allo sviluppo ed utilizzo delle applicazioni che le più innovative tecnologie nel campo della realtà virtuale, realtà aumentata e della comunicazione in remoto mettono a disposizione per:
    • Supporto alla definizione di una strategia di comunicazione anche attraverso strumenti digitali
    • Potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei cataloghi/brochure/presentazioni aziendali
    • Realizzazione video promozionali e documentazione di supporto alla promozione (es. visite aziendali virtuali, presentazioni e brochure digitali)
    • Marketing digitale: realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera per favorire le attività di e-commerce
    • Sviluppo di applicazioni e strumenti digitali da utilizzare per il mantenimento delle relazioni con i clienti e la promozione quali: comunicazione tra più persone e presentazioni in remoto, assistenza e manutenzione a distanza, interazione e collaborazione su modelli tridimensionali, formazione tecnica ed addestramento, assistenza tecnica a distanza, organizzazione di congressi ed eventi, interazione in ambienti virtuali tra più persone, riproduzioni di oggetti virtuali in ambienti reali
  • Digitalizzazione dei processi di vendita (e-commerce) e della gestione dei processi di fornitura e di logistica digitale (digital supply chain, supply chain control tower); creazione di punti vendita digitali e di servizi front-end
  • Sviluppo di attività e servizi post vendita (manutenzione, training, assistenza tecnica remoto) attraverso – per esempio – Artificial Intelligence e Internet of things
PROMOZIONE DELLA COMPETITIVTA MEDIANTE L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

La promozione della competitività, attraverso l’accesso ai mercati ed all’export, deve essere supportata con azioni di:

  • Sviluppo ed implementazione di una strategia commerciale e accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa al fine di individuare nuovi clienti, o consolidare i propri mercati; o attivare e/o ricercare joint venture o accordi di collaborazione commerciale o industriale.
  • Impostazione e gestione di azioni di sviluppo di strategie di approccio ai mercati esteri o al trasferimento metodologico di competenze legate a sostenere i processi di internazionalizzazione d’impresa.
  • Sviluppo commerciale di uno specifico mercato, mediante la presenza in loco di uno specifico manager (resident manager).
  • Partecipazione in presenza o virtuale a fiere, b2b, missioni e road show di sistema.

Entità e forma dell’agevolazione

La misura del contributo è individuata nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili nell’anno di riferimento per non più di 2 anni consecutivi e comunque nei seguenti limiti:

  1. per un importo non superiore a 60 mila euro (30 mila euro l’anno) nel caso in cui il manager sia impiegato nell’ambito “Innovazione” e provenga da ruoli di un centro di ricerca pubblico del Trentino (Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Mach)
  2. per un importo non superiore a 50 mila euro (25 mila euro l’anno) in tutti gli altri casi.

Scadenza

Ore 12:00 del 30 novembre 2021


Provincia Autonoma di Trento. #RipartiTrentino. Finanziamento a fondo perduto da utilizzare in compensazione fiscale.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

Si tratta di contributi che si possono utilizzare in compensazione fiscale per spese sostenute nell’ambito delle seguenti aree:

  • investimenti fissi
  • internazionalizzazione
  • consulenze
  • collaborazione tra scuola e imprese
  • investimenti e consulenze COVID-19.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono piccole o medie imprese, enti e associazioni, consorzi associazioni di categoria, reti di imprese, esercizi ricettivi (a condizione che le unità locali nelle quali sono realizzati gli investimenti somministrino la prima colazione e non abbiano più del 70% dei posti letto in unità abitative con servizio autonomo di cucina), lavoratori autonomi e liberi professionisti (per gli investimenti e consulenze Covid- 19), che svolgono attività rientranti nei seguenti codici ATECO:

Sezione Codici Descrizione
A: Agricoltura, silvicoltura e pesca, limitatamente ai codici: 01.6 attività di supporto all’agricoltura e attività successive alla raccolta
02 silvicoltura e utilizzo di aree forestali
B: estrazione di minerali da cave miniere tutti i codici
C: attività manifatturiere tutti i codici
E: fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamenti, limitatamente ai codici: 37.00.00 raccolta e depurazione acque di scarico
38 attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali
39.00.00 attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
F: costruzioni tutti i codici (escluso 41.1- sviluppo di progetti immobiliari)
G: commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli tutti i codici (esclusi: 45.20- manutenzione e riparazione di autoveicoli; 45.40.3- manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori; 47.73- commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati)
45.20 manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.40.3 manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori
H: trasporto e magazzinaggio tutti i codici (escluso 49.3- altri trasporti terrestri di passeggeri)
49.3 altri trasporti terrestri di passeggeri
I: attività dei servizi di alloggio e ristorazione 55 (escluso 55.20.52- attività di alloggio connesse alle aziende agricole) alloggio

Per la tipologia di aiuto Investimenti fissi, limitatamente per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in, di sistemi di ricarica e per la modifica dell’alimentazione di veicoli, rientrano soggetti che svolgono attività anche non rientranti nei codici sopra individuati. Sono previste eccezioni per gli investimenti immobiliari e per le acquisizioni di beni tramite contratto di leasing.

