Agevolazioni ed incentivi LOMBARDIA


CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi. Finanziamento a fondo perduto pari al 60% per analisi LCA (Life Cycle Assessment) rivolto alle MPMI dei settori carta cartotecnica e tessile. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/11/2021

Per migliorare l’impronta ambientale delle MPMI dei settori carta, cartotecnica e tessile, la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha promosso  il ricorso all’ Analisi del ciclo di vita di prodotto (Life Cycle Assessment –LCA), erogando uno specifico contributo che ne abbatta il costo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le Micro, Piccole e Medie Imprese appartenenti ai settori manifatturieri della carta, cartotecnica e tessile (i codici ATECO 13 Industrie tessili e 17 Fabbricazione di Carta e prodotti della carta si intendono come indicativi delle attività delle imprese beneficiarie ma non risultano vincolanti) aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ed in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Il presente bando sostiene progetti che abbiano come obiettivo la realizzazione di un servizio di analisi di LCA – Life Cycle Assessment, per le MPMI dei settori carta, cartotecnica e tessile. Il progetto analisi LCA prevede le seguenti attività:

– un incontro iniziale con l’impresa allo scopo di definire gli obiettivi dello studio e i referenti aziendali (anche da remoto);

– un monitoraggio fisico in azienda per analizzare il processo di produzione e individuare i punti critici su cui operare;

– una check-list sulla tipologia di MPMI in un format personalizzato per la raccolta dei dati primari di input disponibili.

In assenza di dati primari, Innovhub SSI fornisce, se possibile, indicazioni su come ottenerli oppure procedere con i database del software utilizzato dal fornitore del servizio (es. Ecoinvent) esplicitando il software e la versione dello stesso utilizzata, banche dati open-source e dati di letteratura ottenuti da studi scientifici;

– un rapporto interattivo garantito nel corso dello studio tra Innovhub e l’impresa beneficiaria, per potere affinare i dati raccolti anche tramite prove di laboratorio a completamento dei dati disponibili;

– su richiesta dell’impresa, almeno due ulteriori incontri fisici di chiarimento e discussione sull’elaborazione dei dati raccolti;

– bozza dello studio prima del rilascio del report finale.

– report finale consegnato all’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

RISORSE FINANZIARIE sono pari a € 63.000,00

L’intensità del contributo è pari al 70% del costo di ciascun servizio di analisi LCA erogato, al netto dell’IVA;

Costo del servizio di analisi LCA Importo contributo
euro 6.000,00 + IVA euro 4.200,00

Scadenza

Fino a esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 14:00 del 30 novembre 2021.


Bando Viaggio in Lombardia. Terza edizione. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per la promozione di itinerari turistici fuoriporta.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 14/09/2021

Il bando “Viaggio inLombardia – terza edizione” sostiene lo sviluppo e la promozione istituzionale, da parte di partenariati di soggetti pubblici, di itinerari turistici che si snodano tra i comuni capoluogo e le destinazioni lombarde “fuoriporta” al fine di destagionalizzare, decentrare e rendere sostenibili i flussi di turisti e viaggiatori anche in vista dei prossimi grandi eventi quali Bergamo e Brescia Capitali Italiane della Cultura 2023 e Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda in forma aggregata i capifila di partenariati composti da:

a) enti locali lombardi ivi compresi i consorzi cui partecipano enti locali con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali;
b) soggetti pubblici di cui all’elenco delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni pubbliche (Settore S13 nel SEC) aventi prevalente finalità statutaria di promozione turistica;
c) camere di commercio lombarde
Il partenariato deve essere composto da almeno due partner.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti per essere dichiarati ammissibili devono prevedere le seguenti attività minime essenziali:

 

  1. declinazione di almeno un itinerario turistico tematico esperienziale che si sviluppa obbligatoriamente tra il comune capoluogo e le altre destinazioni anche in vista dei prossimi grandi eventi quali Bergamo e Brescia Capitali Italiane della Cultura 2023 e Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.
  2. un’attività di promozione turistica b2c funzionale agli itinerari declinati
  3. un’attività di promozione turistica b2b funzionale agli itinerari declinati
I progetti devono prevedere:
• almeno un itinerario turistico da posizionare/riposizionare in termini competitivi ai fini di attrattività turistica con relativa matrice segmenti esperienziali/mercati/target;
• il concept di posizionamento/riposizionamento competitivo;
• il ruolo dei partner coinvolti;
• la strategia di comunicazione dell’offerta;
• le risorse per l’implementazione delle attività;
• gli indicatori di monitoraggio delle attività promozionali.
Tutti gli interventi devono obbligatoriamente attenersi alle regole operative di comunicazione indicate nel bando.
Le spese ammissibili devono essere riconducibili a:
• Spese di natura corrente: acquisto di servizi necessari allo sviluppo e alla promozione istituzionale di itinerari turistici per un valore pari al 50% dell’investimento complessivo;
• Spese di natura capitale: acquisto di beni, macchinari, attrezzature ad utilizzo pluriennale funzionali alla valorizzazione degli itinerari turistici stessi e finalizzati all’incremento patrimoniale dell’ente beneficiario per un valore pari al 50% dell’investimento complessivo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 2.400.000,00.

L’agevolazione massima concedibile per partenariato è pari a 100.000,00 euro.

L’intensità d’aiuto massima richiedibile è pari al 70% della spesa complessiva ammissibile, fatta salva la soglia di contributo massimo concedibile pari a 100.000,00 euro (centomila/00), e l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 75.000,00 euro (settantacinquemila/00).

Scadenza

14/09/2021, ore 12:00


CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi. Finanziamento a fondo perduto pari al 60% per far ripartire il turismo verso nuove frontiere.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 24/09/2021

La Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi intende sostenere soluzioni innovative per la riorganizzazione post-Covid e la trasformazione digitale di imprese e organizzazioni della filiera del turismo e della cultura.

Con il presente Bando si intende:

  • Incrementare l’attrattività del territorio, attraverso la modernizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali, facilitando l’accessibilità fisica e cognitiva dei luoghi turistici e culturali;
  • Rigenerare il territorio grazie a soluzioni per il turismo sostenibile;
  • Potenziare l’ecosistema turistico e culturale mobilitando capitali pubblici e privati;
  • Sostenere i rapporti tra imprese e organizzazioni della filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare le micro piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Milano – Monza e Brianza – Lodi.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento prevede la presentazione di progetti per lo sviluppo, la customizzazione e la diffusione di innovazioni finalizzate a rispondere alle esigenze delle imprese delle filiere del turismo e della cultura.

I progetti dovranno riportare un piano per l’adozione della loro soluzione sul territorio di riferimento per Camera di commercio, articolato in almeno due fasi:

1. Sperimentazione della soluzione per 1-4 mesi: a questa fase devono partecipare almeno 6 imprese e/o organizzazioni della filiera del turismo e della cultura, che testano la soluzione e collaborano per migliorarla. La partecipazione di queste imprese deve essere a titolo gratuito, e i nomi delle imprese che manifestano interesse a partecipare possono essere già indicati nella domanda di contributo (elemento di premialità);

2. Diffusione della soluzione per min. 3 mesi: la soluzione viene adottata da almeno 10 imprese e/o organizzazioni della filiera del turismo e della cultura, parte delle quali possono coincidere con le sperimentatrici, alle quali viene offerta l’uso della soluzione senza sostenere costi, eventualmente attraverso un modello freemium.

Le soluzioni possono essere presentate da imprese di qualsiasi settore con progetti che, nel campo turismo e cultura, contribuiscono ad almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • OFFERTA RESILIENTE: Rendere l’offerta turistica e culturale più attraente e resiliente;
  • SICUREZZA CONTINUA: Rafforzare la sicurezza, rendendola continua;
  • MARKETING E PERFORMANCE: Potenziare marketing e performance.

Sono ammissibili le spese che non sono state ammesse a contributo di altri bandi e che sono finalizzate all’acquisto, a titolo esemplificativo, di:

  1. beni e servizi strumentali alla realizzazione del progetto, tra cui investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici per utilizzo attinente alla progettualità presentata;
  2. servizi di ricerca e sviluppo, servizi analitici, spese per l’accesso a laboratori di enti di ricerca;
  3. servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  4. spese per la tutela della proprietà industriale;
  5. spese del personale dell’azienda solo se espressamente dedicato al progetto (a forfait, fino a un massimo del 60% della somma delle voci di spesa dalla a. alla d.);
  6. servizi di consulenza necessari alla diffusione e marketing o allo sviluppo delle soluzioni, spese per lavoratori autonomi/professionisti con partita iva (fino a un massimo del 50% della somma delle voci di spesa dalla a. alla e.).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse messe a disposizione dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per le imprese attraverso il presente bando ammontano a €400.000,00.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con le seguenti caratteristiche:

Contributo Concedibile Minimo Investimento Massimo Contributo
Micro, Piccole e Medie Imprese 60% € 12.000 € 40.000

Scadenza

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 24 settembre 2021. Bando fino ad esaurimento risorse.


CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi. Finanziamento a fondo perduto per il servizio di accompagnamento all’upgrading di impianti da biogas a biometano.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/11/2021

La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha promosso un Servizio di accompagnamento all’upgrading di impianti da biogas a biometano.
Il biometano rappresenta infatti una risorsa sempre più importante nel novero delle potenzialità derivanti dal recupero di materiale di scarto. Ad oggi, molte imprese che possiedono impianti di biogas valutano la possibilità di procedere all’upgrading degli impianti stessi affinché possano essere trasformati per la produzione di biometano, che attualmente gode di incentivi; sono previste disposizioni di favore per gli impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2022.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le Micro, Piccole e Medie Imprese che detengano impianti a biogas alimentati con biomasse non-rifiuto, aventi sede legale e/o unità locali – almeno al momento della liquidazione del contributo – nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ed in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono previste le seguenti attività:

  • sopralluogo fisico in azienda per visionare l’impianto o gli impianti oggetto della trasformazione e individuare eventuali punti critici;
  • analisi del processo di produzione;
  • analisi del biogas prodotto;
  • verifica preliminare del risparmio di anidride carbonica equivalente;
  • valutazione della taglia del possibile impianto di produzione di biometano;
  • approfondimento, anche di carattere normativo;
  • valutazione del tipo di prodotto ottenibile (biometano gassoso o liquefatto);
  • valutazione dei possibili ricavi;
  • valutazione dei consumi energetici;
  • predisposizione di un’analisi economica dell’investimento programmato;
  • costruzione di uno scenario evolutivo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Ente camerale sono pari a € 56.000,00.

Il contributo a fondo perduto è erogato con le seguenti caratteristiche:
L’intensità del contributo è pari al 70% dei costi ammissibili;

Costo del servizio Importo contributo
euro 8.000,00 + IVA euro 5.600,00

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 19 luglio 2021 fino a esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 14:00 del 30 novembre 2021.


Unioncamere Lombardia. Bando FaiCredito Rilancio 2021. Finanziamento a fondo perduto per l’abbattimento tassi al fine di favorire a liquidità e il rilancio delle Micro, Piccole e medie imprese lombarde.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/11/2021

Per prevenire le crisi di liquidità delle Micro, Piccole e Medie Imprese (di seguito MPMI) causata dall’emergenza COVID 19 promuove è stata promossa una misura dedicata alle operazioni di liquidità finalizzata a migliorare le condizioni di accesso al credito da parte delle MPMI intervenendo con contributi a fondo perduto per l’abbattimento tassi sia su finanziamenti per la liquidità, sia su finanziamenti per investimenti così da supportare le imprese a superare questa fase di difficoltà e a investire per il rilancio del business. Il sostegno consiste in contributi per l’abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito (banche) e/o Confidi.

E’ inoltre previsto un ulteriore contributo a copertura del costo della garanzia, compresi i costi di istruttoria, per le pratiche presentate tramite i Consorzi garanzia collettiva fidi (di seguito Confidi), che si impegnano ad applicare tariffe calmierate sulle operazioni oggetto di agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi le micro piccole e medie imprese di tutti i settori economici, che presentino i seguenti requisiti:

– essere MPMI con  sede operativa e/o legale in Lombardia ed essere iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia

Tipologia di interventi ammissibili

Possono beneficiare del contributo in conto abbattimento tassi di interesse le imprese che stipulino un contratto di finanziamento con un istituto di credito e/o con un Confidi.

I finanziamenti agevolati dal contributo devono essere destinati ad operazioni di liquidità o di investimento, come specificato dal contratto di finanziamento. La domanda di contributo può essere presentata:

A) direttamente dall’impresa una volta ottenuto il finanziamento da un istituto di credito

oppure

B) per il tramite di un Confidi dal quale l’impresa ha ottenuto l’eventuale garanzia ed il supporto all’istruttoria della pratica di finanziamento da un istituto di credito.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 13.560.000,00.

Il contratto di finanziamento agevolabile deve avere le seguenti caratteristiche:

Valore minimo agevolabile Valore massimo agevolabile Tasso massimo agevolabile Durata minima e massima del finanziamento limite agevolabile Contributo massimo erogabile Data di stipula del finanziamento a partire dal
€ 10.000,00 € 150.000,00 TAEG 3% da 12 a 72 mesi di cui massimo 24 mesi di pre ammortamento € 10.000,00 + eventuali € 1.000,00 in caso di garanzia di un Confidi 1° gennaio 2021

Scadenza

Le domande possono essere presentate dalle ore 14 del 19 luglio alle ore 12 del 12 novembre 2021


Provincia autonoma di Trento. Bando Matching Fund. Finanziamento a favore delle startup e delle PMI innovative del territorio in fase di sviluppo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/10/2021

Seguendo un modello di finanziamento congiunto pubblico-privato, il bando “Matching Fund” prevede un sostegno economico in equity a favore delle Startup e le PMI innovative del territorio in fase di sviluppo che dovrà andare a sommarsi ad un investimento di pari importo apportato da un investitore privato.

Soggetti beneficiari

Startup o PMI innovativa operante nei seguenti settori:

– Sostenibilità montagna e risorse energetiche
– ICT & trasformazione digitale
– Smart Industry
– Salute alimentazione e stili di vita

Le startup innovative devono essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

Le PMI innovative non devono necessariamente essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, all’apposita sezione speciale delle PMI innovative del Registro delle Imprese, ma devono possedere caratteristiche di innovatività.

Per accedere al bando è necessario possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

  • sede legale, oppure almeno una unità produttiva localizzata in Italia
  • costituzione in forma di società di capitali da almeno sei mesi dalla data di partecipazione al bando
  • fatturato generato nell’esercizio in corso e/o nell’esercizio precedente di importo inferiore a 2 milioni di euro
  • unicamente per le startup innovative, non aver distribuito utili e non essere costituite a seguito di fusione, scissione o cessione di azienda/ramo d’azienda
Per accedere al finanziamento, tutte le imprese dovranno sottoscrivere l’accordo di investimento entro 90 giorni e, qualora non avessero già una sede sul territorio provinciale, dovranno avviare l’attività in Trentino entro 90 giorni e mantenerla per almeno 5 anni, privilegiando, se possibile, l’insediamento in Polo Meccatronica o Progetto Manifattura a Rovereto o in altri BIC di Trentino Sviluppo.

Tipologia di interventi ammissibili

Per partecipare al bando occorre attestare, al momento della presentazione della domanda, l’esistenza di un investitore privato intenzionato a sostenere l’impresa con una quota equivalente o superiore a quella richiesta a Trentino Sviluppo.

Gli investitori privati terzi dovranno dimostrare la propria indipendenza nei confronti della realtà richiedente. Questi i soggetti ammessi:

  • persone giuridiche di natura privata (società di capitali, fondi di investimento, investitori professionali, ecc.)
  • persone fisiche (Business Angels)
  • raggruppamenti di soggetti privati tra quelli sopra citati
  • la società Trentino Invest

Maggiori informazioni sulle diverse tipologie di investitori sono dettagliate nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo erogabile per ogni singola società beneficiaria (da intendersi comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo) è compreso tra un valore minimo di 25 mila euro ed entro il valore massimo di 200 mila euro.

Sono pertanto esclusi gli interventi nel capitale sociale in misura inferiore a 25 mila euro.

Nel caso l’investitore privato sia Trentino Invest, l’importo massimo concedibile in equity sarà pari a 120 mila euro.

Nel caso in cui Trentino Sviluppo abbia partecipato come investitore istituzionale ad una o più campagne di equity crowdfunding promosse dalla società richiedente, l’importo concedibile in equity sarà decurtato della quota già versata da Trentino Sviluppo per le precedenti campagne.

Scadenza

Invio domande entro le ore 17 del 22 ottobre 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il sostegno a progetti di promozione culturale, dello spettacolo dal vivo e cinematografica 2021 che prevedono la realizzazione di eventi, manifestazioni e spettacoli in ambito culturale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/09/2021

Questo bando intende sostenere la ripresa e la resilienza delle attività culturali, con particolare attenzione ai progetti che abbiano lo scopo di:

  • promuovere espressioni artistiche e forme di spettacolo dal vivo e di cinema (festival, rassegne, eventi e manifestazioni culturali ecc.)
  • sostenere il ritorno a una normalità occupazionale per i professionisti del settore culturale
  • supportare il ritorno alla fruizione culturale da parte del pubblico con particolare attenzione a target specifici (famiglie, giovani ecc.)
  • favorire le manifestazioni culturali che coinvolgano più realtà territoriali e costruiscano valide forme di collaborazione
  • valorizzare le realtà territoriali e le iniziative culturali radicate sul territorio, anche in contesti decentrati
  • supportare eventi di arte contemporanea e iniziative innovative e creative
  • promuovere eventi celebrativi di personaggi di rilievo storico legati alla Lombardia

Soggetti beneficiari

Potranno presentare domanda di contributo i seguenti soggetti:

 

  • enti, associazioni e fondazioni e altri soggetti di diritto privato che operino in ambito culturale senza fine di lucro o con l’obbligo statutario di reinvestire gli utili nell’attività di impresa;
  • enti, associazioni e fondazioni e altri soggetti di diritto privato (compresi enti ecclesiastici e imprese) che gestiscono sale cinematografiche

 

I soggetti sopra elencati devono possedere almeno una sede operativa in Lombardia, devono essere legalmente costituiti da almeno cinque anni alla data di pubblicazione del bando e devono avere nello statuto finalità coerenti con il progetto.
Per la categoria delle imprese sono ammissibili le micro, piccole e medie imprese (comprese le ditte individuali), mentre sono escluse le grandi imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti finanziabili:

Iniziative, eventi e manifestazioni culturali, di spettacolo e cinematografiche da realizzarsi nel 2021 sul territorio lombardo, ponendo particolare attenzione alle misure di sicurezza e/o da proporre o proposte a distanza attraverso adeguati supporti digitali.

Tipologie di interventi culturali: spettacoli, performance, rassegne e festival di musica, di danza, di teatro, di cinema e di circo contemporaneo, eventi e festival letterari, visite guidate e itinerari guidati, incontri, seminari e convegni, laboratori e progetti educativi, mostre.

Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle direttamente imputabili al progetto e potranno riguardare:

− Costi di realizzazione del progetto e di ospitalità

− Costi del personale

− Costi di promozione e comunicazione

− Costi per interventi di carattere non strutturale volti al miglioramento degli spazi e dei luoghi di realizzazione del progetto, al fine di garantire la sicurezza sanitaria dei luoghi stessi per artisti, operatori e pubblico

− Costi di funzionamento della struttura (esclusivamente riferite al progetto, entro la percentuale massima del 10% del costo totale dello stesso)

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie ammontano a complessivi € 1.280.000,00.
La regione assegnerà un contributo a fondo perduto pari a un massimo del 50% del costo del progetto al netto dell’IVA.
I progetti, per essere considerati ammissibili, dovranno avere un costo complessivo minimo pari a 50.000,00 euro (per la linea 1) e pari a 10.000,00 (per la linea 2).

Scadenza

Invio domande entro le ore 16:00 di martedì 7 settembre 2021


CCIAA di Como-Lecco. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per le fiere internazionali all’estero, internazionali e nazionali in Italia, regionali in Lombardia. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

La Camera di Commercio di Como-Lecco ha promosso una misura a sostegno della crescita e dell’internazionalizzazione delle imprese lariane finalizzata all’abbattimento dei costi di partecipazione alle fiere del 2021: internazionali all’estero, internazionali e nazionali in Italia, e regionali in Lombardia

Soggetti beneficiari

Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) che, dal momento della presentazione della domanda stessa e fino alla liquidazione del beneficio, abbiano sede legale operativa nella circoscrizione territoriale lariana.

Sono esclusi come beneficiari del presente Bando i tour operator e i consorzi.

Tipologia di interventi ammissibili

Le manifestazioni per cui le imprese possono richiedere contributo all’Ente camerale sono:

  • le fiere a carattere internazionale che si svolgono in un Paese estero;
  • le fiere a carattere internazionale e nazionale che si svolgono in Italia, consultabili su http://www.calendariofiereinternazionali.it;
  • le fiere a carattere regionale che si svolgono in Lombardia.

Sono ammesse al contributo le seguenti voci di spesa riferite alle manifestazioni che si svolgono dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, ed interamente quietanzate dal 1° ottobre 2020 al 28 febbraio 2022:

 

• noleggio spazi espositivi ed allestimento stand (incluse spese di allestimento quali ad esempio allacciamenti e consumi elettrici ed idrici, pulizia dello stand, etc.);
• assicurazioni collegate all’esposizione in fiera;
• iscrizione al catalogo ufficiale;
• servizio di trasporto del materiale da allestimento ed espositivo fatturato da soggetti terzi (non sono ammesse spese a carico del beneficiario per pedaggi, carburanti, parcheggi,
ecc.);
• servizi accessori (hostess, steward, interpretariato, sicurezza);
• partecipazione ad iniziative promozionali e di marketing a pagamento previste dal programma ufficiale della fiera (workshop, BtoB, outgoing, ecc.), comprese quelle rivolte all’incontro con buyer esteri proposte, organizzate o partecipate da ITA (Italian Trade Agency);
• potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, predisposizione, revisione, traduzione di cataloghi/brochure/presentazioni aziendali – ad esclusione della stampa dei suddetti materiali (ad esempio: traduzione nella/e lingua/e straniera/e del proprio materiale promozionale/brochure; pubblicizzazione tramite internet).

Saranno ammesse spese sostenute dall’impresa esposte direttamente dall’ente fieristico oppure tramite soggetti intermediari incaricati per l’organizzazione della partecipazione alla manifestazione fieristica e/o altri fornitori.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 150.000.

Contributo in conto esercizio (erogato con la ritenuta d’acconto del 4%), nella misura del 50% dei costi sostenuti, a netto di IVA, secondo i valori riportati nella tabella che segue:

Investimento minimo Importo contributo massimo
Fiere regionali in Lombardia Euro 2.000,00 euro 2.500,00
Fiere internazionali e nazionali in Italia euro 2.500,00 euro 2.500,00
Fiere internazionali all’estero (Ue ed extra-UE) euro 2.500,00 Euro 5.000,00

Scadenza

Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 15 luglio 2021 e fino alle ore 12.00 del 30 settembre 2021. Per le manifestazioni che si svolgono dopo la pubblicazione del presente Bando le domande dovranno essere presentate prima dell’avvio della manifestazione stessa.


