Bandi ed Agevolazioni PIEMONTE


Ministero dell’Università e della Ricerca. Bando Rita Levi Montalcini. Sostegno ai giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità che stiano svolgendo all’estero attività post dottorale tramite stipulazione di un contratto a tempo determinato.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/03/2021

Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato si rivolge a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, che stiano svolgendo all’estero da almeno un triennio, attività didattica o di ricerca post dottorale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che sono in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

a) abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2013 ed entro il 31 ottobre 2016

b) risultino, al momento di presentazione della domanda, stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni universitarie o di ricerca. Con il termine “stabilmente” si fa riferimento a un impegno attivo e continuativo di almeno 30 mesi nell’arco del triennio. I servizi prestati all’estero in ragione di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all’estero. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano.

Tipologia di interventi ammissibili

I vincitori stipulano il contratto e prendono servizio presso l’ateneo entro gli otto mesi successivi all’assunzione della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Ministero provvede al finanziamento del costo ritenuto ammissibile per l’esecuzione del programma di ricerca, che non potrà comprendere oneri relativi all’utilizzo di personale esterno.

Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo e a tempo pieno del ricercatore presso l’università. Qualora, nel corso del contratto, il ricercatore risulti vincitore di altri programmi di ricerca, è necessario un addendum al contratto che, in ogni caso, non potrà comportare incremento della retribuzione ma solo una rimodulazione dell’impegno sul progetto, il quale comunque deve essere almeno pari al 70% dell’impegno complessivo. Tale rimodulazione deve essere comunicata al Ministero che, al termine del triennio, procederà al recupero delle eventuali somme (quota parte del costo del contratto) rendicontate in altri progetti di ricerca.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 17 marzo 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


L.R. 16/1995. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione del progetto: Ogni giorno è il Giorno della Memoria.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

I finanziamenti oggetto del presente bando sono finalizzati all’attuazione di progetti volti alla formazione di una cultura di “ contrasto al vecchio e nuovo antisemitismo” e che prevedano azioni quali:

1. favorire il dialogo tra generazioni, culture e religioni diverse;

2. promuovere azioni volte alla prevenzione ed al contrasto di ogni forma, sia diretta che indiretta di vecchio e nuovo antisemitismo,

3. creare reti locali formate da enti locali, scuole secondarie di secondo grado, con il coinvolgimento di associazioni giovanili, centri di aggregazione, organizzazioni di volontariato.

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di contributo ai sensi del presente atto i Comuni, singoli o associati nelle forme previste dalla legge, le Province e la città Metropolitana di Torino, che si rendano disponibili a realizzare reti progettuali sui rispettivi territori.

Tipologia di interventi ammissibili

Saranno finanziati progetti, rivolti a favore dei giovani dai 15 ai 29 anni, che prevedano:

– la progettazione e la creazione di comunicazioni che utilizzino la rete e il web, le app social, o prodotti multimediali rivolti agli alunni della scuola secondaria;

– attività laboratoriali utili alla finalizzazione del punto precedente;

– attività che portino alla presentazione dei ragazzi Ambasciatori, negli istituti scolastici individuati dalle “reti” risultanti tra i soggetti finanziati; da realizzarsi nelle 3 fasi di seguito dettagliate.

1^ fase – Presentazione delle idee progettuali

2^ fase – A seguito della presentazione delle proposte progettuali, le stesse saranno valutate. A seguito dell’ammissione verrà avviato un percorso formativo di almeno n. 3 incontri, rivolto agli alunni ed alle associazioni giovanili coinvolte  da realizzarsi nel primo trimestre dell’anno scolastico 2021/2022.

3^ fase – A seguito del completamento del percorso formativo, i ragazzi e le ragazze che hanno completato il percorso, riceveranno il riconoscimento quali “Ambasciatori della Verità” per la partecipazione al progetto. Inoltre, il comune capofila di ciascuna rete progettuale riceverà, entro il 31 dicembre 2021, l’acconto del finanziamento regionale assegnato, che dovrà utilizzare per la realizzazione dell’idea progettuale approvata, che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2022.

I finanziamenti sono destinati alla copertura delle seguenti spese:

A. Spese di personale, interno e/o esterno: massimo 10%

B. Spese di pubblicità e promozione: massimo 10%

C. Spese per la creazione di ausili multimediali e digitali: massimo 50%

D. Altre spese dirette all’attuazione dell’intervento: massimo 30%

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse sono pari ad € 120.000,00.

Contributo massimo assegnabile a ciascun progetto: euro 10.000.

E’ previsto un cofinanziamento minimo obbligatorio ai fini dell’ammissibilità pari al 20% del costo totale del progetto, tramite valorizzazione di risorse umane e strumentali e risorse economiche, proprie del proponente o di altri partner del progetto.

Scadenza

Le domande di finanziamento devono essere inoltrate entro le ore 12,00 del 30/4/2021.


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


GAL Mongioie. Operazione 6.4.2. Finanziamento a fondo perduto fino al 75% per gli investimenti di potenziamento dei servizi inerenti al turismo rurale e per il miglioramento dell’attrattività locale.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/04/2021

L’operazione 6.4.2, all’interno dell’ambito tematico “Turismo Sostenibile” del Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 del G.A.L. MONGIOIE, è finalizzata al sostegno di investimenti, realizzati da micro e piccole imprese del settore turistico, volti allo sviluppo ed al miglioramento delle strutture ricettive extra-alberghiere e dei servizi aggiuntivi al turista, con lo scopo di potenziare la fruizione continuativa outdoor dell’area territoriale del G.A.L. MONGIOIE, aumentandone la competitività.

L’operazione è finalizzata, in particolare, a favorire la creazione di servizi per il turismo outdoor relativo agli itinerari ciclo – escursionistici e-bike di cui all’operazione 7.5.2 Bando pubblico n. 1.2019 per lo sviluppo di itinerari ciclo-escursionistici e-bike per il turismo outdoor e “for all”, con una connotazione specifica per la fruizione da parte di famiglie con bambini, ed agli itinerari ciclo – escursionistici realizzati sul territorio del G.A.L. MONGIOIE con la Misura 313 Azione 1 del Programma di sviluppo rurale 2007/2013 asse III con il Progetto “Dalle vigne alle Alpi”.

Soggetti beneficiari

Il presente Bando è riservato alle micro e piccole imprese non agricole o, attive nel settore del turismo nei Comuni del G.A.L. MONGIOIE che hanno aderito all’operazione 7.5.2. ed operanti nell’ambito delle seguenti attività svolte in forma di impresa:

• dell’accoglienza, dell’ospitalità e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera,

• della ristorazione

• della fornitura di servizi al turista.

Il richiedente può avere sede legale fuori dal territorio del G.A.L., purchè la sede operativa e l’oggetto della richiesta di sostegno siano collocati nel territorio G.A.L. MONGIOIE. La sede operativa deve essere già esistente alla data di presentazione della domanda di sostegno.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento deve essere localizzato nel territorio comunale dei Comuni facenti parte del G.A.L. MONGIOIE e che hanno aderito al Bando di cui all’op. 7.5.2 del G.A.L. stesso:

ALTO,MONTALDO DI MONDOVI’,BAGNASCO, MONTEZEMOLO,BASTIA MONDOVI’, NIELLA TANARO, BATTIFOLLO, NUCETTO, BRIAGLIA, ORMEA, BRIGA ALTA, PAMPARATO, CAPRAUNA, PERLO, CASTELLINO TANARO, PRIERO, CASTELNUOVO DI CEVA, PRIOLA, CEVA, ROASCIO, CIGLIE’, ROBURENT, CLAVESANA, ROCCA CIGLIE’, DOGLIANI, ROCCAFORTE MONDOVI’, FARIGLIANO, SALE DELLE LANGHE, FRABOSA SOPRANA, SALE SAN GIOVANNI, FRABOSA SOTTANA, SALICETO, GARESSIO, SAN MICHELE MONDOVI’, LESEGNO, SCAGNELLO, LISIO, ,TORRE MONDOVI’, MARSAGLIA, TORRESINA, MOMBASIGLIO, VICOFORTE, MONASTERO DI VASCO, VIOLA, MONASTEROLO CASOTTO,  VILLANOVA.

Sono considerati AMMISSIBILI i seguenti interventi:

Creazione per il turista – e-bikers di nuovi servizi innovativi ed aggiuntivi rispetto all’ordinaria ricettività, a titolo di esempio:

a) E-BIKE ROOM locali di custodia e deposito delle e-bike, locale chiuso dotato di idonea serratura di sicurezza con sistema di aperura a codice e di idonee rastrelliere. La misura minima del locale deve corrispondere alle indicazioni descritte dal bando

b) E-BIKE DRESSING locale spogliatoio riservato agli e-bikers e servizio di lavasciuga

c) E-BIKE REPAIR locale di mini ciclo officina dotato di cavalletto per e-bike, di tavolo di lavoro, di specifico contenitore con idonea attrezzatura per la manutenzione dell’ebike

d) E-BIKE WASH locale od area attrezzata per il lavaggio delle e-bike

e) E-BIKE EQUIPMENT corners con dotazione di abbigliamento, equipaggiamento per e-bikers

f) E-BIKE MEETING ROOM locale di accoglienza e di incontro per e-bikers con corner specifici dotati di cartine, road book, materiale informativo e promozionale del territorio del G.A.L. MONGIOIE

g) SHOW CASES espositori come vetrine espositive dei prodotti delle filiere costituite con l’azione del G.A.L. MONGIOIE

h) LOCAL ROOM locali didattici formativi realizzati per trasmettere ai bikers, attraverso percorsi educativi, la conoscenza delle eccellenze paesaggistiche, ambientali, naturalistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. Nei locali saranno realizzati allestimenti espositivi ed in particolare investimenti innovativi con strumenti interattivi in grado di coinvolgere il biker e consentirgli di vivere un’esperienza unica di turismo esperienziale attraverso percorsi di conoscenza di tutte le eccellenze del territorio del G.A.L. MONGIOIE

i) E-BIKE PARKING area all’aperto, con accesso a raso, dotata di idonee rastrelliere per il parcheggio delle e-bike, con specifici anelli che consentono il fermo dell’e-bike con catene e lucchetto di sicurezza

j) BATH ROOM locale con doccia e servizi igienici dedicati agli e-bikers

Servizi di trasporto e mobilità:

 

a) servizi di mobilità e di trasporto locale per e-bikers e turisti, con piccoli automezzi specializzati per il trasporto di biciclette e/o bagagli (furgone, carrello, porta-bici su gancio traino), in particolare per la fruizione degli itinerari ciclo-escursionistici;

b) servizio di trasporto per turisti con veicoli attrezzati anche per il trasporto di utenti con disabilità motorie (trasporto di carrozzine).  L’importo delle spese relative all’acquisto dei veicoli, comprensivi di eventuali rimorchi, accessori, allestimenti non deve superare il 35% del costo totale dell’investimento ammesso a finanziamento, così come quantificato a conclusione dell’istruttoria della domanda di sostegno e tale percentuale dovrà essere rispettata anche in fase di rendicontazione.

Servizi ludico sportivo:

a) realizzazione, interventi di adeguamento e miglioramento di strutture ludico sportive innovative in grado di garantire una fruibilità continuativa per bikers e residenti. Gli interventi devono essere coerenti alle esigenze di una fruibilità turistica integrata al fine di migliorare la qualità della vita di coloro che il territorio lo vivono o ne sono ospiti.

 

Turismo sostenibile “for all”:

a) allestimento di innovative e moderne aree attrezzate riservate al gioco inclusivo dei bambini, da 3 a 12 anni, con installazione ad esempio di casette palafitte, case sull’albero, casette con scivolo ed altalene ed ogni altro tipo di attrezzatura relativa a questo target di utenza. Le aree dovranno prevedere una completa recinzione in legno per la sicurezza degli utenti;

b) realizzazione di locali o spazi allestiti con attrezzatura e strumenti che consentono una miglior fruibilità dei servizi turistici da parte di persone disabili o di categorie deboli e/o acquisto di attrezzature specifiche come ad esempio elettric handbike.

Interventi edilizi:

 

a) interventi di adeguamento e/o ampliamento degli edifici con ristrutturazione edilizia, restauro, risanamento delle strutture esistenti. Gli interventi di natura edile debbono essere comunque sempre strumentali alla creazione ed alla realizzazione esclusivamente dei servizi innovativi.

b) interventi di ristrutturazione necessari a mitigare l’impatto paesaggistico di strutture esistenti non coerenti con le “tipicità” costruttive tradizionali del territorio e per questo impattanti a livello ambientale.

Sistemi di sicurezza rappresentati da sistemi di sorveglianza con telecamera dei locali e/o delle aree destinate a deposito o parcheggio delle e-bike

Sistemi “salvavita” rappresentati da sistemi da installare sulle e-bike a noleggio per consentire la rintracciabilità dell’e-biker attraverso GPS satellitare

Sistema di identificazione rappresentato da pannelli identificativi omogenei, facilmente individuabili dall’e-biker, che può così visivamente e facilmente individuare tutti i servizi, i locali e le attrezzature specifiche predisposte al servizio del turista e-biker.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

a) adeguamenti strutturali di modesta entità: miglioramento e ristrutturazione di immobili (opere edili e di impiantistica), miglioramento e/o ristrutturazione di immobili aziendali limitatamente a opere e locali, entrambi al servizio dell’offerta turistica sviluppata e con una stretta connessione con l’offerta stessa, finalizzati all’attivazione negli stessi di nuovi servizi al turista e/o al completamento di quelli già esistenti o finalizzati a rendere più gradevole la struttura ed incrementarne il livello di tipicità.

Gli interventi di ristrutturazione / recupero di edifici e manufatti devono essere compatibili con quanto previsto dal Manuale “Guida al recupero dell’architettura tradizionale e del paesaggio del territorio del G.A.L. MONGIOIE” del Bando e devono rispettare le prescrizioni di quest’ultimo.

Essi non dovranno, in ogni caso, avere carattere di predominanza rispetto agli altri investimenti previsti in domanda: non oltre il 35% del costo totale dell’investimento. Non sono previsti interventi di nuove costruzioni ma solo recupero riqualificazione di edifici e manufatti esistenti.

b) acquisto di impianti, macchinari, arredi, strumenti, attrezzature nuove;

c) acquisto di automezzi per uso collettivo destinati al trasporto di persone, con le seguenti limitazioni:

1. i veicoli non possono essere adibiti al servizio di linea;

2. i veicoli dovranno essere utilizzati in modo esclusivo per lo svolgimento dell’attività dell’impresa richiedente;

3. alla domanda di sostegno, al fine di comprovare la necessità dell’investimento, deve essere allegata una relazione contenente l’individuazione delle “categorie di utenti” di cui si prevede il trasporto nonché, in relazione ad un congruo intervallo temporale (es. mensile) una descrizione del “come” e “quanto” sarà utilizzato il veicolo (indicazione delle “tratte” effettuate con relative distanze percorse, tempi di percorrenza e numero di “utenti” trasportati). Nella relazione dovranno altresì essere riportati i dati previsionali annui relativamente al chilometraggio percorso, tempo di percorrenza e numero di utenti;

4. i veicoli devono essere attrezzati per il trasporto di utenti con disabilità motorie (trasporto di carrozzine);

5. in linea generale è preferibile l’acquisto di veicoli con capienza massima di 9 posti compreso quello del conducente; nel caso in cui la tipologia di servizio erogato richiedesse una capienza di posti superiore, il G.A.L. potrà ammettere l’investimento solo se il beneficiario avrà formalizzato un accordo per la gestione in comune del servizio con altri operatori turistici dell’area G.A.L., fermo restando che i veicoli potranno avere al massimo 17 posti compreso quello del conducente (minibus);

6. acquisto di veicoli specificatamente attrezzati con allestimenti sportivi legati al servizio al ciclo-escursionista ed acquisto di rimorchi classificati T.A.T.S. (Trasporto Attrezzature Turistico Sportive) per cui la massa complessiva a pieno carico del veicolo trainante + rimorchio non superi i 3.500 kg di peso.

d) spese generali e tecniche (spese di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, direzione lavori e simili) connesse alla realizzazione dei sopraindicati investimenti materiali, nella misura massima del 10% di cui per progettazione e direzione lavori 8% massimo.

e) spese immateriali: acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali, connessi alla realizzazione dei sopraindicati investimenti materiali.

f) IVA

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili per il presente Bando ammontano ad € 424.397,62.

L’agevolazione prevista è un contributo a fondo perduto pari al 65% dei costi ammissibili, elevata al 75% per gli investimenti effettuati in zone montane.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 6 aprile 2021.


L.R. 6/1977. Sostegno attraverso patrocini onerosi ai progetti e/o iniziative in ambito promozionale, culturale, sportivo, sociale e turistico promossi da enti pubblici e privati.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/09/2021

La finalità del bando è quella di assegnare patrocini onerosi a sostegno di progetti e iniziative in ambito culturale, artistico, sportivo, sociale, turistico e promozionale promossi da enti pubblici ed enti privati (enti e associazioni private senza scopo di lucro).

I patrocini onerosi, di cui al presente bando, possono essere concessi ai soggetti sopra indicati per favorire la promozione e la valorizzazione del territorio piemontese nelle tematiche in ambito culturale, sportivo, sociale e turistico-promozionale eventualmente realizzati in modalità virtuale.

Soggetti beneficiari

Gli enti pubblici e privati che intendono presentare istanza devono:

– avere almeno una sede nel territorio regionale, salvo che, pur non avendo sede nel territorio regionale, propongano un’iniziativa il cui oggetto abbia particolare rilevanza culturale, formativa, sociale, sportiva e turistico promozionale per la Regione;

– avere la sede sul territorio piemontese ma, qualora l’iniziativa si svolga fuori dal territorio regionale, non deve limitarsi ad una mera partecipazione, ma deve o realizzare il progetto/iniziativa o avere carattere di rappresentanza del Piemonte;

– essere soggetti legalmente costituiti ed essere in possesso di Codice Fiscale o Partita Iva;

– non perseguire fini di lucro in base ai loro Statuti e Atti costitutivi.

