Bandi ed Agevolazioni TOSCANA


Interreg Marittimo Italia-Francia. Progetto STEP-IN-UP. Finanziamento a fondo perduto rivolto alle imprese startup blu e verdi per la realizzazione, sviluppo e perfezionamento di progetti innovativi in un’ottica transfrontaliera.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 09/04/2021

Il presente bando intende selezionare idee, prodotti e servizi imprenditoriali presentati da nuove Micro, Piccole e Medie Imprese che operano nelle regioni Toscana, PACA, Sardegna, appartenenti alle filiere prioritarie transfrontaliere blu e verdi per la realizzazione, sviluppo, perfezionamento di progetti innovativi in un’ottica transfrontaliera. La progettazione e lo sviluppo di un Piano di business congiunto tra le imprese selezionate sarà realizzato attraverso un percorso articolato in diversi momenti formativi, di affiancamento individuale, e con la possibilità di usufruire di un voucher per il miglioramento del piano di business di ciascuna impresa in un’ottica transfrontaliera.

Soggetti beneficiari

Destinatarie del presente bando sono:

a) Micro, Piccole e Medie Imprese (MPI)

b) Aspiranti imprenditori, a condizione che l’impresa, con le caratteristiche di cui al punto a) che precede, venga regolarmente costituita entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria.

Le imprese destinatarie dovranno inoltre avere sede legale e/o operativa nei territori e nelle regioni partner del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Francia Marittimo 2014 2020.

Tipologia di interventi ammissibili

Il percorso comprende:

– Audit (max. 30 imprese), approfondimento individuale dei bisogni dell’impresa in relazione con il prodotto, servizio, soluzione innovativa, presentata in fase di candidatura, per identificare punti di forza e di debolezza, opportunità di ulteriore sviluppo, migliorie.

– Servizi orizzontali: tutte le imprese selezionate avranno accesso a percorsi di sviluppo delle competenze, formazione e/o affiancamento individuale (intesi come aggregazione di bisogni emersi in fase di audit), che potranno riguardare le attività di commercializzazione, la tutela della proprietà intellettuale, l’adeguamento del business plan, la gestione delle risorse umane (o altri bisogni aggregati che dovessero emergere); le sessioni di miglioramento delle competenze si terranno in modalità a distanza e in inglese;

– Voucher (servizi verticali): le imprese che avranno completato il percorso di audit e di sviluppo delle competenze (servizi orizzontali), potranno richiedere un voucher dell’importo massimo di € 8.000,00 per una contribuzione nella misura massima del 95% delle spese sostenute, per lo sviluppo del proprio piano di business aziendale, presentando una domanda sulla base di apposito regolamento gestito dal partner del progetto STEp-IN-UP competente territorialmente. Il voucher, erogato attraverso una procedura valutativa a sportello, potrà essere utilizzato per l’acquisizione di servizi funzionali all’attuazione di un piano aziendale transfrontaliero, migliorativo della innovazione, soluzione innovativa di prodotto o servizio presentata in fase di candidatura, in coerenza con il piano di business congiunto. I suddetti servizi potranno riguardare lo sviluppo della proposta di piano aziendale, valutazione o miglioramento del modello aziendale attraverso (elenco non esaustivo):

  • Sviluppo tecnologico: migliorare un servizio, un prodotto, un processo attraverso l’applicazione di nuove tecnologie;
  • Sviluppo dell’impresa e marketing transfrontaliero: ricercare opportunità di crescita attraverso azioni di sviluppo commerciale: sviluppo dell’offerta (allargamento, diversificazione), sui prezzi, analisi di pratiche e posizionamento, supporto, sviluppo di nuovi strumenti di marketing e comunicazione, strategie web e nuovi canali (es. social media);
  • Proprietà intellettuale: sviluppo e utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale;
  • Internazionalizzazione: ricerca e validazione di nuovi mercati, identificazione di fiere o opportunità di business, ricerca di partner commerciali internazionali. Le attività e i servizi del percorso si svolgeranno sia in modalità online che, se necessario e possibile, presso le sedi legali/operative delle imprese.
Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:
– acquisizione di competenze e servizi tramite prestazioni di terzi;
– viaggi e trasferte per la partecipazione ad eventi di settore entro l’area di cooperazione del Progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è di 228.194,00 €.

Ogni impresa ritenuta idonea potrà beneficiare di un contributo così quantificato:

 Step 1 (max. 30 imprese) – Audit e servizi trasversali: importo massimo di € 2.500,00, di cui audit quantificato in massimo € 1.500,00 (contribuzione al 100%) forniti attraverso esperti selezionati dai partner di progetto, servizi trasversali di formazione/affiancamento quantificati in massimo € 1.000,00 (contribuzione al 100%), forniti attraverso attività ed esperti selezionati dai partner di progetto;

– Step 2 – Voucher/servizi verticali: piano aziendale di max. 8.000,00 ad impresa (con una contribuzione al 95%), a rimborso spese e su presentazione delle pezze giustificative secondo regolamento di gestione del voucher. Le imprese verranno ammesse fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile per partner e territorio di progetto. Il voucher potrà essere speso entro i 6 mesi dalla data di ammissione allo stesso e non oltre il termine finale del progetto (1° maggio 2022 salvo eventuali proroghe).

Il voucher (servizi verticali), verrà concesso a fronte di spese sostenute a partire dalla data di ammissione al voucher, ed entro i 6 mesi successivi, al termine dei quali dovrà essere presentata rendicontazione delle spese sostenute e report delle attività svolte in linea con il Regolamento del Programma Italia-Francia Marittimo.

Scadenza

Il termine per l’invio della domanda di partecipazione è fissato per il 09 aprile 2021 alle ore 12:00.


Fondazione CR Firenze. Bando Firenze Restaura. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per il restauro di beni mobili di interesse storico-artistico della Diocesi di Firenze.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

La Fondazione CR Firenze ha indetto la terza edizione del Bando Firenze Restaura al fine di favorire la manutenzione, la conservazione, la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio artistico sacro compreso nel territorio di competenza della Diocesi di Firenze, specificatamente riguardo ai beni mobili.

Gli obiettivi del bando sono:

  • sostenere la conservazione e la tutela del patrimonio storico artistico sacro diffuso sul territorio;
  • contribuire, laddove possibile, alla trasmissione di know how nel settore del restauro.

Le attività e le iniziative proposte devono realizzarsi nel territorio di competenza della Diocesi di Firenze.

Soggetti beneficiari

Il Bando si rivolge a enti religiosi, compresi nel territorio di intervento indicato, che siano proprietari dei beni mobili di interesse storico-artistico da restaurare. Tali Enti possono partecipare direttamente, in quanto proprietari del bene oggetto del restauro o, qualora consentito dalla normativa vigente, in quanto autorizzati con delega dalla proprietà stessa. Ogni Ente può presentare un solo progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi alla valutazione i progetti che riguardano il restauro di uno o più beni mobili conservati presso le chiese fiorentine, per le quali è garantita l’esposizione al pubblico, che rientrano nelle seguenti categorie di beni:

• Dipinti su tela e su tavola

• Sculture lignee, lapidee, bronzee, e modellata in cera e cartapesta

• Stucchi

• Terrecotte e terrecotte invetriate

• Commesso di pietra dura

• Scagliola

• Paramenti liturgici tessili e paliotti

• Arredi lignei

• Messali

• Oggetti di oreficeria sacra e reliquiari

• Apparati decorativi

I progetti devono possedere i seguenti requisiti:

A. l bene deve essere, o deve essere stato, dal punto di vista storico, parte del patrimonio di un ente ecclesiastico di competenza della Diocesi di Firenze;

B. i beni oggetto del restauro devono essere esposti al pubblico al termine dei lavori;

C. qualora l’iniziativa preveda l’intervento su più beni, sarà necessario, da parte del soggetto richiedente, giustificare la selezione delle opere e il legame tra esse dimostrando di aver adottato dei criteri rigorosi e scientifici;

D. le attività oggetto della richiesta dovranno di norma realizzarsi entro 12 mesi dall’assegnazione del contributo (un’eventuale proroga dovrà essere concordata con gli uffici competenti).

Entità e forma dell’agevolazione

La Fondazione CR Firenze ha messo a disposizione un importo complessivo pari a euro 300.000,00.

Il contributo a fondo perduto non potrà superare l’80% del costo complessivo del progetto.

Inoltre si specifica che:

• è condizione obbligatoria che i progetti prevedano un cofinanziamento da parte del soggetto richiedente pari ad almeno il 20% del budget complessivo dell’iniziativa. Tale cofinanziamento potrà essere costituito da risorse interamente messe a disposizione dal richiedente e/o acquisite da altri finanziatori, nella forma di:

  • acquisizioni in denaro ottenute da altri enti pubblici o privati in qualità di cofinanziatori del progetto;
  • risorse proprie a disposizione del soggetto richiedente stesso.

Il contributo è compreso tra un minimo di 5.000,00 euro ed un massimo di 20.000,00 euro.

Scadenza

La presentazione delle domande terminerà alle ore 17.00 del 30 aprile 2021.


Bonus pubblicità. Credito d’imposta per investimenti pubblicitari su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche locali, nazionali e online. Anni 2021-2022.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

Il bonus pubblicità consiste in un credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali riconosciuto a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al beneficio le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

Il credito d’imposta è riconosciuto a fronte degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulle emittenti radiofoniche e televisive locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione, ovvero su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli anni 2021 e 2022 il credito d’imposta è riconosciuto:

  • relativamente agli investimenti pubblicitari sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati;
  • relativamente agli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, con un incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.
Solo per gli investimenti sui giornali, pertanto, per gli anni 2021 e 2022 viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1 per cento dell’investimento pubblicitario, rispetto all’analogo investimento dell’anno precedente.
Lo stanziamento è di 50.000.000,00 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Scadenza

La domanda per il 2021 va presentata dal 1° al 31 marzo 2021.

Si precisa che:

  • dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente (oltre ai dati degli investimenti effettuati nell’anno precedente) i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato;
  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.


Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Bando per interventi sociali. Finanziamento a fondo perduto per la gestione, organizzazione e razionalizzazione dei servizi sociali.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/04/2021

La pandemia determinata dal virus COVID 19 ha radicalmente modificato gli stili di vita sociali, ed in particolare le categorie più deboli hanno dovuto sopportare maggiori disagi connessi con la difficoltà ed in certi casi l’impossibilità di erogare quei servizi, anche di sollievo, che sono necessari all’integrazione sociale e ad una migliore qualità della vita finalizzata anche a percorsi di autonomia. Per questo motivo la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per l’anno 2021 ha provveduto ad emanare il presente bando finalizzato alla gestione, organizzazione e razionalizzazione di servizi sociali.