Tipologia di interventi ammissibili

Si può presentare:

  • per investimenti fissi, internazionalizzazione, consulenze, collaborazione tra scuola e imprese, le spese sostenute nei 18 mesi precedenti la domanda di agevolazione;
  • per investimenti e consulenze COVID-19, le spese sostenute nei mesi precedenti la domanda di agevolazione e comunque dopo il 31 gennaio 2020.
Per investimenti fissi:
  • investimenti immobiliari e mobiliari volti a migliorare la qualità delle struttura aziendale, quali:
    • opere di costruzione, ristrutturazione, incluse sistemazioni esterne, o ampliamento delle strutture immobiliari
    • investimenti mobiliari da collocare in locali oggetto delle opere di cui al precedente punto
  • investimenti per l’acquisto di autoveicoli aziendali sostitutivi di altri autoveicoli rottamati o incrementativi del parco veicoli
  • investimenti per il miglioramento delle condizioni di lavoro
  • investimenti destinati all’installazione di sistemi di videosorveglianza antirapina, presso le unità locali delle imprese
  • investimenti mobiliari ed eventuali opere immobiliari accessorie
  • investimenti per l’accesso ai servizi di connettività in banda ultra larga
  • investimenti per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in, di sistemi di ricarica e per la modifica dell’alimentazione di veicoli
  • investimenti per l’installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete
Per l’internazionalizzazione:
  • manifestazioni fieristiche internazionali
  • missioni aziendali all’estero e azioni di incoming
  • servizi specialistici
  • progetti di marketing internazionale
  • strumenti innovativi per la partecipazione alle fiere internazionali anche a distanza in ragione dell’emergenza COVID
  • realizzazione di una struttura espositiva, di promozione e rappresentanza nel mercato estero extra Ue
Per le consulenze:
  • innovazione
  • nuove tecniche di organizzazione dell’attività d’impresa per il miglioramento della produttività
  • certificazioni aziendali
  • progetti pilota in campo ambientale
  • indagini di mercato, piani di marketing e commercio telematico
  • utilizzo di tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni
  • realizzazione di progetti di aggregazione (contratti di rete)
  • attività di messa efficienza energetica e diagnosi energetica
  • progetti di natura strategica
Per le collaborazioni tra scuola e imprese:
  • percorsi di formazione realizzati con contratto di apprendistato formativo
Per investimenti e consulenze Covid-19:
  • investimenti per l’acquisto di attrezzature e interventi volti a contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID -19
  • investimenti per l’acquisto di strumenti e applicativi per smart working
  • consulenze volte ad ampliare la diffusione dello smart working e che contemporaneamente introducano innovazioni nei modelli organizzativi sul piano lavorativo per rendere lo stesso strumento efficace e sostenibile
  • consulenze per l’implementazione di modelli organizzativi e produttivi volti a contrastare il diffondersi del virus COVID-19 e ad adeguarsi alle nuove esigenze di distanziamento sociale.

Entità e forma dell’agevolazione

La spesa massima ammissibile, per ciascun anno, è pari a 400 mila euro complessivi, nel rispetto dei limiti previsti dalla singole tipologie di aiuto.

Per investimenti fissi:

  • spesa massima ammissibile: 300 mila euro
  • misura del contributo: 15%
  • eccezioni per l’acquisto di autoveicoli per trasporto persone e veicoli elettrici e ibridi plug-in, acquisto di sistemi di ricarica e per la modifica dell’alimentazione di veicoli.
Per l’internazionalizzazione:
  • spesa minima: 2.000 euro, spesa massima 100.000 euro.
  • misura del contributo: dal 30% all’80%.
Per le consulenze:
  • spesa minima ammissibile: 5 mila euro
  • spesa massima ammissibile: 100 mila euro
  • misura del contributo: 35%.
Per le collaborazioni tra scuola e imprese:
  • il limite massimo annuale, per ciascun apprendista, è pari a 2 mila euro, tenendo conto della durata dei periodi del contratto di apprendistato formativo realizzati e documentati, proporzionati sull’intero anno solare, riconoscendo un importo mensile di 166,67 euro.
Per investimenti e consulenze Covid-19:
  • investimenti da 5.000 a 50.000 euro
  • spesa massima ammissibile: 300.000 euro
  • misura del contributo: 30%.