Al presente bando sono ammessi anche soggetti associativi appositamente e temporaneamente raggruppati, fermo restando l’individuazione di un soggetto capofila. Tutti i soggetti devono comunque essere in possesso dei requisiti di ammissione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le istanze dovranno riguardare le iniziative che si svolgeranno nel periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.

si considerano ammissibili unicamente le spese direttamente riferibili all’attuazione dell’iniziativa, intestate al soggetto beneficiario, effettivamente sostenute e regolarmente documentate ai sensi della normativa vigente. Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

a) affitto, locazione o allestimento di locali, spazi, impianti e strutture destinate all’iniziativa;

b) servizi editoriali, grafici e tipografici;

c) spese di promozione e comunicazione dell’iniziativa;

d) compensi per relatori, esperti, docenti o artisti, la cui partecipazione sia stata prevista nel programma dell’iniziativa, e relative spese di ospitalità (viaggio, vitto, alloggio);

e) spese di personale nella misura massima del venti per cento delle spese complessive sostenute per l’iniziativa;

f) spese generali e di segreteria, nella misura massima del dieci per cento delle spese complessive sostenute per l’iniziativa;

g) altre spese, non rientranti nelle tipologie di cui alle lettere a), b) c) d), e) ed f) strettamente connesse alla realizzazione dell’iniziativa, la cui pertinenza sia debitamente motivata dal soggetto beneficiario.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivamente stanziato per il sostegno dei patrocini onerosi ai sensi del presente bando è pari ad € 320.000,00 per gli Enti privati e € 100.000,00 per gli Enti pubblici, salvo ulteriori disponibilità definite dall’Ufficio di Presidenza con variazione di bilancio.

Scadenza

Le istanze devono essere presentate, a pena di esclusione, con le seguenti scadenze:

– per le attività che si svolgono dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 , entro e non oltre le ore 24,00 del giorno 2 aprile 2021 (primo periodo);

– per le attività che si svolgono dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021, entro e non oltre le ore 24,00 del giorno 2 luglio 2021 (secondo periodo).

– Per le attività di nuova istituzione e realizzazione non programmabili entro la scadenza del secondo periodo (2 luglio 2021) è prevista una scadenza suppletiva alle ore 24,00 del 24 settembre 2021.


Provincia di Torino. Bando Segnali d’Italia. Sostegno alle migliori iniziative no profit e di interesse sociale sconosciute che vogliono cambiare il terzo settore.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

Segnali d’Italia Torino è un progetto di IGPDecaux, leader italiano della comunicazione esterna, ed Edison, tra i maggiori operatori energetici del Paese, che valorizza storie poco conosciute di iniziative non profit e di interesse sociale che vogliono cambiare il terzo settore. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Torino.

Soggetti beneficiari

La Call, in linea con gli obiettivi della campagna #segnaliditalia, ha come destinatari le Organizzazioni senza scopo di lucro, a titolo esemplificativo e non tassativo:

. Associazioni

. Fondazioni

. Enti del Terzo settore

. Imprese sociali

. Cooperative sociali

. Associazioni sportive dilettantistiche

. Onlus

. Comitati di promozione

I destinatari della call sono quindi organizzazioni senza scopo di lucro che sono circoscritti alla città e alla provincia di Torino ma, preferibilmente scalabili altrove.

Tipologia di interventi ammissibili

Ambiti di intervento:

  • Urbanistica e Architettura Sociale
  • Sostenibilita’ Ambientale
  • Innovazione Tecnologica e Digitale di interesse sociale
  • Arte e Cultura con applicazioni di interesse sociale
  • Sanità e Salute
  • Innovazione

Le caratteristiche ideali dei progetti candidabili sono:

  • Circoscritti alla città e alla provincia di Torino ma scalabili altrove, possibili oggetto di benchmarking anche a livello nazionale;
  • Rivolti a rispondere a bisogni rilevanti delle persone che vivono nei quartieri decentrati della città di Torino, migliorandone in modo diffuso la qualità della vita;
  • Orientati a un obiettivo di cambiamento negli ambiti Urbanistica e Architettura Sociale, Sostenibilità Ambientale, Innovazione Tecnologica e Digitale di interesse sociale, Arte e Cultura con applicazioni di interesse sociale, Sanità e Salute
  • Innovativi per la città di Torino, efficaci nell’uso di strumenti e applicazioni digitali
  • Sostenibili a livello ambientale ed economico, per i quali il contributo di #segnaliditalia può rappresentare un sostegno all’avviamento o un potenziamento promozionale e di comunicazione;
  • Realtà consolidate, con progettualità di medio-lungo termine in attivo e aventi un team di progetto dedicato.

Entità e forma dei premi

I tre progetti selezionati riceveranno:

  • un contributo economico di 15.000,00 euro concesso da Edison
  • un contributo di 15.000,00 euro in spazi pubblicitari assegnato da IGPDecaux

Scadenza

Proroga presentazione candidature al 1 marzo 2021.


Comune di Torino. Bando Tonite. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per lo sviluppo di progetti finalizzati a migliorare la vivibilità e la percezione di sicurezza in ore serali nelle aree attigue al fiume Dora.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura, Commercio

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 02/04/2021

La Città di Torino intende favorire la realizzazione di una infrastruttura diffusa di prossimità che sia in grado di generare un impatto positivo sul territorio attraverso la partecipazione delle comunità locali, la valorizzazione delle potenzialità del territorio e la cura condivisa degli spazi pubblici, con l’obiettivo ultimo di migliorare la percezione di sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici nelle aree di intervento del progetto, prioritariamente nelle ore serali.

L’iniziativa di cui al presente Bando pubblico si inserisce nel contesto del progetto europeo ToNite, finanziato nell’ambito della quarta call del programma europeo UIA Urban Innovative Actions sul tema Urban Security.

ToNite è un progetto di inclusione urbana finalizzato a migliorare la vivibilità e la percezione di sicurezza in ore serali nelle aree attigue al fiume Dora di seguito specificate. L’approccio inclusivo che caratterizza il progetto pone al centro le comunità locali e le potenzialità del territorio, in un’ottica di partecipazione, d’innovazione sociale e riqualificazione urbana per affrontare il tema della sicurezza.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono:

● Enti del Terzo Settore (ETS);

● Micro, piccole e medie imprese che svolgono o intendono svolgere la loro attività sul territorio comunale;

● Istituti e scuole pubbliche di ogni ordine e grado (Università comprese).

Sono pertanto escluse le persone fisiche.

Tipologia di interventi ammissibili

Le attività proposte e/o il servizio da sviluppare dovranno essere localizzati in una delle aree target del progetto:

● Area 1: nel tratto del lungo Dora compreso tra Parco Dora (area ex Valdocco) e corso Regio Parco e relative aree attigue, e in particolar modo intorno ai Ponti Carpanini e Mosca;

● Area 2: nel tratto del lungo Dora compreso tra Corso Regio Parco e l’ingresso del Parco della Colletta e relative aree attigue, e in particolar modo intorno al Campus Universitario L. Einaudi (CLE).

Sono considerati ammissibili al presente bando unicamente proposte progettuali che siano in grado di generare un impatto sociale positivo e duraturo sul territorio attraverso la partecipazione delle comunità locali e la valorizzazione delle potenzialità del territorio, espresse dagli attori locali impegnati in progetti culturali, di sviluppo locale, di inclusione sociale, di cura e valorizzazione degli aspetti naturalistici e ambientali, con l’obiettivo ultimo di migliorare la percezione di sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici nelle aree di intervento, prioritariamente nelle ore serali.

A titolo non esaustivo, le progettualità potranno intervenire sulla vivibilità e sulla percezione di sicurezza negli ambiti territoriali ammissibili attraverso:

– recupero e riuso degli spazi vuoti e/o abbandonati per attività culturali, sportive, aggregative a favore delle comunità locali;

– azioni di cura partecipata e valorizzazione degli spazi pubblici;

– attività finalizzate a migliorare l’attrattività culturale e commerciale notturna del lungo Dora;

– azioni di diversificazione dell’offerta commerciale serale per mitigare gli effetti negativi di un uso distorsivo o esclusivo dello spazio pubblico;

– azioni di promozione e sostegno di una vita notturna sostenibile, incluse azioni finalizzate a favorire il dialogo e il coinvolgimento dei residenti, dei locali e dei frequentatori degli spazi pubblici per mitigare i contrasti generati dalla fruizione degli spazi stessi e favorire soluzioni condivise;

– attività finalizzate a incentivare il dialogo intergenerazionale, tra culture diverse e la partecipazione delle diverse comunità alle attività del territorio e alla cura dello spazio pubblico;

– azioni finalizzate a migliorare l’accessibilità, la percorribilità e la mobilità serale nelle aree di intervento, in un’ottica di sostenibilità ambientale;

– azioni finalizzate a migliorare la fruibilità degli spazi pubblici, in particolare per giovani, famiglie e bambini e bambine;

– interventi e servizi di educativa di strada finalizzati a prevenire e contrastare fenomeni di marginalità sociale;

– sviluppo di servizi di prossimità con particolare attenzione all’attivazione di presidi socio sanitari notturni.

I team selezionati accederanno a un percorso di accelerazione di competenze teorico pratiche per lo sviluppo di imprenditorialità a impatto sociale.

I progetti selezionati potranno usufruire della app Tellingstones per raccontare e promuovere i servizi attivati e stimolare il coinvolgimento e l’animazione della comunità locale.

Sono ammissibili i seguenti costi:

Costi diretti

1. spese relative alle risorse umane (personale interno ed esterno) imputabili direttamente alle attività del progetto, con forme contrattuali previste dalla normativa vigente;

2. spese per ristrutturazione, risanamento conservativo e adeguamenti strutturali, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile;

3. spese per l’acquisizione di beni e servizi necessari all’espletamento delle attività progettuali, comprese le spese per affitto immobili;

4. spese di comunicazione e promozione (produzione e divulgazione di materiale, anche editoriale);

5. spese di assistenza tecnica alla gestione e rendicontazione amministrativa e finanziaria del finanziamento europeo fino ad un massimo del 5% della spesa ammissibile.

Costi indiretti: Il beneficiario potrà rendicontare costi indiretti calcolati ad un tasso forfettario del 15% sul valore del costo del personale interno ammissibile, senza che ciò comporti l’obbligo di dotarsi di alcuna metodologia per attestare e documentare la congruità della predetta quantificazione dei costi indiretti.

Entità e forma dell’agevolazione

Nella fattispecie, attraverso il presente bando la Città di Torino erogherà:

Contributi a fondo perduto da un minimo di Euro 30.000 a un massimo di Euro 60.000 a copertura dell’80% della spesa ammissibile.

Le risorse complessive a disposizione ammontano a Euro 1.000.000.

Un massimo di Euro 760.000 saranno destinati all’Area 1 (tratto del lungo Dora compreso tra Parco Dora – area ex Valdocco e corso Regio Parco e relative aree attigue, e in particolar modo intorno ai Ponti Carpanini e Mosca).

Un massimo di Euro 240.0000 saranno destinati all’Area 2 (tratto del lungo Dora compreso tra Corso Regio Parco e l’ingresso del Parco della Colletta e relative aree attigue, e in particolar modo intorno al Campus Universitario L. Einaudi).

Il beneficiario dovrà garantire un cofinanziamento minimo del 20% dell’investimento complessivo ammissibile.

Scadenza

La presentazione della domanda di contributo può avvenire entro le ore 12:00 del giorno 02/04/2021.


L.R. 2004/34. Fondo garanzia cinema d’animazione. Finanziamento a supporto delle micro e piccole imprese che operano nel settore del cinema di animazione.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, con la presente iniziativa, intende sostenere il settore del cinema di animazione ed in particolare la realizzazione di prodotti cinematografici e televisivi di animazione mediante la concessione di garanzie gratuite (di seguito anche “Garanzia”) a valere su fondi pubblici e di contributi a fondo perduto (di seguito anche “Contributi”).

L’intervento regionale è rivolto a micro e piccole imprese (di seguito anche “Beneficiari”), che operano nel settore, che siano finanziariamente sane e con almeno una sede operativa in Piemonte, ed è finalizzato, nello specifico, alla concessione di una garanzia gratuita a valere su fondi pubblici, a parziale copertura dei rischi connessi al mancato o non corretto adempimento da parte dei beneficiari delle prestazioni oggetto di contratti di co-produzione o preacquisto per la realizzazione di prodotti cinematografici e televisivi di animazione (di seguito anche “Contratto”), sottoscritti da un’emittente televisiva con i Beneficiari stessi.

Soggetti beneficiari

I beneficiari devono essere Micro e Piccole imprese operanti nel settore del cinema di animazione:

– iscritte al Registro Imprese della CCIAA;
– con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte;
– che non siano in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria vigente

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili attività finalizzate alla realizzazione di prodotti cinematografici e televisivi d’animazione anche in coproduzione internazionale e con il coinvolgimento di emittenti televisive, che presentino una ricaduta economica sul territorio piemontese.

Le fattispecie per cui può ricorrere la concessione del contributo sono:

1) realizzazione di incremento occupazionale sul territorio piemontese. Per “incremento occupazionale” si intende l’incremento del numero degli occupati, anche part-time, risultante dal numero degli occupati registrati sul Libro Unico del Lavoro alla data di conclusione del progetto (data del positivo collaudo tecnico/artistico da parte dell’emittente televisiva), rispetto al numero di occupati registrati alla data di presentazione della domanda di agevolazione, anche a seguito di operazioni di stabilizzazione. Tale incremento occupazionale deve essere mantenuto per almeno 12 mesi a partire dalla data di conclusione del progetto. Ai fini dell’incremento occupazionale non vengono presi in considerazione i coadiuvanti, i contratti a progetto e figure assimilate;

e/o

2) progetti di investimento e sviluppo connessi alla realizzazione dei prodotti cinematografici o televisivi e/o all’operatività aziendale. Nello specifico, sono finanziabili i seguenti costi, purché riferiti alla sede piemontese:

a) investimenti materiali e immateriali legati allo sviluppo ed all’operatività dell’impresa;

b) locazione di immobili per l’attività d’impresa;

c) spese per servizi;

d) spese generali;

e) spese per il personale.

Le voci c) e d), anche cumulativamente, non possono costituire più del 20% dell’importo su cui calcolare il contributo concedibile.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria iniziale complessiva del Fondo è pari a 3.000.000,00 Euro, suddivisa nel seguente modo:

– € 2.500.000,00 per le garanzie;

– € 500.000,00 per i contributi.

La tiplogia e l’entità delle agevolazioni sono:

Forma tecnicna Garanzia gratuita a copertura del corretto adempimento, da parte dei Beneficiari, di un contratto di co-produzione o pre-acquisto con un’emittente televisiva.

Contributo a fondo perduto, aggiuntivo rispetto alla Garanzia, per la realizzazione di incremento occupazionale e/o per progetti di investimento e sviluppo connessi alla realizzazione del contratto e/o all’operatività aziendale.

Copertura massima e percentuali di intervento massimo con risorse regionali Garanzia

Fino al 30% dell’apporto (in caso di co-produzione) o del corrispettivo (in caso di pre-acquisto) riconosciuto dall’emittente in favore dei Beneficiari e comunque per un importo non superiore a 400.000 Euro. La Garanzia viene rilasciata da un intermediario individuato mediante avviso pubblico da Finpiemonte.

Contributo a fondo perduto

Fino al 20% dell’importo concesso per la fideiussione, con le seguenti ulteriori specificazioni:

1) nel caso di incremento occupazionale, il contributo è pari a 5.000,00 Euro per ogni nuovo occupato (in caso di parttime il contributo viene ridotto proporzionalmente rispetto alla percentuale di occupazione), nel limite del 10% dell’importo concesso per la fideiussione;

2) nel caso di progetti di investimento, il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti

Durata della Garanzia Garanzia gratuita: dalla data di emissione della garanzia stessa e fino al collaudo tecnico/artistico positivo dei materiali del lavoro/contratto da parte dell’emittente televisiva. La durata massima della garanzia gratuita non può eccedere 36 mesi dalla data di emissione della garanzia stessa, fatta salva l’estensione temporanea di durata fino al suddetto collaudo (se successivo ai 36 mesi), che dovrà in ogni caso avvenire non oltre 120 giorni dalla consegna dell’ultimo dei suddetti materiali. Decorso tale termine, in ogni caso la garanzia si estinguerà e il garante sarà liberato da ogni obbligazione.

Proroghe: prima che siano decorsi i 36 mesi della garanzia gratuita, il beneficiario ha facoltà di chiedere una proroga rispetto alla data di consegna dei materiali inizialmente prevista, che deve essere preventivamente autorizzata dall’emittente televisiva. In tal caso, la durata della garanzia potrà essere prorogata, a titolo oneroso per il beneficiario, per un massimo di 12 mesi, previa autorizzazione scritta di Finpiemonte che provvede a verificarne l’ammissibilità.

Costo della Garanzia La prestazione della garanzia è a costo zero per i Beneficiari entro il termine di durata sopra indicato e le relative commissioni applicate dall’intermediario individuato sono totalmente coperte dalle risorse pubbliche. Nel caso di proroga di durata della garanzia autorizzata da Finpiemonte, invece, le commissioni applicate dall’intermediario sono totalmente a carico del beneficiario.

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021, fino ad esaurimento delle risorse.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Finanziamento a fondo perduto a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

Tramite il presente bando sono stati destinati complessivamente 5 milioni di euro agli incentivi per le attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Soggetti beneficiari

I soggetti destinatari della presente misura incentivante e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.

Possono quindi proporre domanda di accesso ai contributi:

  1. le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo;

Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto. Non sono concessi aiuti, alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

Ai fini del finanziamento, l’attivita’ formativa deve essere avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il 6 agosto 2021.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purche’ successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Per la determinazione del contributo si terra’ altresi’ conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20 per cento del totale dei costi ammissibili.

Le spese complessive inerenti l’attivita’ didattica di cui: personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota parte da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori al 50 per cento di tutti i costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano complessivamente ad euro 5.000.000 per l’anno 2020.

Il contributo massimo erogabile per l’attivita’ formativa e’ fissato secondo le seguenti soglie:

euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita’);

euro 50.000 per le piccole imprese (che occupano meno di 50 unita’);

euro 130.000 per le medie imprese (che occupano meno di 250 unita’);

euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 unita’).