L. 77/2020. Finanziamento a fondo perduto per le compagnie aeree che programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo dell’intervento è quello di sostenere i vettori aerei che, pur soffrendo di carenze di liquidità, programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021 , in quanto strumento essenziale per il rilancio e la redditività strutturale del territorio regionale, fortemente danneggiate a seguito delle conseguenze dovute all’epidemia da COVID-19.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono le compagnie aeree che, alla data di presentazione della domanda per l’attribuzione del contributo, programmano di operare in maniera non saltuaria voli da/per l’aeroporto delle Marche, pur registrando al momento di presentazione della domanda perdite di fatturato rispetto al 2019. In particolare, i beneficiari devono soddisfare le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

1. l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A. . Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione  con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione. In caso di cooperative o consorzi di cooperative è richiesta anche l’iscrizione all’Albo delle Società Cooperative

2. di disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);

3. di detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili

Al momento della presentazione della domanda, il beneficiario deve programmare di operare voli da/per l’Aeroporto delle Marche in maniera non saltuaria nei 12 mesi successivi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto consiste nella concessione di un contributo, sotto forma di sovvenzione diretta, fino alla concorrenza dei fondi disponibili per il presente avviso, pari ad € 638.000,00; tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

Scadenza

Il termine ultimo per la presentazione delle domane è il giorno 30/09/2021 entro le ore 12:00.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’assegnazione di aiuti a compagnie aeree per l’avviamento di nuove rotte di collegamento con l’aeroporto di Ancona nelle Marche.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo finale di questo intervento è attivare nuove rotte che favoriscano la connettività del territorio, accrescendo il volume di visitatori, e anche per offrire migliori servizi ai residenti.

Il presente provvedimento si riferisce alle rotte che verranno attivate nel corso degli anni 2021 e 2022, con facoltà per le compagnie di presentare offerte per annualità ulteriori rispetto a quelle previste nel bando (fermo restando che gli aiuti saranno concessi soltanto in riferimento a servizi erogati negli anni 2021 e 2022).

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono tutti i vettori aerei che soddisfano le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

  • l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A; Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione 0 con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione.
  • disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);
  • detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili ed Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto all’avviamento avverrà tramite un finanziamento diretto al vettore che avrà presentato, per ciascuna rotta, la proposta tecnico economica più vantaggiosa in termini di servizi offerti e numero dei passeggeri potenzialmente interessati, che permettono lo sviluppo del traffico aereo da e per le Marche.

L’aiuto può essere erogato per l’attivazione di nuove rotte, qualora la nuova rotta soddisfi i seguenti criteri:

  • La rotta promuova l’aumento del volume del traffico dei passeggeri;
  • L’aiuto non determini il trasferimento di passeggeri da una compagnia all’altra;
  • L’aiuto non si cumuli con altri aiuti presenti sulla stessa rotta, o rotta comparabile, quali, ad esempio, obblighi di servizio pubblico o altri finanziamenti che coprono gli stessi costi ma erogati da altri stati;
  • L’aiuto all’avviamento potrà essere concesso solo se il servizio aereo proposto non sia già operato tra i due aeroporti della rotta in questione, e rispettivi bacini d’utenza

Nel rispetto dei criteri sopra indicati la Regione Marche ha individuato i mercati da supportare con l’aiuto per nuovi collegamenti/frequenze, come segue:

N. Mercato Descrizione Budget (Euro) 2021 Budget (Euro) 2022
1 Roma Fiumicino 250.000 500.000
2 Milano Malpensa 200.000 400.000
Totale rotte nazionali 450.000 900.000
4 Nord Europa (Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda) 150.000 1.380.000
5 Europa Occidentale (Svizzera Portogallo) 92.967 437.000
6 Europa Orientale (Bulgaria, Ungheria, Polonia) 200.000 855.666
7 Balcani (Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Macedonia Albabnia) 50.000 600.000
Totale rotte estere 492.967 3.727.666
TOTALE GENERALE 942.967 4.172.666

L’aiuto all’avviamento può coprire fino ad un massimo del 50% dei diritti aeroportuali in relazione a una rotta per un periodo massimo di tre anni.  In particolare, i costi ammissibili sono i diritti aeroportuali in relazione alla rotta. Ai fini della valutazione dei costi per diritti aeroportuali, le voci da prendere in considerazione, sono:

  • Tasse di atterraggio e decollo;
  • Tasse aeroportuali a passeggero;
  • Diritti di Handling.
L’aiuto allo start-up verrà calcolato sui collegamenti attivati secondo le graduatorie derivanti dal presente Bando e nei limi delle risorse finanziarie complessivamente disponibili, pari a:
  • € 942.967,00 per l’esercizio finanziario 2021;
  • € 4.172.666,00 per l’esercizio finanziario 2022;

Scadenza

Invio domande entro le ore 12:00 del 30/09/2021


Finanziamento a fondo perduto per i Comuni a supporto dello svolgimento dei servizi di trasporto scolastico e di assistenza educativa specialistica a favore degli studenti di secondo ciclo con disabilità per l’anno scolastico e formativo 2021/2022.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 29/10/2021

Bando per l’assegnazione di contributi ai Comuni a supporto dello svolgimento dei servizi di trasporto scolastico e di assistenza educativa specialistica, a favore degli studenti di secondo ciclo con disabilità, per l’anno scolastico e formativo 2021/2022.

Soggetti beneficiari

Comuni in forma singola o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

I benefici assegnati su piano di riparto saranno:

 

  • per il servizio di trasporto scolaastico, in base alla distanza chilometrica riferita alla percorrenza di viaggio casa-scuola dello studente disabile;
  • per il servizio di assistenza educativa specialistica in relazione al fabbisogno dello studente disabile determinato sulla base dei criteri definiti nelle linee guida regionali.

Entità e forma dell’agevolazione

Dotazione finanziaria pari a 25.000.000,00 di euro.

Scadenza

29/10/2021 , ore 12:00


Finanziamento a fondo perduto rivolto ad enti pubblici per il rinnovo di veicoli. Anno 2021/2022.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 29/10/2021

Il bando favorisce il rinnovo del parco veicolare dei soggetti pubblici della Lombardia con veicoli di categoria M1, M2, N1 e N2 a bassissime o zero emissioni destinati al trasporto di persone o di merci, privilegiando la demolizione di veicoli a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare:

  • Comuni
  • Unioni di Comuni
  • Città Metropolitana di Milano
  • Province
  • Comunità montane
  • Agenzie per la Tutela della Salute (ATS)
  • Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST)
  • Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) di diritto pubblico

Tipologia di interventi ammissibili

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto, con contestuale radiazione esclusivamente per demolizione di un veicolo inquinante, di un veicolo:

  • di categoria M1 (autovetture) destinato al trasporto di persone avente zero emissioni (alimentazione esclusivamente elettrica o a idrogeno); senza demolizione è prevista una riduzione del contributo massimo erogabile.
  • di categoria N1, N2 o M2 destinato al trasporto di persone o di merci avente zero emissioni (alimentazione esclusivamente elettrica o a idrogeno) o bassissime emissioni (classi emissive EURO VI o EURO 6D); l’obbligo di demolizione non si applica nel caso di acquisto di veicoli a zero emissioni a fronte di una riduzione del contributo massimo previsto

Tabella contributi:

 

  • Autovettura M1 a zero emissioni (elettrica pura o a idrogeno):

15.000 euro con radiazione, 8.000 euro senza radiazione

 

  • Autoveicolo N1 a zero emissioni (elettrica pura o a idrogeno):

15.000 euro con radiazione, 8.000 euro senza radiazione

 

  • Autoveicolo N1 (Euro VI o Euro 6D):

8.000 euro esclusivamente con radiazione

 

  • Autoveicolo N2-M2 a zero emissioni (elettrica pura o a idrogeno):

25.000 euro con radiazione, 15.000 euro senza radiazione

 

  • Autoveicolo N2-M2 (Euro VI o Euro 6D):

15.000 euro esclusivamente con radiazione

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate alla linea di finanziamento 2021 del bando ammontano a € 3.000.000

Scadenza

Invio domande fino alle ore 12:00 del 29/10/2021 (salvo esaurimento anticipato delle risorse)


Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per il rilancio dei quartieri fieristici lombardi.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/08/2021

Con il presente bando, Regione Lombardia sostiene i quartieri fieristici lombardi nel superare l’impatto delle chiusure imposte dall’emergenza Covid-19, ristorando le perdite subite nel periodo di forzata chiusura, e nel rilanciare il proprio modello di business, puntando sulla differenziazione e sull’ampliamento degli eventi ospitati e dei servizi offerti.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per il presente bando i soggetti proprietari o gestori di quartieri fieristici riconosciuti di livello internazionale, nazionale e regionale  che abbiano subito in un periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 agosto 2021, definito “Periodo Ammissibile”, un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando riconosce ai soggetti proprietari o gestori di quartieri fieristici lombardi riconosciuti di livello internazionale, nazionale e regionale, che abbiano subito un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019, una agevolazione a fondo perduto in percentuale delle perdite subite nei mesi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, da marzo 2020 ad agosto 2021.

Insieme alla domanda di agevolazione, il soggetto richiedente può presentare una idea progettuale di sviluppo del quartiere fieristico, da finalizzare al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

• La riqualificazione e l’adeguamento delle strutture;

• La diversificazione delle attività, dei servizi offerti e degli eventi ospitati, in aggiunta alla attività fieristica in senso stretto;

• L’incremento dell’utilizzo degli spazi, in termini di giorni di occupazione all’anno e di tasso di rotazione degli spazi (mq venduti / mq superficie disponibile);

• L’aumento dei ricavi e degli utili;

• La cooperazione e la sinergia tra quartieri fieristici lombardi;

• Il consolidamento patrimoniale dell’impresa.

I progetti potranno contenere:

• Investimenti strutturali sui quartieri, al fine di adeguarli e predisporli per erogare servizi differenti o migliori o per renderli più efficienti ed abbattere i costi di gestione;

• Attività per lo sviluppo del business, quali promozione e marketing, formazione, ricerca di partner imprenditoriali, acquisizione di nuovi eventi e format da replicare, eventi di promozione ed animazione del territorio (es: fuori salone), al fine di aumentare i servizi offerti e gli eventi ospitati, anche diversificandone la tipologia (es: momenti formativi o di orientamento al lavoro, incubatori di impresa, spazi per associazioni…). L’idea progettuale dovrà includere una descrizione di massima dei contenuti degli interventi, del loro costo e dei tempi di realizzazione.

L’idea progettuale dovrà successivamente essere declinata in un progetto di dettaglio, sulla base di un apposito provvedimento attuativo del presente atto, da emanare successivamente alla raccolta delle idee progettuali, che definisca contenuti specifici, procedure e modalità di valutazione e monitoraggio.

La spesa per gli interventi previsti dalle idee progettuali dovrà essere almeno pari al doppio dell’importo della quota dell’aiuto vincolata alla realizzazione del progetto. Qualora l’importo della spesa preventivata sia inferiore al doppio dell’importo dell’aiuto vincolato al progetto, questo sarà proporzionalmente ridotto.

Sono ammissibili i progetti la cui realizzazione sia avviata successivamente alla data di approvazione del presente provvedimento.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 12.000.000,00.

L’aiuto consta di un contributo a fondo perduto, concesso in rapporto ai costi fissi non coperti nel Periodo Ammissibile selezionato, nelle seguenti percentuali:

• 70% dei costi fissi non coperti, per le imprese di medie e grandi dimensioni;

• 90% dei costi fissi non coperti, per le imprese di micro e piccole dimensioni.

Rispetto alla presente singola misura, l’importo massimo dell’aiuto concesso non può superare € 3.000.000,00 per impresa

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dall’8 luglio 2021, ore 10 e fino al 5 agosto 2021, ore 16


Bando Patrimonio Impresa. Finanziamento a fondo perduto pari al 30% e finanziamento a tasso agevolato per il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Scadenza il 08/11/2021

Il bando  finanzia il rafforzamento patrimoniale e gli investimenti in ambiti strategici per il rilancio e la ripresa economica (attrazione degli investimenti, rimpatrio delle produzioni, riconversione e sviluppo aziendale, transizione digitale e transizione “green”) delle PMI e dei professionisti della Lombardia.

La misura si articola in due linee di finanziamento (Linea 1 e Linea 2) in base alla tipologia di beneficiari

Soggetti beneficiari

Linea 1:

 

  • PMI costituite come imprese individuali o società di persone (per esempio: S.s. – società semplici, S.n.c. – società in nome collettivo, S.a.s. – società in accomandita semplice), con sede legale o sede operativa in Lombardiaattive da oltre 12 mesi (un anno) che si impegnano a trasformarsi in società di capitali e a versare un aumento di capitale pari ad almeno 25 mila euro entro 60 giorni (due mesi) dalla comunicazione di concessione dell’agevolazione;
  • i liberi professionisti che svolgono la propria attività professionale in Lombardia da oltre 12 mesi  che si impegnano a trasformarsi in società di capitali entro 60 giorni (due mesi) dalla comunicazione di prenotazione dell’agevolazione e a versare un aumento di capitale di almeno 25 mila euro entro 60 giorni (due mesi) dalla comunicazione di concessione dell’agevolazione.

Linea 2:

 

  • PMI (comprese quelle che svolgono attività agromeccaniche) costituite come società di capitali (per esempio: Spa – società per azioni, Sapa – società in accomandita per azioni, Srl – società a responsabilità limitata, Srls – società a responsabilità limitata semplificata) con sede legale o sede operativa in Lombardiaattive da oltre 36 mesi (tre anni), in possesso di almeno due bilanci depositati e che hanno già deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 75 mila euro.
Sono invece esclusi dal presente Bando le PMI e i Liberi Professionisti aventi codice Ateco primario della classificazione Ateco 20071 , risultante dalla visura camerale:
i) ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca), L (Attività immobiliari), K (Attività finanziarie ed assicurative);
ii) 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);
iii) 92.00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (e tutti i sottodigit);
iv) 96.04.1 servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);

Tipologia di interventi ammissibili

Linea 1: il valore dell’aumento di capitale deliberato, sottoscritto e versato (min 25 mila euro);

Linea 2: il valore dell’aumento di capitale deliberato, sottoscritto e versato (min 75 mila euro) e le spese sostenute (per esempio, macchinari e impianti di produzione, marchi e brevetti, software & hardware, consulenze e opere murarie) per la realizzazione in Lombardia entro un anno dalla data di erogazione dell’agevolazione di un programma di investimento di valore pari ad almeno due volte quello del contributo a fondo perduto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 140 milioni di euro, dei quali:

 

  • 100 milioni di euro da Finlombarda per i finanziamenti (Linea 2);
  • 40 milioni di euro da Regione Lombardia per i contributi a fondo perduto (Linea 1 e Linea 2) e le garanzie sui finanziamenti concessi da Finlombarda (Linea 2).

Linea 1

  • contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e fino a un massimo di 25 mila euro per impresa.

Linea 2:

  • contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale deliberato e sottoscritto e fino a un massimo di 100 mila euro per impresa.

Le Pmi che presentano domanda di partecipazione alla Linea 2 possono richiedere un finanziamento a medio – lungo termine della durata di 72 mesi (6 anni) – dei quali fino a 24 mesi (due anni) di preammortamento – e importo compreso tra 36 mila e 1 milione di euro (nel limite dell’80% del valore dell’investimento ammissibile) assistito da una garanzia regionale gratuita fino all’80% per ogni singolo finanziamento.

 

In sostituzione o in affiancamento alla garanzia rilasciata da Regione Lombardia, possono essere richieste altre garanzie pubbliche o rilasciate dai Confidi.

È previsto un overbooking pari al 50% della quota del contributo a fondo perduto. Ciascuna impresa potrà beneficiare di un solo intervento finanziario.

Scadenza

Invio domande dall’8 luglio 2021 (ore 12) all’8 novembre 2021 (ore 17), e comunque fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo Cultura 4.0. Finanziamento a tasso agevolato per l’efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche, protezione e digitalizzazione dei beni del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, per progetti e iniziative finalizzati all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese a fronteggiare i rischi ambientali, all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione (a titolo esemplificativo: visita virtuale del museo, catalogo accessibile per visitatori, sito web dedicato, allestimenti interattivi e ricostruzioni virtuali) dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile Fino ad un massimo di € 1.000.000
Forma tecnica Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”
Durata La durata massima dell’ammortamento è di 20 anni
Tassi di riferimento
  • Fino a 20 anni
  • Tasso fisso: Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 4,15%
  • Tasso variabile: Euribor6M + spread max 3,25%
Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale
TAEG Fisso: 4,75% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 4,63% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 4,15% punti percentuali)

Variabile 3,32% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 3,25% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 3,25 punti percentuali)

Contributo in conto interesse Contributo del 2% come da Piano Operativo del Fondo Contributi per gli Interessi, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)
Rimborso Rate semestrali
Spese istruttoria
  • Fino a € 100.000,00 nessuna spesa istruttoria
  • Oltre € 100.000,00 – spesa istruttoria di € 500
Imposta sostitutiva 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione
Garanzie richieste Garanzia almeno del 50% rilasciata dal Fondo di Garanzia e, in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale, fideiussoria o ipoteche su immobili di particolare valore
Servizi aggiuntivi L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

 

 Scadenza

Fino ad esaurimento risorse


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo ordinario cultura privati. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto attrezzature e conservazione del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, dedicato alle iniziative per l’acquisto di attrezzatura dei beni culturali, alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese all’acquisto attrezzatura dei beni culturali (a titolo esemplificativo: arredi, scaffalature, apparecchiature e strumenti tecnologici per una migliore fruizione dei beni culturali o per la loro protezione e sicurezza) e alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale (a titolo esemplificativo: musei, biblioteche, archivi, dimore storiche, monumenti, siti archeologici)

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile: In relazione alle esigenze ed alla situazione anche prospettica patrimoniale, economica, finanziaria del soggetto richiedente il finanziamento, nonché al quadro cauzionale previsto a garanzia.

Forma tecnica: Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”

Durata: La durata dell’ammortamento è di norma fino ad un massimo di 20 anni

Durata TASSO FISSO TASSO VARIABILE
Fino a 20 anni Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 6,65% Euribor6M + spread max 5,8%

Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale

TAEG:

Fisso: 7,35% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 7,13% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 6,65% punti percentuali)

Variabile: 5,89% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 5,80% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 5,8 punti percentuali)

Contributo in conto interesse: Contributo dello 1% per mutui fino a 20 anni, come da Piano Operativo del Comparto per Contributi in conto interessi del Fondo per il Patrimonio Culturale, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)

Rimborso: Rate semestrali

Spese istruttoria:

IMPORTO MUTUO SPESE ISTRUTTORIA
Fino a € 100.000 € 300
Oltre € 100.000 € 300 + 0,20% sulla parte eccedente
€ 100.000 con un massimo di € 5.000

In caso di istruttorie di particolare complessità le commissioni saranno concordate con il cliente

Imposta sostitutiva: 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione

Garanzie richieste: Garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia e in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale mobiliare, immobiliare o fideiussoria.

L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per le associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreative per l’anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 27/07/2021

L’iniziativa è finalizzata a sostenere la pesca dilettantistica ricreativa e a tutelare il patrimonio ittico autoctono. Ad esclusione del territorio della provincia di Sondrio, la regione finanzia programmi d’intervento proposti dalle Associazioni Piscatorie dilettantistiche qualificate, previa presentazione di appositi programmi di intervento, che prevedano tra gli altri:

a) interventi di riqualificazione degli ambienti acquatici e realizzazione di aree naturali di frega;

b) ripopolamenti conformi ai programmi di gestione delle specie ittiche tutelate; c) spese correnti per l’esercizio della vigilanza sulle acque di interesse ittico. Sono definite modalità differenziate di accesso ai contributi nei Bacini di pesca già affidati in concessione alla data di adozione del provvedimento di apertura del bando attuativo.

Soggetti beneficiari

Associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreative

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo finanzierà programmi di attività finalizzati alla realizzazione di due linee di intervento svolte nei bacini non affidati in concessione:

Linea 1: programmi volti alla tutela, gestione e conservazione del patrimonio ittico autoctono. A questa linea di intervento sono riconducibili le seguenti attività:

– ripopolamento di specie ittiche autoctone in acque libere; – vigilanza ittica (solo per le spese correnti);

– contenimento di specie alloctone invasive;

– realizzazione di aree naturali di frega e interventi di riqualificazione fluviale;

– miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità degli habitat acquatici, in particolare rivolte a categorie svantaggiate;

– progetti di integrazione sociale o a valenza terapeutica;

– informazione rivolta ai propri associati o esterni sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi nonché sulla gestione e tutela del patrimonio ittico, sui regolamenti di pesca.

Le attività di informazione possono costituire parte di un più articolato programma di intervento, ma non ne possono costituire il contenuto esclusivo o prevalente.

Linea 2: programmi volti allo sviluppo del patrimonio ittico autoctono, con riferimento ai centri di riproduzione di fauna ittica autoctona destinata al ripopolamento dei corpi idrici regionali e gestiti dalle Associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreativi che ne abbiano disponibilità, ad esclusione degli incubatoi di proprietà regionale.

Il contributo finanzierà altresì programmi di attività finalizzati alla realizzazione di interventi svolti nei bacini affidati in concessione con le seguenti attività:

– attività di vigilanza (solo per le spese correnti);

– contenimento di specie alloctone invasive;

– miglioramento dell’accessibilità degli habitat acquatici in particolare rivolte a categorie svantaggiate;

– progetti di integrazione sociale o a valenza terapeutica;

– informazione rivolta ai propri associati o esterni sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi nonché sulla gestione e tutela del patrimonio ittico, sui regolamenti di pesca. Le attività di informazione possono costituire parte di un più articolato programma di intervento, ma non ne possono costituire il contenuto esclusivo o prevalente.

Sono ammissibili le seguenti spese correnti operative:

– compensi e/o rimborsi forfettari per veterinari, tecnici, operatori presso gli incubatoi;

– compensi per docenze a corsi di formazione e aggiornamento. Per tale spesa è riconoscibile un importo massimo di Euro100,00 per ogni ora di docenza (IVA ed ogni altro onere incluso);

– realizzazione e stampa di materiale divulgativo e di sensibilizzazione sulle materie oggetto del contributo; – acquisto di carburante solo per le imbarcazioni;

– acquisto di divise tecniche, dotazioni e di attrezzature di consumo funzionali all’espletamento dell’attività ordinaria;

– acquisto beni di consumo quali mangime per fauna ittica, interventi di manutenzione delle strutture e delle attrezzature;

– spese di viaggio e carburante (rimborso del costo chilometrico pari a 0,35€/km), vitto (sino ad un massimo di € 22 a pasto, o tramite eventuale buono pasto) documentate e sostenute esclusivamente per le trasferte di sorveglianza del territorio e per interventi di ripopolamento ittico. Non è ammesso il rimborso per l’acquisto di carnet di buoni pasto;

– solo per i soggetti che gestiscono direttamente gli impianti ittiogenici sono riconosciute le seguenti spese generali: utenze (luce, acqua, telefono), materiali di cancelleria, materiali di consumo, spese di pulizia, spese di spedizione, fino alla concorrenza massima del 10% della spesa ammessa a contributo regionale.

– Acquisto uova per l’allevamento in incubatoio

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a € 200.000,00 così suddivisa per linee di intervento:

 

• Linea 1 e programmi per le azioni svolte nei bacini di pesca affidati in concessione: € 100.000,00;

• Linea 2: € 100.000,00.

 

Il contributo sarà concesso a titolo di rimborso delle spese ammesse in quota di compartecipazione massima del 90% da parte di Regione Lombardia, e ripartito secondo le seguenti modalità.

 

Linea 1 ed iniziative relative ai bacini affidati in concessione

 

L’importo disponibile sarà ripartito in misura proporzionale alle spese ammesse nel limite massimo di € 15.000 per Associazione. L’eventuale residuo verrà ulteriormente ripartito in modo proporzionale alle spese ammesse tra le Associazioni beneficiarie, nel rispetto del limite massimo del 90% di compartecipazione.

 

Linea 2

 

L’importo disponibile sarà ripartito in misura proporzionale alle spese ammesse nel limite massimo di € 10.000 per incubatoio gestito da un’Associazione. L’eventuale residuo verrà ulteriormente ripartito in modo proporzionale alle spese ammesse tra gli incubatoi gestiti da un’Associazione, nel rispetto del limite massimo del 90% di compartecipazione.