Scadenza

  • per investimenti fissi, internazionalizzazione, consulenze, collaborazione tra scuola e imprese: dal 2 gennaio al 31 dicembre di ogni anno 
  • Poroga per investimenti e consulenze per COVID-19: ore 15:00 del 31 maggio 2021.


Provincia Autonoma di Trento. Bando Qualità in Trentino. Finanziamento a fondo perduto fino al 30% per avvio attività o riconversione e realizzazione di spazi a favore delle imprese del commercio e dei servizi.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

La Provincia Autonoma di Trento concede un contributo a fondo perduto a favore di imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande e dei servizi alla persona al fine di effettuare investimenti per l’avvio di nuove attività e realizzazione di nuovi spazi, riqualificazione e abbellimento di spazi esistenti, o riconversione della propria attività.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono le piccole e meide imprese con i seguenti codici Ateco:

  • 47.1 – Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati
  • 47.2 – Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
  • 47.4 – Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati
  • 47.5 – Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati
  • 47.6 – Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati
  • 47.7 – Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati
  • 56 – Attività dei servizi di ristorazione
  • 75.0 – Servizi veterinari
  • 77.21 – Noleggio di attrezzature sportive e ricreative
  • 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
  • 79.9 – Altri servizi di prenotazione e attività connesse
  • 85.51 – Corsi sportivi e ricreativi
  • 85.53 – Attività delle scuole guida
  • 86.90.2 – Attività paramediche indipendenti
  • 93.2 – Attività ricreative e di divertimento (escluso 93.29.3 – Sale giochi e biliardi)
  • 96 – Altre attività di servizi per la persona
  • C – Attività manifatturiere (limitatamente a iniziative elencate nei Criteri disponibili a breve).
Le imprese devono essere iscritte al Registo delle imprese della provincia di Trento.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo può essere ottenuto per le seguenti iniziative:

a) interventi volti all’avvio di nuove attività e alla realizzazione di nuovi spazi funzionali ad attività esistenti anche attraverso acquisizione con ristrutturazione. 

Si tratta, ad esempio, di interventi legati al subentro o meno in attività esistenti o dismesse attraverso l’eventuale acquisizione dell’immobile, la ristrutturazione o l’ammodernamento dei locali, la realizzazione di showroom o negozi volti alla vendita dei beni prodotti da aziende manifatturiere (artigiane o industriali), così come l’eventuale acquisizione e realizzazione di nuovi locali, ampliamenti, spazi esterni o plateatici funzionali ed integrativi delle attività esistenti.

b) interventi di riqualificazione, ammordernamento e abbellimento degli spazi esistenti.

Si tratta di interventi di riqualificazione, ammodernamento e abbellimento degli spazi esistenti con la loro riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo. Ad esempio, per le strutture di somministrazione alimenti e bevande si tratta di interventi di rifacimento e ammodernamento di sale, plateatici, bar, servizi igienici, cucine, insegne, spazi esterni; per gli esercizi commerciali e gli altri soggetti beneficiari si tratta del rifacimento e riqualificazione delle vetrine, degli spazi interni, delle insegne, delle attrezzature funzionali all’attività e dei magazzini.

c) interventi di riconversione della propria attività.

Si tratta di interventi di adeguamento, rifacimento, ristrutturazione o ampliamento degli spazi e delle strutture esistenti con il fine della sostituzione o riconversione dell’attività preesistente in una nuova tipologia o merceologia anche di diverso settore (es. da negozio di scarpe a negozio di prodotti tipici o da bar a ristorante). Ad esempio, interventi di ampliamento o ristrutturazione degli spazi esistenti, di adeguamento delle strutture e di acquisto dei beni strumentali alla nuova tipologia o merceologia.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo che puoi ottenere è concesso in conto capitale, in relazione alle spese sostenute e ritenute ammissibili e nella misura pari al:

  • 25% e delle eventuali maggiorazioni fino ad un massimo del 30%, in regime de minimis
  • 17% e delle eventuali maggiorazioni fino ad un massimo del 20% se hai una piccola impresa o al 10% se hai una media impresa, in regime di esenzione.
Può essere scelto solamente uno dei due regimi di spesa.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2021. 


