Bandi ed Agevolazioni PUGLIA


POR FESR 2014/2020. Azione 4.3. Finanziamento a fondo perduto per interventi finalizzati alla realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids).

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Attraverso l’Avviso pubblico per la selezione di interventi finalizzati alla realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids), la Regione Puglia ha voluto sostenere le Amministrazioni Pubbliche nell’implementazione di smart grids, micro-reti elettriche per distribuire energia in modo efficiente, sostenibile, economicamente vantaggioso e sicuro.

L’iniziativa promuove lo sviluppo di nuove forme di distribuzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, al fine di incrementare l’affidabilità e la qualità nella fornitura dell’energia elettrica e ridurre delle emissioni di CO2.

Soggetti beneficiari

Amministrazioni Pubbliche pugliesi che abbiano la piena disponibilità di infrastrutture o edifici nei quali intendono realizzare il sistema energetico intelligente a destinazione d’uso pubblico

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando finanzia interventi per la realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) associati a sistemi di accumulo dell’energia da destinare ad applicazioni ad uso pubblico.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

• lavori, forniture e servizi connessi alla realizzazione dell’intervento, nonché funzionali alla sua piena operatività;

• indennità e contributi dovuti, come per legge, ad enti pubblici e privati finalizzati all’esecuzione delle opere (permessi, concessioni, autorizzazioni ecc.);

• spese necessarie per attività preliminari;

• spese di gara (commissioni di aggiudicazione);

• spese per verifiche tecniche a carico della stazione appaltante previste dal Capitolato speciale d’appalto,

• assistenza giornaliera e contabilità,

• eventuali collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo,

• consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo, ivi comprese eventuali spese per la redazione di relazioni geologiche;

• progettazione dell’intervento;

• direzione lavori/esecuzione del contratto;

• coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso, in termini di contributo pubblico, è pari a € 472.839,65.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 30.06.2021


L.R. 40/2016. Finanziamento a fondo perduto per i pescatori che praticano la pesca del pesce spada e che osservano periodi di fermo integrale. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/05/2021

Il bando è rivolto alle imprese del settore della pesca proprietarie o armatrici di unità da pesca inserite nell’Elenco delle imbarcazioni autorizzate alla pesca del pesce spada, che hanno osservato un periodo di fermo integrale di tutte le attività di pesca dal 01/01/2021 al 31/03/2021.

Soggetti beneficiari

Imprese del settore della pesca armatrici di unità da pesca inserite nell’Elenco delle imbarcazioni autorizzate alla pesca del pesce spada.

Le imprese del settore della pesca armatrici devono rispettare i criteri relativi alla “impresa unica”.

Entità e forma dell’agevolazione

I contributi saranno concessi fino alla concorrenza del limite regionale di € 170.000,00, fatte salve ulteriori disponibilità di risorse che potranno intervenire in seguito.

Non sono ammissibili richieste di contributo per importi inferiori a € 500,00.

Scadenza

La domanda di contributo dovrà essere inviata entro il 07/05/2021.


PSR 2014/2020. Misura 21.1. Finanziamento a fondo perduto una tantum a sostegno degli agriturismi, fattorie didattiche e boschi didattici.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/05/2021

L’avviso, con una dotazione finanziaria di 5.000.000 euro, sostiene la filiera agrituristica pugliese delle masserie didattiche e dei boschi didattici con l’obiettivo di dare un sostegno forfettario, sotto forma di liquidità, alle aziende agricole al fine di mantenere attiva l’offerta di servizi nelle aree rurali e mitigare gli effetti della crisi socio-economica determinata dalla pandemia da Covid-19.

Soggetti beneficiari

Gli aiuti di cui al presente provvedimento sono concessi a:

a) aziende agricole iscritte all’elenco regionale degli operatori agrituristici (EROA) e che esercitano attività agrituristica. Le aziende devono avere codice ATECO 55.20.52.

b) aziende agricole iscritte all’elenco regionale delle fattorie didattiche e che esercitano attività di fattoria didattica;

c) aziende agricole iscritte all’elenco regionale dei boschi didattici e che esercitano attività di bosco didattico.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria prevista per l’intervento ammonta a € 5.000.000,00.

Ai beneficiari è riconosciuto un aiuto forfettario pari a 7.000 euro.

Scadenza

Le domande possono essere inviate dal 12 aprile 2021 al 3 maggio 2021.


L.R. 353/2000 e L.R. 18/2000. Finanziamento a fondo perduto per la lotta attiva agli incendi boschivi. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

La Regione Puglia – tramite la Sezione Gestione Sostenibili e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali – ha deciso di promuovere sul territorio una maggiore sensibilizzazione per la predisposizione e attuazione di Piani comunali per la lotta attiva agli incendi boschivi finalizzata alla conservazione del patrimonio boschivo regionale.

La finalità del bando è infatti quella di tutelare e preservare il patrimonio forestale dei Comuni con il coinvolgimento delle imprese boschive operanti nel territorio pugliese e regolarmente iscritte all’Albo regionale, ferme durante il periodo estivo.

Soggetti beneficiari

Amministrazioni comunali possessori di boschi

Tipologia di interventi ammissibili

Le attività da svolgere nell’ambito dell’iniziativa dovranno avere come finalità quella di proporre interventi finalizzati alla conservazione del patrimonio forestale e contribuire nella lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia. Pertanto, i richiedenti possono proporre un’iniziativa in collaborazione con imprese boschive regolarmente iscritte alla categoria A, B e C dell’albo regionale per lo svolgimento delle seguenti “attività”:

a) ripuliture delle piste forestali esistenti nei boschi di proprietà comunale

b) ripuliture delle fasce tagliafuoco esistenti nei boschi di proprietà comunale

c) vigilanza attiva durante il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi e di interfaccia nei boschi di proprietà comunale.

Ai Comuni spetterà la responsabilità della realizzazione dell’iniziativa approvata e finanziata.

Le “attività” proposte dai Comuni dovranno essere realizzate a partire dal 15 maggio al 30 settembre 2021. Le attività ammesse al contributo saranno svolte con l’utilizzo di imprese boschive regolarmente iscritte all’Albo regionale, categoria A, B e C.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del presente avviso è pari ad € 100.000,00.

Il contributo massimo erogabile per singolo comune è pari ad € 5.000,00. Tale contributo sarà concesso a parziale o totale copertura delle spese sostenute, debitamente documentate.

Scadenza

Le istanze potranno essere inoltrate entro e non oltre le ore 23.59 del 30 aprile 2021.


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 3. Finanziamento a fondo perduto a sostegno dello sviluppo delle politiche europee e della cooperazione.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/06/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Giovani europei uniti

Azioni Jean Monnet:

 

  • Jean Monnet nel settore dell’istruzione superiore
  • Jean Monnet in altri ambiti dell’istruzione e della formazione

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

L’azione chiave 3 fornisce sostegno alla cooperazione politica a livello di Unione europea, contribuendo in tal modo allo sviluppo di nuove politiche, che possono innescare la modernizzazione e le riforme, a livello di Unione europea, e di sistemi, nei settori della istruzione, formazione, gioventù e sport.

Le azioni implementate attraverso questa azione chiave mirano a:

 

  • preparare e sostenere l’attuazione dell’agenda politica dell’UE in materia di istruzione, formazione, gioventù e sport per poter facilitare la governance e il funzionamento dei metodi aperti di coordinamento;
  • condurre sperimentazioni di politiche europee, guidate da autorità pubbliche di alto livello coinvolgendo prove sul campo basate su validi metodi di valutazione;
  • raccogliere prove e conoscenze sull’istruzione, la formazione, i sistemi e le politiche giovanili e sportive a livello nazionale e a livello europeo, al fine di facilitare l’elaborazione di politiche ragionate;
  • facilitare la trasparenza e il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche;
  • promuovere il dialogo politico con le parti interessate all’interno e all’esterno dell’Unione europea, attraverso conferenze, eventi e altre attività che coinvolgono responsabili politici, professionisti e altre parti interessate nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, per sensibilizzare le agende politiche europee pertinenti e per promuovere
  • L’Europa come eccellente destinazione di studio e ricerca;
  • migliorare l’attuazione del programma in termini qualitativi facilitando la conoscenza e la pratica del trasferimento tra le agenzie nazionali e la Commissione dotandole di risorse “think-tank” che consentono l’elaborazione di attività e strategie per attuare programmi in una connessione più forte con sviluppi politici, fornendo strumenti per sfruttare meglio il potenziale delle sinergie e complementarità;
  • fornire opportunità alle persone in qualsiasi fase della loro vita con un’esperienza di apprendimento all’estero nel loro campo di competenze, come governance pubblica, agricoltura e sviluppo rurale, nuove tecnologie, impresa, ecc .;
  • consentire agli organismi di attuazione di Erasmus + di agire come facilitatori dell’ampliamento dei progetti Erasmus + per i quali presentare domanda;
  • sostenere eventi, campagne e altre attività che informeranno i cittadini e le organizzazioni su Erasmus +
  • programma e politiche dell’Unione europea nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport;
  • contribuire all’identificazione e alla diffusione di buone pratiche e storie di successo dai sostenitori dei progetti al fine di dare loro maggiore visibilità e ampliarli a livello locale, nazionale ed europeo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 14.000.000,00 euro.

Scadenza

Giovani europei uniti – 24 giugno

Azioni e reti Jean Monnet – 2 giugno


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 2. Finanziamento a fondo perduto per la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/11/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Partenariati per la cooperazione:

 

  • partenariati di cooperazione;
  • partenariati su piccola scala

 

Partenariati per l’eccellenza:

  • centri di eccellenza professionale;
  • accademie degli insegnanti Erasmus+;
  • azione Erasmus Mundus.

 

Partenariati per l’innovazione

  • alleanze per l’innovazione.

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le organizzazioni partecipanti, i progetti sostenuti nell’ambito di questa azione chiave mirano a produrre i seguenti risultati:

  • approcci innovativi;
  • un ambiente più moderno, dinamico, impegnato e professionale all’interno dell’organizzazione;
  • maggiore capacità e professionalità di lavorare a livello UE / internazionale
  • maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo allo sport e all’attività fisica
  • maggiore consapevolezza del ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e di uno stile di vita più salutare

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro così suddiviso:

  • Istruzione e formazione 2.153.100,00 euro
  • Gioventù 244.700.000 euro
  • Sport  41.700.000 euro

Scadenza

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nel settore dello sport – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 3 novembre

Partenariati su piccola scala nel settore dello sport – 20 maggio

Centri di eccellenza professionale – 7 settembre

Accademie degli insegnanti Erasmus – 7 settembre

Azione Erasmus Mundus – 26 maggio

Alleanze per l’innovazione – 7 settembre

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 1 luglio

Eventi sportivi senza scopo di lucro – 20 maggio


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 1. Finanziamento a fondo perduto per la mobilità ai fini dell’apprendimento.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/10/2021

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

–        Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù

–        Attività di partecipazione dei giovani

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù riceveranno sostegno dal programma Erasmus + per realizzare progetti che promuovano diversi tipi di mobilità. Un progetto di mobilità dovrà prevedere le seguenti fasi:

  • Pianificazione (inclusa la definizione dei risultati dell’apprendimento, i formati delle attività, lo sviluppo del programma di lavoro, programma delle attività)
  • Preparazione (comprese disposizioni pratiche, selezione dei partecipanti, definizione di accordi con i partner e partecipanti, preparazione linguistica / interculturale / apprendimento e compito dei partecipanti prima partenza);
  • Realizzazione delle attività di mobilità;
  • Follow-up (compresa la valutazione delle attività, la convalida e il riconoscimento formale – ove applicabile – dei risultati di apprendimento dei partecipanti durante l’attività, nonché la diffusione e l’uso del risultati del progetto).

A seconda del profilo dei partecipanti coinvolti possono essere realizzati dei progetti nel campo della formazione e istruzione:

 

  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione superiore;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale IFP;
  • Progetto di mobilità per alunni e personale scolastico;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione degli adulti.

 

Nel campo della gioventù:

 

  • Progetti di mobilità per i giovani – Scambio tra giovani
  • Progetti di mobilità per operatori giovanili
  • Attività di partecipazione giovanile

 

Sono ammissibili i costi direttamente collegati all’implementazione delle attività di mobilità as esclusione (escluse sussistenza e viaggio per i partecipanti)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro di cui:

– Istruzione e formazione 2.153.100.000,00 euro.

Scadenza

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore
11 maggio
Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti
11 maggio
Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione per adulti
19 ottobre
Mobilità individuale nel settore della gioventù
11 maggio
Mobilità individuale nel settore della gioventù
5 ottobre


MIPAAF. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando sono state individuate le disposizioni per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.

Soggetti beneficiari

Ai fini della erogazione dei contributi possono presentare domanda:

a) Gli istituti di ricerca pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica

b) Associazioni, fondazioni, consorzi, società, anche in forma cooperativa di imprese individuali

c) Un’aggregazione, nelle forme consentite nella vigente normativa, anche temporanea, di due o più soggetti individuati alla lettera A e alla lettera B

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti riguardano le seguenti linee di azione:

A) Progetti straordinari, di rilievo nazionale, di ricerca e sperimentazione, strettamente finalizzati al sostegno e miglioramento della produzione, caratterizzati da una stretta integrazione degli aspetti scientifici con la sperimentazione di campo, in modo da individuare e documentare soluzioni tecniche in grado di introdurre fattori concreti di miglioramento della produzione in ordine a:

i. prove di miglioramento genetico e confronto delle capacità di adattamento al cambiamento climatico in atto;

ii. messa a punto di protocolli operativi per l’introduzione di tecniche produttive innovative anche per l’utilizzo delle api a fini di monitoraggio ambientale, finalizzate alla mitigazione degli effetti e all’adattamento al cambiamento climatico;

iii. prove per la valutazione delle potenzialità nettarifere in relazione a differenti varietà di cultivar delle specie vegetali di interesse apistico, utilizzate in agricoltura.

In considerazione delle finalità e del carattere straordinario il progetto contempla la documentazione dei risultati attesi e raggiunti, nonché la diffusione degli stessi e la completa fruibilità dei dati;

B) Progetti sperimentali di rilievo nazionale finalizzati alla composizione di prodotti assicurativi per la gestione sostenibile del rischio nel settore apistico, mediante individuazione dei parametri necessari per la elaborazione di un prodotto
assicurativo sperimentale, che rispetti le norme di accesso al Piano assicurativo nazionale (PAN), ovvero:

i. norma produttiva;

ii. produzione ottenuta;

iii. individuazione e documentazione dei parametri meteorologici che hanno provocato il danno;

iv. individuazione del numero di alveari collocati nell’area vocata.

In considerazione delle finalità e del carattere straordinario, il progetto contempla la collaborazione con soggetti aventi esperienza nel settore delle assicurazioni sul rischio in agricoltura, nonché azioni di comunicazione e diffusione fra gli apicoltori e le associazioni;

C) Progetti straordinari, di rilievo nazionale, di promozione istituzionale finalizzata alla valorizzazione del miele come alimento naturale, attraverso la divulgazione di conoscenze sulle caratteristiche nutrizionali, scientifiche e organolettiche del miele, compresi i diversi tipi di miele e i legami con i territori d’origine, nonché del ruolo occupazionale e sociale dell’imprenditore apistico.