I raggruppamenti di imprese possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, con un tetto massimo di euro 800.000.

Scadenza

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021.


Fondazione Compagnia di San Paolo. Bando energia inclusiva. Sostegno alle soluzioni innovative e creative per contrastare la povertà energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Le iniziative devono essere volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando soluzioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Il bando è articolato in quattro fasi.

Fase 1: Apertura del bando (dal 2 febbraio 2021 al 18 marzo 2021)

Fase 2: Valutazione e selezione dei soggetti finalisti (pubblicazione degli esiti entro il 20 maggio 2021)

Fase 3: Percorso di consulenza per i soggetti finalisti (da giugno 2021 a settembre 2021)

Fase 4: Evento finale con annuncio dei soggetti vincitori (pubblicazione degli esiti entro il 30 ottobre 2021)

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando enti – e non persone fisiche ovvero:

• fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

• enti del terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo Iibero;

• enti pubblici;

• enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale;

• imprese sociali;

• cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.

Possono partecipare enti aventi almeno una sede operativa sul territorio nazionale e che siano giuridicamente costituiti al momento della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

• Formazione e sensibilizzazione: progetti che promuovono la formazione e la sensibilizzazione sul tema della povertà energetica e favoriscono il coinvolgimento di utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile nella ricerca di soluzioni;

• Efficienza energetica: progetti che favoriscono la transizione mediante l’adozione di soluzioni energetiche efficienti, con azioni ad esempio infrastrutturali o digitali;

• Sistemi di misurazione: progetti per l’individuazione di sistemi e strumenti in grado di misurare la povertà energetica, le sue cause o i suoi effetti, sia attraverso strumentazioni digitali, sia attraverso soluzioni partecipate;

• Consulenza energetica: sportelli di consulenza. ad esempio sulle misure e le opportunità esistenti a contrasto della povertà energetica come anche di accompagnamento alla lettura delle bollette e all’accesso verso misure di finanziamento;

• Mappatura: progetti di raccolta e/o condivisione di dati con sistemi interoperabili per migliorare l’identificazione della popolazione colpita dalla povertà energetica e dei suoi bisogni;

• Behavioural change: progetti che promuovono cambiamenti di abitudini e nuovi approcci utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile volti a contrastare il fenomeno della povertà energetica;

• Nuovi modelli di finanziamento: progetti che definiscono e sperimentano modalità innovative per finanziare interventi a contrasto della povertà energetica (come le azioni di efficientamento);

• Skills e job development: progetti volti alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro nel campo della formazione sul tema energetico, sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili;

• Collaborazione intersettoriale: progetti che promuovono le sinergie tra diversi settori (es. sanità, assistenza sociale, assicurazioni sanitarie) per costruire progetti di sistema.

I progetti dovranno possedere una visione del problema affrontato quanto più possibile chiara e sistemica e una descrizione della soluzione proposta che presenti chiaramente benefici e costi, nonché ne chiarisca la logica tecnica e le possibilità di applicabilità o impatto allargati. Dovranno inoltre prevedere criteri e metriche predeterminate per la valutazione dell’impatto sociale e ambientale dell’intervento.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti promotori mettono a disposizione per questo bando:

 

• un importo complessivo di 100.000 € in contributi economici;

• percorsi di accompagnamento personalizzato e specializzato, curati da I3P, che svolge funzione di “advisor tecnico” del bando, e che si avvarrà delle competenze aziendali Snam e di altri soggetti esterni individuati dai promotori;

• supporto comunicativo. In particolare, saranno selezionati 15 finalisti ai quali verranno offerti i seguenti servizi:

• Un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

• La promozione tramite i canali comunicativi dei promotori dell’iniziativa. Tra i finalisti sarà selezionato un massimo di 5 progetti vincitori, a sostegno dei quali sarà erogato un contributo economico variabile da 10.000 € a 50.000 €.

I soggetti promotori sono liberi di non assegnare l’intero importo potenziale del bando (100.000 €) qualora, a loro esclusiva valutazione, le proposte non siano adeguate, agli intenti del bando come più sopra espressi.

Scadenza

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021.


Fondazione Compagnia San Paolo. Sostegno per presidi culturali e civici multifunzionali aperti alla cittadinanza.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 05/03/2021

Il bando è rivolto a SPAZI (cioè luoghi fisici stabilmente organizzati), aperti alla cittadinanza con una propria frequenza costante, gestiti o co-gestiti da enti ammissibili all’erogazione di contributi della Compagnia che fungono da presidi culturali e civici dedicati a un territorio o una collettività specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta; spazi di inclusione culturale e sociale, multifunzionali, eventualmente aperti all’uso spontaneo e informale da parte degli abitanti del territorio, sono gestiti secondo criteri di sostenibilità economica e interessati a rafforzarla. 

 

Le tre categorie incluse sono:

 

1. Nuovi Centri Culturali. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, sono quegli spazi ibridi, polifunzionali, che si distinguono per innovazione culturale e civica, con spiccata attenzione alla sostenibilità gestionale, capaci di generare e talvolta attrarre imprese culturali; possono qualificarsi per un nucleo identitario legato alla performance, all’arte contemporanea, al cinema come ad altri tipi di produzione e/o distribuzione culturale, anche integrata con altre attività più di tipo aggregativo.

2. Centri Culturali Indipendenti. Sono quegli spazi nati dall’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e per questo definiti “indipendenti”, distinti da una lunga storia di relazione con il territorio e la comunità di riferimento al quale rivolgono la propria attività continuativa e stabile di produzione artistico-culturale. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, anche in questo caso il modello economico si basa su una componente significativa di entrate proprie (quote associative, contributi degli utenti, biglietti ecc.) e l’obiettivo è la condivisione di valori culturali e/o il consumo culturale collettivo.

3. Centri Di Aggregazione Civica. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, si tratta di spazi polifunzionali che promuovono la partecipazione civica e nei quali l’aggregazione passa anche attraverso la cultura. Sono quindi i luoghi dello stare e del fare insieme, fortemente legati al territorio in cui sorgono, in cui si esercitano funzioni di welfare di comunità ovvero in un’ottica di auto-organizzazione collettiva, in costante dialogo con gli abitanti del circondario, intercettando anche bisogni non conclamati e cercando di rispondervi attivando gli stessi cittadini

Soggetti beneficiari

La richiesta dovrà essere inoltrata da un ente che gestisce o co-gestisce lo spazio aperto al pubblico e alla cittadinanza oggetto della domanda. Tale spazio deve essere situato in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’ente deve essere un soggetto ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Son pertanto esclusi gli enti a fini di lucro.

Tipologia di interventi ammissibili

Con il bando SPACE la Fondazione Compagnia di San Paolo vuole sostenere economicamente gli spazi e contribuire al rafforzamento dei modelli di gestione e delle competenze dei gestori e co-gestori dei presidi anche attraverso formazione e consulenze finalizzate.

 

Il bando intende individuare:

 

1. gli spazi che già rappresentano un modello innovativo e funzionante del comparto;

2. gli spazi che dimostrano un potenziale e sui quali un investimento può generare un impatto sociale sostenibile nel tempo.

Entità e forma dell’agevolazione

La disponibilità complessiva per il presente bando è pari a € 1.500.000.

Il contributo massimo erogabile per ciascuna richiesta non potrà essere superiore a € 35.000. 

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 5 marzo 2021.


Ministero dell’ambiente. Finanziamento a fondo perduto una tantum per i soggetti e le imprese operanti all’interno delle zone economiche ambientali o delle zone marine protette.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il presente bando individua le indicazioni per la concessione ed erogazione di contributi straordinari di soggetti e imprese operanti all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali) o di una zona marina protetta.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

a) le micro e piccole imprese;

b) le attività di guida escursionistica ambientale;

c) le guide del parco.

 

I soggetti beneficiari devono avere sede operativa all’interno di una ZEA o operare all’interno di un’area marina protetta.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo una tantum per la riduzione del fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Entità e forma dell’agevolazione

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Scadenza

Le istanze dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e non oltre il giorno 15 marzo 2021.


MIBACT e INVITALIA. Bando Smart Contact. Sostegno alle migliori idee imprenditoriali innovative in grado di migliorare l’esperienza dei turisti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 08/03/2021

Smart Contact Tourism è la nuova call di FactorYmpresa Turismo, il programma del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In collaborazione con Invitalia, il programma seleziona, mette a confronto, premia e accompagna le migliori idee d’impresa per il turismo.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare a Smart Contact Tourism:

 

• persone fisiche che hanno compiuto 18 anni, individualmente o in team; se ammesse alle agevolazioni, dovranno costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica
• singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016, purché la loro sede operativa sia nel territorio italiano
• startup innovative regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

La sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere finanziariamente i progetti imprenditoriali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei turisti, ed in particolare:

 

• far fruire in sicurezza il territorio, le destinazioni e gli spazi (alberghi, mezzi di trasporto, musei, ecc.)
• poter vivere il viaggio con leggerezza, in ogni fase dell’esperienza turistica
• far sentire la vicinanza con i luoghi e le persone, anche senza contatto fisico.

Il viaggio infatti ha sempre rappresentato il miglior momento di svago e leggerezza da contrapporre alla pesantezza della quotidianità, che si è acuita nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

 

Le proposte devono:

• realizzarsi o svilupparsi sul territorio italiano.
• riguardare la creazione e/o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico
• rispondere al tema Smart Contact Tourism:

  1. Sostenibilità
  2. Accessibilità
  3. Innovazione

Gli innovatori che accettano la sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa Turismo proporranno idee imprenditoriali in grado di migliorare l’esperienza del viaggio nel nostro Paese e accrescere la competitività dell’intero sistema turistico, attraverso soluzioni touchless per:

 

  1. un turismo più sicuro, in chiave next normal
  2. una fruizione più completa, profonda e soddisfacente dei servizi turistici
  3. destinazioni capaci di riadattarsi e rilanciarsi sul mercato

Alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti possono offrire soluzioni sono, ad esempio:

 

  1. applicazioni e servizi che consentano di gestire la fruizione di musei, attrattori culturali, trasporti, soluzioni di alloggio e ristorazione in modo intelligente e in assenza di contatti fisici
  2. prodotti, soluzioni tecnologiche e infrastrutture per la conversione dei servizi turistici in chiave contactless
  3. esperienze alternative, che rinnovano l’offerta turistica classica in ottica next normal.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 dell’8 marzo 2021.


GAL Giarolo Leader. Operazione 7.5.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 90% finalizzato al potenziamento della rete di itinerari per la fruizione cicloturistica ed escursionistica del territorio.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/06/2021

L’operazione 7.5.2. è finalizzata a migliorare le infrastrutture turistiche e ricreative presenti sull’area Gal, potenziando l’offerta connessa al turismo outdoor, mediante:

  • il potenziamento delle infrastrutture per la fruizione escursionistica e ciclo-escursionistica, ricreativa e a servizio dell’outdoor;
  • la sistemazione e valorizzazione di itinerari escursionistici /cicloturistici esistenti, percorribili a piedi o in bicicletta;
  •  il miglioramento dei raccordi esistenti – a volte non interamente percorribili – con gli itinerari escursionistici regionali e/o provinciali, purché si tratti di itinerari opportunamente registrati e classificati ai sensi della L.R. n. 12/2010;
  • il completamento della segnaletica, da rendere chiaramente uniforme ed omogenea, su tutto il territorio del Gal Giarlo Leader, in modo da fornire all’utenza un’immagine coordinata del sistema escursionistico.

Gli interventi devono essere localizzati in uno dei Comuni facenti parte dell’area GAL di seguito elencati: ALBERA LIGURE, ARQUATA SCRIVIA, AVOLASCA, BERZANO DI TORTONA, BORGHETTO DI BORBERA, BRIGNANO-FRASCATA, CABELLA LIGURE, CANTALUPO LIGURE, CAPRIATA D’ORBA, CARBONARA SCRIVIA, CAREZZANO, CARREGA LIGURE, CARROSIO, CASALNOCETO, CASASCO, CASSANO SPINOLA, CASTELLANIA COPPI, CASTELLAR GUIDOBONO, CERRETO GRUE, COSTA VESCOVATO, DERNICE, FABBRICA CURONE, FRACONALTO, FRANCAVILLA BISIO, GARBAGNA, GAVI, GREMIASCO, GRONDONA, MOMPERONE, MONGIARDINO LIGURE, MONLEALE, MONTACUTO, MONTEGIOCO, MONTEMARZINO, PADERNA, PARODI LIGURE, PASTURANA, POZZOL GROPPO, ROCCAFORTE LIGURE, ROCCHETTA LIGURE, SAN CRISTOFORO, SAN SEBASTIANO CURONE, SANT’AGATA FOSSILI, SARDIGLIANO, SAREZZANO, SERRAVALLE SCRIVIA, SPINETO SCRIVIA, STAZZANO, TASSAROLO, VIGNOLE BORBERA, VIGUZZOLO, VILLAROMAGNANO, VOLPEDO, VOLPEGLINO, VOLTAGGIO.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è riservato a Unioni Montane, Unioni di Comuni, Comuni singoli e/o associati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il GAL Giarolo Leader intende sostenere:

  • realizzazione di itinerari escursionistici fruibili a piedi o con mezzi non motorizzati e azioni su percorsi già esistenti;
  • itinerari che riguarderanno essenzialmente circuiti ciclo-escursionistici e cicloturistici locali, con sviluppo non superiore a 50 km, in raccordo con gli itinerari già allestiti e/o ippovie;
  • parchi, aree attrezzate, percorsi avventura, vie ferrate, siti di arrampicata naturali e/o artificiali all’aperto, percorsi eco-dinamici;
  • riqualificazione di altri centri a servizio dell’outdoor;
  • completamento della segnaletica.

Sono considerate spese ammissibili ai sensi del presente bando:

  • lavori edili (miglioramento, adeguamento, riqualificazione di infrastrutture/strutture outdoor connesse alle tipologie di intervento previste volte alla fruizione escursionistica, ricreativa e a servizio dell’outdoor);
  • allestimento di aree attrezzate (comprese le aree camper e strutture prefabbricate fisse e/o mobili) e punti informativi (info point, centri di informazione turistica, bacheche informative, pannelli, ecc.);
  • fornitura e posa della segnaletica;
  • acquisto di attrezzature (compresi arredi) per la fruizione pubblica delle infrastrutture/strutture ( es: colonnine ricarica e-bike, rastrelliere per biciclette, attrezzature mobili quali biciclette, e-bike, handbike ecc.);
  • spese generali, come onorari di progettisti e consulenti, studi di fattibilità̀, acquisto di brevetti e licenze, connessi al progetto presentato: sono ammissibili fino a un massimo del 12% del valore degli investimenti materiali ammessi. Sono altresì ammissibili gli incentivi corrisposti al personale interno dell’Ente Pubblico.
  • IVA non recuperabile

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili per il presente bando ammontano a complessivi € 334.869,74.

L’agevolazione prevista è un contributo a fondo perduto pari al 90% delle spese effettivamente sostenute.

La spesa massima ammissibile a contributo, riferita ad un intervento in sé concluso ed autonomo nello svolgimento delle sue funzioni e nel rispetto delle finalità dichiarate a progetto, è pari a € 80.000,00.

La spesa minima ammissibile a contributo, alle stesse condizioni di cui sopra, è pari a € 10.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 17:30 del 15 giugno 2021.


L.R. 16/2008. Finanziamento a fondo perduto per le fiere e l’asta mondiale del tartufo. Anno 2020.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 04/04/2021

Tramite il presente bando vengono finanziate le iniziative promozionali, informative, pubblicitarie, culturali e di valorizzazione dei tartufi.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour ed i Comuni di:

Alba, Moncalvo, Murisengo, Rivalba, San Sebastiano Curone, Mombercelli, Montechiario d’Asti, Trisobbio, Aqui Terme, Alessandria, Asti, Bergamasco, Canelli, Castelnuovo Don Bosco, Cella Monte, Cortazzone, Mondovì, Montiglio Monferrato, Odalengo Piccolo, San Damiano d’Asti e Vezza d’Alba.

Tipologia di interventi ammissibili

Per spese ammissibili si intendono solo spese quantitativamente e qualitativamente funzionali alla realizzazione del progetto proposto, riconducibili alle seguenti tipologie:

• affitto spazi espositivi;

• allestimenti;

• comunicazione, promozione e pubblicità;

• siti internet;

• personale interno, nei limiti del 10% del totale delle spese ammissibili;

• consulenze tecnico-specialistiche, nei limiti del 10% del totale delle spese ammissibili;

• trasporto/movimentazione merci;

• traduzioni e interpretariato;

• servizi di rilevazione, verifica e certificazione dei dati relativi alle manifestazioni fieristiche realizzati, in conformità alle norme ISO 25639 febbraio 2008, da entità indipendenti dal soggetto organizzatore che esercitino l’attività prevalente in uno dei seguenti ambiti:

– auditing economico/finanziario

– certificazione dati relativi al consumo/fruizione di servizi di informazione e/o comunicazione

– certificazione di dati relativi ad eventi fieristici, convegni e/o congressi.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano a € 200.000,00.

Per il sostegno alle fiere per la promozione del tartufo e del territorio e all’Asta mondiale del tartufo del piano di attività 2020 i criteri e i massimali approvati sono i seguenti:

Fiere Internazionali:

– 65.000,00 per l’Asta mondiale del tartufo

– 26.000,00 per la fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba

Fiere Nazionali:

– 10.400,00 per le fiere nazionale della durata di almeno due domeniche

– 7.800,00 per le fiere nazionali della durata di almeno una domenica

– 3.900,00 per le fiere regionali

Per gli eventi compresi nella macrotipologia B l’accesso al contributo è ammesso a condizione che il rapporto stand tartufo/stand totali sia pari o superiore al 5%.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 4 aprile 2021.


Fondazione Carit. Bando 1/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% destinato alle università ed enti italiani per la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute specifiche nelle aree di Terni e Narni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità; sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Partendo da questi obiettivi la Fondazione ha individuato due priorità per il proprio territorio, anche in relazione a quanto la pandemia in atto ha comportato e comporterà per il territorio:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Soggetti beneficiari

Il presente bando è aperto a tutte le università ed enti di ricerca del territorio italiano, che dovranno presentare proposte che abbiano ricadute pratiche sui territori di competenza della Fondazione (Terni e Narni), costruendo apposito partenariato con i soggetti ivi radicati ed operativi.