Fatti salvi motivi oggettivi tempestivamente segnalati alla competente Struttura della Direzione generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, ogni beneficiario è tenuto a realizzare i programmi di attività presentati per un importo pari ad almeno il 70% delle spese complessivamente ammesse, pena la revoca dell’intero contributo.

Scadenza

entro e non oltre le ore 24:00 del giorno 27 luglio 2021.


CCIAA di Mantova. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per l’internazionalizzazione. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 02/08/2021

La Camera di commercio di Mantova ha voluto favorire lo sviluppo del sistema economico locale, mettendo a disposizione la somma di Euro 100.000,00 per incentivare l’internazionalizzazione delle imprese mantovane.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire delle agevolazioni previste dal presente Bando le micro, piccole e medie imprese anche in forma di impresa cooperativa, che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Mantova.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando prevede due misure.

MISURA A) manifestazioni fieristiche all’estero

Costi di partecipazione con proprio stand a manifestazioni fieristiche all’estero con iscrizione della propria denominazione o ragione sociale nel catalogo della manifestazione e tramite l’esposizione diretta del marchio e/o dei prodotti. Spese ammissibili:

• iscrizione e oneri fissi previsti dal regolamento della manifestazione fieristica;

• iscrizione al catalogo della fiera;

• noleggio area espositiva;

• allestimento degli spazi espositivi;

• servizi allo stand (pulizia e allacciamenti elettrici, idrici, montaggio/smontaggio, internet);

• servizi di traduzione ed interpretariato in fiera;

• trasporto di materiale espositivo (esclusi gli oneri doganali);

MISURA B) manifestazioni fieristiche internazionali in Italia

Costi di partecipazione con proprio stand a manifestazioni fieristiche in Italia a carattere internazionale (elenco pubblicato sul sito https://www.calendariofiereinternazionali.it/) con iscrizione della propria denominazione o ragione sociale nel catalogo della manifestazione e tramite l’esposizione diretta del marchio e/o dei prodotti. Spese ammissibili:

• iscrizione e oneri fissi previsti dal regolamento della manifestazione fieristica;

• iscrizione al catalogo della fiera;

• noleggio area espositiva;

• allestimento degli spazi espositivi;

• servizi allo stand (pulizia e allacciamenti elettrici, idrici, montaggio/smontaggio, internet);

• trasporto di materiale espositivo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a 100.000,00 euro di cui 60.000,00 euro destinati alla MISURA A) e 40.000,00 euro destinati alla MISURA B).

Misura A

Contributo massimo: € 3.000,00 a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 3.000,00 IVA esclusa.

Misura B

Contributo massimo di 2.000,00 euro concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA per investimenti di importo totale pari o superiore a 2.000,00 euro IVA esclusa.

Scadenza

La presentazione delle domande può avvenire a partire dalle ore 9.00 del 30/06/2021 fino alle ore 12.00 del 02/08/2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili. 


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il sostegno dell’ordinaria attività degli Enti di Terzo Settore.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 29/07/2021

BUR n. 26 – 28 giugno 2021, pagina 35

Il bando intende sostenere, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, lo svolgimento dell’ordinaria attività di alcuni soggetti di terzo settore, coinvolti nella crisi connessa all’emergenza sanitaria in atto, al fine di assicurare il sostegno economico volto a consentire loro la tenuta della capacità organizzativa in varia misura pregiudicata dall’emergenza e la prosecuzione delle attività di interesse generale da essi svolte.

Soggetti beneficiari

Verranno attivate due distinte linee di intervento.

Linea 1 destinata a:

a) Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale iscritte nei Registri Regionali

b) Articolazioni territoriali e i circoli affiliati alle associazioni di promozione sociale iscritte nei Registri Nazionali

c) Fondazioni del Terzo settore, per le quali il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, si intende assolto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)

Linea 2 destinata a organizzazioni che presentino contemporaneamente i seguenti requisiti:

I. abbiano beneficiato di almeno un contributo nell’ambito dei bandi e progetti della Fondazione Cariplo o delle Fondazioni di Comunità1 attive nel territorio lombardo e collegate a Fondazione Cariplo ovvero di Fondazione Peppino Vismara, a titolo di capofila o partner, dal 1/1/2010 al 31/12/2020;
II. siano iscritte all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o siano ONLUS di diritto, ad esclusione di quelle indicate nei punti di cui sopra a), b) e c);
III. prevedano finalità statutarie che, oltre a quanto stabilito in via generale dal presente bando, siano riconducibili ad almeno uno dei seguenti settori:

– ambientale;
– artistico-culturale;
– sociale, con esclusivo riferimento all’inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio.

Tipologia di interventi ammissibili

OBIETTIVI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO
1. Porre fine ad ogni forma di
povertà
b) rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in
situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e
vulnerabilità;
c) promuovere attività di recupero delle eccedenze alimentari;
d) anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che
possano coinvolgere anche fasce di
popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori,
anziani soli, persone non auto
nome in situazioni di precarietà economica, ecc.);
f) rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso
processi di mutuo-aiuto;
2. Promuovere un’agricoltura
sostenibile
c) sviluppo sostenibile del territorio rurale e miglioramento della
qualità della vita delle comunità;
d) inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o
svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di
riabilitazione e sostegno sociale anche attraverso l’utilizzo delle
risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, per sviluppare le
abilità e le capacità delle persone e per favorire la loro
inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per
la vita quotidiana;
e) educazione ambientale e alimentare, nonché salvaguardia
della biodiversità;
f) valorizzazione del patrimonio, naturale, culturale,
enogastronomico e turistico del territorio;
h) promozione e diffusione della responsabilità sociale delle
imprese nelle imprese agricole e nelle comunità;
4. Fornire un’educazione di qualità,
equa ed inclusiva, e opportunità di
apprendimento permanente per tutti
b) promozione della partecipazione e del protagonismo dei
minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;
c) promozione e sviluppo dell’integrazione sociale e
dell’educazione inclusiva;
d) promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile, anche
tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita
sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione
di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e
alla valorizzazione delle diversità culturali;
5. Raggiungere l’uguaglianza di
genere e l’empowerment (maggiore
forza, autostima e consapevolezza)
di tutte le donne e le ragazze
b) prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza fisica o
mentale, lesioni o abusi, abbandono, maltrattamento o
sfruttamento, compresa la violenza sessuale sui bambini e
bambine, nonché adolescenti e giovani;
c) promozione di relazioni fondate sul principio di uguaglianza
sostanziale e di parità di diritti tra uomini e donne tenuto conto
della pari dignità e delle differenze di genere (ad esempio:
inserimento lavorativo e/o in attività formativa e conciliazione dei
tempi di vita e di lavoro);
8. Incentivare una crescita
economica duratura, inclusiva e
sostenibile, un’occupazione piena e
produttiva ed un lavoro dignitoso
per tutti
c) sviluppo di percorsi di inclusione socio-lavorativa e di
integrazione nelle comunità;
10. Ridurre le ineguaglianze e) sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extrascolastico
(attività sportive, musicali, studio, ecc.);
f) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della
persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di
esclusione sociale;
g) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione
anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e
partecipato;
i) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche
attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di
utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di
integrazione e sostegno al reddito;
11. Rendere le città e gli
insediamenti umani inclusivi, sicuri,
duraturi e sostenibili
h) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere
all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate,
con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di
coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni
significative e favoriscano la partecipazione delle famiglie alla
vita dei quartieri;
i) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità
e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la
valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla
criminalità organizzata;
j) promozione e sviluppo dell’economia circolare;
k) sviluppo e promozione del turismo sociale e accessibile;
l) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e
rafforzamento della loro capacity building, funzionale
all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 14.066.633.

La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:

Linea1: euro 12.066.633 vincolata alle risorse stanziate da Regione Lombardia.
Linea 2: euro 2.000.000 vincolata alle risorse stanziate da Fondazione Cariplo e da Fondazione Peppino Vismara.

Per entrambe le linee, il contributo concesso sarà:

• a fondo perduto in conto esercizio 2021;
• fino a un massimo del 50% della media dei proventi/delle entrate risultanti dai bilanci consuntivi/rendiconti
di cassa approvati 2018 e 2019 e comunque fino a un massimo di euro 40.000;
• proporzionale al punteggio ottenuto in graduatoria.

Scadenza

La domanda dovrà essere inviata da giovedì 1° luglio 2021, ore 10.00, entro e non oltre giovedì 29 luglio 2021, ore 16.00.


L.R. 16/2004. Finanziamento a fondo perduto pari al 90% rivolto agli enti locali per l’acquisizione di mezzi di trasporto ed opera ad uso esclusivo della Protezione Civile.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/08/2021

Il bando ha come obiettivo l’incremento ed il rinnovamento delle dotazioni di automezzi e mezzi d’opera del Sistema di Protezione Civile per la gestione delle fasi di prevenzione e di emergenza territoriali, anche rafforzando a livello provinciale la capacità di risposta all’emergenza.

I beneficiari diretti sono gli enti locali che devono poi, nelle forme opportune, mettere a disposizione queste dotazioni ad uso esclusivo di Protezione Civile alle Organizzazioni di Volontariato operanti sul territorio.

Soggetti beneficiari

a) Comuni, Unione di Comuni, Comunità Montane, Enti Parco dotati di Gruppo Comunale o appartenenti, come capofila, a un Gruppo Intercomunale di Protezione Civile, iscritto all’Elenco Territoriale della Lombardia, che non abbia beneficiato di contributi sul Bando Regionale 2019-2021, o di fondi assegnati dal Dipartimento della Protezione Civile sulla Quota Regionale e Locale, con domande presentate per le annualità 2018 e 2019; per le unioni di comuni, il requisito può essere assolto con la presenza di almeno un gruppo comunale che svolga servizio su tutto il territorio dell’ente richiedente.

b) Comuni, Unione di Comuni, Comunità Montane, Enti Parco non dotati di Gruppo Comunale/Intercomunale di Protezione Civile, che abbiano una convenzione vigente alla data di apertura del Bando con una organizzazione di volontariato di protezione civile (ODV) iscritta all’Elenco Territoriale della Lombardia, che non abbia beneficiato di contributi sul Bando Regionale 2019-2021, o di fondi assegnati dal Dipartimento della Protezione Civile sulla Quota Regionale e Locale, con domande presentate per le annualità 2018 e 2019. In questo caso i beni dovranno essere obbligatoriamente ceduti in comodato d’uso all’ODV convenzionata.

I soggetti destinatari dell’uso del bene sono i Gruppi Comunali, i Gruppi Intercomunali e le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, in assegnazione diretta o tramite comodato d’uso da uno dei beneficiari di cui alla lettera b).

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di beni acquistabili sono:

a) Autovetture 4×4 colore bianco, con livrea Protezione Civile, lampeggianti e sirena,

b) Pick Up colore bianco, con livrea Protezione Civile, lampeggianti e sirena, verricello, gancio di traino, per trasporto persone e cose, con cassone eventualmente attrezzato con kit specialistici,

c) Furgoni colore bianco, con livrea Protezione Civile, lampeggianti e sirena, per trasporto persone e/o cose, con vano/cassone eventualmente attrezzato con kit specialistici,

d) piccoli mezzi d’opera: minipale, miniescavatore, terne di piccole dimensioni di colore bianco, con livrea di Protezione Civile e lampeggianti,

e) Carrelli attrezzati per interventi di tipo idrogeologico/idraulico, con livrea di Protezione Civile,

f) Imbarcazioni con carrello, con livrea di Protezione Civile,

g) Cippatrici carrellate per manutenzioni idrogeologiche/forestali, con livrea di Protezione Civile.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione per il presente bando è determinata su base triennale 2021-2023 in complessivi €. 5.000.000,00.

L’agevolazione si configura come Contributo a fondo perduto.

Il finanziamento regionale sarà pari al 90% dell’importo richiesto (IVA inclusa). Il Beneficiario dovrà cofinanziare il 10% dell’importo ammesso a contributo.

L’importo minimo del contributo erogato è determinato in €. 10.000,00 (IVA inclusa), per una spesa di € 11.111,11 (IVA inclusa), mentre l’importo massimo erogabile del contributo è pari ad €. 36.000,00 (IVA inclusa), per una spesa di € 40.000,00 (IVA inclusa).

Scadenza

Le domande devono essere presentate tra le ore 12.00 del 05 luglio 2021 e le ore 12.00 del 05 agosto 2021 ore 12:00.


Horizon Europe. Bando EIC Transition Open 2021. Finanziamento a fondo perduto a supporto di attività di innovazione tecnologica (ricerca, sviluppo tecnologico, mercato).

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/09/2021

L’EIC Transition Open mira a finanziare attività di innovazione che vanno oltre la prova sperimentale di principio in laboratorio. L’EIC Transition Open è duplice, supporta sia la maturazione e la convalida di una nuova tecnologia, sia lo sviluppo di un business case e di un modello di business verso la futura commercializzazione dell’innovazione.

 

I progetti di transizione EIC dovrebbero affrontare sia la tecnologia che le dimensioni di mercato/azienda in cui sono possibili processi di apprendimento iterativi basati sul feedback iniziale dei clienti. Queste attività dovrebbero includere un’adeguata combinazione di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e convalida per aumentare la maturità della tecnologia oltre la prova di principio per dimostratori validi della tecnologia nel campo di applicazione previsto (vale a dire fino al livello di preparazione tecnologica da 5 a 6) in il tentativo di indirizzare la prontezza del mercato verso la commercializzazione e l’implementazione, nonché altri aspetti della regolamentazione, della certificazione e della standardizzazione, volti a preparare sia la tecnologia che l’idea di business pronta per l’investimento.

 

Gli obiettivi della transizione EIC sono di far maturare sia la tecnologia che l’idea imprenditoriale per aumentare la tecnologia del progetto e la sua disponibilità al mercato. In questo modo, EIC Transition offre ai suoi richiedenti un solido supporto per fornire sul mercato una tecnologia efficace per l’applicazione prevista, nonché un modello di business e un business plan di successo per il suo sviluppo sul mercato.

Soggetti beneficiari

PMI o grandi Imprese, Organizzazioni di ricerca e Università.

E’ possibile partecipare come:

 

  • Un’unica entità giuridica stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato (“mono-beneficiario”) nel caso di PMI o un’organizzazione che effettua ricerche (università, organizzazioni di ricerca o tecnologiche, inclusi team, singoli investigatori principali e inventori in tali istituzioni che intendono costituire una società spin-out). Le aziende più grandi (cioè che non si qualificano come PMI) non possono presentare domanda come singola entità legale; o
  • Un piccolo consorzio di minimo due e massimo cinque entità giuridiche indipendenti (“multibeneficiario”) che può includere, ad esempio, università, organismi di ricerca, PMI o aziende più grandi, organizzazioni di utenti/clienti o potenziali utenti finali (ad es. ospedali, servizi di pubblica utilità, industria, organismi di regolamentazione e normalizzazione, autorità pubbliche).

Entità e forma dell’agevolazione

Le proposte selezionate riceveranno un finanziamento al 100% dei costi eleggibili fino a 2,5 milioni di euro. Il bando avrà un budget totale di 59,6 milioni di euro.

Scadenza

ore 17:00 del 22 settembre 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per il sostegno alla gestione degli impianti di risalita e delle piste da sci lombarde innevate artificialmente.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 08/09/2021

Il presente Bando prevede l’assegnazione di contributi:

  • per il sostegno della gestione e dell’esercizio degli impianti di risalita e delle piste da sci, da discesa o da fondo, dotate di impianti di produzione di neve programmata all’interno dei comprensori sciistici lombardi, nell’obiettivo di favorire e potenziare la fruizione in sicurezza delle piste da sci e di garantire la sicurezza nella pratica degli sport sulla neve;
  • per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci in applicazione dei protocolli di sicurezza per prevenire la diffusione di nuovi focolai del COVID-19.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • soggetti pubblici o privati che siano gestori di impianti di risalita e di piste da sci (da discesa o da fondo) dotate di impianti di produzione di neve programmata ubicati sul territorio della Regione Lombardia;
  • nel caso di imprese, esse devono essere in attività ed essere iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di competenza;
  • nel caso di Associazioni/Società Sportive dilettantistiche, esse devono essere iscritte al Registro CONI Lombardia e/o alla Sezione parallela del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e/o affiliata a Federazioni Sportive Nazionali e/o Discipline Sportive Associate (DSA) e/o Enti di Promozione Sportiva Paralimpica.

Tipologia di interventi ammissibili

Ai fini del presente Bando, sono considerate ammissibili a contributo regionale le spese sostenute nella stagione sciistica 2019/2020 (nel periodo compreso tra 1 novembre 2019 ed il 30 aprile 2020) per la gestione e l’esercizio degli impianti di risalita e delle piste da sci, da discesa o da fondo, dotate di impianti di produzione di neve programmata all’interno dei comprensori sciistici lombardi, regolarmente apprestate ed aperte al pubblico ed inserite all’interno dell’Elenco Regionale delle piste destinate agli sport sulla neve, ovvero piste per le quali sia stato almeno avviato con la rispettiva Comunità Montana il procedimento finalizzato all’aggiornamento dell’elenco stesso, e relative ai costi sostenuti per:

a) consumo di energia elettrica;

b) consumo del carburante dei mezzi atti alla sistemazione e battitura delle piste;

c) approvvigionamento idrico per la produzione di neve programmata.

d) vista l’emergenza epidemiologica da Covid-19, sono inoltre ammissibili spese correnti per interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci in applicazione dei protocolli di sicurezza per prevenire la diffusione di nuovi focolai del COVID-19 (a titolo esemplificativo e non esaustivo: dispositivi di protezione individuale rischio COVID-19, servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, strumenti di comunicazione ed informazione, costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità sanitaria).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 1.400.000,00.

Il contributo complessivamente assegnabile a ciascuna domanda è determinato nella misura massima del 70% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande possono essere inviate dal 16 giugno 2021 all’8 settembre 2021


Finanziamento a fondo perduto a sostegno delle manifestazioni sportive sul territorio lombardo. Periodo 1 aprile 2021 – 31 marzo 2022.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/10/2021

Il bando intende sostenere, anche in considerazione del particolare periodo di emergenza Covid-19, la realizzazione di manifestazioni sportive riconducibili a tutte le discipline olimpiche e paralimpiche, nonché le discipline sportive associate quale strumento per avvicinare i cittadini alla pratica sportiva e ai valori che lo sport rappresenta.

Sono ammissibili a contributo le manifestazioni sportive con carattere agonistico o dilettantistico realizzate in Lombardia dal 1 aprile 2021 al 31 marzo 2022.

Soggetti beneficiari

Potranno ricevere contributo per la realizzazione di manifestazioni sportive, esclusivamente i soggetti aventi sede legale e/o operativa in Lombardia e rientranti in una delle seguenti tipologie:

 

  1. Federazioni Sportive Nazionali/Comitati regionali
  2. Discipline Sportive Associate
  3. Enti di Promozione Sportiva
  4. Associazioni benemerite riconosciute dal CONI
  5. Associazioni e società sportive dilettantistiche, iscritte al CONI o al CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva
  6. Comitati organizzatori regolarmente costituiti e senza scopo di lucro
  7. Altri soggetti aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive, ricreative e motorie, non lucrative
  8. Enti Locali anche in collaborazione con uno dei soggetti individuati ai precedenti punti.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse a finanziamento le manifestazioni sportive aventi le seguenti caratteristiche:

  • agonistiche o dilettantistiche
  • organizzate da uno o più soggetti beneficiari
  • realizzate sul territorio della Lombardia nel periodo dal 1 aprile 2021 al 31 marzo 2022.
Sono ammissibili le spese per:
  • affitto e allestimento di spazi, locali, strutture o impianti sportivi
  • noleggio di attrezzature e strumentazioni sportive, autoveicoli
  • servizio di ambulanza
  • servizi di sicurezza
  • servizi assicurativi
  • tasse federali, diritti d’autore (SIAE), tassa occupazione suolo pubblico e affissioni, tassa rifiuti e smaltimento rifiuti
  • acquisto di beni per la riduzione del rischio di contagio da Covid-19
  • servizio di pulizia, sanificazione e igienizzazione locali e delle attrezzature
  • rimborso spese per trasporto atleti
  • compensi per prestazioni e rimborsi forfettari a istruttori tecnici, arbitri, giudici di gara, personale sanitario e parasanitario
  • materiale promozionale e pubblicitario
  • premi consistenti in beni materiali aventi carattere simbolico
  • ristori

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria destinata alla presente misura ammonta ad euro 1.000.000,00:

  • euro 600.000,00 a valere sul Bilancio 2021
  • euro 400.000,00 a valere sul Bilancio 2022.
l contributo, che si configura a fondo perduto, viene assegnato in relazione al punteggio complessivo ottenuto in applicazione dei criteri stabiliti dal bando, come segue:
PUNTEGGIO CONTRIBUTO MASSIMO
1^ fascia Da 10 a 30 Euro 6.000,00
2^ fascia Da 31 a 44 Euro 10.000,00
3^ fascia Da 45 a 60 Euro 15.000,00

Scadenza

PERIODO DI RIFERIMENTO PRESENTAZIONE DOMANDA
Manifestazioni realizzate o da realizzare dal 1.04.2021 al 31.10.2021. Fino alle ore 16:00 del 1.07.2021
Manifestazioni che si realizzeranno dal 01.11.2021 al 31.03.2022. Dalle ore 10:00 del 1.09.2021 alle ore 16:00 del 1.10.2021.


CCIAA di Brescia. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’acquisizione di servizi e consulenze specialistiche in tema di sostenibilità aziendale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/01/2022

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di euro 150.000 a favore delle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti in tutti i settori economici per contributi diretti all’acquisizione di servizi e di consulenze specialistiche in tema di sostenibilità aziendale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi le micro, piccole e medie imprese bresciane, appartenenti a tutti i settori.

Le imprese devono avere sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti finanziabili riguardano i costi sostenuti dalle imprese nel periodo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 per investimenti con riferimento ad azioni di:

1. Valutazione dell’allineamento dell’impresa con indicatori generali e specifici di sostenibilità (sustainability assessment)

2. Analisi dei punti di forza e debolezza, delle opportunità e dei rischi che qualificano il soggetto richiedente nella transizione verso la sostenibilità (swot analisys)

3. Formulazione di un piano strategico/progettuale di dettaglio, finalizzato a conferire all’impresa un profilo di crescita. Gli investimenti devono essere sostenuti presso un soggetto iscritto nel sistema Questio (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity) di Regione Lombardia al 31.12.2020.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concedibile nella misura del 50% del costo sostenuto (al netto di I.V.A.) nel periodo 1.1.2021- 31.12.2021.

Il contributo massimo per ogni impresa è di € 5.000.

La spesa minima ammissibile è di € 5.000 (al netto di I.V.A.).

Scadenza

Le domande potranno essere inviate dal 1 luglio 2021 al 31 gennaio 2022


CCIAA di Brescia. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per le imprese agricole del settore olivicolo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/10/2021

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, allo scopo di concedere aiuti agli investimenti aziendali nel settore dell’olivicoltura bresciana, ha stanziato un fondo di EURO 80.000.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi le piccole e medie imprese agricole che hanno sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia, con attività agricola nel setore olivicolo e che svolgano l’attività di trasformazione e commercializzazione dell’olio d’oliva.

