Bandi ed Agevolazioni EMILIA ROMAGNA


Con i bambini impresa sociale. Bando per le comunità educanti. Finanziamento a fondo perduto per la costruzione e potenziamento delle comunità educanti in grado di offrire risposte ai bisogni educativi dei minori.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Con il presente bando ‘Con i Bambini’ si propone di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate.

Il bando ha l’obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di “comunità educanti” efficaci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori

Soggetti beneficiari

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore

«Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi»

b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d) aver presentato una sola proposta in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;

e) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando;

f) avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento.

Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale Con i Bambini, anche in termini di rendicontazione.

Tipologia di interventi ammissibili

La presente iniziativa concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità, includendovi le esperienze avviate o sviluppate grazie anche a precedenti contributi approvati da Con i Bambini (in questo caso sarà importante dimostrare il valore aggiunto della nuova proposta progettuale che verrà presentata, sia in termini di ampliamento della comunità educante, sia in termini di rafforzamento e consolidamento degli strumenti messi in campo dalla rete, sia in termini di diffusione di strumenti e pratiche già sperimentate).

Sarà possibile, pertanto, richiedere contributi per la “costruzione” o il rafforzamento di una comunità educante in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati. L’iniziativa sosterrà partnership ampie e competenti tra i soggetti attivi sul territorio che presentino programmi di creazione e mantenimento nel tempo di una comunità educante in grado di presidiare in maniera stabile i processi educativi del contesto in cui esse intendono operare.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali. Il ruolo degli attori locali presuppone infatti la diretta conoscenza delle problematiche e dei bisogni della comunità, con particolare riferimento alla situazione dei giovani. Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

i. momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali8 , a sviluppare consapevolezza e conoscenza sulla potenzialità educativa della propria professionalità e forniscano strumenti di gestione di relazioni conflittuali e di mediazione sociale;

ii. campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per far sì che la Comunità educante diventi un presidio di sensibilizzazione e animazione sociale, e, a sua volta, riesca a coinvolgere attivamente minori e famiglie;

iii. attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e attivate;

iv. protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche (enti di rappresentanza, comuni, servizi socio-sanitari, ecc.);

v. la realizzazione dei patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;

vi. collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori), per sviluppare attività di scambio e confronto, gemellaggio, federazione (alleanza diffusa su temi o obiettivi specifici), tutoraggio, ecc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00.

Scadenza

Le proposte devono essere presentate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 aprile 2021.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Finanziamento a fondo perduto a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 19/03/2021

Tramite il presente bando sono stati destinati complessivamente 5 milioni di euro agli incentivi per le attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Soggetti beneficiari

I soggetti destinatari della presente misura incentivante e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.

Possono quindi proporre domanda di accesso ai contributi:

  1. le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo;

Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto. Non sono concessi aiuti, alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere.

Ai fini del finanziamento, l’attivita’ formativa deve essere avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il 6 agosto 2021.

Potranno essere ammessi costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti a tale data, purche’ successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Per la determinazione del contributo si terra’ altresi’ conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20 per cento del totale dei costi ammissibili.

Le spese complessive inerenti l’attivita’ didattica di cui: personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota parte da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori al 50 per cento di tutti i costi ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano complessivamente ad euro 5.000.000 per l’anno 2020.

Il contributo massimo erogabile per l’attivita’ formativa e’ fissato secondo le seguenti soglie:

euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita’);

euro 50.000 per le piccole imprese (che occupano meno di 50 unita’);

euro 130.000 per le medie imprese (che occupano meno di 250 unita’);

euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 unita’).

I raggruppamenti di imprese possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, con un tetto massimo di euro 800.000.

Scadenza

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021.


Fondazione Compagnia di San Paolo. Bando energia inclusiva. Sostegno alle soluzioni innovative e creative per contrastare la povertà energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Le iniziative devono essere volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando soluzioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Il bando è articolato in quattro fasi.