Il progetto andrà presentato da una rete composta almeno da un Soggetto responsabile e da un Partner operativo obbligatorio, che abbia i requisiti di seguito evidenziati. Gli Enti coinvolti dovranno condividere le finalità della ricerca, mettere a disposizione le proprie strutture e risorse umane per favorire le attività di ricerca e sperimentazione. Tale disponibilità andrà certificata in modo dettagliato nell’apposita lettera di partenariato; andranno evidenziate nel formulario, in modo chiaro e dettagliato, le modalità di coinvolgimento e cooperazione tra i soggetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le idee progettuali dovranno riguardare ricerche, con ricadute pratiche sul territorio di competenza della Fondazione, su uno dei seguenti temi previsti dalla Agenda ONU 2030:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Nel piano dei costi le seguenti voci di spesa saranno ammissibili tenendo conto dei seguenti limiti percentuali:

• materiali di consumo o di laboratorio necessari allo svolgimento della ricerca massimo 30% del costo totale del progetto;

• acquisto di attrezzature e macchinari massimo 20% del costo totale del progetto;

• spese di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca massimo 5% del costo totale del progetto;

• rimborsi spese massimo 30% del costo totale del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 600.000,00 euro.

Il contributo richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 150.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’90%. Pertanto il cofinanziamento/autofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 10% del costo complessivo.

Il cofinanziamento potrà essere composto da risorse umane, materiali o finanziarie messe a disposizione dal soggetto richiedente e/o dai partner.

Scadenza

La domanda di contributo prevede l’accreditamento dell’Ente richiedente. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2021.

I progetti dovranno pervenire entro le ore 18:00 del 12 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


POR FESR 2014/2020. Azione 1.1b.6.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% destinato agli investimenti necessari per rafforzare la capacità del complesso dei servizi sanitari di rispondere alla crisi provocata dall’emergenza epidemiologica.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando disciplina e dispone le modalità per l’ammissione a finanziamento, la gestione e la rendicontazione di interventi attuativi della Misura “Emergenza sanitaria COVID 19″.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari degli interventi di cui al seguente disciplinare sono:

– Regione Piemonte;

– Amministrazioni pubbliche, anche con funzioni di coordinamento (ad esempio Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID 19);

– strutture sanitarie pubbliche e altre strutture pubbliche coinvolte nella gestione della crisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono ammissibili se riconducibili ad aspetti emergenziali della gestione sanitaria della pandemia COVID 19.

Linea A – Acquisizione di servizi e di forniture

Sono ammissibili costi inerenti all’acquisizione di servizi e di forniture in ambito sanitario in risposta all’emergenza COVID con l’obiettivo di sostenere tutti gli interventi necessari per rafforzare la capacità di risposta dei servizi sanitari alla crisi epidemiologica mediante il potenziamento di infrastrutture immateriali e digitali, di servizi, attrezzature, materiale e medicinali per la salute, strutture di prova e trattamento, prevenzione delle malattie, sanità elettronica, dispositivi medici, acquisto di dispositivi di protezione (quali maschere respiratorie, guanti, occhiali etc.), anche per incrementare l’offerta di posti di terapia intensiva, di medicine per trattare la malattia e di sistemi per testare la positività al virus.

A titolo esemplificativo e non esaustivo risultano ammissibili:

– acquisizione apparecchiature, materiali e allestimenti per pre-triage, percorsi COVID e reparti dedicati;

– acquisizione di servizi di fornitura di personale, compreso personale temporaneo, mediante l’attivazione procedure finalizzate all’individuazione di una o più agenzia per il lavoro autorizzate per le attività di somministrazione di manodopera, nel rispetto della normativa applicabile in tema di contratti pubblici e dai CCNL di settore vigenti;

– servizi di pulizia e sanificazione;

– acquisizione di dispositivi di protezione individuale, dispositivi medici, medicinali e tutta quanto necessario per la gestione dell’emergenza COVID; – acquisizione / sanificazione / allestimento mezzi di trasporto (ambulanze);

– noleggio attrezzature e mezzi;

– servizi per la realizzazione o il potenziamento di sistemi/procedure/piattaforme informatiche utilizzati per la gestione dell’emergenza.

Linea B – Acquisizione di lavori funzionali al rafforzamento di infrastrutture materiali

Sono ammissibili costi inerenti alla realizzazione di lavori funzionali al rafforzamento di infrastrutture materiali in ambito sanitario in risposta all’emergenza COVID.

A titolo esemplificativo e non esaustivo risultano ammissibili:

– interventi per adeguamento spazi;

– interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento edilizio e impiantistico;

– interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ampliamento di strutture.

Linea C – Rafforzamento personale sanitario dipendente

Sono ammissibili i costi per l’assunzione di personale dipendente (tempo determinato o indeterminato) in ambito sanitario, direttamente coinvolto nella gestione della crisi a far data dal 1° febbraio 2020. Le figure professionali dovranno essere riconducibili a profili pertinenti rispetto alla gestione delle crisi epidemiologica in ambito sanitario ricomprese nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità relativo al triennio 2016-2018. Al fine dell’ammissibilità degli interventi:

– il personale deve essere contrattualizzato dal beneficiario, in applicazione del citato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità relativo al triennio 2016-2018, per operare in una o più strutture dislocate sul territorio piemontese;

– le assunzioni devono essere avvenute in conformità alle disposizioni vigenti in materia.

Linea D – Prestazioni libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa da parte di personale medico e sanitario, anche in quiescenza

Sono ammissibili i costi relativi a prestazioni libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa da parte di personale medico e sanitario, anche in quiescenza, direttamente coinvolto nella gestione della crisi a far data dal 1° febbraio 2020.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria ammonta a 40.000.000 euro.

L’agevolazione a valere sul POR FESR 2014 2020 viene concessa quale contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili.

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse.


POR FESR 2014/2020. Obiettivo 2.c.2.2. Bando Cloud computing e pubblica amministrazione piemontese. Finanziamento a fondo perduto per la digitalizzazione dei processi amministrativi al fine di assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Finalità dell’iniziativa, secondo i principi contenuti nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione promosso da AGID ed approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è l’implementazione e la messa a disposizione di una piattaforma cloud a titolarità pubblica che consenta il dispiegamento di applicazioni “cloud native” o acquisite dal mercato o da accordi di riuso, nonché la facilitazione di un ecosistema di servizi fruibili e generabili da ciascun soggetto che opera all’interno della piattaforma.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare Comuni, Unioni di Comuni e forme di Convenzione tra Comuni. La manifestazione di interesse deve essere presentata dal legale rappresentante del Comune singolo o del Comune capofila della Convenzione o dell’Unione di Comuni, secondo i criteri dell’avviso.

Tipologia di interventi ammissibili

Le Amministrazioni comunali che ne faranno richiesta potranno beneficiare di servizi per migrare sul cloud regionale i propri applicativi e mettersi in regola con i piani nazionali di razionalizzazione dei data center pubblici e con il piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 5.000.000,00.

La misura regionale finanzierà interamente i costi di migrazione sul cloud della parte applicativa, mentre i canoni annui di servizio saranno a carico del Comune.

Scadenza

Le domande devono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 2 febbraio 2021 alle ore 17:00 del 30 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


Direzione Generale Creatività Contemporanea. Bando Creative Living Lab. Terza Edizione. Finanziamento a fondo perduto per progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/03/2021

La Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Soggetti beneficiari

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Le proposte devono essere elaborate dai soggetti beneficiari attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e finalizzate alla creazione di azioni partecipate con l’apporto di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio: architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

I mediatori culturali devono possedere i seguenti titoli e/o esperienze:

a) per architetti, paesaggisti, designer, avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana;

b) per artisti, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati;

c) per fotografi, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, ecc.;

d) per musicisti, registi e film-maker, aver realizzato o partecipato a produzioni musicali o audiovisive di rilievo;

e) per psicologi, sociologi, antropologi, aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente Avviso;

f) per le altre figure professionali, avere una documentata esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Obiettivi:

a) realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;

b) favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;

c) sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

I luoghi oggetto dell’intervento possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, quali, ad esempio: aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili, portinerie, cantine, garage, piano terra degli edifici su pilotis e piani rialzati in disuso, terrazzi, locali per riunioni, ecc.

Possono essere attivati: workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale, residenze artistiche, ecc.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di:

 

a) migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali;

b) incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio;

c) promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte, in linea con gli obiettivi del presente Avviso, devono corrispondere ai seguenti requisiti, in termini di attitudine e qualità di intervento:

a) sensibilizzazione e partecipazione attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione; a tal riguardo, devono essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali;

b) multidisciplinarietà nelle attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale formato da un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e da mediatori culturali;

c) sostenibilità, quale capacità e possibilità effettiva di attivare una crescita socio-culturale a medio e  lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani; a tal fine, devono essere attivati adeguati strumenti di presidio dei luoghi rigenerati;

d) esemplarità, intesa come ricorso a modelli, idee, soluzioni progettuali, atti a rivitalizzare e favorire la condivisione degli spazi di prossimità. Il carattere della esemplarità, quale frutto delle metodologie adottate, riproponibili anche in altri contesti, rappresenta uno dei fattori di valutazione delle proposte, coerentemente con le finalità istituzionali della DGCC.

Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a) spese di personale amministrativo e tecnico di supporto al progetto;

b) spese di funzionamento;

c) spese di produzione;

d) spese di organizzazione, gestione e monitoraggio.

e) spese di viaggio e alloggio (max 10 % del finanziamento concesso);

f) spese per trasporto di materiali e allestimento;

g) noleggio di strumentazione tecnologica (ad esempio: videocamere, fotocamere, computer);

h) costi di eventuali fideiussioni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 1.107.800,00.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 10 marzo 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


CCIAA di Cuneo. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per le attività promozionali finalizzate allo sviluppo del settore commerciale.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

La Camera di commercio di Cuneo ha previsto un contributo a favore dei centri commerciali naturali (CCN) con partita Iva, delle associazioni di categoria del settore commercio e loro società di servizi della provincia per sostenere le loro iniziative dirette a rafforzare la rete di attività commerciali, rilanciare il commercio tradizionale, migliorare la qualità dell’offerta globale, valorizzare i punti di forza di cui si avvale il commercio situato nei centri cittadini, vale a dire, il contesto urbano e architettonico unico ed esclusivo, il rapporto con il cliente, la competenza del servizio.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare domanda i centri commerciali naturali (CCN) con partita Iva, le associazioni di categoria del settore commercio e loro società di servizi, aventi sede o unità locale cui è riferita l’attività oggetto di contributo in provincia di Cuneo. Il beneficiario deve risultare attivo al momento della liquidazione del contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese ammesse riguardano:

• eventi di animazione del contesto urbano e concorsi a premio

• campagna promozionale e di comunicazione delle iniziative commerciali

• organizzazione di manifestazioni pubbliche nel periodo natalizio, allestimento di decorazioni e illuminazioni natalizie

• campagne di sostegno al commercio di prossimità dei centri urbani.

Oltre alle spese direttamente sostenute per le iniziative di cui sopra, sono ammissibili anche le spese di personale qualificato dedicato alla promo-commercializzazione delle iniziative, nella misura massima del 25% del costo totale.

Le spese di ospitalità e di rappresentanza (per rinfreschi o coffee-break offerti in occasione di incontri pubblici) sono ammesse nel limite di un valore modico pari al 10% del totale e comunque per un importo massimo di € 2.000,00.

Entità e forma dell’agevolazione

I fondi a disposizione ammontano complessivamente a € 100.000,00.

L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto a fronte delle spese relative all’anno 2020 e fatturate nel periodo compreso tra il 1°/01/2020 e il 31/12/2020. Le fatture devono essere pagate inderogabilmente all’atto della presentazione della domanda e comunque entro il 30/04/2021.

Il contributo erogabile è pari al 50% delle spese ammissibili al netto di Iva (se detraibile).

Al fine dell’ammissione al contributo le spese al netto di Iva, non dovranno essere inferiori a € 2.000,00.

Il contributo massimo erogabile non potrà superare € 10.000,00, con l’incremento di ulteriori € 5.000,00 esclusivamente per la copertura di spese per le campagne di sostegno al commercio di prossimità dei centri urbani.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 30 aprile 2021.


CCIAA di Cuneo. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per l’attività promozionale nei settori agricolo e zootecnico. Anno 2020.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

La Camera di commercio di Cuneo, allo scopo di favorire la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e zootecnici, ha previsto un contributo a favore delle associazioni di produttori agricoli e zootecnici, dei consorzi di tutela e valorizzazione costituiti da produttori agricoli e zootecnici e delle organizzazioni di produttori agricoli (OP), con l’esclusione del settore vitivinicolo.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare domanda i soggetti di seguito elencati, aventi sede o unità locale cui è riferita l’attività oggetto di contributo in provincia di Cuneo:

– associazioni di produttori agricoli e zootecnici;

– consorzi di tutela e valorizzazione costituiti da produttori agricoli e zootecnici;

– organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa UE, nazionale e regionale (OP).

Il beneficiario deve risultare attivo al momento della liquidazione del contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese e le attività dirette a:

  • costituire nuovi Consorzi volti alla promozione e valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche;
  • promuovere la valorizzazione del marchio del consorzio/associazione produttiva (es. packaging, promozione su diversi canali di comunicazione, nei punti vendita e presso la GDO) finalizzata alla promozione e commercializzazione dei prodotti;
  • partecipare a fiere e manifestazioni di carattere nazionale o internazionale;
  • promuovere e sviluppare metodi o processi produttivi innovativi e attenti alla salubrità e qualità dei prodotti, ivi compresi gli standard chimico/fisici, organolettici e sensoriali del prodotto;
  • sviluppare e mantenere procedure di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti;
  • promuovere attività finalizzate alla realizzazione di accordi di filiera;
  • realizzare sondaggi di opinione e ricerche di mercato;
  • organizzare eventi di promozione e divulgazione dei prodotti.

Oltre alle spese direttamente sostenute per le iniziative di cui sopra, sono ammissibili anche le spese di personale qualificato dedicato alla promo-commercializzazione delle iniziative, nella misura massima del 25% del costo totale.

Le spese di ospitalità e di rappresentanza (per rinfreschi o coffee-break offerti in occasione di incontri pubblici) sono ammesse nel limite di un valore modico pari al 10% del totale e comunque per un importo massimo di € 2.000,00.

l presente bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto a fronte delle spese relative all’anno 2020 e fatturate nel periodo compreso tra il 1°/01/2020 e il 31/12/2020. Le fatture devono essere pagate inderogabilmente all’atto della presentazione della domanda e comunque entro il 28/02/2021.

Entità e forma dell’agevolazione

I fondi a disposizione ammontano complessivamente a € 100.000,00.

Il contributo erogabile è pari al 50% delle spese ammissibili al netto di Iva (se detraibile).

Al fine dell’ammissione al contributo le spese al netto di Iva, non devono essere inferiori a € 2.000,00.

Il contributo massimo erogabile non può superare € 10.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 28 febbraio 2021.


Finanziamento a fondo perduto pari all’80% per l’istituzione dei Distretti del Commercio.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

La Regione Piemonte ha deciso di promuovere i distretti del commercio quali ambiti territoriali nei quali gli enti pubblici, i cittadini, le imprese e le formazioni sociali liberamente aggregati sono in grado di fare del commercio un fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio per accrescere l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle imprese commerciali, anche attraverso interventi integrati per lo sviluppo dell’ambiente urbano di riferimento.

I Distretti del Commercio si configurano, quindi, quali strumenti innovativi per il presidio commerciale del territorio, il mantenimento dell’occupazione e la gestione di attività comuni finalizzate alla valorizzazione del commercio.

Soggetti beneficiari

Destinatari del contributo regionale sono i Comuni piemontesi in forma singola o aggregata, comprese le Unioni e le Convenzioni.

Tipologia di interventi ammissibili

I Comuni singoli o associati che propongono l’individuazione e il riconoscimento di Distretto devono ricercare il migliore dimensionamento dal punto di vista territoriale con attenzione particolare all’identità del luogo e alla sua capacità commerciale. Nello specifico:

I Distretti del Commercio si distinguono in:

  • Distretto Urbano del Commercio (DUC) costituito su una porzione del territorio comunale o sull’intero territorio comunale
  • Distretto diffuso del commercio (DDC) costituito su più Comuni.

Le due tipologie di Distretto del Commercio si riconoscono con le seguenti caratteristiche:

  • nel Comune capoluogo di Regione e nei Comuni capoluoghi di Provincia, il Distretto del Commercio può coincidere con una porzione di città riconoscibile e individuabile che presenta potenzialità di sviluppo e di crescita; non si identifica necessariamente con il centro storico o con il centro “geografico” della città. Possono divenire Distretti aree sia centrali sia periferiche, che risultino a vocazione commerciale e quindi potenzialmente competitive dal punto di vista commerciale. Ciascun capoluogo può identificare anche una pluralità di Distretti distinti tra loro. Resta inteso che, qualora vengano identificati più Distretti, la loro individuazione debba essere giustificata in merito alla presenza di imprese rispetto all’area territoriale di riferimento e che debba essere incoraggiata la costituzione di una pluralità di distretti soltanto in mancanza di oggettiva continuità territoriale e nel caso di effettiva differenza nella vocazione commerciale (distretto dello shopping, distretto tematico, distretto di servizio, etc.).

Negli altri Comuni del Piemonte la proposta per l’istituzione del Distretto può essere presentata singolarmente o in aggregazione:

  • dalle Unioni di Comuni o dalle Unioni montane di Comuni;
  • dai Comuni capofila di Convenzione per la gestione Associata del SUAP. Fuori dalle due precedenti ipotesi da Comuni singoli o associati che raggiungano la soglia demografica minima di 3000 abitanti in collina e montagna, e di 5000 abitanti in pianura e posseggano il requisito della contiguità territoriale tra gli stessi.