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto ad enti del terzo settore, ossia:

  • Onlus
  • Organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale
  • Cooperative sociali
I soggetti destinatari del bando non devono avere finalità di lucro.
I beneficiari devono avere la sede legale ed esercitare effettivamente l’attività da più di due anni nei comuni di:
Bibbona, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Cecina, Chianni, Crespina, Fauglia, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pomarance, Riparabella, Santa Luce, Terricciola e Volterra.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono rientrare in uno o più dei seguenti settori di intervento:

  • contrasto alle povertà
  • contrasto alle fragilità sociali
  • contrasto al disagio giovanile
  • tutela dell’infanzia
  • cura e assistenza agli anziani e disabili
  • inclusione socio lavorativa
  • integrazione degli immegrati

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 80.000,00 euro.

L’entità massima del contributo è di 4.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 16:30 del 16 aprile 2021.


FSC 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per sostenere la produzione cinematografica e audiovisiva in Sicilia. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/04/2021

La Regione Siciliana ha riconosciuto il cinema e l’audiovisivo quale mezzo fondamentale di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e rilevante strumento di crescita sociale ed economica, promuovendone lo sviluppo e le attività connesse. Pertanto, nell’ambito delle competenze ad essa attribuite, è stato perseguito l’obiettivo di incentivare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive, al fine di rafforzare e qualificare le imprese locali, attrarre le produzioni nazionali e internazionali, favorire la crescita professionale degli operatori regionali del settore, diffondere la conoscenza dei contesti storici, artistici, culturali e paesaggistico-ambientali dell’Isola, anche ai fini della promozione turistica.

In particolare, l’Amministrazione intende agire sul settore dell’audiovisivo per:

  • promuovere e sostenere opere audiovisive originali e di qualità;
  • potenziare l’immagine della Sicilia attraverso il rafforzamento della committenza pubblica, mirata a supportare opere audiovisive legate al territorio siciliano per valorizzarne attualità, storia, cultura, paesaggio, tradizioni, enogastronomia e identità;
  • promuovere e sostenere i professionisti del settore audiovisivo operanti sul territorio regionale;
  • sostenere opere audiovisive realizzate in Sicilia anche se non espressamente legate a tratti identitari del territorio dell’Isola, ma tuttavia capaci di dare impulso alla filiera audiovisiva regionale e di promuovere impatti economici e occupazionali sul territorio siciliano;
  • sostenere opere audiovisive con alto grado di fattibilità realizzativa e di potenzialità distributiva in grado di generare effetti ed impatti sul territorio;
  • sostenere la crescita professionale e/o artistica di soggetti in giovane età e, nello specifico, di produttori, registi e sceneggiatori di età inferiore a 35 anni;
  • supportare finanziariamente le produzioni audiovisive nel territorio siciliano per limitare gli effetti economici derivanti dalla pandemia da COVID-19 dichiarata dall’OMS in data 11/03/2020, a seguito della quale si è determinato il rallentamento e/o la sospensione delle produzioni medesime, con conseguente aumento dei costi di produzione.

A tal fine sono state formulate due linee di intervento:

  • LINEA DI INTERVENTO B.1 – Valorizzazione attraverso il sostegno allo sviluppo e alle produzioni di lungometraggio;
  • LINEA DI INTERVENTO B.2 – Valorizzazione attraverso il sostegno allo sviluppo e alle produzioni di documentario.

Soggetti beneficiari

Possono avanzare candidatura i proponenti che al momento della presentazione dell’istanza posseggano i seguenti requisiti:

a) Imprese con sede nel territorio dello Stato italiano e dell’Unione Europea con attività primaria di produzione cinematografica, di video, di programmi televisivi e di film (Codice ATECO 2007 “59.11”, ovvero Codice NACE Rev.2 “59.11” o equivalente);

b) Imprese con sede in uno dei Paesi extra-Unione Europea con attività primaria di produzione cinematografica, di video, di programmi televisivi e di film (Codice equivalente al NACE Rev. 2 “59.11”);

c) Associazioni culturali senza scopo di lucro con sede nel territorio dello Stato italiano e dell’Unione Europea.

Potranno beneficiare delle agevolazioni in questione le produzioni audiovisive, che alla data di presentazione dell’istanza non abbiano ancora avviato le riprese (ovvero le lavorazioni, per i prodotti di animazione) sul territorio regionale siciliano o che le abbiano ivi avviate dopo il 07/07/2020, a condizione – in quest’ultimo caso – che la produzione non sia stata conclusa alla medesima data di presentazione dell’istanza.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli aiuti concessi ai sensi del presente Avviso intendono sostenere:

a) “Film di produzione cinematografica/televisiva” e “Serie TV”;

b) “Documentari” e “Serie TV documentarie”;

c) “Cortometraggi”.

I Film di produzione cinematografica/televisiva e le Serie TV dovranno obbligatoriamente realizzare la versione accessibile per i disabili sensoriali (sottotitoli per i non udenti e audio descrizione per i non vedenti).

Relativamente alla fase di realizzazione dell’opera, tra i suddetti costi sono specificamente da ritenersi ammissibili al cofinanziamento le seguenti spese solo se sostenute in Sicilia:

a) Spese sostenute per il rispetto del citato “Protocollo condiviso per la tutela dei lavoratori del settore cine-audiovisivo” per il contrasto alla diffusione del COVID-19;

b) costi del personale;

c) spese di affitto spazi e/o locali;

d) spese di viaggio, albergo, catering;

e) spese di acquisto o noleggio attrezzature, mezzi tecnici e materiali di scena;

f) spese di trasporto, ivi comprese le spese di noleggio di automezzi senza conducente destinati al trasporto di persone e cose;

g) oneri assicurativi;

h) l’IVA (o, per le imprese estere, analoga imposta indiretta sui consumi) se non recuperabile da parte del Beneficiario, ai sensi della normativa nazionale di riferimento;

i) le spese relative ad ausilii atti a garantire la fruizione dei prodotti da parte di soggetti con disabilità sensoriali cognitive – sottotitolazione e audiodescrizione, per la realizzazione di una copia campione accessibile, garantendo l’integrazione dell’accessibilità anche in fase di distribuzione;

j) le spese – non finanziate da altre agevolazioni – finalizzate alla realizzazione del progetto e riconducibili alle voci di spesa ammissibili dichiarate in fase di presentazione della candidatura, purché sostenute nel periodo compreso tra il 08/07/2020 e la conclusione del progetto, e comunque entro e non oltre la data di presentazione della rendicontazione, ad eccezione dei casi di proroga.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare per l’anno 2021 delle risorse di cui al presente Avviso è pari a € 3.400.000,00 così ripartito:

  • € 2.500.000,00 per film di produzione cinematografica/televisiva e serie TV;
  • € 850.000,00 per documentari e serie TV documentarie;
  • € 50.000,00 per cortometraggi.
La misura del cofinanziamento a favore di ciascun progetto agevolato non potrà superare i seguenti importi:
  • € 250.000,00 per film di produzione cinematografica/televisiva e serie TV;
  • € 40.000,00 per documentari e serie TV documentarie;
  • € 15.000,00 per cortometraggi.
L’intensità di aiuto per la produzione di opere audiovisive di cui al presente Avviso non potrà in ogni caso superare il 50% del bilancio totale di produzione.
Le spese di produzione ammissibili, dovranno essere sostenute sul territorio regionale siciliano nella misura minima del 150% dell’agevolazione concessa.
I suddetti obblighi di spesa a livello territoriale non superano in alcun caso l’80% del costo di produzione.

Scadenza

Le istanze potranno essere validamente presentate entro le ore 12:00 del giorno 15/04/2021.


Ministero dell’Università e della Ricerca. Bando Rita Levi Montalcini. Sostegno ai giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità che stiano svolgendo all’estero attività post dottorale tramite stipulazione di un contratto a tempo determinato.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/03/2021

Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato si rivolge a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, che stiano svolgendo all’estero da almeno un triennio, attività didattica o di ricerca post dottorale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che sono in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

a) abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2013 ed entro il 31 ottobre 2016

b) risultino, al momento di presentazione della domanda, stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni universitarie o di ricerca. Con il termine “stabilmente” si fa riferimento a un impegno attivo e continuativo di almeno 30 mesi nell’arco del triennio. I servizi prestati all’estero in ragione di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all’estero. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano.

Tipologia di interventi ammissibili

I vincitori stipulano il contratto e prendono servizio presso l’ateneo entro gli otto mesi successivi all’assunzione della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Ministero provvede al finanziamento del costo ritenuto ammissibile per l’esecuzione del programma di ricerca, che non potrà comprendere oneri relativi all’utilizzo di personale esterno.

Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo e a tempo pieno del ricercatore presso l’università. Qualora, nel corso del contratto, il ricercatore risulti vincitore di altri programmi di ricerca, è necessario un addendum al contratto che, in ogni caso, non potrà comportare incremento della retribuzione ma solo una rimodulazione dell’impegno sul progetto, il quale comunque deve essere almeno pari al 70% dell’impegno complessivo. Tale rimodulazione deve essere comunicata al Ministero che, al termine del triennio, procederà al recupero delle eventuali somme (quota parte del costo del contratto) rendicontate in altri progetti di ricerca.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 17 marzo 2021.


L.R. 41/2005. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di interventi di sostegno e integrazione per le famiglie con anziani e/o anziani soli nell’area dell’assistenza familiare di cui al Progetto regionale Pronto Badante Toscana.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi, Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 10/03/2021

Sul BUR del 24.02.2021, numero 8 III, a pagina 103, è stato pubblicato il bando avente come scopo la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di azioni di sostegno temporaneo alla famiglia e all’anziano che si trova, per la prima volta, in situazione di difficoltà, fragilità e disagio, in un’ottica di risposta immediata ai bisogni emergenti dovuti alla gestione improvvisa dell’anziano fragile. L’idea guida, infatti, è rappresentata dalla constatazione che la famiglia e la persona anziana in difficoltà devono essere al centro degli interventi progettati e l’azione deve essere individualizzata e fornire una corretta risposta ai bisogni.

Nello specifico l’attività di di sperimentazione coinvolge i seguenti ambiti territoriali:

• Zona distretto Pisana e Zona distretto Alta Val di Cecina – Valdera per la Toscana NordOvest;

• Zona distretto Pratese e Zona distretto Empolese-Valdarno Inferiore per la Toscana Centro;

• Zona distretto Val di Chiana Aretina per la Toscana Sud-Est.

