Bandi ed Agevolazioni LOMBARDIA


Ministero dell’Università e della Ricerca. Bando Rita Levi Montalcini. Sostegno ai giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità che stiano svolgendo all’estero attività post dottorale tramite stipulazione di un contratto a tempo determinato.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/03/2021

Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato si rivolge a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, che stiano svolgendo all’estero da almeno un triennio, attività didattica o di ricerca post dottorale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che sono in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

a) abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2013 ed entro il 31 ottobre 2016

b) risultino, al momento di presentazione della domanda, stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni universitarie o di ricerca. Con il termine “stabilmente” si fa riferimento a un impegno attivo e continuativo di almeno 30 mesi nell’arco del triennio. I servizi prestati all’estero in ragione di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all’estero. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano.

Tipologia di interventi ammissibili

I vincitori stipulano il contratto e prendono servizio presso l’ateneo entro gli otto mesi successivi all’assunzione della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Ministero provvede al finanziamento del costo ritenuto ammissibile per l’esecuzione del programma di ricerca, che non potrà comprendere oneri relativi all’utilizzo di personale esterno.

Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo e a tempo pieno del ricercatore presso l’università. Qualora, nel corso del contratto, il ricercatore risulti vincitore di altri programmi di ricerca, è necessario un addendum al contratto che, in ogni caso, non potrà comportare incremento della retribuzione ma solo una rimodulazione dell’impegno sul progetto, il quale comunque deve essere almeno pari al 70% dell’impegno complessivo. Tale rimodulazione deve essere comunicata al Ministero che, al termine del triennio, procederà al recupero delle eventuali somme (quota parte del costo del contratto) rendicontate in altri progetti di ricerca.

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 17 marzo 2021.


CCIAA di Bergamo. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la formazione rivolta alle imprese agricole. Annualità 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 23.000 destinato alla realizzazione di interventi di formazione a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di aumentarne la competitività attraverso il rafforzamento professionale e occupazionale dei lavoratori operanti al loro interno.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di formazione le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi delle Organizzazioni di Servizi da esse controllate e/o a esse collegate.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate dovranno prevedere azioni formative aventi come obiettivo l’aumento della competitività delle imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli nel territorio della provincia di Bergamo e il rafforzamento professionale e occupazionale dei loro lavoratori.

 

Nella domanda di accreditamento i soggetti attuatori dovranno dare evidenza del numero delle ore di formazione che intendono erogare, suddivise per tipologia di corsi secondo la seguente classificazione:

 

corsi di tipo A): corsi di formazione altamente specialistici in aula didattica dotata di attrezzatura specialistica o aula informatica dotata di pacchetti gestionali specialistici

corsi di tipo B): corsi di formazione generale, linguistica e informatica in didattica non attrezzata o con aula informatica attrezzata per corsi di alfabetizzazione.

Ogni percorso formativo dovrà avere una durata minima di 3 ore e dovrà essere attivato con un numero minimo di 4 partecipanti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 23.000 euro.

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, un contributo sotto forma di voucher per un valore fino al 100% del corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 31.12.2021, salvo esaurimento fondi.


CCIAA di Bergamo. Bando Voucher intersettoriali per formazione 2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la formazione rivolta a tutte le imprese, ad eccezione del settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 603.000 destinato alla realizzazione di interventi di formazione, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle imprese aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di aumentarne la competitività attraverso il rafforzamento professionale e occupazionale dei lavoratori operanti al loro interno.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di formazione le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi delle Organizzazioni di Servizi da esse controllate e/o a esse collegate

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate dovranno prevedere azioni formative aventi come obiettivo l’aumento della competitività delle imprese operanti nel territorio della provincia di Bergamo e il rafforzamento professionale e occupazionale dei loro lavoratori.

Le tematiche dei percorsi formativi dovranno essere coerenti con l’attività esercitata dalle imprese partecipanti. Nella domanda di accreditamento i soggetti attuatori dovranno dare evidenza del numero delle ore di formazione che intendono erogare, suddivise per tipologia di corsi secondo la seguente classificazione:

corsi di tipo A): corsi di formazione enogastronomica in aula didattica dotata di attrezzatura altamente specialistica

corsi di tipo B): corsi di formazione altamente specialistici in aula didattica dotata di attrezzatura specialistica o aula informatica dotata di pacchetti gestionali specialistici

corsi di tipo C): corsi di formazione generale, linguistica e informatica in aula didattica non attrezzata o con aula informatica attrezzata per corsi di alfabetizzazione.

Ogni percorso formativo dovrà avere una durata minima di 3 ore e dovrà essere attivato con un numero minimo di 4 partecipanti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 603.000 euro.

La Camera di Commercio riconoscerà alle imprese un contributo sotto forma di voucher per un valore fino al 100% del corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 31.12.2021, salvo esaurimento fondi.


CCIAA di Bergamo. Bando Sviluppo dell’impresa agricola 2021. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di interventi di assistenza e consulenza a favore delle MPMI agricole con sede legale od operativa nella provincia di Bergamo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 165.000, destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) agricole aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di sostenerne i processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare al sostegno dei processi di consolidamento, sviluppo e accrescimento competitivo delle MPMI con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) azioni volte a supportare nuovi approcci strategici ai modelli imprenditoriali, ai processi produttivi, all’organizzazione e alla definizione di piani di marketing orientati allo sviluppo commerciale;

b) azioni a sostegno del trasferimento tecnologico, dello sfruttamento e della tutela e valorizzazione delle tecnologie anche attraverso i diritti di proprietà intellettuale;

c) azioni volte a sostenere i processi di rinnovo e ampliamento della gamma di prodotti e servizi, nell’applicazione di nuovi metodi di progettazione, di produzione, di approvvigionamento e di distribuzione;

d) azioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività economiche e al contenimento dei costi mediante un utilizzo più razionale delle risorse, con particolare riferimento ai temi dell’efficienza e del risparmio energetico, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili;

e) azioni volte a migliorare la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione limitatamente alla progettazione di materiali di comunicazione (contenuti e testi), allo studio di fattibilità del commercio elettronico, allo sviluppo di procedure di digitalizzazione, ad esclusione della realizzazione di siti internet e piattaforme;

f) azioni volte all’analisi della situazione finanziaria dell’impresa e alla realizzazione di check-up finanziari, mirati a favorire la patrimonializzazione aziendale, anche attraverso l’accesso al credito, per sostenere i programmi di sviluppo e/o investimento aziendale;

g) azioni volte a supportare le imprese durante le fasi di trasformazione, con particolare attenzione al passaggio generazionale;

h) azioni volte ad erogare un servizio che possa essere di aiuto anche in termini di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, con particolare attenzione alle imprese a prevalente partecipazione femminile;

i) azioni volte a garantire maggiore sicurezza sul lavoro e maggiore conoscenza degli adempimenti ambientali e/o igienico sanitari previsti dalla normativa;

j) azioni volte alla verifica delle certificazioni di qualità già acquisite dalle imprese, con l’obiettivo di implementarle o svilupparle.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere:

Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior

Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno triennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 165.000,00 euro.

La Camera di Commercio, riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi. Per le MPMI per le quali l’IVA è totalmente indetraibile il contributo sarà pari al corrispettivo richiesto aumentato dell’importo dell’IVA.

In particolare, con riferimento al punto 4 del presente bando, il contributo sarà pari all’importo massimo di € 70, omnicomprensivo per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 35, omnicomprensivo per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 30 ore di consulenza senior e di 15 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.


CCIAA di Bergamo. Bando Sviluppo d’impresa 2021. Finanziamento a fondo perduto per assistenza e consulenza, non connessi al settore agricolo, a favore delle microimprese, piccole imprese e medie imprese della provincia di Bergamo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di sostenerne i processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Destinatarie degli interventi di assistenza e consulenza oggetto del presente bando saranno le MPMI con sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare al sostegno dei processi di consolidamento, sviluppo e accrescimento competitivo delle MPMI con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) azioni volte a supportare nuovi approcci strategici ai modelli imprenditoriali, ai processi produttivi, all’organizzazione e alla definizione di piani di marketing orientati allo sviluppo commerciale;

b) azioni a sostegno del trasferimento tecnologico, dello sfruttamento e della tutela e valorizzazione delle tecnologie anche attraverso i diritti di proprietà intellettuale;

c) azioni volte a sostenere i processi di rinnovo e ampliamento della gamma di prodotti e servizi, nell’applicazione di nuovi metodi di progettazione, di produzione, di approvvigionamento e di distribuzione;

d) azioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività economiche e al contenimento dei costi mediante un utilizzo più razionale delle risorse, con particolare riferimento ai temi dell’efficienza e del risparmio energetico, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili;

e) azioni volte a migliorare la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione limitatamente alla progettazione di materiali di comunicazione (contenuti e testi), allo studio di fattibilità del commercio elettronico, allo sviluppo di procedure di digitalizzazione, ad esclusione della realizzazione di siti internet e piattaforme;

f) azioni volte all’analisi della situazione finanziaria dell’impresa e alla realizzazione di check-up finanziari, mirati a favorire la patrimonializzazione aziendale, anche attraverso l’accesso al credito, per sostenere i programmi di sviluppo e/o investimento aziendale;

g) azioni volte a supportare le imprese durante le fasi di trasformazione, con particolare attenzione al passaggio generazionale;

h) azioni volte ad erogare un servizio che possa essere di aiuto anche in termini di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, con particolare attenzione alle imprese a prevalente partecipazione femminile;

i) azioni volte a garantire maggiore sicurezza sul lavoro e maggiore conoscenza degli adempimenti ambientali e/o igienico sanitari previsti dalla normativa;

j) azioni volte alla verifica delle certificazioni di qualità già acquisite dalle imprese, con l’obiettivo di implementarle o svilupparle.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere:

Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior

Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno triennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 628.000,00.

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi.

In particolare, il contributo sarà pari all’importo massimo di € 70 per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 35 per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 30 ore di consulenza senior e di 15 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.


CCIAA di Bergamo. Bando internazionalizzazione 2021. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di interventi di assistenza e consulenza a favore delle MPMI con l’obiettivo di orientarle all’internazionalizzazione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo ha messo a disposizione un fondo di € 481.000 destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di supportarle nell’implementazione dei processi di revisione del proprio business per orientarlo all’internazionalizzazione.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare la propria candidatura per la realizzazione degli interventi di assistenza e consulenza le Organizzazioni di Categoria rappresentative delle imprese, in forma singola o in forma associata, aventi sede legale e operativa nella provincia di Bergamo, anche avvalendosi di società di servizi da esse controllate e/o ad esse collegate.

Destinatarie degli interventi di assistenza e consulenza oggetto del presente bando saranno le MPMI con sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative agevolate devono mirare ad implementare i processi di revisione dei business delle MPMI per orientarli all’internazionalizzazione con riguardo ad almeno uno dei seguenti profili:

a) individuazione dei punti di forza e di debolezza e dei vantaggi competitivi delle imprese, al fine di valutare le potenzialità di sviluppo sui mercati-obiettivo;

b) acquisizione delle informazioni relative alle caratteristiche dei nuovi mercati (la domanda, l’offerta, la concorrenza, le leggi, le abitudini dei consumatori, l’evoluzione dei trend di crescita, i canali di distribuzione disponibili, ecc) finalizzata alla valutazione delle opportunità e delle minacce presenti;

c) scelta del/i mercato/i-obiettivo;

d) definizione della strategia di ingresso nel/i nuovo/i mercato/i, delle strategie di business adeguate, del marketing mix da adottare (prodotti/servizi, politiche di prezzo, canali di vendita, comunicazione/promozione), dei modelli organizzativi finalizzati all’apertura verso i mercati esteri.

Le attività erogate dai soggetti attuatori dovranno in particolare prevedere: Consulenza d’accompagnamento consistente in:

– prima selezione delle imprese

– check-up finalizzati a valutare i fabbisogni consulenziali delle imprese

– progettazione degli interventi adeguati a rispondere ai fabbisogni aziendali emersi in fase di check-up

– coordinamento e monitoraggio degli interventi consulenziali

– affiancamento al consulente senior Consulenza senior consistente in:

– consulenza specialistica nei profili di cui sopra (il professionista dovrà avere un’esperienza almeno quinquennale nel settore consulenziale richiesto, comprovata dal relativo curriculum vitae).

Entità e forma dell’agevolazione

La Camera di Commercio riconoscerà alle MPMI un contributo sotto forma di voucher pari al corrispettivo richiesto dai soggetti accreditati per gli interventi.

il contributo sarà pari all’importo massimo di € 100 per ogni ora di consulenza senior erogata, e all’importo di € 40 per ogni ora di consulenza d’accompagnamento. La consulenza d’accompagnamento potrà essere pari al massimo al 50% del monte ore di consulenza senior. Il singolo intervento a favore di ciascuna impresa è finanziabile per un massimo di 80 ore di consulenza senior e di 40 ore di consulenza d’accompagnamento. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2021, salvo esaurimento fondi.


L.R. 2/2020. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% a favore delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle forze dell’ordine. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

Con il presente bando è stata promossa la funzione sociale, culturale ed educativa e la cultura della sicurezza delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle forze dell’ordine, riconosciute a livello nazionale e operanti in Lombardia.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare associazioni combattentistiche e d’arma e delle forze dell’ordine, iscritte nell’Elenco regionale, nonché le rispettive diramazioni territoriali.

Ai fini del beneficio del contributo, le diramazioni territoriali devono essere operanti in Lombardia da almeno un anno ed essere dotate di autonomia gestionale e finanziaria ovvero essere dotate di propri: organo deliberante (assemblea) e di rappresentanza; bilancio/rendiconto; identificazione fiscale.

Per il progetto di interesse di una diramazione operante in Lombardia da almeno un anno, ma non dotata di autonomia gestionale e finanziaria, la domanda è presentata dall’associazione di appartenenza, che si configura quale soggetto beneficiario del contributo e responsabile del progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono essere realizzati sul territorio regionale e riguardare una o più delle seguenti 3 macro-aree di interventi: “Cultura”; “Sociale e Sicurezza”; “Manutenzione sede associazione”.

La macro-area “Cultura” comprende:

• svolgimento di cerimonie, manifestazioni, mostre, convegni e attività didattiche per celebrare momenti e date salienti della storia lombarda e della storia delle forze armate e delle forze di polizia;

• iniziative di partecipazione alla gestione, manutenzione ordinaria e valorizzazione di siti museali, monumenti, cimiteri e sacrari di guerra della storia nazionale;

• svolgimento di raduni nazionali, regionali, provinciali e locali.

La macro-area “Sociale e Sicurezza” comprende:

• iniziative di cooperazione con le istituzioni locali al fine di realizzare progetti sociali e di pubblica utilità;

• iniziative di diffusione della cultura della legalità e della sicurezza;

• iniziative culturali e formative, finalizzate alla diffusione della cultura della sicurezza civica.

La macro-area “Manutenzione sede associazione” comprende:

• manutenzione ordinaria di sedi per lo svolgimento delle attività associative a valenza sociale, come “interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. I progetti sono da realizzare e rendicontare entro il 31 dicembre 2021.

Le “voci di spesa” ammissibili sono quelle necessarie alla realizzazione delle attività sopra indicate.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Finanziamento nella misura massima dell’80% del costo del progetto validato (inclusi IVA, se non recuperata, ed altri oneri), tenendo conto dei massimali concessi, da un minimo di € 1.000,00 ad un massimo di € 15.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 12 aprile 2021.


Finanziamento a fondo perduto pari al 100% a favore degli enti gestori dei parchi regionali per la realizzazione di un’iniziativa di citizen science finalizzata a censire più specie possibili e sviluppare conoscenze sul tema della biodiversità.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

Sul BUR del 16.02.2021, serie ordinaria 7, a pagina 25, è stato pubblicato il bando avente come finalità la realizzazione di un’iniziativa di citizen science da svolgersi in periodi prestabiliti in tutte le aree protette aderenti all’iniziativa, fornendo un supporto alla ricerca scientifica con particolare riferimento all’Osservatorio regionale della Biodiversità, al fine di:

• censire più specie possibili di fauna e flora all’interno di un’area definita e in un arco di tempo limitato, anche con monitoraggi su specifiche specie;
• registrare su una piattaforma informatica dedicata la presenza di singole specie di flora o di fauna attraverso foto o registrazioni di suoni;
• sviluppare conoscenza e sensibilizzazione rispetto al tema della biodiversità.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono gli Enti gestori dei parchi regionali.

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto deve essere localizzato all’interno dei confini dei parchi regionali e naturali, potrà altresì coinvolgere almeno un’area protetta esterna al perimetro del parco e ricompresa nell’ambito territoriale ecosistemico di riferimento.
L’iniziativa può svolgersi in aree pubbliche o private, soggette a fruizione pubblica.
L’utilizzo di aree private deve essere concordato col proprietario.

Ogni soggetto beneficiario può presentare un solo progetto di durata triennale 2021-2023, da realizzarsi unicamente in occasione di eventi annuali la cui calendarizzazione sarà successivamente comunicata da Regione Lombardia e prevederà:

• una data per lo svolgimento dell’iniziativa in modalità virtuale,
• una data per lo svolgimento dell’iniziativa in presenza. Per favorire la più ampia partecipazione sarà proposta anche una data aggiuntiva.

Ogni progetto deve quindi contemplare, annualmente, sia iniziative virtuali che quelle in presenza, salvo impossibilità da parte di Regione di determinare date utili a causa di limitazioni di ordine sanitario.
Le date che verranno indicate da Regione sono vincolanti e non potranno essere accettate spese sostenute per iniziative svolte in date diverse, se non per cause di maltempo.

Il progetto deve prevedere:

1. l’effettuazione di minimo totali 9 visite guidate all’aperto con l’esperto;
2. l’effettuazione di minimo totali 3 iniziative virtuali, una per ogni annualità;
3. la pubblicazione dei dati raccolti su INaturalist in apposita campagna di rilevazione che verrà indicata da Regione Lombardia e/o su l’APP Biodiversità Lombardia;
4. la comunicazione ad Area Parchi dei dati di rilevazione raccolti durante le iniziative secondo la seguente tempistica:

a) entro la sera successiva all’evento dovranno essere comunicati i dati parziali del Bioblitz con il numero:

– dei naturalisti coinvolti,
– dei partecipanti,
– dei volontari coinvolti,
– delle osservazioni parzialmente caricate,
– delle aree sede delle uscite,
– del numero di uscite effettuate,
– eventuali note particolari della giornata (specie rare, ricattura di uccelli inanellati, ecc.);

b) entro 3 giorni dallo svolgimento di ogni evento dovranno essere caricate tutte le osservazioni e inviati i dati definitivi della giornata, di cui alla precedente lettera a);

5. la stesura di una Relazione conclusiva del progetto, con l’illustrazione delle attività svolte nel triennio, contenente i dati definitivi delle rilevazioni annuali.

Saranno ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto, a partire dalla sua data di ammissione a finanziamento fino al 30/09/2023, termine di conclusione del progetto, che comprendono i costi per:

• il personale esterno all’ente per la progettazione, il coordinamento scientifico e organizzativo;
• il personale esterno all’ente per attività didattiche correlate all’iniziativa e per l’accompagnamento scientifico;
• l’acquisto di materiali di consumo e spese per l’utilizzo di piattaforme dedicate alla didattica a distanza, necessari per lo svolgimento delle attività;
• l’offerta di ristoro ai partecipanti;
• la realizzazione di materiali promozionali e didattici, riprese video e gadget;
• l’assicurazione ed eventuale trasporto dei partecipanti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 216.000,00.

Il contributo a fondo perduto è pari al 100%.

Ogni ente può presentare un solo progetto di durata triennale per un importo del contributo richiesto pari al massimo di:

a. € 7.500,00 nel caso in cui il progetto si svolga entro i confini del parco regionale,

b. € 9.000,00 nel caso in cui il progetto si svolga entro i confini del parco regionale e coinvolga almeno un’area protetta esterna al perimetro del parco e ricompresa nell’ambito territoriale ecosistemico di riferimento.

Scadenza

Le domande per ottenere il contributo regionale per la realizzazione della presente iniziativa dovranno essere presentate entro il 01/03/2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


CCIAA Como-Lecco. Finanziamento a fondo perduto a sostegno di eventi e iniziative di natura culturale nelle province di Como e di Lecco.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

La Camera di Commercio di Como-Lecco ha deciso di sostenere la realizzazione di eventi ed iniziative in grado di generare importanti e oggettive ricadute per lo sviluppo economico.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo i soggetti organizzatori delle iniziative come specificato sotto, ed in particolare enti pubblici, istituzioni, associazioni, fondazioni, comitati e altre aggregazioni aventi finalità di valorizzazione, promozione e organizzazione di attività culturali e creative.
Ciascun soggetto organizzatore può eventualmente beneficiare in corso d’anno di un solo contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Costituiscono oggetto di considerazione ai sensi del presente Avviso eventi e manifestazioni di natura culturale in programma nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, con svolgimento nelle province di Como e di Lecco, in grado di accrescere l’attrattività turistico-culturale del territorio lariano e generare indotto economico ed occupazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse economiche complessivamente rese disponibili a valere sul presente Avviso ammontano a 80.000,00 euro, di cui 48.000,00 euro destinati alla prima delle due finestre temporali e 32.000,00 euro alla seconda di esse.

Scadenza

1^ finestra temporale – dal 1° febbraio al 31 marzo 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° gennaio al 31 luglio 2021;

2^ finestra temporale – dal 1° giugno al 30 settembre 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° agosto 2021.


CCIAA Como-Lecco. Finanziamento a fondo perduto per interventi a sostegno di eventi e manifestazioni di natura turistico-sportiva nelle province di Como e di Lecco.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Nell’ambito delle attività svolte per la promozione dell’attrattività territoriale, la Camera di Commercio di Como-Lecco ha deciso di selezionare eventi e manifestazioni di natura sportiva in grado di generare importanti e oggettive ricadute turistiche sull’area lariana, cui riconoscere un contributo economico secondo le modalità previste nel presente Avviso.
Il periodo di avvicinamento alle Olimpiadi 2026 costituisce occasione per il rilancio dell’area lariana, non solo con la realizzazione di interventi strutturali, ma anche con progetti o iniziative finalizzati alla promozione turistico-sportiva, di positivo e duraturo impatto sull’economia del territorio.
L’Ente camerale intende pertanto sostenere la realizzazione di eventi sportivi in grado di generare rilevanti presenze turistiche grazie ad un’ampia partecipazione di atleti, organizzatori e pubblico, e che contribuiscano ad aumentare la visibilità e l’attrattività del territorio lariano arricchendone la complessiva offerta.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo i soggetti organizzatori delle iniziative, come riportato sotto, ed in particolare enti pubblici, federazioni sportive, associazioni e società sportive dilettantistiche, comitati e altre aggregazioni senza scopo di lucro aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive e ricreative.