Ai fini del posizionamento territoriale del Distretto e quindi dell’individuazione dell’ambito territoriale, i Comuni devono tener conto e quindi valutare la presenza di:

  • addensamenti di esercizi commerciali anche integrati con altri settori economici (ad esempio turismo, artigianato, servizi);
  • attività commerciali storicamente presenti nell’area ed espressione delle tipicità locali; elementi di attrattività del territorio di tipo turistico, culturale, architettonico e artistico, ecc. di rilievo comunale o sovracomunale;
  • accessibilità e sviluppo di mobilità sostenibile (trasporto pubblico, parcheggi per autovetture, cicli e motocicli, infrastrutture per la mobilità, isole pedonali, ecc.); qualità urbana (marciapiedi e infrastrutture viarie, arredo urbano, aree verdi, segnaletica, pulizia, sicurezza, ecc.);
  • offerta di servizi, di animazione, eventi, attività culturali e di intrattenimento, presenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande, qualità e quantità del servizio commerciale;
  • potenzialità di sviluppo e crescita; potenzialità di coinvolgimento nell’attività di Distretto non solo degli Enti pubblici e privati, ma anche delle singole imprese commerciali;
  • opportunità di coordinamento delle politiche distributive (di insediamento commerciale e logistico) dei comuni contermini.

Sono ammesse le spese, oneri fiscali inclusi, relative alle seguenti tipologie di interventi:

  • spese per la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa obbligatorio necessario all’individuazione, funzionamento e costituzione del Distretto del Commercio, comprensive di attività di accompagnamento al partenariato, consulenze specialistiche, attività di informazione, ecc.
  • spese per la predisposizione del programma strategico di interventi per il Distretto del Commercio (DUC o DDC), comprensive di analisi diagnostiche, approfondimenti specialistici, ecc.
  • spese di formazione, di comunicazione e di marketing territoriale per il coinvolgimento del maggior numero possibile di imprese del commercio nell’esperienza del Distretto del Commercio e per la promozione dell’iniziativa
  • eventuali spese di incarico di un manager di Distretto.

La Regione Piemonte prevede la realizzazione di un logo che connoti l’identità dei Distretti del Piemonte. Tale logo sarà messo a disposizione di tutti i Distretti riconosciuti ed inseriti nell’apposito elenco regionale: ad esso potrà collegarsi uno specifico brand urbano e territoriale, sempre messo a disposizione dall’Amministrazione regionale, che ciascun Distretto potrà realizzare con la società affidataria dell’incarico.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 500.000,00.

Le agevolazioni sono corrisposte tramite contributi a fondo perduto nell’entità del 80% della spesa ammessa per ciascuna istanza comunale, nel tetto massimo di contributo di Euro 20.000,00 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31 marzo 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


Premio Cultura + Impresa. Premio dedicato ai migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership nella Cultura, di Produzioni culturali d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus in Italia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Obiettivo del presente avviso è quello di premiare i migliori progetti di sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Impresa che investe in Cultura.

Favorire relazioni fattive tra il ‘Sistema cultura e il ‘Sistema Impresa’ assicura un contributo strategico allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese e dei nostri territori.

Soggetti beneficiari

La partecipazione al Premio è aperta a tutti i progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’impresa e di applicazione dell’Art Bonus presentati da:

 

  • Operatori culturali pubblici e privati
  • Istituzioni/Aziende speciali
  • Amministrazioni pubbliche centrali e locali
  • Aziende
  • Fondazioni erogative e d’Impresa
  • Associazioni e Organizzazioni non profit
  • Cooperative
  • Imprese dello Spettacolo
  • Agenzie di comunicazione e operatori del Fundraising

Tipologia di interventi ammissibili

Nel 2020-2021 sono previste tre sezioni:

 

 

  • Sponsorizzazioni e Partneship Culturali
  • Produzioni culturali d’impresa
  • Art Bonus

 

Vengono accettati progetti realizzati durante il 2020.

 

 

Sono ammessi progetti aventi come oggetto:

 

 

  • Restauro e valorizzazione di Beni Culturali
  • Musei e Spazi espositivi; Mostre
  • Festival e Rassegne culturali
  • Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza
  • Installazioni/ Performance di Arte Contemporanea
  • Attività editoriali
  • Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti finalisti verranno menzionati e saranno valorizzati all’interno di diverse iniziative di comunicazione.

Scadenza

I progetti candidati devono pervenire entro il 28 febbraio 2021.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


Emergenza Covid19. Riparti Piemonte. Contributo a fondo perduto per abbattere i costi dei finanziamenti a sostenere la liquidità delle MPMI e dei lavoratori autonomi piemontesi.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

dal 1° febbraio 2021 ha riaperto lo sportello per la presentazione delle domande esclusivamente per i lavoratori autonomi.

Per lavoratori autonomi si intendono i soggetti (titolari di Partita IVA) che possono svolgere la loro attività in tutti i settori merceologici e professionali compresi quelli privi di Albo o ordine professionale; sono esclusi soggetti che svolgono attività in forma occasionale o mediante contratti di collaborazione in assenza della Partita IVA. Sono esclusi da tale ambito gli studi associati professionali e pertanto possono presentare domanda solo i singoli titolari di partita IVA.

 

 

La Regione Piemonte, al fine di facilitare l’accesso al credito delle Micro, piccole e medie imprese (MPMI), comprese le imprese di autoimpiego di artigiani e commercianti senza dipendenti, e dei lavoratori autonomi piemontesi, nonché per fornire un supporto per il sostenimento dei conseguenti oneri economici che gravano in modo particolarmente significativo, in una fase di complessità economica e finanziaria, su tali soggetti, intende approntare ulteriori e complementari strumen: rispetto a quelli attiva dal Governo nazionale e finalizzati ad assicurare il sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi che devono fronteggiare gravi carenze di liquidità in conseguenza delle restrizioni alle attività economiche per effetto delle misure di contenimento dell’epidemia sanitaria COVID-19.

Soggetti beneficiari

La Misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese e ai lavoratori autonomi, che abbiano attivato operazioni finanziarie per il sostegno ad esigenze di liquidità e che dimostrino un calo del fatturato, nel bimestre marzo/aprile 2020, pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019.

 

Per le imprese o lavoratori autonomi attvi a partire dal 1 gennaio 2019 non è necessaria la dimostrazione del calo di fatturato rispetto al bimestre marzo/aprile 2019.

Tipologia di interventi ammissibili

La Misura supporta e rafforza la possibilità di accesso al credito consentendo di far fronte agli oneri che gli stessi sostengono per ottenere finanziamenti concessi da Banche e da altri intermediari finanziari abilita9 alla concessione di credito a far data dal 17 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a fronte di esigenze di liquidità connesse all’a?vità economica di riferimento.

I finanziamen: devono essere riferiti ad unità operative attive situate in Piemonte e devono presentare le seguenti caratteristiche:

 

  • nuovi finanziamenti con una durata fino a 120 mesi;
  • importo massimo pari a 500.000 euro;
  • connessi ad esigenze di liquidità e destinati a sostenere in particolare costi del personale, pagamento fornitori e capitale circolante.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto entro i seguenti importi massimi:

 

  • euro 2.500 di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, a supporto di finanziamenti di importo inferiore a 50.000 euro;
  • euro 5.000 di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, a supporto di finanziamenti di importo compreso tra 50.000 e 100.000 euro;
  • euro 7.500 di contributo massimo erogabile per singola impresa (esclusi quindi i lavoratori autonomi), a supporto di finanziamenti di importo superiore a 100.000 euro e fino a 150.000 euro.

Scadenza

Chiusura anticipata in data 27/01/2021


Finanziamento a fondo perduto per i progetti di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/05/2021

Il presente bando si propone l’obie vo di finanziare interventi di riqualificazione dell’ecosistema fluviale e lacustre piemontese al fine del mantenimento o recupero del buono stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee, in conformità con i contenu# della pianificazione di settore distrettuale e regionale: il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po (PdG Po-2015) ed il Piano di tutela delle acque (PTA) identificano il reticolo significativo, le pressioni prevalenti, lo stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee e le misure necessarie per il loro risanamento. In considerazione che la riqualificazione delle zone perifluviali e perilacuali ha effe positivi su molteplici ambiti contribuendo aumentare la biodiversità e a ridurre il rischio idraulico, il presente bando contribuisce al raggiungimento di obie vi afferenti ad altre politiche in materia di ambiente che si avvantaggiano di un ecosistema naturale maggiormente equilibrato. In particolare il bando fa proprie le finalità in materia di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici e promuove in tale ambito gli interventi raccomandati dalla Commissione europea (Comunicazione 155/2013: Infrastrutture verdi – Rafforzare il capitale naturale in Europa).

Soggetti beneficiari

Il presente bando è riservato ai seguen# sogge pubblici:

 

• Comuni, in forma singola o associata

• Province

• Città Metropolitana di Torino

• Enti gestori delle aree naturali protette e aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono essere localizzati su aree demaniali, su fondi di proprietà dei soggetti beneficiari del presente bando o ad essi resi disponibili a diverso titolo. In ogni caso deve essere garantita la funzionalità dell’intervento nel tempo, cioè che esso possa esplicare le sue finalità per un periodo di almeno 20 anni.

I progetti devono interessare i corpi idrici, naturali o artificiali, individuati nel PdG Po-2015 e devono ricadere, in ragione della loro tipologia, nell’alveo e/o nelle fasce perifluviali e perilacuali, che per le finalità del presente bando si ritengono così individuate:

a) per il reticolo idrografico naturale:

• all’interno della fascia A e B del Piano Assetto Idrogeologico (PAI) o, qualora più estese, delle aree H e M (probabilità di alluvione alta e media) rappresentate nelle mappe di pericolosità del PGRA, per la porzione del reticolo soggetta alle disposizioni delle fasce fluviali o, comunque, afferente al Reticolo Principale come definito negli elaborati del PGRA;

• all’interno delle aree H ed M (probabilità di alluvione alta e media) rappresentate nelle mappe di pericolosità del PGRA o delle aree Ee ed Eb, per la porzione di reticolo non soggetta alle disposizioni delle fasce fluviali o, comunque, afferente al Reticolo Secondario come definito negli elaborato del PGRA;

• in corrispondenza del solo alveo nei casi in cui non siano state individuate per il corpo idrico le aree di cui ai punti precedenti;

b) per il reticolo artificiale individuato come corpo idrico dal Pdg Po 2015:

• all’interno di una fascia di metri 10 dalla sponda;

c) per i laghi:

• all’interno della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia. Gli interventi devono essere localizzati entro il territorio della Regione Piemonte.

Sono da intendersi coerenti con le finalità della rinaturazione/riqualificazione delle fasce perifluviali e perilacuali gli interventi che concorrono ad attuare le seguenti misure chiave (KTM) del PdG Po-2015:

KTM 2 Ridurre l’inquinamento dei nutrien# di origine agricola;

KTM 5 Miglioramento della continuità longitudinale (ad es. attraverso i passaggi per pesci, demolizione delle vecchie dighe ed opere trasversali);

KTM 6 Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale;

KTM 7 Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica;

KTM 8 Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico;

KTM 23 Misure per la ritenzione naturale delle acque.

Il progetto definitivo di intervento, associato al relativo quadro economico, deve essere riconducibile alle sotto riportate tipologie di intervento.

I progetti potranno riguardare interventi da realizzarsi anche su più aree, non necessariamente contigue, a patto che concorrano alle finalità di protezione e recupero della qualità delle acque e siano strettamente afferenti alle aree di cui sopra.

I progetti devono essere coerenti con le pianificazioni e le programmazioni approvate e vigenti sul territorio interessato; qualora ricadano all’interno delle fasce fluviali A e B del PAI, devono essere conformi ai contenuti della direttiva per la definizione degli interventi di rinaturazione.

Possono essere oggetto di domanda i seguenti interventi:

a) relativamente alla attuazione delle misure KTM 2 “Ridurre l’inquinamento dei nutrien# di origine agricola” e KTM 3 “Ridurre l’inquinamento da pesticidi in agricoltura” :

– costruzione di fasce tampone agroforestali secondo le indicazioni contenute nelle Linee Guida tecnico opera#ve regionali “Le fasce tampone vegetate riparie arbustive -arboree. Realizzazione e gestione” e “Le fasce tampone vegetate riparie erbacee. Realizzazione e gestione”.

b) relativamente alla attuazione della misura KTM 5 “Miglioramento della continuità longitudinale”:

– realizzazione di disposi#vi in grado di riconnettere la continuità biologica e del trasporto solido del tratto monte-valle dei corsi d’acqua ostacolata dalla presenza di opere idrauliche (soglie, traverse, etc.),

– rimozione di opere trasversali in alveo non più funzionali che ostacolano la continuità longitudinale,

c) relativamente alla attuazione della misura KTM 6 “Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale”:

– ripristino della piana inondabile mediante rimodellamento morfologico della regione fluviale,

– aumento della scabrezza dell’alveo,

– riduzione dell’artificialità dell’alveo e delle sponde,

– recupero della sinuosità e ricollegamento dell’alveo con aree umide,

– ripristino di aree umide perifluviali,

– forestazione della piana inondabile, ripristino o costruzione di formazioni vegetazionali tipiche,

– riconnessione di forme fluviali relitte,

– riattivazione, riapertura e riqualificazione di lanche e rami abbandonati,

– costruzione di fasce tampone agroforestali,

– consolidamento delle sponde tramite rivegetazione,

– rinaturazione delle rive e dei fondali dei laghi naturali.

L’eventuale asportazione di sedimento può essere ammessa solo se prevista in Programmi di gestione dei sedimenti approvati e deve comunque essere funzionale ad interventi di riqualificazione riconducibili all’elenco sopra riportato.

Le opere di consolidamento spondale sono finanziabili solo se funzionali alla realizzazione di scale di risalita per la fauna i ca in comprovata assenza di alternative tecniche di minore impatto.

d) relativamente alla attuazione della misura KTM 7 “Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica”:

– installazione di dispositivi a alla misurazione ed alla teletrasmissione in tempo reale delle portate rilasciate come deflusso ecologico dalle opere di presa;

– installazione di stazioni di misura delle portate fluenti in alveo in sezioni di tra di corsi d’acqua ritenute idonee alla verifica delle portate di deflusso ecologico rilasciate dalle captazioni presenti sul tratto interessato e situate a valle e/o a monte delle stesse;

e) rela#vamente alla attuazione della misura KTM 8 “Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico”:

– installazione di dispositivi a alla teletrasmissione delle misure di portata rela#ve ai volumi prelevati dalle derivazioni idriche;

f) relativamente all’attuazione della misura KTM 23 “Misure per la ritenzione naturale delle acque”:

– aree di laminazione naturale delle acque.

Sono ammissibili soltanto le spese direttamente riferibili esclusivamente all’iniziativa progettuale per cui si richiede il contributo, sostenute direttamente dall’ente richiedente, cui deve essere intestata tutta la documentazione fiscale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 2.700.000,00.

Il limite massimo finanziabile è fissato in euro 125.000,00, compresa IVA, per progetto e per beneficiario.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 3 maggio 2021.


Premio nazionale Nati per Leggere XII edizione. Bando per il conferimento di un premio volto a promuovere, segnalare e diffondere la lettura e proposte editoriali di qualità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

La Regione Piemonte ha bandito la dodicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere. Il Premio è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. La segreteria organizzativa del Premio è a cura della Fondazione Circolo dei lettori.

Gli obiettivi del Premio sono:

– Promuovere la diffusione della lettura in famiglia con bambini in età prescolare;

– Segnalare la migliore produzione editoriale per bambini in età prescolare e riconoscere l’impegno degli operatori attivi nei progetti locali;

– Stimolare lo sviluppo di proposte editoriali di qualità;

– Diffondere il lavoro in rete fra le diverse professionalità e istituzioni che operano per la promozione della lettura e della salute sul territorio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al concorso tutti gli editori che pubblicano in lingua italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

I Sezione: NASCERE CON I LIBRI

 

La sezione, che premia i migliori libri editi o inediti in Italia, prevede candidature da parte degli editori ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino:

 

– “Il primo libro”: libri cartonati che, per forma, materiali, dimensioni e contenuto, risultino adatti alle capacità manipolative, percettive e cognitive di bambini tra i 6 e i 18 mesi di età;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

 

I libri candidati devono essere circolanti e reperibili, oppure in corso di ristampa. Se inediti, in caso di vittoria l’editore deve impegnarsi a pubblicarli entro 6 mesi dalla proclamazione.

 

II Sezione: CRESCERE CON I LIBRI

 

Questa sezione prevede un premio assegnato direttamente dai lettori in relazione a un tema specifico. In un primo momento i referenti delle realtà partner, con l’ausilio di librai specializzati, bibliotecari e insegnanti scelgono una rosa di finalisti che rappresentano i migliori libri o albi illustrati per la fascia di età 3-6 anni editi in Italia, circolanti e reperibili. Successivamente, in tutte le città e le reti partner si predispongono gruppi di lavoro di insegnanti e bibliotecari per preparare gli incontri di presentazione dei libri stessi nelle scuole e nelle biblioteche. Al termine degli incontri, i bambini e gli adulti partecipanti sono chiamati ad esprimere la loro preferenza. La scelta dei bambini decreta il vincitore della sezione.

Per questa edizione il tema scelto dalla Giuria è: “IL tempo che verrà. La percezione del tempo nelle bambine e nei bambini”.

Le realtà che partecipano alla XII edizione sono, oltre a Torino, Verbania, Genova, il Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis, Monza, la Rete NpL Campania, Roma e il Sistema bibliotecario dell’area metropolitana torinese (SBAM).

III Sezione: RETI DI LIBRI

Questa sezione premia, tra i progetti sviluppati secondo le linee del programma Nati per Leggere:

– Il miglior progetto locale consolidato da almeno 5 anni;

– Il miglior progetto di recente istituzione.

IV Sezione: PASQUALE CAUSA

 

Con questa sezione il Premio Nati per Leggere intende onorare la memoria del dott. Pasquale Causa, pediatra di libera scelta che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di Nati per Leggere. Il premio annuale viene assegnato a un pediatra che, aderendo al programma, abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della lettura in famiglia ai bambini fin da piccolissimi.