Provincia autonoma di Trento. Bando qualità in Trentino. Finanziamento a fondo perduto fino al 30% per strutture ricettive turistiche.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

La Provincia autonoma di Trento concede contributi a fondo perduto per effettuare investimenti di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità destinate all’alloggio dell’ospite, degli spazi comuni, nonché interventi di completamento e adeguamento di strutture funzionali all’attività ricettiva turistica.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono:

– esercizi alberghieri
– esercizi extralberghieri con servizio colazione e con unità anche prive di servizio autonomo di cucina
– rifugi escursionistici
– strutture ricettive all’aperto.

Attenzione
Sono escluse le attività non svolte in forma imprenditoriale (Bed & breakfast), nonché le imprese del settore agricolo.

Per accedere al contributo, le imprese devono:

  • essere iscritto nel Registro delle imprese della provincia di Trento
  • non avere in corso procedure concorsuali
  • solo per i contributi concessi in regime di esenzione, non essere considerato in difficoltà ai sensi della normativa UE.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo può essere ottenuto per le seguenti iniziative:

a) interventi di miglioramento degli spazi esistenti destinati o da destinare all’alloggio dell’ospite:

Si tratta di interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità abitative e dei servizi igienici, nonché delle case mobili, per le strutture ricettive all’aperto.

b) interventi di miglioramento degli spazi esistenti destinati o da destinare a zone comuni di permanenza dell’ospite o spazi ad esse funzionali:

Ad esempio, si tratta, per le strutture ricettive, delle hall, sale da pranzo, sale colazioni, centri benessere, piscine, parco giochi, spazi esterni e sistemazioni facciate; per quelle all’aperto si tratta dei locali di soggiorno, lavanderia, servizi igienici/sanitari e delle dotazioni sportive/ricreative.
Sono comunque inclusi gli spazi funzionali utilizzati per la produzione dei servizi offerti, quali ad esempio cucine, ripostigli, depositi/magazzini.

c) interventi di completamento e adeguamento delle strutture in funzione dell’offerta turistica tramite la costruzione e/o il cambio di destinazione d’uso di strutture funzionali all’attività dell’impresa:

Si tratta di interventi che costituiscono maggiore qualificazione dell’offerta in relazione all’attività sportiva, curativa, ricreativa e di svago in genere, nonché tramite l’acquisto e/o costruzione di nuovi parcheggi. A titolo esemplificativo possono essere un centro benessere, locali per il deposito di sci, bike o per attività sportive, parco giochi, mini-club e altro.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concesso in conto capitale, in relazione alle spese sostenute e ritenute ammissibili e nella misura pari al:

  • 30% (in regime de minimis)
  • in alternativa al 20% per piccole imprese o al 10% per medie imprese (in regime di esenzione).

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo 2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Credito di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI che hanno subito perdite a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 1 miliardo di euro per l’anno 2021. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale,  investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

 

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


Contributo a fondo perduto fino al 60% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici ed e-bike.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Provincia Autonoma di Trento ha approvato i criteri per l’acquisto di colonnine per la ricarica di autoveicoli elettrici ed ibridi plug-in e biciclette elettriche. Gli incentivi sono rivolti a cittadini ed aziende.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di cui alle presenti disposizioni:

a) persone fisiche ed enti privati con o senza personalità giuridica, tra i quali gli organismi non lucrativi di utilità sociale (ONLUS). I soggetti beneficiari devono avere residenza in Provincia di Trento se trattasi di persone fisiche o avere la sede in Provincia di Trento negli altri casi;

b) imprese, consorzi di imprese, reti d’impresa con soggettività giuridica, enti e associazioni per le attività di impresa, nonché le associazioni di categoria aderenti a Confederazioni presenti all’interno del C.N.E.L., aventi sede legale o operativa in Provincia di Trento.

Tipologia di spese ammissibili

Sono agevolabili le seguenti iniziative:

1. ACQUISTO DI STAZIONI DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI O IBRIDI, nel limite di 5 stazioni per ciascun richiedente, per una spesa massima ammissibile di 1.500,00 euro cadauna;

2. ACQUISTO DI STAZIONI DI RICARICA PER E-BIKE, dotate di multipresa tipo SCHUKO, nel limite di 1 stazione per ciascun richiedente, per una spesa massima ammissibile di 500,00 euro.

Nella determinazione della spesa ammissibile si tiene conto anche degli oneri inerenti l’imballo, il trasporto, il collaudo, gli accessori a condizione che gli stessi siano indicati nel medesimo documento di spesa del bene acquistato.

Non sono ammesse le spese di installazione delle stazioni di ricarica. Q

Entità e forma dell’agevolazione

I contributi sono determinati nella misura del 60% della spesa ammissibile.


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


Contributo a fondo perduto per la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per incrementare in Trentino gli investimenti privati concernenti la promozione e organizzazione di attività culturali e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio la Provincia di Trento, con questa legge, disciplina le agevolazioni fiscali a favore dei finanziamenti effettuati a decorrere dal 2016.