Tipologia di interventi ammissibili

La spesa ammissibile, che dovrà avere un importo minimo di Euro 1.500 (al netto di IVA), dovrà essere sostenuta esclusivamente per le seguenti spese:

– acquisto di:

• attrezzature per la raccolta delle olive;

• attrezzature per la potatura degli olivi;

• attrezzature per trattamenti vari degli oliveti;

• attrezzature per triturare rami e sterpaglie;

• macchine per il confezionamento dell’olio di oliva;

• contenitori per la conservazione dell’olio di oliva, relativi sistemi di saturazione e impianti di filtrazione;

• giovani piante d’olivo

– acquisto ed installazione di nuovi impianti di irrigazione e/o ristrutturazione integrale di quelli già esistenti;

– spese dirette per la partecipazione ai concorsi degli oli extra vergine a denominazione protetta DOP.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo verrà erogato nella misura del 50% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di EURO 5.000 per ogni impresa.

Scadenza

31 ottobre 2021


Comune di Milano. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% a favore di soggetti che svolgono attività continuativa nell’ambito dello spettacolo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/08/2021

Con il presente avviso si intende riconoscere un contributo ai soggetti che mostrano capacità di proseguire la propria attività culturale e professionale in relazione all’ambito dello spettacolo sul territorio della città di Milano, nonostante le possibili modifiche, sospensioni e/o cancellazioni apportate al programma annuale di attività a causa delle misure di contenimento generate dall’emergenza sanitaria.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo Istituzioni, Associazioni, Associazioni Temporanee di Scopo, Società, Organizzazioni, Enti pubblici e privati, Fondazioni che svolgono attività a carattere continuativo di produzione e promozione culturale sul territorio comunale, senza finalità di lucro, che operano nell’ambito dello spettacolo e la cui attività abbia carattere sostitutivo, integrativo o complementare a quella dell’Amministrazione Comunale.

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di attività annuale ammesse ai contributi sono le seguenti:

ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE

• Stagioni o iniziative musicali/cinematografiche (di ospitalità e/o di produzione) programmate con continuità durante l’anno presso teatri, sale e auditorium cittadini di musica classica, antica, contemporanea, jazz, ovvero di spettacolo;

• Stagioni o iniziative di spettacoli (di produzione e/o ospitalità) di prosa e/o di teatro per ragazzi e/o di danza programmate con continuità durante l’anno presso teatri e spazi cittadini.

ATTIVITA’ DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE

Attività culturali a carattere continuativo nell’ambito dello spettacolo che hanno una o più valenze tra quelle sotto specificate:

• promozione e diffusione delle forme di ricerca e sperimentazione;

• valorizzazione dei nuovi linguaggi della creatività con attenzione all’innovazione tecnologica e interdisciplinarietà.

ATTIVITA’ DI INCLUSIONE SOCIALE E GENERAZIONALE E/O VOLTE ALLA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Attività culturali nell’ambito dello spettacolo a carattere continuativo che hanno una o più valenze tra quelle sotto specificate:

• valorizzazione del territorio con offerte culturali e di spettacolo che favoriscano aggregazione sociale e contribuiscano al processo di rigenerazione di aree urbane svantaggiate o periferiche;

• attenzione al superamento delle barriere culturali e al dialogo interculturale;

• attenzione a particolari fasce sociali allo scopo di agevolare l’inclusione e il riscatto sociale.

ATTIVITA’ CONTINUATIVE DI NUOVE REALTA’

Attività realizzate da nuovi soggetti, costituiti da non più di due anni alla data di pubblicazione del presente Avviso, afferenti a una qualsiasi delle tipologie sopra riportate.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget destinato al sostegno alle attività continuative dello spettacolo per l’anno 2021 è di € 520.000,00.

Il contributo massimo assegnabile ammonta a € 80.000,00 e non potrà comunque essere superiore al 60% del valore dell’attività annuale.

Per le attività di nuovi operatori culturali costituiti da non più di due anni dalla data di pubblicazione del presente avviso, il contributo massimo assegnabile ammonta a € 20.000,00 e non potrà comunque essere superiore al 40% del valore dell’attività.

Scadenza

Le richieste di contributo dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del giorno 31 agosto 2021


Garanzia Giovani. Linea dispersione scolastica. Finanziamento a fondo perduto per il reinserimento dei NEET in un percorso formativo finalizzato al rafforzamento delle competenze.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/12/2022

La nuova misura di Garanzia Giovani ha l’obiettivo di accompagnare i NEET (ragazze e ragazzi che non studiano e non lavorano di età compresa dai 15 ai 18 anni fino al compimento dei 19 anni), con al massimo un titolo di licenza media (anche acquisibile durante l’iniziativa presso un Centro Provinciale Istruzione Adulti), nel reinserimento in un percorso formativo finalizzato al rafforzamento delle competenze. In esito a tale percorso, i ragazzi possono essere reinseriti in un percorso di istruzione o di istruzione e formazione professionale del sistema ordinamentale, oppure, se hanno assolto al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e hanno maturato tutte le competenze necessarie, possono accedere direttamente all’esame per conseguire un titolo di Qualifica professionale.

Soggetti beneficiari

Le Istituzioni Formative e gli Istituti Professionali di Stato che erogano i percorsi IeFP.

I soggetti titolati alla presa in carico dei giovani sono gli operatori con accreditamento definitivo ai servizi per il lavoro.

Il soggetto titolato alla presa in carico del giovane agisce in partenariato con le Istituzioni formative e Istituti Professionali di Stato che erogano i percorsi IeFP che realizzano i percorsi formativi.

Tipologia di interventi ammissibili

Il servizio 1-A “Accoglienza e informazioni sul programma” è finalizzato a informare il giovane sulle opportunità e i servizi del Programma IOG attivi in Lombardia.

Il servizio 1-B “Accesso alla garanzia (presa in carico, colloquio individuale e profiling, consulenza orientativa)” è finalizzato alla profilazione del giovane e all’elaborazione del Patto di servizio.

Il servizio 1-C “Orientamento specialistico o di II livello” è finalizzato all’individuazione delle competenze possedute dal destinatario e alla progettazione di un percorso formativo personalizzato.

Il servizio 2-B) Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi.

Le Istituzioni Formative accreditate e gli Istituti Professionali di Stato accreditati, che hanno presentato un’offerta formativa approvata nell’ambito della programmazione annuale dei percorsi del sistema di Istruzione e formazione professionale, per triennalità da avviare nelle annualità formative 2018/2019, a.f. 2019/2020, a.f. 2020/2021, a.f. 2021/2022 e/o a.f. 2022/2023, possono presentare proposte progettuali per la realizzazione di percorsi formativi modulari.

Le proposte progettuali devono fare riferimento a profili di qualifica professionale inseriti nel Piano regionale dei servizi del sistema educativo di Istruzione e formazione approvato annualmente.

Il progetto deve avere una durata: max 1.000 ore.

Previsione di un monte ore minimo di alternanza scuola-lavoro/tirocinio in percorsi che prevedono una durata complessiva superiore a 250 ore.

La formazione è organizzata per moduli di apprendimento e strutturata in gruppi classe, al termine del percorso l’allievo riceve un attestato delle competenze maturate. Concluso il percorso, l’allievo può scegliere se reinserirsi in un percorso ordinario oppure accedere direttamente all’esame di Qualifica IeFP (se ha assolto al DDIF).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 13,25 Mln, di cui:

• € 1,25 Mln per la misura 1-C Orientamento specialistico;

• € 12 Mln per la misura 2-B Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi, di cui

• € 10 Mln destinati ai percorsi delle Istituzioni Formative;

• € 2 Mln riservati ai percorsi degli Istituti Professionali di Stato

Scadenza

Le richieste di dote e le proposte di progetti formativi potranno essere presentate fino al 15/12/2022.


Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per le iniziative di design e moda.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 02/08/2022

La misura intende sostenere proposte progettuali volte a promuovere e valorizzare il sistema creativo regionale del design e della moda quali fattori di attrattività del territorio. In particolare, la misura finanzia, con contributi a fondo perduto, iniziative ed eventi di promozione dei settori design e/o moda, anche realizzati in forma digitale.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari della presente misura i Soggetti privati in forma di impresa, associazione o fondazione che alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituiti. Sono escluse le persone fisiche.

Tipologia di interventi ammissibili

La misura finanzia iniziative ed eventi che siano coerenti e che valorizzino gli obiettivi strategici perseguiti da Regione Lombardia in ambito moda e design con riferimento ai seguenti ambiti:

  1. realizzazione di iniziative rivolte a studenti o professionisti della moda e del design (a titolo esemplificativo e non esaustivo: contest, premi, graduate week, fashion e design week, sfilate, esposizioni) finalizzate a dare visibilità alla creatività e al talento dei giovani e alle professionalità meno conosciute del settore;
  2. realizzazione di eventi ed esposizioni di particolare rilievo fuori dal territorio regionale – limitatamente alla valorizzazione delle eccellenze del design e della moda lombarda;
  3. realizzazione di iniziative ed eventi di contaminazione dei settori moda e design con altri comparti attrattivi per il territorio quali ad esempio turismo, cultura, spettacolo, food, shopping, sport, ecc.;
  4. realizzazione di iniziative ed eventi in grado di promuovere e far conoscere i temi della sostenibilità e del contrasto alla contraffazione dei prodotti della moda e del design.

Sono ammissibili al contributo le seguenti voci di spesa:

 

  • allestimento location;
  • affitto spazi e aree private, canone di noleggio delle attrezzature per la durata dell’evento/iniziativa;
  • tasse e imposte (diverse da quelle legate al costo del lavoro e delle spese generali es. canoni utenze luce, gas, e acqua) e comprese diritti d’autore (SIAE);
  • logistica e trasporti;
  • servizi assicurativi;
  • servizi di accoglienza, assistenza e vigilanza;
  • ingaggio di figure professionali necessarie per la realizzazione dell’evento (es. modelle/i, presentatori/moderatori, performer, truccatori, ecc.);
  • servizi di traduzione e interpretariato;
  • servizi fotografici e di riprese audio/video funzionali all’evento;
  • servizi di comunicazione e realizzazione di materiali di comunicazione, targhe/riconoscimenti, ufficio stampa, prodotti editoriali, contenuti per sito web e social network;
  • realizzazione video;
  • acquisto spazi pubblicitari, campagne di sponsorizzazione su social network.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è di € 800.000 per il biennio 2021-2022, così suddivisa:

 

  • € 300.000 per il 2021 di cui € 150.000 per imprese e € 150.000 per associazioni o fondazioni;
  • € 500.000 per il 2022 di cui € 250.000 per imprese e € 250.000 per associazioni o fondazioni.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di € 30.000, pari al 50% delle spese ammissibili.
La spesa ammissibile minima è fissata in € 10.000.

Scadenza

In particolare, sono previste due finestre:

 

• le domande riferite ad iniziative/eventi da svolgersi tra il 03/08/2021 e il 10/11/2021 devono essere presentate dalle ore 10:00 del 05/05/2021 ed entro le ore 12:00 del 12/08/2021;

• le domande riferite ad iniziative/eventi da svolgersi tra l’11/11/2021 e il 31/10/2022 devono essere presentate dalle ore 10:00 del 17/05/2021 ed entro le ore 12:00 del 02/08/2022.

Le date di chiusura potrebbero essere anticipate nel caso di esaurimento delle risorse disponibili.


Fondazione San Paolo. Bando Art Waves – per la creatività, dall’idea alla scena. Finanziamento a fondo perduto fino al 75% per l’attrazione e consolidamento di un ecosistema culturale e creativo che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Il bando si propone di:

  • Consolidare l’identità creativa dei territori, attraverso il sostegno alla programmazione e alla produzione creativa, orientata alla ricerca d’avanguardia, al rischio culturale e all’innovazione dei linguaggi, dei media e delle metodologie;
  • Attrarre realtà culturali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentando proposte innovative e favorendo l’emergere di produzioni e talenti che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Favorire il consolidamento di un ecosistema che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.
Il bacino di enti a cui si rivolgeranno le due linee di intervento sarà: limitato a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per le programmazioni, esteso al territorio nazionale per le produzioni, con il vincolo di realizzare il proprio percorso creativo nel Nord-Ovest e partire da quest’area per la sua prima presentazione, il suo affinamento creativo e la distribuzione.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi al Bando:

Per le programmazioni:

  • Enti e associazioni non profit e cooperative dello spettacolo con finalità statutarie e comprovata esperienza nel campo delle performing arts (nei termini di precedenti edizioni della manifestazione o altre iniziative già realizzate ed esperienze pregresse dei componenti dell’ente coinvolti nel progetto), con sede legale e/o operativa nelle regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta;
  • Gli Enti pubblici di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono ammissibili soltanto se compaiono in proposte presentate in partenariato con soggetti di cui al punto precedente.

Per le produzioni:

Sono ammessi al bando enti pubblici esclusivamente di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e enti non profit di tutta Italia.

Un ente candidato alla linea “programmazioni” non potrà candidarsi anche alla linea “produzioni”.

Ogni ente candidato alla linea “programmazioni” potrà presentare un solo progetto nel bando, singolarmente o all’interno di un partenariato, in qualità di capofila o partner.

Un ente candidato alla linea “produzioni” non potrà candidarsi anche alla linea “programmazioni”.

Ogni ente candidato alla linea “produzioni” dovrà avere una collaborazione ufficiale con un soggetto candidato alla linea “programmazioni” che garantisca la presenza dell’opera prodotta nella propria programmazione 2021-2022.

Tipologia di interventi ammissibili

Per la linea programmazioni, le proposte dovranno avere una programmazione autonoma, unitaria e temporalmente coerente, con un minimo di cinque spettacoli tra loro differenti da svolgersi in giornate diverse, nell’ambito di un coerente progetto culturale.

L’accesso all’iniziativa dovrà essere libero, ovvero non esclusivo per associati/tesserati. È ammissibile prevedere ingressi agli appuntamenti sia a pagamento sia gratuiti sulla base di diverse tipologie di fruitori.

Per la linea produzioni, i progetti dovranno:

  • realizzare una produzione nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei (arti visive, performingarts, design, audiovideo, fotografia, musica, scrittura, digitale, grafica…) sviluppando ricerche, processi e realizzazioni aperte alla sperimentazione, in una dimensione transdisciplinare.
  • Favorire lo scambio e il confronto di ricerche creative e di saperi nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei al fine di cogliere gli spunti di ricerca del territorio e valorizzarne l’identità e la vocazione creativa;
  • Presentare caratteri strutturati e innovativi dal punto di vista progettuale, organizzativo, e di sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
  • Porsi in stretta relazione con il contesto culturale e la comunità creativa in cui si sviluppano, coinvolgendo risorse ed energie locali;
  • Favorire la presenza e l’attrattività sui territori del progetto di soggetti produttivi, talenti e realtà culturali orientate alla ricerca e che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Individuare futuri elementi di approfondimento e rafforzamento della ricerca culturale presentata, nonché prospettive di affinamento della produzione per il successivo biennio e di una sua distribuzione in altri contesti e circuiti. In particolare, la proposta dovrà essere inserita in un più ampio percorso biennale del progetto, con definizione schematica degli ambiti e delle finalità di ricerca su cui l’ente intende agire, gli obiettivi che si pone e le azioni che vengono messe in atto per raggiungerli;
  • Prevedere il formale e diretto coinvolgimento di un ente partecipante alla linea di intervento “programmazioni” che possa concorrere nel primo anno alla realizzazione della produzione nelle varie fasi del progetto (ideazione, produzione, organizzazione, gestione, comunicazione) e che si impegni alla presentazione dell’opera nella propria programmazione 2021-2022;
  • Realizzarsi a partire da ottobre 2021, con azioni di restituzione pubblica a partire dal 2022 e concludersi entro settembre 2022;
  • Seppur proposte da soggetti provenienti da tutta Italia, svolgersi obbligatoriamente in tutte le sue fasi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto. Si precisa che:

Per le programmazioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;
  • Sono ammissibili spese per la realizzazione di incontri e laboratori con il pubblico, conferenze, esposizioni, stage, workshop, seminari o altre attività collaterali alla programmazione fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;

Per le produzioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) del soggetto proponente fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile;
  • Sono ammissibili spese per l’acquisto di beni mobili funzionali al progetto (attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici, etc…) fino al 15% dei costi preventivati. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile.

Entità e forma dell’agevolazione

Per quanto concerne l’entità delle erogazioni, la Fondazione potrebbe accordare contributi:

  • per la linea “programmazioni”, fino a € 70.000 per progetti presentati da un singolo ente e fino a € 120.000 per le proposte candidate in partenariato, a copertura del 65% dei costi complessivi del progetto.
  • per la linea “produzioni” fino a € 50.000, a copertura massima del 75% del costo complessivo del progetto.

Scadenza

La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 del 30 giugno 2021 per la linea di intervento “programmazioni” e alle ore 12 del 30 settembre 2021 per la linea di intervento “produzioni”.


ISMEA. Bando Più Impresa – Imprenditoria giovanile in agricoltura. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato a favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è dedicato all’imprenditoria giovanile ed è finalizzato a favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati sui terreni indicati nel progetto e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

 

• miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
• miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
• realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

 

a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto terreni.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ previsto:

  • mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, della durata minima di 5 (cinque) anni e massima di 15 (quindici) anni.
  • contributo a fondo perduto, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Gli investimenti possono raggiungere il massimo di euro 1.500.000 Iva esclusa.

La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25 per cento delle spese di investimento ammissibili, ovvero al 5 per cento per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al 100 per cento del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:
  1. garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
  2. in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Scadenza

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello.


CCIAA di Sondrio. Bando SinBioVAl. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per le spese di acquisto di attrezzature specialistiche per la promozione e commercializzazione di prodotti biologici.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/11/2021

La Camera di Commercio di Sondrio, nell’ambito del progetto SinBioVal (Progetto per lo sviluppo sinergico dell’agricoltura biologica in Valtellina e Val Poschiavo) ha proposto un bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per migliorare la competitività delle imprese biologiche nell’ambito della commercializzazione e promozione dei prodotti biologici, mettendo a disposizione un fondo complessivo di € 165.000.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese con attività produttiva in provincia di Sondrio inserite nell’elenco degli operatori lombardi del settore biologico.
Le imprese del settore agricolo sono ammesse a beneficiare dei contributi esclusivamente per gli interventi riguardanti le attività trasformazione/commercializzazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse a contributo le spese sostenute a partire dall’8 marzo 2021 e, entro il limite del 25 % del totale delle spese ammesse a contributo, le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2021, per la realizzazione degli interventi finanziabili, a titolo esemplificativo, di seguito elencati:

  1. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, preferibilmente a basso impatto ambientale (finalizzate cioè alla minimizzazione dei consumi di energia oppure di categoria non inferiore a A++), per la trasformazione e il confezionamento di prodotti biologici;
  2. spese per l’allestimento di punti vendita dei prodotti biologici (solo spese per attrezzature e arredi); realizzazione allestimenti (stand) da utilizzare all’interno di fiere, mercati, ecc.;
  3. spese per lo sviluppo del sito internet aziendale, per la digitalizzazione e lo sviluppo della presenza sui canali social, per l’attivazione della vendita on line dei prodotti biologici; sono ammesse le spese di acquisto e installazione di attrezzature informatiche, licenze, software;
  4. nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili: spese di consulenza funzionali agli interventi di cui alla precedente voce 3; non sono ammesse spese di formazione e spese per l’acquisizione di servizi di comunicazione, pubblicità, promozione e assimilabili.

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammesse a rendicontazione.

  • Importo minimo del contributo: € 3.500 (minimo spese ammissibili € 5.000);
  • Importo massimo del contributo: € 17.500.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 23 aprile 2021 e fino al 30 novembre 2021, salvo anticipato esaurimento delle risorse e con possibilità di proroga.


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per la nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora).

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese è stato istituito un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative operanti in tutti i settori produttivi.

Tipologia di interventi ammissibili

I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali.

L’investimento in attivi materiali e/o immateriali deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

a) relative a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;

b) di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;

c) per beni relativi all’attività di rappresentanza;

d) relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa. La valutazione sulla necessità dell’automezzo è condotta anche in relazione alla coerenza economica e dimensionale rispetto all’attività d’impresa ;

e) relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;

f) relative a commesse interne;

g) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti agevolati:

  • hanno una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
  • sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento;
  • nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento;
  • sono concessi per un importo non superiore a 5 volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, e in ogni caso per un importo complessivamente non superiore ad euro 2.000.000,00.

Scadenza

La richiesta di finanziamento agevolato potranno essere presentate a partire dal 23 aprile 2021.


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 2. Finanziamento a fondo perduto per la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/11/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Partenariati per la cooperazione:

 

  • partenariati di cooperazione;
  • partenariati su piccola scala

 

Partenariati per l’eccellenza:

  • centri di eccellenza professionale;
  • accademie degli insegnanti Erasmus+;
  • azione Erasmus Mundus.

 

Partenariati per l’innovazione

  • alleanze per l’innovazione.

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le organizzazioni partecipanti, i progetti sostenuti nell’ambito di questa azione chiave mirano a produrre i seguenti risultati:

  • approcci innovativi;
  • un ambiente più moderno, dinamico, impegnato e professionale all’interno dell’organizzazione;
  • maggiore capacità e professionalità di lavorare a livello UE / internazionale
  • maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo allo sport e all’attività fisica
  • maggiore consapevolezza del ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e di uno stile di vita più salutare

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro così suddiviso:

  • Istruzione e formazione 2.153.100,00 euro
  • Gioventù 244.700.000 euro
  • Sport  41.700.000 euro

Scadenza

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nel settore dello sport – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 3 novembre

Partenariati su piccola scala nel settore dello sport – 20 maggio

Centri di eccellenza professionale – 7 settembre

Accademie degli insegnanti Erasmus – 7 settembre

Azione Erasmus Mundus – 26 maggio

Alleanze per l’innovazione – 7 settembre

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 1 luglio

Eventi sportivi senza scopo di lucro – 20 maggio


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 1. Finanziamento a fondo perduto per la mobilità ai fini dell’apprendimento.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/10/2021

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

–        Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù

–        Attività di partecipazione dei giovani

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù riceveranno sostegno dal programma Erasmus + per realizzare progetti che promuovano diversi tipi di mobilità. Un progetto di mobilità dovrà prevedere le seguenti fasi:

  • Pianificazione (inclusa la definizione dei risultati dell’apprendimento, i formati delle attività, lo sviluppo del programma di lavoro, programma delle attività)
  • Preparazione (comprese disposizioni pratiche, selezione dei partecipanti, definizione di accordi con i partner e partecipanti, preparazione linguistica / interculturale / apprendimento e compito dei partecipanti prima partenza);
  • Realizzazione delle attività di mobilità;
  • Follow-up (compresa la valutazione delle attività, la convalida e il riconoscimento formale – ove applicabile – dei risultati di apprendimento dei partecipanti durante l’attività, nonché la diffusione e l’uso del risultati del progetto).

A seconda del profilo dei partecipanti coinvolti possono essere realizzati dei progetti nel campo della formazione e istruzione:

 

  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione superiore;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale IFP;
  • Progetto di mobilità per alunni e personale scolastico;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione degli adulti.

 

Nel campo della gioventù:

 

  • Progetti di mobilità per i giovani – Scambio tra giovani
  • Progetti di mobilità per operatori giovanili
  • Attività di partecipazione giovanile

 

Sono ammissibili i costi direttamente collegati all’implementazione delle attività di mobilità as esclusione (escluse sussistenza e viaggio per i partecipanti)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro di cui:

– Istruzione e formazione 2.153.100.000,00 euro.