Ciascun soggetto organizzatore può eventualmente beneficiare in corso d’anno di due contributi, riferiti a distinte manifestazioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Costituiscono oggetto di considerazione ai sensi del presente Avviso eventi e manifestazioni di natura sportiva in programma nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021, con svolgimento previsto nelle province di Como e di Lecco, in grado di determinare significative ricadute per i settori turistico-ricettivo e commerciale, incentivare
il soggiorno sul territorio lariano e promuovere la sua attrattività.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse economiche complessivamente rese disponibili a valere sul presente Avviso ammontano a 20.000,00 euro, di cui 12.000,00 euro destinati alla prima delle due finestre temporali e 8.000.00 euro alla seconda di esse.

Scadenza

1^ finestra temporale – dal 1° febbraio al 31 marzo 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° gennaio al 31 luglio 2021;

2^ finestra temporale – dal 1° giugno al 30 settembre 2021, per gli eventi che si svolgono dal 1° agosto 2021.


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


Finanziamento a fondo perduto per l’innovazione della strumentazione digitale delle università pubbliche lombarde.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Obiettivo dello stanziamento è la modernizzazione della strumentazione digitale per favorire le loro attività istituzionali e la creazione di condizioni affinché le Università possano sviluppare la didattica a distanza  in risposta alle restrizioni dovute alla pandemia da COVID-19 ed evolvere l’offerta formativa verso soluzioni di e-learning.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono le Università pubbliche lombarde.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per attrezzature, strumentazione e altre tecnologie necessarie alla didattica a distanza/e-learning sostenute a partire dal 4 maggio 2020.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 30.000.000,00.

Le risorse destinate agli Atenei sono ripartire come segue:

Università di Bergamo: € 1.799.006,00

Università di Brescia: € 2.272.899,00

Università dell’Insubria: € 1.484.417,00

Università di Milano: € 9.012.957,00

Università di Milano Bicocca: € 4.427.318,00

Politecnico di Milano: € 6.798.463,00

Università di Pavia: € 4.008.560,00

IUSS Pavia: € 196.380,00.

Le risorse stanziate sono a fondo perduto e a copertura del 100% delle spese per attrezzature, strumentazione e altre tecnologie necessarie alla didattica a distanza/e-learning.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 30 aprile 2021.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Finanziamento a fondo perduto a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

Tramite il presente bando sono stati destinati complessivamente 5 milioni di euro agli incentivi per le attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Soggetti beneficiari

I soggetti destinatari della presente misura incentivante e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.

Possono quindi proporre domanda di accesso ai contributi:

  1. le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo;

Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto. Non sono concessi aiuti, alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

Ai fini del finanziamento, l’attivita’ formativa deve essere avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il 6 agosto 2021.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purche’ successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Per la determinazione del contributo si terra’ altresi’ conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20 per cento del totale dei costi ammissibili.

Le spese complessive inerenti l’attivita’ didattica di cui: personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota parte da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori al 50 per cento di tutti i costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano complessivamente ad euro 5.000.000 per l’anno 2020.

Il contributo massimo erogabile per l’attivita’ formativa e’ fissato secondo le seguenti soglie:

euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita’);

euro 50.000 per le piccole imprese (che occupano meno di 50 unita’);

euro 130.000 per le medie imprese (che occupano meno di 250 unita’);

euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 unita’).

I raggruppamenti di imprese possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, con un tetto massimo di euro 800.000.

Scadenza

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021.


Fondazione Compagnia di San Paolo. Bando energia inclusiva. Sostegno alle soluzioni innovative e creative per contrastare la povertà energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Le iniziative devono essere volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando soluzioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Il bando è articolato in quattro fasi.

Fase 1: Apertura del bando (dal 2 febbraio 2021 al 18 marzo 2021)

Fase 2: Valutazione e selezione dei soggetti finalisti (pubblicazione degli esiti entro il 20 maggio 2021)

Fase 3: Percorso di consulenza per i soggetti finalisti (da giugno 2021 a settembre 2021)

Fase 4: Evento finale con annuncio dei soggetti vincitori (pubblicazione degli esiti entro il 30 ottobre 2021)

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando enti – e non persone fisiche ovvero:

• fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

• enti del terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo Iibero;

• enti pubblici;

• enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale;

• imprese sociali;

• cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.

Possono partecipare enti aventi almeno una sede operativa sul territorio nazionale e che siano giuridicamente costituiti al momento della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

• Formazione e sensibilizzazione: progetti che promuovono la formazione e la sensibilizzazione sul tema della povertà energetica e favoriscono il coinvolgimento di utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile nella ricerca di soluzioni;

• Efficienza energetica: progetti che favoriscono la transizione mediante l’adozione di soluzioni energetiche efficienti, con azioni ad esempio infrastrutturali o digitali;

• Sistemi di misurazione: progetti per l’individuazione di sistemi e strumenti in grado di misurare la povertà energetica, le sue cause o i suoi effetti, sia attraverso strumentazioni digitali, sia attraverso soluzioni partecipate;

• Consulenza energetica: sportelli di consulenza. ad esempio sulle misure e le opportunità esistenti a contrasto della povertà energetica come anche di accompagnamento alla lettura delle bollette e all’accesso verso misure di finanziamento;

• Mappatura: progetti di raccolta e/o condivisione di dati con sistemi interoperabili per migliorare l’identificazione della popolazione colpita dalla povertà energetica e dei suoi bisogni;

• Behavioural change: progetti che promuovono cambiamenti di abitudini e nuovi approcci utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile volti a contrastare il fenomeno della povertà energetica;

• Nuovi modelli di finanziamento: progetti che definiscono e sperimentano modalità innovative per finanziare interventi a contrasto della povertà energetica (come le azioni di efficientamento);

• Skills e job development: progetti volti alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro nel campo della formazione sul tema energetico, sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili;

• Collaborazione intersettoriale: progetti che promuovono le sinergie tra diversi settori (es. sanità, assistenza sociale, assicurazioni sanitarie) per costruire progetti di sistema.

I progetti dovranno possedere una visione del problema affrontato quanto più possibile chiara e sistemica e una descrizione della soluzione proposta che presenti chiaramente benefici e costi, nonché ne chiarisca la logica tecnica e le possibilità di applicabilità o impatto allargati. Dovranno inoltre prevedere criteri e metriche predeterminate per la valutazione dell’impatto sociale e ambientale dell’intervento.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti promotori mettono a disposizione per questo bando:

 

• un importo complessivo di 100.000 € in contributi economici;

• percorsi di accompagnamento personalizzato e specializzato, curati da I3P, che svolge funzione di “advisor tecnico” del bando, e che si avvarrà delle competenze aziendali Snam e di altri soggetti esterni individuati dai promotori;

• supporto comunicativo. In particolare, saranno selezionati 15 finalisti ai quali verranno offerti i seguenti servizi:

• Un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

• La promozione tramite i canali comunicativi dei promotori dell’iniziativa. Tra i finalisti sarà selezionato un massimo di 5 progetti vincitori, a sostegno dei quali sarà erogato un contributo economico variabile da 10.000 € a 50.000 €.

I soggetti promotori sono liberi di non assegnare l’intero importo potenziale del bando (100.000 €) qualora, a loro esclusiva valutazione, le proposte non siano adeguate, agli intenti del bando come più sopra espressi.

Scadenza

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021.


PO FSE 2014/2020. Azione 8.6.1. Fase II. Finanziamento a fondo perduto per l’attivazione di servizi al lavoro e di formazione a sostegno dei lavoratori coinvolti in processi di crisi o in cerca di nuova occupazione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

L’Avviso finanzia azioni di rete rivolte a gruppi di lavoratori coinvolti in processi di crisi o in cerca di nuova occupazione con la finalità di ridurre l’impatto della crisi dovuta all’emergenza sanitaria sui territori interessati e favorire la transizione dei lavoratori verso nuove opportunità lavorative. L’obiettivo dell’Avviso è da un supportare il mantenimento dei livelli occupazionali nei settori/filiere produttive più colpiti dalla crisi, dall’altro favorire la ripresa economica attraverso una riqualificazione dei lavoratori che verranno formati per una loro transizione verso i settori che risulteranno più produttivi. Per raggiungere tali finalità, i progetti presentati a valere sul presente Avviso devono supportare il dialogo tra le parti, realizzare servizi rivolti a gruppi di lavoratori, facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzato all’inserimento lavorativo. L’intervento consente di attivare servizi al lavoro e di formazione a favore di lavoratori colpiti dalla crisi, stimolando la messa in rete di diversi soggetti del sistema socioeconomico. Il presente Avviso è attuato secondo principi di pari opportunità e non discriminazione.

Soggetti beneficiari

La domanda per accedere al contributo previsto dall’Avviso deve essere presentata da un partenariato, con le seguenti caratteristiche:

  • il soggetto capofila deve necessariamente essere un operatore accreditato da Regione Lombardia ai servizi al lavoro;
  • la rete di partenariato deve comprendere almeno tre soggetti (incluso il capofila), tra quelli di seguito indicati:
    • operatori accreditati ai servizi al lavoro e/o di formazione, pubblici e privati;
    • centri per l’impiego; o aziende; o enti locali territoriali;
    • parti sociali;
    • distretti e metadistretti industriali;
    • distretti commerciali;
    • camere di commercio;
    • fondazioni grant making;
    • advisor o consulenti direzionali o di outplacement;
    • consulenti/società di outplacement;
    • organizzazioni del terzo settore;
    • operatori autorizzati nazionali;
    • agenzie per il lavoro (APL);
    • istituzioni scolastiche, formative e universitarie.

I destinatari dell’Avviso sono lavoratori di aziende impegnate ad adattarsi ai cambiamenti del contesto socioeconomico, lavoratori di aziende in crisi o espulsi dal mercato del lavoro a seguito di situazioni di crisi. Sono ammessi a partecipare alle azioni previste dall’Avviso, le persone in cerca di nuova occupazione provenienti da una o più unità produttive/operative ubicate in Lombardia che, al momento dell’adesione al progetto, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

  • Occupati sospesi percettori di un ammortizzatore sociale in costanza di rapporto di lavoro, esclusivamente ove siano prevedibili degli esuberi (restano inclusi occupati sospesi da aziende in fallimento.
  • Disoccupati, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, espulsi dal mercato del lavoro da aziende in crisi, percettori o meno di strumenti di sostegno al reddito, cessati da rapporto di lavoro di tipo subordinato.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento deve prevedere:

  • una progettazione basata sull’attività coordinata dei soggetti della rete nella rilevazione dei fabbisogni e nella individuazione dei lavoratori da coinvolgere;
  • la partecipazione a momenti di raccordo tra i principali attori coinvolti nelle situazioni di crisi, finalizzata a facilitare la governance territoriale;
  • il coinvolgimento attivo dei soggetti della rete, in particolare delle aziende, ove possibile, nell’individuazione di soluzioni positive alla crisi, di percorsi che garantiscano il reinserimento occupazionale e nella facilitazione dell’incrocio tra le esigenze delle aziende che assumono e l’offerta di lavoro presente sul territorio;
  • il monitoraggio e la supervisione delle attività progettuali in un’ottica di responsabilizzazione diretta dei partner della rete per garantire un forte orientamento al raggiungimento dell’obiettivo occupazionale;
  • lo stimolo allo sviluppo di reti stabili e strutturate.

In aggiunta ai servizi attivabili, i soggetti della rete possono avviare iniziative complementari a supporto dei destinatari del progetto, finanziate da risorse proprie o a valere su altri finanziamenti.

Le spese ammissibili al contribuito del presente Avviso riguardano l’erogazione dei servizi al lavoro e di formazione:

1. Presa in carico

2. Orientamento individuale

3. Orientamento di gruppo e formazione

4. Formazione specializzata

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a € 5.000.000,00.

Scadenza

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 12,00 del 19 febbraio 2021 fino alle ore 17,00 del 31 dicembre 2021.


Bando Dote Unica Lavoro. Fase 2. Finanziamento a fondo perduto una tantum a favore dei lavoratori parasubordinati o autonomi occasionali o con retribuzione da cessione di diritto d’autore, privi di partita IVA.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Sul BUR del 5.05.2021, serie ordinaria n.5., a pagina 49 è stato pubblicato il bando intento a sostenere i lavoratori privi di partita IVA che, nell’attuale contesto di crisi causata dalla pandemia COVID-19, si trovano in stato di disoccupazione, privi di tutele e intendono avviare un percorso di orientamento alla ricerca di un nuovo lavoro o di riqualificazione attraverso la misura regionale Dote Unica Lavoro.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del contributo sono i lavoratori parasubordinati o autonomi occasionali o con retribuzione da cessione di diritto d’autore, privi di partita IVA che hanno presentato domanda di dote nell’ambito di Dote Unica Lavoro o Garanzia Giovani (Fase 1) e hanno già svolto la parte del percorso programmato di orientamento alla ricerca del lavoro, ricollocazione e
riqualificazione (10 ore di servizi a processo) cui è condizionata la domanda di erogazione del contributo stesso.

Tipologia di interventi ammissibili

L’agevolazione di cui al presente Avviso consiste in un contributo a fondo perduto una tantum pari a € 1.000 lordi a titolo di indennità di partecipazione, a fronte della fruizione da parte del beneficiario di un percorso nell’ambito della misura regionale Dote Unica Lavoro o Garanzia Giovani. Il contributo è assimilato al reddito da lavoro dipendente e pertanto sarà erogato al netto delle trattenute fiscali.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 10.000.000,00.

Scadenza

La presentazione delle domande decorre decorre dall’11/02/2021 alle ore 12:00 del 30/06/2021.


Bando inclusione scolastica studenti con disabilità. A.S. 2020/2021. Finanziamento a fondo perduto a supporto dei servizi di trasporto e assistenza educativa degli studenti con disabilità di secondo ciclo.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 05/03/2021

Con il presente bando vengono assegnati ai Comuni lombardi contributi per lo svolgimento dei servizi di integrazione scolastica degli studenti con disabilità per l’istruzione secondaria di secondo grado e per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) in diritto-dovere per l’a.s. 2020/2021.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i comuni in forma singola o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili:

  • Servizi per il trasporto;
  • Servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione;
  • Percorsi di istruzione e formazione

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le annualità (2020 e 2021) lo stanziamento è di € 25.608.000,00.

Il valore del contributo massimo riferito a ciascun soggetto destinatario, che non potrà essere in ogni caso superiore alla spesa effettivamente sostenuta, è determinato in base alla distanza chilometrica riferita alla percorrenza di viaggio:

Fascia chilometrica Contributo Massimo riconosciuto
Fino a 10 km € 1.875,00
Oltre i 10 km e fino a 20 km € 3.125,00
Oltre i 20 km e fino a 30 km € 4.375,00
Oltre i 30 km € 5.000,00

Per l’anno scolastico 2020/2021, l’importo del contributo relativo al fabbisogno assistenziale degli studenti con disabilità è così determinato: Scuole secondarie di secondo grado

Livello di fabbisogno Importo del contributo
da 8 a 10 ore da € 5.712,00 a € 7.140,00
da 6 a 7 ore da € 4.284,00 a € 4.998,00
fino a 5 ore Max € 3.570,00

Con riferimento ai percorsi ordinamentali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), è riconosciuto un contributo a completamento per un massimo di n. 5 ore settimanali di assistenza, per un importo massimo del contributo pari a € 3.570,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 5 marzo 2021.


Ministero dell’ambiente. Finanziamento a fondo perduto una tantum per i soggetti e le imprese operanti all’interno delle zone economiche ambientali o delle zone marine protette.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il presente bando individua le indicazioni per la concessione ed erogazione di contributi straordinari di soggetti e imprese operanti all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali) o di una zona marina protetta.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

a) le micro e piccole imprese;

b) le attività di guida escursionistica ambientale;

c) le guide del parco.

 

I soggetti beneficiari devono avere sede operativa all’interno di una ZEA o operare all’interno di un’area marina protetta.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo una tantum per la riduzione del fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Entità e forma dell’agevolazione

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Scadenza

Le istanze dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e non oltre il giorno 15 marzo 2021.


MIBACT e INVITALIA. Bando Smart Contact. Sostegno alle migliori idee imprenditoriali innovative in grado di migliorare l’esperienza dei turisti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 08/03/2021

Smart Contact Tourism è la nuova call di FactorYmpresa Turismo, il programma del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In collaborazione con Invitalia, il programma seleziona, mette a confronto, premia e accompagna le migliori idee d’impresa per il turismo.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare a Smart Contact Tourism:

 

• persone fisiche che hanno compiuto 18 anni, individualmente o in team; se ammesse alle agevolazioni, dovranno costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica
• singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016, purché la loro sede operativa sia nel territorio italiano
• startup innovative regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

La sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere finanziariamente i progetti imprenditoriali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei turisti, ed in particolare:

 

• far fruire in sicurezza il territorio, le destinazioni e gli spazi (alberghi, mezzi di trasporto, musei, ecc.)
• poter vivere il viaggio con leggerezza, in ogni fase dell’esperienza turistica
• far sentire la vicinanza con i luoghi e le persone, anche senza contatto fisico.

Il viaggio infatti ha sempre rappresentato il miglior momento di svago e leggerezza da contrapporre alla pesantezza della quotidianità, che si è acuita nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

 

Le proposte devono:

• realizzarsi o svilupparsi sul territorio italiano.
• riguardare la creazione e/o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico
• rispondere al tema Smart Contact Tourism:

  1. Sostenibilità
  2. Accessibilità
  3. Innovazione

Gli innovatori che accettano la sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa Turismo proporranno idee imprenditoriali in grado di migliorare l’esperienza del viaggio nel nostro Paese e accrescere la competitività dell’intero sistema turistico, attraverso soluzioni touchless per:

 

  1. un turismo più sicuro, in chiave next normal
  2. una fruizione più completa, profonda e soddisfacente dei servizi turistici
  3. destinazioni capaci di riadattarsi e rilanciarsi sul mercato

Alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti possono offrire soluzioni sono, ad esempio:

 

  1. applicazioni e servizi che consentano di gestire la fruizione di musei, attrattori culturali, trasporti, soluzioni di alloggio e ristorazione in modo intelligente e in assenza di contatti fisici
  2. prodotti, soluzioni tecnologiche e infrastrutture per la conversione dei servizi turistici in chiave contactless
  3. esperienze alternative, che rinnovano l’offerta turistica classica in ottica next normal.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 dell’8 marzo 2021.


CCIAA di Milano Monza Brianza e Lodi. Bando Connessi. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% finalizzato allo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/07/2021

La Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi ha approvato il bando CONneSSi – CONtributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali – edizione 2021, per sostenere le MPMI nella definizione di strategie di espansione e consolidamento della propria competitività anche sui mercati esteri attraverso lo sviluppo di canali di promozione e commercializzazione digitale. In particolare, il bando intende sostenere la promozione delle imprese attraverso strumenti ed azioni digitali volti a favorire la visibilità digitale e la conseguente competitività dell’offerta produttiva (marketing digitale, accesso a piattaforme di e-commerce e booking  internazionali, acquisizione di forme di smart payment).

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici con sede legale e/o unità locali iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Tipologia di interventi ammissibili

Le attività ammissibili potranno variare a seconda della Misura A e B del presente bando.

  • Misura A

La MISURA A del bando è dedicata alle MPMI che intendono migliorare la propria presenza e visibilità online e/o posizionare la propria offerta produttiva su canali di vendita digitale in ambito B2C, B2B e I2C. I progetti finanziabili all’interno della Misura A potranno godere di un contributo a fondo perduto pari al 65% delle attività considerate ammissibili e dovranno essere strutturati considerando più azioni integrate. A seconda degli obiettivi e delle caratteristiche delle imprese richiedenti, i progetti dovranno obbligatoriamente contenere una tra le seguenti attività:

1. Verifica del livello di posizionamento online dell’azienda

2. Analisi del posizionamento su marketplace

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

• canoni di inserimento e/o mantenimento marketplace (B2B, B2C e I2C). La spesa è da considerarsi pro-quota per la durata del bando, con esclusione delle sezioni dedicate alla commercializzazione sul mercato italiano, ove previste;

• canoni di inserimento e/o mantenimento su piattaforme di prenotazione turistica; la spesa è da considerarsi pro-quota per la durata del bando;

• adesione a forme di pagamento abilitanti all’utilizzo di soluzioni di social commerce;

• acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment, nonché canoni di inserimento sulle relative piattaforme online, nel cui caso la spesa è da considerarsi pro-quota per la durata del bando;

• campagne di promozione sui principali motori di ricerca e/o marketplace, attività di digital e social media marketing, couponing, inbound marketing;

• azioni di digital marketing su portali di promozione turistica;

• interventi volti a migliorare il posizionamento organico nei motori di ricerca (es. SEO);

• traduzioni dei testi aziendali finalizzate alla predisposizione di portfolio prodotti;

• shooting fotografici dei prodotti aziendali finalizzati alla predisposizione di portfolio prodotti.

  • Misura B
La MISURA B del bando è riservata alle MPMI che hanno partecipato nel corso del 2020 al progetto di Filiera Digitale  – Social Commerce, ed ha come obiettivo lo sviluppo di progetti che intendano migliorare la visibilità della presenza dell’azienda sui social commerce e l’adesione a forme di pagamento abilitanti al Social Commerce.
I progetti finanziabili all’interno della Misura B potranno godere di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle attività considerate ammissibili e dovranno essere strutturati considerando più azioni integrate. A seconda degli obiettivi e delle caratteristiche delle imprese richiedenti, i progetti dovranno obbligatoriamente contenere una tra le seguenti attività:

1. Verifica del livello di posizionamento online dell’azienda

2. una valutazione del traffico del sito internet aziendale; una valutazione dei principali competitor dell’azienda partendo da un’analisi delle keyword aziendali utilizzando uno specifico tool online.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

• campagne di promozione attraverso attività di digital e social media marketing (Facebook e Instagram ads);

• implementazione e manutenzione Instagram/Facebook Shop (arricchimento catalogo, sincronizzazione con e-commerce);

• shooting fotografici dei prodotti aziendali finalizzati alla predisposizione del catalogo;

• traduzioni dei testi aziendali finalizzate alla predisposizione dei cataloghi prodotti;

• adesione a forme di pagamento abilitanti all’utilizzo di soluzioni di social commerce.