I progetti non prevedono l’utilizzo di marchi aziendali.

Sono ammissibili al finanziamento le spese coerenti e direttamente funzionali alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

I fondi sono ripartiti come segue:

A) Progetti straordinari di rilievo nazionale di ricerca e sperimentazione strettamente finalizzati al sostegno e al miglioramento della produzione. La dotazione finanziaria a disposizione è di complessivi 1.050.000.00 euro con un
massimale di 150.000,00 euro per progetto.

B) Progetti sperimentali di rilievo nazionale finalizzati alla composizione di prodotti assicurativi per la gestione sostenibile del rischio del settore apistico. La dotazione finanziaria a disposizione è di complessivi 350.000,00 euro per un solo
progetto vincitore.

C) Progetti straordinari di rilievo nazionale di promozione istituzionale finalizzata alla valorizzazione del miele come alimento naturale. La dotazione finanziaria disponibile è di complessivi 600.000,00 euro con massimale di 200.000,00 euro per progetto.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


Dipartimento per le pari opportunità. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% finalizzato alla selezione di progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/05/2021

La finalità del presente Avviso è quella di fornire una tutela concreta alle persone LGBT vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e/o sull’identità di genere, alle persone LGBT allontanate da casa in ragione dell’orientamento sessuale e/o della identità di genere, alle vittime di violenza familiare, ed in generale alle persone LGBT, ivi compresi migranti LGBT e/o comunque in stato di vulnerabilità, con il preciso obiettivo di realizzare altresì specifici progetti per il loro inserimento socio/lavorativo.

L’obiettivo è quello di selezionare progetti in grado di dare sostegno e aiuto alle persone LGBT vittime di discriminazione e/o di violenza omotransfobica e al contempo di rispondere alle istanze abitative delle persone LGBT allontanate da casa in ragione del loro orientamento sessuale e/o identità di genere, favorendo, nel contempo, percorsi di inserimento lavorativo.

Con il presente Avviso si intende, quindi, promuovere la realizzazione e la diffusione dei servizi a tutela delle persone LGBT – Centri contro le discriminazioni/Case di accoglienza – su tutto il territorio nazionale, anche mediante accordi con gli enti regionali e locali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare una proposta progettuale i seguenti soggetti:

a) gli enti locali, in forma singola o associata, anche con riferimento agli enti territoriali;

b) le associazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto di soggetti sotto indicati;

c) i soggetti di cui alle lettere a) e b), in forma associata.

 

Sono destinatarie dei progetti le persone vittime di discriminazione o violenza fondata sull’orientamento sessuale e/o sull’identità di genere, nonché quelle che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e/o all’identità di genere in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza.

Tipologia di interventi ammissibili

Le attività oggetto del presente Avviso pubblico dovranno riguardare:

a) la creazione o il potenziamento di Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere;

b) il potenziamento di Case di accoglienza già presenti sul territorio italiano, per vittime di discriminazione o violenza fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e identità di genere in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza.

I costi ammessi a finanziamento devono essere riconducibili alle seguenti macrovoci:

– costi del personale interno (dipendente);

– costi del personale esterno necessario alla realizzazione del progetto (coordinatore, operatori di accoglienza, assistenti sociali, mediatori sociali, psicologi e/o psicoterapeuti, educatori professionali, avvocati, medici specializzati ecc…);

– spese per affitto locali;

– costi per strumenti e attrezzature;

– spese per il vitto e per l’acquisto di beni primari per la vita quotidiana, nel caso di case di accoglienza;

– spese per l’acquisto o il noleggio di forniture, servizi strumentali e accessori necessari all’espletamento delle attività progettuali;

– spese di informazione, pubblicizzazione e comunicazione del progetto;

– spese generali inerenti al progetto (costi di gestione, consumi, canoni, contributi assicurativi, pulizia locali, etc.) non superiori al 10% del costo complessivo del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare totale delle risorse destinate ai progetti è di 4.000.000,00 euro.

Il contributo per ciascun progetto potrà essere al massimo pari al 90% del costo totale e dovrà rispettare i seguenti massimali:

  • € 100.000,00 per i progetti presentati nel caso di Centri contro le discriminazioni;
  • € 180.000,00 per i progetti presentati nel caso di Case di Accoglienza.
Il proponente, pertanto, dovrà garantire un cofinanziamento almeno pari al 10% del costo totale.

Scadenza

10 maggio 2021


Generas Foundation. Bando Rotte educative. Finanziamento a fondo perduto fino a 10.000 euro per le le piccole e medie Organizzazioni Non Profit italiane che stanno compiendo trasformazioni educative attraverso programmi e attività innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/05/2021

L’obiettivo generale della call è sostenere la trasformazione culturale in atto in ambito educativo che sta rimettendo al centro la relazione come elemento indispensabile per accompagnare le nuove generazioni nell’espressione del proprio potenziale di crescita.
Nella cornice dell’obiettivo generale, la call ha i seguenti obiettivi specifici:

1) filtrare e mettere a repertorio le realtà del Terzo Settore che lavorano, accompagnando scuole, studenti e famiglie, per un’educazione;
2) promuovere e sostenere un’educazione trasformativa;
3) filtrare e mettere a repertorio le scuole parentali o private che sono nate all’interno di Organizzazioni Non Profit (ONP)

Soggetti beneficiari

Possono partecipare alla call solamente organizzazioni non profit della società civile che:

  • siano riconosciute e operative in Italia;
  • abbiano più dell’80% delle attività nel settore dell’educazione;
  • abbiano tra i loro valori fondanti gli obiettivi della call;
  • abbiano comprovata esperienza di almeno 2 anni nel settore di intervento (comprovabile attraverso l’autodichiarazione predisposta in cui si dichiara che l’organizzazione non profit è stata fondata da almeno due anni dalla data di pubblicazione del bando, oppure che i coordinatori responsabili delle attività abbiano almeno tre anni di esperienza nel medesimo settore di intervento);
  • siano specializzate nell’attività per cui si presentano alla call, sia in ambito educativo che psico-pedagogico;
  • non si occupino di cooperazione internazionale allo sviluppo.

Nel caso in cui all’interno delle organizzazioni siano nate delle scuole, queste devono rispettare i seguenti scriteri:

  • avere un quadro orientativo educativo, pedagogico e didattico pensato, scelto ed esplicitato;
  • prediligere un apprendimento di tipo collaborativo, esperienziale, partecipativo ed esplorativo;
  • prevedere momenti periodici di supervisione educativa in cui vi siano tempi e spazi dedicati al confronto tra insegnanti e tra insegnanti e comunità educante;
  • disporre di spazi che permettono agli alunni di essere protagonisti attivi del proprio percorso di apprendimento e che siano in dialogo con il mondo esterno, nella sua dimensione sia ambientale che sociale;
  • utilizzare una valutazione interna dei processi di apprendimento nel loro insieme attraverso osservazioni partecipate e riflessioni condivise su attività ed elaborati.

Tipologia di interventi ammissibili

La call intende sostenere non progetti ma organizzazioni che svolgano attività messe in opera per trasformare in modo sistematico le realtà con cui entrano in contatto. Le attività devono:

  • rispondere a tutti i criteri valoriali indicati negli obiettivi della call;
  • essere trasformative in modo integrato tra famiglia, scuole e studenti;
  • essere parte del mandato dell’organizzazione.

Sono esclusi i nuovi progetti (ideati ad hoc), ma sarà determinante, per l’organizzazione che intende candidarsi, dimostrare che le proprie attività siano realizzate per consegnare centralità al ruolo educativo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria della call è pari a 60.000 euro. Verranno selezionate da 6 a 12 organizzazioni a cui verrà assegnato un contributo economico fino a 10.000 euro. Tutte le organizzazioni selezionate avranno accesso alla piattaforma Edunauta e saranno parte integrante della sua mappa narrata e del relativo podcast.

Scadenza

7 maggio 2021 alle ore 12.00


GAL Sud Est Barese. Intervento 3.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per interventi a sostegno dei mercati locali di prodotti della pesca.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/04/2021

L’Intervento 3.2 “Mercati locali di prodotti della pesca” prevede investimenti volti a realizzare aree o spazi pubblici da destinare ad attività di vendita diretta di produzioni ittiche locali. L’Intervento sostiene investimenti in grado di migliorare le infrastrutture a servizio della filiera corta nel settore ittico.

Soggetti beneficiari

Il sostegno per gli interventi di cui al presente bando è concesso a Amministrazioni Comunali dell’area costiera del GAL Sud-Est Barese (Mola di Bari e Polignano a Mare).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenuti ammissibili interventi infrastrutturali in aree o spazi pubblici da destinare ad attività di vendita diretta di produzioni ittiche locali.

Le categorie di spese ammissibili riguardano:

  • spese per interventi di ristrutturazione/adeguamento di immobili e/o aree pubbliche – ivi compresi interventi per l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche – destinati a punti per la vendita diretta di prodotti ittici;
  • spese per realizzazione/adeguamento di impianti funzionali all’esercizio di attività di vendita diretta di prodotti ittici;
  • spese per il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e ambientali di aree destinate alla vendita diretta di prodotti ittici, anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
  • spese per acquisto di strutture mobili da destinare ad attività di vendita diretta di prodotti ittici (esempio, gazebo, banchi, chioschi etc.);
  • spese per acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature per attività di vendita diretta prodotti ittici;
  • spese per acquisto di attrezzature tecnologiche e/o programmi informatici strettamente inerenti attività di vendita diretta di prodotti ittici;
  • spese generali;
  • IVA.

Entità e forma dell’agevolazione

L’investimento massimo ammissibile per singolo progetto è fissato in € 50.000,00.

L’Intervento prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 24 aprile 2021.


GAL Alto Salento 2020. Intervento 4.1. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% perla costituzione di accordi di partenariato intersettoriale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/05/2021

L’intervento mira a costituire accordi di filiera intersettoriale volti a promuovere le produzioni agroalimentari legate ai contesti paesaggistici dell’Alto Salento. Gli accordi di partenariato intendono mettere in rete produttori agricoli e soggetti extra-agricoli al fine di dare valore alle produzioni tipiche dell’Alto Salento con lo sviluppo di filiere corte e mercati locali.

Gli interventi dovranno essere realizzati nei comuni dell’area LEADER Alto Salento coincidente con i territori dei Comuni di Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Villa Castelli.

Soggetti beneficiari

Il sostegno è concesso a forme aggregative di PMI con sede legale ed operativa nei Comuni dell’Alto Salento, associate nelle seguenti forme:

   – Associazioni temporanee di Imprese (ATI)
– Associazioni temporanee di scopo (ATS)
– Contratto di rete
– Consorzio di imprese con attività esterna

Tipologia di interventi ammissibili

Sono consentiti i seguenti investimenti:

A. Studi sulla zona interessata, analisi di mercato e studi di fattibilità, predisposizione del progetto (spese generali);

B. Costituzione (spese amministrative e legali) del partenariato di progetto di cooperazione (spese generali);

C. Esercizio del partenariato per tutta la durata del progetto di cooperazione;

D. Animazione del mercato finalizzata ad avvicinare i produttori e fornitori di servizi ai consumatori;

E. Promozione e valorizzazione sul mercato delle caratteristiche qualitative dell’offerta integrata con la Partecipazione a fiere ed esposizioni, mostre ed eventi, degustazioni e testing sui canali HO.RE.CA..

Entità e forma dell’agevolazione

Dotazione finanziaria: € 300.000,00.

Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 80% della spesa ammessa a finanziamento.

L’investimento massimo ammissibile è di € 75.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dal  1 aprile 2021 (termine iniziale) alle ore 23,59 del giorno 10 maggio 2021 (termine finale).


Bando innovare in rete. Seconda edizione. Finanziamento a sostegno dello sviluppo e potenziamento di un’economia dell’innovazione a impatto sociale e ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE:

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Innovare in rete è un programma che integra finanziamenti, investimenti e servizi a supporto dei processi di innovazione tecnologica e sociale con l’obiettivo di avvicinare tra loro i mondi della ricerca, della tecnologia, dello sviluppo imprenditoriale e del Terzo Settore nell’era della Trasformazione Digitale.

Obiettivo del programma è di continuare a supportare in Italia lo sviluppo di nuova e più qualificata occupazione, di progetti di impresa e di processi produttivi a impatto sociale e ambientale positivo, capaci di interpretare le sfide della transizione digitale e tecnologica, verde e circolare, sociale ed economica.

Costituiscono obiettivi operativi del programma “Innovare in Rete”

> Individuare, selezionare e sostenere progetti di innovazione e di impresa, negli ambiti delle nuove tecnologie, del sociale e dell’internazionalizzazione;

> Mobilitare, nell’ambito delle finalità di Banca Etica una rete di hub fisici distribuiti sul territorio nazionale, con funzione di acceleratori di innovazione;

> Fornire servizi di consulenza specialistica e di accompagnamento sia nella fase di costruzione dell’idea progettuale sia, successivamente al finanziamento, nella fase di attuazione del programma di investimenti, al fine di ridurre il rischio di mortalità delle iniziative, garantendo elevati tassi di successo;

> Favorire e sostenere processi di sviluppo finalizzati all’incremento dell’occupazione giovanile;

> Implementare modelli virtuosi di incontro tra domanda e offerta di innovazione, valorizzando anche l’individuazione di specifici bisogni sociali e di potenziali risposte di innovazione sociale.

Finalità della presente call è accrescere la competitività aziendale attraverso la promozione dell’imprenditorialità e la valorizzazione economica di asset innovativi, di nuove idee, di modelli e aziende in grado di competere sui mercati nazionali e internazionali.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione alla presente call i seguenti soggetti:

1.Startup innovative e spin-off universitari, con priorità a compagini sociali che coinvolgano donne e giovani sotto i 35 anni;

2.Piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali, interessate allo sviluppo di processi, prodotti e progetti di innovazione.

Ciascun soggetto candidato dovrà proporre un piano di sviluppo che presenti una tecnologia, un prodotto o un servizio già maturi, pronti per essere validati sul mercato.

Tipologia di interventi ammissibili

Si riportano di seguito gli ambiti di attività:

> Economia circolare;

> Mobilità, ambiente, efficienza energetica;

> Welfare, salute e qualità della vita.

Si descrivono di seguito quattro tipi di servizi e le relative condizioni economiche. Il costo complessivo dei servizi è fissato nella misura dell’8% oltre IVA del valore del progetto.

Il contratto di servizi stipulato tra i soggetti beneficiari ed Entopan Innovation (per conto del Sistema Consulenziale Esperto), sia relativamente ai servizi di assistenza nella fase di istruttoria che agli eventuali servizi aggiuntivi, non costituisce parte integrante e sostanziale del contratto di finanziamento, poiché negoziato in forma autonoma tra le parti contraenti, in adesione agli obiettivi strategici di cui alla presente call.

Servizi di pre-valutazione e coordinamento

I servizi di pre-valutazione saranno erogati da Entopan Innovation in raccordo con il Sistema Consulenziale Esperto, in favore di tutti i candidati alla call.