Fase 1: Apertura del bando (dal 2 febbraio 2021 al 18 marzo 2021)

Fase 2: Valutazione e selezione dei soggetti finalisti (pubblicazione degli esiti entro il 20 maggio 2021)

Fase 3: Percorso di consulenza per i soggetti finalisti (da giugno 2021 a settembre 2021)

Fase 4: Evento finale con annuncio dei soggetti vincitori (pubblicazione degli esiti entro il 30 ottobre 2021)

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla partecipazione al bando enti – e non persone fisiche ovvero:

• fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;

• enti del terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo Iibero;

• enti pubblici;

• enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale;

• imprese sociali;

• cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.

Possono partecipare enti aventi almeno una sede operativa sul territorio nazionale e che siano giuridicamente costituiti al momento della candidatura.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

• Formazione e sensibilizzazione: progetti che promuovono la formazione e la sensibilizzazione sul tema della povertà energetica e favoriscono il coinvolgimento di utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile nella ricerca di soluzioni;

• Efficienza energetica: progetti che favoriscono la transizione mediante l’adozione di soluzioni energetiche efficienti, con azioni ad esempio infrastrutturali o digitali;

• Sistemi di misurazione: progetti per l’individuazione di sistemi e strumenti in grado di misurare la povertà energetica, le sue cause o i suoi effetti, sia attraverso strumentazioni digitali, sia attraverso soluzioni partecipate;

• Consulenza energetica: sportelli di consulenza. ad esempio sulle misure e le opportunità esistenti a contrasto della povertà energetica come anche di accompagnamento alla lettura delle bollette e all’accesso verso misure di finanziamento;

• Mappatura: progetti di raccolta e/o condivisione di dati con sistemi interoperabili per migliorare l’identificazione della popolazione colpita dalla povertà energetica e dei suoi bisogni;

• Behavioural change: progetti che promuovono cambiamenti di abitudini e nuovi approcci utenti, proprietari o gestori di case, istituzioni, organizzazioni della società civile volti a contrastare il fenomeno della povertà energetica;

• Nuovi modelli di finanziamento: progetti che definiscono e sperimentano modalità innovative per finanziare interventi a contrasto della povertà energetica (come le azioni di efficientamento);

• Skills e job development: progetti volti alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro nel campo della formazione sul tema energetico, sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili;

• Collaborazione intersettoriale: progetti che promuovono le sinergie tra diversi settori (es. sanità, assistenza sociale, assicurazioni sanitarie) per costruire progetti di sistema.

I progetti dovranno possedere una visione del problema affrontato quanto più possibile chiara e sistemica e una descrizione della soluzione proposta che presenti chiaramente benefici e costi, nonché ne chiarisca la logica tecnica e le possibilità di applicabilità o impatto allargati. Dovranno inoltre prevedere criteri e metriche predeterminate per la valutazione dell’impatto sociale e ambientale dell’intervento.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

I soggetti promotori mettono a disposizione per questo bando:

 

• un importo complessivo di 100.000 € in contributi economici;

• percorsi di accompagnamento personalizzato e specializzato, curati da I3P, che svolge funzione di “advisor tecnico” del bando, e che si avvarrà delle competenze aziendali Snam e di altri soggetti esterni individuati dai promotori;

• supporto comunicativo. In particolare, saranno selezionati 15 finalisti ai quali verranno offerti i seguenti servizi:

• Un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

• La promozione tramite i canali comunicativi dei promotori dell’iniziativa. Tra i finalisti sarà selezionato un massimo di 5 progetti vincitori, a sostegno dei quali sarà erogato un contributo economico variabile da 10.000 € a 50.000 €.

I soggetti promotori sono liberi di non assegnare l’intero importo potenziale del bando (100.000 €) qualora, a loro esclusiva valutazione, le proposte non siano adeguate, agli intenti del bando come più sopra espressi.

Scadenza

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021.