Qualora un’azienda presentasse domanda di finanziamento sulla Misura B senza averne titolo, la richiesta, sarà automaticamente considerata come presentata a valere sulla Misura A se presenterà i requisiti necessari per tale misura.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie complessivamente messe a disposizione dalla Camera di commercio sono pari a euro 1.500.000,00, di cui euro 200.000,00 riservate alla misura B del bando.

Il contributo a fondo perduto è erogato con le seguenti caratteristiche:

  • l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 65% (Misura A) oppure al 70% (Misura) delle spese considerate ammissibili al netto di IVA, fino a un massimo di 10.000 euro;
  • l’investimento minimo è pari a euro 5.000

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dalle ore 9:00 del 12 febbraio 2021 fino a esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 14:00 del 16 luglio 2021.


Fondazione Carit. Bando 1/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% destinato alle università ed enti italiani per la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute specifiche nelle aree di Terni e Narni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità; sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Partendo da questi obiettivi la Fondazione ha individuato due priorità per il proprio territorio, anche in relazione a quanto la pandemia in atto ha comportato e comporterà per il territorio:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Soggetti beneficiari

Il presente bando è aperto a tutte le università ed enti di ricerca del territorio italiano, che dovranno presentare proposte che abbiano ricadute pratiche sui territori di competenza della Fondazione (Terni e Narni), costruendo apposito partenariato con i soggetti ivi radicati ed operativi.

Il progetto andrà presentato da una rete composta almeno da un Soggetto responsabile e da un Partner operativo obbligatorio, che abbia i requisiti di seguito evidenziati. Gli Enti coinvolti dovranno condividere le finalità della ricerca, mettere a disposizione le proprie strutture e risorse umane per favorire le attività di ricerca e sperimentazione. Tale disponibilità andrà certificata in modo dettagliato nell’apposita lettera di partenariato; andranno evidenziate nel formulario, in modo chiaro e dettagliato, le modalità di coinvolgimento e cooperazione tra i soggetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le idee progettuali dovranno riguardare ricerche, con ricadute pratiche sul territorio di competenza della Fondazione, su uno dei seguenti temi previsti dalla Agenda ONU 2030:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Nel piano dei costi le seguenti voci di spesa saranno ammissibili tenendo conto dei seguenti limiti percentuali:

• materiali di consumo o di laboratorio necessari allo svolgimento della ricerca massimo 30% del costo totale del progetto;

• acquisto di attrezzature e macchinari massimo 20% del costo totale del progetto;

• spese di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca massimo 5% del costo totale del progetto;

• rimborsi spese massimo 30% del costo totale del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 600.000,00 euro.

Il contributo richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 150.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’90%. Pertanto il cofinanziamento/autofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 10% del costo complessivo.

Il cofinanziamento potrà essere composto da risorse umane, materiali o finanziarie messe a disposizione dal soggetto richiedente e/o dai partner.

Scadenza

La domanda di contributo prevede l’accreditamento dell’Ente richiedente. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2021.

I progetti dovranno pervenire entro le ore 18:00 del 12 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


Direzione Generale Creatività Contemporanea. Bando Creative Living Lab. Terza Edizione. Finanziamento a fondo perduto per progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/03/2021

La Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Soggetti beneficiari

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Le proposte devono essere elaborate dai soggetti beneficiari attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e finalizzate alla creazione di azioni partecipate con l’apporto di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio: architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

I mediatori culturali devono possedere i seguenti titoli e/o esperienze:

a) per architetti, paesaggisti, designer, avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana;

b) per artisti, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati;

c) per fotografi, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, ecc.;

d) per musicisti, registi e film-maker, aver realizzato o partecipato a produzioni musicali o audiovisive di rilievo;

e) per psicologi, sociologi, antropologi, aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente Avviso;

f) per le altre figure professionali, avere una documentata esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Obiettivi:

a) realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;

b) favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;

c) sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

I luoghi oggetto dell’intervento possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, quali, ad esempio: aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili, portinerie, cantine, garage, piano terra degli edifici su pilotis e piani rialzati in disuso, terrazzi, locali per riunioni, ecc.

Possono essere attivati: workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale, residenze artistiche, ecc.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di:

 

a) migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali;

b) incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio;

c) promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte, in linea con gli obiettivi del presente Avviso, devono corrispondere ai seguenti requisiti, in termini di attitudine e qualità di intervento:

a) sensibilizzazione e partecipazione attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione; a tal riguardo, devono essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali;

b) multidisciplinarietà nelle attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale formato da un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e da mediatori culturali;

c) sostenibilità, quale capacità e possibilità effettiva di attivare una crescita socio-culturale a medio e  lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani; a tal fine, devono essere attivati adeguati strumenti di presidio dei luoghi rigenerati;

d) esemplarità, intesa come ricorso a modelli, idee, soluzioni progettuali, atti a rivitalizzare e favorire la condivisione degli spazi di prossimità. Il carattere della esemplarità, quale frutto delle metodologie adottate, riproponibili anche in altri contesti, rappresenta uno dei fattori di valutazione delle proposte, coerentemente con le finalità istituzionali della DGCC.

Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a) spese di personale amministrativo e tecnico di supporto al progetto;

b) spese di funzionamento;

c) spese di produzione;

d) spese di organizzazione, gestione e monitoraggio.

e) spese di viaggio e alloggio (max 10 % del finanziamento concesso);

f) spese per trasporto di materiali e allestimento;

g) noleggio di strumentazione tecnologica (ad esempio: videocamere, fotocamere, computer);

h) costi di eventuali fideiussioni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 1.107.800,00.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 10 marzo 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 100% a favore degli enti gestori delle riserve naturali per interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale, delle sedi o centri visita e delle infrastrutture.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Con il presente bando la Regione Lombardia concede contributi agli Enti Gestori delle Riserve Naturali per sostenere le spese finalizzate alla realizzazione di interventi di tutela ambientale, di salvaguardia delle risorse naturali disponibili, di mantenimento in efficienza di strutture ed infrastrutture presenti nelle Riserve Naturali e di recupero di aree degradate.

Soggetti beneficiari

Sono soggetti beneficiari gli Enti Gestori delle Riserve Naturali.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono prevedere interventi esclusivamente entro i confini della Riserva Naturale.

Sono ammissibili interventi di:

1. Manutenzione straordinaria e riqualificazione del patrimonio naturale, inteso come gli ecosistemi naturali e seminaturali che caratterizzano i diversi ambiti territoriali dell’area protetta, ivi compreso il ripristino di aree degradate;

2. Manutenzione straordinaria e ristrutturazione delle sedi o centri visita o altri immobili (solo qualora l’intero immobile sia ad uso esclusivo della Riserva), compresi gli impianti e le attrezzature di pertinenze, malghe e alpeggi; gli immobili devono essere di proprietà dell’ente gestore della Riserva Naturale o di altro ente pubblico, il cui uso sia regolato da atti convenzionali o di concessione; sono ammessi a finanziamento gli edifici pubblici che ospitano solamente attività non economiche.

3. Manutenzione straordinaria e rafforzamento delle infrastrutture puntuali o lineari esistenti (sentieri, piste ciclabili, aree di sosta etc.);

4. Conservazione e recupero del paesaggio naturale e rurale mediante interventi su elementi caratteristici esistenti come muretti a secco, terrazzamenti, etc.

5. Riequilibrio della funzionalità ecologica degli habitat (ad esempio il contenimento della successione ecologica di aree umide o dell’avanzamento del bosco in habitat prativi o della diffusione di specie invasive).

Gli interventi devono essere coerenti con le previsioni del Piano della Riserva nonché, per i siti di Rete Natura 2000, ove presenti, con le relative misure di conservazione. Gli interventi possono essere realizzati in aree pubbliche o private. Le aree pubbliche possono essere di proprietà dell’ente gestore della Riserva, comune, provincia, demanio dello Stato e regionale.

L’utilizzo delle aree private può avvenire, ad esempio, per convenzione, concessione, comodato, con vincolo per il mantenimento di destinazione o d’uso, per almeno 15 anni.

Le aree sulle quali si realizzeranno gli interventi dovranno essere fruibili gratuitamente, se aperte al pubblico.

Il progetto presentato nel caso in cui fosse articolato in lotti anche localizzati in luoghi diversi, dovrà mantenere coerenza progettuale tra l’azione principale oggetto della richiesta di finanziamento e gli interventi previsti nei diversi lotti.

Ogni ente gestore della Riserva Naturale può presentare un solo progetto ad esclusione delle tre riserve ricadenti nelle categorie indicate nel bando.

 

Sono ammissibili esclusivamente le spese:

– sostenute e attestate con fatture e mandati di pagamento per la realizzazione dell’intervento a partire dalla data dell’atto dirigenziale di approvazione dei progetti;

– finalizzate alla realizzazione dei progetti finanziati e contenute nel Quadro Economico del singolo progetto, specificatamente:

✓ spese di investimento;

✓ spese diverse da quelle di investimento.

Le spese d’investimento ammissibili sono quelle sostenute per la realizzazione delle opere elencate sopra, oltre a quelle per l’eventuale acquisizione delle aree per la realizzazione delle stesse e agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Sono ammesse tra le spese di investimento anche le spese per forniture necessarie alla realizzazione dei suddetti interventi, esclusivamente se inventariabili nel patrimonio dell’ente beneficiario del contributo. Non saranno riconosciute spese per forniture inventariate da enti diversi dal beneficiario anche se gli stessi hanno realizzato gli interventi in qualità di enti attuatori.

La realizzazione dei lavori in Amministrazione diretta è consentita nei limiti della normativa nazionale e regionale vigente; in fase di rendicontazione deve essere fornita adeguata documentazione che attesti nel dettaglio la mano d’opera, i materiali e i noli utilizzati e che dimostri che tali costi non si sovrappongano alle spese di parte corrente di “funzionamento” rendicontate. Nella realizzazione dei lavori in amministrazione diretta andrà, inoltre, fornito l’Elenco Prezzi di riferimento.

Le spese ammissibili diverse da quelle d’investimento sono: progettazione, direzione lavori, collaudi, sicurezza in fase di progettazione e di realizzazione, appalto, imprevisti, consulenze tecniche e professionali, studi indagini, ricerche; tali spese, comprensive di IVA, non devono superare il 20% delle spese di investimento IVA compresa.

Le funzioni tecniche svolte dai dipendenti dell’ente gestore della Riserva Naturale, ammissibili a finanziamento, sono esclusivamente quelle riportate nel bando e, per essere erogate con il saldo del contributo regionale, devono essere sostenute dall’ente entro la data di consegna della rendicontazione. L’attestazione di tali spese avverrà con la consegna della copia della determina di incarico e della busta paga indicante la spesa a favore del dipendente, secondo le modalità previste dalla normativa in materia di privacy, o del mandato di pagamento.

Le “spese diverse da quelle di investimento” rendicontate in fase di richiesta di saldo, possono essere riconosciute fino alla concorrenza del 20% dell’importo delle spese per investimento contenute nel Quadro Economico del singolo progetto ammesso a finanziamento in sede di istruttoria della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria ammonta a euro 867.000,00.

Il contributo a fondo perduto verrà disposto nella misura del 100% per gli interventi di sistemazione idraulico-forestale, di forestazione e, in generale, per le azioni di rinaturalizzazione o comunque volte al miglioramento e alla conservazione della biodiversità e nella misura del 90% per tutti gli altri interventi.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 28 febbraio 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% ai privati cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti contenenti amianto da edifici privati – ed. 2020.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

Tramite il presente bando la Regione Lombardia sovvenziona interventi per la rimozione del cemento amianto da edifici privati a prevalente destinazione residenziale e loro pertinenze.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda, in qualità di potenziali beneficiari del sostegno finanziario, unicamente privati cittadini (persone fisiche, anche associate nel “Condominio” qualora sia costituito) proprietari di edifici, di qualsiasi destinazione d’uso, situati in Lombardia, nei quali siano presenti manufatti contenenti amianto.

Tipologia di interventi ammissibili

Saranno oggetto di finanziamento regionale le spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto nel rispetto delle seguenti condizioni:

• i manufatti da rimuovere dovranno essere:

o coperture in cemento-amianto;

o altri manufatti in cemento-amianto posti all’interno degli edifici quali, ad esempio, canne fumarie, tubazioni, vasche, ecc.;

o pavimenti in vinyl-amianto;

o manufatti in amianto friabile;

• i manufatti oggetto dei lavori devono essere stati denunciati

• gli interventi dovranno riguardare edifici di qualsiasi destinazione d’uso, di proprietà dei soggetti richiedenti; tali edifici dovranno essere al 100% di proprietà di persone fisiche o, nel caso di proprietari diversi da persone fisiche, sarà ammissibile a contributo soltanto la quota parte ascrivibile alle persone fisiche, sulla base delle quote di proprietà;

• potranno essere finanziati unicamente lavori per i quali non sia stato ottenuto altro finanziamento pubblico (eventuali agevolazioni fiscali non sono equiparate ad un “finanziamento pubblico” e sono pertanto compatibili, con l’eccezione del caso in cui ai lavori di rimozione e smaltimento sia applicabile la detrazione del 110%, che non è compatibile con il contributo del presente bando);

• gli interventi verranno realizzati nei comuni lombardi.

Le spese ammissibili a finanziamento sono quelle strettamente coerenti con gli obiettivi dell’iniziativa e pertanto riguardano costi direttamente imputabili alle attività di rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto. Nello specifico, sono ammesse a contributo esclusivamente le spese relative a:

• lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto, costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto (IVA compresa, laddove non recuperabile ai sensi della normativa vigente);

• oneri della sicurezza ed amministrativi (es. ponteggi, allestimento cantiere, predisposizione e presentazione piano di lavoro,…) relativi all’esecuzione dei lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto (IVA compresa, laddove non recuperabile ai sensi della normativa vigente).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente disponibili sono pari € 1.000.000,00.

Contributo a fondo perduto fino al 50%.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 3 marzo 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei borghi storici.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/03/2021

E’ stato pubblicato il bando la cui finalità consiste nella realizzazione di interventi pubblici relativi ad aree/immobili di proprietà pubblica e di pubblico interesse volti alla riqualificazione urbana e territoriale dei borghi storici in un’ottica di sviluppo locale e valorizzazione del turismo culturale, quale azione di incentivo agli investimenti per la ripresa economica.

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha infatti colpito duramente i territori lombardi, in particolare i borghi storici di piccola e media dimensione. Risulta pertanto strategico e fondamentale stimolare il miglioramento del patrimonio culturale, dell’accessibilità e dell’accoglienza turistica dei Comuni aventi nel loro territorio “borghi storici”, in modo che la riqualificazione di tali territori possa tradursi in un incentivo agli investimenti quale “volano” per la ripresa economica.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione residente – dati ISTAT al 31/12/2019 – fino a 30.000 abitanti, aventi nel loro territorio un Borgo antico o Centro Storico o Frazione, con popolazione, orientativamente, fino a 3.000 abitanti e che rientrino nelle caratteristiche sotto specificate.

I suddetti Comuni possono presentare istanza di contributo in forma singola o associata (Comunità montane, Unione di Comuni o altre modalità di intesa o di aggregazione tra comuni), tra cui:

• altre forme associative previste dal “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” per svolgere funzioni e servizi in forma associata: Convenzioni, Consorzi, Accordi di programma;

• Accordi fra pubbliche amministrazioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il borgo storico o frazione deve avere una presenza indicativa di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939. Il Borgo deve inoltre offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e architettonica, nonché la presenza delle seguenti caratteristiche:

• qualità degli accessi al Borgo e compattezza/omogeneità della massa costruita;

• preservazione del legame tra microsistema urbano, storicamente determinato, ambiente naturale circostante;

• armonia dei volumi costruiti, delle “aperture” (porte/finestre), dei materiali e dei colori (es. facciate e dei tetti), con eventuale presenza di elementi decorativi simbolici (frontoni, insegne, stucchi ecc.).

Il comune deve dimostrare, attraverso elementi concreti, la volontà di intraprendere una strategia di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio misurabili, ad esempio, secondo i seguenti criteri:

• rinnovamento e abbellimento del costruito in generale e delle facciate, miglioramento dell’arredo urbano (es. studio dell’illuminazione pubblica e degli spazi pubblici, riqualificazione delle pavimentazioni, etc.);

• cura del verde pubblico;

• chiusura permanente o temporanea del borgo alla circolazione automobilistica, organizzazione di parcheggi esterni;

• miglioramento dell’accessibilità al Borgo e della mobilità interna;

• miglioramento dell’offerta turistica sulla base di studi sulla tipologia di frequentazione turistica;

• presenza di un’offerta di alloggio, ristorazione e attività ludiche, sportive o culturali;

• esistenza di artigiani d’arte o di servizi;

• partecipazione a strutture e iniziative intercomunali e sviluppo di attività e/o istituzioni culturali;

• promozione attraverso punto/i di informazione o accoglienza, organizzazione di visite guidate, edizione di guide o opuscoli promozionali, siti web e strumenti di comunicazione anche in forma digitale, segnaletica direzionale e informativa;

• possibilità di adibire spazi e strutture per le feste al coperto o all’aperto e di organizzare eventi/manifestazioni originali e di qualità.

I Comuni lombardi potranno presentare un intervento o un programma di interventi, unitario nella finalità, riguardanti aree/immobili di proprietà pubblica (proprietà del Comune che presenta l’istanza ovvero di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione – es. comodato, locazione, affitto – o il possesso – es. usufrutto, uso, superficie – per un periodo coerente con la durata e la natura dell’intervento) ed afferenti anche a più di una delle seguenti tipologie:

1. recupero, riqualificazione e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e di beni pubblici del patrimonio storico, culturale, architettonico e archeologico (possono rientrare, ad esempio, mura/pavimentazioni), tra cui anche interventi di eliminazione barriere architettoniche, di prevenzione dei rischi naturali, tra cui il rischio idrogeologico e sismico, di riqualificazione energetica e acustica;

2. riqualificazione di spazi pubblici e di aree verdi urbane e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità;

3. infrastrutture per l’erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, etc.).

Sono ammissibili le seguenti spese di finanziamento:

• realizzazione di opere e lavori, comprensive degli oneri della sicurezza, o all’acquisizione di beni capitali e immobilizzazioni materiali e immateriali (a titolo esemplificativo, opere e lavori edili, strutturali e impiantistici, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, arredi, attrezzature e dispositivi tecnologici, software etc.);

• spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo;

• oneri per somme a disposizione risultanti dal Quadro Tecnico Economico (QTE) di progetto relativo all’intervento o al programma di interventi.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a € 30.000.000,00 così suddivisi:

• € 12.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2021
• € 18.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2022.

 

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 1 febbraio 2021 e fino alle ore 16.00 del 12 marzo 2020.


Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per gli interventi finalizzati all’avvio di processi di rigenerazione urbana.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/03/2021

E’ stato pubblicato il bando avente come finalità la realizzazione di interventi pubblici relativi ad aree/immobili di proprietà pubblica e di pubblico interesse volti all’avvio di processi di rigenerazione urbana, in relazione alle strategie di rigenerazione urbana del comune, nonché quale azione di incentivo agli investimenti per la ripresa economica.

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha colpito duramente i territori lombardi, risulta pertanto strategico e fondamentale stimolare la rigenerazione urbana quale azione prioritaria non solo per ridurre il consumo di suolo, ma anche per migliorare la qualità funzionale, ambientale e paesaggistica dei territori e degli insediamenti, nonché le condizioni socioeconomiche della popolazione, in modo che la riqualificazione di tali territori possa tradursi in un incentivo agli investimenti quale “volano” per la ripresa economica.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento i Comuni lombardi, in forma singola o associata (Comunità montane, Unione di Comuni o altre modalità di intesa o di aggregazione tra comuni), tra cui:

• altre forme associative previste dal “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” per svolgere funzioni e servizi in forma associata: Convenzioni, Consorzi, Accordi di programma;

• Accordi fra pubbliche amministrazioni.

Tipologia di interventi ammissibili

I Comuni lombardi potranno presentare un intervento o un programma di interventi, unitario nella finalità, riguardanti aree/immobili di proprietà pubblica (proprietà del Comune che presenta l’istanza ovvero di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione – es. comodato, locazione, affitto – o il possesso – es. usufrutto, uso, superficie – per un periodo coerente con la durata e la natura dell’intervento) ed afferenti anche a più di una delle seguenti tipologie:

1. recupero, riqualificazione e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili, tra cui anche interventi di eliminazione barriere architettoniche, di prevenzione dei rischi naturali, tra cui il rischio idrogeologico e sismico, di
riqualificazione energetica e acustica;

2. riqualificazione di spazi pubblici e di aree verdi urbane e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità.

Sono ammissibili, purché finalizzate all’attuazione degli interventi di cui sopra, i seguenti progetti:

  • realizzazione di opere e lavori, comprensive degli oneri della sicurezza, o all’acquisizione di beni capitali e immobilizzazioni materiali e immateriali (a titolo esemplificativo, opere e lavori edili, strutturali e impiantistici, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, arredi, attrezzature e dispositivi tecnologici, software etc.);
  • spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo;
  • oneri per somme a disposizione risultanti dal Quadro Tecnico Economico (QTE) di progetto relativo all’intervento o al programma di interventi.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a € 100.000.000,00 così suddivisi:

• € 40.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2021
• € 60.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2022

 

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 1 febbraio 2021 e fino alle ore 16.00 del 12 marzo 2020.