Scadenza

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore
11 maggio
Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti
11 maggio
Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione per adulti
19 ottobre
Mobilità individuale nel settore della gioventù
11 maggio
Mobilità individuale nel settore della gioventù
5 ottobre


POR FSE 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto a favore dei datori di lavoro che assumono i destinatari delle misure
regionali Dote Unica Lavoro e Azioni di Rete per il Lavoro.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2022

Il presente bando si propone di potenziare l’efficacia delle misure di reimpiego dei lavoratori finanziate da Regione Lombardia, anche alla luce dei differenziali di genere e di fascia d’età nei tassi di occupazione, orientando fortemente le azioni verso le imprese che assumono, in particolare quelle che esprimono una domanda di personale riqualificato rispetto all’evoluzione dei processi produttivi in atto. Si intende inoltre incentivare, anche al di fuori dei percorsi di politica attiva regionali, le assunzioni effettuate dalle cooperative che vengono costituite dai lavoratori di imprese in crisi al fine di acquisire tutta o parte delle attività dell’impresa di provenienza (cd. “workers buyout”). In tal senso, la misura concorre a sostenere il fabbisogno delle imprese in fase di rilancio o trasformazione e ad accorciare i tempi di incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Nello specifico, la misura sostiene, attraverso un pacchetto di incentivi occupazionali, le imprese che assumono i destinatari delle politiche attive Dote Unica Lavoro – Fase 4 e Azioni di Rete per il Lavoro – Fasi I e II.

Soggetti beneficiari

Beneficiano del contributo a fondo perduto le imprese, di tutti i settori e tipologie, che assumono lavoratori disoccupati o lavoratori sospesi, che hanno avviato la politica attiva regionale e che conseguono nella stessa il risultato di reimpiego.

Nello specifico sono ammessi i soggetti rientranti in una delle seguenti categorie:

• i soggetti regolarmente iscritti presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo, per coloro che sono tenuti a tale adempimento (es. imprese, società tra professionisti, etc.);

• i soggetti non iscritti presso il registro delle imprese ma che esercitano, anche se in forma non prevalente, attività di tipo economico e sono in possesso di una partita IVA:

– Enti del Terzo Settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni, riconosciute o non riconosciute, fondazioni) iscritti ai registri (regionale/provinciale nelle more dell’attuazione del Registro Nazionale);

– associazioni riconosciute e le fondazioni, aventi personalità giuridica e pertanto iscritte al Registro Regionale delle persone giuridiche;

• i lavoratori autonomi esercenti arti o professioni con partita IVA attiva, in forma singola o associata.

Le imprese agricole che svolgono attività di produzione primaria possono partecipare alla misura aderendo al regime di aiuti specificato nel bando.

Sono invece esclusi dal presente Avviso:

• i datori di lavoro privati senza partita IVA;

• le pubbliche amministrazioni;

• i soggetti iscritti all’Albo regionale degli operatori accreditati;

• le società, gli enti e singoli professionisti che, a qualsiasi titolo, prestano servizi di consulenza e assistenza tecnica a favore dei soggetti coinvolti nell’attuazione, controllo, certificazione e sorveglianza del presente Avviso.

Sono altresì esclusi i datori di lavoro che svolgono attività primaria di cui ai seguenti codici ATECO:

• 96.04.1 – 96.04.10;

• 92.00.01 – 92.00.02 – 92.00.09;

• 47.78.94.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziati i contratti di lavoro sottoscritti a partire dal 29 marzo 2021, presso unità produttive/sedi operative ubicate sul territorio di Regione Lombardia:

• a tempo indeterminato, a tempo determinato di almeno 12 mesi, in apprendistato;

• a tempo pieno, a tempo parziale (di almeno 20 ore settimanali medie).

La misura è estesa, con particolari condizioni di accesso, ai soci lavoratori che provengono da imprese in crisi e che, anche al di fuori dai percorsi di politica attiva regionali, costituiscono o acquisiscono un’impresa (“workers buyout”).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 20.000.000,00.

l contributo massimo è differenziato in funzione della difficoltà di accesso nel mercato del lavoro, come segue:

• lavoratori fino a 54 anni: 5.000 €

• lavoratrici fino a 54 anni: 7.000 €

• lavoratori a partire dai 55 anni: 7.000 €

• lavoratrici over 55: 9.000 €

A tali importi si aggiunge un ulteriore valore di 1.000 € se l’assunzione viene effettuata da un datore di lavoro con meno di 50 dipendenti o da un’impresa costituita o acquisita da lavoratori, anche in forma cooperativa, che provengono da imprese in crisi (“workers buyout”).

Scadenza

I datori di lavoro potranno presentare domanda di contributo dalle ore 12.00 del 15 aprile 2021 e fino al 30 giugno 2022. 


Banca d’Italia. Finanziamento a fondo perduto a sostegno di attività concernenti la ricerca scientifica, la promozione della cultura e dell’educazione e per iniziative di beneficienza, solidarietà e pubblico interesse. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/08/2021

La Banca, nel rispetto delle norme statutarie e delle delibere assunte in materia dai competenti organi decisionali, concede contributi per iniziative d’interesse pubblico e somme a scopo di beneficenza.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda organizzazioni no profit (associazioni, fondazioni e onlus) e le università.

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi finanziari della Banca assistono le attività concernenti:

A) la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza). In particolare, la Banca fornisce sostegno a università, associazioni e fondazioni scientifiche per:

• progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.);

• programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;

B) la ricerca scientifica, la promozione culturale, la formazione giovanile e scolastica, fra cui rilevano:

B1) ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare riguardo a:

• progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza, eventualmente in collaborazione con università, istituti nazionali e consorzi inter-universitari di ricerca, anche tramite il finanziamento di borse di studio;

• ricerche in campo biomedico, attraverso il finanziamento per investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia che agevolino l’attività di ricerca;

• trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo;

• acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;

B2) attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a:

• studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico;

• eventi, mostre ed esposizioni, con l’esclusione di iniziative meramente celebrative di ricorrenze;

B3) promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a:

• progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani;

• progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;

C) beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a:

• progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno in ambito nazionale di:

– minori e anziani in stato di bisogno;

– malati e disabili;

– persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale

Entità e forma dell’agevolazione

Possono essere richiesti contributi per singoli interventi fino a € 25.000,00 o oltre € 25.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate dal 1° luglio al 31 agosto 2021.


Fondazione Cariplo. Bando attrattività e competitività su strumenti dell’European Research Council. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per incrementare l’attrattività del contesto locale e a sostegno dei ricercatori che intendono candidarsi alle call dell’European Research Council.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/10/2021

Attrattività e competitività su strumenti dell’European Research Council è un bando a doppia scadenza che si inserisce nell’obiettivo strategico “Capacity building: rafforzare le competenze e la dimensione organizzativa del non profit”.

La Fondazione ha deciso di concentrare il proprio intervento su un numero limitato di progetti che perseguano uno dei seguenti obiettivi:

• attrarre sul territorio lombardo o nelle province di Novara e del Verbano-CusioOssola ricercatori stranieri o italiani all’estero già titolari di un finanziamento ERC (misura Attrattività);

• rafforzare i ricercatori promettenti che intendono ri-candidarsi alle call ERC, concentrandosi in particolare sul sostegno dei più giovani.

In linea con la strategia erogativa avviata negli scorsi anni, sarà data priorità ai progetti candidati alla misura Attrattività.

Infine, la Fondazione intende promuovere iniziative che prevedano la realizzazione di attività di dialogo con la società civile, in un’ottica di Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI). In particolare, per i soli progetti candidati alla misura Attrattività, si dovrà prevedere un piano di comunicazione che sia inclusivo e aperto agli stakeholder diversamente implicati nel progetto di ricerca e che favorisca l’attivazione di uno scambio bidirezionale tra ricerca e società.

Soggetti beneficiari

Enti che svolgono direttamente attività di ricerca scientifica

Tipologia di interventi ammissibili

Per essere ammessi alla valutazione, i progetti dovranno rispettare i requisiti di seguito specificati.

Per la misura Attrattività:

• prevedere il reclutamento di un vincitore ERC che abbia originariamente indicato come organizzazione ospitante un centro di ricerca estero ma che – attivando il meccanismo della portabilità del contributo – si renda ora disponibile a spostare la sua ricerca nel territorio di intervento della Fondazione;

• predisporre un piano di disseminazione redatto sulla base delle Linee guida per il piano di comunicazione.

Per la misura Rafforzamento:

• identificare un candidato che abbia partecipato all’edizione 2021 della call ERC Starting Grant e sia stato ammesso allo step 2 di valutazione;

• prevedere un piano di lavoro espressamente volto a riapplicare ad una futura call ERC Starting Grant o Consolidator Grant.

Il progetto deve essere realizzato presso una struttura operativa situata sul territorio di prioritario riferimento della Fondazione. Le azioni riferite ad eventuali partner possono essere realizzate anche presso altre strutture. Con riferimento alla misura Rafforzamento, si precisa che, qualora il candidato dovesse risultare beneficiario di un finanziamento ERC, dovrà spendere almeno il 50% del suddetto finanziamento presso la struttura dove è stato realizzato il percorso di rafforzamento, ciò al fine di favorire lo sviluppo duraturo del sistema ricerca locale.

Il costo totale dell’intervento dovrà prevedere esclusivamente i costi addizionali di progetto più le spese correnti nel rispetto dei criteri di eleggibilità e dei massimali di seguito elencati:

• “Acquisto di arredi e attrezzature” Tale voce di spesa non dovrà superare la soglia del 30% dei costi addizionali di progetto e potrà riguardare il costo totale sostenuto per l’acquisto di attrezzature o programmi software di uso pluriennale acquisiti ex novo, di cui si dimostri la reale necessità per la realizzazione del piano sperimentale. In questa categoria di spesa potranno essere compresi anche gli importi da sostenere nell’ipotesi di affitto di attrezzature e per eventuali opere murarie occorrenti all’istallazione.

• “Altre spese per investimenti ammortizzabili” Tale voce di spesa dovrà riguardare solo i costi di brevettazione.

• “Personale non strutturato” Tale voce di spesa dovrà comprendere il solo personale addetto alla ricerca, con esclusione quindi di figure cui competano ruoli amministrativi.

• “Prestazioni professionali di terzi”

• “Materiali di consumo” Tale voce di spesa non dovrà comprendere cancelleria d’ufficio e fotocopie.

• “Spese correnti” Tale voce di spesa non dovrà superare la soglia del 5% dei costi addizionali di progetto.

• “Altre spese gestionali” Tale voce di spesa dovrà comprendere le spese per missioni, pubblicazioni, partecipazione e/o organizzazione di congressi, visite prolungate presso strutture di ricerca e tutte le attività volte a migliorare il networking. Per i progetti candidati alla misura Attrattività, all’interno di tale voce potranno essere inclusi eventuali benefit offerti al ricercatore e alla sua famiglia.

Con riferimento alla misura Attrattività, saranno ritenute inammissibili le spese direttamente collegate alla ricerca finanziata da ERC e perciò a rischio di decurtamento fondi da parte dell’ente europeo.

Entità e forma dell’agevolazione

Budget disponibile: € 1.000.000

Fondazione Cariplo garantirà la copertura del 100% dei costi di progetto, pertanto il contributo richiesto dovrà coincidere con il costo totale.

La richiesta di contributo non potrà eccedere:

– 330.000 Euro per la misura Attrattività;

– 85.000 Euro per la misura Rafforzamento.

Scadenza

Per la misura Attrattività, le richieste di contributo dovranno pervenire entro le ore 17.00 del 6 ottobre 2021.

Se residueranno risorse, sarà riaperto il bando per raccogliere le domande sulla misura Rafforzamento.


L.R. 13/1989. Finanziamento a fondo perduto a beneficio dei Comuni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2022

Con il presente bando è stata avviata la procedura per gli operatori dei comuni per gestire le domande di contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono i Comuni della Lombardia

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono essere relativi alla costruzione di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica.

La progettazione deve comunque prevedere:

 

a) accorgimenti tecnici idonei alla installazione di meccanismi per l’accesso ai piani superiori, ivi compresi i servoscala;

b) idonei accessi alle parti comuni degli edifici e alle singole unità immobiliari;

c) almeno un accesso in piano, rampe prive di gradini o idonei mezzi di sollevamento;

d) l’installazione, nel caso di immobili con più di tre livelli fuori terra, di un ascensore per ogni scala principale raggiungibile mediante rampe prive di gradini.

 

I destinatari potranno presentare domanda per:

 

  • edifici privati esistenti alla data dell’11 agosto 1989 (si considerano esistenti gli immobili con concessione edilizia)
  • immobili destinati a centri o istituti residenziali pubblici e privati per l’assistenza ai disabili
  • per le parti comuni dei condomini privati e a partecipazione mista pubblico/privata.

 

Sono finanziabili gli interventi che sono strettamente connessi al tipo di handicap comprovato da apposita certificazione medica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è  di 7.115.000,00 €.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2022.


PSR 2014/2020. Operazione 6.1.01. Finanziamento a fondo perduto una tantum per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 20/06/2022

L’Operazione si pone l’obiettivo di favorire l’accesso di giovani agricoltori qualificati nel settore agricolo e il ricambio generazionale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola, in qualità di:

a) titolare di una impresa individuale,

b) rappresentante legale di una società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

Il primo insediamento deve avvenire in una impresa o in una società di cui alle precedenti lettere a) e b) che abbia nel territorio della regione Lombardia:

– il centro aziendale, se esistente, costituito dagli edifici rurali indicati nel fascicolo aziendale;

– almeno il 50 % della superficie agricola utilizzata (SAU) aziendale.

Ai fini della presentazione della domanda occorre:

 

  • essere giovani agricoltori di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
  • avere iniziato l’insediamento per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.
  • condurre un’azienda agricola con una dimensione economica, in termini di Produzione Standard, compresa tra: a) € 12.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Zona svantaggiata di montagna”; b) € 18.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Altre zone” come riportato nel bando.
  • possedere un’adeguata conoscenza e competenza professionale
  • possedere l’attestato della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP)
  • presentare un Piano Aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola dove sia con chiarezza descritta la situazione iniziale dei capitali aziendali su cui ci si intende insediare, l’idea imprenditoriale e gli elementi relativi alle pratiche, ai prodotti e ai mercati che si intendono realizzare
  • presentare un bilancio previsionale di cinque anni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il sostegno consiste nell’erogazione di un premio per il primo insediamento dei giovani in agricoltura.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 1.500.000,00.

Il sostegno è erogato sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. Il premio per le imprese nelle zone svantaggiate è di € 40.000 mentre per le zone svantaggiate di montagna è di € 50.000.

Scadenza

La domanda deve essere presentata a partire dal giorno 17 marzo 2021 fino alle ore 12:00 del 20 giugno 2022.

Al fine dell’istruttoria e della redazione delle relative graduatorie, si individuano 4 periodi di presentazione delle domande, come indicato nella seguente tabella:

 

Data inizio periodo di presentazione delle domande 17 marzo 2021 Ore 12:01 del 30 giugno 2021 Ore 12:01 del 29 ottobre 2021 Ore 12:01 del 25 febbraio 2022
Data fine periodo di presentazione delle domande Ore 12:00 del 30 giugno 2021 Ore 12:00 del 29 ottobre 2021 Ore 12:00 del 25 febbraio 2022 Ore 12:00 del 20 giugno 2022


FONDIMPRESA. Avviso 1/2021 – Innovazione. Finanziamento a fondo perduto per le imprese aderenti a Fondimpresa per corsi di formazione in materia di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa ha deciso di finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Riservata» del sito web www.fondimpresa.it

Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

 

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

E’ ammessa la partecipazione, in misura non superiore al 20% del totale dei lavoratori coinvolti, di lavoratori di aziende interessate al progetto/intervento come utilizzatrici dirette dell’innovazione digitale e/o tecnologica nell’ambito della filiera.

Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI. In caso di Piano interaziendale deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 20% dei lavoratori posti in formazione, di lavoratori dipendenti appartenenti a PMI secondo la vigente definizione comunitaria.

Il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso. A consuntivo la soglia minima della partecipazione dei lavoratori viene verificata conteggiando solo i lavoratori con frequenza per almeno il 70% delle ore di corso di un’azione formativa valida, o all’80% ove previsto.

Sono ammissibili i seguenti costi:

A – Erogazione della formazione

B – Partecipanti alla formazione (per retribuzioni ed oneri del personale, coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione)

C – Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree:

MACRO-AREE Stanziamento (Euro)
A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano). 6.985.000,00
B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). 4.600.000,00
C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). 3.415.000,00
D – Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00
TOTALE 20.000.000,00

Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila) e un finanziamento massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.


CCIAA di Bergamo. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la formazione rivolta alle imprese agricole. Annualità 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 23.000 destinato alla realizzazione di interventi di formazione a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di aumentarne la competitività attraverso il rafforzamento professionale e occupazionale dei lavoratori operanti al loro interno.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di formazione le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi delle Organizzazioni di Servizi da esse controllate e/o a esse collegate.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate dovranno prevedere azioni formative aventi come obiettivo l’aumento della competitività delle imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli nel territorio della provincia di Bergamo e il rafforzamento professionale e occupazionale dei loro lavoratori.

 

Nella domanda di accreditamento i soggetti attuatori dovranno dare evidenza del numero delle ore di formazione che intendono erogare, suddivise per tipologia di corsi secondo la seguente classificazione:

 

corsi di tipo A): corsi di formazione altamente specialistici in aula didattica dotata di attrezzatura specialistica o aula informatica dotata di pacchetti gestionali specialistici

corsi di tipo B): corsi di formazione generale, linguistica e informatica in didattica non attrezzata o con aula informatica attrezzata per corsi di alfabetizzazione.

Ogni percorso formativo dovrà avere una durata minima di 3 ore e dovrà essere attivato con un numero minimo di 4 partecipanti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 23.000 euro.

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, un contributo sotto forma di voucher per un valore fino al 100% del corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 31.12.2021, salvo esaurimento fondi.


CCIAA di Bergamo. Bando Voucher intersettoriali per formazione 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la formazione rivolta a tutte le imprese, ad eccezione del settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 603.000 destinato alla realizzazione di interventi di formazione, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle imprese aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di aumentarne la competitività attraverso il rafforzamento professionale e occupazionale dei lavoratori operanti al loro interno.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di formazione le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi delle Organizzazioni di Servizi da esse controllate e/o a esse collegate

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate dovranno prevedere azioni formative aventi come obiettivo l’aumento della competitività delle imprese operanti nel territorio della provincia di Bergamo e il rafforzamento professionale e occupazionale dei loro lavoratori.

Le tematiche dei percorsi formativi dovranno essere coerenti con l’attività esercitata dalle imprese partecipanti. Nella domanda di accreditamento i soggetti attuatori dovranno dare evidenza del numero delle ore di formazione che intendono erogare, suddivise per tipologia di corsi secondo la seguente classificazione:

corsi di tipo A): corsi di formazione enogastronomica in aula didattica dotata di attrezzatura altamente specialistica

corsi di tipo B): corsi di formazione altamente specialistici in aula didattica dotata di attrezzatura specialistica o aula informatica dotata di pacchetti gestionali specialistici

corsi di tipo C): corsi di formazione generale, linguistica e informatica in aula didattica non attrezzata o con aula informatica attrezzata per corsi di alfabetizzazione.

Ogni percorso formativo dovrà avere una durata minima di 3 ore e dovrà essere attivato con un numero minimo di 4 partecipanti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 603.000 euro.

La Camera di Commercio riconoscerà alle imprese un contributo sotto forma di voucher per un valore fino al 100% del corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 31.12.2021, salvo esaurimento fondi.


CCIAA di Bergamo. Bando Sviluppo dell’impresa agricola 2021. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di interventi di assistenza e consulenza a favore delle MPMI agricole con sede legale od operativa nella provincia di Bergamo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 165.000, destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) agricole aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di sostenerne i processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare al sostegno dei processi di consolidamento, sviluppo e accrescimento competitivo delle MPMI con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) azioni volte a supportare nuovi approcci strategici ai modelli imprenditoriali, ai processi produttivi, all’organizzazione e alla definizione di piani di marketing orientati allo sviluppo commerciale;

b) azioni a sostegno del trasferimento tecnologico, dello sfruttamento e della tutela e valorizzazione delle tecnologie anche attraverso i diritti di proprietà intellettuale;

c) azioni volte a sostenere i processi di rinnovo e ampliamento della gamma di prodotti e servizi, nell’applicazione di nuovi metodi di progettazione, di produzione, di approvvigionamento e di distribuzione;

d) azioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività economiche e al contenimento dei costi mediante un utilizzo più razionale delle risorse, con particolare riferimento ai temi dell’efficienza e del risparmio energetico, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili;

e) azioni volte a migliorare la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione limitatamente alla progettazione di materiali di comunicazione (contenuti e testi), allo studio di fattibilità del commercio elettronico, allo sviluppo di procedure di digitalizzazione, ad esclusione della realizzazione di siti internet e piattaforme;

f) azioni volte all’analisi della situazione finanziaria dell’impresa e alla realizzazione di check-up finanziari, mirati a favorire la patrimonializzazione aziendale, anche attraverso l’accesso al credito, per sostenere i programmi di sviluppo e/o investimento aziendale;

g) azioni volte a supportare le imprese durante le fasi di trasformazione, con particolare attenzione al passaggio generazionale;

h) azioni volte ad erogare un servizio che possa essere di aiuto anche in termini di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, con particolare attenzione alle imprese a prevalente partecipazione femminile;

i) azioni volte a garantire maggiore sicurezza sul lavoro e maggiore conoscenza degli adempimenti ambientali e/o igienico sanitari previsti dalla normativa;

j) azioni volte alla verifica delle certificazioni di qualità già acquisite dalle imprese, con l’obiettivo di implementarle o svilupparle.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere:

Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior

Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno triennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 165.000,00 euro.

La Camera di Commercio, riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi. Per le MPMI per le quali l’IVA è totalmente indetraibile il contributo sarà pari al corrispettivo richiesto aumentato dell’importo dell’IVA.

In particolare, con riferimento al punto 4 del presente bando, il contributo sarà pari all’importo massimo di € 70, omnicomprensivo per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 35, omnicomprensivo per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 30 ore di consulenza senior e di 15 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.


CCIAA di Bergamo. Bando Sviluppo d’impresa 2021. Finanziamento a fondo perduto per assistenza e consulenza, non connessi al settore agricolo, a favore delle microimprese, piccole imprese e medie imprese della provincia di Bergamo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di sostenerne i processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Destinatarie degli interventi di assistenza e consulenza oggetto del presente bando saranno le MPMI con sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare al sostegno dei processi di consolidamento, sviluppo e accrescimento competitivo delle MPMI con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) azioni volte a supportare nuovi approcci strategici ai modelli imprenditoriali, ai processi produttivi, all’organizzazione e alla definizione di piani di marketing orientati allo sviluppo commerciale;

b) azioni a sostegno del trasferimento tecnologico, dello sfruttamento e della tutela e valorizzazione delle tecnologie anche attraverso i diritti di proprietà intellettuale;

c) azioni volte a sostenere i processi di rinnovo e ampliamento della gamma di prodotti e servizi, nell’applicazione di nuovi metodi di progettazione, di produzione, di approvvigionamento e di distribuzione;

d) azioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività economiche e al contenimento dei costi mediante un utilizzo più razionale delle risorse, con particolare riferimento ai temi dell’efficienza e del risparmio energetico, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili;

e) azioni volte a migliorare la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione limitatamente alla progettazione di materiali di comunicazione (contenuti e testi), allo studio di fattibilità del commercio elettronico, allo sviluppo di procedure di digitalizzazione, ad esclusione della realizzazione di siti internet e piattaforme;

f) azioni volte all’analisi della situazione finanziaria dell’impresa e alla realizzazione di check-up finanziari, mirati a favorire la patrimonializzazione aziendale, anche attraverso l’accesso al credito, per sostenere i programmi di sviluppo e/o investimento aziendale;

g) azioni volte a supportare le imprese durante le fasi di trasformazione, con particolare attenzione al passaggio generazionale;

h) azioni volte ad erogare un servizio che possa essere di aiuto anche in termini di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, con particolare attenzione alle imprese a prevalente partecipazione femminile;

i) azioni volte a garantire maggiore sicurezza sul lavoro e maggiore conoscenza degli adempimenti ambientali e/o igienico sanitari previsti dalla normativa;

j) azioni volte alla verifica delle certificazioni di qualità già acquisite dalle imprese, con l’obiettivo di implementarle o svilupparle.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere:

Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior

Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno triennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 628.000,00.