Soggetti beneficiari

I soggetti che possono promuovere i progetti relativi alla promozione e all’organizzazione di attività culturali del Trentino e alla valorizzazione del patrimonio, della cultura e del paesaggio trentino devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) non avere scopo di lucro;

b) prevedere nel loro statuto o atto costitutivo finalità di promozione, organizzazione e gestione di attività culturali del Trentino e valorizzazione del patrimonio, della cultura e del paesaggio trentino;

c) avere sede legale o una stabile organizzazione operativa in Trentino.

Sono destinatari delle agevolazioni fiscali i soggetti con sede legale o con una stabile organizzazione in Trentino, ad eccezione di:

a) imprese in difficoltà economica;

b) banche;

c) fondazioni bancarie;

d) compagnie e imprese di assicurazione.

Tipologia di spese ammissibili

Progetti relativi alla promozione e all’organizzazione di attività culturali e alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.

Entità e forme del’agevolazione

Alla copertura delle minori entrate derivanti dall’applicazione di questa legge, previste in 500.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2016, 2017 e 2018 si provvede riducendo per un pari importo e per i medesimi esercizi finanziari il fondo per nuove leggi – spese in conto capitale, unità previsionale di base 95.5.210 del bilancio provinciale.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contributo in c/interessi fino al 60% promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano per il sostegno di investimenti aziendali.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sono stati pubblicati i criteri applicativi per il fondo di rotazione nei settori artigianato, industria, commercio e servizi .

Soggetti beneficiari

I beneficiari dei finanziamenti sono:

  • ARTIGIANATO
  • INDUSTRIA
  • COMMERCIO
  • SERVIZI
  • LIBERI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI
  • ATTIVITA’ DI TRASPORTO

I beneficiari dei finanziamenti sono imprese che svolgono un’attività economica sul territorio della provincia di Bolzano.

Tipologia di investimenti ammissibili

Gli investimenti agevolabili sono:

  • a) beni mobili e immobili;
  • b) investimenti per costituzione di nuova impresa , successione di impresa o subentro di impresa ;
  • c) investimenti a favore di misure di efficienza energetica e limitatamente ad impianti e macchinari;
  • d) l’acquisizione di un’impresa o un ramo d’azienda.

 
Sono ammessi solo investimenti che si riferiscono ad unità operative ubicate in provincia di Bolzano.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione assume la forma di un mutuo o leasing agevolato dal fondo di rotazione, la cui misura, espressa in equivalente sovvenzione lorda (ESL), non può superare il limite massimo previsto del 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese e del 10% per le medie e grandi imprese.

 

La quota di partecipazione al finanziamento a carico della Provincia non può superare le percentuali massime di seguito elencate:

  • durata fino a 10 anni = max. 60%
  • durata fino a 15 anni = max. 55%
  • durata fino a 20 anni = max. 50%


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull’intero territorio nazionale, la nascita di societa’ cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa’ cooperative sociali e modificazioni e di societa’ cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita’ organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa’ cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa’ cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell’agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa’ finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa’ cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra’ essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa’ finanziaria nella societa’ cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano per la costruzione e l’ampliamento di impianti di biogas.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Provincia autonoma di Bolzano concede contributi per la costruzione/ampliamento di impianti di biogas fino al 30% della spesa ammessa.

Soggetti beneficiari

Beneficiari di questi contributi sono le medie, piccole e grandi imprese che nel territorio della Provincia di Bolzano effettuano un intervento per la costruzione e l’ampliamento di impianti di biogas di trattamento anaerobico degli effluenti di allevamento.

Tipologia di spese ammissibili

Costi ammissibili per la costruzione e per l’ampliamento di impianti di biogas:

– impianto di rifornimento ed estrazione

– agitatore

– deposito gas (esclusi lavori edili)

– impianto per il trattamento e la distribuzione del gas con dispositivi di sicurezza

– impianto per la produzione combinata di energia elettrica e calore

– impianto termoidraulico

– impianto elettrico inclusa alimentazione di riserva

– impianto di regolazione

– prestazione di lavoro per la realizzazione di quanto descritto sopra

– spese tecniche fino a un massimo dell’ 8% delle spese ammissibili: progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza, progetto antincendio e collaudo.

I contributi possono essere concessi solamente per materiali ed impianti nuovi di fabbrica. Non vengono concessi contributi per la sostituzione di parti di impianto già sovvenzionate.

Entità e forma dell’agevolazione

I contributi vengono concessi nella misura massima fino al 30% sui costi ammissibili.