Servizi di assistenza tecnica

I servizi di assistenza tecnica saranno erogati in modo esclusivo da Entopan Innovation esclusivamente in favore dei soggetti che avranno positivamente superato la fase di pre-valutazione.

Programma collettivo di pre-accelerazione

In favore dei soggetti che avranno perfezionato positivamente l’erogazione del finanziamento, verrà erogato un programma collettivo di pre-accelerazione finalizzato alla migliore definizione dell’idea progettuale e delle strategie di sviluppo aziendali, funzionali al perfezionamento del Business Plan di progetto.

Servizi di accelerazione e advisory

I servizi di accelerazione e advisory saranno erogati in modo esclusivo da Entopan Innovation solo in favore dei soggetti che avranno positivamente superato la fase istruttoria di Banca Etica, ottenendo l’erogazione del finanziamento, per supportarli nella realizzazione del progetto.

Servizi aggiuntivi

Qualora nell’ambito della fase di istruttoria, dovesse emergere l’opportunità di ulteriori servizi specialistici in favore dei progetti di innovazione proposti a finanziamento, si provvederà con ciascun beneficiario alla definizione di uno specifico Piano di Lavoro che verrà redatto tenendo conto degli specifici e concreti fabbisogni dei progetti di innovazione medesimi e che verrà riportato nel Business Plan di progetto, sottoposto alla valutazione di Banca Etica unitamente ai servizi di Assistenza Tecnica di cui ai punti precedenti. Gli eventuali ulteriori e più avanzati servizi specialistici, aggiuntivi a quelli ricompresi nella quota dell’8% oltre IVA, potranno quindi essere discussi e valorizzati tra i beneficiari e i partner del programma. Tali servizi saranno, eventualmente, integrati nel contratto di servizi stipulato tra il soggetto beneficiario e il Sistema Consulenziale Esperto per il tramite di Entopan Innovation.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Programma mette a disposizione, a supporto delle iniziative innovative, un plafond di euro 10.000.000,00.

I soggetti richiedenti potranno candidarsi alla presente call proponendo una domanda di finanziamento che preveda un piano di investimenti e spese correnti per un importo massimo di € 500.000,00 ed un importo minimo di € 300.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dal 29 marzo 2021 alle ore 12.00 del 30 Aprile 2021.


Decreto Sostegni. Finanziamento a fondo perduto riconosciuto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario e agli enti non commerciali per la diminuzione del fatturato nel 2020.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/05/2021

Il contributo viene riconosciuto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile verificatasi durante l’intero anno 2020 rispetto all’anno 2019.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione i titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro.

Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del contributo a fondo perduto coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto o che abbiano attivato la partita Iva successivamente, gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

I requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due:

  • i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i 10 milioni di euro;
  • la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto a quella dell’anno 2019.

Quest’ultimo requisito non è necessario per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019.

Entità e forma dell’agevolazione

Per il calcolo dell’ammontare del contributo spettante sono previste diverse percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019 del richiedente, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

In presenza dei requisiti, il nuovo contributo spetta, in ogni caso, nella misura minima di 1.000,00 euro per le persone fisiche e di 2.000,00 euro per i soggetti diversi. L’importo massimo è di 150.000,00 euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Scadenza

Le istanze per il contributo a fondo perduto possono inviate a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021.


Fondazione di Comunità di Messina. Finanziamento a fondo perduto per lo sviluppo di progetti sostenibili sul piano ambientale e sociale a beneficio degli imprenditori selezionati a cui verrà offerto un servizio di formazione, coaching e ricerca di finanza.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

Il presente bando è finalizzato alla selezione di aspiranti imprenditori e imprese già esistenti, dotati di un chiaro approccio alla sostenibilità ambientale e sociale, al fine di supportarle nel rafforzamento della creazione di valore ambientale e sociale (sostenendo lo sviluppo di prodotti e servizi; migliorando l’accesso ai finanziamenti e ai mercati; ecc.). I soggetti selezionati avranno accesso ad un percorso gratuito che include una formazione sui temi dell’imprenditorialità sostenibile e un coaching personalizzato, che li accompagnerà nel rafforzamento dell’attività imprenditoriale e nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie. Il percorso fornirà a tutti i partecipanti occasioni di incontro e formazione, opportunità di contatti professionali e di scambio di esperienze, possibilità di accesso ad un servizio di microcredito, il coinvolgimento in una rete internazionale di imprenditori promotori di una cultura orientata alla sostenibilità ambientale e alla giustizia sociale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la propria candidatura:

– aspiranti imprenditori sociali/ambientali, cioè persone fisiche, residenti nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia che, individualmente o in gruppo (preferibilmente almeno 2 persone per ciascun progetto), propongano un’idea imprenditoriale capace di generare impatti sociali ed ambientali positivi per la comunità;

– imprese già costituite, aventi sede legale o operativa nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia, che producano prodotti o servizi capaci di generare impatti sociali e ambientali positivi e si trovino ancora in una fase iniziale della loro vita, cioè abbiano già dei clienti e dei ricavi, ma non abbiano necessariamente raggiunto la piena maturità economica; oppure che, pur non producendo prodotti/servizi che generano chiari impatti sociali e ambientali, vogliano migliorare la propria performance ambientale e sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

A titolo esemplificativo e non esaustivo, alcuni potenziali settori di interesse sono:

– il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, la riduzione della produzione dei rifiuti;

– sistemi sostenibili di produzione, distribuzione ed efficientamento d’uso dell’energia elettrica;

– filiera agricola e alimentare sostenibile;

– salvaguardia e fruibilità del patrimonio naturalistico e paesaggistico e servizi di turismo sostenibile;

– trasporti intelligenti, ecologici e integrati.

I candidati che verranno selezionati potranno accedere ad un percorso di formazione ed accompagnamento che gli permetterà di acquisire conoscenze e competenze utili al rafforzamento delle proprie attività in ottica ambientale e sociale. I percorsi saranno differenziati per gli aspiranti imprenditori e per le imprese già costituite.

In particolare, il percorso consisterà in una prima formazione frontale, della durata indicativa di circa 10 giorni, focalizzata su: analisi e struttura di modelli di business sostenibili da punto di vista sociale e ambientale, eco-innovation e eco-design, accesso ai mercati, accesso ai finanziamenti.

Al termine della formazione gli aspiranti imprenditori e le imprese aventi maggiore potenzialità di sviluppo saranno selezionati per accedere alla successiva fase di coaching personalizzato in cui le iniziative verranno seguite nell’attuazione delle strategie presentate durante la formazione.

In particolare, nel percorso di formazione e coaching verranno presentati vari strumenti finanziari privati e pubblici che potranno essere utilizzati dai partecipanti per sostenere lo sviluppo della propria impresa. In tale ambito, la partecipazione al percorso formativo permetterà agli imprenditori di presentare richiesta di finanziamento alla MECC S.C. – Impresa Sociale, società di microfinanza partecipata dalle Fondazione di Comunità di Messina o.n.l.u.s. e dedicata al sostegno dell’imprenditorialità sociale e ambientale.

Le attività di formazione e coaching saranno erogate presso le sedi della Fondazione di Comunità di Messina O.n.l.u.s., localizzate a Mirabella Imbaccari (CT) e Messina (ME), ma sarà possibile partecipare anche online in caso di necessità. La partecipazione alle attività di formazione è gratuita.

Entità e forma dell’agevolazione

Le migliori idee progettuali e le migliori imprese che concluderanno il percorso di formazione e coaching accederanno ad un concorso che darà loro la possibilità di vincere una sovvenzione pari a 7.500 €, che potrà essere utilizzata per sostenere lo sviluppo della propria attività.

Scadenza

L’iscrizione al Bando deve avvenire entro le ore 18:00 del giorno 31/05/2021.


MISE. Finanziamento a fondo perduto a favore delle PMI titolari del servizio di distribuzione di carburanti nelle autostrade per il periodo di emergenza da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/05/2021

La misura Contributo ai distributori autostradali di carburante è l’intervento che prevede l’erogazione di un contributo alle micro, piccole e medie imprese titolari del servizio di distribuzione di carburante nelle autostrade, commisurato ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali alla data del 1° marzo 2020 e che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei requisiti di seguito indicati:

  1. risultano regolarmente costituite, iscritte e “attive” al Registro imprese;
  2. svolgono un servizio di distribuzione di carburanti, disponendo di un impianto;
  3. non sono destinatarie di sanzioni interdittive;
  4. si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

Sono escluse dal beneficio le gestioni dirette degli impianti autostradali da parte delle società petrolifere integrate e le gestioni unitarie di attività petrolifere e ristorazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 4.000.000,00 euro.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto esercizio (contributo a fondo perduto).

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 30 marzo 2021 e fino alle ore 12:00 del 18 maggio 2021.


ANPAL. Fondo nuove competenze – FNC. Finanziamento a fondo perduto destinato ai datori di lavoro privati che hanno rimodulato l’orario di lavoro per favorire percorsi di sviluppo delle competenze dei dipendenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Gli interventi del FNC hanno a oggetto il riconoscimento di contributi finanziari in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro (di seguito “accordi collettivi”) – sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda – per i quali le ore in riduzione dell’orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del contributo tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato entro il 30 giugno 2021 gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro.

Sono individuabili come soggetti erogatori dei percorsi formativi, tutti gli enti accreditati a livello nazionale e regionale, ovvero altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgono attività di formazione, ivi comprese le università statali e le non statali legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i Centri per l’Istruzione per Adulti (CPIA), gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.), i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione, anche in forma organizzata in reti di partenariato territoriali o settoriali

Tipologia di interventi ammissibili

Gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro:

 

  • devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2021;
  • devono prevedere i progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze, il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento e il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze, nonché, nei casi di erogazione della formazione da parte dell’impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso;
  • il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250;
  • devono individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, in ragione dell’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di processo di prodotto o servizi in risposta alle mutate esigenze produttive dell’impresa, e del relativo adeguamento necessario per qualificare e riqualificare il lavoratore in relazione ai fabbisogni individuati, di norma, anche al fine del conseguimento di una qualificazione di livello EQF 3 o 4
  • possono prevedere lo sviluppo di competenze finalizzate a incrementare l’occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di ricollocazione in altre realtà lavorative.

Sono interessati dagli interventi i lavoratori dipendenti occupati nelle imprese ammesse a beneficiare dei contributi finanziari del FNC o in somministrazione, per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Fondo Nuove Competenze è finanziato con le seguenti fonti di risorse:

a) 230 milioni a valere sul PON SPAO;

b) 500 milioni a valere sulle risorse previste dalle “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 30 giugno 2021.


Fondazione con il sud. Bando per la mobilità sostenibile al Sud. Finanziamento a fondo perduto per la diffusione di una nuova cultura della mobilità e di modelli a basso impatto ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/05/2021

La Fondazione intende incentivare la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di una nuova cultura della mobilità che porti ad adottare scelte alternative all’impiego di autovetture private, favorendo così la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale. Pertanto le organizzazioni del terzo settore sono invitate a presentare proposte progettuali ‘esemplari’, che attivino processi virtuosi di mobilità sostenibile e migliorino la qualità di vita dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce socialmente più deboli, generando ricadute positive a livello ambientale, sociale ed economico.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domande le seguenti organizzazioni senza scopo di lucro:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale.
Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere come minimo la partecipazione di due ulteriori soggetti, di cui almeno uno del terzo settore.
Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere ispirata dalla ricerca del profitto, ma orientata all’apporto di competenze e risorse per lo sviluppo del territorio e la crescita della società locale. La proposta sarà in ogni caso considerata inammissibile qualora agli enti del terzo settore nel loro complesso sia assegnata una quota di contributo inferiore al 65%.
Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, in particolare comuni e regioni, direttamente interessate all’avviamento dei servizi di mobilità sostenibile.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative presentate dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o, alternativamente, in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità e ai bisogni sociali della comunità di riferimento, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

Le proposte, coerentemente con l’obiettivo generale e gli ambiti di intervento del presente bando, potranno anche:

– prevedere opzioni di trasporto che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai nodi territoriali, con particolare riferimento ai servizi essenziali;

– sviluppare strumenti e metodi in grado di misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia);

– promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile ed eventualmente del mobility management;

– sviluppare tecnologie digitali volte a migliorare la fruizione del servizio attivato e/o a garantire l’accesso ad un’offerta di mobilità che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento.

Sono ammissibili le spese per lavori di ristrutturazione e/o adeguamento di immobili.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziari è di 4.500.000,00 euro.

Scadenza

Il bando scade il 19 maggio 2021.


Bando Welfare che impresa! Edizione 2021. Finanziamento a fondo perduto a supporto dei migliori progetti di welfare di comunità promossi da enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura, Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 20/04/2021

Il concorso “Welfare, che impresa!”, giunto alla Quinta Edizione, intende premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, nei settori:

A. Cultura, valorizzazione del patrimonio e del paesaggio

B. Rigenerazione e restituzione alla fruizione collettiva di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per la comunità.

C. Welfare territoriale, servizi di cura e welfare aziendale

D. Agricoltura sociale

E. Energia

F. Sostenibilità ambientale e circular economy

G. Smart cities e mobilità

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al Concorso Enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o da costituirsi, fermo restando, per questi ultimi, l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del presente Concorso al fine di poter risultare assegnatari dei premi.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare al Concorso Enti aventi la seguente forma giuridica:

  • fondazioni, associazioni, comitati
  • organizzazioni di volontariato
  • associazioni di promozione sociale
  • associazioni e società sportive dilettantistiche
  • organizzazioni non governative
  • reti associative
  • cooperative sociali o altre forme cooperative purché operanti in misura prevalente negli ambiti del Concorso (ad esempio, cooperative culturali)
  • imprese sociali
  • startup innovative a vocazione sociale
  • società benefit
  • altre forme giuridiche (Codice del Terzo Settore)
  • altre organizzazioni che non abbiano finalità lucrative disciplinate da leggi speciali

Tipologia di interventi ammissibili

Il Concorso ha l’obiettivo di premiare e supportare i migliori progetti promossi da Enti, in grado di produrre benefici in termini di welfare comunitario e sviluppo locale.

In particolare, il Concorso si pone le seguenti finalità:

  • sostenere e promuovere progetti innovativi di welfare
  • stimolare iniziative di imprenditorialità giovanile
  • favorire iniziative di rete e multistakeholder, capaci di produrre benefici concreti per la comunità
  • alimentare una progettualità orientata alla generazione di impatto sociale e alla sua misurazione.
I progetti presentati, per meglio rispondere agli obiettivi del Concorso, dovranno:
  • avere come obiettivo primario la generazione di impatto sociale, secondo criteri e metriche predeterminate.
  • favorire l’occupazione, in particolare dei giovani e delle categorie svantaggiate
  • essere promuovibili sul territorio attraverso la creazione di reti
  • utilizzare la tecnologia, anche digitale
  • consentire l’elaborazione di un piano prospettico di sostenibilità economica
  • avere già validato la fattibilità, e poter esibire un proof of concept o un prototipo

La partecipazione al concorso offrirà l’opportunità di acquisire nuove competenze utili a migliorare la propria capacità progettuale, attraverso un  ricco percorso formativo.