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi.

In particolare, il contributo sarà pari all’importo massimo di € 70 per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 35 per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 30 ore di consulenza senior e di 15 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.


CCIAA di Bergamo. Bando internazionalizzazione 2021. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di interventi di assistenza e consulenza a favore delle MPMI con l’obiettivo di orientarle all’internazionalizzazione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 481.000 destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di supportarle nell’implementazione dei processi di revisione del proprio business per orientarlo all’internazionalizzazione.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Destinatarie degli interventi di assistenza e consulenza oggetto del presente bando saranno le MPMI con sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare ad implementare i processi di revisione dei business delle MPMI per orientarli all’internazionalizzazione con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) individuazione dei punti di forza e di debolezza e dei vantaggi competitivi delle imprese, al fine di valutare le potenzialità di sviluppo sui mercati-obiettivo;

b) acquisizione delle informazioni relative alle caratteristiche dei nuovi mercati (la domanda, l’offerta, la concorrenza, le leggi, le abitudini dei consumatori, l’evoluzione dei trend di crescita, i canali di distribuzione disponibili, ecc) finalizzata alla valutazione delle opportunità e delle minacce presenti;

c) scelta del/i mercato/i-obiettivo;

d) definizione della strategia di ingresso nel/i nuovo/i mercato/i, delle strategie di business adeguate, del marketing mix da adottare (prodotti/servizi, politiche di prezzo, canali di vendita, comunicazione/promozione), dei modelli organizzativi finalizzati all’apertura verso i mercati esteri.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere: Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno quinquennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi.

il contributo sarà pari all’importo massimo di € 100 per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 40 per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 80 ore di consulenza senior e di 40 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2021, salvo esaurimento fondi.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


CCIAA Como-Lecco. Finanziamento a fondo perduto a sostegno di eventi e iniziative di natura culturale nelle province di Como e di Lecco.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

La Camera di Commercio di Como-Lecco ha deciso di sostenere la realizzazione di eventi ed iniziative in grado di generare importanti e oggettive ricadute per lo sviluppo economico.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo i soggetti organizzatori delle iniziative come specificato sotto, ed in particolare enti pubblici, istituzioni, associazioni, fondazioni, comitati e altre aggregazioni aventi finalità di valorizzazione, promozione e organizzazione di attività culturali e creative.
Ciascun soggetto organizzatore può eventualmente beneficiare in corso d’anno di un solo contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Costituiscono oggetto di considerazione ai sensi del presente Avviso eventi e manifestazioni di natura culturale in programma nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, con svolgimento nelle province di Como e di Lecco, in grado di accrescere l’attrattività turistico-culturale del territorio lariano e generare indotto economico ed occupazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse economiche complessivamente rese disponibili a valere sul presente Avviso ammontano a 80.000,00 euro, di cui 48.000,00 euro destinati alla prima delle due finestre temporali e 32.000,00 euro alla seconda di esse.

Scadenza

1^ finestra temporale – dal 1° febbraio al 31 marzo 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° gennaio al 31 luglio 2021;

2^ finestra temporale – dal 1° giugno al 30 settembre 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° agosto 2021.


CCIAA Como-Lecco. Finanziamento a fondo perduto per interventi a sostegno di eventi e manifestazioni di natura turistico-sportiva nelle province di Como e di Lecco.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Nell’ambito delle attività svolte per la promozione dell’attrattività territoriale, la Camera di Commercio di Como-Lecco ha deciso di selezionare eventi e manifestazioni di natura sportiva in grado di generare importanti e oggettive ricadute turistiche sull’area lariana, cui riconoscere un contributo economico secondo le modalità previste nel presente Avviso.
Il periodo di avvicinamento alle Olimpiadi 2026 costituisce occasione per il rilancio dell’area lariana, non solo con la realizzazione di interventi strutturali, ma anche con progetti o iniziative finalizzati alla promozione turistico-sportiva, di positivo e duraturo impatto sull’economia del territorio.
L’Ente camerale intende pertanto sostenere la realizzazione di eventi sportivi in grado di generare rilevanti presenze turistiche grazie ad un’ampia partecipazione di atleti, organizzatori e pubblico, e che contribuiscano ad aumentare la visibilità e l’attrattività del territorio lariano arricchendone la complessiva offerta.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo i soggetti organizzatori delle iniziative, come riportato sotto, ed in particolare enti pubblici, federazioni sportive, associazioni e società sportive dilettantistiche, comitati e altre aggregazioni senza scopo di lucro aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive e ricreative.

Ciascun soggetto organizzatore può eventualmente beneficiare in corso d’anno di due contributi, riferiti a distinte manifestazioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Costituiscono oggetto di considerazione ai sensi del presente Avviso eventi e manifestazioni di natura sportiva in programma nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021, con svolgimento previsto nelle province di Como e di Lecco, in grado di determinare significative ricadute per i settori turistico-ricettivo e commerciale, incentivare
il soggiorno sul territorio lariano e promuovere la sua attrattività.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse economiche complessivamente rese disponibili a valere sul presente Avviso ammontano a 20.000,00 euro, di cui 12.000,00 euro destinati alla prima delle due finestre temporali e 8.000.00 euro alla seconda di esse.

Scadenza

1^ finestra temporale – dal 1° febbraio al 31 marzo 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° gennaio al 31 luglio 2021;

2^ finestra temporale – dal 1° giugno al 30 settembre 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° agosto 2021.


PO FSE 2014/2020. Azione 8.6.1. Fase II. Finanziamento a fondo perduto per l’attivazione di servizi al lavoro e di formazione a sostegno dei lavoratori coinvolti in processi di crisi o in cerca di nuova occupazione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

L’Avviso finanzia azioni di rete rivolte a gruppi di lavoratori coinvolti in processi di crisi o in cerca di nuova occupazione con la finalità di ridurre l’impatto della crisi dovuta all’emergenza sanitaria sui territori interessati e favorire la transizione dei lavoratori verso nuove opportunità lavorative. L’obiettivo dell’Avviso è da un supportare il mantenimento dei livelli occupazionali nei settori/filiere produttive più colpiti dalla crisi, dall’altro favorire la ripresa economica attraverso una riqualificazione dei lavoratori che verranno formati per una loro transizione verso i settori che risulteranno più produttivi. Per raggiungere tali finalità, i progetti presentati a valere sul presente Avviso devono supportare il dialogo tra le parti, realizzare servizi rivolti a gruppi di lavoratori, facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzato all’inserimento lavorativo. L’intervento consente di attivare servizi al lavoro e di formazione a favore di lavoratori colpiti dalla crisi, stimolando la messa in rete di diversi soggetti del sistema socioeconomico. Il presente Avviso è attuato secondo principi di pari opportunità e non discriminazione.

Soggetti beneficiari

La domanda per accedere al contributo previsto dall’Avviso deve essere presentata da un partenariato, con le seguenti caratteristiche:

  • il soggetto capofila deve necessariamente essere un operatore accreditato da Regione Lombardia ai servizi al lavoro;
  • la rete di partenariato deve comprendere almeno tre soggetti (incluso il capofila), tra quelli di seguito indicati:
    • operatori accreditati ai servizi al lavoro e/o di formazione, pubblici e privati;
    • centri per l’impiego; o aziende; o enti locali territoriali;
    • parti sociali;
    • distretti e metadistretti industriali;
    • distretti commerciali;
    • camere di commercio;
    • fondazioni grant making;
    • advisor o consulenti direzionali o di outplacement;
    • consulenti/società di outplacement;
    • organizzazioni del terzo settore;
    • operatori autorizzati nazionali;
    • agenzie per il lavoro (APL);
    • istituzioni scolastiche, formative e universitarie.

I destinatari dell’Avviso sono lavoratori di aziende impegnate ad adattarsi ai cambiamenti del contesto socioeconomico, lavoratori di aziende in crisi o espulsi dal mercato del lavoro a seguito di situazioni di crisi. Sono ammessi a partecipare alle azioni previste dall’Avviso, le persone in cerca di nuova occupazione provenienti da una o più unità produttive/operative ubicate in Lombardia che, al momento dell’adesione al progetto, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

  • Occupati sospesi percettori di un ammortizzatore sociale in costanza di rapporto di lavoro, esclusivamente ove siano prevedibili degli esuberi (restano inclusi occupati sospesi da aziende in fallimento.
  • Disoccupati, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, espulsi dal mercato del lavoro da aziende in crisi, percettori o meno di strumenti di sostegno al reddito, cessati da rapporto di lavoro di tipo subordinato.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento deve prevedere:

  • una progettazione basata sull’attività coordinata dei soggetti della rete nella rilevazione dei fabbisogni e nella individuazione dei lavoratori da coinvolgere;
  • la partecipazione a momenti di raccordo tra i principali attori coinvolti nelle situazioni di crisi, finalizzata a facilitare la governance territoriale;
  • il coinvolgimento attivo dei soggetti della rete, in particolare delle aziende, ove possibile, nell’individuazione di soluzioni positive alla crisi, di percorsi che garantiscano il reinserimento occupazionale e nella facilitazione dell’incrocio tra le esigenze delle aziende che assumono e l’offerta di lavoro presente sul territorio;
  • il monitoraggio e la supervisione delle attività progettuali in un’ottica di responsabilizzazione diretta dei partner della rete per garantire un forte orientamento al raggiungimento dell’obiettivo occupazionale;
  • lo stimolo allo sviluppo di reti stabili e strutturate.

In aggiunta ai servizi attivabili, i soggetti della rete possono avviare iniziative complementari a supporto dei destinatari del progetto, finanziate da risorse proprie o a valere su altri finanziamenti.

Le spese ammissibili al contribuito del presente Avviso riguardano l’erogazione dei servizi al lavoro e di formazione:

1. Presa in carico

2. Orientamento individuale

3. Orientamento di gruppo e formazione

4. Formazione specializzata

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a € 5.000.000,00.

Scadenza

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 12,00 del 19 febbraio 2021 fino alle ore 17,00 del 31 dicembre 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


Bando Garanzia Giovani fase II. Linea formazione rafforzata. Finanziamento a fondo perduto per interventi di formazione mirata all’inserimento lavorativo e di tirocinio extracurriculare per giovani disoccupati di età compresa fra i 16 e i 29 anni che non frequentano un percorso di istruzione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2022

Il presente Avviso garantisce percorsi di formazione e di tirocinio in azienda finalizzati a qualificare o riconvertire il profilo professionale dei NEET che hanno difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro o hanno perso il lavoro. A completamento del percorso, i giovani potranno sperimentare le competenze acquisite nella formazione frontale attraverso tirocini extracurriculari.

Soggetti beneficiari

Gli organismi beneficiari sono gli operatori pubblici e privati iscritti all’albo regionale.

 

Il soggetto titolato alla presa in carico del giovane a valere sull’Avviso Multimisura può agire in partenariato con altri soggetti, che collaborano all’attuazione dei servizi previsti nell’ambito del presente Avviso:

a) Operatori accreditati all’Albo regionale dei servizi di istruzione e formazione;

b) Operatori accreditati all’Albo regionale dei servizi al lavoro.

 

Sono destinatari delle misure e dei percorsi di Garanzia Giovani, i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) che possiedono, pena l’esclusione, i seguenti requisiti:

1. età compresa tra i 16 e i 29 anni (fino al compimento dei 30 anni), al momento della registrazione al portale nazionale;

2. essere residente nelle Regioni italiane, ammissibili all’Iniziativa per l’Occupazione Giovanile (IOG), e nella Provincia Autonoma di Trento;

3. essere disoccupato;

4. non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

5. non essere inserito in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

6. non essere inserito in percorsi di tirocinio extracurriculare, in quanto misura formativa;

7. non avere in corso di svolgimento il servizio civile;

8. non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive.

L’accesso al Programma, inoltre, è consentito ai richiedenti asilo che, pur privi del requisito della residenza (punto 2) e in possesso degli altri requisiti di accesso, sono in condizione di regolarità sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili sono:

 

• Misura 1-C “Orientamento specialistico o di II livello”
• Misura 2-A “Formazione mirata all’inserimento lavorativo”
• Misura 5 “Tirocinio extra-curriculare”

 

Il presente avviso riguarda il finanziamento di attività destinate a offrire una occasione di formazione e di tirocinio per giovani NEET, e non finalizzate neanche indirettamente a sostenere e migliorare la produttività e la competitività delle imprese. Tali attività non presentano carattere economico.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per il presente intervento ammontano a € 18.299.606,78.

La persona ha a disposizione una Dote, ossia uno specifico budget che verrà riconosciuto all’operatore per il rimborso dei costi sostenuti per l’erogazione di servizi funzionali alle proprie esigenze di occupazione e/o qualificazione.

Scadenza

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 18 gennaio 2021 ed entro e non oltre le ore 17:00 del 30 settembre 2022.


Finanziamento a tasso agevolato e a fondo perduto per la capitalizzazione delle cooperative lombarde.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 07/06/2022

Il Fondo sostiene la crescita e lo sviluppo delle cooperative lombarde e ne finanzia i programmi di investimento, il consolidamento, la messa in sicurezza e rilancio in seguito alla pandemia, promuovendone in particolare la capitalizzazione e il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare le cooperative e i loro consorzi (escluse le cooperative di edilizia e abitazione e le cooperative agricole), iscritte all’Albo delle Società Cooperative, con sede legale e almeno una sede operativa in Lombardia. È ammessa anche la partecipazione di cooperative sociali e dei loro consorzi, iscritte all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia i programmi di investimento finalizzati alla crescita, allo sviluppo e al consolidamento, con particolare riguardo a quelli che perseguono il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali e la capitalizzazione delle cooperative. In particolare, sono ammissibile le spese collegate al progetto per:

a) acquisto di beni strumentali (attrezzature, macchinari, impianti)

b) acquisto di partecipazioni societarie totalitarie o di rami d’azienda di imprese da parte dei soggetti beneficiari nell’ambito del medesimo comparto o comunque complementari e/o affini;

c) acquisto di licenze software per la produzione o la gestione e interventi finalizzati allo sviluppo della transizione digitale

d) affitto di locali destinati all’attività primaria/prevalente

e) servizi di consulenza specialistica o equivalenti correlate al progetto

f) spese generali nella misura massima del 10% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera e).

g) spese di commissione per garanzie

h) spese per il personale dipendente impiegato nel Progetto in maniera forfettaria nella misura massima del 10% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera e)

i) acquisto o ristrutturazione di immobili per l’attività primaria/prevalente (max 30% delle spese complessive) solo se funzionali alla realizzazione del progetto di investimento.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria pari a euro 9.157.141,00.

1) L’Agevolazione, erogata esclusivamente a valere sulle risorse del Fondo, può concorrere sino a un massimo del 90% della spesa complessiva ammissibile del Progetto e si compone di:

 

  • un finanziamento a tasso agevolato dello 0,50% con durata pari a 10 anni (di cui massimo 2 di preammortamento) fino al 60% delle spese ammesse e comunque non oltre 300 mila euro;
  • un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 50 mila euro a conclusione del progetto e in seguito alla rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto;
  • un’ulteriore quota di contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammesse e non oltre 50 mila euro al raggiungimento dei risultati occupazionali;
  • un’ulteriore quota di contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammesse e non oltre 50 mila euro al raggiungimento dei risultati di capitalizzazione.
Sono ammissibili i Progetti che prevedano spese complessive ammissibili non inferiori a 50.000 euro.

Scadenza

La domanda di partecipazione può essere presentata dal 7 giugno 2021 (ore 10). Il Bando, rimarrà aperto sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 16:00 del 07/06/2022.


INVITALIA. Bando SMART MONEY. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% destinato alle start-up innovative per la realizzazione di progetti innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte:

  • del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un  piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
  • dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • sono classificabili come piccole imprese
  • sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura

Possono, altresì, accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.

Sono abilitati ad operare nell’ambito degli interventi “Smart Money” i seguenti attori dell’ecosistema dell’innovazione:

 

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.

 

Sono, altresì, abilitati ad attuare gli interventi nel capitale di rischio i seguenti ulteriori attori:

 

  • business angels;
  • investitori qualificati.

Tipologia di interventi ammissibili

1. Per accedere alle agevolazioni, le start-up innovative devono presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche:

  • essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile;
  • prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato;
  • essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

Per tale linea di intervento, sono ammissibili alle agevolazioni i piani di attività, aventi una durata non inferiore a 12 mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo. I predetti servizi, che devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, possono riguardare i seguenti ambiti:

 

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

 

Ai fini delle loro ammissibilità, le spese devono essere:

 

  • sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • di importo complessivo non inferiore a euro 10.000,00, al netto di IVA;
  • pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

 

2. Investimenti nel capitale di rischio ammissibili

 

Tale linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative che abbiano già beneficiato del sostegno ai piani di attività di cui alla precedente linea di intervento al fine di accompagnarne l’ulteriore crescita. Il predetto investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

 

  • essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati;
  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
  • essere di importo non inferiore a 10.000 euro;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

 

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo concesso, entro 6 mesi dalla data di deliberazione del medesimo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 9.500.000,00 euro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up innovativa.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12:00 del 24 giugno 2021


Programma di cooperazione interreg V – A Italia/Svizzera. Finanziamento a fondo perduto pari all’85% per la presentazione dei progetti sugli Assi: 1 (competività imprese); 4 (servizi per l’integrazione; 5 (rafforzamento governance transfrontaliera).

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Formazione, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sul BUR del 9.12.2020, numero 50 serie ordinaria, a pagina 42, è stato pubblicato il programma di cooperazione interreg V – A Italia/Svizzera.

Tramite il presente bando vengono finanziati i seguenti Assi di Programma:

Asse 1 Competitività delle Imprese che punta ad accrescere la collaborazione transfrontaliera tra imprese, anche con il coinvolgimento delle loro rappresentanze, centri di ricerca ed enti pubblici, con l’obiettivo di integrare e modernizzare il sistema economico dell’area e di rafforzarne la competitività.

Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità che sostiene introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.

Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, e si propone di migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.

Soggetti beneficiari

Le risorse del Programma sono destinate a:

– soggetti pubblici;

– organismi di diritto pubblico;

– soggetti privati aventi capacità giuridica.

Tipologia di interventi ammissibili

Nell’ambito del presente avviso il Programma finanzierà due tipologie di domande di finanziamento:

a. MODULI AGGIUNTIVI su progetti in corso di attuazione sugli Assi 1, 4 e 5

b. NUOVI PROGETTI sugli Assi 1 e 4

 

A) I Moduli aggiuntivi si configurano come modifiche ai progetti già finanziati sugli Assi 1, 4 e 5. La richiesta di modifica con finanziamento aggiuntivo è effettuata dal Capofila, in nome e per conto di tutto il partenariato. Il finanziamento aggiuntivo è destinato ai beneficiari del presente bando ed eventualmente ai Capofila – a qualunque tipologia ppartengano – per attività aggiuntive nei WP 1 (Coordinamento) e 2 (Comunicazione). In particolare, essi
dovranno:

• proporre soluzioni, tra quelle individuate nel documento “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”, che consentano di assicurare misure di contrasto alla crisi sanitaria ed economica conseguente all’epidemia COVID-19 in coerenza con gli obiettivi di fondo del progetto approvato;

• prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo anche solo su uno dei versanti nazionali, mantenendo comunque un approccio transfrontaliero attraverso l’integrazione tra il WP COVID e gli altri WP del progetto;

• coinvolgere al massimo 5 partner italiani o svizzeri fra quelli inclusi nella compagine esistente (trattandosi di una modifica, non è indispensabile che alle attività aggiuntive partecipino sia beneficiari italiani sia svizzeri).

• prevedere un WP specifico per le nuove attività, nonché l’integrazione con il WP 1 (coordinamento) e 2 Comunicazione) del progetto esistente;

• prevedere il ricorso ad un ente di ricerca come subcontractor per le sole attività indicate nel “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”;

• avere una durata non superiore a 18 mesi, e comunque chiudersi non oltre il 31 dicembre 2022, senza che ciò determini automaticamente una proroga degli altri WP del progetto principale (esclusi il WP1 e il WP2).

 

B) I Nuovi progetti dovranno far riferimento agli Assi 1 e 4. In particolare, essi dovranno:
.
• proporre soluzioni, tra quelle individuate nel documento “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”, che consentano di assicurare misure di contrasto alla crisi sanitaria ed economica conseguente all’epidemia COVID-19;

• prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo attraverso un approccio transfrontaliero;

• avere una durata non superiore a 18 mesi, e comunque chiudersi non oltre il 31 dicembre 2022;

• prevedere al massimo 5 partner (italiani e svizzeri, compresi i due capofila) rientranti nelle tipologie di beneficiari;

• prevedere un WP specifico oltre al WP 1 (coordinamento) e al WP2 (Comunicazione);

• prevedere il ricorso ad un ente di ricerca come subcontractor per le sole attività indicate nel “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”.

 Sono ammissibili a contributo:

• spese di personale;

• spese d’ufficio e amministrazione;

• spese di viaggio e soggiorno;

• spese per consulenze e servizi esterni;

• spese per attrezzature;

• spese per infrastrutture e strutture edilizie (per i beneficiari Svizzeri denominate: “Spese per eventuali opere infrastrutturali”). In tale categoria non saranno ammesse spese per acquisto o nuova costruzione, ma solo spese per lavori su immobili esistenti strettamente connessi alla realizzazione del progetto.

IN SINTESI:

Asse prioritario 1. Competitività delle Imprese
Obiettivo specifico 1.1 Maggiore collaborazione tra imprese nell’area transfrontaliera
Risultati che il Programma
intende  ottenere

Accrescere la collaborazione transfrontaliera tra imprese al fine di integrare e modernizzare il sistema economico dell’area e rafforzarne la competitività

Indicatori di
risultato

Livello di collaborazione tra imprese nell’area transfrontaliera
Tipologie di
progetti

Moduli aggiuntivi o nuovi progetti

Tipologie di azione

Interventi di contrasto agli effetti dell’emergenza COVID 19 sul mondo delle imprese e sostegno alla ripresa economica. A titolo esemplificativo:

• diversificazione dei modelli di business e dei servizi/prodotti offerti;

• investimenti materiali volti a consentire l’adeguamento degli spazi fisici e dell’attività produttiva per rispettare i requisiti di sicurezza;

• soluzioni innovative finalizzate a consentire nuovi modelli organizzativi basati sul lavoro agile e/o sulla distribuzione del personale per turni, l’avvicendamento nelle sedi, ecc.;

• investimenti volti alla digitalizzazione dei processi produttivi;

• acquisto di servizi di consulenza finalizzati all’analisi dei cambiamenti introdotti nei mercati di riferimento e alla definizione di nuovi scenari di sviluppo per le imprese colpite;

• sostegno alle imprese creative e culturali per ripensare prodotti/servizi offerti e adeguare le modalità di fruizione degli stessi da parte degli utenti alla luce delle misure di social distancing;

• investimenti per rilanciare il settore turistico (marketing e promozione, lavori di adeguamento delle strutture rispetto ai nuovi protocolli di sicurezza, diversificazione dei servizi);

• investimenti nella ricerca industriale volti a sperimentare nuove soluzioni, nuovi prodotti o attrezzature che possano contribuire a rafforzare le capacità di prevenzione, testing, diagnostica e cura*

* In relazione a questa tipologia di azione, si richiede di prevedere nella scheda progettuale il coinvolgimento come subcontractor di un ente di ricerca/università da selezionarsi successivamente con le opportune procedure di selezione/aggiudicazione previste ai sensi delle norme italiane e delle disposizioni del Programma. Qualora ciò non fosse indicato in fase di presentazione, in caso di approvazione del progetto il Comitato Direttivo potrà prevedere una prescrizione in tal senso.