L.R. 1/85. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per le attività realizzate da associazioni, enti e istituzioni che operano a favore degli emigrati lombardi all’estero e delle loro famiglie.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 02/03/2021

L’obiettivo del bando è sostenere le attività delle Associazioni, Enti e Istituzioni che operano a favore degli emigrati lombardi nel mondo. I soggetti interessati possono partecipare presentando i loro progetti per l’annualità 2021.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono Associazioni, Enti, Istituzioni aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola, che operano a favore degli emigrati lombardi e delle loro famiglie con carattere di continuità (documentata) da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando ammette iniziative ricadenti nelle seguenti tipologie di intervento:

– iniziative finalizzate al rafforzamento e alla valorizzazione dell’identità lombarda e della conoscenza della cultura d’origine (tradizioni, storia, lingua italiana) sia nel territorio regionale che presso le comunità di lombardi emigrati nel mondo, anche mediante l’organizzazione di incontri a tema, meeting informativi, momenti di promozione del territorio lombardo, iniziative comunicative rivolte al pubblico;

– iniziative di aggiornamento culturale e riqualificazione professionale destinato ai rimpatriati di origine lombarda per favorire il loro inserimento lavorativo e sociale in Lombardia;

– iniziative informative, di assistenza, di solidarietà e di tutela dei lavoratori emigrati lombardi, nonchè finalizzate al supporto degli emigrati lombardi e delle loro famiglie residenti all’estero;

– iniziative a favore dei rimpatriati lombardi e iniziative per richiamare in Lombardia gli emigrati lombardi, ed in particolare i giovani emigrati con competenze professionali avanzate che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di studio/lavoro;

– valorizzazione di musei/biblioteche/centri di documentazione dedicati alla storia della migrazione lombarda per comprendere il valore della componente “migratoria” nel passato e nel futuro e diffonderne la conoscenza;

– interventi formativi e culturali a favore di giovani e insegnanti, in collaborazione con le scuole e le istituzioni scolastiche;

– iniziative informative di interscambio per favorire la promozione delle relazioni economico-sociali con le realtà imprenditoriali all’estero;

– progetti avviati negli anni precedenti al fine di valorizzare l’esistente attraverso miglioramenti volti a potenziare e consolidare attività integrate sul territorio, coerentemente con i nuovi bisogni emergenti.

Sono ammissibili le spese di natura corrente necessarie alle attività di progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria per la realizzazione del presente bando è pari complessivamente a € 150.000 di cui:

– 50.000 € per l’annualità 2019

– 50.000 € per l’annualità 2020

– 50.000 € per l’annualità 2021

Il cofinanziamento consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% del costo complessivo del progetto e fino ad un importo massimo di 15.000 euro.

Scadenza

Le dmande devono essere inviate entro il 2 marzo 2021.


Comune di Milano. Bando Torri in Piazza. Finanziamento a fondo perduto per l’insediamento di nuove attività e la trasformazione dei locali commerciali nel quartiere Gratosoglio.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il bando prevede il sostegno economico alle realtà imprenditoriali e sociali interessate ad insediarsi nel contesto urbano di Gratosoglio attraverso il recupero di spazi non residenziali sfitti con  progettualità finalizzate alla rivitalizzazione del territorio con ricadute anche di tipo occupazionale per i giovani e di servizi innovativi per i residenti. La rigenerazione locale è prevista in funzione di una migliore vivibilità del quartiere e dello sviluppo di attività di interesse per la comunità e i giovani. Il bando si propone di coniugare l’insediamento di nuove attività e la riqualificazione di spazi sfitti di proprietà di Aler Milano con l’attivazione di servizi per la comunità.

Soggetti beneficiari

I progetti possono essere presentati sia da lavoratori autonomi con partita IVA che da persone giuridiche, costituite e in via di costituzione. Possono inoltre essere presentati da:

– organizzazioni di volontariato,

– associazioni di promozione sociale,

– enti filantropici,

– imprese e cooperative sociali,

– società di mutuo soccorso

– fondazioni e altri enti del terzo settore.

Il soggetto proponente deve dimostrare una buona conoscenza del territorio, delle sue problematiche e delle sue potenzialità.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali dovranno intervenire sulle condizioni interne ed esterne degli spazi indicati nel bando.

I progetti dovranno essere finalizzati a consentire le seguenti attività:

  • micro-imprenditoria e imprenditoria sociale in grado di innescare processi di sviluppo ad alto impatto sociale, con particolare attenzione all’integrazione e all’inserimento lavorativo dei giovani e della popolazione femminile.
  • attività commerciali ad alto contenuto e valore sociale capaci di coniugare una dimensione di prossimità nell’offerta di beni, prodotti e servizi con una dimensione di innovazione sociale.
  • servizi di vicinato che promuovano, anche attraverso pratiche di mutuo-aiuto e attivazione diretta degli abitanti, il miglioramento della qualità dell’abitare, con particolare riferimento alla popolazione anziana.
  • attività di natura educativa, legate al mondo della formazione e allo sviluppo di nuove professionalità, che sappiano creare occasioni di crescita personale e di sviluppo delle competenze e delle capacità delle persone.
  • attività volte alla promozione del benessere delle persone e allo sviluppo della cittadinanza attiva.
  • Attività lgate all’ambito culturale e alla promozione della cultura come strumento di rigenerazione urbana e di valorizzazione dei territori.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 100.000,00 euro.

 

Il contratto di locazione sarà abbattuto del 50%.

 

Le spese di ristrutturazione saranno coperte da cofinanziamento per una massimo dell’80% del costo totale sostenuto.

Scadenza

Le proposte dovranno essere inviate entro le ore 12:00 del 15 marzo 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


Premio Cultura + Impresa. Premio dedicato ai migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership nella Cultura, di Produzioni culturali d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus in Italia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Obiettivo del presente avviso è quello di premiare i migliori progetti di sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Impresa che investe in Cultura.

Favorire relazioni fattive tra il ‘Sistema cultura e il ‘Sistema Impresa’ assicura un contributo strategico allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese e dei nostri territori.

Soggetti beneficiari

La partecipazione al Premio è aperta a tutti i progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’impresa e di applicazione dell’Art Bonus presentati da:

 

  • Operatori culturali pubblici e privati
  • Istituzioni/Aziende speciali
  • Amministrazioni pubbliche centrali e locali
  • Aziende
  • Fondazioni erogative e d’Impresa
  • Associazioni e Organizzazioni non profit
  • Cooperative
  • Imprese dello Spettacolo
  • Agenzie di comunicazione e operatori del Fundraising

Tipologia di interventi ammissibili

Nel 2020-2021 sono previste tre sezioni:

 

 

  • Sponsorizzazioni e Partneship Culturali
  • Produzioni culturali d’impresa
  • Art Bonus

 

Vengono accettati progetti realizzati durante il 2020.

 

 

Sono ammessi progetti aventi come oggetto:

 

 

  • Restauro e valorizzazione di Beni Culturali
  • Musei e Spazi espositivi; Mostre
  • Festival e Rassegne culturali
  • Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza
  • Installazioni/ Performance di Arte Contemporanea
  • Attività editoriali
  • Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti finalisti verranno menzionati e saranno valorizzati all’interno di diverse iniziative di comunicazione.

Scadenza

I progetti candidati devono pervenire entro il 28 febbraio 2021.


L.R. 9/2020. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la rimozione di manufatti contenenti amianto da edifici pubblici e loro sostituzione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 11/03/2021

E’ stato pubblicato il bando la cui finalità è quella di incentivare la rimozione dei manufatti contenenti amianto ancora presenti sul territorio regionale.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

– Comuni, Unioni di Comuni e loro forme associative;
– Comunità montane;
– Province e Città metropolitana.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono oggetto di finanziamento regionale le spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, compreso il successivo eventuale ripristino dei manufatti, nel rispetto delle seguenti condizioni:

• i manufatti da rimuovere dovranno essere:

o coperture in cemento-amianto;
o altri manufatti in cemento-amianto posti all’interno degli edifici quali, ad esempio, canne
fumarie, tubazioni, vasche, ecc.;
o pavimenti in vinyl-amianto;
o manufatti in amianto friabile;

• i manufatti oggetto dei lavori devono essere stati denunciati

Gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 31/10/2022.

Sono ammissibili le seguenti spese:

– Lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto, costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto,
oltre che di eventuali altri materiali rimossi nell’intervento, quali vecchi coppi, guaine, lane minerali, etc…

– Lavori e forniture per l’eventuale ripristino dei manufatti rimossi, nelle percentuali massime, rispetto alla spesa di
rimozione, trasporto e smaltimento, pari a:

 

• 200% per coperture in cemento-amianto;
• 50% per altri manufatti contenenti amianto posti all’interno degli edifici (es. canne fumarie, tubazioni, vasche,
ecc…);
• 100% per pavimenti in vinyl-amianto;
• 50% per manufatti in amianto friabile;

 

– Oneri della sicurezza ed amministrativi relativi all’esecuzione dei lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto
e loro eventuale sostituzione (es. ponteggi, allestimento cantiere, predisposizione e presentazione piano di lavoro,…).

– Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, relazioni tecniche specialistiche, predisposizione e presentazione piano di lavoro, contributi obbligatori dei professionisti, supporto al RUP, ecc.), nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive.

– IVA sulle voci di cui sopra.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari € 10.000.000,00.

Finanziamento a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 100% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, con soglia massima del contributo pari a € 250.000,00 per ogni intervento.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del giorno 22 febbraio 2021 e fino alle ore 16.00 del giorno 11 marzo 2021.


Finanziamento a fondo perduto pari al 40% per il sostegno alla ripresa del sistema fieristico lombardo 2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 02/03/2021

Il bando promuove la ripartenza del sistema fieristico lombardo dopo la crisi indotta dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il bando infatti intende sostenere l’organizzazione e lo svolgimento delle manifestazioni di livello internazionale e nazionale del calendario regionale 2021.

Soggetti beneficiari

Potranno presentare domanda soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche che, alla data del 31/12/2020, abbiano
almeno un evento incluso nel Calendario fieristico regionale della Lombardia, con qualifica riconosciuta di livello internazionale o nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti finalizzati alla realizzazione di una manifestazione fieristica in presenza, eventualmente affiancata da una versione virtuale in corrispondenza con la versione in presenza.

Saranno ammissibili le manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale o nazionale incluse nel calendario fieristico
regionale lombardo del 2021, con qualifica già riconosciuta al 31/12/2020.

Le manifestazioni fieristiche, inizialmente calendarizzate per il 2020, che siano state rinviate al 2021 e per le quali sia stato già concessa e mantenuta una agevolazione a valere sul “Bando per l’innovazione e la promozione del sistema fieristico lombardo 2020” potranno essere ammesse per una ulteriore agevolazione sul bando di cui al presente atto, con un massimale inferiore. L’ulteriore agevolazione non potrà essere concessa per le stesse spese ammissibili.

Sono ammissibili progetti con almeno € 50.000 di spese ammissibili.

Le spese ammissibili sono:

• Canoni di locazione dell’area espositiva;

• Allestimenti di aree comuni (palchi, aree convegni, aree buyer, aree B2B, aree catering)

• Pubblicità su media, comunicazione online, catalogo e materiali cartacei;

• Canoni per la locazione di siti web, piattaforme ed applicazioni informatiche;

• Consulenze informatiche per lo sviluppo, l’adattamento o l’aggiornamento siti web, piattaforme ed applicazioni
informatiche;

• Spese per implementare gli standard di sicurezza e prevenzione dal contagio previsti dai protocolli, inclusi
materiali di consumo e personale esterno destinato a servizi di security;

• Consulenze per la ricerca di buyer e clienti all’estero;

• Spese per l’accoglienza di operatori e buyer esteri;

• Personale interno dipendente dedicato all’organizzazione e gestione della manifestazione (massimo 20% del totale del
progetto)

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione complessiva è di € 1.000.000,00.

Agevolazione a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo pari a:

• € 40.000 per progetti riguardanti fiere di livello internazionale;
• € 25.000 per progetti riguardanti fiere di livello nazionale.

Qualora alla manifestazione oggetto della domanda, inizialmente calendarizzate per il 2020 ma rinviata al 2021 sia stato
già concessa e mantenuta una agevolazione a valere sul “Bando per l’innovazione e la promozione del sistema fieristico lombardo 2020”, l’agevolazione concedibile è pari a:

• € 25.000 per progetti riguardanti fiere di livello internazionale;
• € 15.000 per progetti riguardanti fiere di livello nazionale.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 10 febbraio 2021 alle ore 16:00 del 2 marzo 2021.


Bando Garanzia Giovani fase II. Linea formazione rafforzata. Finanziamento a fondo perduto per interventi di formazione mirata all’inserimento lavorativo e di tirocinio extracurriculare per giovani disoccupati di età compresa fra i 16 e i 29 anni che non frequentano un percorso di istruzione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2022

Il presente Avviso garantisce percorsi di formazione e di tirocinio in azienda finalizzati a qualificare o riconvertire il profilo professionale dei NEET che hanno difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro o hanno perso il lavoro. A completamento del percorso, i giovani potranno sperimentare le competenze acquisite nella formazione frontale attraverso tirocini extracurriculari.

Soggetti beneficiari

Gli organismi beneficiari sono gli operatori pubblici e privati iscritti all’albo regionale.

 

Il soggetto titolato alla presa in carico del giovane a valere sull’Avviso Multimisura può agire in partenariato con altri soggetti, che collaborano all’attuazione dei servizi previsti nell’ambito del presente Avviso:

a) Operatori accreditati all’Albo regionale dei servizi di istruzione e formazione;

b) Operatori accreditati all’Albo regionale dei servizi al lavoro.

 

Sono destinatari delle misure e dei percorsi di Garanzia Giovani, i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) che possiedono, pena l’esclusione, i seguenti requisiti:

1. età compresa tra i 16 e i 29 anni (fino al compimento dei 30 anni), al momento della registrazione al portale nazionale;

2. essere residente nelle Regioni italiane, ammissibili all’Iniziativa per l’Occupazione Giovanile (IOG), e nella Provincia Autonoma di Trento;

3. essere disoccupato;

4. non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

5. non essere inserito in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

6. non essere inserito in percorsi di tirocinio extracurriculare, in quanto misura formativa;

7. non avere in corso di svolgimento il servizio civile;

8. non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive.

L’accesso al Programma, inoltre, è consentito ai richiedenti asilo che, pur privi del requisito della residenza (punto 2) e in possesso degli altri requisiti di accesso, sono in condizione di regolarità sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili sono:

 

• Misura 1-C “Orientamento specialistico o di II livello”
• Misura 2-A “Formazione mirata all’inserimento lavorativo”
• Misura 5 “Tirocinio extra-curriculare”

 

Il presente avviso riguarda il finanziamento di attività destinate a offrire una occasione di formazione e di tirocinio per giovani NEET, e non finalizzate neanche indirettamente a sostenere e migliorare la produttività e la competitività delle imprese. Tali attività non presentano carattere economico.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per il presente intervento ammontano a € 18.299.606,78.

La persona ha a disposizione una Dote, ossia uno specifico budget che verrà riconosciuto all’operatore per il rimborso dei costi sostenuti per l’erogazione di servizi funzionali alle proprie esigenze di occupazione e/o qualificazione.

Scadenza

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 18 gennaio 2021 ed entro e non oltre le ore 17:00 del 30 settembre 2022.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per il recupero e l’utilizzo ai fini sociali o anche istituzionali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

La finalità del bando consiste nell’erogazione di contributi per il recupero e l’utilizzo ai fini sociali o anche istituzionali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i comuni, province, città metropolitana, destinatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

 

  • Manutenzione, restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia e nuova costruzione.
Le spese ammissibili riguardano:
  • Spese per lavori finalizzati alla destinazione sociale e/o istituzionale del bene
  • Spese tecniche, nella misura massima del 10% dell’importo dei lavori, calcolato al netto dell’IVA
  • Costi per gli allacciamenti
  • Oneri per la sicurezza
  • Oneri di collaudo
  • IVA.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è erogato agli Enti Locali, per interventi da realizzare, ed é concesso:

 

  • fino al 50% del costo complessivo previsto per l’intervento di riutilizzo e, comunque, nel limite massimo di 150.000 euro
  • fino al 90% del costo complessivo previsto per l’intervento di riutilizzo e, comunque, nel limite massimo di 150.000 euro, per i soli comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, come risultante dall’ultimo dato ufficiale reso disponibile dall’Istituto nazionale di statistica.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31/03/2021.


Premio nazionale Nati per Leggere XII edizione. Bando per il conferimento di un premio volto a promuovere, segnalare e diffondere la lettura e proposte editoriali di qualità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

La Regione Piemonte ha bandito la dodicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere. Il Premio è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. La segreteria organizzativa del Premio è a cura della Fondazione Circolo dei lettori.

Gli obiettivi del Premio sono:

– Promuovere la diffusione della lettura in famiglia con bambini in età prescolare;

– Segnalare la migliore produzione editoriale per bambini in età prescolare e riconoscere l’impegno degli operatori attivi nei progetti locali;

– Stimolare lo sviluppo di proposte editoriali di qualità;

– Diffondere il lavoro in rete fra le diverse professionalità e istituzioni che operano per la promozione della lettura e della salute sul territorio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al concorso tutti gli editori che pubblicano in lingua italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

I Sezione: NASCERE CON I LIBRI

 

La sezione, che premia i migliori libri editi o inediti in Italia, prevede candidature da parte degli editori ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino:

 

– “Il primo libro”: libri cartonati che, per forma, materiali, dimensioni e contenuto, risultino adatti alle capacità manipolative, percettive e cognitive di bambini tra i 6 e i 18 mesi di età;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

 

I libri candidati devono essere circolanti e reperibili, oppure in corso di ristampa. Se inediti, in caso di vittoria l’editore deve impegnarsi a pubblicarli entro 6 mesi dalla proclamazione.

 

II Sezione: CRESCERE CON I LIBRI

 

Questa sezione prevede un premio assegnato direttamente dai lettori in relazione a un tema specifico. In un primo momento i referenti delle realtà partner, con l’ausilio di librai specializzati, bibliotecari e insegnanti scelgono una rosa di finalisti che rappresentano i migliori libri o albi illustrati per la fascia di età 3-6 anni editi in Italia, circolanti e reperibili. Successivamente, in tutte le città e le reti partner si predispongono gruppi di lavoro di insegnanti e bibliotecari per preparare gli incontri di presentazione dei libri stessi nelle scuole e nelle biblioteche. Al termine degli incontri, i bambini e gli adulti partecipanti sono chiamati ad esprimere la loro preferenza. La scelta dei bambini decreta il vincitore della sezione.

Per questa edizione il tema scelto dalla Giuria è: “IL tempo che verrà. La percezione del tempo nelle bambine e nei bambini”.

Le realtà che partecipano alla XII edizione sono, oltre a Torino, Verbania, Genova, il Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis, Monza, la Rete NpL Campania, Roma e il Sistema bibliotecario dell’area metropolitana torinese (SBAM).

III Sezione: RETI DI LIBRI

Questa sezione premia, tra i progetti sviluppati secondo le linee del programma Nati per Leggere:

– Il miglior progetto locale consolidato da almeno 5 anni;

– Il miglior progetto di recente istituzione.

IV Sezione: PASQUALE CAUSA

 

Con questa sezione il Premio Nati per Leggere intende onorare la memoria del dott. Pasquale Causa, pediatra di libera scelta che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di Nati per Leggere. Il premio annuale viene assegnato a un pediatra che, aderendo al programma, abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della lettura in famiglia ai bambini fin da piccolissimi.

La sezione Pasquale Causa è aperta a tutti i pediatri che aderiscono al programma Nati per Leggere. Per questa sezione le candidature possono essere presentate dal pediatra stesso, dalle famiglie, da bibliotecari, da educatori e insegnanti, da enti e associazioni – escluse le associazioni di categoria dei pediatri – e dal referente territoriale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il premio per i vincitori delle sezioni Nascere con i libri e Crescere con i libri consiste in un assegno di € 2.000,00 intestato all’editore.

I premi per i vincitori delle sezioni Reti di libri e Pasquale Causa consistono in un assegno del valore di € 2.000,00 intestato al capofila del progetto di Rete e al Pediatra, da destinarsi all’acquisto di libri scelti tra i titoli del catalogo NPL.

Gli Enti e i titoli premiati saranno promossi attraverso ogni forma di canale

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 28 febbraio 2021.


Programma di cooperazione interreg V – A Italia/Svizzera. Finanziamento a fondo perduto pari all’85% per la presentazione dei progetti sugli Assi: 1 (competività imprese); 4 (servizi per l’integrazione; 5 (rafforzamento governance transfrontaliera).

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Formazione, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sul BUR del 9.12.2020, numero 50 serie ordinaria, a pagina 42, è stato pubblicato il programma di cooperazione interreg V – A Italia/Svizzera.

Tramite il presente bando vengono finanziati i seguenti Assi di Programma:

Asse 1 Competitività delle Imprese che punta ad accrescere la collaborazione transfrontaliera tra imprese, anche con il coinvolgimento delle loro rappresentanze, centri di ricerca ed enti pubblici, con l’obiettivo di integrare e modernizzare il sistema economico dell’area e di rafforzarne la competitività.

Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità che sostiene introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.

Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, e si propone di migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.

Soggetti beneficiari

Le risorse del Programma sono destinate a:

– soggetti pubblici;

– organismi di diritto pubblico;

– soggetti privati aventi capacità giuridica.

Tipologia di interventi ammissibili

Nell’ambito del presente avviso il Programma finanzierà due tipologie di domande di finanziamento:

a. MODULI AGGIUNTIVI su progetti in corso di attuazione sugli Assi 1, 4 e 5

b. NUOVI PROGETTI sugli Assi 1 e 4

 

A) I Moduli aggiuntivi si configurano come modifiche ai progetti già finanziati sugli Assi 1, 4 e 5. La richiesta di modifica con finanziamento aggiuntivo è effettuata dal Capofila, in nome e per conto di tutto il partenariato. Il finanziamento aggiuntivo è destinato ai beneficiari del presente bando ed eventualmente ai Capofila – a qualunque tipologia ppartengano – per attività aggiuntive nei WP 1 (Coordinamento) e 2 (Comunicazione). In particolare, essi
dovranno:

• proporre soluzioni, tra quelle individuate nel documento “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”, che consentano di assicurare misure di contrasto alla crisi sanitaria ed economica conseguente all’epidemia COVID-19 in coerenza con gli obiettivi di fondo del progetto approvato;

• prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo anche solo su uno dei versanti nazionali, mantenendo comunque un approccio transfrontaliero attraverso l’integrazione tra il WP COVID e gli altri WP del progetto;

• coinvolgere al massimo 5 partner italiani o svizzeri fra quelli inclusi nella compagine esistente (trattandosi di una modifica, non è indispensabile che alle attività aggiuntive partecipino sia beneficiari italiani sia svizzeri).