L.R. 68/1999. Contributi a favore dei datori di lavoro privati per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori in condizione di disabilità. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con il presente bando, l’Agenzia regionale per il lavoro ha voluto dare attuazione ad una serie di incentivi, rivolti ai datori di lavoro privati, per l’assunzione a tempo determinato di persone con disabilità.

Soggetti beneficiari

Potranno presentare richiesta di concessione di incentivo tutti i datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo di assunzione di cui alla legge n. 68/1999, a prescindere dalla circostanza che abbiano o meno la natura di imprenditore. Rientrano tra i datori di lavoro ammessi a godere del beneficio di cui al presente Avviso anche gli enti pubblici economici (EPE).

Per poter richiedere la concessione dell’incentivo si considera come area di intervento l’intero territorio regionale e i datori di lavoro devono avere la sede operativa o unità produttiva locale ubicata nel territorio della Regione Emilia-Romagna, indipendentemente da dove è ubicata la sede legale.

Tipologia di interventi ammissibili

L’incentivo potrà essere fruito per le assunzioni a tempo determinato avvenute a partire dalla data di adozione del presente avviso – 01/02/2021 – e fino al 31/12/2021 delle seguenti categorie di lavoratori:

– lavoratori disabili che, al momento della presentazione della domanda, risultano già in forza ai sensi della Legge n. 68/99;

– lavoratori disabili che, al momento della presentazione della domanda, non siano ancora assunti ma verranno assunti a tempo determinato, per una durata minima prevista dal presente avviso, iscritti al collocamento mirato ai sensi della L. 68/99 o lavoratori disabili rientranti in altre categorie riconosciute rilevanti ai fini della stessa legge n. 68/99. In questo caso il lavoratore deve essere già stato individuato e disponibile ad essere assunto al momento di presentazione della domanda

e per le seguenti tipologie di assunzioni:

1. per assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a dodici mesi di:

– lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;

2. per le assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a sei mesi di:

– lavoratori con disabilità intellettiva o psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento. Per questa tipologia di lavoratori, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 12 mesi (anche per effetto di eventuale proroga), il datore di lavoro dovrà dichiarare che non ha usufruito e/o non intende usufruire dell’incentivo contributivo previsto dalla Legge n. 68/1999.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili ammontano complessivamente a euro 1.000.000,00.

L’incentivo è riconosciuto per tutta la durata del contratto, comunque per non più di dodici mesi, ed è pari:

– al 60% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro non soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999 e per quelli obbligati che assumono oltre la quota d’obbligo;

– al 40% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999. Per le assunzioni effettuate con orario di lavoro a tempo parziale si procederà ad una riduzione del contributo in misura proporzionale alla riduzione dell’orario di lavoro.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2021, salvo esaurimento anticipato delle risorse.


Ministero dell’ambiente. Finanziamento a fondo perduto una tantum per i soggetti e le imprese operanti all’interno delle zone economiche ambientali o delle zone marine protette.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Il presente bando individua le indicazioni per la concessione ed erogazione di contributi straordinari di soggetti e imprese operanti all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali) o di una zona marina protetta.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

 

a) le micro e piccole imprese;

b) le attività di guida escursionistica ambientale;

c) le guide del parco.

 

I soggetti beneficiari devono avere sede operativa all’interno di una ZEA o operare all’interno di un’area marina protetta.

Tipologia di interventi ammissibili

Contributo una tantum per la riduzione del fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Entità e forma dell’agevolazione

blaaaaaa

Scadenza

Le istanze dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e non oltre il giorno 15 marzo 2021.