 

 Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per inuovi progetti)

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese;

• Associazioni di categoria;

• Camere di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato.

 Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i moduli aggiuntivi)

 • Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese;

• Associazioni di categoria;

• Camere di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato.

Indicatori di Output  

•Numero di imprese che ricevono un sostegno (solo per nuovi progetti);

• Numero di imprese che ricevono una sovvenzione (solo per nuovi progetti);

• Numero di imprese beneficiarie di un sostegno finalizzato all’introduzione di nuovi prodotti per l’azienda;

• Numero di imprese che ricevono un sostegno non finanziario (consulenza ecc.) per azioni di contrasto al COVID 19.

 Aiuti di Stato  Contributo dell’85%.

Asse prioritario 4. Servizi per l’integrazione delle comunità

Obiettivo specifico

4.1 Incremento delle soluzioni condivise per migliorare l’accessibilità dei servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione.

Risultati che il Programma
intende ottenere

Introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.

Indicatori di risultato Grado di diffusione delle iniziative socio-sanitarie e socio-educative a carattere transfrontaliero nei comuni dell’area.
Tipologie di
progetti
 Moduli aggiuntivi o nuovi progetti
 Tipologie di azione  B) Interventi di contrasto agli effetti dell’emergenza sociosanitaria COVID 19.

A titolo indicativo le azioni attivabili riguardano:

• diversificazione dei servizi offerti per tener conto delle esigenze innescate dall’emergenza sanitaria e/o dalle conseguenti restrizioni da questa imposte;

• investimenti volti alla digitalizzazione dei modelli di erogazione dei servizi valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dal punto di vista preventivo, clinico, relazionale e informativo;

• investimenti materiali volti a consentire l’adeguamento degli spazi e delle attività per rispettare i requisiti di sicurezza;

• sostegno alle imprese sociali per rafforzare la capacità di offrire servizi alle fasce di popolazione colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria e nelle aree a maggiore fragilità per le conseguenze economiche e occupazionali della crisi;

• strumenti e metodologie per potenziare la didattica a distanza, con particolare riferimento ai destinatari con fragilità, non normodotati, ecc;

• formazione dedicata agli operatori socio-sanitari per rendere più efficace la comunicazione virtuale e ridurre gli effetti del distanziamento;

• sviluppo dei servizi domiciliari di sostegno per soddisfare i bisogni specifici degli anziani;

• promuovere una nuova visione dell’organizzazione sociale urbana che punti a prevenire/contrastare le emergenze.

Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i nuovi progetti)  • Direzioni regionali/provinciali/cantonali con competenza sui servizi socio-sanitari.

• Enti locali in forma singola e associata.

• Altri enti pubblici, in particolare aziende ospedaliere e enti del servizio sanitario

• Istituti scolastici e di formazione

• Università e centri di ricerca

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria

• Associazioni no profit

Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i moduli aggiuntivi)  • Direzioni regionali/provinciali/cantonali con competenza sui servizi socio-sanitari.

• Enti locali in forma singola e associata.

• Altri enti pubblici, in particolare aziende ospedaliere e enti del servizio sanitario

• Istituti scolastici e di formazione

• Università e centri di ricerca

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni
dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria

• Associazioni no profit

PURCHE’ INCLUSI NEL PARTENARIATO DEL PROGETTO GIA’ FINANZIATO

Indicatori di Output  • Numero di soluzioni congiunte o coordinate per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi

• Numero di enti supportati nelle azioni di contrasto agli effetti della pandemia

 Aiuti di Stato   Contributo dell’85%.

Asse prioritario  5. Rafforzamento della governance transfrontaliera

Obiettivo
specifico

5.1 Accresciuta collaborazione, coordinamento e integrazione tra Amministrazioni e portatori di interessi per rafforzare la governance transfrontaliera dell’area.

Risultati che il programma intende ottenere Accrescere le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, nonché migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile
Indicatori di risultato Grado di diffusione nell’area delle iniziative di governance transfrontaliera tra gli Enti locali
Tipologie di progetti

Moduli aggiuntivi

Tipologie di azione Iniziative volte rafforzare gli strumenti di governance transfrontaliera per la prevenzione, gestione e contrasto delle emergenze.

A titolo indicativo si prevedono:

• la condivisione di linee guida per la modellizzazione delle procedure di intervento;

• l’integrazione dei sistemi di raccolta e analisi dei dati per ottimizzare la gestione dei flussi di informazioni di carattere epidemiologico, sanitario ecc.;

• il coordinamento delle misure di protezione civile e dei sistemi di allerta tra i due versanti della frontiera;

• la realizzazione di studi sugli impatti della crisi sanitaria, economica ed occupazionale sull’area transfrontaliera.

 

Beneficiari (soggetti che possono presentare
domanda per i moduli
aggiuntivi)
• Direzioni regionali/provinciali/cantonali

• Enti locali in forma singola o associata

• Altri enti pubblici (anche in forma di consorzi) in particolare gestori di aree protette.
• Istituti scolastici

• Università e altri enti ricerca*

• Operatori della formazione anche nella forma di imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di aggregazione fra imprese che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria.

• Associazioni e altre forme di organizzazione della società civile.

PURCHE’ INCLUSI NEL PARTENARIATO DEL PROGETTO GIA’ FINANZIATO

 

Indicatori di Output Numero di accordi/convenzioni a supporto della governance transfrontaliera dell’area.
 Aiuti di Stato Contributo dell’85%.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione di quota FESR di parte italiana è pari a € 6.649.395,00 mentre quella di parte svizzera è pari a CHF 9.747.568,00, fatta salva l’approvazione della richiesta di riprogrammazione tra assi presentata alla Commissione Europea.

Lo stanziamento disponibile per ciascun Asse è riportato nella tabella seguente:

Asse

Dotazione italiana

Quota FESR

Dotazione Svizzera

(Contributi federali + Contributi Cantonali)

 Asse 1  € 4.152.010,00  CHF 3.794.048,00
 Asse 4  € 1.896.590,00  CHF 272.328,00
 Asse 5  € 600.795,00  CHF 5.681.192,00

 

Contributi concessi:

a) Moduli aggiuntivi su progetti esistenti:

La quota del contributo concesso per parte italiana non potrà superare in nessun caso la soglia di 150.000 euro di contributo pubblico (FESR+ eventuale quota statale per i soggetti pubblici o assimilabili) a prescindere dal numero di partner coinvolti (1 o più).

 

b) Nuovi progetti:

La quota del contributo concesso per parte italiana non potrà superare in nessun caso le soglie di:

– 350.000 euro in quota FESR per progetto;

– 150.000 euro di contributo pubblico (FESR + eventuale quota statale per i soggetti pubblici o assimilabili) per singolo partner.

 

L’intensità del contributo è così suddivisa:

Per parte italiana

I contributi del Programma sono concessi a fondo perduto per conseguire i risultati indicati nella proposta progettuale. L’intensità del finanziamento di parte italiana sarà del 100% del costo ammesso per i beneficiari pubblici e assimilabili (85% FESR + 15% quota statale). Per i beneficiari privati il contributo pubblico (corrispondente a sole risorse FESR) sarà dell’85% del costo ammesso.

Tali percentuali sono da intendersi come intensità massime; il contributo concesso potrà essere tuttavia minore per assicurare la conformità con le soglie previste dalle norme in materia di aiuti di stato.

Per parte svizzera  Sul fronte svizzero, il contributo pubblico Interreg può raggiungere al massimo il 50% del costo totale del progetto/modulo aggiuntivo di parte svizzera, cumulando i contributi cantonali e i contributi federali.

Tale percentuale è da intendersi come intensità massima; è fatta salva la possibilità per il Comitato Direttivo del Programma di stabilire un’eventuale riduzione del contributo concedibile ai progetti anche in dipendenza dal rispetto dei requisiti per accedere ai finanziamenti federali.

Sugli Assi 1 e 4:

• il Cantone dei Grigioni e il Canton Vallese si riservano la possibilità di non concedere contributi senza che ciò precluda la partecipazione con fondi propri dei soggetti grigionesi o vallesani. Qualora il finanziamento venga concesso, per i nuovi progetti con Capofila grigionese, gli stessi dovranno finanziare con fondi propri (monetari e/o in natura) almeno per il 25% del costo totale del progetto di parte svizzera. Nel caso di Capofila vallesani, tale soglia potrà essere raggiunta anche con il cofinanziamento dei Partner.

• il Canton Ticino non assegnerà risorse ai potenziali beneficiari ticinesi.

 

 Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


L.R. 50/1986. Finanziamento a fondo perduto per le iniziative e manifestazioni di rilievo regionale anche a carattere internazionale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando 2021 ha come obiettivo la concessione di contributi ordinari a soggetti pubblici e privati, che non perseguono fini di lucro, i quali intendono promuovere iniziative e manifestazioni di rilievo regionale.

Soggetti beneficiari

Possono chiedere il contributo i soggetti pubblici e privati che non perseguono fini di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione. Nello specifico i beneficiari sono:

– Associazioni

– Enti pubblici

Tipologia di interventi ammissibili

Tutte le spese dovranno essere direttamente imputabili al progetto e riferite ad attività strettamente funzionali alla realizzazione dell’iniziativa.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione, pari a € 505.600,00 è così ripartita.

•    Associazioni: stanziamento pari a € 402.900

•    Enti Pubblici: stanziamento pari a € 102.700

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dal 16/11/2021 e al 31/12/2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


POR FESR 2014/2020. Azione 3.B.1.2. Contributo a fondo perduto fino al 70% per la partecipazione delle MPMI alle fiere internazionali in Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando è promosso in attuazione dell’Azione III.3.b.1.2 del Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 di Regione Lombardia finanziato tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, finalizzata alla creazione di occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri, per l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri.

Il presente bando sostituisce, per le domande presentate a partire dalla data del 15/09/2020, la precedente versione del bando.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per il presente bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in possesso dei seguenti requisiti:

a) Essere MPMI;

b) Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;

c) Non essere attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti che prevedano la partecipazione dell’impresa richiedente a una o più fiere con qualifica internazionale, inserite nel calendario fieristico regionale, approvato annualmente con decreto di Regione Lombardia, che si svolgano in Lombardia.

Ogni domanda può prevedere la partecipazione ad una o a più fiere, intese come fiere distinte o diverse edizioni della stessa fiera.

Qualora il progetto preveda la partecipazione a più di una fiera, l’intensità di aiuto massima riconosciuta sarà maggiore.

È ammessa solo la partecipazione come espositore diretto, titolare dell’area espositiva. Non è ammessa la partecipazione come co-espositore o impresa rappresentata.

I progetti devono afferire alla sede operativa ubicata in Lombardia oggetto di intervento.

Sono ammissibili le fiere che abbiano data di inizio nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 31 dicembre 2022. Il termine ultimo per la realizzazione delle attività, il sostenimento delle spese e la rendicontazione da parte del beneficiario è il 31 marzo 2023. Rispetto a tale termine ultimo non possono essere concesse proroghe.

Spese ammissibili:

1) Costi per la partecipazione alla fiera, quali:

a. Affitto area espositiva

b. Quote di iscrizione, quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione

c. Allestimento stand

d. Allacciamenti (energia elettrica, acqua, internet, ecc.) e pulizia stand

e. Iscrizione al catalogo della manifestazione

f. Hostess e interpreti impiegati allo stand

2) Consulenze propedeutiche alla partecipazione alla fiera e consulenze per la gestione dei follow up e spese di comunicazione relative alla fiera (massimo 20% della voce di spesa 1), ed in particolare:

Consulenze:

a. Progettazione dello stand

b. Ricerca partner e organizzazione di incontri in fiera

c. Consulenze relative a: contrattualistica con l’estero, dogane e fiscalità estera, pagamenti e trasporti internazionali.

Spese di comunicazione:

d. Brochure e materiali promozionali, anche in forma digitale

e. Pubblicità e marketing in fiera e sui canali online

3) Costi di personale (riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 20% delle voci di spesa 1 e 2) 4) Costi generali (riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% delle voci di spesa 1, 2 e 3).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione per il presente bando è pari alla differenza tra la dotazione prevista dal bando di cui al decreto 15407 del 28/10/2019, pari a € 4.200.000,00 e l’importo delle risorse già assegnate e da assegnare, fino a chiusura dello sportello relativo al bando precedente, chiuso in data 14/09/2020. Le risorse sono stanziate nell’ambito dell’Asse III Azione III.3.b.1.2 del POR FESR 2014-2020. All’interno della dotazione del presente bando sopra indicata, è prevista una riserva fino a massimo € 700.000, se disponibili, destinata al finanziamento delle domande presentate da “Nuovi espositori”. La riserva è in vigore fino al 30 giugno 2021.

Le agevolazioni di cui al presente bando sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto.

Non saranno ammissibili progetti con spese inferiori a € 6.000.

L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, secondo il seguente dettaglio:

1) Nuovi espositori Laddove l’impresa richiedente, relativamente a tutte le fiere indicate nel progetto, non abbia partecipato:

• nelle precedenti 3 edizioni, per le fiere con cadenza annuale o inferiore;

• nelle precedenti 2 edizioni, per le fiere con cadenza biennale o superiore;

l’agevolazione è concessa fino a un massimo di € 15.000, con la seguente intensità di aiuto:

• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;

• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera.

2) Espositori abituali Laddove l’impresa richiedente, relativamente ad almeno una delle fiere indicate nel progetto, abbia già partecipato almeno una volta nelle precedenti 2 o 3 edizioni, a seconda della cadenza della fiera, l’agevolazione è concessa fino a un massimo di € 10.000, con la seguente intensità di aiuto:

• 40% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;

• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera.

3) Premialità L’intensità di aiuto massima concedibile, sia nel caso di nuovi espositori che di espositori abituali, è incrementata di:

• +5%, in caso di microimpresa;

•+5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).

L’intensità di aiuto massima concedibile risulta pertanto pari al 70% delle spese ammissibili per i nuovi espositori e al 60% per gli espositori abituali.

Scadenza

Si avvisa che il bando, temporaneamente chiuso per esaurimento sia della dotazione finanziaria disponibile sia dei posti in lista di attesa, è stato rifinanziato con ulteriori risorse.

Sarà possibile presentare nuove domande a partire dal 15 luglio 2021, ore 10.00


Iniziativa Più Credito alla Lombardia. Più credito liquidità. Finanziamento per sostenere le esigenze di liquidità del sistema produttivo della Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In coerenza con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo di sostegno all’accesso al credito e nell’ambito delle misure finalizzate a fronteggiare l’emergenza economica “Covid-19”, con l’iniziativa “Più Credito Liquidità”, Finlombarda intende supportare il fabbisogno finanziario delle imprese mediante l’erogazione, in compartecipazione con il sistema bancario ed il sistema dei confidi, di finanziamenti chirografari a medio-lungo termine.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese di ogni dimensione che, al momento della presentazione della domanda abbiano almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento viene erogato da un Intermediario Finanziario Convenzionato, ossia banche ed  Consorzi di Garanzia Collettiva dei Fidi (Confidi) che aderiscono alla presente iniziativa sottoscrivendo l’apposita convenzione con Finlombarda. L’elenco degli Intermediari Finanziari Convenzionati è disponibile sul sito di Finlombarda all’indirizzo www.finlombarda.it.

Ai beneficiari viene concesso, da parte di Finlombarda e dell’Intermediario Finanziario Convenzionato, un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

a) co-finanziamento chirografario con le seguenti quote di partecipazione: 50% Finlombarda e 50% Intermediario Finanziario Convenzionato;

b) importo compreso tra Euro 1.000.000 e Euro 15.000.000;

c) durata compresa tra minimo 24 mesi e massimo 72 mesi.

l singolo Finanziamento non potrà superare il 25%  del fatturato risultante dall’ultimo bilancio depositato alla data di presentazione della domanda.

A garanzia di qualsiasi obbligazione pecuniaria derivante o comunque connessa al Contratto di Finanziamento, anche nell’interesse di Finlombarda, l’Intermediario Finanziario Convenzionato potrà richiedere per l’intero importo garanzie personali, garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o di SACE S.p.A o altre garanzie pubbliche.

Scadenza

La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 10:30 del 23/07/2020 da parte dell’Intermediario Finanziario Convenzionato. Lo sportello resterà aperto sino all’ esaurimento della dotazione o alla chiusura delI’iniziativa da parte di Finlombarda.


Iniziativa Più Credito alla Lombardia. Più credito fornitori. Finanziamento per sostenere la liquidità dell’intera filiera dei fornitori e subfornitori di Regione Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finlombarda intende sostenere la liquidità dell’intera filiera dei fornitori e subfornitori di Regione Lombardia mediante la concessione di un finanziamento in favore dei fornitori di Regione Lombardia, utile anche ad onorare i debiti commerciali verso i rispettivi sub-fornitori.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese, a qualunque settore produttivo appartenenti, che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti:

a) abbiano almeno 50 addetti al momento dell’ultimo esercizio contabile chiuso;

b) abbiano almeno una Sede Operativa o una Sede Legale attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale.

c) abbiano una fornitura di beni e/o servizi, attiva o conclusa da non più di 120 giorni dalla data di presentazione della Domanda verso Regione Lombardia e/o verso società/enti del Sireg inclusi nella Sezione I dell’Allegato A1 della l.r. 30/2006.

Tipologia di interventi ammissibili

Almeno il 50% del Finanziamento ricevuto dal Beneficiario deve essere destinato al pagamento, entro 30 giorni dalla data di erogazione del Finanziamento stesso, di debiti commerciali (scaduti o non scaduti) verso i propri fornitori.

La quota residua può essere utilizzata per esigenze di finanziamento del capitale circolante.

Entità e forma dell’agevolazione

Ai beneficiari viene concesso da parte di Finlombarda un Finanziamento chirografario con le seguenti caratteristiche:

a) importo compreso tra euro 1.000.000 ed euro 5.000.000;

b) durata massima 18 mesi meno un giorno;

c) rimborso amortizing con rata semestrale a quota capitale costante, oppure bullet;

d) tasso variabile pari al Parametro Base più uno spread determinato in sede di istruttoria di merito creditizio.

A garanzia di qualsiasi obbligazione pecuniaria derivante o comunque connessa al contratto di finanziamento Finlombardia potrà richiedere garanzie personali, garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o di SACE S.p.A o garanzie pubbliche.

Scadenza

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:30 del 23/07/2020. Lo sportello rimarrà aperto fino a esaurimento risorse.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Bando Turnaround Financing. Misure straordinarie per favorire l’accesso al credito alle imprese che avviino processi di ristrutturazione aziendale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

In coerenza con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo della XI legislatura di sostegno all’accesso al credito, con l’iniziativa “Turnaround Financing”, Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A. intendono supportare le imprese del territorio lombardo che abbiano intrapreso, dopo aver superato un transitorio momento di difficoltà, un processo di ristrutturazione aziendale e necessitino di risorse finanziarie per accompagnare la fase di rilancio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese che, al momento della presentazione della Domanda, posseggano tutti i seguenti requisiti:

 

a) siano PMI, ad esclusione delle Micro Imprese, oppure Mid-Cap;

 

b) abbiano almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale;

 

c) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;

 

d) svolgano attività economiche, come da codice ATECO primario, classificate in uno dei seguenti codici ATECO 2007:

 

  • B (Attività estrattiva);
  • C (Attività manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; Riparazione di autoveicoli e motocicli);
  • I (Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione);
  • J (Servizi di informazioni e comunicazione).

 

e) Indipendentemente dal codice ATECO primario di appartenenza possono presentare Domanda le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia

 

f) abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 18 mesi dal decreto di omologa, gli impegni di pagamento previsti dal piano approvato dal Tribunale

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute, al netto dell’I.V.A., per l’acquisto di immobilizzazioni materiali (ivi incluse le opere murarie) ed immateriali, desumibili dalla Relazione sul Progetto di Investimento Realizzato presentata in sede di rendicontazione. Sono inoltre ammissibili i costi di montaggio (ivi inclusa l’installazione e l’eventuale formazione connessa) e trasporto, se presenti in fattura, con riferimento alle immobilizzazioni materiali ed immateriali ammissibili. Le spese sono ammissibili se sostenute (emissione dei titoli di spesa), quietanzate e rendicontate a partire dal 18/03/2020 (incluso), ed entro e non oltre i 36 (trentasei) mesi successivi alla data di sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria disponibile per l’Iniziativa è pari a:

 

  • per i Finanziamenti, euro 15.000.000 messi a disposizione da Finlombarda;
  • per la Garanzia, euro 10.000.000, in termini di Ammontare Massimo Escutibile

 

Entità e forma del Finanziamento. Finanziamento:

 

  • L’importo del Finanziamento è compreso tra un minimo di Euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e un massimo di Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).
  • La durata massima del Finanziamento è pari a 48 mesi.
  • I termini e le condizioni del Finanziamento sono definiti caso per caso, a seguito dell’istruttoria economico – finanziaria, ivi compreso l’importo e la durata, che possono differire rispetto a quanto richiesto dal Soggetto Richiedente in Domanda.
  • Il Finanziamento può essere erogato in unica soluzione o a tranches, secondo quanto stabilito nella delibera di concessione.

 

 Garanzia. I Finanziamenti beneficiano della Garanzia, la quale opera per ciascuno:

 

  • a copertura delle Perdite;
  • per una percentuale pari al Tasso Garanzia;
  • nel limite dell’Importo Garantito di ciascun Finanziamento;
  • nel limite dell’Ammontare Massimo Escutibile.
  • La Garanzia è diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile.
  • La Garanzia è concessa al Beneficiario Finale a titolo gratuito.
  • Al verificarsi di un Inadempimento, Finlombarda avvia le procedure di recupero del credito mediante l’invio di una diffida ad adempiere al Beneficiario Finale. Trascorsi 30 giorni dalla data della diffida ad adempiere, senza che sia intervenuto il pagamento, Finlombarda risolve il Contratto di Finanziamento e procede con l’escussione della Garanzia.
  • Nel caso di escussione della Garanzia, Regione Lombardia esercita la rivalsa nei confronti del Beneficiario Finale per l’importo escusso, attivando le più idonee procedure di recupero in via amministrativa.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2021.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


Contributo a fondo perduto per il sostegno ai contratti e accordi di solidarietà.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il contributo erogato con questa misura è finalizzato al sostegno di progetti presentati dalle aziende e connessi alla gestione di contratti e accordi di solidarietà con particolare riferimento alla riqualificazione dei lavoratori coinvolti.

Il finanziamento è a fondo perduto e copre principalmente i costi della formazione e le indennità di partecipazione dei lavoratori se frequentano i percorsi formativi nell’ambito della riduzione di orario prevista dal contratto o dall’accordo di solidarietà.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo le imprese che hanno sottoscritto:

 

  • un contratto di solidarietà stipulato per l’accesso al trattamento di CIGS.
  • un accordo collettivo aziendale stipulato per l’accesso all’assegno di solidarietà.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti, che devono sempre includere l’erogazione di percorsi di riqualificazione professionale, devono prevedere anche almeno uno dei seguenti interventi aziendali:

  • innovazione dell’organizzazione aziendale o dei processi produttivi anche legati al rilancio aziendale, nonché altre misure di responsabilità sociale dell’impresa finalizzate al mantenimento dell’occupazione, ivi compreso l’erogazione di benefit connessi ad iniziative di welfare aziendale;
  • trasformazione del contratto di solidarietà già stipulato in contratto di solidarietà espansivo;
  • interventi per la gestione operativa e organizzativa dei contratti e degli accordi di solidarietà.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono disponibili 2.854.858,24 euro.