• prevedere un WP specifico per le nuove attività, nonché l’integrazione con il WP 1 (coordinamento) e 2 Comunicazione) del progetto esistente;

• prevedere il ricorso ad un ente di ricerca come subcontractor per le sole attività indicate nel “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”;

• avere una durata non superiore a 18 mesi, e comunque chiudersi non oltre il 31 dicembre 2022, senza che ciò determini automaticamente una proroga degli altri WP del progetto principale (esclusi il WP1 e il WP2).

 

B) I Nuovi progetti dovranno far riferimento agli Assi 1 e 4. In particolare, essi dovranno:
.
• proporre soluzioni, tra quelle individuate nel documento “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”, che consentano di assicurare misure di contrasto alla crisi sanitaria ed economica conseguente all’epidemia COVID-19;

• prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo attraverso un approccio transfrontaliero;

• avere una durata non superiore a 18 mesi, e comunque chiudersi non oltre il 31 dicembre 2022;

• prevedere al massimo 5 partner (italiani e svizzeri, compresi i due capofila) rientranti nelle tipologie di beneficiari;

• prevedere un WP specifico oltre al WP 1 (coordinamento) e al WP2 (Comunicazione);

• prevedere il ricorso ad un ente di ricerca come subcontractor per le sole attività indicate nel “Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico”.

 Sono ammissibili a contributo:

• spese di personale;

• spese d’ufficio e amministrazione;

• spese di viaggio e soggiorno;

• spese per consulenze e servizi esterni;

• spese per attrezzature;

• spese per infrastrutture e strutture edilizie (per i beneficiari Svizzeri denominate: “Spese per eventuali opere infrastrutturali”). In tale categoria non saranno ammesse spese per acquisto o nuova costruzione, ma solo spese per lavori su immobili esistenti strettamente connessi alla realizzazione del progetto.

IN SINTESI:

Asse prioritario 1. Competitività delle Imprese
Obiettivo specifico 1.1 Maggiore collaborazione tra imprese nell’area transfrontaliera
Risultati che il Programma
intende  ottenere

Accrescere la collaborazione transfrontaliera tra imprese al fine di integrare e modernizzare il sistema economico dell’area e rafforzarne la competitività

Indicatori di
risultato

Livello di collaborazione tra imprese nell’area transfrontaliera
Tipologie di
progetti

Moduli aggiuntivi o nuovi progetti

Tipologie di azione

Interventi di contrasto agli effetti dell’emergenza COVID 19 sul mondo delle imprese e sostegno alla ripresa economica. A titolo esemplificativo:

• diversificazione dei modelli di business e dei servizi/prodotti offerti;

• investimenti materiali volti a consentire l’adeguamento degli spazi fisici e dell’attività produttiva per rispettare i requisiti di sicurezza;

• soluzioni innovative finalizzate a consentire nuovi modelli organizzativi basati sul lavoro agile e/o sulla distribuzione del personale per turni, l’avvicendamento nelle sedi, ecc.;

• investimenti volti alla digitalizzazione dei processi produttivi;

• acquisto di servizi di consulenza finalizzati all’analisi dei cambiamenti introdotti nei mercati di riferimento e alla definizione di nuovi scenari di sviluppo per le imprese colpite;

• sostegno alle imprese creative e culturali per ripensare prodotti/servizi offerti e adeguare le modalità di fruizione degli stessi da parte degli utenti alla luce delle misure di social distancing;

• investimenti per rilanciare il settore turistico (marketing e promozione, lavori di adeguamento delle strutture rispetto ai nuovi protocolli di sicurezza, diversificazione dei servizi);

• investimenti nella ricerca industriale volti a sperimentare nuove soluzioni, nuovi prodotti o attrezzature che possano contribuire a rafforzare le capacità di prevenzione, testing, diagnostica e cura*

* In relazione a questa tipologia di azione, si richiede di prevedere nella scheda progettuale il coinvolgimento come subcontractor di un ente di ricerca/università da selezionarsi successivamente con le opportune procedure di selezione/aggiudicazione previste ai sensi delle norme italiane e delle disposizioni del Programma. Qualora ciò non fosse indicato in fase di presentazione, in caso di approvazione del progetto il Comitato Direttivo potrà prevedere una prescrizione in tal senso.

 

 Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per inuovi progetti)

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese;

• Associazioni di categoria;

• Camere di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato.

 Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i moduli aggiuntivi)

 • Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese;

• Associazioni di categoria;

• Camere di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato.

Indicatori di Output  

•Numero di imprese che ricevono un sostegno (solo per nuovi progetti);

• Numero di imprese che ricevono una sovvenzione (solo per nuovi progetti);

• Numero di imprese beneficiarie di un sostegno finalizzato all’introduzione di nuovi prodotti per l’azienda;

• Numero di imprese che ricevono un sostegno non finanziario (consulenza ecc.) per azioni di contrasto al COVID 19.

 Aiuti di Stato  Contributo dell’85%.

Asse prioritario 4. Servizi per l’integrazione delle comunità

Obiettivo specifico

4.1 Incremento delle soluzioni condivise per migliorare l’accessibilità dei servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione.

Risultati che il Programma
intende ottenere

Introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.

Indicatori di risultato Grado di diffusione delle iniziative socio-sanitarie e socio-educative a carattere transfrontaliero nei comuni dell’area.
Tipologie di
progetti
 Moduli aggiuntivi o nuovi progetti
 Tipologie di azione  B) Interventi di contrasto agli effetti dell’emergenza sociosanitaria COVID 19.

A titolo indicativo le azioni attivabili riguardano:

• diversificazione dei servizi offerti per tener conto delle esigenze innescate dall’emergenza sanitaria e/o dalle conseguenti restrizioni da questa imposte;

• investimenti volti alla digitalizzazione dei modelli di erogazione dei servizi valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dal punto di vista preventivo, clinico, relazionale e informativo;

• investimenti materiali volti a consentire l’adeguamento degli spazi e delle attività per rispettare i requisiti di sicurezza;

• sostegno alle imprese sociali per rafforzare la capacità di offrire servizi alle fasce di popolazione colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria e nelle aree a maggiore fragilità per le conseguenze economiche e occupazionali della crisi;

• strumenti e metodologie per potenziare la didattica a distanza, con particolare riferimento ai destinatari con fragilità, non normodotati, ecc;

• formazione dedicata agli operatori socio-sanitari per rendere più efficace la comunicazione virtuale e ridurre gli effetti del distanziamento;

• sviluppo dei servizi domiciliari di sostegno per soddisfare i bisogni specifici degli anziani;

• promuovere una nuova visione dell’organizzazione sociale urbana che punti a prevenire/contrastare le emergenze.

Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i nuovi progetti)  • Direzioni regionali/provinciali/cantonali con competenza sui servizi socio-sanitari.

• Enti locali in forma singola e associata.

• Altri enti pubblici, in particolare aziende ospedaliere e enti del servizio sanitario

• Istituti scolastici e di formazione

• Università e centri di ricerca

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria

• Associazioni no profit

Beneficiari (soggetti che possono presentare domanda per i moduli aggiuntivi)  • Direzioni regionali/provinciali/cantonali con competenza sui servizi socio-sanitari.

• Enti locali in forma singola e associata.

• Altri enti pubblici, in particolare aziende ospedaliere e enti del servizio sanitario

• Istituti scolastici e di formazione

• Università e centri di ricerca

• Imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di cooperazione fra imprese, operanti in settori compatibili con le iniziative e gli interventi menzionati nelle tipologie di azioni
dell’Asse e che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria

• Associazioni no profit

PURCHE’ INCLUSI NEL PARTENARIATO DEL PROGETTO GIA’ FINANZIATO

Indicatori di Output  • Numero di soluzioni congiunte o coordinate per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi

• Numero di enti supportati nelle azioni di contrasto agli effetti della pandemia

 Aiuti di Stato   Contributo dell’85%.

Asse prioritario  5. Rafforzamento della governance transfrontaliera

Obiettivo
specifico

5.1 Accresciuta collaborazione, coordinamento e integrazione tra Amministrazioni e portatori di interessi per rafforzare la governance transfrontaliera dell’area.

Risultati che il programma intende ottenere Accrescere le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, nonché migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile
Indicatori di risultato Grado di diffusione nell’area delle iniziative di governance transfrontaliera tra gli Enti locali
Tipologie di progetti

Moduli aggiuntivi

Tipologie di azione Iniziative volte rafforzare gli strumenti di governance transfrontaliera per la prevenzione, gestione e contrasto delle emergenze.

A titolo indicativo si prevedono:

• la condivisione di linee guida per la modellizzazione delle procedure di intervento;

• l’integrazione dei sistemi di raccolta e analisi dei dati per ottimizzare la gestione dei flussi di informazioni di carattere epidemiologico, sanitario ecc.;

• il coordinamento delle misure di protezione civile e dei sistemi di allerta tra i due versanti della frontiera;

• la realizzazione di studi sugli impatti della crisi sanitaria, economica ed occupazionale sull’area transfrontaliera.

 

Beneficiari (soggetti che possono presentare
domanda per i moduli
aggiuntivi)
• Direzioni regionali/provinciali/cantonali

• Enti locali in forma singola o associata

• Altri enti pubblici (anche in forma di consorzi) in particolare gestori di aree protette.
• Istituti scolastici

• Università e altri enti ricerca*

• Operatori della formazione anche nella forma di imprese, società cooperative, consorzi di diritto privato ed altre forme di aggregazione fra imprese che si configurano come Micro Piccole Medie Imprese ai sensi della definizione comunitaria.

• Associazioni e altre forme di organizzazione della società civile.

PURCHE’ INCLUSI NEL PARTENARIATO DEL PROGETTO GIA’ FINANZIATO

 

Indicatori di Output Numero di accordi/convenzioni a supporto della governance transfrontaliera dell’area.
 Aiuti di Stato Contributo dell’85%.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione di quota FESR di parte italiana è pari a € 6.649.395,00 mentre quella di parte svizzera è pari a CHF 9.747.568,00, fatta salva l’approvazione della richiesta di riprogrammazione tra assi presentata alla Commissione Europea.

Lo stanziamento disponibile per ciascun Asse è riportato nella tabella seguente:

Asse

Dotazione italiana

Quota FESR

Dotazione Svizzera

(Contributi federali + Contributi Cantonali)

 Asse 1  € 4.152.010,00  CHF 3.794.048,00
 Asse 4  € 1.896.590,00  CHF 272.328,00
 Asse 5  € 600.795,00  CHF 5.681.192,00

 

Contributi concessi:

a) Moduli aggiuntivi su progetti esistenti:

La quota del contributo concesso per parte italiana non potrà superare in nessun caso la soglia di 150.000 euro di contributo pubblico (FESR+ eventuale quota statale per i soggetti pubblici o assimilabili) a prescindere dal numero di partner coinvolti (1 o più).

 

b) Nuovi progetti:

La quota del contributo concesso per parte italiana non potrà superare in nessun caso le soglie di:

– 350.000 euro in quota FESR per progetto;

– 150.000 euro di contributo pubblico (FESR + eventuale quota statale per i soggetti pubblici o assimilabili) per singolo partner.

 

L’intensità del contributo è così suddivisa:

Per parte italiana

I contributi del Programma sono concessi a fondo perduto per conseguire i risultati indicati nella proposta progettuale. L’intensità del finanziamento di parte italiana sarà del 100% del costo ammesso per i beneficiari pubblici e assimilabili (85% FESR + 15% quota statale). Per i beneficiari privati il contributo pubblico (corrispondente a sole risorse FESR) sarà dell’85% del costo ammesso.

Tali percentuali sono da intendersi come intensità massime; il contributo concesso potrà essere tuttavia minore per assicurare la conformità con le soglie previste dalle norme in materia di aiuti di stato.

Per parte svizzera  Sul fronte svizzero, il contributo pubblico Interreg può raggiungere al massimo il 50% del costo totale del progetto/modulo aggiuntivo di parte svizzera, cumulando i contributi cantonali e i contributi federali.

Tale percentuale è da intendersi come intensità massima; è fatta salva la possibilità per il Comitato Direttivo del Programma di stabilire un’eventuale riduzione del contributo concedibile ai progetti anche in dipendenza dal rispetto dei requisiti per accedere ai finanziamenti federali.

Sugli Assi 1 e 4:

• il Cantone dei Grigioni e il Canton Vallese si riservano la possibilità di non concedere contributi senza che ciò precluda la partecipazione con fondi propri dei soggetti grigionesi o vallesani. Qualora il finanziamento venga concesso, per i nuovi progetti con Capofila grigionese, gli stessi dovranno finanziare con fondi propri (monetari e/o in natura) almeno per il 25% del costo totale del progetto di parte svizzera. Nel caso di Capofila vallesani, tale soglia potrà essere raggiunta anche con il cofinanziamento dei Partner.

• il Canton Ticino non assegnerà risorse ai potenziali beneficiari ticinesi.

 

 Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Bando Axel. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per impianti fotovoltaici e sistemi di Accumulo destinato agli Enti Locali.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

La Regione Lombardia ha attivato una nuova misura per aumentare l’autoconsumo di energia prodotta dagli impianti fotovoltaici di proprietà degli Enti Locali del territorio lombardo.

Scopo dell’iniziativa è diffondere un consumo più efficiente dell’energia elettrica da fonti rinnovabili nel luogo stesso in cui è prodotta, riducendo i costi per le Amministrazioni nonché le emissioni inquinanti, attraverso il finanziamento dell’acquisto e dell’installazione di sistemi di accumulo integrati con impianti a fonti energetiche rinnovabili (impianti fotovoltaici) preesistenti o di nuova installazione.

Soggetti beneficiari

La misura di incentivazione è rivolta a tutti gli Enti Locali del territorio regionale, ossia Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitana di Milano, che intendono realizzare una microrete elettrica energeticamente efficiente a servizio di un edificio ad uso pubblico di loro proprietà sito in Lombardia. 

Per microrete elettrica si intende il collegamento di un impianto solare fotovoltaico con un sistema per l’accumulo dell’energia elettrica da esso prodotta, allo scopo di aumentare, tramite un opportuno sistema di gestione, l’autoconsumo dell’energia rinnovabile generata localmente.

L’Ente deve essere titolare dell’impianto fotovoltaico al momento della presentazione della domanda, o al più tardi, dovrà essere titolare dell’impianto fotovoltaico entro il termine stabilito per la rendicontazione, ossia coincidere con il soggetto a cui è intestato il punto di connessione (POD = Point Of Delivery) e di conseguenza il contratto dell’utenza elettrica collegata all’impianto fotovoltaico.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento proposto deve presentare un adeguato dimensionamento degli impianti, sia per il sistema di accumulo sia per l’impianto fotovoltaico ad esso collegato, stimato in base ai consumi annui di energia elettrica dell’utenza pubblica a cui sono asserviti, al fine di massimizzare l’autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta.

Sono ammissibili al bando le seguenti tipologie di intervento da realizzare in Lombardia:

A. Fornitura e installazione di un nuovo impianto solare fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo su un edificio ad uso pubblico.

B. Fornitura e installazione di un nuovo sistema di accumulo connesso ad un impianto fotovoltaico in esercizio su un edificio ad uso pubblico.

In entrambi i casi l’impianto solare fotovoltaico deve essere asservito alle utenze elettriche dell’edificio di proprietà dell’Ente.

Gli interventi sono ammissibili indipendentemente dal fatto che l’impianto fotovoltaico sia collegato o meno alla rete di distribuzione e/o che sia incentivato attraverso il Conto Energia o lo scambio sul posto. Sono pertanto ammissibili al contributo anche i sistemi di accumulo a servizio degli impianti fotovoltaici ad isola oppure incentivati dal GSE.

Ai fini del presente bando sono considerate ammissibili le seguenti spese, suddivise per tipologia di intervento, purché effettivamente sostenute dall’Ente, direttamente imputabili all’intervento ed elencate nel quadro economico allegato alla domanda di contributo.

Sono ammissibili le spese degli interventi eseguiti successivamente alla data di pubblicazione del bando e successive al 1° gennaio 2021.

Interventi della tipologia A:

a) i costi di fornitura e d’installazione dell’impianto fotovoltaico, del sistema di accumulo e dei dispositivi necessari alla gestione e alla connessione della microrete elettrica così configurata con la rete di distribuzione;

b) gli oneri per la sicurezza;

c) le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi, pubblicità, appalto) fino ad un massimo del 10% (dieci percento) dell’importo di cui ai punti a) e b);

d) l’IVA qualora non recuperabile o compensabile da parte del beneficiario.

 

Interventi della tipologia B:

e) il costo di fornitura e d’installazione del sistema di accumulo e dei dispositivi necessari alla gestione e alla connessione della microrete elettrica così configurata con la rete di distribuzione;

f) gli oneri per la sicurezza;

g) le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi, pubblicità, appalto) fino ad un massimo del 10% (dieci percento) dell’importo di cui ai punti e) e f);

h) l’IVA qualora non recuperabile o compensabile da parte del beneficiario.

Per gli interventi della tipologia B sono inoltre ammissibili le spese di sostituzione dell’inverter, nel caso in cui l’integrazione del sistema di accumulo nella configurazione d’impianto con l’inverter esistente non risultasse tecnologicamente possibile oppure fosse eccessivamente gravosa dal punto di vista economico. Il costo dell’inverter sostituito è, in tali casi, ammesso poiché considerato dispositivo necessario alla realizzazione della microrete.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili per il presente bando ammontano a euro 20.000.000,00; è prevista una riserva di euro 5 milioni a favore dei Comuni con popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti.

L’Ente può presentare più domande di contributo, ciascuna relativa ad ogni microrete elettrica che prevede di realizzare sugli edifici ad uso pubblico a sua disposizione, fino all’importo complessivo di 200.000,00 euro, corrispondente al limite massimo di contributoper beneficiario.

Il contributo copre fino al 100% delle spese sostenute per la fornitura e l’installazione degli impianti e varia secondo le due tipologie di intervento ammissibili seguenti:

A. Installazione di un nuovo impianto solare fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo: fino al 50% delle spese sostenute complessivamente per l’impianto fotovoltaico, il sistema di accumulo e il relativo sistema di gestione;

B. Installazione di un nuovo sistema di accumulo connesso ad un impianto fotovoltaico esistente: fino al 100% delle spese sostenute per il sistema di accumulo e per il relativo sistema di gestione.

La percentuale di contributo nella tipologia A) è aumentata al 90% per:

a) i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti;

b) le Comunità montane.

Scadenza

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 di lunedì 18 gennaio 2021 fino alle ore 16.00 di venerdì 19 marzo 2021.


Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando Educare in comune. Finanziamento a fondo perduto per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 01/03/2021

L’avviso mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

 

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

Soggetti beneficiari

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  1. famiglia come risorsa;
  2. relazione e inclusione;
  3. cultura, arte e ambiente.

 

Nell’area A. “Famiglia come risorsa” si intendono favorire progetti in grado di attuare modelli di benessere familiare basati sulla cura, la socializzazione, la prevenzione delle forme di istituzionalizzazione dei minorenni, l’educazione di bambini e giovani, anche con fragilità o appartenenti a fasce sociali svantaggiate nei propri contesti di vita, nonché di sostenere i minorenni e le famiglie, in particolar modo quelle con più figli minorenni, nella ricerca delle personali risposte ai propri bisogni o problemi. Ciò significa strutturare, attorno al minorenne in difficoltà, una proposta di interventi complementari, a supporto anche delle competenze genitoriali della famiglia di provenienza, che spaziano dalle buone relazioni, alle attività di prossimità.

Nell’area B. “Relazione e inclusione”, gli interventi devono favorire, attraverso un approccio organico multidisciplinare, la crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza e gestione delle emozioni, della capacità di sviluppare resilienza, di maturare la consapevolezza di poter essere cittadini attivi con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali.

Nell’area C. “Cultura, arte e ambiente” sono individuati i temi della cultura e dell’ambiente quali indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. La mancanza di stimoli alla fruizione delle attività culturali è, infatti, un indice di povertà educativa. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.


Unioncamere Lombardia. Bando Credito ora. Finanziamento a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi per favorire la liquidità delle micro e piccole imprese dei settori della ristorazione e delle attività storiche, danneggiate dal Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Garanzia

BANDO APERTO | Scadenza il 03/05/2021

Regione Lombardia e le Camere di commercio lombarde, per prevenire le crisi di liquidità delle micro e piccole imprese causata dall’emergenza sanitaria ed economica COVID 19, promuovono una misura straordinaria dedicata alle operazioni di liquidità finalizzata a supportare le micro e piccole imprese dei settori dei servizi di ristorazione e le attività storiche e di tradizione in questa fase di difficoltà garantendo la continuità nelle attività.

Il sostegno consiste in contributi per l’abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito per operazioni di liquidità. E’ inoltre previsto un ulteriore contributo a copertura del costo della garanzia, compresi i costi di istruttoria, per le pratiche presentate tramite i Consorzi garanzia collettiva fidi (di seguito Confidi), che si impegnino ad applicare tariffe calmierate sulle operazioni oggetto di agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi le Micro e piccole imprese operanti nei seguenti settori (Codice ATECO primario) indicati qui di seguito:

 

– 56.10.1 Ristorazione con somministrazione

– 56.10.2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto

– 56.10.3 Gelaterie e pasticcerie

– 56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina.

 

Oltre a tali categorie possono accedere al contributo per abbattimento tassi anche le attività storiche e di tradizione (negozi e botteghe) riconosciute da Regione

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili sono di euro 22, 000,000.

Le caratteristiche del finanziamento sono:

  • di importo minimo 10.000 euro massimo 30.000 euro
  • della durata da 12 a 72 mesi, di cui massimo 24 mesi di preammortamento
  • stipulato a decorrere dal 16 ottobre 2020
 

La Regione Lombardia interviene per l’abbattimento degli interessi fino al 3% (e comunque non oltre il Tasso Annuo Effettivo Globale del finanziamento sottostante) e di importo massimo di 2.500 euro, riconoscendo altresì una copertura del 50% degli eventuali costi di garanzia nel limite di 300 euro.