I partecipanti accederanno ad un percorso online di formazione di diversi argomenti, tra cui:

 

  • impatto sociale: indicatori, forme giuridiche e strumenti di finanziamento, terza economia
  • introduzione alla digital social innovation
  • scenari di open innovation
  • misurazione dell’impatto sociale
  • risorse finanziarie e fundraising
  • scalabilità
  • project Planning
  • business plan

Inoltre, i 12 finalisti si aggiudicheranno la partecipazione a un workshop formativo di 2 giornate, finalizzato a mettere a punto il proprio progetto.

Al termine del workshop formativo, gli enti finalisti saranno supportati attraverso un’attività di mentorship, finalizzata alla strutturazione del pitch per l’evento finale.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono previsti i seguenti premi:

  • al primo classificato € 40.000 a fondo perduto
  • dal secondo al quarto classificato € 20.000 a fondo perduto

Tutti gli Enti vincitori potranno inoltre accedere a:

 

  • sessioni di mentorship personalizzate erogate da uno degli Incubatori
  • un finanziamento a condizioni agevolate erogato da UBI Banca fino a € 50.000 e un conto corrente a condizioni agevolate per 36 mesi
  • consulenza personalizzata con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore

Sono previsti dei premi speciali:

 

  • la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture
  • l’accesso facilitato allo Scaling Program di Impacton
  • due percorsi di mentorship per due Enti finalisti (non vincitori)
  • possibilità per un Ente finalista di partecipare all’Open Camp 2021

Scadenza

La scadenza del bando è fissata al 20 aprile 2021.


GAL Terra dei Trulli e di Barsento. Intervento 3.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la realizzazione di infrastrutture su piccola scala.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’analisi SWOT relazionale realizzata nel Piano di Azione Locale (PAL) del GAL ha individuato il fabbisogno di valorizzare gli attrattori turistici, ubicati nei Comuni di Alberobello (trulli, riconosciuti dall’ UNESCO), Monopoli (turismo balneare) e Castellana Grotte (itinerari speleologici), in combinazione con aree ad elevata potenzialità turistico-culturale di tipo storico-architettonico (nuclei urbani antichi, castelli, chiese monumentali, insediamenti archeologici), paesaggio-ambientale (patrimonio rurale diffuso, sistemi di aree protette), site negli altri comuni dell’area GAL, attraverso l’attivazione di specifici interventi infrastrutturali, su piccola scala, finalizzati a utilizzare al meglio le eccellenze territoriali, garantendone la fruizione e l’informazione.

Il presente intervento risponde alle priorità di intervento:

– 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura”

– 5 “Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il paesaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale”

– 6 “Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali”, in particolare, alla Focus Area 6b) “Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali.

L’intervento si attua esclusivamente nelle aree afferenti al Piano di Azione Locale del GAL Terra dei Trulli e di Barsento. In particolare, gli interventi devono ricadere nei seguenti comuni: Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari e Turi.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari del presente Avviso sono esclusivamente le Amministrazioni Comunali ricadenti nel territorio del GAL Terra dei Trulli e di Barsento (Alberobello, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari e Turi).

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi dovranno riguardare “infrastrutture su piccola scala” di proprietà pubblica o nella disponibilità pubblica.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese se strettamente funzionali all’intervento finanziato:

  • riqualificazione e costruzione di piccole strutture attrezzate, funzionali per la sosta dei turisti (ad es. aree di sosta, aree gioco, aree relax, aree pic-nic, showroom), e dei relativi servizi, prevedendo specifici spazi funzionali alle esigenze dei bambini e delle fasce deboli della popolazione;
  • creazione di centri per l’informazione e l’accoglienza turistica;
  • arredi ed attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione delle strutture create;
  • spese generali, fino ad un massimo 12% della spesa ammessa a finanziamento sostenuta e rendicontata;
  • IVA.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento. L’investimento massimo ammissibile non può essere superiore a Euro 200.000,00 (euro duecentomila/00).

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 30 aprile 2021.


CCIAA di Lecce. Bando Formazione Lavoro. Anno 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% a sostegno dei progetti aventi come obiettivo l’innovazione dell’organizzazione d’imprese e del lavoro.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Con il presente Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), le iniziative progettate/realizzate dalle imprese per sostenere il cambiamento dei modelli di business e conseguentemente dei modelli organizzativi, imposto dal COVID-19, in particolare progetti che hanno l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro, attraverso l’adozione integrata e continuativa di strumenti come smart working, processi di e-commerce e marketing digitale, nuovi canali commerciali on line e/o di nuove competenze professionali.

In particolare verranno finanziati:

A. Progetti per l’inserimento di figure professionali destinate al rilancio economico delle imprese della provincia di Lecce colpiti dall’emergenza Covid-19.

Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato per almeno 5 mesi, contratti a tempo indeterminato volti a sostenere le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza. I contributi potranno coprire anche costi accessori per la sicurezza (dalla formazione ai dispositivi di protezione, sino all’assicurazione accessoria);

B. Progetti per l’inserimento di figure professionali con l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro.

Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato della durata di almeno 5 mesi, assunzioni a tempo indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:

  • Smart working;
  • Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Introduzione di processi di e-commerce;
  • Nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager, …).

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

a) siano Micro o Piccole o Medie imprese;

b) abbiano sede legale e unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Lecce.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

– tirocini extracurriculari, contratti di apprendistato, assunzioni a tempo determinato e indeterminato;

Tutte le spese devono essere riferite ad un periodo successivo all’ 08 marzo 2021.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 90.000,00.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, che avranno un importo unitario massimo di:

a) euro 1.500,00 per i tirocini extracurriculari o contratto di apprendistato della durata minima di tre mesi

b) euro 3.000,00 per assunzioni a tempo determinato della durata minima di cinque mesi

c) euro 3.500,00 per assunzioni a tempo indeterminato. 3. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre le ore 21:00 del 30 giugno 2021.


CCIAA di Lecce. Bando PID – Innovazione digitale. Anno 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la digitalizzazione delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Con il presente bando la camera di commercio ha voluto promuovere e la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

Nello specifico, l’iniziativa “Bando PID Innovazione e digitale – Anno 2020/2021” risponde ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale;
  • sviluppare canali e strumenti di promozione all’estero innovativi basati su tecnologie digitali;
  • realizzare sistemi di digitalizzazione di strutture e processi finalizzati a ridurre la diffusione dell’epidemia da Covid-19 e cogliere le nuove opportunità di digitalizzazione del business nello scenario post pandemico (DIGITAL BUSINESS).

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

1. siano Micro o Piccole o Medie imprese

2. abbiano sede legale e unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Lecce.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

a) servizi di consulenza relativi a una o più tecnologie nel limite del 30% della spesa complessiva sostenuta;

b) servizi di formazione relativi a una o più tecnologie nel limite del 50% della spesa complessiva sostenuta;

c) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti fino ad un massimo di 70% della spesa complessiva sostenuta.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio di Lecce a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 500.000,00 e sono suddivise come di seguito riportato:

a) Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, i voucher avranno un importo unitario massimo di euro 5.000,00;

b) L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ritenute ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre le ore 21:00 del 30 giugno 2021.


CCIAA di Lecce. Bando internazionalizzazione. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali. Anno 2020/2021.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il sistema camerale ha voluto rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nello scouting di nuovi o primi mercati di sbocco. In questa delicata fase dell’economia globale, particolare impegno è rivolto alla valutazione di eventuali possibilità di mercato in aree meno toccate dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 o nei paesi che per primi si apriranno di nuovo agli scambi internazionali, aiutando in tal modo le MPMI a diversificare i propri sbocchi commerciali.

La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura – di seguito Camera di commercio di Lecce, ha proposto, pertanto di promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno all’acquisizione di servizi per favorire l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso un più diffuso utilizzo di strumenti innovativi, utilizzando la leva delle tecnologie digitali. L’obiettivo è di realizzare azioni di immediato supporto alle imprese, attivando voucher utilizzabili o come contributi assegnati a copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisizione di servizi o per la copertura degli oneri finanziari su prestiti destinati alla realizzazione di programmi di internazionalizzazione delle aziende.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher internazionalizzazione – Anno 2020/2021” sono proposte delle azioni che rispondono ai seguenti obiettivi:

  • sostenere il ricorso a servizi o soluzioni finalizzate ad avviare o rafforzare la presenza all’estero delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, attraverso l’analisi, la progettazione, la gestione e la realizzazione di iniziative sui mercati internazionali;
  • promuovere la collaborazione delle MPMI lungo filiere orizzontali o verticali per l’export, al fine di aumentare la loro competitività attraverso, tra l’altro, la definizione di piani congiunti di internazionalizzazione e azioni di marketing o di promozione internazionale in comune;
  • incrementare la consapevolezza e l’utilizzo delle possibili soluzioni offerte dal digitale a sostegno dell’export da parte delle imprese, in particolare lo sviluppo di iniziative di promozione e commercializzazione digitale;
  • favorire interventi funzionali alla continuità operativa delle attività commerciali sull’estero da parte delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese;
  • abbiano sede legale e unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Lecce.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale ricomprese nel presente Bando dovranno riguardare percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, specificatamente:

  • servizi di analisi e orientamento specialistico per facilitare l’accesso e il radicamento sui mercati esteri, per individuare nuovi canali, ecc.;
  • potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti di cataloghi/ brochure/ presentazioni aziendali;
  • ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi esteri o a sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO);
  • progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti del sito internet dell’impresa, ai fini dello sviluppo di attività di promozione a distanza;
  • realizzazione di attività ex-ante ed ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale (compresa quella virtuale), quali: analisi e ricerche di mercato, per la predisposizione di studi di fattibilità inerenti a specifici mercati di sbocco; ricerca clienti/partner, per stipulare contratti commerciali o accordi di collaborazione; servizi di follow-up successivi alla partecipazione di fiere ed eventi all’estero per finalizzare i contatti di affari.
  • realizzazione di attività di protezione del marchio dell’impresa all’estero;
  • servizi di assistenza specialistica sul versante legale, organizzativo, contrattuale o fiscale legati all’estero, con specifico riferimento alle necessità imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Sono ammissibili le spese per:
a) servizi di consulenza relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale tra quelli previsti del presente Bando;
b) acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 60.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ritenute ammissibili.  Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

Scadenza

Le domande possono essere presentare fino alle ore 21:00 del 30 giugno 2021, salvo esaurimento delle risorse.


CCIAA di Lecce. Bando Turismo e Industria culturale. Anno 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la ripartenza delle realtà imprenditoriali a seguito del Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

La Camera di Commercio di Lecce intende sostenere il sistema imprenditoriale del Salento attraverso l’erogazione di voucher per favorire la tenuta e la ripartenza delle realtà imprenditoriali a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando Turismo e industria culturale – Anno 2020/2021” sono proposte due Misure che rispondono ai seguenti obiettivi:

  • Misura 1. Mettere in sicurezza le strutture turistiche fornendo assistenza alle imprese utilizzando lo strumento dei contributi/voucher – sui temi della pulizia e sanificazione, dell’offerta dei servizi turistici, della gestione degli aspetti logistici e del personale e degli altri aspetti che riguardano la riduzione dei rischi connessi all’operatività di tutte le tipologie di strutture ricettive;
  • Misura 2. Supportare il turismo culturale e quello enogastronomico, utilizzando lo strumento dei contributi/voucher, attraverso campagne social e strategie di commercializzazione per contrastare gli effetti del Covid-19.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese di cui ai Codici Ateco prevalente 90.0, 91.0, 93.21, 93.29.2, 59.14, 55, 79, 56 che, alla data di presentazione della domanda, e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

a) siano Micro o Piccole o Medie imprese

b) abbiano sede legale e unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Lecce.

Tipologia di interventi ammissibili

E’ ammissibile l’acquisto di beni strumentali e servizi, inclusi strumenti, attrezzature, dispositivi per contrastare l’emergenza Covid e adeguare la struttura ai nuovi requisiti di sicurezza, spese per realizzazione di campagne social o per adeguamento delle attività di commercializzazione alla pandemia da Covid-19 (delivery, adeguamento del sito alla ricezione degli ordini, etc.).

Tutte le spese sono ammissibili se realizzate a partire dal 31 gennaio 2020 fino al 20 giugno 2021.

Entità e forma dell’agevolazione

1. Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio di Lecce a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 140.000,00.

2. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, che avranno per la Misura 1 un importo unitario massimo di euro 1.500,00 per le ditte individuali ed euro 2.000,00 per le società, mentre per la Misura 2 euro 1.000,00 per le ditte individuali ed euro 1.500,00 per le società.

3. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ritenute ammissibili.

4. Per ogni singola Misura, alle imprese in possesso del rating di legalità1 verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

Scadenza

Le domande devono essere presentare entro le ore 21:00 del 30 giugno 2021.

E’ prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda e fino ad esaurimento fondi.


FONDIMPRESA. Avviso 1/2021 – Innovazione. Finanziamento a fondo perduto per le imprese aderenti a Fondimpresa per corsi di formazione in materia di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa ha deciso di finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Riservata» del sito web www.fondimpresa.it

Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

 

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

E’ ammessa la partecipazione, in misura non superiore al 20% del totale dei lavoratori coinvolti, di lavoratori di aziende interessate al progetto/intervento come utilizzatrici dirette dell’innovazione digitale e/o tecnologica nell’ambito della filiera.

Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI. In caso di Piano interaziendale deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 20% dei lavoratori posti in formazione, di lavoratori dipendenti appartenenti a PMI secondo la vigente definizione comunitaria.

Il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso. A consuntivo la soglia minima della partecipazione dei lavoratori viene verificata conteggiando solo i lavoratori con frequenza per almeno il 70% delle ore di corso di un’azione formativa valida, o all’80% ove previsto.

Sono ammissibili i seguenti costi:

A – Erogazione della formazione

B – Partecipanti alla formazione (per retribuzioni ed oneri del personale, coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione)

C – Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree:

MACRO-AREE Stanziamento (Euro)
A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano). 6.985.000,00
B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). 4.600.000,00
C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). 3.415.000,00
D – Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00
TOTALE 20.000.000,00

Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila) e un finanziamento massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.


POR FSE 2014/2020. Azione 3.3.2. Quarto bando (2021). Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per gli interventi a sostegno dell’attrazione di produzioni audiovisive da realizzare in Liguria.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 23/04/2021

Il bando si propone di attrarre imprese di produzione audiovisiva indipendenti, nazionali e internazionali, per la produzione di opere audiovisive sul territorio della Liguria.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata.

Possono partecipare imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane europee o extraeuropee:

– che esercitino attività prevalente di produzione cinematografica e audiovisiva, in possesso del codice ATECO 2007 59.11.00, attive, iscritte al registro delle imprese se italiane, o la classificazione equivalente NACE Rev. 2 “59.11”, se aventi sede in uno dei Paesi dell’Unione Europea e che come tali siano iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio o Ente omologo in uno dei Paesi dell’Unione Europea;

– che siano produttori indipendenti;

– in possesso di un contratto di distribuzione fra le parti sottoscritto con un distributore cinematografico/broadcaster (contratti di distribuzione, deal memo o lettera di impegno per la distribuzione o un contratto di pre-acquisto o coproduzione o di attivazione con un broadcaster o una piattaforma SVOD o VOD. Non si considera soddisfatto questo requisito tramite la presentazione di sola lettera di interesse);

– che dimostrino con credit ufficiali pregressa esperienza nella produzione audiovisiva.