 

Per ottenere il contributo l’azienda deve presentare un progetto del valore massimo di 200.000,00 euro.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 sia stato accettato l’ordine e versato un acconto pari al 20%):

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Aliquota del 20%;
  • Massimale 1 milione di Euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali ordinari, diversi da quelli ricompresi tra quelli tecnologicamente avanzati, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • aliquota del 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per beni immateriali ordinari:

  • aliquota pari al 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Innovazione Green e digitale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

 

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

 

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Scadenza

31/12/2022


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 50% per le Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica o l’adozione della norma ISO 50001.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2022

Il Bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale Lombardia (BURL), numero 5, serie ordinaria del 30/01/2020.

Il presente bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione al bando le PMI che:

 

  • abbiano la partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese alla data in cui è presentata la domanda di contributo;
  • se si tratta di imprese di servizi, siano costituite sotto forma di società;
  • abbiano la sede operativa in Lombardia fino alla richiesta di liquidazione del contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti finanziabili:

 

  • Diagnosi energetica;
  • Adozione della norma ISO 50001.

 

 

Spese ammissibili:

 

-Diagnosi energetica:

 

  • Incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica;
  • eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

 

-Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

 

Costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;

Costo per prestazioni di consulenza, con incluso:

 

  • eventuale supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • eventuale costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • eventuale costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione per il presente bando è pari a € 2.238.750,00.

 

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA.

 

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

 

  • per la diagnosi energetica, le spese ammissibili, indipendentemente dal loro importo complessivo, verranno riconosciute fino alla quota massima di €16.000, 00 e, di conseguenza, il contributo non potrà essere superiore a € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, il contributo non potrà superare € 16.000,00.

Scadenza

La domanda potrà essere presentata dal 24 febbraio 2020 fino al 31 marzo 2022.


Credito di funzionamento. Bando 2019. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere il fabbisogno finanziario delle imprese agricole.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Bando è finalizzato all’erogazione di contributi in conto interessi a fronte di Finanziamenti, concessi dagli Istituti Proponenti ai Soggetti Beneficiari, finalizzati a sostenere il fabbisogno finanziario che il Soggetto Beneficiario può destinare alla creazione di liquidità necessaria al funzionamento dell’impresa.

Soggetti beneficiari

Imprese agricole che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

L’importo minimo del Finanziamento concesso dall’Istituto Proponente ammissibile al Contributo è stabilito in 50.000,00 euro ed in massimo 150.000,00 euro anche in presenza di un Finanziamento di importo superiore concesso dall’Istituto Proponente.

La durata del Finanziamento ammissibile al Contributo non può essere inferiore ai 24 mesi o superiore ai 60 mesi, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento della durata massima di 12 mesi.

Sono escluse dal Contributo le operazioni di Finanziamento di importo inferiore a 50.000,00 euro e/o di durata inferiore ai 24 mesi; tali condizioni devono essere rispettate anche in caso di estinzione parziale e/o anticipata del Finanziamento. Non possono beneficiare del Contributo i Finanziamenti già in essere alla data del 04.10.2019.

Entità e forma dell’agevolazione

L’Agevolazione prevista dal Bando è concessa nella forma tecnica di un Contributo in conto interessi. Il Contributo è determinato sull’importo del Finanziamento ammesso all’agevolazione, quale quota parte degli interessi posta a carico del Fondo.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato a medio-lungo termine per il sostegno al credito per le imprese cooperative.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il presente bando è rivolto a sostenere la creazione e la competitività delle imprese cooperative lombarde, nonché delle cooperative sociali e dei loro consorzi, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da lavoratori provenienti da imprese sottoposte a procedure fallimentari ovvero in condizione di “svantaggio lavorativo”.

Soggetti beneficiari

1) Possono partecipare al presente Bando le imprese cooperative (ivi inclusi i Circoli Cooperativi e le Cooperative di comunità), le Cooperative Sociali e i loro consorzi.

2) I soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della Domanda:

a) essere PMI;

b) risultare regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese;

c) avere almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale;

d) essere iscritte all’Albo delle Società Cooperative;

e) nel caso di Cooperative Sociali e dei loro consorzi, essere iscritte all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali;

f) non rientrare nel campo di esclusione del regolamento de minimis;

g) essere in regola con la normativa antimafia;

h) non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;

i) non appartenere alla Categoria “Cooperative di edilizia e abitazione”, prevista dall’Albo delle Società Cooperative, o non avere codice Ateco primario ricompreso nella sezione L (Attività immobiliari) della classificazione Ateco 2007;

j) non avere codice Ateco primario ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) della classificazione Ateco 2007, fatta eccezione per:

i) i soggetti che, pur avendo codice Ateco primario ricompreso nella sezione A, realizzino il Progetto in una Sede Operativa separata avente esclusivamente un codice Ateco ricompreso nelle sezioni C (Attività manifatturiere) o G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli). Tale attività deve essere direttamente collegata all’attività avente codice Ateco A .
ii) le imprese iscritte all’Albo delle Imprese Agromeccaniche di Regione Lombardia;

k) risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva.

Tipologia di spese ammissibili

1)Sono ammissibili le spese sostenute che decorrano dal 1 gennaio 2019 (incluso) e sino al termine ultimo di realizzazione del Progetto

2) Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa realizzate nella Sede Operativa sita in Lombardia:

a) acquisto di beni strumentali nuovi o usati finalizzati all’avvio, all’ammodernamento e/o potenziamento del ciclo produttivo, quali:

i) attrezzature;

ii) macchinari;

iii) impianti specifici;

iv) arredi;

v) veicoli di categoria N1 o N2, M1 o M2, per il trasporto in conto proprio appartenente ad una delle seguenti categorie: elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In), metano esclusivo e GPL esclusivo, metano e GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL); vi) colonnine di ricarica per veicoli elettrici;

b) acquisto, oppure rinnovo, di licenze di software destinati alla produzione ovvero alla gestione del ciclo produttivo, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;

c) acquisto di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;

d) ristrutturazione e/o adeguamento di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;

e) (solo per i Progetti di WBO) acquisto di ramo di aziende o di asset aziendali di aziende oggetto di procedura concorsuale (fallimento; concordato preventivo; concordato fallimentare e accordi di ristrutturazione; liquidazione coatta amministrativa; amministrazione straordinaria), che rappresentino almeno il 50% del totale delle spese presentate;

f) spese per l’affitto dei locali destinati a sede dell’iniziativa, per un valore massimo corrispondente a 12 mensilità consecutive e comprensive di spese condominiali e con esclusione delle spese per manutenzione straordinaria, imposte e tasse;

g) servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;

h) spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% delle spese ammissibili;

i) spese generali (a carattere forfettario) pari al 5% delle spese ammissibili;

3) Le voci di spesa di cui alle lettere comprese tra a) e e) devono rappresentare almeno il 70% del totale delle spese ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa nella forma tecnica di un Finanziamento a medio – lungo termine erogato esclusivamente a valere sulle risorse del Fondo che opera come un fondo di rotazione per le imprese cooperative.

Il Finanziamento può concorrere sino al 70% della spesa complessiva ammissibile del Progetto, nel rispetto dell’intensità di aiuto del Regolamento de minimis.
L’importo del Finanziamento richiedibile in Domanda non può superare:
a) 350.000,00 euro;
b) 210.000,00 euro per le cooperative costituite da non più di 12 mesi ed i Circoli Cooperativi.

Il Finanziamento viene erogato in 2 (due) soluzioni:

a) prima tranche pari al 50% del Finanziamento a titolo di anticipazione alla sottoscrizione del contratto di Finanziamento;
b) tranche a saldo a conclusione del Progetto, previa verifica della relazione finale sull’esito del Progetto e della rendicontazione finale;

Scadenza

Domande a partire dalle ore 10:00 del 15/04/2019 fino al 31/12/2021


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


Comune di Milano. Contributo a fondo perduto fino al 30% per opere di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è finalizzato a promuovere ed agevolare interventi su edifici interi esistenti, volti al miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.
L’iniziativa rientra nel complesso delle attività promosse dal Comune di Milano con la finalità di ridurre sia il consumo energetico che l’emissione in atmosfera di gas climalteranti e inquinanti, attraverso la promozione di azioni di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto per stabili ubicati nel territorio comunale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo:

  • proprietari e/o comproprietari dell’edificio oggetto di intervento;
  • condomìni rappresentati dall’amministratore condominiale regolarmente nominato e appositamente autorizzato dall’assemblea dei condomini dell’edificio oggetto di intervento;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • enti privati;
  • soggetti pubblici o a partecipazione pubblica.

I soggetti beneficiari devono essere in possesso di un titolo giuridico regolarmente registrato (a titolo
esemplificativo: proprietà, locazione, comodato o altro diritto reale, comunque, regolarmente registrato).

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di intervento di efficientamento energetico sugli edifici interi esistenti ubicati nel territorio del Comune di Milano, atti a migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, ammesse a contributo sono:

  • A – Interventi di efficientamento energetico sul sistema edificio-impianto esistente a condizione che riguardino almeno il 40% dell’involucro. In particolare uno o più tra i seguenti interventi:
  1. interventi sulle parti che delimitano la parte riscaldata dell’edificio dall’esterno o da parti non riscaldate e cioè relativi alle strutture opache verticali, orizzontali o inclinate ed alle finestre comprensive di infissi;
  2. interventi di installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore ad alta efficienza o di impianti geotermici a bassa entalpia (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari) o di microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento in sostituzione dei generatori di calore esistenti;
  3. interventi di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi sanitari;
  4. interventi di installazione di pannelli fotovoltaici;
  5. interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici;
  6. interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo;
  • B – Interventi sull’impianto termico esistente. In particolare:
  1.  sostituzione dei generatori di calore alimentati a gasolio con generatori di calore a gas naturale o pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia o microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari).

Tipologia di spesa ammissibile

Per tutte le tipologie di intervento sono ammesse a contributo tutte le spese riferibili agli interventi di efficienza energetica. In particolare, sono ammissibili:

  • le spese professionali necessarie per la realizzazione degli interventi e la produzione documentale necessaria obbligatoria o richiesta dal presente bando;
  • la fornitura e posa in opera di materiali atti a ridurre la trasmittanza termica U e di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche ed elettroniche necessarie a realizzare a regola d’arte gli impianti solari termici, fotovoltaici, di climatizzazione invernale/estiva, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, ivi inclusi gli oneri di sicurezza, e quant’altro necessario per la compiuta realizzazione dell’intervento;
  • tasse e altri oneri vari obbligatori per legge.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti ammessi al contributo comunale del bando potranno richiedere un finanziamento agevolato agli Istituti che hanno stipulato un accordo con il Comune di Milano.

L’operazione prevede:

  • tasso fisso agevolato massimo del 4%
  • durata 10 anni, di cui 2 anni di preammortamento
  • finanziamento chirografario.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 40.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


CCIAA di Milano, Fondazione Welfare Ambrosiano e Comune di Milano. Contributo a fondo perduto per sostenere l’accesso al microcredito delle Piccole e Medie imprese.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nel quadro delle proprie iniziative istituzionali, Fondazione Welfare Ambrosiano, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e il Comune di Milano, intende promuovere e sostenere nella città metropolitana di Milano, l’accesso al Microcredito delle piccole e medie imprese attraverso un contributo a fondo perduto in conto abbattimento dei tassi di interesse su finanziamenti erogati dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi del seguente Bando lavoratori autonomi o microimprese, organizzate in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa.

Tipologia di interventi ammissibili

L’ iniziativa che si realizza in 2 fasi d’intervento è rivolta:

– al sostegno di “programmi di investimenti produttivi” attraverso l’erogazione alle imprese beneficiarie di contributi a fondo perduto, in conto abbattimento dei tassi di interesse su finanziamenti erogati dal sistema bancario ;

– alla realizzazione di percorsi individuali gratuiti di accompagnamento per:

• supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato

• orientamento verso possibili soluzioni al fine di prevenire eventuali criticità dell’impresa.

I servizi di accompagnamento saranno realizzati i tramite incontri obbligatori della FWA con il soggetto tutorato, secondo un calendario di appuntamenti che verranno fissati di comune accordo con i beneficiari ed in relazione alle specifiche esigenze operative.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti spese, al netto di iva:

Piani di investimento rivolti:

1. all’avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente

2. alla realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa

3. all’incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative

4. alla realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico

5. all’incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza

6. al miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

Le tipologie di spesa agevolabili sono le seguenti:

1. acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’ impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

2. acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali

3. acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software), e per le applicazioni internet

4. spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda, per l’erogazione di propri servizi web su Internet, l’attivazione di procedure di commercio elettronico

5. acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising

6. acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso

7. acquisti di automezzi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa

8. acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% per le imprese dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato

9. installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc.

10. acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale

11. spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone a società di capitali nel limite del 30% delle stesse spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali

12. spese relative alla prototipazione

13. spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici.

Sono ammissibili le seguenti spese di gestione:

1.materie prime, semi lavorati, prodotti finiti

2.spese di locazione

3.spese per prestazioni di servizi amministrativi, di pulizia, di comunicazione, di vigilanza, di assistenza tecnica e manutenzione e noleggio

4.stipendio del personale dipendente

Inoltre:

? i beni oggetto dell’agevolazione devono essere destinati alla sede legale o all’unità produttiva localizzata nel territorio della città metropolitana di Milano e non possono essere alienati o ceduti prima che sia trascorso il periodo di ammortamento del finanziamento, pena la decadenza dal beneficio;

? Le spese ammissibili, ai fini della rendicontazione devono essere comprovate da fatture o notule e pagate esclusivamente tramite: assegno, bonifico, bancomat, RIBA o carta di credito.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie che la Fondazione Welfare Ambrosiano mette a disposizione delle imprese per il presente bando ammontano ad euro 150.000,00. La Fondazione si riserva di rifinanziare il bando con ulteriori successivi stanziamenti.

Sono ammissibili spese in conto capitale (investimenti) per almeno l’ 80% del totale ammesso e spese in conto gestione (spese di gestione) per un massimo del 20% del totale ammesso.

Ammontare del finanziamento agevolabile (valori minimi e massimi): Min. € 2.000,00 Max. € 25.000

Durata del finanziamento (in mesi): da 12 a 72

Data di stipula del finanziamento: dal 01/01/2016

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Finanziamento a tasso agevolato per sostenere la liquidità e gli investimenti nell’ambito del Fondo Fiducia Valtellina 2016.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di Commercio di Sondrio, per consentire un più agevole e meno oneroso accesso al credito in favore delle MPMI della provincia di Sondrio ha emanato questo bando.

Soggetti beneficiari

MPMI aventi sede o unità produttive nella provincia di Sondrio.

Tipologia di interventi ammissibili

Operazioni di finanziamento di liquidità e di investimento

  • opere edilizie di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli edifici ove viene svolta l’attività, con relativi impianti tecnologici ed igienico sanitari;
  • acquisto di immobili e di terreni agricoli strumentali all’esercizio dell’attività;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti, autocarri e beni strumentali similari;
  • acquisto di brevetti, licenze, software, hardware ed altre attrezzature informatiche;
  • ogni altro intervento finalizzato all’acquisto di beni materiali e/o immateriali strettamentefunzionali all’esercizio dell’attività di impresa;
  • spese di progettazione, consulenze, collaudi ecc. nel limite max del 10% dell’investimento complessivo;
  • scorte, nel limite del 40% del finanziamento erogato.

    Saranno inoltre ammessi gli investimenti per nuove costruzioni ed ampliamenti di fabbricati a destinazione strumentale già esistenti, a condizione che, all’atto della domanda, l’impresa si impegni a realizzare l’opera nei successivi 12 mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 450.000,00.

Finanziamenti per investimenti

  • importo minimo: € 10.000
  • importo massimo: € 1.000.000
  • durata: fino a 180 mesi (24 di pre-ammortamento), con garanzia non inferiore a 120 mesi sulle operazioni con durata superiore a 120 mesi;
  • Spread massimi applicati in aggiunta ad Euribor 3 mesi (espressi inbasis point):
  •  Classi di rating Chirografari (72 mesi) Ipotecari

    (180 mesi)

    I 150 175
    II 200 225
    III 250 250

 

 

 

 

Finanziamenti per liquidità aziendale

  • importo minimo: € 10.000
  • importo massimo: € 250.000
  • durata: fino a 48 mesi;
  • Spread massimi applicati in aggiunta ad Euribor 3 mesi (espressi inbasis point):
Classi di Rating Spread
I 200
II 250
III 275

 

 

 

 

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse

 

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, software e tecnologie digitali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

 

La misura è stata rifinanziata e sarà possibile presentare nuovamente domanda a partire dal 2 luglio 2021.

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni:

 

consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 

 

 


Contributo a fondo perduto fino a € 20.000 per interventi a sostegno delle vittime del reato di usura o di estorsione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con gli “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” Regione Lombardia intende favorire iniziative di contrasto al fenomeno dell’usura o dell’estorsione e di solidarietà alle vittime di tale reato.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione del 10/12/2015 sono stati comunicati i criteri per l’assegnazione del presente contributo.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del contributo regionale a titolo di sostegno, a seguito dei danni subiti, sono i titolari di un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione.
I soggetti destinatari del contributo per poter accedere ai benefici previsti devono:
• avere sede legale e/o operativa in una provincia lombarda da almeno un anno dalla data di approvazione del bando
oppure
• essere titolari di partita IVA o C.F. per lo svolgimento di un’attività domiciliata sul territorio lombardo da almeno un anno dalla data di approvazione del bando;
• dichiarare di essere vittime del reato di usura o di estorsione e risultare persone offese nel relativo procedimento penale;
• aver subito il reato nel territorio della Regione;
• predisporre in autocertificazione un programma di riavvio/rilancio della propria attività economica.
Il contributo non può essere concesso prima del decreto che dispone il giudizio nel relativo procedimento penale.

Tipologia di spese ammissibili

Nell’ambito degli interventi di sostegno alle vittime del reato di usura o di estorsione i soggetti, devono presentare un programma di investimento per il rilancio della propria attività imprenditoriale o per l’avvio di una nuova attività.
Nell’ambito del programma di riavvio/rilancio, che il soggetto autocertifica, dovranno essere attestati anche i seguenti elementi:

• profilo dell’attività;
• struttura organizzativa e produttiva;
• quantificazione del danno subito.

Le spese previste devono essere attinenti al programma di riavvio/rilancio dell’attività economica con esclusione dei debiti contratti precedentemente la data di presentazione della domanda.

Entità e forma del contributo

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a €. 1.000.000,00.
Gli interventi a sostegno delle vittime del reato di usura o di estorsione, a titolo di indennizzo parziale dei danni subiti a causa ed in conseguenza del reato sono costituiti da contributi a fondo perduto.
Il valore massimo del contributo è pari a €. 20.000,00 e comunque non potrà superare il valore degli investimenti previsti nel programma di riavvio/rilancio della propria attività economica e l’entità del danno subito/dichiarato e documentato.

 

 


Invitalia. Nuove imprese a tasso zero. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando Nuove imprese a tasso zero è volto a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e a sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

A PARTIRE DAL 19 MAGGIO 2021 SARA’ POSSIBILE PRESENTARE DOMANDA CON I NUOVI CRITERI.

 

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari: possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.

Cambia anche la forma di agevolazione: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).

In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

a) costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

b) di micro e piccola dimensione;

c) costituite in forma societaria;

d) in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Le imprese devono inoltre essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese.

Possono, altresì, richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni. . Nel caso in cui la nuova società non dimostri l’avvenuta costituzione nei termini sopra indicati, la domanda di agevolazione è considerata decaduta.

Tipologia di spese ammissibili 

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:

a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;

b) fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;

c) commercio di beni e servizi;

d) turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili, ivi comprese quelle afferenti i costi iniziali di gestione, di importo non superiore a euro 1.500.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa dichiarato ammissibile;

c) prevedere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere una proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 6 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Dette spese riguardano:

a) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento ammissibile;

b) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things;

d) acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;

e) consulenze specialistiche, nel limite del 5 (cinque) per cento dell’investimento ammissibile;

f) oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato e oneri connessi alla costituzione della società.

Sono ammissibili le spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

E’ altresì ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate dal piano di impresa valutato dal Soggetto gestore e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;

b) servizi, diversi da quelli compresi nelle spese sopra indicate, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;

c) godimento di beni di terzi.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento ed allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili di importo non superiore a euro 3.000.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori;

c) avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere proroghe del termine di ultimazione del programma complessivamente di durata non superiore a 12 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie alle finalità del programma, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda. Dette spese riguardano:

a) limitatamente alle imprese operanti nel settore del turismo, l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, nel limite massimo del 40 (quaranta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

b) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

d) programmi informatici, brevetti, licenze e marchi e commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Le spese sono ammissibili a condizione che:

a) siano ammortizzabili;

b) siano utilizzate esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimenti agevolato;

c) siano acquistate a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

d) figurino nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero, integrabile con un contributo a fondo perduto.

Il contributo a fondo perduto è concesso nei limiti delle risorse disponibili. In caso di esaurimento delle predette risorse, le agevolazioni sono concesse dal Soggetto gestore nella sola forma di finanziamento agevolato.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Le agevolazioni sono e assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 20 (venti) per cento delle sole spese b), c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamenti di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni.

In aggiunta alle agevolazioni sono erogati servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

 

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 15 (quindici) per cento delle sole immobilizzazioni materiali e immateriali lettere c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti di intensità previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamentii di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale, ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni, e, qualora il programma di investimenti agevolato comprenda anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, da ipoteca di primo grado sul medesimo immobile.

Scadenza

Chiusura sportello in data 09/04/2021.

Sarà possibile presentare domanda con i nuovi criteri a partire dal 19 maggio 2021.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contributo a fondo perduto fino a 6.000,00 € per facilitare l’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stata disposta la realizzazione di una misura di sostegno finanziario finalizzata a facilitare l’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale di Milano (Aler), da parte degli inquilini assegnatari o loro familiari conviventi.

Soggetti beneficiari

L’avviso è rivolto alle persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

A. siano inquilini di alloggi Aler, o loro familiari conviventi. In caso di acquisto da parte dei familiari è fatto salvo il diritto di abitazione in favore dell’inquilino assegnatario;

B. gli inquilini siano inclusi nell’“Area di Protezione”;

C. l’alloggio oggetto di acquisto sia inserito nel piano vendite straordinario di Aler;

D. gli inquilini abbiano ricevuto formale proposta di acquisto da Aler;

E. gli inquilini non abbiano alla data di presentazione della domanda debiti verso Aler per canoni di locazione o per servizi che superino le sei mensilità. Tale requisito si applica anche nel caso di acquisto da parte di familiari degli assegnatari;

F. gli inquilini non abbiano ricevuto in precedenza eventuali altre misure di sostegno pubblico per l’acquisto dell’abitazione principale.

Tipologia spese ammissibili

Il sostegno regionale avverrà mediante l’erogazione di un contributo destinato alla copertura delle spese notarili, comprensive delle relative spese d’imposta e tasse, riferite all’acquisto dell’alloggio ed alla eventuale stipula di mutuo ipotecario.

L’acquisto dell’alloggio deve essere perfezionato entro il 31 dicembre 2016.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie destinate alla misura di cui al presente avviso ammontano a complessivi Euro 1.000.000,00.

L’importo massimo è pari ad Euro 6.000,00.

Scadenza

Lo sportello riceverà le domande di contributo sino ad esaurimento delle risorse finanziarie di cui al presente avviso.


INVITALIA. Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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