Ogni impresa può presentare un solo contratto di finanziamento e tale contratto non deve essere già stato oggetto di agevolazione in conto interessi,  mentre è cumulabile con aiuti concessi sullo stesso finanziamento a livello di garanzie.

Scadenza

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 12 gennaio 2021 fino alle ore 17.00 del 3 maggio 2021.


Bando ideeRete. Finanziamento a fondo perduto promosso dal gruppo Assimoco per promuovere e sostenere idee e progetti per la ripresa sociale ed economica dei territori e mitigare le conseguenze derivanti dal coronavirus.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 28/02/2021

Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità.

 

L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.

 

In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:

 

TRANSIZIONE VERDE

 

  • Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: in linea con in Green Deal della Commissione europea che obbliga l’Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero.
  • Sicurezza sismica: L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
  • Sicurezza idrogeologica: strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
  • Mobilità sostenibile: promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.

 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

 

  • Servizi digitali e Educazione: in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
  • Formazione digitale: per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.

 

TUTELA DELLA SALUTE

 

  • Sviluppo della rete delle strutture territoriali: con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.

 

LOTTA ALLA POVERTÀ

 

  • Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie.
  • Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia

Soggetti beneficiari

Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:

₋ cooperative, comprese le cooperative sociali;
₋ imprese sociali;
₋ società benefit;
₋ società con certificazione B Corp in corso di validità;
₋ fondazioni e associazioni
₋ organizzazione di volontariato;
₋ organizzazioni non governative;
₋ associazioni di promozione sociale;
₋ reti associative;
₋ altre forme giuridiche  (Codice del Terzo Settore);
₋ nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);

– realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa).

 

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno obbligatoriamente:

– essere realizzati all’interno del territorio italiano;
– dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel presente bando;
– dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;

– avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
– esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.

Il contributo richiesto potrà essere pari al 80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto

Scadenza

28 febbraio 2021


L.R. 50/1986. Finanziamento a fondo perduto per le iniziative e manifestazioni di rilievo regionale anche a carattere internazionale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando 2021 ha come obiettivo la concessione di contributi ordinari a soggetti pubblici e privati, che non perseguono fini di lucro, i quali intendono promuovere iniziative e manifestazioni di rilievo regionale.

Soggetti beneficiari

Possono chiedere il contributo i soggetti pubblici e privati che non perseguono fini di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione. Nello specifico i beneficiari sono:

– Associazioni

– Enti pubblici

Tipologia di interventi ammissibili

Tutte le spese dovranno essere direttamente imputabili al progetto e riferite ad attività strettamente funzionali alla realizzazione dell’iniziativa.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione, pari a € 505.600,00 è così ripartita.

•    Associazioni: stanziamento pari a € 402.900

•    Enti Pubblici: stanziamento pari a € 102.700

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dal 16/11/2021 e al 31/12/2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 95% per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, il rinnovo e l’incremento del parco veicoli da destinare alle polizie locali.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

La finalità del bando è quella di promuovere e incentivare la strutturazione della polizia locale in forma associata da parte delle realtà minori, sia tra loro che con realtà anche di medie e grandi dimensioni, attraverso la costituzione di nuove strutture organizzative stabili e durature di esercizio comune delle funzioni di polizia locale, nonché attraverso l’implementazione di Unioni di Comuni o associazioni esistenti. L’azione si attua attraverso il cofinanziamento dell’acquisto di dotazioni tecnico strumentali e il rinnovo e incremento del parco veicoli, da destinare alle polizie locali.

Soggetti beneficiari

– Comuni singoli;

– Enti associati, Comunità Montane e Unioni di Comuni;

– Province e città Metropolitana di Milano.

Tipologia di interventi ammissibili

Le voci di spesa ammissibili sono le seguenti:

• Biciclette elettriche;

• Droni;

• Strutture fisse o mobili per ammodernamento e potenziamento della centrale radio;

• Radio portatili e veicolari;

• Impianto di allarme destinato al controllo della sede comando;

• Dash cam;

• Bodycam;

• Defibrillatore;

• Fototrappola;

• Strumentazione portatile per l’analisi di falsi documentali;

• Sniffer portatile e strumento per riconoscimento di droghe;

• Autovetture a basse emissioni inquinanti;

• Moto e scooter;

• Unità mobile attrezzata;

• Veicolo per unità cinofila di polizia locale;

• Gommone.

Entità e forma dell’agevolazione

Lo stanziamento regionale è determinato in complessivi € 6.460.000,00.

Tenuto conto della tipologia dell’Ente richiedente, i fondo sono ripartiti nel seguente modo:

1. € 2.000.000,00, destinati ai progetti presentati da nuove Unioni di Comuni o associazioni, aggregate, con decorrenza a partire dal 1 aprile 2020;

2. € 1.960.000,00, destinati ai progetti presentati da ampliamenti di Unioni di Comuni o associazioni, aggregate, con decorrenza a partire dal 1 aprile 2020;

3. € 1.000.000,00, destinati ai progetti presentati da Enti associati, Unioni di Comuni e Comunità Montane esistenti, associati per tutte le funzioni di polizia locale per un periodo non inferiore
a 5 anni;

4. € 300.000,00, destinati ai progetti presentati dalle Province e città Metropolitana di Milano in forma singola;

5. € 1.200.000,00, destinati ai progetti presentati dai Comuni in forma singola.

Finanziamento in misura massima del 95% e in misura minima del 70% del progetto validato, tenendo conto dei massimali concessi, da un massimo di euro 80.000,00 ad un minimo di euro 20.000,00.

Scadenza

Domande dalle ore 10:00 del 15 febbraio 2021 alle ore 14:00 del 15 marzo 2021.


Programma LIFE GESTIRE 2020. Finanziamento a fondo perduto per progetti di miglioramento e conservazione habitat e/o tutela di specie o gruppi di specie di interesse comunitari.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/03/2021

Il “Programma Regionale per interventi territoriali a salvaguardia della biodiversità – Life Gestire 2020 è articolato in 9 linee di intervento, ciascuna delle quali dedicata alla al miglioramento delle condizioni di diversi habitat e/o alla tutela di particolari specie o gruppi di specie. Gli ambiti toccati dalle 9 linee di intervento sono di seguito brevemente descritti:

  • Incremento delle connessioni ecologiche a livello locale attraverso la realizzazione di interventi ricadenti nelle 41 API (Aree Prioritarie d’Intervento) e rivolti alla conservazione di specie e habitat di interesse comunitario e al rafforzamento della coerenza di Rete Natura 2000;
  • Tutela di habitat e specie di interesse comunitario, attraverso l’attuazione di interventi di eradicazione/ contenimento di 8 specie vegetali aliene invasive.
  • Conservazione e tutela dei Chirotteri, attraverso il miglioramento degli habitat necessari alla sopravvivenza di tali specie, in particolare preservando i rifugi presenti negli ambienti ipogei e in ambito antropico e conservando e aumentando la disponibilità di aree di foraggiamento e di rifugi in aree forestale;
  • Tutela dell’habitat 4030 “Lande secche europee” attraverso il rallentamento della dinamica evolutiva in atto nella zona Biogeografica continentale, il contenimento della vegetazione arborea con particolare riferimento alle specie esotiche invasive (ciliegio tardivo, ailanto, robinia). Rinaturalizzazione dei corridoi asserviti agli elettrodotti con specie tipiche della brughiera o altre specie arbustive del mantello preforestale;
  • Mantenimento delle popolazioni lombarde di anfibi e rettili attraverso il miglioramento degli habitat e il contenimento di specie alloctone invasive;
  • Conservazione degli habitat di interesse comunitario indentificati come “querceto” (9160, 9190, 91H0, 91F0, 91L0) attraverso interventi di miglioramento, volti in particolare alle specie floristiche tipiche di questi habitat e attraverso il contenimento di specie invasive;
  • Miglioramento delle condizioni dei siti di nidificazione di ardeidi coloniali (garzaie) in qualità di habitat di specie di interesse comunitario, attraverso interventi volti al miglioramento a lungo termine delle garzaie attive sul territorio lombardo, con il mantenimento delle condizioni ambientali favorevoli al corteggio floro-faunistico delle zone umide circostanti;
  • Tutela dei siti importanti per lo svernamento e la riproduzione dell’avifauna acquatica di interesse comunitario, attraverso interventi volti al miglioramento dei siti di svernamento e riproduzione dell’avifauna acquatica tramite la riqualificazione delle zone umide;
  • Miglioramento dei siti riproduttivi esistenti o potenziali, naturali o artificiali, di Sternidi e altri uccelli di greti fluviali di interesse comunitario attraverso interventi volti a favorirne la riproduzione in ambienti naturali e incrementare i siti riproduttivi in ambienti artificiali, anche tramite la riduzione del disturbo antropico.

Soggetti beneficiari

Amministrazioni pubbliche, Enti gestori dei siti della rete Natura 2000 e delle aree protette, ad eccezione degli enti gestori privati

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili, volti al mantenimento dell’ambiente naturale e della biodiversità, devono prevedere le seguenti tipologie di intervento:

1. cenosi erbacee spondali

2. praterie polispecifiche su piano/terrazzo

3. canneti

4. siepe arbustiva

5. siepe arboreo‐arbustiva

6. filari arborei

7. unità ripariali

8. fasce tampone boscate

9. macchie arboreo‐arbustive

10. pozze e stagni con presenza stabile di acqua

11. zone umide a struttura diversificata

12. passaggi faunistici

13. installazione bat box o bat tower .

 

Sono ammissibili le spese finalizzate alla realizzazione dei progetti finanziati.

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto nella misura massima del 100% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 100.000,00.

Scadenza

Proroga presentazione domande alle ore 16:00 del 30 marzo 2021.


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Finanziamento a fondo perduto fino al 95% per la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco inclusivi. Annualità 2020-2021.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2021

Il provvedimento ha la finalità di promuovere ed incentivare progetti per la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco inclusivi pubblici, in aree di proprietà dei soggetti beneficiari, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e l’integrazione dei bambini, anche con disabilità fisiche o sensoriali, contribuendo, di riflesso, ad una maggiore integrazione sociale anche delle famiglie. Tali interventi rappresentano anche un’occasione per valorizzare il territorio e i quartieri, migliorando la fruizione complessiva degli spazi.

L’iniziativa prosegue la sperimentazione del Bando 2018.

Soggetti beneficiari

I progetti possono essere presentati da:

– Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane fino a un massimo di 30mila abitanti (popolazione al 01.01.2020, fonte Istat)

– ALER

– ASST

– Enti Parco di Regione Lombardia.

I soggetti proponenti, all’atto di adesione al bando, devono essere proprietari dell’area oggetto di intervento. Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali finanziabili dovranno riguardare interventi per la realizzazione e adeguamento di parchi gioco inclusivi e/o l’acquisto di attrezzature/giochi esclusivamente in aree di proprietà del soggetto richiedente.

Ai fini del contributo regionale, si intendono per “parchi gioco inclusivi” le aree accessibili e attrezzate con strutture ludiche, percorsi e altri componenti che consentano a tutti i bambini, anche in presenza di disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento, di svolgere in sicurezza attività ludicomotorie, garantendo in tal modo interazione e socializzazione.

Per tale motivo, il parco gioco per il quale si chiede il finanziamento deve essere posizionato in una zona già normalmente frequentata dai bambini e deve essere facilmente accessibile dalla viabilità principale.

Gli spazi dovranno essere privi di barriere architettoniche o sensoriali per permettere libertà di movimento, anche con l’utilizzo di ausili, sia a bambini che ai loro accompagnatori.

Possono essere oggetto di intervento:

– Aree aperte al pubblico, ivi comprese quelle di pertinenza e proprietà di ASST, ALER ed Enti Parco della Lombardia

– Aree gioco inserite nel contesto di asili nido e scuole per l’infanzia di proprietà comunale.

Sono ammessi a contributo gli interventi eseguiti all’interno di parchi gioco pubblici, asili nido e scuole per l’infanzia che insistono su aree catastalmente identificate di proprietà dell’ente richiedente, inerenti:

– il superamento delle barriere architettoniche ai fini dell’accessibilità e messa in sicurezza dell’area giochi inclusiva;

– la fornitura e messa in opera di giochi inclusivi, strutture di gioco combinate e strutture per lo sport utilizzabili da tutti i bambini e ragazzi, inclusi quelli con disabilità motorie, sensoriali, intellettive e di altro genere.

– la fornitura e posa di singoli elementi (es: mancorrenti, segnaletica, segnaletica specifica per non vedenti, ecc.) necessari a garantire la fruibilità e accessibilità dell’area gioco da parte di bambini con disabilità.

Sono ammissibili a contributo regionale le spese relative alla realizzazione del progetto approvato; in relazione agli interventi sopra definiti, e costituiscono spese ammissibili quelle relative a:

– Pavimentazioni dell’area gioco

– Percorsi e rampe di accesso all’area gioco anche con riferimento al superamento delle barriere architettoniche

– Fornitura e posa di attrezzature e arredi gioco, inclusi strutture di gioco combinate e strutture per lo sport

– Fornitura e posa di elementi di arredo urbano necessari alla fruibilità e accessibilità dell’area: es: mancorrenti, segnaletica, segnaletica specifica per non vedenti

– Manutenzione straordinaria: demolizione e ricostruzione dei giochi esistenti, creazione di nuova pavimentazione antitrauma, progettazione di nuovi vialetti di accesso

– Fornitura e posa di arredo urbano (es. panchine, tavoli…) solo se finalizzate alla realizzazione, adeguamento o manutenzione di parchi gioco inclusivi, sino ad un massimo del 10% del contributo concesso

– Interventi di illuminazione utili alla sicurezza dell’area, preferibilmente con modalità ecosostenibili (es. pannelli fotovoltaici)

– Spese tecniche per un massimo del 10%, compresa IVA sul totale dei lavori da appaltare

– Incentivi per funzioni tecniche.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo regionale è a fondo perduto e può essere concesso fino al 95% della spesa ammessa.

Il soggetto richiedente deve prevedere una quota di cofinanziamento almeno pari al 5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.

Il contributo regionale non potrà essere inferiore a Euro10mila né superiore a Euro 30mila.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2021. 


POR FESR 2014/2020. Azione 3.B.1.2. Contributo a fondo perduto fino al 70% per la partecipazione delle MPMI alle fiere internazionali in Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando è promosso in attuazione dell’Azione III.3.b.1.2 del Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 di Regione Lombardia finanziato tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, finalizzata alla creazione di occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri, per l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri.

Il presente bando sostituisce, per le domande presentate a partire dalla data del 15/09/2020, la precedente versione del bando.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per il presente bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in possesso dei seguenti requisiti:

a) Essere MPMI;

b) Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;

c) Non essere attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti che prevedano la partecipazione dell’impresa richiedente a una o più fiere con qualifica internazionale, inserite nel calendario fieristico regionale, approvato annualmente con decreto di Regione Lombardia, che si svolgano in Lombardia.

Ogni domanda può prevedere la partecipazione ad una o a più fiere, intese come fiere distinte o diverse edizioni della stessa fiera.

Qualora il progetto preveda la partecipazione a più di una fiera, l’intensità di aiuto massima riconosciuta sarà maggiore.

È ammessa solo la partecipazione come espositore diretto, titolare dell’area espositiva. Non è ammessa la partecipazione come co-espositore o impresa rappresentata.

I progetti devono afferire alla sede operativa ubicata in Lombardia oggetto di intervento.

Sono ammissibili le fiere che abbiano data di inizio nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 31 dicembre 2022. Il termine ultimo per la realizzazione delle attività, il sostenimento delle spese e la rendicontazione da parte del beneficiario è il 31 marzo 2023. Rispetto a tale termine ultimo non possono essere concesse proroghe.

Spese ammissibili:

1) Costi per la partecipazione alla fiera, quali:

a. Affitto area espositiva

b. Quote di iscrizione, quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione

c. Allestimento stand

d. Allacciamenti (energia elettrica, acqua, internet, ecc.) e pulizia stand

e. Iscrizione al catalogo della manifestazione

f. Hostess e interpreti impiegati allo stand

2) Consulenze propedeutiche alla partecipazione alla fiera e consulenze per la gestione dei follow up e spese di comunicazione relative alla fiera (massimo 20% della voce di spesa 1), ed in particolare:

Consulenze:

a. Progettazione dello stand

b. Ricerca partner e organizzazione di incontri in fiera

c. Consulenze relative a: contrattualistica con l’estero, dogane e fiscalità estera, pagamenti e trasporti internazionali.

Spese di comunicazione:

d. Brochure e materiali promozionali, anche in forma digitale

e. Pubblicità e marketing in fiera e sui canali online

3) Costi di personale (riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 20% delle voci di spesa 1 e 2) 4) Costi generali (riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% delle voci di spesa 1, 2 e 3).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione per il presente bando è pari alla differenza tra la dotazione prevista dal bando di cui al decreto 15407 del 28/10/2019, pari a € 4.200.000,00 e l’importo delle risorse già assegnate e da assegnare, fino a chiusura dello sportello relativo al bando precedente, chiuso in data 14/09/2020. Le risorse sono stanziate nell’ambito dell’Asse III Azione III.3.b.1.2 del POR FESR 2014-2020. All’interno della dotazione del presente bando sopra indicata, è prevista una riserva fino a massimo € 700.000, se disponibili, destinata al finanziamento delle domande presentate da “Nuovi espositori”. La riserva è in vigore fino al 30 giugno 2021.

Le agevolazioni di cui al presente bando sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto.

Non saranno ammissibili progetti con spese inferiori a € 6.000.

L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, secondo il seguente dettaglio:

1) Nuovi espositori Laddove l’impresa richiedente, relativamente a tutte le fiere indicate nel progetto, non abbia partecipato:

• nelle precedenti 3 edizioni, per le fiere con cadenza annuale o inferiore;

• nelle precedenti 2 edizioni, per le fiere con cadenza biennale o superiore;

l’agevolazione è concessa fino a un massimo di € 15.000, con la seguente intensità di aiuto:

• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;

• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera.

2) Espositori abituali Laddove l’impresa richiedente, relativamente ad almeno una delle fiere indicate nel progetto, abbia già partecipato almeno una volta nelle precedenti 2 o 3 edizioni, a seconda della cadenza della fiera, l’agevolazione è concessa fino a un massimo di € 10.000, con la seguente intensità di aiuto:

• 40% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;

• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera.

3) Premialità L’intensità di aiuto massima concedibile, sia nel caso di nuovi espositori che di espositori abituali, è incrementata di:

• +5%, in caso di microimpresa;

•+5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).

L’intensità di aiuto massima concedibile risulta pertanto pari al 70% delle spese ammissibili per i nuovi espositori e al 60% per gli espositori abituali.

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10 del 15 settembre. Bando fino a esaurimento fondi. 


POR FESR 2014/2020. Azione III.3.c.1.1. Bando Al Via – Avviso coordinato per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali integrato con la linea Investimenti Aziendali Fast. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per favorire gli investimenti, i programmi di ammodernamento e l’adeguamento ai protocolli di sicurezza in seguito all’emergenza Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

La Regione Lombardia e Finlombarda intendono supportare nuovi investimenti da parte delle PMI, al fine di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi socio-economica che ha investito anche il territorio lombardo. L’Iniziativa inoltre, a seguito dell’emergenza dmia Covid-19, intende supportare le imprese nella riconversione dei processi produttivi.

 

L’Iniziativa AL VIA si articola in tre differenti linee:

 

a) Linea Sviluppo Aziendale, che finanzia investimenti su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo, da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;

b) Linea Rilancio Aree Produttive, che finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.

c) Linea Investimenti Aziendali Fast, che finanzia investimenti su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo ivi compresi quelli legati all’adeguamento ai nuovi protocolli sanitari e di sicurezza in seguito all’emergenza Covid-19.

Soggetti beneficiari

Possono presentare Domanda, per tutte le Linee, le PMI aventi un codice ATECO primario appartenente ad una delle seguenti categorie:

  • C – Attività manifatturiere;
  • F – Costruzioni;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese,

Tipologia di interventi ammissibili

 LINEA SVILUPPO AZIENDALE

 

Sono ammissibili i Progetti con spese non inferiori ad Euro 53.000,00.

I Progetti dovranno essere realizzati in un ambito che risulti in relazione con una delle Aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)” di seguito indicate:

a. aerospazio;

b. agroalimentare;

c. eco-industria;

d. industrie creative e culturali;

e. industria della salute;

f. manifatturiero avanzato;

g. mobilità sostenibile

Sono ammesse alla Linea Sviluppo Aziendale le seguenti tipologie di spesa:

a) acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;

b) acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);

c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;

d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica.

 

LINEA RILANCIO AREE PRODUTTIVE


Sono ammissibili i Progetti con spese non inferiori ad Euro 53.000,00 (cinquantatremila/00)

I Progetti dovranno essere realizzati in un ambito che risulti in relazione con una delle Aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)” di seguito indicate:

 

a. aerospazio;

b. agroalimentare;

c. eco-industria;

d. industrie creative e culturali;

e. industria della salute;

f. manifatturiero avanzato;

g. mobilità sostenibile

Nell’ambito dei Progetti ammissibili, per la Linee Rilancio Aree Produttive, possono essere ammesse le seguenti tipologie di spesa:

a) acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;

b) acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);

c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;

d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;

e) acquisto di proprietà/diritto di superficie in relazione ad immobili destinati all’esercizio dell’impresa.

LINEA INVESTIMENTI AZIENDALI FAST

 

Sono ammissibili i Progetti con spese non inferiori ad Euro 100.000,00 (centomila/00) e nel limite massimo di spese ammissibili pari ad Euro 800.000,00 (ottocentomila/00)

I Progetti dovranno essere realizzati in un ambito che risulti in relazione con una delle Aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)” di seguito indicate:

a. aerospazio;

b. agroalimentare;

c. eco-industria;

d. industrie creative e culturali;

e. industria della salute;

f. manifatturiero avanzato;

g. mobilità sostenibile

 

Sono ammesse alla Linea Investimenti Aziendali Fast le seguenti tipologie di spesa:

a) acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;

b) acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);

c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;

d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;

e) ulteriori tipologie di spese nel limite del 15% del totale delle spese ammissibili:

  • macchinari relativi ai sistemi di misurazione e controllo della temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  • sistemi software e sistemi IOT per il distanziamento e la sicurezza dei lavoratori connessi alle esigenze normative in ambito sanitario;
  • interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  • rimodulazione e ri-progettazione del layout degli spazi di/per lavoro connessi alle esigenze normative in ambito sanitario;
  • spese di consulenza riferite ai punti precedenti

Entità e forma dell’agevolazione

Per tutte le Linee l’Intervento Agevolativo si compone necessariamente di un Finanziamento a medio lungo termine, assistito da una Garanzia, e da un Contributo in conto capitale, secondo le specifiche e i massimali relativi a ciascuna delle tre Linee.