È ammessa la presentazione di una domanda, per ogni richiedente, per ciascuna delle tipologie di progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi oggetto del presente bando devono riguardare iniziative realizzate sul territorio della Liguria.

 

Le iniziative ammissibili riguardano la produzione di opere audiovisive realizzate da imprese italiane, europee o extraeuropee e destinate alla distribuzione nazionale e internazionale, che soddisfino uno dei seguenti criteri:

– realizzare almeno il 30 % dei giorni di riprese sul territorio ligure o

– effettuare almeno il 20% della spesa preventivata sul territorio ligure.

2. Sono ammesse le seguenti tipologie di progetti:

– Lungometraggi (durata superiore a 75 minuti);

– Serie TV (durata superiore a 100 minuti). Ciascuna delle tipologie sopra indicate può essere realizzata, sia parzialmente che integralmente, con tecniche di animazione e può avere carattere di finzione o di documentario.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa che concorrono al costo di produzione, effettivamente sostenute nel territorio ligure:

– compensi per personale residente in Liguria, impiegato nella realizzazione del progetto; – beni di consumo non durevoli acquisiti/noleggiati da fornitori con sede legale/operativa in Liguria;

– beni durevoli acquisiti/ noleggiati da fornitori con sede legale/operativa in Liguria (i costi dei beni acquisiti sono riconosciuti nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto);

– le spese relative a prestazioni effettuate dai titolari, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Liguria, purché dalla documentazione contabile si evinca che sono riferite ad una specifica attività del progetto;

– costi per permessi autorizzazioni;

– costi indiretti (nel limite massimo del 15% dei costi di personale);

– spese sostenute per strutture ricettive localizzate in Liguria, fino a un massimo del 10% delle spese ammissibili.

Sono ammissibili le spese riferite a iniziative già avviate dal 1/01/2021 purché non concluse alla data di presentazione della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a euro 150.000,00.

L’importo massimo del contributo è di euro 200.000,00.

Il contributo verrà concesso con percentuali differenti in relazione al punteggio attribuito:

Punteggio Percentuale
60-75 35%
76-90 40%
> 90 60%

 

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dal 23 marzo al 23 aprile 2021.


Bando Sport di tutti inclusione. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno di progetti di sport sociale realizzati dall’associazionismo di base a favore di categorie vulnerabili e soggetti fragili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Progetto intende supportare le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) che svolgono attività di carattere sociale sul territorio attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento educativo e di prevenzione del disagio sociale e psicofisico, di sviluppo e di inclusione sociale, di recupero e di socializzazione, di integrazione dei gruppi a rischio di emarginazione e delle minoranze. Il Progetto mira a valorizzare la ricchezza dei territori e le loro diversità ed eccellenze.

L’intervento prevede il finanziamento di progetti di valore dell’associazionismo sportivo di base che lavora con categorie vulnerabili, soggetti fragili e a rischio devianza e su temi sociali quali ad esempio: lo sport contro le dipendenze ed il disagio giovanile; la povertà educativa e il rischio criminalità; lo sport quale strumento di prevenzione e lotta all’obesità in età pediatrica; lo sport a sostegno dell’empowerment femminile e contro la violenza di genere; lo sport nelle carceri.

Nella valutazione dei progetti presentati sarà premiante la sinergia con altri soggetti e reti territoriali coerenti con le tematiche affrontate e i target di riferimento (es. SerT, Terzo settore, servizi sociali, Enti ospedalieri, Istituzioni scolastiche, universitarie, ecc.)

Soggetti beneficiari

Possono presentare la proposta progettuale per la partecipazione al Progetto le ASD/SSD.

Le attività delle ASD/SSD sono destinate a ragazzi e adulti appartenenti a categorie vulnerabili e soggetti fragili in situazioni di particolare disagio sociale e a rischio di emarginazione (più avanti i “Beneficiari”), quali ad esempio:

• soggetti a rischio di dipendenze giovanili come la tossicodipendenza, alcolismo, ludopatia, dipendenza digitale, disturbi del comportamento alimentare (anche provenienti da strutture come il SerT, associazioni del terzo settore, le strutture intermedie delle ASL, le strutture di recupero, ecc,);

• bambine, ragazze e donne;

• soggetti a rischio di criminalità e povertà educativa;

• detenuti nel sistema carcerario (minorile o per adulti);

• altre categorie vulnerabili proposte dalle ASD/SSD in fase di presentazione dei progetti. Sarà cura delle ASD/SSD iscrivere i Beneficiari in piattaforma, in base alle attività a cui parteciperanno. Per i Beneficiari non è richiesto il possesso della cittadinanza italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

SPORT DI TUTTI INCLUSIONE HA L’OBIETTIVO DI:

  • favorire l’attività sportiva come strumento di prevenzione, sviluppo e inclusione sociale promuovendo corretti stili di vita in tutte le fasce di età;
  • promuovere, attraverso la pratica sportiva gratuita, un percorso di sostegno e un’opportunità di recupero per soggetti fragili, a rischio di devianza e di emarginazione, inseriti anche in contesti difficili;
  • incoraggiare lo svolgimento dell’attività sportiva favorendo la partecipazione delle categorie vulnerabili;
  • supportare le ASD/SSD che svolgono attività di carattere sociale sul territorio rivolte a categorie vulnerabili, presso impianti sportivi o in strutture di recupero.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al Progetto sono pari a € 2.000.000,00.

L’importo massimo erogato per ciascuna ASD/SSD partecipante attraverso il format di budget predefinito, sarà di € 15.000,00.

Scadenza

Candidatura dalle ore 12:00 del 15 marzo alle ore 12:00 del 30 giugno 2021.


Bando Sport di tutti-Quartieri. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno all’associazionismo sportivo di base e per la promozione di presidi sportivi ed educativi in quartieri e periferie disagiate.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Progetto mira a sostenere l’associazionismo sportivo di base che opera in contesti territoriali difficili, in collaborazione con altri soggetti operanti sul territorio, utilizzando lo sport e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo ed inclusione sociale. Il Progetto intende favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo e il sistema del Terzo settore grazie a Presidi sportivi ed educativi al servizio delle comunità di riferimento (i “Presidi”). Il Progetto si inserisce in uno scenario sociale caratterizzato da sostanziali differenze tra una zona e l’altra della stessa città, in termini di mancato accesso all’istruzione, agli spazi ricreativi, culturali e sportivi, soprattutto da parte dei minori.

Il Progetto prevede la realizzazione di attività di natura sportiva ed educativa svolte attraverso Presidi situati in quartieri disagiati, e rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e persone over 65.

Soggetti beneficiari

Per poter proporre la propria candidatura la ASD/SSD deve essere in possesso – alla data di presentazione della domanda e a pena di esclusione – dei seguenti requisiti:

o iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche CONI, valida per l’anno in corso;

o disponibilità di un impianto sportivo o altra struttura munita degli spazi idonei alla realizzazione delle attività sportive e sociali proposte, situati in quartieri disagiati o periferie urbane (anche in convenzione con privati o Enti locali.) L’eventuale convenzione dovrà essere operante alla data della presentazione della domanda di partecipazione; le dimensioni dell’impianto e/o della struttura dovranno garantire il rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali relative al contenimento del virus COVID-19;

o presenza di istruttori dedicati al Progetto in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, o tecnici di 1° livello per la fascia giovanile e tecnici con specifica esperienza per le altre fasce di età, in numero adeguato a garantire lo svolgimento delle attività sportive;

o esperienza di attività sportiva nel settore giovanile, registrata presso un Organismo Sportivo di affiliazione.

Il Progetto è rivolto a tutte le persone residenti o domiciliate in quartieri disagiati e/o periferie urbane, con particolare attenzione a bambini/e e ragazzi/e, al fine di offrire uno spazio alternativo e positivo rispetto a contesti territoriali e familiari difficili.

Oltre alle attività rivolte ai minori, sono previste anche ulteriori iniziative (es.: incontri con nutrizionisti e testimonial sportivi, eventi) che possano coinvolgere le famiglie e l’intera comunità di riferimento.

Beneficiari del Progetto sono, altresì, donne, persone over 65 e bambini/e e ragazzi/e con disabilità che potranno partecipare al Progetto attraverso attività sportiva realizzata appositamente con operatori esperti.

Sarà cura della ASD/SSD iscrivere i Beneficiari in Piattaforma, in base alle attività a cui parteciperanno. Non è richiesto, come requisito di accesso per i Beneficiari, il possesso della cittadinanza italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

Il programma di attività sportive e educative, presentato in fase di candidatura in Piattaforma, dovrà prevedere un calendario di attività che si svolga durante tutto l’arco dell’anno di durata delle attività. In particolare, il programma dovrà essere predisposto per garantire lo svolgimento delle attività di seguito indicate nel corso dell’anno in modo flessibile, a seconda degli scenari e delle conseguenti esigenze che si presenteranno al momento dell’avvio effettivo dei progetti:

1. attività sportiva gratuita extra-scolastica per un periodo di circa 8 mesi per bambini/e e ragazzi/e;

2. attività sportiva gratuita per donne e over 65;

3. centri estivi della durata di circa 4 settimane durante il periodo di chiusura delle scuole;

4. doposcuola pomeridiani per i bambini;

5. incontri con nutrizionisti e testimonial sui corretti stili di vita, sul rispetto delle regole e sui valori positivi dello sport aperti alle famiglie e alla comunità (almeno 4 nel corso dell’anno);

6. attività specifiche finalizzate all’inclusione di bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

I locali individuati quali Presidi sportivo/educativi dovranno:

• disporre degli spazi e della relativa attrezzatura sportiva necessari allo svolgimento dell’attività sportiva prevista, ferma restando la possibilità di richiedere il contributo previsto per l’acquisto di attrezzatura sportiva;

• rispettare i requisiti strutturali, igienico sanitari e di sicurezza previsti dalle normative vigenti, soprattutto relativamente alle misure di contenimento del virus COVID-19;

• essere situati all’interno del quartiere/ periferie urbana identificato.

Il budget preventivo di spesa dovrà essere compilato direttamente in Piattaforma, al momento della candidatura, secondo il format ivi previsto che comprende le seguenti voci:

• costo per il canone di locazione, per un contributo massimo fino a 10.000,00 € per l’intera durata del Progetto (12 mesi)

• costo per utenze, fino ad un limite massimo di 3.600,00 € Iva inclusa, per l’intera durata del Progetto (12 mesi)

• costo del personale (tecnici, altro personale)

• costo per attrezzature sportive e dispositivi di sicurezza per le misure di contenimento del virus COVID-19

• costi per altri materiali (es. per incontri educativi/eventi, ecc.)

• costi per riqualificazione sia strutturale che di spazi dismessi o in disuso che il Presidio sportivo/educativo vuole destinare a luoghi adibiti allo svolgimento delle attività del Progetto, per un importo massimo di € 25.000,00 IVA inclusa

• altri costi (esempio tesseramento, copertura assicurativa, certificati medici)

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo erogabile alle ASD/SSD Capofila per ciascun Presidio sportivo/educativo approvato, per un anno di attività (12 mesi) è pari ad € 100.000,00.

Scadenza

Le candidature possono essere inviate dalle ore 12:00 del 15 marzo alle ore 12:00 del 30 giugno 2021.


MADE. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per Progetti di Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 20/04/2021

Il bando ha come scopo quello di realizzare progetti di innovazione (di prodotto, di processo e di organizzazione), di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi di Industria 4.0.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge a micro imprese e start-up, piccole imprese, medie imprese, grandi imprese che possono presentarsi in forma singola o in collaborazione tra loro.

Tipologia di interventi ammissibili

Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle attività progettuali di seguito elencate:

1) Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.

2) Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

3) Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

4) Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.

5) Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.

6) Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

Le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

1) progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;

2) pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;

3) tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;

4) controllo e monitoraggio energetico;

5) strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità;

6) tracciatura di prodotto e gestione della qualità;

7) sistemi digitali di supporto all’operatore;

8) tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;

9) tecnologia e processo additivo;

10) robotica collaborativa;

11) cyber‐Security industriale;

12) strumenti digitali a supporto di politiche di manutenzione 4.0;

13) strumenti digitali a supporto di politiche di lean4.0;

14)intelligenza artificiale e Big Data Analytics;

15)logistica interna e tracciabilità;

16) strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

Ai fini della quantificazione del sostegno economico di cui al presente bando sono ammissibili al finanziamento esclusivamente le seguenti voci di spesa:

a) spese per la ricerca contrattuale sostenute alle normali condizioni di mercato;

b) spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo delle risorse stanziate per le agevolazioni a fondo perduto è pari a € 1.200.000,00.

Per l’attuazione dei progetti, ogni impresa potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti fino all’importo massimo di € 100.000.

Scadenza

Le candidature possono essere inviate dal 1 marzo 2021 al 20 aprile 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


MISE. Incentivi per le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che, di concerto con il Ministero dell’Economia, definisce le modalità di attuazione del nuovo incentivo per le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative.

Soggetti beneficiari

Il decreto prevede che il soggetto investitore effettui un investimento agevolato in una o piu’ start-up innovative o PMI innovative che abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione fiscale è pari al 50% dell’investimento effettuato nelle startup innovative (investimento agevolabile fino ad un massimo di 100 mila euro, per ciascun periodo di imposta) e nelle PMI innovative (fino ad un massimo di 300 mila euro, oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta), nei limiti delle soglie fissate dal regime che regola il contributo a fondo perduto.

L’investimento può essere effettuato direttamente nel capitale sociale o anche indirettamente attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio che investono prevalentemente in startup innovative o PMI innovative, deve essere mantenuto per almeno 3 anni.

Sono ammessi tutti gli investimenti già effettuati nel corso dell’anno 2020 e fino all’operatività della piattaforma.

Scadenza

Per gli investimenti effettuati nel corso dell’anno 2020, l’impresa beneficiaria può presentare domanda nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2021.


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


POR FESR 2014/2020. Azione 9.10 e 9.11. Avviso 1/2015. Finanziamento a fondo perduto per le strutture e gli interventi sia sociali che sociosanitari destinato agli enti pubblici.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Avviso disciplina la procedura di selezione ad evidenza pubblica, per la presentazione, la valutazione e l’ammissione a finanziamento di progetti di investimento a titolarità pubblica per l’infrastrutturazione sociale, socioassistenziale e socioeducativa del territorio pugliese.