Per le grandi imprese, i contributi vengono concessi nel rispetto della norma “de minimis”.

 

Le domande possono essere inoltrate in ogni momento, ma sempre prima dell’inizio dei lavori.


L.P. 6/99. Contributo a fondo perduto fino al 35% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per sostenere il settore turismo.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

I criteri e le modalità che seguono si riferiscono alle iniziative previste in relazione ai tipi di attività del settore turismo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni previste dalla legge le imprese:

  • che esercitano direttamente l’attività dell’azienda oggetto dell’investimento (sono quindi escluse imprese che svolgano esclusivamente attività immobiliare).
  • non aventi in corso procedure concorsuali e che non sono state sottoposte ad esecuzione immobiliare.

Tipologia di spese ammissibili

Sono agevolabili le seguenti tipologie di operazioni:

  • acquisizione di beni in proprietà; nel caso di acquisto di posti macchina coperti di nuova realizzazione è ammissibile anche l’acquisto del diritto di superficie di durata di almeno 10 anni;
  • esecuzione di lavori su immobili ed impianti in disponibilità al richiedente; in caso di creazione di nuove particelle edificiali è richiesta la disponibilità dei terreni a titolo di proprietà o di diritto di superficie;
  • investimenti realizzati dall’impresa in economia;
  • acquisizione di software in licenza d’uso;
  • operazioni in leasing;
  • impianti, ivi compresi gli impianti antifurto, antincendio e di condizionamento;
  • macchinari;
  • mobili, arredi ed attrezzature, funzionali all’attività, nonché le macchine d’ufficio e le insegne;
  • imballo, trasporto, installazione e collaudo dei suddetti beni mobili

Entità e forma dell’agevolazione

Fatti salvi gli investimenti ambientali in nessun caso può essere concessa una misura superiore al 35%.


L.P. 6/99. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per sostenere il settore dell’artigianato.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In sintonia con gli indirizzi e i criteri stabiliti dal programma di sviluppo, la Provincia autonoma di Trento promuove in modo armonico, riconoscendo il pari valore di tutti i settori economici, il consolidamento e la crescita del sistema economico, valorizzandone le risorse locali e favorendo uno sviluppo locale ecosostenibile, ispirandosi alle seguenti finalità:

  • il perseguimento della qualità dell’impresa e degli investimenti;
  • l’integrazione settoriale e intersettoriale;
  • il riequilibrio territoriale, in armonia con il rispetto dell’ambiente;
  • l’internazionalizzazione del sistema economico;
  • la nascita e il potenziamento di nuova imprenditorialità.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli aiuti previsti dalla presente legge le piccole e medie imprese, nonché le microimprese operanti in provincia di Trento.

Tipologia di spese ammissibili

Possono essere agevolati gli investimenti fissi relativi a terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, brevetti e infrastrutture.

Possono essere agevolati gli investimenti finalizzati a:

  • lo sviluppo di tecnologie ecologicamente efficienti, in particolare di quelle dirette al risparmio e all’utilizzazione razionale di energia e di risorse naturali;
  • la prevenzione e la riduzione delle emissioni aeriformi, dei reflui, dei rifiuti e degli altri fattori di inquinamento;
  • il riciclaggio, il recupero e il riutilizzo delle sostanze e dei rifiuti;
  • il trattamento finale delle sostanze e dei rifiuti di cui alla lettera, per l’adeguamento a norme ambientali obbligatorie ovvero per l’osservanza di standard ambientali più rigorosi;
  • il risanamento di siti industriali inquinati, purché sia garantita la destinazione produttiva di tali siti, in osservanza della normativa concernente la bonifica dei siti inquinati;
  • Possono essere agevolate le spese tese a realizzare ricerca applicata.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli aiuti di sono determinati nella misura massima del 50 per cento del costo sostenuto a fronte degli oneri indicati.

Ai fini del riequilibrio territoriale la misura massima delle agevolazioni concedibili è aumentata, per le imprese aventi sede in zone montane caratterizzate da marginalità socio-economica, fino al 15 per cento oltre le misure massime previste.

Per investimenti aziendali promossi da microimprese svolgenti attività che non formano oggetto di scambi tra gli Stati membri possono essere concessi contributi fino al 40 per cento della spesa.

L’intensità di aiuto per la ricerca può essere elevata fino al 20 per cento dell’investimento in caso di insuccesso della ricerca.


L.P. 6/99. Contributo a fondo perduto fino al 65% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per investimenti fissi ed ambientali.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Le disposizioni dettate dai presenti criteri si riferiscono ad iniziative di cui all’articolo 3 della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 «legge provinciale sugli incentivi alle imprese».