MIBACT e INVITALIA. Bando Smart Contact. Sostegno alle migliori idee imprenditoriali innovative in grado di migliorare l’esperienza dei turisti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 08/03/2021

Smart Contact Tourism è la nuova call di FactorYmpresa Turismo, il programma del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In collaborazione con Invitalia, il programma seleziona, mette a confronto, premia e accompagna le migliori idee d’impresa per il turismo.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare a Smart Contact Tourism:

 

• persone fisiche che hanno compiuto 18 anni, individualmente o in team; se ammesse alle agevolazioni, dovranno costituire un’impresa in qualsiasi forma giuridica
• singole imprese costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016, purché la loro sede operativa sia nel territorio italiano
• startup innovative regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

La sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere finanziariamente i progetti imprenditoriali innovativi in grado di migliorare l’esperienza dei turisti, ed in particolare:

 

• far fruire in sicurezza il territorio, le destinazioni e gli spazi (alberghi, mezzi di trasporto, musei, ecc.)
• poter vivere il viaggio con leggerezza, in ogni fase dell’esperienza turistica
• far sentire la vicinanza con i luoghi e le persone, anche senza contatto fisico.

Il viaggio infatti ha sempre rappresentato il miglior momento di svago e leggerezza da contrapporre alla pesantezza della quotidianità, che si è acuita nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

 

Le proposte devono:

• realizzarsi o svilupparsi sul territorio italiano.
• riguardare la creazione e/o lo sviluppo di nuove imprese innovative nel settore turistico
• rispondere al tema Smart Contact Tourism:

  1. Sostenibilità
  2. Accessibilità
  3. Innovazione

Gli innovatori che accettano la sfida SMART CONTACT TOURISM di FactorYmpresa Turismo proporranno idee imprenditoriali in grado di migliorare l’esperienza del viaggio nel nostro Paese e accrescere la competitività dell’intero sistema turistico, attraverso soluzioni touchless per:

 

  1. un turismo più sicuro, in chiave next normal
  2. una fruizione più completa, profonda e soddisfacente dei servizi turistici
  3. destinazioni capaci di riadattarsi e rilanciarsi sul mercato

Alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti possono offrire soluzioni sono, ad esempio:

 

  1. applicazioni e servizi che consentano di gestire la fruizione di musei, attrattori culturali, trasporti, soluzioni di alloggio e ristorazione in modo intelligente e in assenza di contatti fisici
  2. prodotti, soluzioni tecnologiche e infrastrutture per la conversione dei servizi turistici in chiave contactless
  3. esperienze alternative, che rinnovano l’offerta turistica classica in ottica next normal.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 dell’8 marzo 2021.


Fondazione Carit. Bando 1/2021. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% destinato alle università ed enti italiani per la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute specifiche nelle aree di Terni e Narni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 12/04/2021

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità; sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Partendo da questi obiettivi la Fondazione ha individuato due priorità per il proprio territorio, anche in relazione a quanto la pandemia in atto ha comportato e comporterà per il territorio:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Soggetti beneficiari

Il presente bando è aperto a tutte le università ed enti di ricerca del territorio italiano, che dovranno presentare proposte che abbiano ricadute pratiche sui territori di competenza della Fondazione (Terni e Narni), costruendo apposito partenariato con i soggetti ivi radicati ed operativi.

Il progetto andrà presentato da una rete composta almeno da un Soggetto responsabile e da un Partner operativo obbligatorio, che abbia i requisiti di seguito evidenziati. Gli Enti coinvolti dovranno condividere le finalità della ricerca, mettere a disposizione le proprie strutture e risorse umane per favorire le attività di ricerca e sperimentazione. Tale disponibilità andrà certificata in modo dettagliato nell’apposita lettera di partenariato; andranno evidenziate nel formulario, in modo chiaro e dettagliato, le modalità di coinvolgimento e cooperazione tra i soggetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le idee progettuali dovranno riguardare ricerche, con ricadute pratiche sul territorio di competenza della Fondazione, su uno dei seguenti temi previsti dalla Agenda ONU 2030:

• salute e benessere

• istruzione di qualità

Nel piano dei costi le seguenti voci di spesa saranno ammissibili tenendo conto dei seguenti limiti percentuali:

• materiali di consumo o di laboratorio necessari allo svolgimento della ricerca massimo 30% del costo totale del progetto;

• acquisto di attrezzature e macchinari massimo 20% del costo totale del progetto;

• spese di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca massimo 5% del costo totale del progetto;

• rimborsi spese massimo 30% del costo totale del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 600.000,00 euro.