Gli interventi devono essere, inoltre, volti a:

  • consolidare la qualità del welfare territoriale, anche attraverso il raccordo e la collaborazione con i servizi territoriali;
  • consolidare la capillarità della diffusione sul territorio e l’integrazione di tutti i soggetti operanti nell’area dell’assistenza familiare;
  • innalzare la qualità dei servizi socio-assistenziali;
  • far fronte a sempre maggiori difficoltà riscontrate dalle famiglie nel conciliare i tempi di vita, di lavoro e di cura quando si manifesta la prima fragilità della persona anziana e in particolar modo nell’individuazione di una/un assistente familiare;
  • incentivare ulteriormente la regolarizzazione del lavoro di assistenza familiare;
  • qualificare il lavoro privato di assistenza familiare, attraverso un’adeguata formazione.
  • favorire l’innovazione e l’inclusione sociale.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del bando i soggetti del Terzo settore con sede operativa all’interno del territorio della Regione Toscana, come di seguito indicato:

a) organizzazioni di volontariato iscritte al registro della Regione Toscana delle organizzazioni di volontariato

b) associazioni ed enti di promozione sociale iscritte al registro della Regione Toscana dell’associazionismo di promozione sociale

c) cooperative sociali iscritte al registro della Regione Toscana delle cooperative sociali

d) fondazioni riconosciute iscritte al registro della Regione Toscana delle persone giuridiche

e) enti di patronato

g) enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese approvate con legge.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziati dovranno svilupparsi e fare riferimento principalmente alle seguenti attività:

1. Numero Verde e Coordinamento regionale

2. Attività di assistenza, informazione e tutoraggio.

Sono ammessi a contributo i seguenti costi:

Costi diretti eleggibili

Le voci di spesa relative a costi diretti eleggibili sono quelle previste nel piano finanziario del progetto approvato e si riferiscono al costo del personale, ai costi di sub-contraenza che devono fare riferimento al giusto rapporto qualità/prezzo sotto le condizioni di trasparenza ed uguale trattamento; e agli altri costi specifici sempre strettamente legati all’esecuzione del progetto o al coordinamento.

Costi indiretti

Questa componente, prevista nel piano finanziario del progetto approvato, è costituita da un’unica voce in cui il soggetto espone il valore dei costi di funzionamento della struttura imputati pro quota al progetto sulla base di criteri omogenei e trasparenti definiti dallo stesso ente. A titolo di esempio: spese di condominio, pulizie; energia elettrica, telefono, posta, riscaldamento e condizionamento; assicurazioni, servizi finanziari, legali, etc.; acquisti di cancelleria e stampati; personale interno per attività amministrative. Tali costi possono incidere per una quota parte non superiore al 10% del contributo regionale rendicontato.

Costi di rendicontazione

Può essere prevista nel piano finanziario del progetto approvato, una voce specifica per “costi di rendicontazione” ove imputare il costo del personale dedicato a questa attività. Tali costi possono incidere per una quota parte non superiore al 5% del contributo regionale rendicontato.

Ammissibilità dell’IVA quale costo sostenuto dal soggetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a Euro 1.960.000,00.

La Regione Toscana cofinanzia i progetti attraverso un contributo a fondo perduto nella misura massima del 80% del costo complessivo del progetto.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 10 marzo 2021.


MADE. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per Progetti di Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 20/04/2021

Il bando ha come scopo quello di realizzare progetti di innovazione (di prodotto, di processo e di organizzazione), di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi di Industria 4.0.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge a micro imprese e start-up, piccole imprese, medie imprese, grandi imprese che possono presentarsi in forma singola o in collaborazione tra loro.

Tipologia di interventi ammissibili

Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle attività progettuali di seguito elencate:

1) Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.

2) Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

3) Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

4) Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.

5) Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.

6) Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

Le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

1) progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;

2) pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;

3) tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;

4) controllo e monitoraggio energetico;

5) strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità;

6) tracciatura di prodotto e gestione della qualità;

7) sistemi digitali di supporto all’operatore;

8) tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;

9) tecnologia e processo additivo;

10) robotica collaborativa;

11) cyber‐Security industriale;

12) strumenti digitali a supporto di politiche di manutenzione 4.0;

13) strumenti digitali a supporto di politiche di lean4.0;

14)intelligenza artificiale e Big Data Analytics;

15)logistica interna e tracciabilità;

16) strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

Ai fini della quantificazione del sostegno economico di cui al presente bando sono ammissibili al finanziamento esclusivamente le seguenti voci di spesa:

a) spese per la ricerca contrattuale sostenute alle normali condizioni di mercato;

b) spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo delle risorse stanziate per le agevolazioni a fondo perduto è pari a € 1.200.000,00.

Per l’attuazione dei progetti, ogni impresa potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti fino all’importo massimo di € 100.000.

Scadenza

Le candidature possono essere inviate dal 1 marzo 2021 al 20 aprile 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


MISE. Incentivi per le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che, di concerto con il Ministero dell’Economia, definisce le modalità di attuazione del nuovo incentivo per le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative.

Soggetti beneficiari

Il decreto prevede che il soggetto investitore effettui un investimento agevolato in una o piu’ start-up innovative o PMI innovative che abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione fiscale è pari al 50% dell’investimento effettuato nelle startup innovative (investimento agevolabile fino ad un massimo di 100 mila euro, per ciascun periodo di imposta) e nelle PMI innovative (fino ad un massimo di 300 mila euro, oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta), nei limiti delle soglie fissate dal regime che regola il contributo a fondo perduto.

L’investimento può essere effettuato direttamente nel capitale sociale o anche indirettamente attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio che investono prevalentemente in startup innovative o PMI innovative, deve essere mantenuto per almeno 3 anni.

Sono ammessi tutti gli investimenti già effettuati nel corso dell’anno 2020 e fino all’operatività della piattaforma.

Scadenza

Per gli investimenti effettuati nel corso dell’anno 2020, l’impresa beneficiaria può presentare domanda nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2021.


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Finanziamento a fondo perduto a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

Tramite il presente bando sono stati destinati complessivamente 5 milioni di euro agli incentivi per le attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Soggetti beneficiari

I soggetti destinatari della presente misura incentivante e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.

Possono quindi proporre domanda di accesso ai contributi:

  1. le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo;

Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto. Non sono concessi aiuti, alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

Ai fini del finanziamento, l’attivita’ formativa deve essere avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il 6 agosto 2021.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purche’ successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Per la determinazione del contributo si terra’ altresi’ conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20 per cento del totale dei costi ammissibili.

Le spese complessive inerenti l’attivita’ didattica di cui: personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota parte da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori al 50 per cento di tutti i costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano complessivamente ad euro 5.000.000 per l’anno 2020.

Il contributo massimo erogabile per l’attivita’ formativa e’ fissato secondo le seguenti soglie:

euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita’);

euro 50.000 per le piccole imprese (che occupano meno di 50 unita’);

euro 130.000 per le medie imprese (che occupano meno di 250 unita’);

euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 unita’).

I raggruppamenti di imprese possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, con un tetto massimo di euro 800.000.

Scadenza

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021.


Finanziamento a fondo perduto per le borse di dottorato Pegaso. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 26/03/2021

La Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, ha promosso un bando rivolto alle Università, agli Enti di ricerca pubblici e gli Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale con sede in Toscana, anche prevedendo il coinvolgimento delle imprese, per il finanziamento di borse di dottorato internazionale Pegaso.

Le borse Pegaso saranno successivamente rivolte a giovani laureati fino a 34 anni.

I percorsi di dottorato, di durata triennale, dovranno essere innovativi e realizzati in Toscana da reti di soggetti universitari, in collaborazione con il mondo produttivo e della ricerca.  Riguarderanno i settori strategici toscani e dovranno prevedere anche periodi di studio e ricerca all’estero di almeno 6 mesi.

Soggetti beneficiari

Le domande di finanziamento dei progetti di dottorato sono presentate da associazioni temporanee di scopo (ATS) costituite o costituende fra:

– Università pubbliche statali e non statali riconosciute dal MIUR, con sede legale e/o almeno una sede operativa (da intendersi nel presente avviso come sede amministrativa e formativa) in Toscana (nell’avviso denominate da qui in avanti Università);

– Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale con sede legale e/o almeno una sede operativa in Toscana (nell’avviso denominati da qui in avanti Istituti universitari);

– Enti di ricerca pubblici nazionali con sede legale e/o almeno una sede operativa in Toscana.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti di dottorato presentati dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

• durata complessiva del percorso formativo dottorale non inferiore a 3 anni;

• essere realizzati in Toscana (fatti salvi i periodi di studio e ricerca presso strutture esterne ai partner associati del progetto);

• utilizzo della lingua inglese (o altra lingua straniera se più pertinente all’ambito disciplinare del corso) per attività didattiche, seminariali, di ricerca;

• programmazione di periodi di studio e ricerca all’estero di almeno 6 mesi per ciascun borsista Pegaso (12 mesi per le borse internazionali). L’obbligo del soggiorno all’estero non si applica ai beneficiari di Borsa Pegaso a tematica vincolata, per i quali il soggiorno all’estero si configura come opzionale;

• programmazione di periodi di esperienza in un contesto applicativo, quale un’impresa, un ente pubblico di ricerca, altra istituzione pubblica (non universitaria) di almeno 3 mesi. Tale periodo di esperienza si configura sempre come obbligatorio per i beneficiari di Borsa Pegaso a tematica vincolata;

• programmazione di corsi finalizzati all’acquisizione di soft skills e di conoscenze sul sistema produttivo e della ricerca;

• garantire pari opportunità nell’accesso.

I corsi di dottorato finanziati sul presente avviso devono iniziare all’avvio dell’anno accademico 2021/22 ed avere una durata di 36 mesi. Eventuali proroghe alla durata dei progetti, anche motivate da eventuali sospensioni, dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Regione.

Le spese ammissibili a finanziamento sono unicamente quelle per l’erogazione delle borse di dottorato Pegaso assegnate dal soggetto attuatore a favore di dottorandi ammessi al corso.

Entità e forma dell’agevolazione

Per l’attuazione del presente avviso è disponibile un importo complessivo pari a 4.500.000,00.

La Regione riconosce al soggetto attuatore per ciascuna borsa triennale il contributo massimo omnicomprensivo di seguito indicato:

a) borsa Pegaso comprensiva della maggiorazione del 50% per 6 mesi all’estero: 61.300,00 euro;

b) borsa Pegaso “internazionale” comprensiva della maggiorazione del 50% per 12 mesi all’estero: 66.150,00 euro;

c) borsa Pegaso senza maggiorazioni per l’estero (solo in caso di borsa a tematica vincolata che non preveda il periodo di studio all’estero): 56.450,00 euro

Scadenza

Il bando sarà attivo dall’11 febbraio al 26 marzo 2021.


L.R. 2/2021. Finanziamento a fondo perduto una tantum a favore delle associazioni pro loco a seguito dell’emergenza da Covid-19. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 26/03/2021

In considerazione della rilevanza dell’azione svolta sul territorio e dell’importanza del ruolo delle associazioni pro loco nel favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse turistiche locali, nonché la promozione del patrimonio artistico e delle tradizioni e cultura locali, il consiglio regionale ha deciso di concedere contributi una tantum per l’anno 2021.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Associazioni pro loco con sede legale in Toscana, operanti alla data di entrata in vigore (06 febbraio 2021) della Legge regionale 21 gennaio 2021.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo a fondo perduto una tantum

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 250.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 26 marzo 2021.