L’iniziativa è volta a favorire, attraverso il supporto agli investimenti pubblici degli Enti locali e delle altre aziende pubbliche operanti sul territorio regionale, la strategia di potenziamento e qualificazione su tutto il territorio regionale della rete di strutture socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie e un sistema di interventi capace di colmare le lacune nell’offerta di servizi alle persone, alle famiglie, alle comunità, di accrescere l’accessibilità della rete dei servizi e le pari opportunità nell’accesso agli stessi, nonchè che abbiano carattere innovativo e sperimentale rispetto al contesto locale di riferimento e rispetto alla normativa nazionale e regionale vigente e carattere di coerenza con la programmazione sociale e sociosanitaria nazionale e regionale.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare:

  • Comuni singoli di Ambiti territoriali sociali monocomunali;
  • Comuni associati mediante Convenzione in Ambiti territoriali sociali, con indicazione del Comune titolare di ciascun progetto di investimento; in tal caso la candidatura deve essere preventivamente validata dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito territoriale di riferimento che si esprime rispetto alla coerenza con la programmazione sociale di Ambito e con il quadro delle priorità di ulteriore infrastrutturazione sociale e sociosanitaria, stante la dotazione attuale;
  • consorzi tra Comuni per l’erogazione di servizi alle persone, alle famiglie, alle comunità;
  • aziende di servizi alla persona, derivanti da trasformazione di ex IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza), che abbiano già completato il processo di trasformazione ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente in materia;
  • altre aziende pubbliche di erogazione (ASL, Camere di Commercio, ecc.);
  • altre aziende pubbliche costituite in forma societaria, il cui capitale è detenuto in misura esclusiva o prevalente da uno o più enti pubblici, e in regime di controllo analogo.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese in attivi materiali riguardano:

a) Spese generali

  • spese necessarie per le attività preliminari;
  • spese di gara (commissioni aggiudicatrici);
  • spese per verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d’appalto;
  • spese di progettazione dell’intervento previste per il livello di dettaglio previsto nel presente Avviso, comprese le spese per indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista;
  • spese per direzione lavori;
  • spese per coordinamenti della sicurezza;
  • spese per assistenza giornaliera e contabilità;
  • spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo;
  • spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo, ivi comprese le spese per la redazione delle relazioni geologiche;
  • spese per garanzie fornite da banche o da altri istituti finanziari, se tali garanzie sono prescritte dalla legislazione regionale, nazionale o comunitaria.

b) acquisizione del suolo e sue sistemazioni, nel limite percentuale del 10% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

c) opere murarie o assimilate (a titolo esemplificativo: murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc. ).

d) impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..).

e) infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura ad uso diretto degli utenti della struttura stessa o Ausili di domotica sociale e per la connettività sociale; o Abbattimento barriere architettoniche; o Altro.

f) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per il potenziamento della diagnostica strumentale (esclusi macchinari, impianti e attrezzature usati ovvero di pura sostituzione).

g) mobili e arredi, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

h) mezzi mobili targati ad uso collettivo, strettamente connesso alla organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità ed accessibilità della struttura oggetto di agevolazione;

i) imprevisti.

Le spese in attivi immateriali nel complesso sono ammissibili a cofinanziamento nei limiti del 5% delle spese in attivi materiali, e riguardano:

j) spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto dell’intervento;

k) servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato; sono comunque escluse da questa voce le consulenze specialistiche connesse all’avvio della gestione dei servizi realizzati, ovvero alla fornitura di prestazioni professionali sociosanitarie connesse alla organizzazione del servizio.

Le iniziative ammissibili a finanziamento con il presente Avviso devono essere riferite alla sede o a unità locali ubicate nel territorio regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Risorse totali disponibili: 58.828.713 euro

Scadenza

Sospensione della procedura telematica di presentazione di nuove domande a partire dal giorno 22 gennaio 2021 e fino al 30 marzo 2021;

La riattivazione della procedura telematica di presentazione delle proposte progettuali per la realizzazione di strutture e servizi sociali e socio educativi partirà dal giorno 31 marzo 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% destinato agli enti locali per la redazione dei piani della mobilità ciclistica.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Il bando ha come obiettivo l’assegnazione di un cofinanziamento a copertura delle spese per l’elaborazione di un Piano della Mobilità Ciclistica in favore degli enti locali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione alla procedura di cui al presente bando i Comuni, le Province e la Città Metropolitana situati nel territorio della Regione Puglia, che non risultino destinatari di alcun contributo, statale o regionale, per la medesima finalità, in forma singola o in forma di associazione di Enti Locali con la nomina di un capofila.

Potranno partecipare al bando anche gli Enti Locali, già dotati del Piano della Mobilità Ciclistica che sia stato adottato o approvato da più di tre anni alla data del 31/12/2020 e, di conseguenza, necessita di aggiornamento.

Tipologia di interventi ammissibili

E’ ammissibile la redazione del piano della Mobilità Ciclistica composto da:

 

– linee di indirizzo;

– prospetto di copertura della spesa;

– cronoprogramma delle attività.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva per il seguente bando è pari a € 1.814.262,35.

Il contributo è erogabile nella misura massima del 50% delle spese sostenute dagli enti per la redazione del Piano della Mobilità Ciclistica e comunque non oltre le soglie fissate nella tabella successiva.

Popolazione residente per Ente Locale associazione di Amministrazioni (ISTAT al dicembre 2019) Contributo massimo previsto per la redazione del Piano della Mobilità Ciclistica
Fino a 10.000 abitanti € 10.000
Da 10.000 a 20.000 abitanti € 15.000
Da 20.000 a 40.000 abitanti € 20.000
Da 40.000 a 60.000 abitanti € 25.000
Oltre i 60.000 abitanti € 35.000

Scadenza

A seguito della proroga le domande possono essere inviate fino alle ore 12:00 del 30 aprile 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 20/05/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

È prorogata alle ore 14,00 del 20 maggio 2021 la scadenza per la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale, precedentemente fissata al 30 aprile 2021.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


POR FESR 2014/2020. Azione 4.4.a. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione delle velostazioni all’interno o in prossimità delle stazioni ferroviarie.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/05/2021

La Regione Puglia intende incentivare la mobilità ciclopedonale, contribuire al miglioramento dell’accessibilità delle stazioni-nodi e garantire:

– la competitività e l’efficienza nei trasporti pubblici locali con l’intermodalità bici-treno e bici/bus

– la riduzione della congestione stradale e la riduzione o eliminazione del rischio di incidenti stradali, consentendo ai viaggiatori che utilizzano la bicicletta anziché l’auto, di collocare il proprio ciclo in un luogo sicuro situato in zona strategica, quale appunto la velostazione, che consente l’accesso ai mezzi del trasporto pubblico.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al presente bando le amministrazioni comunali pugliesi all’interno del cui territorio sia compresa una stazione ferroviaria e che abbiano la piena disponibilità dell’area in cui intendono realizzare la velostazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascuna proposta progettuale deve prevedere che la velostazione sia:

  • localizzata all’interno o in prossimità della stazione ferroviaria (ai sensi del presente Avviso, la distanza non  dovrà essere superiore ai 500 metri determinata tenendo conto del percorso pedonale che ha inizio dal punto centrale dell’ingresso principale della velostazione fino al punto centrale dell’ingresso principale della stazione ferroviaria);
  • realizzata utilizzando struttura esistente in disuso e/o da riqualificare; struttura di nuova realizzazione, ivi inclusi i prefabbricati;
  • dotata di soluzioni progettuali atte a garantire:
    • l’efficientamento energetico, in termini di riduzione del fabbisogno, attraverso l’adozione di una o più delle seguenti soluzioni tecniche: edilizia sostenibile; produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo; installazione di corpi illuminanti dotati di sensori di luce solare per l’autoregolazione in funzione della luce diurna;
    • spazi adibiti al deposito di cicli e agli ausili per la mobilità urbana di persone con disabilità;
    • i punti per la ricarica elettrica dedicata alle biciclette;
    • almeno un’area da destinare a ciclofficina per la riparazione dei velocipedi e degli ausili per la mobilità urbana di disabili;
    • un sistema di videosorveglianza funzionale alla protezione dai furti;
    • il conteggio degli accessi (entrate/uscite degli utilizzatori);
    • la segnaletica funzionale all’utilizzo ottimale della struttura.

 

All’interno della velostazione possono essere individuati anche appositi spazi da destinare ai servizi igienico-sanitari dedicati agli utilizzatori e ai servizi di accoglienza e di informazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Risorse totali disponibili € 3.000.000.
Contributo massimo per progetto € 300.000.

Scadenza

A seguito della proroga, le domande possono essere inviate fino alle ore 12.00 del 12 maggio 2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


POR FESR 2014/2020. Azione 3.2.a. PugliasocialeIN- imprese sociali. Finanziamento a fondo perduto per la diffusione e il rafforzamento delle attività economiche a contenuto sociale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

La Regione Puglia intende finanziare interventi di sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici con specifico riferimento al sostegno ad investimenti materiali ed immateriali per accrescere la capacità produttiva, il grado di coinvolgimento delle platee interessate e sviluppando aree di business in settori di attività economica per le quali il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e di inclusione sociale.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese sociali e alle cooperative sociali e i loro consorzi, che acquisicono di diritto la qualifica di imprese sociali.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento (in numero massimo di tre):

a) attrattività del territorio, turismo e accoglienza attraverso modelli innovativi e diffusi nella comunità;

b) agricoltura sociale e contrasto alle forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura;

c) cultura e creatività;

d) settori alimentare, energetico, ambientale e manifatturiero con l’approccio dell’economia circolare;

e) sperimentazione di modelli di welfare generativo per i gruppi sociali in condizioni di maggiore fragilità sociale ed economica;

f) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione (giovani, donne, disabili, migranti, ecc.);

g) recupero dei mestieri tradizionali e delle tradizioni locali per il marketing territoriale e l’attivazione di nuove attività economiche per l’animazione socioeconomica dei centri storici e delle periferie;

h) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;

i) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione e l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Le iniziative dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • prevedere azioni e interventi di cittadinanza attiva
  • declinare compiutamente il tema della sostenibilità
  • indicare anche elementi di progettazione concernente la fase di follow up
  • le azioni e gli interventi previsti da ciascun progetto dovranno caratterizzarsi per la capacità di promuovere innovazione sociale
  • dovranno presidiare la dimensione della generatività, cioè della capacità di produrre capitale sociale.

 

Spese ammissibili:

1. Spese in ATTIVI MATERIALI, che riguardano:

a) Spese generali, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali:

  • Spese necessarie per le attività preliminari;
  • Spese per verifiche tecniche previste dal progetto tecnico;
  • Spese di progettazione dell’intervento, ivi comprese le spese per indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista;
  • Spese per direzione lavori;
  • Spese per coordinamenti della sicurezza;
  • Spese per assistenza giornaliera e contabilità;
  • Spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo;
  • Spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo, ivi comprese le spese per la redazione delle relazioni geologiche;
  • Spese per polizze fideiussorie bancarie o assicurative a copertura delle anticipazioni del contributo finanziario concesso.

2. Le spese per rilievi, accertamenti ed indagini, ivi comprese quelle geologiche e geotecniche non a carico del progettista né necessarie alla redazione della Relazione geologica, da prevedere nel quadro economico tra le somme a disposizione del beneficiario, non possono superare il 1% della spesa totale ammissibile dell’operazione.

b) Acquisizione del suolo e sue sistemazioni, nel limite percentuale del 10% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

c) Opere murarie o assimilate (a titolo esemplificativo: murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc. );

d) Impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..);

e) Infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura;

f) Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;

g) Mobili e arredi, nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali;

h) Mezzi mobili targati ad uso collettivo, strettamente connesso alla organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità ed accessibilità della struttura oggetto di agevolazione

3. Le spese in ATTIVI IMMATERIALI nel complesso sono ammissibili a cofinanziamento nei limiti del 5% delle spese in attivi materiali, e riguardano:

j) Spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto dell’intervento;

k) Acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata al programma;

l) Servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato; sono comunque escluse da questa voce le consulenze specialistiche connesse all’avvio della gestione dei servizi realizzati e le spese assimilabili alle “Spese generali”.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione massima concedibile è di 200.000 euro.

La dotazione finanziaria è di 20.000.000 euro.

Scadenza

La selezione degli interventi ammissibili a finanziamento avverrà attraverso procedura valutativa “a sportello”, per cui si procederà ad istruire e finanziare le proposte progettuali secondo l’ordine cronologico d’arrivo delle stesse e sino a concorrenza delle risorse disponibili a valere sulla dotazione finanziaria.


POR FESR 2014/2020. Misura 3.7. Bando Innoprocess. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per investimenti volti alla diffusione delle ICT.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Puglia intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento volti alla diffusione delle ICT nelle piccole e medie imprese attraverso aiuti mirati finalizzati all’utilizzo e alla diffusione di servizi digitali innovativi con riferimento alle applicaizoni volte a innovare la sfera produttiva, organizzativa e di mercato.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese. Le imprese devono essere regolarmente iscritte alla CCIAA competente per il territorio.

Sono esclusi il settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascuna impresa potrà presentare un solo progetto.

Sono ammessi i seguenti investimenti:

  • servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;
  • servizi a supporto dell’innovazione dei processi di gestione aziendale;
  • servizi a supporto dell’innovazione dei processi di fornitura e distribuzione;
  • servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce;
  • servizi di supporto al cambiamento organizzativo;
  • supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni;
  • servizi di supporto ai processi di certificazione aziendale.

Spese ammissibili:

  • spese di personale;
  • costi relativi a strumentazione ed attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti e ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto (tali spese non potranno eccedere complessivamente il 18% delle spese valutate ammissibili);
  • costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti e di altri attivi materiali;
  • costi per i servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione.
La durata delle attività ammesse non può essere superiore a 12 mesi, eventualmente prorogabile di 3 mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo massimo per progetto è di 270.000 € per impresa, 400.000 € per raggruppamenti di imprese.
Ogni impresa, in forma singola o associata, può presentare una sola domanda di ammissione al contributo, in cui si possono selezionare massimo tre tipologie di servizi.
Le agevolazioni sono concesse nella misura del 46% della spesa complessiva ritenuta congrua, pertinente e valutata ammissibile, e possono arrivare fino al 50%.

Scadenza

 Le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 27/07/2020 fino all’esaurimento dei fondi.


POR FESR 2014/2020. Misura 3.6. Finanziamento a fondo perduto fino al 45% per aiuti agli investimenti delle MPMI – Titolo II Capo 3.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Attraverso l’Avviso Pubblico Titolo II Capo 3, la Regione Puglia intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l’accesso al credito.

Le imprese possono proporre progetti di investimento di importo non inferiore a 30 mila euro per:

 

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Soggetti beneficiari

  1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  2. imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  3. imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.
  4.  liberi professionisti

Tipologia di interventi ammissibili

Spese ammissibili:

 

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);
  • sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

L’investimento massimo ammissibile per le piccole e le micro imprese è pari ad € 2.000.000,00.

L’investimento massimo ammissibile per le medie imprese è pari ad € 4.000.000,00.

 

Contributo massimo per progetto di micro e piccole imprese 45% dell’investimento ammesso.