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di cui ai presenti criteri le imprese, i consorzi di imprese, gli enti e le associazioni per le attività di impresa, nonché le associazioni di categoria.

Tipologia di investimenti ammissibili

Per i progetti di investimento, sia di natura mobiliare che immobiliare, rientranti nelle iniziative prioritarie.

  • Realizzazione di investimenti immobiliari e mobiliari programmati da attività sostitutive
  • Acquisizione con ristrutturazione o con la realizzazione di investimenti mobiliari di strutture relative ad esercizi di produzione o commercializzazione di beni o servizi, inclusi i servizi alloggio e ristorazione, nei casi di subentro in attività esistenti
  • Realizzazione di investimenti immobiliari e mobiliari programmati da nuove iniziative
  • Realizzazione di investimenti immobiliari e mobiliari destinati all’apertura di nuove unità locali da parte di imprenditori già presenti sul territorio provinciale finalizzate prevalentemente alla produzione, alla vendita e alla riparazione di beni o alla fornitura di servizi
  • Realizzazione di investimenti immobiliari e mobiliari destinati alla riconversione di attività esistenti in altre attività
  • Sostituzione di beni distrutti o ripristino di quelli danneggiati da calamità
  • Investimenti immobiliari e mobiliari destinati al miglioramento qualitativo degli esercizi di produzione o commercializzazione di beni o servizi, inclusi i servizi alloggio e ristorazione
  • Investimenti di ristrutturazione edilizia relativi a laboratori e magazzini ed investimenti mobiliari, destinati ad evitare la contaminazione da glutine programmati da produttori di alimenti senza glutine, esclusi i titolari di esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande
  • Investimenti immobiliari e mobiliari destinati all’attività formativa svolta dalle imprese ed in particolare dalle botteghe scuola costituite ai sensi della disciplina provinciale delle imprese artigiane
  • Investimenti immobiliari e mobiliari nei settori produttivi di beni, destinati all’accoglienza nell’impresa della clientela nel limite massimo di euro 150.000,00
  • investimenti immobiliari e mobiliari destinati all’istituzione di servizi di prossimità interaziendale
  • Investimenti in autoveicoli
  • Investimenti per il miglioramento delle condizioni di lavoro nella prima
    lavorazione del porfido, di nuovi macchinari che consentano agli operatori che effettuano la cernita e la sfaldatura del materiale l’assunzione di una postura corretta dal punto di vista ergonomico
  • Progetti di innovazione dei processi di produzione o di organizzazione di attività esistenti
  • Investimenti destinati alla crescita dimensionale delle imprese
  • investimenti immobiliari e mobiliari finalizzati all’ampliamento di unità locali

Inoltre per gli investimenti in tecnologie ecologicamente efficienti, per il risparmio e la razionale utilizzazione dell’energia, che puntano a:salvaguardare l’ambiente naturale, ridurre le emissioni potenzialmente inquinanti, recuperare e riutilizzare i rifiuti dell’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Dipende dalle tipologie di investimento e dalle maggiorazioni attribuibili. Per gli investimenti fissi, la misura massima di contributo non può superare il 30% della spesa ammessa. Per gli investimenti di carattere ambientale la misura massima di contributo concedibile è pari al 65% della spesa ammessa (sovraccosto).


Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla Provincia di Bolzano per supportare investimenti produttivi ed innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

I presenti criteri disciplinano la concessione di agevolazioni in applicazione di quanto previsto dalle leggi provinciali 13 febbraio 1997, n. 4, e 15 aprile1991, n. 9,  in particolare:

  • “Interventi per il sostegno di investimenti aziendali”;
  • “Interventi per la promozione di servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze”;
  • “Interventi per la creazione di posti lavoro”;
  • “Interventi per il sostegno all’internazionalizzazione”.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere domanda di contributo le imprese rientranti nei seguenti settori:

  • artigianato
  • industria
  • commercio
  • servizi
  • liberi professionisti e lavoratori autonomi
  • trasporto
  • turismo

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono ammessi alle agevolazioni
investimenti per:

  • crescita: sono ammessi investimenti iniziali, investimenti per nuovi prodotti/servizi, investimenti di ampliamento ed aggiuntivi qualora volti all’ammodernamento e ristrutturazione della struttura aziendale con conseguente miglioramento delle condizioni di lavoro e/o aumento della produttività e/o aumento dell’occupazione.
  • innovazione: sono ammessi gli investimenti conseguenti ad un progetto di ricerca e sviluppo
  • servizi di vicinato.