L.R. 1/2021. Finanziamento a fondo perduto una tantum a sostegno dei maestri di sci della regione Toscana a seguito dell’emergenza da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

In coerenza con i principi espressi dallo Statuto regionale e con le conseguenti politiche finalizzate alla valorizzazione della pratica sportiva quale attività volta a garantire il benessere psico-fisico della persona, il Consiglio regionale, ha disposto un sostegno economico a favore dei maestri di sci operanti in modo continuativo sul territorio regionale toscano, iscritti all’albo professionale dei maestri di sci della Regione Toscana, tenuto dal Collegio regionale dei maestri di sci presso Abetone (PT). Per attività continuativa si ritiene congruo aver effettuato per l’esercizio della professione un numero minimo di n. 40 ore prestate nella stagione sciistica 2019/2020, desumibile dalla documentazione avente valore fiscale per l’esercizio della professione di maestro di sci.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di concessione di contributo, i maestri di sci operanti in modo continuativo sul territorio toscano, iscritti all’albo professionale dei maestri di sci della Regione Toscana al 31 dicembre 2020.

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi sono concessi entro il limite dell’importo complessivo di euro 800,00 per ciascun soggetto beneficiario.

La domanda di concessione del contributo è ritenuta ricevibile a condizione che i soggetti  alla presentazione della domanda posseggano i seguenti requisiti:

a) l’iscrizione – al 31 dicembre 2020, all’Albo dei Maestri di Sci della Regione Toscana tenuto dal Collegio regionale dei maestri di sci Abetone (PT)

b) lo svolgimento dell’attività di maestro di sci sul territorio regionale, in modo continuativo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 15 marzo 2021.


Fondazione Compagnia di San Paolo. Bando energia inclusiva. Sostegno alle soluzioni innovative e creative per contrastare la povertà energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Le iniziative devono essere volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando soluzioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Il bando è articolato in quattro fasi.

Fase 1: Apertura del bando (dal 2 febbraio 2021 al 18 marzo 2021)

Fase 2: Valutazione e selezione dei soggetti finalisti (pubblicazione degli esiti entro il 20 maggio 2021)

Fase 3: Percorso di consulenza per i soggetti finalisti (da giugno 2021 a settembre 2021)

Fase 4: Evento finale con annuncio dei soggetti vincitori (pubblicazione degli esiti entro il 30 ottobre 2021)

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando enti – e non persone fisiche ovvero:

• fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

• enti del terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo Iibero;

• enti pubblici;

• enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale;

• imprese sociali;

• cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.

Possono partecipare enti aventi almeno una sede operativa sul territorio nazionale e che siano giuridicamente costituiti al momento della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

• Formazione e sensibilizzazione: progetti che promuovono la formazione e la sensibilizzazione sul tema della povertà energetica e favoriscono il coinvolgimento di utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile nella ricerca di soluzioni;

• Efficienza energetica: progetti che favoriscono la transizione mediante l’adozione di soluzioni energetiche efficienti, con azioni ad esempio infrastrutturali o digitali;

• Sistemi di misurazione: progetti per l’individuazione di sistemi e strumenti in grado di misurare la povertà energetica, le sue cause o i suoi effetti, sia attraverso strumentazioni digitali, sia attraverso soluzioni partecipate;

• Consulenza energetica: sportelli di consulenza. ad esempio sulle misure e le opportunità esistenti a contrasto della povertà energetica come anche di accompagnamento alla lettura delle bollette e all’accesso verso misure di finanziamento;

• Mappatura: progetti di raccolta e/o condivisione di dati con sistemi interoperabili per migliorare l’identificazione della popolazione colpita dalla povertà energetica e dei suoi bisogni;

• Behavioural change: progetti che promuovono cambiamenti di abitudini e nuovi approcci utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile volti a contrastare il fenomeno della povertà energetica;

• Nuovi modelli di finanziamento: progetti che definiscono e sperimentano modalità innovative per finanziare interventi a contrasto della povertà energetica (come le azioni di efficientamento);

• Skills e job development: progetti volti alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro nel campo della formazione sul tema energetico, sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili;

• Collaborazione intersettoriale: progetti che promuovono le sinergie tra diversi settori (es. sanità, assistenza sociale, assicurazioni sanitarie) per costruire progetti di sistema.

I progetti dovranno possedere una visione del problema affrontato quanto più possibile chiara e sistemica e una descrizione della soluzione proposta che presenti chiaramente benefici e costi, nonché ne chiarisca la logica tecnica e le possibilità di applicabilità o impatto allargati. Dovranno inoltre prevedere criteri e metriche predeterminate per la valutazione dell’impatto sociale e ambientale dell’intervento.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti promotori mettono a disposizione per questo bando:

 

• un importo complessivo di 100.000 € in contributi economici;

• percorsi di accompagnamento personalizzato e specializzato, curati da I3P, che svolge funzione di “advisor tecnico” del bando, e che si avvarrà delle competenze aziendali Snam e di altri soggetti esterni individuati dai promotori;

• supporto comunicativo. In particolare, saranno selezionati 15 finalisti ai quali verranno offerti i seguenti servizi:

• Un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

• La promozione tramite i canali comunicativi dei promotori dell’iniziativa. Tra i finalisti sarà selezionato un massimo di 5 progetti vincitori, a sostegno dei quali sarà erogato un contributo economico variabile da 10.000 € a 50.000 €.

I soggetti promotori sono liberi di non assegnare l’intero importo potenziale del bando (100.000 €) qualora, a loro esclusiva valutazione, le proposte non siano adeguate, agli intenti del bando come più sopra espressi.

Scadenza

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021.


Ministero dell’ambiente. Finanziamento a fondo perduto una tantum per i soggetti e le imprese operanti all’interno delle zone economiche ambientali o delle zone marine protette.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il presente bando individua le indicazioni per la concessione ed erogazione di contributi straordinari di soggetti e imprese operanti all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali) o di una zona marina protetta.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

a) le micro e piccole imprese;

b) le attività di guida escursionistica ambientale;

c) le guide del parco.

 

I soggetti beneficiari devono avere sede operativa all’interno di una ZEA o operare all’interno di un’area marina protetta.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo una tantum per la riduzione del fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Entità e forma dell’agevolazione

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Scadenza

Le istanze dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e non oltre il giorno 15 marzo 2021.


CCIAA Maremma e Tirreno. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% sotto forma di voucher per la diffusione della cultura e dell’innovazione digitale del sistema produttivo delle MPMI.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/12/2021

La Camera di commercio Maremma e Tirreno e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa sostengono la diffusione e lo sviluppo della cultura e dell’innovazione digitale come strumento per la crescita del sistema produttivo anche e soprattutto in un momento di grave crisi come quello attuale durante il quale il trasferimento tecnologico e uno stretto dialogo tra il sistema della ricerca e quello imprenditoriale possono diventare un motore fondamentale per la ripartenza economica e sociale.
E’ quindi in quest’ottica che la Camera pubblica il presente bando, con l’obiettivo di sostenere la crescita del mondo imprenditoriale del territorio attraverso l’assegnazione di un “voucher per l’innovazione” finalizzato a supportare servizi su due ambiti principali:

  • la comprensione dello stato tecnologico ed organizzativo delle imprese volto alla progettazione ed attuazione di un intervento digitale/innovativo selezionato e progettato sulla base di evidenze oggettive raccolte durante l’analisi;
  • studi concettuali volti a dimostrare l’esistenza di mercati e/o la fattibilità di soluzioni.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi.

Le imprese devono, altresì, avere la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

Il voucher finanzia studi concettuali (es. ideazione di progetti/processi/prodotti/servizi/tecnologie, studi di fattibilità, ricerche di mercato, benchmarking) e checkup tecnologici (es. analisi di trasferimento di tecnologie, audit e assessment di tecnologie, valutazione dei fattori di competitività, mappatura automatica dei processi aziendali, checkup per aree aziendali) finalizzati all’attuazione di progetti d’innovazione e/o digitalizzazione che saranno condotti dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa.

Sono ammissibili esclusivamente le spese strettamente connesse alla realizzazione delle azioni contenute nel lavoro svolto dall’Università.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a € 200.000.

 

Il voucher è composto di 2 elementi:

a) il valore dell’intervento realizzato dal Dipartimento, che non potrà comunque valere più di € 6.000,00. Questo valore – determinato dall’Università sulla base della tipologia e della durata del servizio da erogare – costituisce per l’impresa un contributo indiretto a cui è applicabile la normativa in materia di Aiuti di stato (non si tratta pertanto di un contributo erogato direttamente all’impresa).

b) l’eventuale contributo concesso a parziale copertura delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione delle azioni previste nel lavoro realizzato dal Dipartimento. Il contributo sarà pari al 70% delle spese sostenute, quietanzate e documentate fino ad un massimo di € 4.000,00.

Il valore complessivo del Voucher assegnato ad un’impresa non potrà pertanto superare la somma di € 10.000,00; non è ammesso il trasferimento di somme tra gli elementi a) e b) che compongono il Voucher.

L’impresa che, al termine dell’intervento condotto dal Dipartimento, intenda realizzare le azioni contenute nel lavoro accademico, ha la possibilità di chiedere alla Camera l’assegnazione di un contributo pari al 70% della spesa sostenuta e rendicontata fino ad un massimo di € 4.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate dall’8 febbraio 2021 fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro e non oltre il 1° dicembre 2021.


CCIAA Maremma e Tirreno. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% sotto forma di voucher per il potenziamento dei servizi connessi al cicloturismo.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/12/2021

La Camera di commercio Maremma e Tirreno, alla luce dei gravi danni causati dal Covid-19 al settore del turismo, ha pubblicato il presente bando con l’obiettivo di promuovere il territorio delle province di Grosseto e Livorno attraverso lo sviluppo dei servizi collegati al settore del cicloturismo che adottano comportamenti “slow” e sostenibili affinché il sostegno alle attività ad esso collegate siano il tramite per:

  • sviluppare nuovi prodotti turistici ovvero diversificare, migliorare ed ampliare quelli già esistenti con l’obiettivo di favorire nuovi arrivi, permanenze più prolungate e il ritorno di visitatori;
  • garantire il completamento di prodotti cicloturistici già esistenti in termini di fruibilità turistica e di raccordo tra percorsi ciclabili e itinerari turistici ad altri ambiti del turismo esperienziale (religiosi, shopping, tratturi, culturali, enogastronomici e naturalistici) per mettere a sistema servizi e prodotti che conferiscono unicità all’offerta turistica territoriale;
  • integrare le offerte turistiche della costa con quelle dell’interno, anche mediante azioni di comunicazione;
  • favorire la nascita di nuove imprese che introducano prodotti funzionali all’erogazione di servizi connessi alla cura e alla fruizione dei percorsi cicloturistici e di mobilità lenta;
  • formare nuove professionalità addetti ai servizi turistici nell’ambito del cicloturismo e della mobilità lenta.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che operino nel settore del Turismo e iscritte alla Camera di commercio con i seguenti codici ATECO:

55.10.0 Alberghi
55.20.1 Villaggi turistici
55.20.2 Ostelli della gioventù
55.20.4 Colonie marine e montane
55.20.5 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence,
alloggio connesso alle aziende agricole
55.30.0 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
55.90.2 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero

 

Le imprese devono, altresì, avere la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021:

MISURA A:

 

a) realizzazione di un banco di lavoro o angolo attrezzi per la manutenzione ordinaria e per la riparazione delle biciclette;

b) acquisto degli attrezzi di base per le riparazioni ordinarie delle biciclette (cavalletto specifico, set chiavi inglesi, pompa con manometro, cacciaviti, pinze, oliatore);

c) realizzazione di angolo attrezzato per la pulizia delle biciclette;

d) acquisto di rastrelliera “appendibici”;

e) acquisto di panche e armadietti;

f) acquisto di biciclette per noleggio (Roadbike, MTB, Citybike ed Ebike);

g) Spese di promozione (realizzazione di materiale cartaceo e/o digitale della struttura finalizzato alla promozione del cicloturismo).