 

Contributo massimo per progetto di medie imprese 35% dell’investimento ammesso

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dal 22 gennaio 2015.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


PSR 2014/2020. Misura 10.1.5. Finanziamento a fondo perduto per la tutela della biodiversità zootecnica.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/05/2021

La Regione Puglia attraverso la tutela delle razze autoctone in pericolo di estinzione, intende non solo contribuire alla realizzazione di un migliore equilibrio degli ecosistemi, ma anche incrementare la valorizzazione delle produzioni tradizionali, molto spesso legate proprio all’allevamento di tale tipologia di animali. Inoltre, mantenere la variabilità genetica consente di limitare la consanguineità e di aumentare le doti di rusticità degli animali con conseguente maggiore resistenza alle malattie e minore impatto sulle risorse ambientali.

Soggetti beneficiari

Il premio può essere richiesto da:

 

  • agricoltori;
  • associazioni di agricoltori;
  • enti pubblici;
  • enti di gestione dei Parchi nazionali e regionali.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria totale è pari euro 3.000.000,00.

 

L’aiuto è concesso sotto forma di pagamento per UBA, relativamente alle specie/razze animali interessate, come riportato in tabella:

 

Specie/Razza Premio (euro/UBA/anno)
Pecora Altamurana 200,00
Pecora Leccese 121,00
Pecora Gentile di Puglia 200,00
Capra Garganica 200,00
Asino di Martina Franca 200,00
Cavallo Murgese 200,00

 

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 17 maggio 2021.


PSR 2014/2020. Misura 10.1.4. Contributo a fondo perduto per la tutela della biodiversità vegetale.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/05/2021

L’Operazione prevista dalla Sottomisura 10.1.4 è volta a sostenere il mantenimento e la reintroduzione sul territorio delle varietà, cultivar, cloni e popolazioni, minacciate di erosione genetica, per ridurre il rischio di estinzione e tutelare la biodiversità agraria regionale.
La conservazione delle risorse genetiche del nostro territorio sono importanti per la coltura e cultura regionali.

Soggetti beneficiari

l premio può essere richiesto da:

 

  • agricoltori;
  • associazioni di agricoltori;
  • enti pubblici;
  • enti di gestione dei Parchi nazionali e regionali.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a euro 5.000.000,00.

 

Il premio è calcolato in base ai costi aggiuntivi e ai mancati redditi derivanti dalla coltivazione di una varietà locale a rischio di estinzione, rispetto ad una varietà simile largamente coltivata:

 

COLTURA Varietà con grado 1 di rischio.

Entità Premio (euro/ha)

Varietà con grado 2 di rischio.

Entità Premio (euro/ha)

Olivo da olio 153,00 161,00
Vite da vino 397,00 417,00
Vite da tavola 669,00 702,00
Fruttiferi 376,00 395,00
Colture da granella 107,00 112,00
Ortive 214,00 225,00

 

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 17 maggio 2021.


PON “Imprese e competitività” 2014/2020. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che approva il modello attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dall’ultima manovra per i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta PON le piccole e medie imprese che hanno ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in relazione a progetti di investimento riguardanti l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti agli specifici criteri di ammissibilità relativi a:

 

  • ammontare minimo dell’investimento (500 mila euro);
  • esclusione delle sole attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • localizzazione nelle regioni meno sviluppate o in quelle in transizione;
  • riconducibilità degli investimenti agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

 

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà’.

Tipologia di investimenti ammissibili

  • Sistemi produttivi (comprensivi delle eventuali attrezzature strettamente connesse agli impianti/macchinari costituenti il sistema) gestiti tramite dispositivi digitali in grado di realizzare una o più fasi del ciclo prodotti.
  • Sistemi di automazione della produzione che prevedono l’utilizzo di robot, sensori e componenti per aumentare il livello di flessibilità e efficienza delle linee produttive.
  • Hardware e software, anche basati su piattaforme cloud computing, dedicati a: organizzazione ed elaborazione di ingenti quantità di dati; gestione di interfacce anche multimediali; utilizzazione di sensoristica avanzata per elaborare informazioni complesse; ottimizzazione delle elaborazioni dal punto di vista energetico e della privacy; assistenza in remoto per apparecchiature specialistiche.
  • Strumenti di prototipazione elettronica e/o produzione avanzata diretti alla realizzazione di lavorazioni digitali, quali, ad esempio, la stampa 3d, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.
  • Beni e apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi avanzati ovvero per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo.

Entità e forma dell’agevolazione

Per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna la misura massima del finanziamento è pari: per le grandi imprese al 25%, per le medie al 35% e per le piccole al 45%. Percentuali più basse per alcune località di Molise e Abruzzo: 10% le grandi; 20% le medie e 30% le piccole.

Scadenza

31.12.2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 sia stato accettato l’ordine e versato un acconto pari al 20%):

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Aliquota del 20%;
  • Massimale 1 milione di Euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali ordinari, diversi da quelli ricompresi tra quelli tecnologicamente avanzati, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • aliquota del 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per beni immateriali ordinari:

  • aliquota pari al 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Innovazione Green e digitale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

 

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

 

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Scadenza

31/12/2022


PO FESR 2014/2020. Misura 3.5. Contributo a fondo perduto per programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Attraverso il bando la Regione Puglia intende finanziare progetti:

 

  • per l’internazionalizzazione, funzionali al potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico?finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  • per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  • per la partecipazione a fiere esclusivamente relativi alla partecipazione di un’impresa ad una sola fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

Soggetti beneficiari

  • Piccole e medie imprese;
  • Raggruppamenti di piccole e medie imprese, con sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, con sede operativa in Puglia

Tipologia di interventi ammissibili

a) Spese per servizi di consulenza specialistica, finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale, comprensivo di:

 

  • progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento;
  • attività di ricerca ed identificazione potenziali partner esteri;
  • analisi e riorganizzazione della struttura e delle procedure aziendali ai fini della internazionalizzazione;
  • attività di analisi e valutazione di jointventure o accordi di collaborazione commerciale o industriale, anche nel campo dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico internazionale;
  • servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale, riferiti esclusivamente ai Paesi target del progetto di promozione internazionale per il quale si richiede l’agevolazione;

b) costi esterni per la figura del/della “export manager” (un temporary manager o, in caso di reti o consorzi, un/una manager condiviso), dedicato esclusivamente al lavoro di conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto di promozione internazionale, da svilupparsi anche nei Paesi target, fino ad un massimo di € 100.000,00 complessivamente;

 

c) spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero funzionali alla costituzione di centri di servizi di vendita, controllo e certificazione di qualità, assistenza post-vendita, distribuzione e/o logistica per il sistema di offerta;

 

d) spese per la partecipazione a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale;

 

e) spese per l’organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento/mostra di carattere internazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo massimo per progetto 300.000 € per impresa;
2.000.000 € per Reti di Impresa o consorzi.
Risorse totali disponibili 17.000.000 €.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 2 marzo 2020 fino ad esaurimento delle risorse.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


Bando Radici e Ali. POR FESR 2014/2020. Azione 3.4. Contributo a fondo perduto fino all’80% per il sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

“Radici e Ali”, intervento di supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio regionale, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese Culturali e Creative.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere finanziate le proposte progettuali di interventi su beni siti sul territorio regionale pugliese, identificabili come attrattori culturali e naturali o collegati ad identificati attrattori culturali e naturali, anche attraverso la creazione di partenariati e reti tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo e la contaminazione tra settori e ambiti disciplinari diversi (ad esclusione dei settori prettamente commerciali), funzionali ad accrescere le potenzialità di valorizzazione dei paesaggi culturali, nonché a potenziare e qualificare la domanda e l’offerta culturale. In particolare sono previste le seguenti misure:

Misura A – Sale cinematografiche. Interventi di recupero fisico e/o funzionale delle sale cinematografiche in esercizio o attualmente dismesse o chiuse, anche finalizzati all’ottenimento dei permessi necessari al regolare svolgimento dell’ esercizio cinematografico nonché di altre attività/servizi integrati e complementari.

Misura B – Teatri e luoghi deJlo spettacolo dal vivo. Interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo, in esercizio o attualmente dismessi, chiusi o non utilizzati a tal scopo, anche finalizzati ali’ ottenimento dei permessi necessari al regolare svolgimento delle previste attività di spettacolo dal vivo, nonché di altre attività/servizi integrati e complementari, da adibire a rappresentazioni teatrali, musicali e della danza, a residenze artistiche, sale da concerto, auditorium, ovvero ad altre espressioni del settore dello spettacolo dal vivo.

Misura C – Luoghi d’arte e produzione culturale e creativa. Interventi finalizzati all’ampliamento, alla realizzazione, al miglioramento, alla riqualificazione di beni e luoghi d’arte e produzione culturale e creativa (es. cineteche, laboratori ,arts factory).

 

Sono spese ammissibili quelle sostenute successivamente all’inoltro della domanda e che rientrano nelle seguenti fattispecie:

a. spese tecniche di progettazione, studi e analisi, rilievi, direzione lavori e collaudi connessi agli interventi e altri costi generali comunque direttamente imputabili al progetto;

b. spese per esecuzione di lavori connessi alla realizzazione e alla funzionalità dell’intervento;

c. acquisto di terreni non edificati entro il limite del 10%;

d. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni infonnatiche direttamente connesse al progetto; e. acquisto di software e relative licenze d’uso, funzionali all’attività, compresa la realizzazione di siti internet, prodotti multimediali;

f. costi relativi ad attività complementari quali: opere artistiche e culturali (produzione e diffusione), cooperazione e internazionalizzazione, programmi per la promozione e promo-commercializzazione dei servizi e dei prodotti che caratterizzano i segmenti dell’intera esperienza turistico-culturale, in sinergia con i soggetti della filiera della ricettività e anche con riferimento a target specifici di utenza , i cui costi sono direttamente imputabili al progetto;

g. acquisto di beni mobili registrati solo qualora direttamente adibiti alle attività di progetto e classificati come “autoveicoli per uso speciale”.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo del contributo a fondo perduto è fissato nella misura dell’80%. Il contributo non potrà superare in ogni caso per ogni progetto l’importo complessivo di€ 2.000.000,00 (duemilioni/00), qualunque sia la partecipazione in forma singola o aggregata.

Scadenza

31 dicembre 2021


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


POR FESR 2014/2020. Azione 1.3a. Bando INNOAID. Contributo a fondo perduto per supportare l’innovazione delle MPMI pugliesi attraverso l’acquisto di consulenze e servizi tecnologici qualificati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Obiettivo delle misura è di incrementare e supportare la domanda di innovazione da parte delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’acquisizione di servizi tecnologici qualificati per favorire l’implementazione di processi virtuosi e non occasionali.

La dotazione finanziaria è pari ad € 30.000.000,00.

Soggetti beneficiari

Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica ( Reti- soggetto) o Reti senza personalità giuridica ( Reticontratto). Per i raggruppamenti è necessaria la partecipazione di almeno 3 MPMI.

Tipologia di interventi e spese ammissibili

La Regione Puglia intende sostenere il rafforzamento tecnologico delle MPMI pugliesi attraverso l’acquisizione dei seguenti servizi di consulenza in materia di innovazione e acquisizione di servizi di consulenza e supporto all’innovazione.

1) I servizi di consulenza in materia di innovazione sono:

  • Servizi di consulenza per l’innovazione guidata del design;
  • servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio
  • studi di fattibilità

2) I servizi di consulenza e supporto all’innovazione:

  • Servizi tecnologici di sperimentazione
  • servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale ed alla certificazione di prodotto

Sono ammissibili le spese così classificate:

  • acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato;
  • i costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di prorpietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali;
  • i costi per l’acquisizione dei servizi di consulenza

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni dirette e nella misura del 45% dei costi valutati ammissibili.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 10/04/2019 fino ad esaurimento delle risorse.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


Minibond Puglia. Contributo a sostegno dell’emissione di obbligazioni da parte delle imprese pugliesi per favorire l’accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La finalità della misura è quella di sostenere le imprese con sedi operative in Puglia che hanno le potenzialità per emettere obbligazioni, favorendo la disintermediazione creditizia attraverso il ricorso al mercato di capitali, come canale alternativo a quello tradizionale bancario; in particolare, lo scopo del Fondo è consentire alle imprese pugliesi di finanziare i propri piani di investimento aziendale attraverso l’emissione di bond, ossia di strumenti finanziari obbligazionari. Lo strumento è attuato attraverso la logica di portafoglio ed ha la finalità di rendere disponibili alle imprese pugliesi risorse finanziarie destinate all’emissione delle obbligazioni (bond di nuova emissione) con l’apporto di risorse finanziarie rese disponibili dalla Regione Puglia, mediante Puglia Sviluppo, e dagli investitori istituzionali che manifesteranno il proprio interesse a sostenere il progetto.

In particolare, l’emissione dei Bond deve essere destinata:

a) alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali;

b) al sostegno dell’attivo circolante, legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie quali R&S, Internazionalizzazione, Sviluppo di nuovi prodotti e servizi, etc.

Soggetti beneficiari

PMI pugliesi, non quotate

Tipologia di spese ammissibili

L’emissione dei Bond deve essere destinata alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali e al sostegno dell’attivo circolante, legato ad attività di sviluppo o espansione come quelle in ricerca e sviluppo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento della Regione attraverso la costituzione della garanzia di portafoglio, il conferimento della dotazione finanziaria e l’erogazione di sovvenzioni dirette comporta una riduzione del tasso di interesse, al fine di assicurare il trasferimento completo del vantaggio finanziario dall’intermediario finanziario ai destinatari finali. Nello specifico:

1)Garanzia di portafoglio: la garanzia limitata di portafoglio fornisce una copertura del rischio delle prime perdite del Fondo Minibond, sino a un tasso di garanzia massimo dell’80%.

2) Dotazione finanziaria: conferimento di una dotazione finanziaria come coinvestimento nella forma di risk sharing per la sottoscrizione dei bond da parte degli Investitori istituzionali.

3) Sovvenzioni dirette: sovvenzioni erogate per la copertura parziale delle spese sostenute dalle PMI, relative all’emissione dei bond.

Il Fondo sostiene la creazione di portafogli di bond emessi da PMI per un importo medio di circa 3 milioni di Euro per ciascuna impresa che sviluppa un volume complessivo di circa 100 milioni di prestiti obbligazionari.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Fondo Tecnonidi. Contributo a fondo perduto a sostegno di piani di investimento a contenuto tecnologico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Tecnonidi è il bando dedicato alle piccole e medie imprese di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione previste dalla Smart Specialitation Strategy (S3) della Regione Puglia. In particolare:

  • Manifattura sostenibile,
  • Salute dell’uomo,
  • Comunità digitali, creative e inclusive.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata alle piccole imprese che nel territorio della Regione Puglia intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave”.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti:

a. macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;

b. opere edili e assimilate;

c. le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni:

c1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

c2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

c3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

c4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

a) personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;

b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;

c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;

d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa; e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

g) servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione); h) servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);

i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;

j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Entità e forma dell’agevolazione

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

a. Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad € 200.000,00, pari all’80% degli investimenti ammissibili, costituita da:

i. una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;

ii. un prestito rimborsabile pari al 40% degli totale degli investimenti ammissibili.

b. Un’agevolazione in conto esercizio, non superiore all’importo di € 80.000,00, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili.