Entità e forma dell’agevolazione

Investimenti per crescita

Tipo investimento In regime di esenzione A titolo de minimis
Piccole imprese Immobiliari/Mobiliari dal 13% al 20% dal 20% al 23%
Medie imprese Immobiliari/Mobiliari dal 7,5% al 10% dal 10% al 15%
Grandi imprese Immobiliari/Mobiliari dal 7,5% al 15%

Investimenti per innovazione

Tipo investimento In regime di esenzione A titolo de minimis
Piccole imprese Immobiliari/Mobiliari  20% 30%
Medie imprese Immobiliari/Mobiliari 10% 30%
Grandi imprese Immobiliari/Mobiliari 30%

Investimenti per servizi di vicinato

L’intensità  massima concessa è pari al 40%.

Sono previste intensità specifiche per le imprese operanti nel settore dei trasporti.

Le spese sono ammesse nella misura massima complessiva di 200.000 Euro all’anno per azienda.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.


L.P. 6/99. Contributo a fondo perduto fino al 55% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per sostenere il settore industriale.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Provincia autonoma di Trento promuove in modo armonico, riconoscendo il pari valore di tutti i settori economici, il consolidamento e la crescita del sistema economico, valorizzandone le risorse locali e favorendo uno sviluppo locale ecosostenibile.
La promozione del consolidamento e della crescita del sistema economico avviene tramite aiuti finanziari alle imprese e interventi di sistema volti alla creazione di un ambiente economico favorevole allo sviluppo.

Soggetti beneficiari

Imprese operanti nel settore dell’industria.

Tipologia di spese ammissibili

Gli investimenti ammissibili ad agevolazione devono soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • gli investimenti consentono al beneficiario di innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle sue attività;
  • gli investimenti consentono al beneficiario di innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle sue attività.

Possono essere agevolati gli investimenti relativi a terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e brevetti nonché diritti di utilizzazione di tecnologie, effettuati attraverso le seguenti operazioni:

  • acquisizione di beni in proprietà;
  • acquisizione di software in licenza d’uso;
  • esecuzione di lavori su immobili in disponibilità almeno decennale al richiedente, ivi compresa la costruzione di fabbricati;
  • investimenti realizzati dall’impresa in economia, purché risultino in proprietà all’istante; sono ammissibili soltanto le spese direttamente imputabili al bene relative a manodopera diretta, materiali e beni direttamente impiegati nella sua realizzazione, nonché le spese per lavori eseguiti da terzi; tali spese sono ammissibili purché capitalizzate e purché sia tenuta apposita contabilità analitica accesa alla singola commessa interna;
  • operazioni in leasing

Entità e forma dell’agevolazione

BENEFICIARI MISURA DELLE AGEVOLAZIONI
Piccole imprese 55%
Medie imprese 45%
Grandi imprese 35%


L.P. 6/99. Contributo a fondo perduto fino al 70% promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per promuovere l’internazionalizzazione.

AREA GEOGRAFICA: Trentino Alto Adige

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

I criteri e le modalità che seguono si riferiscono alle iniziative previste dall’articolo 7  “Aiuti per l’internazionalizzazione delle imprese” della legge provinciale 6/99.

Soggetti beneficiari

I beneficiari delle agevolazioni per spese inerenti la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali sono:

  • le piccole e medie imprese operanti sul territorio provinciale;
  • le cooperative, costituite da non meno di 10 piccole e medie imprese operanti sul territorio provinciale e aventi quale finalità statutaria l’offerta di servizi per la commercializzazione all’estero dei prodotti delle imprese associate;
  • i consorzi costituiti da non meno di 10 piccole e medie imprese operanti sul territorio provinciale e aventi quale finalità statutaria l’offerta di servizi per la commercializzazione all’estero dei prodotti delle imprese associate.

Tipologia di spese ammissibili

Possono essere agevolate le spese ritenute pertinenti dall’ente istruttore alla partecipazione agli eventi fieristici internazionali:

  • AFFITTO AREA
  • ALLESTIMENTO STAND
  • TRASPORTO MERCI ED ALLESTIMENTI
  • ASSISTENZA ESTERNA STAND

Entità e forma dell’agevolazione

La misura di agevolazione in favore di cooperative, consorzi e società consortili di piccole o medie imprese è individuata in misura pari al 60% delle spese.

Le misure delle agevolazioni, in equivalente sovvenzione lorda (ESL), sono individuate nella seguente tabella:

N. PARTECIPAZIONE PARTECIPAZIONE
CONGIUNTA
PARTECIPAZIONE
SINGOLA
PRIMA 70% 50%
SECONDA 60% 50%
TERZA 50% 40%
QUARTA 50% 30%
QUINTA 50% 25%

 

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