Con riferimento alle voci da a) ad f), sono ammissibili solo i costi relativi ad attrezzature nuove, condizione
che dovrà risultare dalla fattura di acquisto.

 

MISURA B:

 

h) Servizi di formazione sul cicloturismo per il personale della struttura (ad esempio servizi di ospitalità per il turismo in bicicletta, promozione turistica, alimentazione, meccanica delle biciclette, lingue straniere, ecc.) curati da soggetti con esperienza documentata nel settore.

Il servizio deve essere erogato da agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori, Camere di Commercio.

La spesa riconosciuta relativa alla Misura B non potrà essere superiore al 10% della spesa totale rendicontate ed ammissibili di cui alla Misura A ed è eventuale e complementare alle spese di cui alla Misura A.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a € 30.000.

Il presente Bando prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto pari al 70% delle spese sostenute.

Scadenza

Le domande di partecipazione devono essere presentate a partire dall’8 febbraio 2021 fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro e non oltre il 1° dicembre 2021.

 


MIBACT e INVITALIA. Bando Smart Contact. Sostegno alle migliori idee imprenditoriali innovative in grado di migliorare l’esperienza dei turisti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 08/03/2021

Smart Contact Tourism è la nuova call di FactorYmpresa Turismo, il programma del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In collaborazione con Invitalia, il programma seleziona, mette a confronto, premia e accompagna le migliori idee d’impresa per il turismo.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare a Smart Contact Tourism:

 

• persone fisiche che hanno compiuto 18 anni, individualmente o in team; se ammesse alle agevolazioni, dovranno costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica
• singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016, purché la loro sede operativa sia nel territorio italiano
• startup innovative regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

La sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere finanziariamente i progetti imprenditoriali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei turisti, ed in particolare:

 

• far fruire in sicurezza il territorio, le destinazioni e gli spazi (alberghi, mezzi di trasporto, musei, ecc.)
• poter vivere il viaggio con leggerezza, in ogni fase dell’esperienza turistica
• far sentire la vicinanza con i luoghi e le persone, anche senza contatto fisico.

Il viaggio infatti ha sempre rappresentato il miglior momento di svago e leggerezza da contrapporre alla pesantezza della quotidianità, che si è acuita nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

 

Le proposte devono:

• realizzarsi o svilupparsi sul territorio italiano.
• riguardare la creazione e/o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico
• rispondere al tema Smart Contact Tourism:

  1. Sostenibilità
  2. Accessibilità
  3. Innovazione

Gli innovatori che accettano la sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa Turismo proporranno idee imprenditoriali in grado di migliorare l’esperienza del viaggio nel nostro Paese e accrescere la competitività dell’intero sistema turistico, attraverso soluzioni touchless per:

 

  1. un turismo più sicuro, in chiave next normal
  2. una fruizione più completa, profonda e soddisfacente dei servizi turistici
  3. destinazioni capaci di riadattarsi e rilanciarsi sul mercato

Alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti possono offrire soluzioni sono, ad esempio:

 

  1. applicazioni e servizi che consentano di gestire la fruizione di musei, attrattori culturali, trasporti, soluzioni di alloggio e ristorazione in modo intelligente e in assenza di contatti fisici
  2. prodotti, soluzioni tecnologiche e infrastrutture per la conversione dei servizi turistici in chiave contactless
  3. esperienze alternative, che rinnovano l’offerta turistica classica in ottica next normal.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 dell’8 marzo 2021.


FSC 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto per progetti di alta formazione attraverso l’attivazione di assegni di ricerca. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/05/2021

La Regione Toscana ha approvato il bando che permette l’attivazione di assegni di ricerca nell’ambito dell’alta formazione,  al fine di favorire la qualificazione del capitale umano .

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti di ricerca gli organismi di ricerca, aventi sede legale o operativa inToscana. Con il termine Organismo di ricerca (Or), si intendono:

  • le Università statali pubbliche;
  • gli Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale;
  • gli Enti pubblici di ricerca.

Gli Or privi di sede o unità locale in Toscana al momento della presentazione della domanda,dovranno possedere il requisito al momento della stipula della convenzione.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli Assegni di Ricerca finanziati con il presente bando:

  • devono avere durata di 24 mesi;
  • devono essere di importo annuo pari a 30.000 euro al lordo degli oneri previdenziali, assistenziali e fiscali.

I progetti di ricerca proposti devono avere ad oggetto:

1. tematiche riconducibili agli  ambiti   applicativi  ed alle relative roadmap individuati dalla Smart Specialization Strategy

oppure

2. uno dei temi di specifico interesse sotto indicati:

a)Intelligenza artificiale e Big Data;

b)Progettazione territoriale e rigenerazione urbana a base culturale;

c)Promozione della lettura;

d)Conservazione e valorizzazione di archivi fotografici.

La spesa ammissibile per i Progetti di Ricerca è rappresentata dal costo sostenuto per gli assegni di ricerca che dovrà essere imputata alle seguenti voci di costo:

– Borse di studio, assegni di ricerca (per la quota pubblica di finanziamento)

– Retribuzione e oneri agli occupati (per la percentuale corrispondente alla quota di cofinanziamento).

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando ha un budget di 4.700.000,00 euro.

L’OR dovrà contribuire alla realizzazione del progetto con un cofinanziamento minimo obbligatorio pari al 30%, fino a un massimo del 50% e dovrà essere coperto con fondi diretti dell’OR o con fondi esterni.

Scadenza

 Le domande devono essere inviate entro il 5 maggio 2021.

 


Fondazione Carit. Bando 1/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% destinato alle università ed enti italiani per la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute specifiche nelle aree di Terni e Narni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità; sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Partendo da questi obiettivi la Fondazione ha individuato due priorità per il proprio territorio, anche in relazione a quanto la pandemia in atto ha comportato e comporterà per il territorio:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Soggetti beneficiari

Il presente bando è aperto a tutte le università ed enti di ricerca del territorio italiano, che dovranno presentare proposte che abbiano ricadute pratiche sui territori di competenza della Fondazione (Terni e Narni), costruendo apposito partenariato con i soggetti ivi radicati ed operativi.

Il progetto andrà presentato da una rete composta almeno da un Soggetto responsabile e da un Partner operativo obbligatorio, che abbia i requisiti di seguito evidenziati. Gli Enti coinvolti dovranno condividere le finalità della ricerca, mettere a disposizione le proprie strutture e risorse umane per favorire le attività di ricerca e sperimentazione. Tale disponibilità andrà certificata in modo dettagliato nell’apposita lettera di partenariato; andranno evidenziate nel formulario, in modo chiaro e dettagliato, le modalità di coinvolgimento e cooperazione tra i soggetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le idee progettuali dovranno riguardare ricerche, con ricadute pratiche sul territorio di competenza della Fondazione, su uno dei seguenti temi previsti dalla Agenda ONU 2030:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Nel piano dei costi le seguenti voci di spesa saranno ammissibili tenendo conto dei seguenti limiti percentuali:

• materiali di consumo o di laboratorio necessari allo svolgimento della ricerca massimo 30% del costo totale del progetto;

• acquisto di attrezzature e macchinari massimo 20% del costo totale del progetto;

• spese di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca massimo 5% del costo totale del progetto;

• rimborsi spese massimo 30% del costo totale del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 600.000,00 euro.

Il contributo richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 150.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’90%. Pertanto il cofinanziamento/autofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 10% del costo complessivo.

Il cofinanziamento potrà essere composto da risorse umane, materiali o finanziarie messe a disposizione dal soggetto richiedente e/o dai partner.

Scadenza

La domanda di contributo prevede l’accreditamento dell’Ente richiedente. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2021.

I progetti dovranno pervenire entro le ore 18:00 del 12 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


Direzione Generale Creatività Contemporanea. Bando Creative Living Lab. Terza Edizione. Finanziamento a fondo perduto per progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 10/03/2021

La Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Soggetti beneficiari

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Le proposte devono essere elaborate dai soggetti beneficiari attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e finalizzate alla creazione di azioni partecipate con l’apporto di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio: architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

I mediatori culturali devono possedere i seguenti titoli e/o esperienze:

a) per architetti, paesaggisti, designer, avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana;

b) per artisti, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati;

c) per fotografi, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, ecc.;

d) per musicisti, registi e film-maker, aver realizzato o partecipato a produzioni musicali o audiovisive di rilievo;

e) per psicologi, sociologi, antropologi, aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente Avviso;

f) per le altre figure professionali, avere una documentata esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Obiettivi:

a) realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;

b) favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;

c) sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

I luoghi oggetto dell’intervento possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, quali, ad esempio: aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili, portinerie, cantine, garage, piano terra degli edifici su pilotis e piani rialzati in disuso, terrazzi, locali per riunioni, ecc.

Possono essere attivati: workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale, residenze artistiche, ecc.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di:

 

a) migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali;

b) incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio;

c) promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte, in linea con gli obiettivi del presente Avviso, devono corrispondere ai seguenti requisiti, in termini di attitudine e qualità di intervento:

a) sensibilizzazione e partecipazione attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione; a tal riguardo, devono essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali;

b) multidisciplinarietà nelle attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale formato da un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e da mediatori culturali;

c) sostenibilità, quale capacità e possibilità effettiva di attivare una crescita socio-culturale a medio e  lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani; a tal fine, devono essere attivati adeguati strumenti di presidio dei luoghi rigenerati;

d) esemplarità, intesa come ricorso a modelli, idee, soluzioni progettuali, atti a rivitalizzare e favorire la condivisione degli spazi di prossimità. Il carattere della esemplarità, quale frutto delle metodologie adottate, riproponibili anche in altri contesti, rappresenta uno dei fattori di valutazione delle proposte, coerentemente con le finalità istituzionali della DGCC.

Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a) spese di personale amministrativo e tecnico di supporto al progetto;

b) spese di funzionamento;

c) spese di produzione;

d) spese di organizzazione, gestione e monitoraggio.

e) spese di viaggio e alloggio (max 10 % del finanziamento concesso);

f) spese per trasporto di materiali e allestimento;

g) noleggio di strumentazione tecnologica (ad esempio: videocamere, fotocamere, computer);

h) costi di eventuali fideiussioni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 1.107.800,00.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 10 marzo 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


L.R. 93/2020. Finanziamento a fondo perduto a favore delle attività imprenditoriali inerenti all’organizzazione e gestione degli spettacoli dal vivo e delle scuole di danza.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stato pubblicato il bando la cui finalità è favorire la tenuta del sistema regionale dello spettacolo dal vivo e la ripresa dell’offerta culturale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda imprese, enti e professionisti aventi sede operativa nel territorio regionale la cui attività prevalente è individuata dai seguenti codici Ateco Istat:

 

  • 70.21.00 – pubbliche relazioni e comunicazione
  • 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie
  • 74.90.94 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
  • 77.39.94 – Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi.
  • 79.90.11. – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
  • 82.99.99 – Altri servizi di sostegno alle imprese nca
  • 85.52.01 – Corsi di danza – ad eccezione delle associazioni sportive dilettantistiche o facenti capo al Coni
  • 90.01.01 – Attività nel campo della recitazione
  • 90.02.01 – Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
  • 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche
  • 90.02.09 – Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • 90.04 – Gestione di strutture artistiche
  • 90.04.00 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 93.29.90 – Altre attività di intrattenimento e divertimento
  • 94.99.90 – attività di altre organizzazioni associative nca

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo a fondo perduto

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 800.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 21 gennaio 2021 fino ad esaurimento delle risorse.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


POR FESR 2014/2020. Azione 3.5.1. Bando Creazione di impresa. Microcredito per le start up di micro e piccole iniziative imprenditoriali giovanili, femminili, di destinatari di ammortizzatori sociali o liberi professionisti.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare l’avvio di micro e piccole imprese artigiane, industriali manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, attraverso lo strumento finanziario del microcredito, con l’obiettivo di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

• le Micro e Piccole Imprese (MPI) nonché i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese che abbiano il carattere di impresa giovanile, femminile oppure di soggetti destinatari di ammortizzatori sociali, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione;

• persone fisiche intenzionate ad avviare, entro sei mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione della domanda alla persona fisica, un’attività imprenditoriale di dimensione di Micro o Piccola Impresa (MPI) o un’attività di libero professionista, e definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali. Sono comunque escluse le domande presentate da persone fisiche per l’avvio di attività di impresa in forma di S.r.l. unipersonale qualora la persona svolga già la medesima attività d’impresa per la quale si richiede l’agevolazione.

Le imprese e i professionisti devono  esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella sede o unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere

C – Attività manifatturiere

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento

F – Costruzioni

G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1

H – Trasporto e magazzinaggio

I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

J – Servizi di informazione e comunicazione

M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52

Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1

R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96.

Tipologia di interventi ammissibili

La proposta progettuale comprende:

• relazione descrittiva del progetto

• prospetto dei costi per voci di spesa

• piano finanziario (fonti/impieghi).

 

Spese per investimenti:

– beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa, opere murarie connesse all’investimento. Quest’ultime sono ammesse nel limite del 50% dell’importo delle stesse;

– beni immateriali: attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale.

 

Spese per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese generali (utenze e affitto), scorte.

E’ ammissibile anche l’acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:

• il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;

• il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestato da un perito tecnico;

• le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestate da un perito tecnico.

Entità e forma dell’agevolazione

Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a € 8.000,00 e non può essere superiore a € 35.000,00.

L’agevolazione viene concessa nella forma del microcredito a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a € 24.500,00.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti

Scadenza

Il bando sarà attivo dal 4 gennaio 2021 fino ad esaurimento fondi.


CCIAA Maremma e Tirreno. Finanziamento a fondo perduto per l’adeguamento alle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus nei luoghi di lavoro in considerazione degli effetti dell’emergenza sanitaria da COVID–19.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso e con l’obiettivo di supportare le imprese del territorio, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno istituisce un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinato alle micro imprese con un numero massimo di n. 9 dipendenti a tempo indeterminato delle province di Grosseto e Livorno per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus nei luoghi di lavoro, e per l’adeguamento alle misure anti Covid 19 ed alle conseguenti disposizioni normative relative alla cosiddetta “Fase 2” di riapertura delle attività produttive e commerciali.͘

 

Il contributo richiesto deve essere riferito ad investimenti effettuati nella sede o unità operativa di Livorno o Grosseto.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse ai benefici del presente bando le Microimprese con un numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato inferiore a 10 e che abbiano la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

A titolo esemplificativo e non esaustivo gli interventi ammissibili sono:

  • adeguamento della logistica per rispettare le misure di distanziamento sociale, che si traduce sia nell’evidenziare agli utenti la necessità del rispetto delle regole (attraverso adeguata cartellonistica anche in diverse lingue) sia nell’organizzazione degli spazi delle strutture affinché tali regole possano essere rispettate (es., contingentamento degli ingressi, definizione delle modalità di accesso affinché sia garantito il distanziamento sociale, ecc.);
  • pulizia e sanificazione degli ambienti;
  • monitoraggio di utenti con sintomi;
  • disponibilità di materiali e protezioni per i dipendenti che operano nelle aziende;
  • modalità di gestione dei casi di contagi sia con riferimento al personale che alla clientela;
  • gestione delle forniture di beni e servizi.

 

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal 24 febbraio 2020 realizzate nella sede legale o unità operative delle province di Livorno e Grosseto:

 

• interventi di sanificazione ed igienizzazione degli ambienti di lavoro e dei luoghi aperti al pubblico;

• acquisto di attrezzature per la sanificazione ed igienizzazione degli ambienti di lavoro e dei luoghi aperti al pubblico (quali ad esempio nebbiogeno igienizzante, ozonizzatori etc.);

• acquisto di beni, attrezzature e dispositivi necessari a contrastare la diffusione del virus (ad esempio barriere protettive in plexiglass, telecamere termografiche radiometriche, termo scanner, cartelli normativi, colonnine segna percorso, DPI – Dispositivi di Protezione Individuale, purché muniti di certificazione CE);

• acquisto di attrezzature, dotazioni e kit medici;

Entità e forma dell’agevolazione

La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente Bando ammonta all’importo complessivo di € 700.000,00. Di tali risorse, la somma di € 140.000,00 verrà destinato in via prioritaria alle aziende della filiera del turismo, appartenenti ai seguenti Codici Ateco:

55.10.0 Alberghi

55.20.1 Villaggi turistici

55.20.2 Ostelli della gioventù

55.20.4 Colonie marine e montane

55.20.5 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole

55.30.0 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte

55.90.2 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero

56.10.1 Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole

56.10.2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto

56.10.30 Gelaterie e pasticcerie 56.10.4 Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti

56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)

56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale

56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina

56.10.5 Ristorazione su treni e navi

79.11.0 Attività delle agenzie di viaggio

79.12.0 Attività dei tour operator

79.90.1 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio

79.90.2 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici 91.02.00 Attività di musei

91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili

91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali

93.21.0 Parchi di divertimento e parchi tematici

93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

 

Il presente Bando prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto a copertura del 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA) e comunque fino ad un massimo di € 1.000,00,

Scadenza

Scadenza prorogata al 30 aprile 2021 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse)


CCIAA Maremma e Tirreno. Finanziamento a fondo perduto finalizzato all’adozione e sviluppo dello Smart working. Anno 2020.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Nel quadro delle misure urgenti promosse a supporto del sistema economico territoriale, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno intende supportare e accompagnare le micro, piccole e medie imprese nella promozione e sviluppo del lavoro agile (Smart Working), emanando un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto.

 

Con il bando si intende sostenere, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, investimenti e spese in tecnologie digitali, hardware, software, accessori, applicativi e servizi specialistici che consentano di implementare i nuovi modelli organizzativi di lavoro flessibile, nello specifico il lavoro agile (Smart working), che, con l’utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa, è caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che abbiano attivato per almeno un loro dipendente (a tempo indeterminato e/o determinato) un contratto di smart working, con data non anteriore al 24 febbraio 2020.  Sono esclusi:

a) i tirocinanti

b) i collaboratori d’impresa

c) i lavoratori con contratto di somministrazione

d) i lavoratori con contratto di lavoro intermittente

e) i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

 

Le imprese devono avere la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

In relazione agli interventi finanziati dalla Camera, si considerano come costi ammissibili solo le spese direttamente e specificatamente imputabili all’iniziativa, comprovate da documenti fiscalmente validi e debitamente quietanzati.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti spese in beni materiali ed immateriali.

1. acquisto di notebook, pendrive USB, stampanti, scanner purché finalizzati al lavoro a distanza (es. etc.),

2. acquisto di accessori (es. docking station, cavi, adattatori, etc.)

3. acquisto di apparati orientati alla telematizzazione delle attività: webcam, microfono, altoparlanti, sistemi integrati per la videoconferenza;

4. acquisto di tecnologie e servizi in cloud in grado di garantire forme di collaborazione a distanza (es. sharing di documenti, spazio di archiviazione in cloud, meeting virtuali etc.)

5. acquisto e installazione VPN, VoiP, sistemi di Backup / ripristino dei dati Sicurezza di rete

6. spese per la configurazione delle reti e degli strumenti per il lavoro a distanza;

7. spese per software per servizi all’utenza (es. siti web, app, integrazioni con provider servizi di pagamento ecc.)

8. contratti per abbonamento a servizi in cloud per gestione business in cloud in modalità software as a service (solo a titolo esemplificativo: servizi pacchetto Office 365, suite servizi Google business, suite Adobe, Autocad, Prezi, o prodotti analoghi)

9. acquisto di strumentazione e servizi per la connettività (es. modem e router Wi-Fi, switch, antenne, etc.).

 

Sono altresì ammissibili, nel limite max del 10% del valore complessivo delle suddette spese, i costi di consulenza strettamente connessi all’attuazione del progetto di Smart working presentato, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
  • individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working;
  • consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti;
  • supporto per la stesura del piano di smart working e la redazione dell’accordo aziendale

Entità e forma dell’agevolazione

Il presente Bando prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto per l’attivazione di progetti di Smart working di una durata minima di 6 mesi. Il contributo sarà pari al 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), fino ad un massimo determinato in base alla durata e al numero di contratti di Smart working attivati così come riportato nella tabella seguente.

In ogni caso il valore del contributo massimo concesso non potrà essere superiore a Euro 10.000,00 (oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità).

L’investimento minimo per partecipare al bando è fissato in € 1.000,00 (al netto di IVA) e deve essere realizzato nella sede e/o U.L. situate nel territorio di competenza della Camera della Maremma e del Tirreno.