La sezione Pasquale Causa è aperta a tutti i pediatri che aderiscono al programma Nati per Leggere. Per questa sezione le candidature possono essere presentate dal pediatra stesso, dalle famiglie, da bibliotecari, da educatori e insegnanti, da enti e associazioni – escluse le associazioni di categoria dei pediatri – e dal referente territoriale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il premio per i vincitori delle sezioni Nascere con i libri e Crescere con i libri consiste in un assegno di € 2.000,00 intestato all’editore.

I premi per i vincitori delle sezioni Reti di libri e Pasquale Causa consistono in un assegno del valore di € 2.000,00 intestato al capofila del progetto di Rete e al Pediatra, da destinarsi all’acquisto di libri scelti tra i titoli del catalogo NPL.

Gli Enti e i titoli premiati saranno promossi attraverso ogni forma di canale

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 28 febbraio 2021.


Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando Educare in comune. Finanziamento a fondo perduto per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

L’avviso mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

 

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

Soggetti beneficiari

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  1. famiglia come risorsa;
  2. relazione e inclusione;
  3. cultura, arte e ambiente.

 

Nell’area A. “Famiglia come risorsa” si intendono favorire progetti in grado di attuare modelli di benessere familiare basati sulla cura, la socializzazione, la prevenzione delle forme di istituzionalizzazione dei minorenni, l’educazione di bambini e giovani, anche con fragilità o appartenenti a fasce sociali svantaggiate nei propri contesti di vita, nonché di sostenere i minorenni e le famiglie, in particolar modo quelle con più figli minorenni, nella ricerca delle personali risposte ai propri bisogni o problemi. Ciò significa strutturare, attorno al minorenne in difficoltà, una proposta di interventi complementari, a supporto anche delle competenze genitoriali della famiglia di provenienza, che spaziano dalle buone relazioni, alle attività di prossimità.

Nell’area B. “Relazione e inclusione”, gli interventi devono favorire, attraverso un approccio organico multidisciplinare, la crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza e gestione delle emozioni, della capacità di sviluppare resilienza, di maturare la consapevolezza di poter essere cittadini attivi con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali.

Nell’area C. “Cultura, arte e ambiente” sono individuati i temi della cultura e dell’ambiente quali indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. La mancanza di stimoli alla fruizione delle attività culturali è, infatti, un indice di povertà educativa. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.


POR FSE 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto per sostenere le startup innovative. Anni 2019-2022.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2022

Finpiemonte S.p.A selezionerà fino ad esaurimento fondi, le proposte progettuali dei soggetti specializzati nella realizzazione di servizi di sostegno alla creazione di start up innovative sul territorio piemontese “Incubatori certificati” per la concessione di sovvenzioni a progetti, in forma singola o in Associazione temporanea d’Impresa o di scopo (ATI/ATS), di sostegno alla creazione di start up innovative per il periodo 2019-2022.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

a. I ricercatori di provenienza accademica che propongono un progetto innovativo (dipendenti di atenei o enti pubblici di ricerca, i dottorandi/contrattisti/studenti con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto della start up da costituire).

b. Soggetti che propongono un progetto innovativo (età inferiore o eguale a 40 anni alla data di accoglimento del servizio e in possesso di un diploma di scuola superiore con curriculum coerente con il progetto presentato).

c. Soggetti che propongono un progetto innovativo a partire da un trovato oggetto di protezione legale.

I soggetti target, alla data di accoglimento del servizio da parte dell’incubatore certificato:

– devono essere residenti o domiciliati in Piemonte;

– Devono avere un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni;

– non devono essere titolari di imprese individuali;

– non devono partecipare in società di persone;

– non devono partecipare in società di capitali.

Alle attività della Misura 6.2. possono accedere, le start up neo costituite a seguito dell’utilizzo dei servizi delle Misure precedenti.

Alle attività della Misura 7. possono accedere le start up innovative costituite e attive, i cui soggetti target hanno avuto accesso ai servizi degli incubatori certificati.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese per i servizi della Misura 6.2 effettuate nei 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, ma non devono essere completamente concluse prima della presentazione della domanda.

La Misura 7 prevede la concessione di un contributo forfetario “in conto esercizio” di € 5.000,00 alle neo start up innovative a copertura delle spese relative alla costituzione e alle prime fasi di attività.

Entità e forma dell’agevolazione

Le proposte dichiarate ricevibili e ammissibili sono approvate fino ad esaurimento delle risorse disponibili di Euro 3.519.900,00.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Bando ideeRete. Finanziamento a fondo perduto promosso dal gruppo Assimoco per promuovere e sostenere idee e progetti per la ripresa sociale ed economica dei territori e mitigare le conseguenze derivanti dal coronavirus.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità.

 

L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.

 

In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:

 

TRANSIZIONE VERDE

 

  • Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: in linea con in Green Deal della Commissione europea che obbliga l’Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero.
  • Sicurezza sismica: L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
  • Sicurezza idrogeologica: strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
  • Mobilità sostenibile: promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.

 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

 

  • Servizi digitali e Educazione: in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
  • Formazione digitale: per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.

 

TUTELA DELLA SALUTE

 

  • Sviluppo della rete delle strutture territoriali: con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.

 

LOTTA ALLA POVERTÀ

 

  • Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie.
  • Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia

Soggetti beneficiari

Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:

₋ cooperative, comprese le cooperative sociali;
₋ imprese sociali;
₋ società benefit;
₋ società con certificazione B Corp in corso di validità;
₋ fondazioni e associazioni
₋ organizzazione di volontariato;
₋ organizzazioni non governative;
₋ associazioni di promozione sociale;
₋ reti associative;
₋ altre forme giuridiche  (Codice del Terzo Settore);
₋ nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);

– realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa).

 

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno obbligatoriamente:

– essere realizzati all’interno del territorio italiano;
– dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel presente bando;
– dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;

– avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
– esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.

Il contributo richiesto potrà essere pari al 80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto

Scadenza

28 febbraio 2021


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


CCIAA di Cuneo. Finanziamento a fondo perduto fino al 30% per le reti d’impresa e i consorzi. Anno 2020.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di commercio di Cuneo, in collaborazione con le associazioni di categoria provinciali, al fine di potenziare la forza contrattuale delle imprese della provincia di Cuneo ed accrescere la loro competitività sui mercati nazionali ed internazionali, ha deliberato l’apertura di un bando per favorire la costituzione e la promozione delle seguenti forme aggregative di imprese:

• “Reti d’impresa” nella provincia di Cuneo;

• Consorzi.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare domanda:

i raggruppamenti di imprese, con capofila e maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, costituiti in forma di contatto di rete;

i consorzi con maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, con l’esclusione di consorzi agricoli, turistici e centri commerciali naturali beneficiari dei bandi specifici finalizzati alla valorizzazione e promozione dei settori agricolo e zootecnico, turismo e commercio.

Tutte le imprese aderenti al “contratto di rete” ed i Consorzi dovranno essere regolarmente iscritti al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività.

Ciascuna impresa/consorzio può presentare una sola domanda di contributo.

Per l’ottenimento del contributo da parte delle reti di nuova costituzione è necessario:

– la sottoscrizione del contratto di rete entro il 31/12/2020;

– l’effettiva registrazione del contratto di rete al Registro imprese sulle posizioni di tutte le imprese partecipanti al contratto entro il 31/12/2020.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020, relative a:

1) spese consulenziali e professionali finalizzati alla costituzione;

2) realizzazione o implementazione sito internet con la traduzione in almeno una lingua straniera;

3) campagne pubblicitarie (riviste, radio, televisione, web, social network) con esclusione delle sponsorizzazioni, ed eventuali traduzioni;

4) materiale pubblicitario della rete o del consorzio (realizzazione logo, brochure, pieghevoli, vestiario, cartellonistica, gadget promozionali) ed eventuali traduzioni;

5) organizzazione e partecipazione a eventi, fiere, mostre o rassegne di rilevanza nazionale o internazioanle in Italia o all’estero: affitto e allestimento area espositiva, spese di viaggio e soggiorno per ciascun evento (per un massimo di n. 2 persone incaricate dalla rete o dal consorzio per ciascun evento), interpretariato.

Le spese ammissibili devono essere riferite esclusivamente alla sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le spese al netto di Iva complessivamente sostenute, non devono essere inferiori a € 1.500 e dovranno essere inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda.

Il contributo camerale che può essere concesso a ciascuna rete/consorzio è pari al 30% delle spese ammissibili al netto di Iva, sino all’importo massimo di € 4.000.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 01/02/2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Credito di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI che hanno subito perdite a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 1 miliardo di euro per l’anno 2021. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale,  investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

 

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


Città Metropolitana di Torino. Bando INNOMETRO. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per l’innovazione nelle microimprese del territorio metropolitano torinese.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con il Bando INNOMETRO gli Enti promotori intendono agevolare le imprese che intendano elaborare e realizzare un progetto innovativo radicale o incrementale dei propri prodotti, processi o tecnologie, in sinergia con Istituzioni o Enti di ricerca, imprese innovative, incubatori o acceleratori di impresa.

Soggetti beneficiari

Microimprese che abbiano partecipato al percorso di accompagnamento Innometro giungendo alla validazione di una idea di progetto innovativo.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili alla misura agevolativa le seguenti voci di spesa, a condizione che siano coerenti e conseguenti all’idea di progetto validata:

 

  • spese di progettazione, consulenza, prototipazione del prodotto o dell’innovazione di processo;
  • servizi per la sperimentazione di prodotti o processi innovativi;
  • acquisto di licenze, brevetti, know how, etc.
  • acquisto di software, applicazioni digitali, sistemi informativi;
  • spese per attività di ricerca e sviluppo;
  • spese per formazione finalizzate all’acquisizione di competenze necessarie alla gestione dell’innovazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari ad Euro 1.750.000,00

 

L’agevolazione consiste in:

 

  • un contributo in conto interessi, che viene erogato a seguito di un finanziamento bancario, mediante corresponsione degli interessi calcolati sul finanziamento stesso e attualizzati al momento dell’erogazione; il finanziamento a favore delle imprese è quindi equivalente ad un tasso zero per il beneficiario, con preammortamento di un anno e durata massima complessiva di 60 mesi.
  • un contributo a fondo perduto pari al massimo al 20% del valore dell’intervento ritenuto ammissibile.

 

L’importo del contributo a fondo perduto massimo concedibile è di € 10.000,00.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 29 giugno 2020 fino ad esaurimento fondi.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.


L.R. 34/2004. Contributo a fondo perduto fino al 100% per l’attrazione di investimenti di Grandi Imprese.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Obiettivo generale della Misura è favorire l’atterraggio e lo sviluppo di investimenti da parte di imprese, con nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi che generino nuova occupazione qualificata diretta o indiretta. In particolare, la Misura sostiene progetti di ricerca preordinati o conseguenti all’insediamento o ampliamento, da parte della Grande Impresa beneficiaria, di una sede operativa in Piemonte, generando una ricaduta occupazionale.

Soggetti beneficiari

I beneficiari della Misura sono le Grandi imprese che intendono investire in Piemonte, generando una significativa ricaduta occupazionale e realizzando progetti di ricerca e sviluppo. Tali progetti possono essere svolti anche in collaborazione effettiva con una o più PMI e/o organismi di ricerca, ottenendo una maggiorazione dell’intensità di aiuto.

 

Settori ammissibili:

 

  • attività manifatturiere;
  • fornitura di energia elettriva, gas, vapore e aria condizionata;
  • fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • trasporto e magazzinaggio;
  • costruzioni;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche.

Tipologia di interventi ammissibili

La Misura sostiene progetti di ricerca preordinati o conseguenti all’insediamento o ampliamento, da parte della Grande impresa proponente, di una sede operativa in Piemonte (stabilimento produttivo, centro ricerche, centro servizi o centro direzionale), che generano una ricaduta occupazionale complessiva di almeno 15 addetti.

 

Per tutti i beneficiari sono ammissibili:

 

a) i costi sostenuti per la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale;

b) i costi sostenuti per l’assunzione dei nuovi addetti o il reintegro dei lavoratori in Cassa Integrazione (facoltativi).

 

A. COSTI PER RICERCA E SVILUPPO

 

I costi complessivi del progetto, includendo tutti i partner, devono avere un importo minimo ammissibile di euro 1.000.000. I progetti ammessi e i relativi costi devono essere sostenuti e conclusi entro 36 mesi dalla data di concessione dell’aiuto.

 

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per la Grande Impresa proponente.

 

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui esso sia impiegato nel progetto o attività interessati;
  • valore dei macchinari, delle strumentazioni e delle attrezzature in proporzione al loro costo di noleggio, locazione, o ammortamento (calcolato secondo i principi della prassi fiscale), nella misura massima del 10% dei costi del personale e nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nella misura massima del 10% dei costi del personale;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima del 10% dei costi del personale.

 

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per le PMI.

 

Per un importo minimo pari al 30% delle spese ammissibili del progetto complessivo realizzato in collaborazione effettiva con la Grande Impresa proponente, i costi ammissibili per le PMI che collaborano al progetto sono:

 

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui esso sia impiegato nel progetto o attività interessati;
  • valore dei macchinari, strumentazioni e attrezzature dedicate alla ricerca nella misura massima del 15% dei costi del personale sostenuti dalla PMI e nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • costi di ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nella misura massima del 15% dei costi del personale sostenuti dalla PMI;
  • costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima 15% dei costi del personale sostenuti dalla PMI;
  • spese generali e altri costi di esercizio, nella misura massima del 15% dei costi del personale sostenuti dalla PMI.

 

Costi di ricerca e sviluppo ammissibili per l’Organismo di Ricerca.

 

Per un importo minimo pari al 10% delle spese ammissibili del progetto complessivo realizzato in collaborazione effettiva con la Grande impresa proponente, i costi ammissibili per l’Organismo di ricerca che collabora al progetto sono:

 

  • costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui esso sia impiegato nel progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto, nella misura massima del 15% dei costi del personale sostenuti dall’Organismo di ricerca. L’organismo di ricerca ha il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

 

 

 B. COSTI PER L’OCCUPAZIONE

 

Per tutte le imprese coinvolte (impresa proponente e/o imprese collaboratrici) sono ammissibili i costi lordi del lavoro sostenuti dalle stesse per gli addetti assunti o reintegrati dalla Cassa integrazione, a partire dalla data di presentazione della domanda e fino a 36 mesi dalla data di concessione.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La presente misura è finanziata con Fondi regionali per un importo di € 7.195.934,43.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto su attività di sviluppo sperimentale, nel rispetto dei seguenti massimali di aiuto, calcolati in termini percentuali sul totale delle spese ritenute ammissibili per ciascun beneficiario:

 

Beneficiario Modalità Contributo a fondo perduto Limite massimo di contributo
Grande Impresa proponente Senza collaborazione 25% 800.000
Grande Impresa proponente In collaborazione effettiva con OdR 30% 800.000
Grande Impresa proponente In collaborazione effettiva con PMI 40% 1.000.000
Organismo di ricerca In collaborazione effettiva con la Grande Impresa 60% 400.000
Piccola impresa In collaborazione effettiva con la Grande Impresa 60% 700.000
Media impresa In collaborazione effettiva con la Grande Impresa 50% 700.000

 

L’agevolazione è concessa a sostegno delle assunzioni di nuovi addetti o dei reintegri dalla Cassa Integrazione connesse al vincolo di ricaduta occupazionale:

Categoria Contributo a fondo perduto Contributo massimo per ciascun addetto Contributo massimo totale per ciascuna impresa
Nuovi addetti 100% 20.000 200.000
Reintegri da Cassa Integrazione 100% 10.000

 

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento del fondo.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


POR FSE 2014/2020. Contributo a fondo perduto per attività integrative di mobilità transnazionale e work experience.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/11/2021

Il Bando offre ai soggetti titolari corsi autorizzati, ai sensi di specifiche Direttive e Atti di Indirizzo regionali (MDL e ITS) l’opportunità di far effettuare ai propri allievi i tirocini curricolari all’estero, nei paesi aderenti al programma Erasmus + con l’obiettivo di incrementarne le competenze professionali e le opportunità occupazionali.

Offre altresì, a titolo sperimentale,  ad imprese piemontesi – e soggetti assimilabili – l’opportunità di far effettuare, tramite agenzie formative/soggetti accreditati per i servizi al lavoro, a giovani, da esse individuati, esperienze di training on the job presso aziende localizzate nei paesi aderenti al programma Erasmus + , per completarne la preparazione, al fine di integrarli nel proprio organico.

Soggetti beneficiari

Misura Soggetti proponenti/Beneficiari
Integrazione tirocini curriculari all’estero – B Soggetti titolari di azioni approvate e finanziate ai sensi delle vigenti Direttive regionali: Mercato del Lavoro 2018–2021 e Direttiva Programmazione Integrata dell’Offerta Formativa regionale del Sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore.
Work experience – C1 e C2 Agenzie Formative, localizzate in Piemonte, in possesso di esperienza nella organizzazione/gestione di progetti di mobilità transnazionale rivolti a giovani in formazione o a persone disponibili sul mercato del lavoro e/o di progetti di scambi transnazionali.

Soggetti Accreditati per i servizi al lavoro, localizzati in Piemonte, che dimostrino di intrattenere rapporti consolidati con omologhe istituzioni di altri Paesi. Le agenzie formative e i soggetti accreditati per i servizi al lavoro possono operare tra loro anche in raggruppamento temporaneo (R.T.). Il requisito riferito all’esperienza è obbligatorio per il capofila dell’R.T.

 

Tipologia di interventi ammissibili

In relazione ai servizi erogabili,  sono adottate le seguenti U.C.S (Unità di Costo Standard):

1) Supporto organizzativo.

2) Tutoring individuale.

3) Servizio formativo specifico.

4) Supporto linguistico.

5) Supporto individuale alla mobilità transnazionale.

6) Supporto individuale alla mobilità transnazionale.

7) Viaggio

Entità e forma dell’agevolazione

Sono attribuite al presente Bando risorse pubbliche per complessivi € 550.000,00 derivanti dalla dotazione del POR FSE 2014 – 2020.