Scadenza

Domande a partire a partire dalle ore 10.00 del giorno 22 settembre 2020 e sino al 30 giugno 2021, data di chiusura dello sportello.


Credito di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI che hanno subito perdite a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 1 miliardo di euro per l’anno 2021. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale,  investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

 

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


Iniziativa Più Credito alla Lombardia. Più credito liquidità. Finanziamento per sostenere le esigenze di liquidità del sistema produttivo della Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In coerenza con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo di sostegno all’accesso al credito e nell’ambito delle misure finalizzate a fronteggiare l’emergenza economica “Covid-19”, con l’iniziativa “Più Credito Liquidità”, Finlombarda intende supportare il fabbisogno finanziario delle imprese mediante l’erogazione, in compartecipazione con il sistema bancario ed il sistema dei confidi, di finanziamenti chirografari a medio-lungo termine.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese di ogni dimensione che, al momento della presentazione della domanda abbiano almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento viene erogato da un Intermediario Finanziario Convenzionato, ossia banche ed  Consorzi di Garanzia Collettiva dei Fidi (Confidi) che aderiscono alla presente iniziativa sottoscrivendo l’apposita convenzione con Finlombarda. L’elenco degli Intermediari Finanziari Convenzionati è disponibile sul sito di Finlombarda all’indirizzo www.finlombarda.it.

Ai beneficiari viene concesso, da parte di Finlombarda e dell’Intermediario Finanziario Convenzionato, un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

a) co-finanziamento chirografario con le seguenti quote di partecipazione: 50% Finlombarda e 50% Intermediario Finanziario Convenzionato;

b) importo compreso tra Euro 1.000.000 e Euro 15.000.000;

c) durata compresa tra minimo 24 mesi e massimo 72 mesi.

l singolo Finanziamento non potrà superare il 25%  del fatturato risultante dall’ultimo bilancio depositato alla data di presentazione della domanda.

A garanzia di qualsiasi obbligazione pecuniaria derivante o comunque connessa al Contratto di Finanziamento, anche nell’interesse di Finlombarda, l’Intermediario Finanziario Convenzionato potrà richiedere per l’intero importo garanzie personali, garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o di SACE S.p.A o altre garanzie pubbliche.

Scadenza

La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 10:30 del 23/07/2020 da parte dell’Intermediario Finanziario Convenzionato. Lo sportello resterà aperto sino all’ esaurimento della dotazione o alla chiusura delI’iniziativa da parte di Finlombarda.


Iniziativa Più Credito alla Lombardia. Più credito fornitori. Finanziamento per sostenere la liquidità dell’intera filiera dei fornitori e subfornitori di Regione Lombardia.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finlombarda intende sostenere la liquidità dell’intera filiera dei fornitori e subfornitori di Regione Lombardia mediante la concessione di un finanziamento in favore dei fornitori di Regione Lombardia, utile anche ad onorare i debiti commerciali verso i rispettivi sub-fornitori.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese, a qualunque settore produttivo appartenenti, che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti:

a) abbiano almeno 50 addetti al momento dell’ultimo esercizio contabile chiuso;

b) abbiano almeno una Sede Operativa o una Sede Legale attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale.

c) abbiano una fornitura di beni e/o servizi, attiva o conclusa da non più di 120 giorni dalla data di presentazione della Domanda verso Regione Lombardia e/o verso società/enti del Sireg inclusi nella Sezione I dell’Allegato A1 della l.r. 30/2006.

Tipologia di interventi ammissibili

Almeno il 50% del Finanziamento ricevuto dal Beneficiario deve essere destinato al pagamento, entro 30 giorni dalla data di erogazione del Finanziamento stesso, di debiti commerciali (scaduti o non scaduti) verso i propri fornitori.

La quota residua può essere utilizzata per esigenze di finanziamento del capitale circolante.

Entità e forma dell’agevolazione

Ai beneficiari viene concesso da parte di Finlombarda un Finanziamento chirografario con le seguenti caratteristiche:

a) importo compreso tra euro 1.000.000 ed euro 5.000.000;

b) durata massima 18 mesi meno un giorno;

c) rimborso amortizing con rata semestrale a quota capitale costante, oppure bullet;

d) tasso variabile pari al Parametro Base più uno spread determinato in sede di istruttoria di merito creditizio.

A garanzia di qualsiasi obbligazione pecuniaria derivante o comunque connessa al contratto di finanziamento Finlombardia potrà richiedere garanzie personali, garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o di SACE S.p.A o garanzie pubbliche.

Scadenza

La domanda deve essere presentata dalle ore 10:30 del 23/07/2020. Lo sportello rimarrà aperto fino a esaurimento risorse.


Credito Adesso evolution. Finanziamento a tasso agevolato per supportare il fabbisogno di capitale circolante delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

 

Credito adesso evolution rientra nel pacchetto di misure approvate per affrontare l’emergenza Coronavirus.

Credito Adesso Evolution finanzia il fabbisogno di capitale circolante di imprese, professionisti anche associati della Lombardia con la concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese che, al momento della presentazione della Domanda, posseggano i seguenti requisiti:

– imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (Pmi e midcap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro e appartenenti a uno dei seguenti settori:

a.    settore manifatturiero lett. C e tutti i sottodigit;

b.    settore dei servizi alle imprese:

  • J60: attività di programmazione e trasmissione
  • J62: produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • J63: attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici;
  • M69: attività legali e contabilità;
  • M70: attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;
  • M71: attività degli studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche;
  • M72: ricerca scientifica e di sviluppo;
  • M73: pubblicità e ricerche di mercato;
  • M74: altre attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N78: attività di ricerca, selezione, fornitura del personale;
  • N79: attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
  • N81: attività di servizi per edifici e paesaggi;
  • N82: attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese;
  • H49: trasporto terrestre e trasporto mediante condotte;
  • H52: magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
  • S.96.01.10: attività delle lavanderie industriali;

 

c.    settore delle costruzioni lett. F) e tutti i sottodigit;

d.    settore del commercio all’ingrosso:

  • G45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli e tutti i sottodigit;
  • G.46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici e relativi sottodigit:
  • G46.2: commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi;
  • G46.3: commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco;
  • G46.4: commercio all’ingrosso di beni di consumo finale;
  • G46.5: commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT;
  • G46.6: commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture;
  • G46.7: commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti.

 

e.    settore del commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai seguenti codici e relativi sottodigit:

  • G.47.2 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
  • G.47.3 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • G.47.4 Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati;
  • G.47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
  • G 47.6 Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
  • G.47.7 Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;

 

f.    settore I55: Alloggio;

g.    settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione;

h.    settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a:

  • Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili, e relativi sottodigit.

 

i.     settore R93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento limitatamente a:

  • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici

 

j.     settore S96 Altre attività di servizi limitatamente a:

  • S 96.04.2 Stabilimenti termali

 

2. LIBERI PROFESSIONISTI

  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, di almeno Euro 72.000,00.

3. STUDI ASSOCIATI

  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 72.000,00.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento finanziario è costituito da un co-finanziamento e da un contributo in conto interessi.

L’importo del finanziamento è compreso tra 30 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le MID CAP, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;

La durata è compresa tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi).

Il contributo in conto interessi abbinato al finanziamento è pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante – e di importo massimo di 70 mila euro. I contributi sono concessi nell’ambito del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19 (fino a scadenza).

 

La dotazione finanziaria è di 270 milioni di euro per i finanziamenti e di 25 milioni di euro per i contributi.

Scadenza

La domanda di partecipazione deve essere presentata a partire dal 1 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2021.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Bando Turnaround Financing. Misure straordinarie per favorire l’accesso al credito alle imprese che avviino processi di ristrutturazione aziendale.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

In coerenza con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo della XI legislatura di sostegno all’accesso al credito, con l’iniziativa “Turnaround Financing”, Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A. intendono supportare le imprese del territorio lombardo che abbiano intrapreso, dopo aver superato un transitorio momento di difficoltà, un processo di ristrutturazione aziendale e necessitino di risorse finanziarie per accompagnare la fase di rilancio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare all’Iniziativa le imprese che, al momento della presentazione della Domanda, posseggano tutti i seguenti requisiti:

 

a) siano PMI, ad esclusione delle Micro Imprese, oppure Mid-Cap;

 

b) abbiano almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale;

 

c) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;

 

d) svolgano attività economiche, come da codice ATECO primario, classificate in uno dei seguenti codici ATECO 2007:

 

  • B (Attività estrattiva);
  • C (Attività manifatturiere);
  • F (Costruzioni);
  • G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; Riparazione di autoveicoli e motocicli);
  • I (Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione);
  • J (Servizi di informazioni e comunicazione).

 

e) Indipendentemente dal codice ATECO primario di appartenenza possono presentare Domanda le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia

 

f) abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 18 mesi dal decreto di omologa, gli impegni di pagamento previsti dal piano approvato dal Tribunale

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute, al netto dell’I.V.A., per l’acquisto di immobilizzazioni materiali (ivi incluse le opere murarie) ed immateriali, desumibili dalla Relazione sul Progetto di Investimento Realizzato presentata in sede di rendicontazione. Sono inoltre ammissibili i costi di montaggio (ivi inclusa l’installazione e l’eventuale formazione connessa) e trasporto, se presenti in fattura, con riferimento alle immobilizzazioni materiali ed immateriali ammissibili. Le spese sono ammissibili se sostenute (emissione dei titoli di spesa), quietanzate e rendicontate a partire dal 18/03/2020 (incluso), ed entro e non oltre i 36 (trentasei) mesi successivi alla data di sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria disponibile per l’Iniziativa è pari a:

 

  • per i Finanziamenti, euro 15.000.000 messi a disposizione da Finlombarda;
  • per la Garanzia, euro 10.000.000, in termini di Ammontare Massimo Escutibile

 

Entità e forma del Finanziamento. Finanziamento:

 

  • L’importo del Finanziamento è compreso tra un minimo di Euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e un massimo di Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).
  • La durata massima del Finanziamento è pari a 48 mesi.
  • I termini e le condizioni del Finanziamento sono definiti caso per caso, a seguito dell’istruttoria economico – finanziaria, ivi compreso l’importo e la durata, che possono differire rispetto a quanto richiesto dal Soggetto Richiedente in Domanda.
  • Il Finanziamento può essere erogato in unica soluzione o a tranches, secondo quanto stabilito nella delibera di concessione.

 

 Garanzia. I Finanziamenti beneficiano della Garanzia, la quale opera per ciascuno:

 

  • a copertura delle Perdite;
  • per una percentuale pari al Tasso Garanzia;
  • nel limite dell’Importo Garantito di ciascun Finanziamento;
  • nel limite dell’Ammontare Massimo Escutibile.
  • La Garanzia è diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile.
  • La Garanzia è concessa al Beneficiario Finale a titolo gratuito.
  • Al verificarsi di un Inadempimento, Finlombarda avvia le procedure di recupero del credito mediante l’invio di una diffida ad adempiere al Beneficiario Finale. Trascorsi 30 giorni dalla data della diffida ad adempiere, senza che sia intervenuto il pagamento, Finlombarda risolve il Contratto di Finanziamento e procede con l’escussione della Garanzia.
  • Nel caso di escussione della Garanzia, Regione Lombardia esercita la rivalsa nei confronti del Beneficiario Finale per l’importo escusso, attivando le più idonee procedure di recupero in via amministrativa.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2021.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


Contributo a fondo perduto per il sostegno ai contratti e accordi di solidarietà.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il contributo erogato con questa misura è finalizzato al sostegno di progetti presentati dalle aziende e connessi alla gestione di contratti e accordi di solidarietà con particolare riferimento alla riqualificazione dei lavoratori coinvolti.

Il finanziamento è a fondo perduto e copre principalmente i costi della formazione e le indennità di partecipazione dei lavoratori se frequentano i percorsi formativi nell’ambito della riduzione di orario prevista dal contratto o dall’accordo di solidarietà.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo le imprese che hanno sottoscritto:

 

  • un contratto di solidarietà stipulato per l’accesso al trattamento di CIGS.
  • un accordo collettivo aziendale stipulato per l’accesso all’assegno di solidarietà.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti, che devono sempre includere l’erogazione di percorsi di riqualificazione professionale, devono prevedere anche almeno uno dei seguenti interventi aziendali:

  • innovazione dell’organizzazione aziendale o dei processi produttivi anche legati al rilancio aziendale, nonché altre misure di responsabilità sociale dell’impresa finalizzate al mantenimento dell’occupazione, ivi compreso l’erogazione di benefit connessi ad iniziative di welfare aziendale;
  • trasformazione del contratto di solidarietà già stipulato in contratto di solidarietà espansivo;
  • interventi per la gestione operativa e organizzativa dei contratti e degli accordi di solidarietà.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono disponibili 2.854.858,24 euro.

 

Per ottenere il contributo l’azienda deve presentare un progetto del valore massimo di 200.000,00 euro.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

 

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 50% per le Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica o l’adozione della norma ISO 50001.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/03/2022

Il Bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale Lombardia (BURL), numero 5, serie ordinaria del 30/01/2020.

Il presente bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione al bando le PMI che:

 

  • abbiano la partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere);
  • essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese alla data in cui è presentata la domanda di contributo;
  • se si tratta di imprese di servizi, siano costituite sotto forma di società;
  • abbiano la sede operativa in Lombardia fino alla richiesta di liquidazione del contributo.

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti finanziabili:

 

  • Diagnosi energetica;
  • Adozione della norma ISO 50001.

 

 

Spese ammissibili:

 

-Diagnosi energetica:

 

  • Incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica;
  • eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

 

-Adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

 

Costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato;

Costo per prestazioni di consulenza, con incluso:

 

  • eventuale supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;
  • eventuale costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • eventuale costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria messa a disposizione per il presente bando è pari a € 2.238.750,00.

 

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA.

 

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

 

  • per la diagnosi energetica, le spese ammissibili, indipendentemente dal loro importo complessivo, verranno riconosciute fino alla quota massima di €16.000, 00 e, di conseguenza, il contributo non potrà essere superiore a € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, il contributo non potrà superare € 16.000,00.

Scadenza

La domanda potrà essere presentata dal 24 febbraio 2020 fino al 31 marzo 2022.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


Credito di funzionamento. Bando 2019. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere il fabbisogno finanziario delle imprese agricole.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Bando è finalizzato all’erogazione di contributi in conto interessi a fronte di Finanziamenti, concessi dagli Istituti Proponenti ai Soggetti Beneficiari, finalizzati a sostenere il fabbisogno finanziario che il Soggetto Beneficiario può destinare alla creazione di liquidità necessaria al funzionamento dell’impresa.

Soggetti beneficiari

Imprese agricole che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

L’importo minimo del Finanziamento concesso dall’Istituto Proponente ammissibile al Contributo è stabilito in 50.000,00 euro ed in massimo 150.000,00 euro anche in presenza di un Finanziamento di importo superiore concesso dall’Istituto Proponente.

La durata del Finanziamento ammissibile al Contributo non può essere inferiore ai 24 mesi o superiore ai 60 mesi, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento della durata massima di 12 mesi.

Sono escluse dal Contributo le operazioni di Finanziamento di importo inferiore a 50.000,00 euro e/o di durata inferiore ai 24 mesi; tali condizioni devono essere rispettate anche in caso di estinzione parziale e/o anticipata del Finanziamento. Non possono beneficiare del Contributo i Finanziamenti già in essere alla data del 04.10.2019.

Entità e forma dell’agevolazione

L’Agevolazione prevista dal Bando è concessa nella forma tecnica di un Contributo in conto interessi. Il Contributo è determinato sull’importo del Finanziamento ammesso all’agevolazione, quale quota parte degli interessi posta a carico del Fondo.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato a medio-lungo termine per il sostegno al credito per le imprese cooperative.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il presente bando è rivolto a sostenere la creazione e la competitività delle imprese cooperative lombarde, nonché delle cooperative sociali e dei loro consorzi, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da lavoratori provenienti da imprese sottoposte a procedure fallimentari ovvero in condizione di “svantaggio lavorativo”.

Soggetti beneficiari

1) Possono partecipare al presente Bando le imprese cooperative (ivi inclusi i Circoli Cooperativi e le Cooperative di comunità), le Cooperative Sociali e i loro consorzi.

2) I soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della Domanda:

a) essere PMI;

b) risultare regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese;

c) avere almeno una Sede Operativa attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale;

d) essere iscritte all’Albo delle Società Cooperative;

e) nel caso di Cooperative Sociali e dei loro consorzi, essere iscritte all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali;

f) non rientrare nel campo di esclusione del regolamento de minimis;

g) essere in regola con la normativa antimafia;

h) non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;

i) non appartenere alla Categoria “Cooperative di edilizia e abitazione”, prevista dall’Albo delle Società Cooperative, o non avere codice Ateco primario ricompreso nella sezione L (Attività immobiliari) della classificazione Ateco 2007;

j) non avere codice Ateco primario ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) della classificazione Ateco 2007, fatta eccezione per:

i) i soggetti che, pur avendo codice Ateco primario ricompreso nella sezione A, realizzino il Progetto in una Sede Operativa separata avente esclusivamente un codice Ateco ricompreso nelle sezioni C (Attività manifatturiere) o G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli). Tale attività deve essere direttamente collegata all’attività avente codice Ateco A .
ii) le imprese iscritte all’Albo delle Imprese Agromeccaniche di Regione Lombardia;

k) risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva.

Tipologia di spese ammissibili

1)Sono ammissibili le spese sostenute che decorrano dal 1 gennaio 2019 (incluso) e sino al termine ultimo di realizzazione del Progetto

2) Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa realizzate nella Sede Operativa sita in Lombardia:

a) acquisto di beni strumentali nuovi o usati finalizzati all’avvio, all’ammodernamento e/o potenziamento del ciclo produttivo, quali:

i) attrezzature;

ii) macchinari;

iii) impianti specifici;

iv) arredi;

v) veicoli di categoria N1 o N2, M1 o M2, per il trasporto in conto proprio appartenente ad una delle seguenti categorie: elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In), metano esclusivo e GPL esclusivo, metano e GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL); vi) colonnine di ricarica per veicoli elettrici;

b) acquisto, oppure rinnovo, di licenze di software destinati alla produzione ovvero alla gestione del ciclo produttivo, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;

c) acquisto di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;

d) ristrutturazione e/o adeguamento di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;

e) (solo per i Progetti di WBO) acquisto di ramo di aziende o di asset aziendali di aziende oggetto di procedura concorsuale (fallimento; concordato preventivo; concordato fallimentare e accordi di ristrutturazione; liquidazione coatta amministrativa; amministrazione straordinaria), che rappresentino almeno il 50% del totale delle spese presentate;

f) spese per l’affitto dei locali destinati a sede dell’iniziativa, per un valore massimo corrispondente a 12 mensilità consecutive e comprensive di spese condominiali e con esclusione delle spese per manutenzione straordinaria, imposte e tasse;

g) servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;

h) spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% delle spese ammissibili;

i) spese generali (a carattere forfettario) pari al 5% delle spese ammissibili;

3) Le voci di spesa di cui alle lettere comprese tra a) e e) devono rappresentare almeno il 70% del totale delle spese ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa nella forma tecnica di un Finanziamento a medio – lungo termine erogato esclusivamente a valere sulle risorse del Fondo che opera come un fondo di rotazione per le imprese cooperative.

Il Finanziamento può concorrere sino al 70% della spesa complessiva ammissibile del Progetto, nel rispetto dell’intensità di aiuto del Regolamento de minimis.
L’importo del Finanziamento richiedibile in Domanda non può superare:
a) 350.000,00 euro;
b) 210.000,00 euro per le cooperative costituite da non più di 12 mesi ed i Circoli Cooperativi.