Il contributo richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 150.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’90%. Pertanto il cofinanziamento/autofinanziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 10% del costo complessivo.

Il cofinanziamento potrà essere composto da risorse umane, materiali o finanziarie messe a disposizione dal soggetto richiedente e/o dai partner.

Scadenza

La domanda di contributo prevede l’accreditamento dell’Ente richiedente. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2021.

I progetti dovranno pervenire entro le ore 18:00 del 12 aprile 2021.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


Ambient Assisted Living. Bando 2021. Finanziamento a fondo perduto per promuovere soluzioni sanitarie e assistenziali inclusive per invecchiare bene nel nuovo decennio.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 21/05/2021

L’Ambient Assisted Living’ è un Programma di ricerca europeo per promuovere le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico, con lo scopo facilitare le attività quotidiane, nell’ambiente domestico, per anziani e disabili, migliorando la loro autonomia e garantendo allo stesso tempo le condizioni di sicurezza e la capacità di monitoraggio e cura delle persone malate. L’obiettivo del bando è sostenere progetti di collaborazione innovativi, transnazionali e multidisciplinari.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

– micro imprese

– PMI

– grandi imprese

– università

– enti e organismi pubblici o privati che hanno all’interno del loro stauto scopi di ricerca.

I criteri per l’ammissibilità sono i seguenti:

  • Composizione consortile di almeno 3 organizzazioni indipendenti (entità giuridiche) da almeno 3 diversi stati partner AAL
  • I candidati per i progetti di piccola collaborazione devono controllare la finanziabilità del progetto come riportato da bando
  • Il consorzio deve includere almeno un:

    • business partner
    • PMI
    • organizzazioni di utenti finali ammissbili (ad esempio organizzazioni di assistenza sanitaria) che abbiano o vogliano risolvere un bisogno/problema attraverso il progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

I Settori di ricerca interessati sono le Telecomunicazioni, l’informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica ei nuovi materiali.

Il bando 2021 si concentra su tre elementi principali:

 un approccio inclusivo alla salute e all’assistenza (prevenzione sanitaria, conservazione della salute fisica e mentale, partecipazione sociale);

·         la stimolazione e l’aumento dell’innovazione nell’invecchiamento attivo e sano attraverso gli ecosistemi sanitari e di assistenza;

·        l’accessibilità delle soluzioni digitali agli utenti finali, ad esempio attraverso l’educazione per una maggiore alfabetizzazione elettronica.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 21.019.900 €.

Le categorie di progetti ammessi sono:

– Progetti collaborativi che hanno una durata compresa tra 12 e 30 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 2,5 milioni di Euro;

–  Piccoli progetti collaborativi, con una durata compresa tra 6 e 9 mesi potranno ricevere un contributo massimo di 300.000,00 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione elettronica è fissata alle ore 17:00 del 21 maggio 2021.


GAL Valli Marecchia e Conca. Operazione 16.4.01. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la cooperazione, lo sviluppo e la promozione delle filiere corte. Seconda edizione.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 07/05/2021