Il preventivo delle Attività integrative e delle Work experience è costituito dalla somma dei preventivi di ciascun intervento e, una volta approvato, costituisce il massimale di contributo riconoscibile nell’ipotesi di realizzazione di tutte le attività previste per il numero di destinatari complessivamente previsto.

Scadenza

Le domande dovranno pervenire nel seguente periodo di apertura dello sportello: dal 13 gennaio 2020 al 22 dicembre 2021


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


POR FSE 2014/2020. Misura 3.10iv.12.2.03. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher fino a € 3.000,00 per la partecipazione ai corsi di formazione del personale dipendente.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/11/2021

Descrizione completa del bando

La Regione Piemonte intende favorire l’accesso ai corsi di formazione professionale per lavoratori occupati inseriti nel Catalogo regionale dell’offerta formativa.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il voucher aziendale le imprese localizzate in Regione Piemonte.

Sono destinatari le seguenti categorie di lavoratori occupati:

a) lavoratori a contratto di lavoro subordianto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, in ambito privato e pubblico.

b) lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o di collaborazione organizzata dal committente, nonchè inseriti nella altre tipologie contrattuali previste dalla vigente normativa in materia che configurino lo stato di lavoro occupato, in ambito privato e pubblico.

c) lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;

d) titolari e coadiuvanit di microimpresa;

e) professionisti iscritti ai relativi ordini/collegi;

f) lavoratori autonomi titolari di Partita IVA differenti da quelli richiamati alle lettere d) ed e).

Entità e forma dell’agevolazione

Per ogni attività formativa il Voucher può coprire una quota percentuale che va dal 50 al 70% del costo complessivo della stessa  a seconda della dimensione dell’impresa richiedente. Il voucher può avere un valore massimo pari ad € 3.000,00 pro capite.

Scadenza

19/11/2021


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


POR FESR 2014/2020. Azione I.1a.5.1. VIR – Voucher Infrastrutture di Ricerca. Contributo a fondo perduto fino al 70% sotto forma di Voucher per l’acquisizione di servizi qualificati e specialistici per la ricerca e innovazione e per la sperimentazione e dichiarazione di conformità di dispositivi medici e di protezione individuale (DPI) per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

 

Il bando si propone, attraverso l’erogazione di voucher alle imprese per l’acquisizione di servizi specialistici e qualificati per la ricerca e innovazione, di stimolare la domanda di ricerca e innovazione delle imprese piemontesi, sostenendo le attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze e i processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative.

In data 10 aprile 2020 è stato integrato il bando con la Linea “Emergenza COVID -19”. Sono ammissibili a finanziamento progetti finalizzati a fronteggiare l’emergenza COVID 19 a copertura dei costi sostenuti per sperimentazione e dichiarazione di conformità di dispositivi medici e di protezione individuale e ogni altro componente a supporto delle esigenze emerse a seguito dell’emergenza sanitaria.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso all’agevolazione le piccole e medie imprese (PMI), in forma singola, in possesso dei seguenti requisiti:

 

a) essere regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, essere in attività ed in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato al momento della presentazione della domanda;

b) avere un’unità operativa attiva in Piemonte al momento dell’erogazione del contributo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento le proposte di acquisizione di servizi qualificati e specialistici di supporto alla ricerca, sviluppo e innovazione, finalizzati ad accrescere il grado di innovazione tecnologico delle PMI, coerenti alle aree prioritarie e alle traiettorie tecnologiche definite dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale.

 

I servizi per la ricerca e innovazione devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

 

A – Servizi tecnici di sperimentazione di prodotti e processi migliorativi e/o innovativi

 

– Servizi di supporto alle fasi successive della progettazione dettagliata quali, ad esempio, prove e test di laboratorio, utilizzo di laboratori, definizione e studio rendimenti, prestazioni e tolleranze, la prototipazione, anche rapida. Sono compresi i servizi tecnici di progettazione strettamente correlati ai servizi oggetto della prestazione.

 

B – Servizi di supporto alla certificazione avanzata (test e prove di laboratorio finalizzati al percorso certificativo).

 

– Servizi di supporto tecnico all’implementazione di sistemi di gestione e alla certificazione di sistema secondo schemi di enti normativi e regolamentari di rilevanza internazionale.

 

– Servizi di supporto all’adozione di schemi di certificazione avanzati capaci di contribuire in modo significativo all’innalzamento delle capacità competitive delle imprese.

 

– Supporto tecnico alla certificazione di prodotto. Sono comprese solo le consulenze strettamente propedeutiche ai test e prove di laboratorio finalizzati al percorso certificativo.

 

C – Messa a disposizione di attrezzature

 

– Servizi finalizzati al supporto dell’innovazione attraverso l’utilizzo di attrezzature scientifiche, quali, ad esempio, laboratori e banche dati.

 

D – Servizi qualificati specifici a domanda collettiva. Si tratta di servizi specializzati a domanda collettiva finalizzati allo sviluppo di processi di innovazione diffusa nelle filiere e nei sistemi produttivi (certificazione di filiera) e comprendono ad esempio:

 

– analisi e mappatura della filiera;

– stesura e validazione dei protocolli;

– elaborazione specifiche e dati utili alla stesura di manuali operativi;

– spese di certificazione.

Sono considerate ammissibili le spese relative all’acquisizione del servizio prestato dall’infrastruttura di ricerca prescelta.

 

NOTA INTEGRATIVA DEL 10 APRILE 2020 RIGUARDANTE GLI INTERVENTI AMMISSIBILI PER LA NUOVA LINEA “EMERGENZA COVID-19”.

 

Istituita la Linea “Emergenza COVID-19” per il finanziamento di progetti finalizzati a fronteggiare l’emergenza Covid-19 a copertura dei costi sostenuti per sperimentazione e la dichiarazione di conformità dei dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale. Dotazione per la suddetta azione pari a euro 1.000.000,00. L’agevolazione copre il 100% dei costi con un contributo minimo a partire da euro 1.500,00.

Entità e forma dell’agevolazione 

L’agevolazione sarà concessa sotto forma di contributo a fondo perduto da un minimo di 20.000,00 euro a un massimo di 200.000,00 euro a copertura massima del 70% delle spese ammissibili.

 

LA DOTAZIONE FINANZIARIA DEL BANDO E’ STATA RIDOTTA DA EURO 19.000.000,00 A EURO 10.000.000,00 A CAUSA DELLA NUOVA INTEGRAZIONE DEL 10 APRILE 2020 RIGUARDANTE LA NUOVA LINEA DI INTERVENTO “EMERGENZA COVID-19”.

Scadenza

Proroga presentazione domande entro e non oltre il 30 giugno 2021.


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


POR FESR 2014/2020 Azione III.3c.1.1. Fondo PMI. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo1 per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al Fondo e richiedere l’agevolazione di cui al presente bando le Micro, Piccole e Medie imprese.

Possono presentare domanda anche:

– MPMI neo costituite, purché dimostrino di avere un processo produttivo attivo oppure siano costituite tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati;

– cooperative di produzione e lavoro aventi dimensione di MPMI (ad esclusione delle Cooperative Sociali di servizi alla persona);

– consorzi di produzione, Società Consortili (aventi dimensione di MPMI e in quanto beneficiari diretti ed esclusivi dell’agevolazione), ad esclusione dei Consorzi di tutela e dei Consorzi di servizi;

Tipologia di interventi ammissibili

Linea A – progetti di importo minimo pari a € 50.000 – Linea riservata alle Micro e Piccole imprese

Sono ammissibili gli investimenti sostenuti esclusivamente da Micro e Piccole imprese, di importo minimo pari a € 50.000.

Linea B – progetti di importo minimo pari a € 250.000

Sono ammissibili gli investimenti sostenuti da Micro, Piccole e Medie imprese di importo minimo pari a € 250.000.

Per tutte le linee di intervento il progetto di investimento è di durata massima pari a 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati dopo la presentazione della domanda telematica, che si sostanziano in:

– acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4;

– installazione e posa in opera degli impianti (a titolo di esempio le opere elettriche ed idrauliche), ivi incluse le opere murarie, di esclusivo asservimento degli impianti/macchinari oggetto di finanziamento nel limite del 20% degli investimenti ammessi;

– servizi di consulenza e servizi equivalenti nel limite del 20% del totale delle spese ammissibili, acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione che non comporti elementi di collusione;

– acquisto di licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione (nel limite del 10% dell’importo totale ammesso).

Entità e forma dell’agevolazion

L’agevolazione è concessa a prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e con le seguenti caratteristiche:

– 60% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 850.000);

– 40% fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A.

Scadenza

Le domande di sostegno devono essere presentate a partire dal 25 gennaio 2019 fino ad esaurimento fondi.


L.R. 34/04. Contributo a fondo perduto fino all’80% per l’integrazione dei fondi di rischio dei Confidi.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/05/2022

La Misura ha l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso al credito per le Pmi piemontesi mediante un intervento di integrazione del fondo rischi dei Confidi operanti sul territorio piemontese che, liberando patrimonio di vigilanza, consenta il rilascio di nuove garanzie in favore delle Pmi aventi sede operativa attiva sul territorio regionale e che non versino in situazione di difficoltà ai sensi della normativa comunitaria applicabile.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso i Confidi che siano in possesso dei seguenti requisiti: 

– essere iscritti nell’elenco degli Intermediari finanziari ed in possesso dei requisiti patrimoniali previsti dalla normativa Banca d’Italia; 

– avere natura privatistica e non essere in alcun modo riconducibili a pubblici poteri; 

– dichiarare una scaletta di commissioni da cui emerga un beneficio per le Imprese a cui verrà concessa la garanzia; 

– essere in regola con gli obblighi contributivi nonché con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

I destinatari finali della Misura sono le Pmi piemontesi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo garantito è fissato a 2,5 milioni di euro per singolo debitore.

 

Copertura massima non oltre l’80% di ogni operazione finanziaria.

Scadenza

Proroga presentazione domande al 30 maggio 2022.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 70% promosso da Finpiemonte per favorire l’accesso al credito da parte delle grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Mediante il presente strumento, consistente in finanziamenti agevolati in concorso con il sistema bancario, Finpiemonte S.p.A., società strumentale della Regione Piemonte, intende sostenere le grandi imprese, attive e produttive in Piemonte, nella realizzazione di progetti di investimento, consolidamento e sviluppo che prevedano una maggiore qualificazione della presenza di tali imprese sul territorio regionale, preferibilmente accompagnata da una positiva ricaduta occupazionale.

Lo strumento è finalizzato, nello specifico, alla copertura del fabbisogno finanziario per la realizzazione di progetti di investimento, comprensivi di spese in beni materiali e in immobilizzazioni immateriali.

La dotazione finanziaria iniziale è pari a € 25.000.000.

Soggetti beneficiari

I beneficiari si distinguono in:

– Grandi imprese con meno di 3.000 dipendenti al momento della presentazione della domanda di finanziamento;

– Grandi imprese con un organico pari o superiore a 3.000 dipendenti al momento della presentazione della domanda di finanziamento;

– Cooperative classificabili come grandi imprese, con meno di 3.000 dipendenti al momento della presentazione della domanda di finanziamento.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti di importo minimo pari a € 1.500.000 e di importo non superiore a € 25.000.000, finalizzati all’avviamento, ampliamento, diversificazione di un’unità locale operativa e/o all’innovazione dei processi/prodotti delle imprese richiedenti.

Sono previste n. 3 linee di intervento con le seguenti spese finanziabili.

Linea A – Grandi imprese con meno di 3.000 dipendenti

  • acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione di immobili da destinare all’attività primaria svolta dall’azienda richiedente;
  • acquisto suolo aziendale, sue sistemazioni (escluse le bonifiche);
  • acquisto e/o revamping di macchinari, impianti, linee di produzione, attrezzature, automezzi allestiti con le attrezzature specifiche;
  • immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti;
  • rimanenze (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci).

Linea B – Grandi imprese con un organico pari o superiore a 3.000 dipendenti

  • acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione di immobili da destinare all’attività primaria svolta dall’azienda richiedente;
  • acquisto suolo aziendale, sue sistemazioni (escluse le bonifiche);
  • acquisto e/o revamping di macchinari, impianti, linee di produzione, attrezzature, automezzi allestiti con le attrezzature specifiche;
  • immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti.

Linea C – Cooperative classificabili come grandi imprese

  • acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione di immobili da destinare all’attività primaria svolta dall’azienda richiedente; acquisto suolo aziendale, sue sistemazioni (escluse le bonifiche);
  • acquisto e/o revamping di macchinari, impianti, linee di produzione, attrezzature, automezzi allestiti con le attrezzature specifiche;
  •  immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti;
  • rimanenze (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci).

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti concedibili devono essere di importo minimo pari a € 1.500.000 e di importo massimo pari a € 25.000.000. La quota massima di intervento di Finpiemonte nei finanziamenti è invece pari a € 5.000.000.

Il finanziamento è concesso fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e viene erogato da risorse di Finpiemonte a tassi agevolati e risorse bancarie a tassi di mercato.

La percentuale di intervento di Finpiemonte è la seguente:

– Linea A e C: fino al 70% del finanziamento concedibile;

– Linea B: pari al 50% del finanziamento concedibile.

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


POR FESR 2014/2020. Azione 3.3c.1.2. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per l’attrazione e il radicamento di investimenti in Piemonte e per favorire la crescita occupazionale.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando si articola in due misure:

MISURA A: Sostegno finanziario all’attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte

MISURA B: Contributi a fondo perduto commisurati alla ricaduta occupazionale degli investimenti finanziati con la Misura a)

L’obiettivo è quello di migliorare la competitività dei sistemi produttivi attraverso:

a) la realizzazione di investimenti da parte di PMI non ancora attive in Piemonte;

b) le PMI piemontesi che hanno delocalizzato la produzione all’estero ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale;

c) il radicamento di imprese già presenti, che intendano realizzare un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello esistente

d)Concedere una premialità commisurata all’incremento occupazionale determinato dai progetti ammessi con la Misura a

Soggetti beneficiari

a) PMI, non ancora attive in Piemonte, che intendono realizzare un investimento in Piemonte;

b) PMI piemontesi che hanno delocalizzato la produzione all’estero ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale;

c) PMI già presenti in Piemonte che intendono realizzare un investimento funzionalmente diverso da quello esistente.

Tipologia di interventi ammissibili

MISURA A

1. Investimenti fissi per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo che generino nuova occupazione;

2. Progetti di ricerca e sviluppo preordinati o connessi all’insediamento di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo che generino nuova occupazione.

MISURA B

Creazione di nuova occupazione in Piemonte, a condizione che sia riferita ad investimenti:

– già ammessi alla Misura a)

– coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Piemonte (S3)

Tipologia di spese ammissibili

Entità e forma dell’agevolazione

MISURA A:

Dotazione finanziaria: 30.000.000

Entità e forma dell’agevolazione: Finanziamento a tasso zero, per un importo massimo di 2.000.000,00 a copertura di una quota fino all’70% del programma di spesa approvato, variabile a seconda delle tipologie di beneficiari e di progetti, collegato ad un finanziamento bancario a copertura della restante parte del programma di spesa.

Misura B:

Dotazione finanziaria:  3.000.000

Entità e forma dell’agevolazione: Contributo a Fondo perduto fino a euro 20.000,00 per nuovo addetto, fino a un massimo di euro 200.000,00 , e comunque per un importo non superiore al 50% del progetto ammesso a valere sulla Misura a)

Scadenza

Per la misura A le domande potanno essere presentate a partire dal 18 giugno 2018 e fino ad esaurimento fondi.

 


LR 34/08. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% a sostegno di iniziative di autoimpiego per la creazione d’impresa e l’avvio di lavoro autonomo.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

La Legge Regionale 34/08 prevede due linee d’intervento:

AZIONE A. Obiettivo degli Interventi è quello di sostenere investimenti per favorire la nascita e lo sviluppo di iniziative di autoimpiego nella forma di attività di creazione d’impresa.

Il presente provvedimento é finalizzato alla concessione di agevolazioni pubbliche sotto forma di finanziamento a tasso agevolato a favore di imprese individuali/società.

Documentazione ufficiale: http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/imprendi/artt_09_42.htm

AZIONE B. Obiettivo degli Interventi è quello di sostenere investimenti per favorire la nascita e lo sviluppo di iniziative di autoimpiego nella forma di attività di lavoro autonomo.

Il presente provvedimento è finalizzato alla concessione di agevolazioni pubbliche sotto forma di finanziamento a tasso agevolato a favore di lavoratori autonomi.

Documentazione ufficiale: http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/imprendi/autonomo.htm

Soggetti beneficiari

AZIONE A.

Possono presentare domanda per il finanziamento previsto le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali comprese le società a responsabilità limitata semplificata nella cui composizione siano presenti soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie sottoelencate:

a) soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
b) soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
c) soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
d) soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
e) soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego.

AZIONE B.

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie sottoelencate:
a) soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
b) soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
c) soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
d) soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
e) soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego.

Tipologia di spese ammissibili

AZIONE A.

Sono considerati ammissibili al finanziamento a tasso agevolato le spese per i seguenti investimenti:
a) acquisto di macchinari, attrezzature;
b) acquisto di automezzi connessi e strumentali all’attività aziendale;
c) opere murarie, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere nonché spese di progettazione;
d) acquisto di arredi strumentali;
e) acquisto di apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
f) spese per la realizzazione del logo e/o del sito.

AZIONE B.

Sono considerate ammissibili al finanziamento a tasso agevolato le spese per i seguenti investimenti produttivi:
a) acquisto di macchinari e attrezzature;
b) acquisto di automezzi connessi e strumentali all’attività;
c) acquisto di arredi strumentali;
d) acquisto di apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
e) spese per la realizzazione del sito fino ad un tetto massimo di spesa di Euro 2.000,00, IVA esclus

Entità e forma agevolazione

AZIONE A.

Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti per le domande presentate da beneficiari (ad esclusione delle società a responsabilità limitata semplificata) a conduzione o a prevalente partecipazione femminile.