Il Finanziamento viene erogato in 2 (due) soluzioni:

a) prima tranche pari al 50% del Finanziamento a titolo di anticipazione alla sottoscrizione del contratto di Finanziamento;
b) tranche a saldo a conclusione del Progetto, previa verifica della relazione finale sull’esito del Progetto e della rendicontazione finale;

Scadenza

Domande a partire dalle ore 10:00 del 15/04/2019 fino al 31/12/2021


CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi. Bando Agevola Credito 2019. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto a sostegno delle MPMI per l’accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi  in collaborazione con il Comune di Milano intende promuovere e sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese attraverso i seguenti interventi:

Intervento 1 “programmi di investimenti produttivi” destinati all’erogazione di contributi in conto abbattimento tassi di interesse;

Intervento 2 “operazioni di patrimonializzazione aziendale” destinati all’erogazione di contributi in conto abbattimento tassi di interesse;

Intervento 3 “ contributi per l’abbattimento del costo della garanzia (per operazioni riferite all’intervento 1 – investimenti e all’intervento 2 – patrimonializzazione aziendale) prestata da Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi: stanziati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Inoltre, è previsto un servizio di consulenza e accompagnamento alle imprese, circa l’analisi dell’equilibrio economico-finanziario, finalizzato all’ottimizzazione della struttura finanziaria dell’impresa.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi del seguente Bando le imprese di tutti i settori, che presentino i seguenti requisiti:

  • abbiano sede legale iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi;
  • non siano in stato di liquidazione e non siano sottoposte ad alcuna procedura concorsuale;
  • siano in regola con la denuncia di inizio attività;
  • siano in regola con il pagamento del diritto camerale;
  • siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti;

Tipologia di spese ammissibili

I finanziamenti agevolati dal contributo camerale devono essere destinati alla realizzazione dei seguenti programmi/operazioni:

INTERVENTO 1 INVESTIMENTI:

Sono ammissibili i seguenti piani di investimento rivolti:

– all’avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente;

– alla realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa;

– alla realizzazione di progetti aziendali innovativi che, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie o di originali soluzioni organizzative, portino a conseguire una misurabile e consistente riduzione, all’interno ed all’esterno dell’azienda, dell’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore;

– all’incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative;

– alla realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico;

– all’incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza;

– al miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo;

– adozione di tecnologie informatiche per la promozione e la vendita on line di prodotti e servizi (Mobile & Social eCommerce);

– adozione di tecnologie informatiche che consentano di supportare i processi che coinvolgono partner esterni, anche attraverso tecnologie di cloud computing (Extended Enterprise);

– adozione di soluzioni digitali innovative, che comprendano tecnologie e contenuti digitali, per la vendita e la promozione di prodotti e servizi (Dettaglio Digitale);

– adozione di soluzioni telecontrollo riscaldamento, gestione scenari e più in generale energy management (Smart Building);

– adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi caratteristici dell’azienda (Produzione digitale);

– adozione di tecnologie finalizzate alla gestione di grandi quantità di dati direttamente in rete (Cloud);

– adozione di tecnologie digitali a supporto della tracciabilità dei prodotti e tecnologie per la gestione automatizzata del magazzino;

– adozione di tecnologie IoT per i sistemi di produzione per migliorare la flessibilità, la capacità di interazione con l’operatore umano e la gestione in remoto di asset di valore 8 (Smart and Digital Factories);

– adozione di tecnologie che garantiscono sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi in cloud (Cybersicurezza e business continuity);

– adozione di soluzioni IoT volte ad aumentare la sicurezza sul lavoro e negli spazi aperti al pubblico (Safety) ;

-adozione di Sistemi informativi e gestionali es. ERP, MES, PLM SCM, CRM;

– adozione di tecnologie IoT finalizzate alla gestione ottimale delle risorse ambientali Smart Environment;

– adozione di tecnologie IoT finalizzati alla tracciabilità e la gestione delle produzioni e il monitoraggio agrometeorologico dell’ambiente di coltivazione (Agricoltura digitale);

– adozione di servizi, strumenti e tecnologie ICT per gestire e valorizzare grandi quantità di dati (Big Data);

– adozione di tecnologie per l’utilizzo di apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality (Dispositivi wearable);

– adozione di tecnologie per applicazioni che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici (Artificial intelligence & machine learning);

INTERVENTO 2: PATRIMONIALIZZAZIONE:

Sono ammissibili tre tipi di operazioni di patrimonializzazione:

1.Aumento di capitale sociale;

2.Versamento soci in conto capitale;

3.Finanziamento soci.

INTERVENTO 3: ABBATTIMENTO COSTI DI GARANZIA:

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, il costo della garanzia (comprensivo di spese di istruttoria e gestione pratica, parte variabile, fondo rischi non restituibile, eventuali fondi rischi restituibili in base alla rischiosità del portafoglio), sostenuta esclusivamente dalle imprese che effettuano un’operazione di patrimonializzazione, non può essere in ogni caso superiore al 2,5% dell’ammontare del finanziamento bancario erogato in ragione d’anno (elevato al 3% per le imprese start-up ).

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli interventi 1 e 2 l’agevolazione è concessa sotto forna di finanziamentio a tasso agevolato.

Intervento Ammontare del finanziamento agevolabile (valori minimi e massimi) Tasso massimo applicabile al finanziamento: Euribor 6 mesi Durata del finanziamento (in mesi) Data di stipula del finanzimaneto
Intervento 1 Min. € 10.000

Max. € 300.000

+ uno spread del 4% Da 36 a 60 Dal 01/01/2018
Intervento 2 Min. € 25.000

Max. € 300.000

+ uno spread del 3,7% Da 36 a 60 Dal 01/01/2018

Le imprese che ottengono il contributo in abbattimento tassi di interesse per interventi 1 e/o 2 , possono ottenere anche un contributo a fondo perduto sul costo della garanzia, pari al 50% del costo della stessa (al netto dell’IVA) fino ad un massimo di 3.000 euro, al lordo della ritenuta d’acconto del 4%.

Scadenza

Le domande di sostegno possono essere presentate fino ad esaurimento fondi.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


Comune di Milano. Contributo a fondo perduto fino al 30% per opere di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è finalizzato a promuovere ed agevolare interventi su edifici interi esistenti, volti al miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.
L’iniziativa rientra nel complesso delle attività promosse dal Comune di Milano con la finalità di ridurre sia il consumo energetico che l’emissione in atmosfera di gas climalteranti e inquinanti, attraverso la promozione di azioni di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto per stabili ubicati nel territorio comunale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo:

  • proprietari e/o comproprietari dell’edificio oggetto di intervento;
  • condomìni rappresentati dall’amministratore condominiale regolarmente nominato e appositamente autorizzato dall’assemblea dei condomini dell’edificio oggetto di intervento;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • enti privati;
  • soggetti pubblici o a partecipazione pubblica.

I soggetti beneficiari devono essere in possesso di un titolo giuridico regolarmente registrato (a titolo
esemplificativo: proprietà, locazione, comodato o altro diritto reale, comunque, regolarmente registrato).

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di intervento di efficientamento energetico sugli edifici interi esistenti ubicati nel territorio del Comune di Milano, atti a migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, ammesse a contributo sono:

  • A – Interventi di efficientamento energetico sul sistema edificio-impianto esistente a condizione che riguardino almeno il 40% dell’involucro. In particolare uno o più tra i seguenti interventi:
  1. interventi sulle parti che delimitano la parte riscaldata dell’edificio dall’esterno o da parti non riscaldate e cioè relativi alle strutture opache verticali, orizzontali o inclinate ed alle finestre comprensive di infissi;
  2. interventi di installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore ad alta efficienza o di impianti geotermici a bassa entalpia (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari) o di microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento in sostituzione dei generatori di calore esistenti;
  3. interventi di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi sanitari;
  4. interventi di installazione di pannelli fotovoltaici;
  5. interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici;
  6. interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo;
  • B – Interventi sull’impianto termico esistente. In particolare:
  1.  sostituzione dei generatori di calore alimentati a gasolio con generatori di calore a gas naturale o pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia o microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari).

Tipologia di spesa ammissibile

Per tutte le tipologie di intervento sono ammesse a contributo tutte le spese riferibili agli interventi di efficienza energetica. In particolare, sono ammissibili:

  • le spese professionali necessarie per la realizzazione degli interventi e la produzione documentale necessaria obbligatoria o richiesta dal presente bando;
  • la fornitura e posa in opera di materiali atti a ridurre la trasmittanza termica U e di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche ed elettroniche necessarie a realizzare a regola d’arte gli impianti solari termici, fotovoltaici, di climatizzazione invernale/estiva, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, ivi inclusi gli oneri di sicurezza, e quant’altro necessario per la compiuta realizzazione dell’intervento;
  • tasse e altri oneri vari obbligatori per legge.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti ammessi al contributo comunale del bando potranno richiedere un finanziamento agevolato agli Istituti che hanno stipulato un accordo con il Comune di Milano.

L’operazione prevede:

  • tasso fisso agevolato massimo del 4%
  • durata 10 anni, di cui 2 anni di preammortamento
  • finanziamento chirografario.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


CCIAA di Milano, Fondazione Welfare Ambrosiano e Comune di Milano. Contributo a fondo perduto per sostenere l’accesso al microcredito delle Piccole e Medie imprese.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nel quadro delle proprie iniziative istituzionali, Fondazione Welfare Ambrosiano, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e il Comune di Milano, intende promuovere e sostenere nella città metropolitana di Milano, l’accesso al Microcredito delle piccole e medie imprese attraverso un contributo a fondo perduto in conto abbattimento dei tassi di interesse su finanziamenti erogati dal sistema bancario.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi del seguente Bando lavoratori autonomi o microimprese, organizzate in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa.

Tipologia di interventi ammissibili

L’ iniziativa che si realizza in 2 fasi d’intervento è rivolta:

– al sostegno di “programmi di investimenti produttivi” attraverso l’erogazione alle imprese beneficiarie di contributi a fondo perduto, in conto abbattimento dei tassi di interesse su finanziamenti erogati dal sistema bancario ;

– alla realizzazione di percorsi individuali gratuiti di accompagnamento per:

• supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato

• orientamento verso possibili soluzioni al fine di prevenire eventuali criticità dell’impresa.

I servizi di accompagnamento saranno realizzati i tramite incontri obbligatori della FWA con il soggetto tutorato, secondo un calendario di appuntamenti che verranno fissati di comune accordo con i beneficiari ed in relazione alle specifiche esigenze operative.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti spese, al netto di iva:

Piani di investimento rivolti:

1. all’avvio di attività imprenditoriale e acquisto di attività preesistente

2. alla realizzazione di progetti aziendali concernenti l’innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa

3. all’incremento e/o miglioramento della capacità produttiva attraverso l’ammodernamento, l’ampliamento dei processi aziendali e delle strutture operative

4. alla realizzazione di percorsi di certificazione inerenti sia l’impresa che un prodotto specifico

5. all’incremento/implementazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza

6. al miglioramento organizzativo e gestionale attraverso l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo.

Le tipologie di spesa agevolabili sono le seguenti:

1. acquisto/ristrutturazione di immobili (esclusi i terreni) e/o fabbricati solo se negli stessi si svolge l’attività dell’ impresa o questa verrà svolta entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

2. acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali

3. acquisto di sistemi informatici di gestione (hardware e software), e per le applicazioni internet

4. spese per la realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda, per l’erogazione di propri servizi web su Internet, l’attivazione di procedure di commercio elettronico

5. acquisizioni di marchi e brevetti e fee d’ingresso per franchising

6. acquisizioni di aziende o di rami d’azienda documentate da contratti di cessione, acquisizione di almeno il 70% di partecipazioni in aziende con attività connessa a quella dell’acquirente, avviamento se acquisito a titolo oneroso

7. acquisti di automezzi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa

8. acquisto di scorte entro il limite massimo del 20% per le imprese dell’ammontare complessivo dell’investimento agevolato

9. installazione impianti di allarme antintrusione, sorveglianza, ecc.

10. acquisto di nuove strutture, impianti e attrezzature per la realizzazione di interventi di riduzione dell’impatto ambientale

11. spese per consulenze specialistiche riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone a società di capitali nel limite del 30% delle stesse spese notarili riferite al passaggio da ditta individuale/società di persone, a società di capitali

12. spese relative alla prototipazione

13. spese relative a pubblicità, promozione e partecipazioni a eventi fieristici.

Sono ammissibili le seguenti spese di gestione:

1.materie prime, semi lavorati, prodotti finiti

2.spese di locazione

3.spese per prestazioni di servizi amministrativi, di pulizia, di comunicazione, di vigilanza, di assistenza tecnica e manutenzione e noleggio

4.stipendio del personale dipendente

Inoltre:

? i beni oggetto dell’agevolazione devono essere destinati alla sede legale o all’unità produttiva localizzata nel territorio della città metropolitana di Milano e non possono essere alienati o ceduti prima che sia trascorso il periodo di ammortamento del finanziamento, pena la decadenza dal beneficio;

? Le spese ammissibili, ai fini della rendicontazione devono essere comprovate da fatture o notule e pagate esclusivamente tramite: assegno, bonifico, bancomat, RIBA o carta di credito.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie che la Fondazione Welfare Ambrosiano mette a disposizione delle imprese per il presente bando ammontano ad euro 150.000,00. La Fondazione si riserva di rifinanziare il bando con ulteriori successivi stanziamenti.

Sono ammissibili spese in conto capitale (investimenti) per almeno l’ 80% del totale ammesso e spese in conto gestione (spese di gestione) per un massimo del 20% del totale ammesso.

Ammontare del finanziamento agevolabile (valori minimi e massimi): Min. € 2.000,00 Max. € 25.000

Durata del finanziamento (in mesi): da 12 a 72

Data di stipula del finanziamento: dal 01/01/2016

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.


Finanziamento a tasso agevolato per sostenere la liquidità e gli investimenti nell’ambito del Fondo Fiducia Valtellina 2016.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di Commercio di Sondrio, per consentire un più agevole e meno oneroso accesso al credito in favore delle MPMI della provincia di Sondrio ha emanato questo bando.

Soggetti beneficiari

MPMI aventi sede o unità produttive nella provincia di Sondrio.

Tipologia di interventi ammissibili

Operazioni di finanziamento di liquidità e di investimento

  • opere edilizie di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli edifici ove viene svolta l’attività, con relativi impianti tecnologici ed igienico sanitari;
  • acquisto di immobili e di terreni agricoli strumentali all’esercizio dell’attività;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti, autocarri e beni strumentali similari;
  • acquisto di brevetti, licenze, software, hardware ed altre attrezzature informatiche;
  • ogni altro intervento finalizzato all’acquisto di beni materiali e/o immateriali strettamentefunzionali all’esercizio dell’attività di impresa;
  • spese di progettazione, consulenze, collaudi ecc. nel limite max del 10% dell’investimento complessivo;
  • scorte, nel limite del 40% del finanziamento erogato.

    Saranno inoltre ammessi gli investimenti per nuove costruzioni ed ampliamenti di fabbricati a destinazione strumentale già esistenti, a condizione che, all’atto della domanda, l’impresa si impegni a realizzare l’opera nei successivi 12 mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 450.000,00.

Finanziamenti per investimenti

  • importo minimo: € 10.000
  • importo massimo: € 1.000.000
  • durata: fino a 180 mesi (24 di pre-ammortamento), con garanzia non inferiore a 120 mesi sulle operazioni con durata superiore a 120 mesi;
  • Spread massimi applicati in aggiunta ad Euribor 3 mesi (espressi inbasis point):
  •  Classi di rating Chirografari (72 mesi) Ipotecari

    (180 mesi)

    I 150 175
    II 200 225
    III 250 250

 

 

 

 

Finanziamenti per liquidità aziendale

  • importo minimo: € 10.000
  • importo massimo: € 250.000
  • durata: fino a 48 mesi;
  • Spread massimi applicati in aggiunta ad Euribor 3 mesi (espressi inbasis point):
Classi di Rating Spread
I 200
II 250
III 275

 

 

 

 

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse

 

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dalla CCIAA di Lodi per favorire l’accesso al credito.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE:

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di Commercio di Lodi, al fine di migliorare le condizioni di accesso al credito per attività ed investimenti a favore delle imprese lodigiane, promuove il bando di cui all’oggetto, stanziando € 80.000,00 di dotazione finanziaria.

Soggetti beneficiari

MPMI iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi, in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo è finalizzato a sostenere la realizzazione di progetti di investimento ed al reperimento della liquidità:

  1. Investimenti: acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, arredi ed attrezzature industriali e commerciali strumentali all’attività dell’impresa; acquisto hardware e software; acquisizione di brevetti ad uso nazionale ed internazionale; creazione, acquisizione e promozione di marchi; acquisizione di aziende o di rami d’azienda; investimenti finalizzati al risparmio energetico e/o alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
  2. Reperimento di liquidità nei limiti di finanziamenti chirografari di durata fino a 60 mesi con piano di ammortamento, compreso preammortamento di massimo 12 mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono ammessi a contributo i finanziamenti bancari liquidati all’impresa a partire dalla data del 1 gennaio 2016.

Il finanziamento minimo sul quale sarà calcolata l’entità del contributo è pari a € 10.000 per un periodo di ammortamento fino a 60 mesi. Il contributo camerale sarà calcolato su un limite massimo di finanziamento pari a € 70.000, anche qualora il finanziamento bancario stesso sia superiore a tale importo.

L’entità dell’abbattimento del costo di ciascun finanziamento viene determinato come segue:

  • 1,5 punti percentuali del tasso di interesse effettivo per la realizzazione di progetti di investimento e reperimento di liquidità (articolo 4);
  • 2 punti percentuali del tasso di interesse effettivo per la realizzazione di progetti di investimento e reperimento di liquidità (articolo 4) per le imprese del settore delle costruzioni con classificazione ISTAT ATECO 2007 codici 41, 42 e 43 come attività primaria.

Scadenza

A partire dal giorno 1 aprile 2016 e fino a concorrenza dello stanziamento previsto.


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


Contributo a fondo perduto fino a € 20.000 per interventi a sostegno delle vittime del reato di usura o di estorsione.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Con gli “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” Regione Lombardia intende favorire iniziative di contrasto al fenomeno dell’usura o dell’estorsione e di solidarietà alle vittime di tale reato.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione del 10/12/2015 sono stati comunicati i criteri per l’assegnazione del presente contributo.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del contributo regionale a titolo di sostegno, a seguito dei danni subiti, sono i titolari di un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione.
I soggetti destinatari del contributo per poter accedere ai benefici previsti devono:
• avere sede legale e/o operativa in una provincia lombarda da almeno un anno dalla data di approvazione del bando
oppure
• essere titolari di partita IVA o C.F. per lo svolgimento di un’attività domiciliata sul territorio lombardo da almeno un anno dalla data di approvazione del bando;
• dichiarare di essere vittime del reato di usura o di estorsione e risultare persone offese nel relativo procedimento penale;
• aver subito il reato nel territorio della Regione;
• predisporre in autocertificazione un programma di riavvio/rilancio della propria attività economica.
Il contributo non può essere concesso prima del decreto che dispone il giudizio nel relativo procedimento penale.

Tipologia di spese ammissibili

Nell’ambito degli interventi di sostegno alle vittime del reato di usura o di estorsione i soggetti, devono presentare un programma di investimento per il rilancio della propria attività imprenditoriale o per l’avvio di una nuova attività.
Nell’ambito del programma di riavvio/rilancio, che il soggetto autocertifica, dovranno essere attestati anche i seguenti elementi:

• profilo dell’attività;
• struttura organizzativa e produttiva;
• quantificazione del danno subito.

Le spese previste devono essere attinenti al programma di riavvio/rilancio dell’attività economica con esclusione dei debiti contratti precedentemente la data di presentazione della domanda.

Entità e forma del contributo

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a €. 1.000.000,00.
Gli interventi a sostegno delle vittime del reato di usura o di estorsione, a titolo di indennizzo parziale dei danni subiti a causa ed in conseguenza del reato sono costituiti da contributi a fondo perduto.
Il valore massimo del contributo è pari a €. 20.000,00 e comunque non potrà superare il valore degli investimenti previsti nel programma di riavvio/rilancio della propria attività economica e l’entità del danno subito/dichiarato e documentato.

 

 


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dalla CCIAA di Lodi per favorire l’accesso al credito a favore delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La Camera di Commercio di Lodi intende migliorare le condizioni di accesso al credito per attività ed investimenti a favore delle imprese lodigiane.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse al presente Bando le MPMI iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi, che risultino in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia spese ammissibili

Il contributo è finalizzato a sostenere la realizzazione di progetti di investimento ed al reperimento della liquidità:

1. Investimenti: acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, arredi ed attrezzature industriali e commerciali strumentali all’attività dell’impresa; acquisto hardware e software; acquisizione di brevetti ad uso nazionale ed internazionale; creazione, acquisizione e promozione di marchi; acquisizione di aziende o di rami d’azienda; investimenti finalizzati al risparmio energetico e/o alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;

2. Reperimento di liquidità nei limiti di finanziamenti chirografari di durata fino a 60 mesi con piano di ammortamento, compreso preammortamento di massimo 12 mesi.

Entità e forma dell’agevolazione

I contributi saranno assegnati nei limiti dello stanziamento complessivo stabilito di € 100.000

Sono ammessi a contributo i finanziamenti bancari liquidati all’impresa a partire dalla data del 1 giugno 2015.

Il finanziamento minimo sul quale sarà calcolata l’entità del contributo è pari a € 10.000, mentre il finanziamento massimo dovrà essere pari a € 70.000 per un periodo di ammortamento fino a 60 mesi. Qualora il finanziamento sia di importo superiore, il contributo sarà comunque calcolato sul tetto massimo di € 70.000.

L’entità dell’abbattimento del costo di ciascun finanziamento viene determinato come segue:

– 2,5 punti percentuali del tasso di interesse effettivo per la realizzazione di progetti di investimento;

– 2 punti percentuali del tasso di interesse effettivo per reperimento liquidità;

– ulteriori 0,5 punti percentuali (da sommare ai precedenti) per le imprese esportatrici che abbiano realizzato nell’esercizio 2013 e/o 2014 una parte del fatturato all’estero.

Scadenza

Il modulo di richiesta potrà essere presentato a partire dal giorno 15 luglio 2015 e fino a concorrenza dello stanziamento previsto.


Contributo a fondo perduto fino a 6.000,00 € per facilitare l’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

AREA GEOGRAFICA: Lombardia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ stata disposta la realizzazione di una misura di sostegno finanziario finalizzata a facilitare l’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale di Milano (Aler), da parte degli inquilini assegnatari o loro familiari conviventi.

Soggetti beneficiari

L’avviso è rivolto alle persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:

A. siano inquilini di alloggi Aler, o loro familiari conviventi. In caso di acquisto da parte dei familiari è fatto salvo il diritto di abitazione in favore dell’inquilino assegnatario;

B. gli inquilini siano inclusi nell’“Area di Protezione”;

C. l’alloggio oggetto di acquisto sia inserito nel piano vendite straordinario di Aler;

D. gli inquilini abbiano ricevuto formale proposta di acquisto da Aler;

E. gli inquilini non abbiano alla data di presentazione della domanda debiti verso Aler per canoni di locazione o per servizi che superino le sei mensilità. Tale requisito si applica anche nel caso di acquisto da parte di familiari degli assegnatari;

F. gli inquilini non abbiano ricevuto in precedenza eventuali altre misure di sostegno pubblico per l’acquisto dell’abitazione principale.

Tipologia spese ammissibili

Il sostegno regionale avverrà mediante l’erogazione di un contributo destinato alla copertura delle spese notarili, comprensive delle relative spese d’imposta e tasse, riferite all’acquisto dell’alloggio ed alla eventuale stipula di mutuo ipotecario.

L’acquisto dell’alloggio deve essere perfezionato entro il 31 dicembre 2016.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie destinate alla misura di cui al presente avviso ammontano a complessivi Euro 1.000.000,00.

L’importo massimo è pari ad Euro 6.000,00.

Scadenza

Lo sportello riceverà le domande di contributo sino ad esaurimento delle risorse finanziarie di cui al presente avviso.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull’intero territorio nazionale, la nascita di societa’ cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa’ cooperative sociali e modificazioni e di societa’ cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita’ organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa’ cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa’ cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell’agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa’ finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa’ cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra’ essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa’ finanziaria nella societa’ cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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