Scadenza

Domande a partire dal 19.09.2017 fino ad esaurimento delle risorse disponibili


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


“Resto al Sud”. Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Dall’8 dicembre 2019 le agevolazioni sono estese anche agli under 46 ed ai liberi professionisti.

La presente Misura, denominata “Resto al Sud”, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all’estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia’ titolari di attivita’ di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

d)(per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche’ risultino gia’ costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) societa’, ivi incluse le societa’ cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di spese ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1.250 milioni, così ripartiti:

– € 36 milioni per l’anno 2017

– € 280 milioni per l’anno 2018

– € 462 milioni per l’anno 2019

– € 308,50 per l’anno 2020

– € 92 milioni per l’anno 2021

– € 22,5 milioni per l’anno 2022

– € 18 milioni per l’anno 2023

– € 14 milioni per l’anno 2024

– € 17 milioni per l’anno 2025.

Scadenza

Presentazione domande a partire dal 15.01.2018.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Bando Nidi. Contributo a fondo perduto per sostenere l’avvio di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di Nidi è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari

Può richiedere l’agevolazione:

  • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito l’impresa;
  • le imprese costituite da meno di 6 mesi e non ancora avviate (non hanno emesso la prima fattura)
  • le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi e attive, che si configurino come:
    • passaggio generazionale;
    • rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;
    • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
    • beneficiarie della misura “PIN – Pugliesi Innovativi.

L’impresa potrà essere individuale o societaria. In quest’ultimo caso, la società o l’associazione professionale dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
  • persone in procinto di perdere un posto di lavoro, quali:
    • i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale, e i dipendenti delle imprese confiscate;
    • i dipendenti di imprese posti in mobilità;
    • i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione;
  • i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda, abbiano emesso fatture per meno di 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

Anche se rientrano nelle precedenti categorie, NON sono considerati in possesso dei requisiti:

  • i pensionati;
  • i dipendenti con contratto a tempo indeterminato
  • gli amministratori d’imprese, anche se inattive, e i titolari di partita IVA che non rientrino nella casistica sopra indicata.

L’impresa ancora da costituire deve avere meno di 10 addetti.

 

NIDI agevola l’avvio di nuove imprese nei settori:

  • manifatturiero
  • costruzioni ed edilizia
  • riparazione di autoveicoli e motocicli
  • affittacamere e bed & breakfast
  • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • agenzie di viaggio
  • servizi di supporto alle imprese
  • istruzione
  • sanità e assistenza sociale non residenziale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • attività di servizi per la persona
  • commercio elettronico

 

Per le sole imprese confiscate sono ammissibili i settori del commercio e della ristorazione senza cucina.

Per le attività di consulenza o professionali è possibile accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione o società tra professionisti.

Tipologia di spese ammissibili

Le spese di investimento che è possibile finanziare sono:

  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici non personalizzati;
  • opere edili e assimilate (che comprendono anche gli infissi, gli impianti elettrici, termo-idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili e spese di sistemazione del suolo), entro il 30% della somma delle voci precedenti.

Le spese di gestione che è possibile finanziare sono:

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o affitto apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

Entità e forma dell’agevolazione

Le forme di agevolazione previste da NIDI sono diverse e variano al crescere del valore dell’investimento.

Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000 l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

Se si prevede un investimento compreso tra € 50.000 ed € 100.000 l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

Per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 150.000 l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo pari a € 10.000 sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività.

Il prestito rimborsabile è erogato nella forma di finanziamento della durata di 60 mesi, con tasso fisso, pari al tasso di riferimento UE (da gennaio 2018 il mutuo è concesso a tasso ZERO).

Per i seguenti casi

  • passaggio generazionale,
  • rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti,
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati.

vale che l’investimento massimo è fissato a € 250.000 ed è agevolabile all’80% per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 250.000. Inoltre, il contributo sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività è pari a € 20.000.

Non sono richieste garanzie fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali per le quali è richiesta una fideiussione personale agli amministratori.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni:

 

consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


POR FESR 2014/2020. Asse IX. Azione 9.10 e 9.11. Avviso 2/2015. Contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi socioeducativi e sociosanitari di soggetti privati.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso pubblico è volto a favorire attraverso il supporto agli investimenti di organizzazioni del Terzo Settore e altri sogegtti privati no profit aventi organizzazione di impresa operanti sul territorio regionale.

Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso ammontano ad € 2.986.448,48.

Soggetti beneficiari

Soggtti privati no profit quali formazioni aventi organizzazione di impresa e che svolgano attività senza scopo di lucro quali:

 

– organizzazioni di volontariato e promozione sociale

– cooperative sociali e loro consorzi

– Fondazioni senza scopo di lucro

– Enti religiosi e altri soggetti privati non aventi scopo di lucro

– imprese sociali

 

Tutti i soggetti indicati devono risultare attivi in almeno uno dei seguenti ambiti di attività:

 

Codice ATECO Ambito
87.10.00 Strutture di assistenza infermieristica residenziale per anziani
87.20.00 Strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti
87.30.00 Strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili
87.90.00 Altre strutture di assistenza sociale residenziale
88.10.00 Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili
88.91.00 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili
88.99.00 Altre attività di assistenza sociale non residenziale non classificate in altre categorie

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerati ammissibili a finanziamento gli interventi di nuova realizzazione, adeguamento funzionale e ristrutturazione e ammodernamento tecnologico di strutture riguardanti le seguenti tipologie:

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno e ciclo continuativo per minori, disabili motori e psichici, adulti in difficoltà sociale, vittime di abuso e maltrattamento

– strutture comunitarie socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie a ciclo diurno per anziani e persone anziane non autosufficienti

– centri polifunzionali per l’accoglienza degli immigrati

– asili nido con annesse sezioni primavera , centri ludici per la prima infanzia e altri servizi innovativi per la prima infanzia, rivolti a bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi;

– ludoteche e centri polifunzionali per bambini e ragazzi rivolti a bambini compresi tra i 3 e 9 anni .

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli interventi in oggetto, sarà applicato su richiesta uno dei seguenti regimi di aiuto:

– regime de minimis : fino all’80% delle spese ammissibili

– aiuti a finalità regional iagli investimenti iniziali per PMI in esenzione: fino al 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

E’ possibile presentare domanda a partire dal 30esimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul BUR (27.08.2015).


Finanziamento a tasso agevolato e contributo in c/impianti fino al 30% per la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 77 del 4 giugno 2015 l’Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17 del 30 settembre 2014 – Titolo VI ? “Aiuti per la tutela dell’ambiente”.

Soggetti beneficiari

Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese. I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese.

Tipologie di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi per misure di efficienza energetica. Gli interventi non devono comunque qualificarsi come miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore. I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 15% dell’unità locale oggetto di investimento.

Tipologie di spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari;
  • spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
  • spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 60 milioni.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 35% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;
  • 30% Sovvenzione diretta;
  • 35% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.

Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 30% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.200.000 euro per le medie imprese e di 600.000 euro per le piccole e micro imprese.

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta,nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 29 giugno 2015 direttamente alla banca finanziatrice o ad un Confidi, ma non c’è scadenza perché l’avviso è a sportello.


Bando PIA Turismo. Contributo a fondo perduto fino al 50% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per l’erogazione di “Aiuti alle grandi imprese e alle PMI per programmi integrati di agevolazione ? PIA Turismo”.

Le risorse disponibili destinate ammontano a 15 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per le agevolazioni le imprese di grandi dimensioni, le imprese di medie dimensioni e le imprese di piccole dimensioni.

Tipologie di interventi ammissibili

Le imprese possono realizzare:

  • nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero di strutture non ultimate e comunque destinate ad attività turistico-alberghiere;
  • ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere esistenti;
  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere aventi capacità ricettiva non inferiore a n.7 camere;
  • consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazione al fine di trasformare l’immobile in strutture turistico-alberghiere.

Tipologie di spese ammissibili

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, fino ad un importo massimo pari al 40% dell’investimento complessivo.
  • l’acquisizione di Servizi di Consulenza per l’innovazione delle imprese e per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali che riguardino l’ambiente, la responsabilità ed etica, l’internazionalizzazione d’impresa e l’e-business;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore al 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.


Bando PIA Piccole Imprese. Contributo a fondo perduto fino all’80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per la presentazione di progetti a valere sui “Programmi Integrati promossi da Piccole Imprese”.

Le risorse disponibili destinate ammontano a 20 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda per le agevolazioni una impresa di piccola dimensione in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno tre bilanci di esercizio, che abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e che abbia registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.

Tipologie di interventi ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle seguenti aree di innovazione:

  • Area di innovazione Manifattura sostenibile;
  • Area di di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente;
  • Area di Innovazione Comunità digitali, creative e inclusive.

Gli aiuti agli investimenti iniziali riguardano:

  • la realizzazione dì nuove unità produttive;
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimilabili;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma;
  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza per l’innovazione delle imprese;
  • la partecipazione a fiere.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all’80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro.

Scadenza

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.


Bando PIA Medie Imprese. Contributo a fondo perduto fino all’80% per programmi integrati di agevolazione.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Pubblicato l’Avviso per la presentazione di progetti a valere sui “Programmi Integrati promossi da Medie Imprese” .

Le risorse disponibili destinate ammontano a 40 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Può presentare domanda un’impresa di media dimensione in regime di contabilità ordinaria che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci. I progetti integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche programmi di investimento di eltre piccole e medie imprese.

Tipologia di iniziative ammissibili

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle aree di innovazione di seguito riportate:

  • area di innovazione Manifettura sostenibile
  • area di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente
  • area di innovazione Comunità digitali, creative e inclusive

Gli aiuti agli investimenti riguardano:

  • la realizzazione di nuove unità produttive
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
  • un cambiamento fondamentaale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10 % dell’importo dell’investimento in attivi materiali
  • opere murarie ed assimilabili
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature
  • acquisto di brevetti, licenze, know how
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale
  • servizi di consulenza in materia di innovazione, servizi per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione, messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti, secondo intensità variabili a seconda della tipologia intervento, tuttavia non superiore all’80% delle spese ammissibili.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese ammissibili compresi tra 1 milione e 40 milioni di euro.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2015.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto fino al 45% a sostegno degli investimenti nel settore turistico – alberghiero.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso riguarda gli “aiuti agli investimenti delle PMI nel settore turistico-alberghiero”.

Soggetti beneficiari

Le domande possono essere presentate da microimprese e PMI.

Tipologia di spese ammissibili

Le spese considerate ammissibili a valere sul presente bando sono :

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie e assimibilabili;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intensità dell’aiuto non potrà superare il 35% per le PMI e il 45% per le piccole imprese.

Le domande devono riguardare progetti di investimento con spesa minima di € 30.000,00.

Scadenza

Le domande di aiuto possono pervenire a partire dal 9 marzo 2015.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


POI Energie rinnovabili – bando CSE. Contributo a fondo perduto fino al 100% a favore dei Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica nelle Regioni Convergenza.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente Avviso è finalizzato ad avviare una procedura ad evidenza pubblica per il finanziamento di iniziative riguardanti la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di edifici di Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il MePA.

I contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse disponibili complessivamente pari ad Euro 15.000.000,00.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di concessione di contributo a valere sul POI tutte le Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza che intendano realizzare interventi di efficientamento energetico e/o di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici:

  • di proprietà dell’Amministrazione comunale istante e che siano nella disponibilità esclusiva della stessa, restando pertanto espressamente escluse fattispecie di detenzione o possesso da parte di terzi;
  • di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e che siano nella disponibilità esclusiva della medesima Amministrazione comunale istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione o il possesso

fermo restando che deve trattarsi di edifici insistenti nel territorio delle Regioni Convergenza.

Tipologia di interventi ammissibili

I beni e servizi forniti devono avere i seguenti requisiti:
appartenenti alle categorie ed ai prodotti indicati nella sottostante “Tabella prodotti POI”;
che abbiano le caratteristiche tecniche previste nei capitolati speciali POI;
la cui fornitura sia conforme alle relative condizioni particolari previste nei medesimi capitolati speciali POI;
le cui spese afferiscano ad interventi, da realizzarsi sugli edifici che siano rispondenti alle caratteristiche, agli obiettivi ed alle finalità indicate in una diagnosi energetica previamente effettuata. Può trattarsi di una diagnosi che sia già nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, o di una diagnosi acquisita e finanziata ai sensi del presente Avviso.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’approvvigionamento, fino al 100% del costo ammissibile, di beni e servizi proposti dai fornitori abilitati all’interno del MePA in riferimento al bando di abilitazione “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica”. Il contributo concesso in relazione a ciascun intervento oggetto della singola istanza deve essere almeno pari ad Euro 40.000,00 IVA esclusa.

È stata completata l’assegnazione delle risorse finanziarie, pari a 15M€, previste dall’Avviso pubblico CSE – Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica (decreto 24 giugno 2014).


Bando Micro Prestito. Finanziamento a tasso agevolato per potenziare le possibilità di accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Puglia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’avviso disciplina l’accesso al finanziamento del Fondo Microcredito d’Impresa della Puglia da parte di microimprese normalmente considerate “non bancabili” in quanto prive delle garanzie necessarie.

Soggetti beneficiari

ll Fondo è destinato alle microimprese operative che intendano effettuare, impiegando un finanziamento concesso dal Fondo, nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili” cosi come specificato di seguito.

Possono beneficiare dei finanziamenti del Fondo Microcredito d’Impresa della Puglia le microimprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:

  • ditta individuale;
  • societa in nome collettivo;
  • societa in accomandita semplice;
  • societa cooperative;
  • societa a responsabilita limitata semplificata;
  • associazioni tra professionisti.

Possono presentare domanda le microimprese considerate “non bancabili” che, da situazione economica e patrimoniale  dei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, rispettino tutti i seguenti requisiti:

  • non abbiano avuto disponibilita di liquidita per un importo superiore a €50.000;
  • non abbiano avuto disponibilita di immobilizzazioni materiali per un valore superiore a €200.000;
  • non abbiano generato ricavi annuali superiori a €240.000 (non presentino una media mensile di ricavi superiore ad €20.000);
  • non abbiano beneficiato di altri finanziamenti esterni o di mutui negli ultimi dodici mesi per un importo complessivo superiore a €30.000;
  • non abbiano beneficiato delle agevolazioni.

Per le imprese costituite da meno di 12 mesi, i requisiti precedentemente descritti dovranno essere riferiti al periodo intercorrente tra la data di costituzione e la data di presentazione della domanda preliminare.

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 30% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • opere murarie e assimilate;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonche automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purche dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unita produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sono ammissibili le seguenti spese al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • premi di polizze assicurative su beni materiali mobili o immobili di proprietà dell’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo minimo: 5.000 Euro
  • Importo massimo: 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi piu preammortamento della durata di 6 mesi.
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE

Sono ammissibili le seguenti altre spese al netto dell’IVA (che non devono superare il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche  e connettivita corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • premi per polizze assicurative su beni materiali mobili o immobili di proprieta dell’impresa.

Scadenza

Le domande di finanziamento devono essere inviate a partire dal 27 febbraio 2015.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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