Il finanziamento a tasso agevolato copre fino al 100% degli investimenti e delle spese ritenuti ammissibili e viene erogato con le seguenti modalità:
a) ambiti prioritari d’intervento:
– 60% fondi regionali a tasso zero;
– 40% fondi bancari a tasso convenzionato
b) ambiti non prioritari:
– 50% fondi regionali a tasso zero;
– 50% fondi bancari a tasso convenzionato.

Il limite massimo di finanziamento è di € 120.000,00 (IVA esclusa), il limite minimo è di € 10.000,00 (IVA esclusa).

AZIONE B.

Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti per le domande presentate da lavoratrici autonome.

Il finanziamento copre fino al 100% degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili e viene erogato con le seguenti modalità:
a) ambiti prioritari d’intervento:

– 60% fondi regionali a tasso zero;
– 40% fondi bancari a tasso convenzionato;

b) ambiti non prioritari:

– ?50% fondi regionali a tasso zero;
– ?50% fondi bancari a tasso convenzionato.

Il limite massimo di finanziamento è di € 60.000,00.

Il limite minimo di finanziamento è di € 5.000,00.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.

Le richieste di attivazione delle suddette operazioni potranno essere presentate dalle imprese e dai/dalle lavoratori/lavoratrici autonomi/e fino al 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe deliberate con successivo provvedimento in relazione all’evolversi della situazione economica.

Proroga presentazione delle domande fino al 31 marzo 2021.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% promosso da Finpiemonte per l’accesso al credito bancario delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finpiemonte S.p.A. intende supportare e sostenere l’accesso al credito delle PMI piemontesi, mediante finanziamenti agevolati in concorso con il sistema bancario.

Lo strumento è finalizzato alla copertura del fabbisogno finanziario delle PMI per la realizzazione di progetti di investimento, per la necessità di capitale circolante e per le spese legate all’operatività e/o allo sviluppo.

Soggetti beneficiari

Micro, Piccole e Medie imprese, singole e attive.

Tipologia di progetti e spese ammissibili

-investimenti materiali e immateriali legati allo sviluppo ed all’operatività dell’impresa;

-costi di acquisizione o trasferimento di azienda o di ramo d’azienda, compreso l’affitto se finalizzato all’acquisto;

-rimanenze (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci);

-locazione di immobili per l’attività d’impresa;

-spese per servizi;

-spese generali.

Entità e forma agevolazione

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese ritenute ammissibili.

Per le imprese sostituite da meno di sei mesi dalla data di presentazione, sono ammissibili le spese sostenute prima della presentazione per un massimo del 30% del costo del progetto.

I finanziamenti concedibili devono essere di importo minimo pari a € 50.000,00.

La quota massima di intervento di Finpiemonte nei finanziamenti è invece pari a € 1.000.000,00.

La percentuale di intervento di Finpiemonte è pari al 70% del finanziamento concedibile.

La Banca cofinanziatrice ha facoltà di intervenire con una quota superiore al 30% del finanziamento concedibile, tuttavia la quota di Finpiemonte non può essere inferiore al 50%.

Il tasso è fisso in funzione del merito creditizio del proponente e calcolato secondo il prospetto “Tassi di interesse Finpiemonte”, pubblicato sul sito web di Finpiemont.

La dotazione finanziaria iniziale è pari a € 30.000.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 10.05.2017 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

 

 


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Fondo di garanzia per il microcredito. Garanzia fino all’80% per favorire l’accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sono state pubblicate, a valere sul fondo di garanzia per il microcredito, le nuove modalita’ e procedure per la concessione delle garanzie.

L’iniziativa prevede l’utilizzo del Fondo di garanzia per il Microcredito, finalizzato a favorire l’accesso al credito a soggetti che non dispongono di capacità di garanzia propria e non sono comunque in grado di far ricorso autonomamente al credito bancario ordinario che intendono realizzare un’idea imprenditoriale di importo non inferiore a Euro 3.000,00 e non superiore a Euro 25.000,00, IVA esclusa.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai benefici del predetto Fondo di garanzia le imprese di nuova costituzione in forma giuridica di società di persone, società cooperative di produzione lavoro, incluse le società cooperative sociali e ditte individuali.

Le imprese devono essere iscritte al Registro Imprese e devono avere sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte. Le imprese devono essere interamente formate da “soggetti non bancabili”.

I soggetti beneficiari devono presentare domanda di agevolazione entro 36 mesi dalla data di costituzione dell’impresa (per l’impresa individuale dalla data di iscrizione al Registro imprese).

Sono ammissibili:

– le domande presentate da soggetti beneficiari attivi alla data di presentazione della domanda,

– le domande presentate da soggetti beneficiari inattivi qualora si rilevi che gli investimenti oggetto della domanda siano propedeutici al conseguimento dei requisiti minimi per l’avvio dell’attività.

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese sostenute nel corso dei sei mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, ma successive alla data di costituzione (per le imprese individuali alla data di iscrizione al Registro imprese) fino a 24 mesi dall’erogazione del finanziamento sottostante la garanzia che si sostanziano in:

a) spese in conto gestione relative a:

– parcella notarile riguardante la costituzione o la cessione dell’azienda,

– materie prime,

– semilavorati,

– prodotti finiti (merci destinate alla rivendita),

– spese per locazione (immobili e azienda in sede fissa),

– spese per formazione e qualificazione dell’imprenditore, dei soci e del personale.

– spese per prestazione di servizi, tenuta contabilità sono escluse le spese per oneri e diritti collegati ad obblighi di legge,

– registrazione di brevetti, realizzazione di sistemi di qualità, certificazione di qualità;

b) opere murarie e assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali. Non è finanziabile l’acquisto dell’immobile;

c) impianti, macchinari e attrezzature, arredi funzionali all’attività d’impresa; mezzi di trasporto, limitatamente ai casi in cui risultino indispensabili per lo svolgimento dell’attività di impresa e con destinazione d’uso esclusiva rispetto a quest’ultima (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi);

d) acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa; per la realizzazione siti internet e del logo è ammissibile la spesa fino ad un tetto massimo di Euro 3.000,00, IVA esclusa;

e) introduzione di investimenti atti a consentire che l’impresa realizzi migliori condizioni di sicurezza, accessibilità e ambiente nei luoghi di lavoro nonché nei confronti del consumatore;

f) spese generali (utenze, cancelleria, pubblicità ect.) supplementari nel limite del 20% della spesa complessiva ritenuta ammissibile.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione regionale prevede la concessione di una garanzia, a costo zero, sui finanziamenti concessi dagli istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.A., soggetto gestore del predetto Fondo, pari all’80% dell’ esposizione sottostante il finanziamento erogato.

Al finanziamento viene applicato un tasso di interesse annuo fisso, non superiore all’Eurirs di periodo maggiorato di uno spread annuo massimo determinato dai singoli Istituti di credito, di cui verrà data adeguata pubblicità. Il Fondo opera come garanzia “sostitutiva”, per cui l’istituto di credito non potrà richiedere ulteriori garanzie al soggetto beneficiario. Il limite massimo di finanziamento sarà pari a Euro 25.000,00, il limite minimo a Euro 3.000,00 (IVA esclusa).

Il finanziamento deve essere rimborsato, a rate mensili, all’Istituto di credito:

– nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari od inferiore a 10.000,00 Euro,

– nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore e comunque entro il limite massimo di 25.000,00 Euro.


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


L.R. 34/04. Contributo a fondo perduto fino al 30% per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 03/03/2021

 

Al fine di contrastare i processi di deindustrializzazione in atto, recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione e salvaguardare il patrimonio di conoscenze e di specifiche competenze professionali presente nei centri di ricerca e sviluppo del territorio, nonché per favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali, il Bando intende agevolare l’acquisizione (intesa come acquisizione degli attivi, sia materiali che immateriali, direttamente connessi all’attività) di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda, oppure di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività.
Può agevolare, inoltre, l’affitto, esclusivamente se finalizzato alla successiva acquisizione e, altresì, le acquisizioni di singoli lotti funzionali relativi alle fattispecie sopra indicate, proposte, eventualmente, da diversi soggetti imprenditoriali beneficiari.

L’ ammontare iniziale di risorse assegnate al Bando è pari a:

  • € 2.529.104,83 per la parte Investimenti;
  • € 871.850,17 per la parte Incentivi all’occupazione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le imprese:

  • di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese);
  • che siano iscritte al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza; in ogni caso i beneficiari devono avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo;
  • che non siano considerate “imprese in difficoltà”;
  • requisito specifico per accedere alle agevolazioni relative agli Incentivi all’occupazione.

Tipologia di investimenti ammissibili

Con questo Bando la Regione promuove il sostegno a progetti di investimento iniziale finalizzati a:
a) rilevare aziende localizzate in Piemonte in situazione di crisi conclamata, con i relativi impianti e stabilimenti produttivi ed i connessi attivi materiali ed immateriali;
b) rilevare impianti, stabilimenti produttivi o centri di ricerca localizzati in Piemonte, a rischio di definitiva chiusura o già chiusi per cessazione dell’attività o dell’impresa;
c) interventi che prevedano di rilevare rami d’azienda (aventi le caratteristiche sopra indicate) o singoli lotti funzionali di uno stesso impianto/stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte da parte di diverse realtà imprenditoriali;
d) interventi che prevedano l’affitto di aziende o rami d’azienda con le caratteristiche sopra indicate.

Sono considerate “aziende in crisi” le imprese che hanno formalmente avviato una procedura di licenziamento collettivo o di cassa integrazione straordinaria per crisi, oppure una procedura concorsuale (concordato, liquidazione, fallimento, amministrazione straordinaria).

Per essere ammesso a beneficiare dell’agevolazione, l’intervento:

  • deve comportare un investimento di importo, in termini di spese relative alla sola parte Investimenti ritenute ammissibili al termine dell’istruttoria, non inferiore a 1,5 milioni di euro;
  • deve consentire di mantenere o di raggiungere, al termine del primo anno solare successivo alla data di completamento dell’investimento (“anno a regime”) la soglia minima di:

– almeno il 40% del livello occupazionale presente nell’azienda o nella parte di azienda in situazione di crisi conclamata, oggetto di acquisizione;
– almeno il 40% del livello occupazionale presente nell’impianto, nello stabilimento, nel centro di ricerca o nella parte di centro di ricerca chiusi o che stanno per essere chiusi.

Rientrano tra le azioni ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

1. Investimenti

La misura prevede la concessione di agevolazioni per gli investimenti realizzati da imprese che intendano rilevare un impianto, uno stabilimento produttivo o un centro di ricerca localizzati in Piemonte, nel caso in cui l’impianto, lo stabilimento o il centro di ricerca sia stato chiuso, o ne sia prevista la chiusura per cessazione dell’attività o per cessazione dell’impresa (conseguenti o meno a situazione di crisi dell’impresa cedente) qualora non venga acquisito; l’agevolazione è subordinata all’impegno dell’impresa beneficiaria a mantenere o ripristinare almeno il 40 % del livello occupazionale presente nell’azienda acquisita.

2. Incentivi all’occupazione

Costituisce investimento ammissibile all’agevolazione anche la costruzione di un nuovo impianto, stabilimento o centro di ricerca in Piemonte purché destinato a proseguire le attività e/o ad impiegare il personale dell’impianto, dello stabilimento o del centro di ricerca prossimo alla chiusura o che sia stato chiuso.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è calcolato nel limite di percentuale sui costi ammissibili indicato nella tabella di seguito riportata, con un ammontare massimo concedibile per singolo beneficiario pari a euro 2.000.000,00.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto così definito:

1. Investimenti

Il contributo è calcolato nel limite di percentuale sui costi ammissibili così definito:

  • PICCOLA IMPRESA: percentuale massima pari al 20% ESL (30% nel caso di zone svantaggiate);
  • MEDIA IMPRESA: percentuale massima pari al 10% ESL (20% nel caso di zone svantaggiate);
  • GRANDE IMPRESA: percentuale massima pari al 10% ESL (20% nel caso di zone svantaggiate).

2. Incentivi all’occupazione:
Il contributo è pari ad un massimo di euro 6.300,00 per ogni assunzione/acquisizione di contratto, con un ammontare massimo concedibile per singolo beneficiario pari a euro 400.000,00.

Scadenza

Chisurua sportelo il 3 marzo 2021 alle ore 12:00.


L.R. 23/2004. Contributo a fondo perduto fino al 70% per lo sviluppo, il consolidamento e la riqualificazione delle società cooperative e dei loro Consorzi.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La finalità è quella di incentivare i Centri di consulenza tecnica (di seguito denominati CCT) già accreditati per progetti finalizzati a sostenere i processi di sviluppo, il consolidamento, la riqualificazione e la riconversione delle società cooperative e dei loro Consorzi.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge ai CCT in possesso dell’accreditamento regionale. I CCT accreditati devono dimostrare il permanere dei requisiti soggettivi ed oggettivi, sottostanti il rilascio dell’accreditamento.

Tipologia di spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese relative a:
– spese per personale; il personale deve essere alle dipendenze del CCT o alle dipendenze della società che fa parte della compagine societaria del CCT o della cooperativa aderente al soggetto costituente del CCT, identificate come sportello. Se il CCT usufruisce di personale di società non direttamente alle proprie dipendenze, il rapporto di lavoro deve identificarsi con un contratto di distacco, che deve essere comunicato al Centro per l’Impiego territorialmente competente. Il personale non deve necessariamente essere vincolato ad una provincia specifica;
– spese per la formazione professionale degli operatori che devono essere specialistiche
relativamente ai servizi forniti dal CCT;
– spese per pubblicità, spesa riconosciuta nel limite del 10% della spesa complessiva ritenuta ammissibile;
– spese per consulenze esterne che non devono essere riferite all’assistenza alle società cooperative nella presentazione delle richieste delle agevolazioni (spesa riconosciuta nel limite del 30% della spesa complessiva ritenuta ammissibile e devono riferirsi strettamente ai progetti oggetto di incentivazione).

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammesse (IVA esclusa).

Scadenza

Dal 01.01.2017 le società cooperative ed i loro consorzi potranno presentare domanda solo ed esclusivamente per le seguenti spese:

a) per spese di avvio,
b) per spese e/o consulenze (introduzione e sviluppo sistemi di gestione per la qualità, creazione di reti commerciali, certificazioni di prodotto e di controllo della produzione, introduzione e consolidamento di sistemi di rendicontazione sociale),
c) costi esterni di formazione professionale e manageriale dei soci.


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Fondo Foncooper – Legge 49/1985. Finanziamento a tasso agevolato fino al 70% per il credito alla cooperazione e misure a salvaguardia dell’occupazione.

AREA GEOGRAFICA: Piemonte

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2023

L’intervento concerne provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure a salvaguardia dell’occupazione, concessi a società cooperative operanti nel territorio della Regione Piemonte, attingendo alle disponibilità del fondo di rotazione, denominato “Foncooper – Regione Piemonte”.

Soggetti beneficiari

Società Cooperative, escluse quelle di abitazione, compresi i Consorzi in forma cooperativa, sia a mutualità prevalente che non prevalente, purché risultino in possesso dei requisiti mutualistici previsti per le Cooperative a mutualità prevalente:

  • divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;
  • divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;
  • divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
  • obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell’intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

Gli aiuti sono concessi alle PMI società cooperative solamente se l’impresa ha presentato domanda di aiuto prima di avviare le attività relative all’esecuzione del progetto o dell’attività sovvenzionate.

Tipologie di interventi ammissibili

L’agevolazione è concessa a finanziamento di investimenti riguardanti progetti finalizzati:

  • all’aumento della produttività o dell’occupazione o di entrambe mediante incremento e/o ammodernamento di mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell’impresa; alla valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo;
  • alla ristrutturazione e riconversione degli impianti c) alla realizzazione ed all’ acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi
  • all’ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alla lettera a).

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute (fatturate) successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), per i beni materiali distinti in:

  • Investimenti immobiliari e impianti fissi (l’acquisizione di aree e/fabbricati, l’esecuzione di opere murarie; la realizzazione di impianti fissi);
  • Investimenti produttivi (l’acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi automezzi targati e natanti).

Per il settore della produzione agricola possono essere ammesse le spese per l’acquisto di terreni diversi da quelli destinati all’edilizia con un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento.

Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute (fatturate) successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), per i seguenti beni immateriali:licenze, brevetti e marchi.

Per essere considerati costi ammissibili i beni immateriali devono soddisfare tutte le seguenti condizioni:

  • essere utilizzati esclusivamente nell’impresa beneficiaria degli aiuti;
  • essere iscritti a libro cespite;
  • essere acquistati da terzi a condizioni di mercato, senza che il venditore abbia rapporti di cointeressenza con la società cooperativa beneficiaria, quali ad esempio rappresentante legale, amministratore unico e componenti del consiglio di amministrazione;
  • devono figurare all’attivo dell’impresa per la durata dell’ammortamento del medesimo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del finanziamento a tasso agevolato non può essere superiore al 70% della spesa ammissibile tenendo conto delle capacità di autofinanziamento, nel limite di Euro 2.000.000,00.

L’importo dell’ aiuto concesso per singola società cooperativa, operante nel settore della produzione agricola primaria e per progetto di investimento non può essere superiore a 500.000,00 Euro.

La durata prevista per il finanziamento è fino a 8 anni (comprensivi di un periodo di preammortamento di 1 anno) se il progetto riguarda esclusivamente l’acquisto di macchinari e/o attrezzature; fino a 12 anni (comprensivi di un periodo di preammortamento di 2 anni) se il progetto comprende anche investimenti immobiliari e/o impianti fissi. I finanziamenti sono rimborsati in rate semestrali costanti posticipate.

L’intensità di aiuto non potrà comunque superare:

  • il 20% dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese;
  • il 10% dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese.

L’intensità di aiuto non potrà comunque superare il 40% dei costi ammissibili per le società cooperative agricole relativamente agli investimenti afferenti la produzione primaria, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli.

Scadenza

Il presente avviso è efficace per le domande presentate fino al 31/12/2020.

 

Proroga fino al 31.12.2023


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull’intero territorio nazionale, la nascita di societa’ cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa’ cooperative sociali e modificazioni e di societa’ cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita’ organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa’ cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa’ cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell’agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa’ finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa’ cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra’ essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa’ finanziaria nella societa’ cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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