 

CASO DURATA ACCORDO DI SW CONTRIBUTO MASSIMALE euro
 A da 180 giorni a 365 giorni 1.000,00 per ogni dipendente interessato
 B Da 366 giorni 2.000,00 per ogni dipendente interessato

 

Il contributo potrà essere incrementato a seguito della premialità del 20% del valore unitario per ciascun dipendente donna che venisse coinvolta nel progetto di Smart working ma comunque entro il massimale di Euro 10.000,00.

Scadenza

Scadenza prorogata al 30 aprile 2021 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse)


CCIAA della Maremma e del Tirreno. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per lo sviluppo dei servizi digitali in ambito turistico.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/12/2021

Nell’ottica di favorire la diffusione della cultura digitale e contribuire alla ripartenza economica e sociale a seguito del Covid-19, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno pubblica il presente bando con l’obiettivo di promuovere la crescita del territorio sotto il profilo turistico, supportando le imprese di tutta la filiera nello sviluppo digitale, dotandosi di strumenti tecnologici, formativi e di comunicazione adeguati per la visibilità, la promozione e la vendita della propria offerta sul mercato nazionale ed estero.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che operino nel settore del Turismo e iscritte in Camera di commercio con la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto e che abbiano i seguenti codici ateco.

 

  • 55.10.0 Alberghi
  • 55.20.1 Villaggi turistici
  • 55.20.2 Ostelli della gioventù
  • 55.20.4 Colonie marine e montane
  • 55.20.5 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole
  • 55.30.0 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
  • 55.90.2 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
  • 56.10.1 Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole
  • 56.10.2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
  • 56.10.30 Gelaterie e pasticcerie
  • 56.10.4 Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti
  • 56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
  • 56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale
  • 56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina
  • 56.10.5 Ristorazione su treni e navi
  • 79.11.0 Attività delle agenzie di viaggio
  • 79.12.0 Attività dei tour operator
  • 79.90.1 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio
  • 79.90.2 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • 91.02.00 Attività di musei
  • 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
  • 91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
  • 93.21.0 Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute per:

a) adozione (acquisto o noleggio) di sistemi software focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia Industria 4.0 per migliorare la visibilità e l’attività di comunicazione dell’azienda, inclusi i software e le applicazioni per la gestione dei siti web;

b) acquisto software, programmi e sistemi informatici per la gestione della vendita diretta di servizi turistici e prenotazioni;

c) acquisto modem/router per impianti wifi messi a disposizione dei clienti a titolo gratuito;

d) realizzazione e sviluppo di nuovi contenuti per migliorare la presenza sui “social” e in generale sul web (ad es. immagini, video, storytelling, attivazione di strategie SEM e SEO);

e) Servizi di consulenza in tema di supporto al digitale, all’innovazione, Industria 4.0 ed Agenda Digitale nel settore turistico. Il costo riconosciuto non potrà essere superiore al 10% del costo totale sostenuto per le spese delle voci elencate da “a” a “d”;

f) Percorsi formativi riservati agli operatori turistici per l’acquisizione di competenze su marketing digitale, innovazione ed e-commerce.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a € 80.000,00.

Il presente Bando prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto pari al 70% delle spese sostenute e ammissibili, fino ad un massimo di € 5.000,00.

Scadenza

1° dicembre 2021 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse).


POR FESR 2014/2020. Misura 3.1.1a3. Finanziamento a fondo perduto a favore degli empori di comunità nelle aree interne, montane e insulari.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Commercio

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con il bando la Regione Toscana intende potenziare l’offerta di prodotti e servizi alla collettività per favorire le condizioni di residenzialità e di qualità della vita.

 

L’obiettivo è quello di rivitalizzare le aree marginali con un sostegno mirato alla diversificazione dei servizi/prodotti offerti alle collettività ivi residenti attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese nonché liberi professionisti, che esercitino la propria attività anche attraverso Empori polifunzionali o cooperative di comunità all’interno di aree interne, comuni montani o comuni insulari.

Tipologia di interventi ammissibili

Realizzazione di “empori di comunità” ovvero strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale organizzate per la produzione o commercializzazione dei prodotti e l’erogazione dei servizi individuati come di interesse per la comunità di riferimento.

 

Prodotti e Servizi di utilità per le comunità residenti in aree montane e insulari

 

Prodotti alimentari e non, di prima necessità:

 

– Pane, frutta e verdura

– Alimentari confezionati (es: riso, pasta, zucchero, farina, olio, legumi, caffè, confetture, ecc…)

– Bevande (es: acqua, succhi di frutta, vino, birra, ecc…)

– Detersivi e pulitori, carta casa, avvolgenti

– Prodotti da banco frigo (es: uova, latte, burro, salumi, formaggi, ecc..)

– Igiene personale (es: prodotti per l’igiene del corpo e della bocca, prodotti igienico sanitari, ecc..)

 

Servizi:

 

– Prenotazioni visite specialistiche

– Prenotazione prelievi ed esami

– Consegna a domicilio farmaci ed altri presidi sanitari (pannoloni, ecc..)

– Ritiro referti

– Certificati anagrafici

– Ritiro e spedizione pacchi postali

– Invio resi e-commerce – Pagamento bollettini postali

– Ricariche carte credito

 

Servizi di pagamento:

 

– Pagamento bollette (gas, luce, acqua, rifiuti)

– Pagamento bollo auto/moto – Ricariche telefoniche

– Pagamento ticket

– Pagamento servizi comunali (scuolabus, mensa, asilo nido, lampade votive, ecc…)

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 1.000.000,00.

 

L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto in misura pari a 10.000,00 euro per la realizzazione di “empori di comunità” ovvero strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale organizzate per la produzione o commercializzazione dei prodotti e l’erogazione dei servizi individuati come di interesse per la comunità di riferimento.

Scadenza

Le domande possono essere inviate a partire dal 14 gennaio 2021 fino ad esaurimento delle risorse.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Credito di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI che hanno subito perdite a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 1 miliardo di euro per l’anno 2021. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale,  investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

 

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


CCIAA della Maremma e del Tirreno. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per l’internazionalizzazione delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/12/2021

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, di seguito indicata Camera, al fine di rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, intende promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno mediante voucher per l’acquisizione di servizi destinati allo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso un più diffuso utilizzo di strumenti innovativi e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazion le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, che abbiano la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese strettamente connesse a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale:

 

 

  • servizi di consulenza e strumentali (quali ad es. interpretariato, servizio di hostess, ecc);
  • noleggio di beni funzionali all’attività di internazionalizzazione oggetto del contributo;
  • realizzazione di spazi espositivi (virtuali o, laddove possibili, fisici) e incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione).

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo sarà pari al 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA)  per un importo unitario massimo di euro 2.000,00 (oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità). L’investimento minimo ammissibile a contributo deve essere pari € 1.000,00 (al netto di IVA).

Scadenza

Bando rifinanziato: nuova scaende Scadenza 1° dicembre 2021 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse)

 


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


POR Creo Fesr 2014/2020. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori operanti nei porti commerciali.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente intervento è finalizzato ad aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori e/o diminuire il livello di rischio di incidente rilevante, oltre il livello minimo previsto dalle normative in materia e con specifico riguardo alle imprese operanti nei porti commerciali toscani. A tal fine l’intervento prevede il sostegno agli investimenti effettuati da parte delle imprese in macchinari, impianti e beni intangibili e comunque in linea con la Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3), stimolando altresì gli investimenti delle imprese orientati alla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • le imprese, ivi comprese le società consortili nonché
  • i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese

I soggetti richiedenti devono soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • soggetti autorizzati all’esercizio di operazioni portuali e/o alla prestazione di servizi portuali oppure soggetti concessionari di aree e banchine aventi sede legale e/o operativa nei porti commerciali ricadenti nelle aree di competenza di una delle Autorità di Sistema Portuale Toscano;
  • soggetti inclusi nell’Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante aventi sede legale o operativa nell’area portuale (o dell’immediato retroporto) di competenza di una delle Autorità di Sistema Portuale Toscano.

Le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso al fondo, devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella sede o unità locale  che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007:

B – ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE
C – ATTIVITÀ MANIFATTURIERE
D – FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA
E – FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO
F – COSTRUZIONI
G – COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
I – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE
J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
M – ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
N – NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
P – ISTRUZIONE, limitatamente alla classe 85.52
Q – SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE, ad eccezione del gruppo 86.1
R – ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO
S – ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI, limitatamente alla divisione 95 e 96

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando supporta programmi innovativi di investimento in attivi materiali e/o immateriali finalizzati:

a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
c) trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche:

  • ICT e Fotonica
  • Fabbrica Intelligente
  • Chimica e Nanotecnologie

Gli investimenti, inoltre, possono riferirsi alle strategie nazionali e regionali di Industria 4.0. Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o rete di fornitura.

Spese ammissibili

  • Attivi materiali nuovi: impianti, macchinari e attrezzature, nonché opere murarie e assimilate solo se  unzionalmente correlate agli investimenti materiali e nel limite del 20% del costo totale del progetto di investimento ammissibile.
  • Attivi immateriali: attivi (diversi da attivi materiali o finanziari), quali diritti di brevetto, licenze, knowhow o altre forme di proprietà intellettuale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a euro 40.000 e non può essere superiore euro  200.000.
I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di euro 200.000 fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento.

L’agevolazione viene concessa nella forma del prestito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali con le seguenti percentuali di copertura degli investimenti:

  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3 (Research and Innovation Smart Specialisation Strategy);
  • 80% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi.
  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni strumentali immateriali qualora gli investimenti si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.
Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 60%.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.

Scadenza

Le domande online possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 2 settembre 2019. Il bando è aperto fino ad esaurimento risorse.


POR Creo Fesr 2014/2020. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e navali.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori E’ questa la finalità del bando per la concessione di prestiti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori delle imprese che svolgono la propria attività nei cantieri edili e navali siti in Toscana.

Il bando punta a incentivare tramite lo strumento finanziario del prestito a tasso zero gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione: ICT e FOTONICA, FABBRICA INTELLIGENTE, CHIMICA e NANOTECNOLOGIA, nonché in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • le imprese, ivi comprese le società consortili nonché
  • i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese

aventi sede o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale.

Le società ammissibili devono avere un codice ateco compreso tra quelli indicati:

C –  Attività manifatturiere esclusivamente i seguenti codici:

  • 30.11.0 Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche
  • 30.12.0 Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive
  • 33.15.0  Riparazione e manutenzione di navi commerciali e imbarcazioni da diporto (esclusi i loro motori)
  • 33.20  Installazione di macchine ed apparecchiature industriali

F –  Costruzioni
E –  Fornitura di acqua; Reti fognarie, Attività di gestione dei rifiuti e risanamento esclusivamente per il seguente codice:

  • 38.31.2 Cantieri di demolizione navali

N – Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese esclusivamente per il seguenti codice:

  • 77.32 Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili e di genio civile

Tipologia di interventi ammissibili

Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a € 40.000,00 e non può essere superiore a € 200.000,00. I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di € 200.000,00 fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento.

Il fondo supporta programmi innovativi di investimento in attivi materiali quali macchinari ed impianti e/o beni intangibili (attivi immateriali) finalizzati alle seguenti tipologie:
a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
c) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana del bando: ICT e Fotonica, Fabbrica Intelligente, Chimica  e Nanotecnologie.

Inoltre deve trattarsi di progetti di investimento :

  • per il rinnovamento delle attrezzature di lavoro tali da influire positivamente sui livelli di salute e sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento ai rischi di caduta dall’alto, di caduta materiali dall’alto e/o ai rischi legati alle attività in ambienti confinati,  oppure
  • per il miglioramento dei rischi nella movimentazione e magazzinaggio materiali e/o materie e sostanze pericolose all’interno dell’area di attività.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa nella forma del prestito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, con le seguenti percentuali di copertura degli investimenti:

  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3;
  • 80% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi.
  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni strumentali immateriali qualora gli investimenti si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.

Scadenza

Le domande online possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 2 settembre 2019. Il bando è aperto fino ad esaurimento risorse.


POR Creo Fesr 2014/2020. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori delle attività di logistica.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori è la finalità del bando per la concessione di prestiti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori delle attività di logistica delle imprese toscane.

Il bando, che ha un budget di 1,5 milioni di euro, è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate all’azione 3.1.1. a1 “Aiuti per investimenti produttivi per progetti strategici”, ed è realizzato nel overbooking su tale azione del programma.

Soggetti beneficiari

Il bando punta a incentivare tramite lo strumento finanziario del prestito a tasso zero gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione: ICT e FOTONICA, FABBRICA INTELLIGENTE, CHIMICA e NANOTECNOLOGIA, nonché in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.

Possono presentare domanda:

  • le imprese, ivi comprese le società consortili nonché
  • i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese

aventi sede o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 40.000 euro e non può essere  superiore a 200.000 euro. I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di 200.000 euro fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento.

Il fondo supporta programmi innovativi di investimento in attivi materiali quali macchinari ed impianti e/o beni intangibili (attivi immateriali) finalizzati a:

  • a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • c) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti dovranno essere finalizzati a realizzare:

  • a) progetti per il miglioramento della movimentazione e magazzinaggio materiali e/o materie e sostanze pericolose all’interno dell’area di attività,

oppure

  • b) progetti per il rinnovamento delle attrezzature di lavoro tali da influire positivamente sui livelli di salute e sicurezza nelle attività di logistica che l’impresa svolge nel territorio toscano

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa nella forma del prestito a tasso zero,  non supportato da garanzie personali e patrimoniali,  con le seguenti percentuali di copertura degli investimenti:

  • 70%  del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3 (Research Innovation Smart Specialisation Strategy);
  • 80% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi;
  • 70%  del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni strumentali immateriali qualora gli investimenti di cui all’allegato B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.

Scadenza

Le domande online possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 2 settembre 2019. Il bando è aperto fino ad esaurimento risorse.


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Legge 181/89. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per iniziative imprenditoriali nei territori dei comuni della Provincia di Massa-Carrara ricompresi nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

L’Accordo di programma è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento nei territori dei comuni della Provincia di Massa-Carrara ricompresi nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa. L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni indicati di seguito, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

 

L’avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nei territori dei seguenti comuni:

 

Comune di Carrara (SLL di Carrara) Comune di Massa (SLL di Massa) Comune di Montignoso (SLL di Massa) Comune di Bagnone (SLL di Pontremoli) Comune di Filattiera (SLL di Pontremoli) Comune di Mulazzo (SLL di Pontremoli) Comune di Pontremoli (SLL di Pontremoli) Comune di Villafranca in Lunigiana (SLL di Pontremoli) Comune di Zeri (SLL di Pontremoli) Comune di Aulla (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Casola in Lunigiana (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Comano (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Fivizzano (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Fosdinovo (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Licciana Nardi (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Podenzana (parte toscana del SLL di La Spezia) Comune di Tresana (parte toscana del SLL di La Spezia)

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del sostegno le società di capitali, incluse le società cooperative e consortili, già costituite alla data della presentazione della domanda di agevolazioni ed appartenente ai seguenti settori:

 

– manifatturiero;

– estrattivo di minerali da cave e miniere;

– produttivo di energia o di tutela ambientale;

– dei servizi alle imprese;

– dello sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Tipologia di spese ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:

 

a. di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

b. di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a € 1.500.000.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.

 

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

 

Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano complessivamente ad euro 6.543.925,04 a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


Ministero dello sviluppo economico. Legge 181/89. Contributo a fondo perduto fino al 50% per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Soggetti beneficiari

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative e le società consortili.

 

I soggetti beneficiari si impegnano a:

  • concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;
  • procedere, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione del personale appartenente al bacino di riferimento.

Tipologia di iniziative ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:

 

  • di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 10.000.000,00.

 

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00.

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti. Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


PRAF 2012-2016 Misura A.2.9 Azione a). Contributo a fondo perduto fino all’80% per la valorizzazione delle produzioni agricole e dei prodotti agroalimentari di qualità.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sul BUR del 29/11/2017 è stato pubblicato il bando a valere sul Praf 2016, Misura A.2.9. azione a) “Sostegno alle attività di valorizzazione delle produzioni agricole, dei prodotti agroalimentari di qualità, del patrimonio agricolo-forestale, delle aree interne, delle zone rurali e di montagna” .

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti purchè non aventi finalità di lucro:

  • Enti locali
  • università
  • organizzazioni professionali
  • associazioni
  • consorzi
  • cooperative

Tipologia di iniziative ammissibili

I contributi sono finalizzati alle seguenti iniziative in materia agricola:

– per la qualificazione e la tipicizzazione delle produzioni toscane

– per studi ed iniziative riguardanti la valorizzazione delle produzioni agricole e delle produzioni agricole e dei prodotti agroalimentari tipici, tradizionali e di qualità, del patrimonio agricoloforestale delle aree interne delle zone rurali e di montagna

– per attività di animazione locale della filiera bosco legno

– per iniziative per la valorizzazione del patrimonio agricoloforestale di proprietà della Regione Toscana

– per iniziative finalizzate all’affermazione di nuovi valori ecologico-ambientali

– per la promozione delle innovazioni tecniche e biologiche

Entità e forma dell’agevolazione

Il tetto massimo di contribuzione è previsto fino al 80% del costo totale ammesso ed accertato, nel limite massimo di € 5.000,00.


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a 20.000,00 € a sostegno delle imprese colpite da calamità naturali.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando, pubblicato sul BUR n. 39 bis del 29.09.2017, prevede l’apertura di un fondo denominato “Microcredito per imprese toscane colpite da calamità naturali”.

L’obiettivo operativo è quello di favorire una rapida ripresa delle imprese danneggiate a seguito di calamità naturali avvenute nei Comuni della toscana.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, nonchè i liberi professionisti.

Le imprese e i professionisti devono esercitare un’attività economica che rientri nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT:

  • B-Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • C-Attività Manifatturiere;
  • D-Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E-Fornitura di acqua;
  • F-Costruzioni;
  • G-Commercio all’ingrosso e al dettaglio;
  • H-Trasporto e magazzinaggio;
  • I-Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J-Servizi di informazione e comunicazione;
  • M-Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N-Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • P-Istruzione;
  • Q-Sanità e assistenza sociale;
  • R-Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S-Altre attività di servizi.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse tutte le spese connesse alla rimozione degli effetti derivanti dagli eventi calamitosi, riconducibili alle seguenti categorie:

a) per investimenti:

  • macchinari, attrezzature, automezzi e arredi;
  • opere murarie;
  • investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore;

b) per liquidità:

  • scorte di materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti;
  • sospensione dell’attività;
  • spese generali;
  • costo della perizia per la quantificazione dei danni.

Entità e forma agevolazione

L’agevolazione consiste nel finanziamento agevolato a tasso zero.

L’importo del finanziamento va da un minimo di € 5.000,00 ad un massimo di € 20.000,00.

La dotazione alla data di approvazione del presente Bando è di € 4.638.375,50.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Garanzia fino all’80% per investimenti in energie rinnovabili.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Toscana con il presente intervento intende agevolare l’accesso alle fonti finanziarie per le PMI , enti locali, aziende sanitarie ed ospedaliere, le associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative, le associazioni e società sportive dilettantistiche e le persone fisiche che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nell’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili .

Le garanzie sono concesse a valere sul Fondo di garanzia per investimenti in energie rinnovabili con la dotazione iniziale pari a € 2.800.000.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI).

Possono altresì presentare domanda:
1. Enti locali;
2. Aziende sanitarie e ospedaliere;

3. Associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative senza fine di lucro con o senza personalità giuridica;
4. Associazioni e società sportive dilettantistiche;
5. Persone fisiche.

Tipologia di spese ammissibili

Le operazioni finanziarie sono finalizzate ai seguenti investimenti da effettuare esclusivamente nel territorio della Toscana successivamente alla data di presentazione della richiesta di garanzia:
a. impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
b. impianti solari fotovoltaici di potenza di picco compresa tra 1 kilowatt e 100 kilowatt;
c. impianti eolici fino a 100 kilowatt;
d. impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kilowatt termici e 350 kilowatt elettrici, solo se alimentati da biomasse da filiera corta;
e. impianti mini-idroelettrici, fino a 100 kilowatt;
f. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;

g. impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con tele controllo e telegestione o lampioni fotovoltaici.
h. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kilowatt termici e 250 kilowatt elettrici;
i. impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private;
j. coibentazioni ed interventi di riduzione dei consumi energetici ed installazione di uno degli impianti di cui alle lettere da a) a i) del presente paragrafo. Nel caso in cui tali investimenti comportino l’eliminazione di coperture costituite da cemento amianto sono ammissibili anche le spese di rimozione, smaltimento e di rifacimento delle coperture stesse.

Entità e forma dell’agevolazione

La garanzia è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore all’80% dell’importo di ciascuna operazione finanziaria. Nei limiti di tale importo, la garanzia rilasciata copre fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione – per capitale e interessi contrattuali e di mora – del soggetto finanziatore nei confronti del soggetto beneficiario, calcolato al sessantesimo giorno successivo alla data di intimazione di pagamento.
L’importo massimo garantito per singolo beneficiario, tenuto conto dell’esposizione residua alla data di presentazione della domanda di garanzia, è pari a:

  • € 100.000,00 (euro centomila/00) per le persone fisiche;
  • € 250.000,00 (euro duecentocinquantamila/00) per gli altri soggetti beneficiari.

L’importo massimo garantito è pari a 375.000,00 (euro trecentosettanta cinquemila/00) per gruppi di imprese. In ogni caso l’importo massimo garantito in favore di una singola impresa o gruppo non potrà mai superare il 25% dell’importo del fondo di garanzia al netto delle perdite liquidiate.

Le richieste di garanzia sono presentate dai richiedenti al soggetto gestore a partire dal 26 luglio 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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