Il tipo di operazione si colloca nell’ambito della Misura 16 come azione di supporto allo sviluppo della cooperazione fra soggetti coinvolti, a vario titolo nell’organizzazione del sistema agricolo regionale. Gli interventi sono finalizzati a sostenere la creazione e il rafforzamento di aggregazioni, orizzontali o verticali, a carattere locale, per rafforzare la fase di commercializzazione delle produzioni finali; in particolare saranno sovvenzionabili le attività finalizzate a promuovere i mercati locali realizzati dalle imprese coinvolte nella cooperazione, favorire e valorizzare l’aggregazione, la programmazione, l’integrazione dell’offerta agricola all’interno della filiera agroalimentare, a valorizzare le caratteristiche qualitative e nutrizionali del prodotto, la sua sostenibilità ambientale, le condizioni produttive, ad avvicinare i produttori di base ai consumatori finali, allo sviluppo di filiere legate a prodotti tipici e/o a qualità regolamentata, a razionalizzare, rafforzare o diversificare la fase di commercializzazione, alla creazione di modelli organizzativi e formule commerciali innovative e a valorizzare nuovi prodotti e/o processi produttivi. L’operazione ha per oggetto il sostegno cooperativo degli attori operanti nelle filiere agricole e agroalimentari per consentire di sviluppare dei circuiti di approvvigionamento di breve distanza e di prodotti locali.

Principale obiettivo è la valorizzazione delle produzioni agricole provenienti dalla Regione Emilia-Romagna sul mercato regionale, con l’intento di raggiungere i consumatori finali, tramite lo sviluppo di circuiti alimentari di prossimità e lo sviluppo di nuove forme di organizzazione di vendita e di nuove modalità di rapporti tra i differenti operatori della catena commerciale. Risultano comunque presenti dei margini di progresso sulla valorizzazione dei prodotti regionali, sia al fine di sostenere il reddito dei produttori agricoli, sia al fine di differenziare i prodotti regionali su mercati concorrenziali. D’altronde i consumatori anche di natura collettiva (GD, GDO, Horeca, Mense collettive), risultano avere interesse per le cosiddette filiere corte, siano esse acquisto direttamente dal produttore, siano esse vendita indiretta, ma in cui non ci sia più di un intermediario tra produttore e commercializzazione. Tale evoluzione della domanda è anche derivante dall’interesse dei consumatori rispetto all’origine dei prodotti e segnale della sempre maggiore consapevolezza di una alimentazione connessa ad un uso del territorio e degli sprechi in campo alimentare, nonché ad una maggiore attenzione rispetto all’impronta ecologica derivante dal trasporto degli alimenti. I progetti devono quindi risultare coerenti con la priorità cui il tipo di operazione stessa concorre, con la focus area in cui si colloca e mirare al soddisfacimento dei fabbisognispecifici e/o trasversali.

Localizzazione interventi
Intero territorio del GAL, cioè i Comuni di: Casteldelci, Coriano, Gemmano, Maiolo, Mondaino, Montescudo-Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Morciano di Romagna, Novafeltria, Pennabilli, Poggio-Torriana, San Clemente, San Leo, Saludecio, Sant’Agata Feltria, Verucchio, Talamello.

Soggetti beneficiari

 Il presente bando è rivolto esclusivamente a:

– forme di cooperazione tra imprenditori agricoli;
– organizzazioni di produttori;
– associazioni di organizzazione di produttori;
– reti di impresa.

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto di cooperazione per lo sviluppo e la promozione di filiere corte (PSPFC) deve indicare la descrizione delle attività e delle modalità di sviluppo e promozione delle filiere corte.

Il PSPFC è ammissibile allorchè:

– si realizzi in un contesto di Mercato locale inteso come distanza massima di 70 km tra il comune dove l’impresa agricola ha la sede operativa e il comune dove si realizza la vendita al consumatore finale;

– i prodotti agricoli oggetto di sostegno siano i prodotti indicati nel bando;

– le azioni siano conformi a quanto indicato nel presente bando e nell’accordo;

– siano evidenziati il budget complessivo e la sua ripartizione per tipologie di costo, tra le diverse attività e tra i diversi partecipanti;

– siano previste le tempistiche di svolgimento (cronoprogramma tecnico e finanziario), tenendo conto che il progetto dovrà avere una durata massima di due anni e i risultati attesi. Ogni aggregazione può presentare un solo PSPFC sul presente bando ed ogni partecipante potrà far parte di una unica aggregazione.

I costi ammissibili sono:

– studi di fattibilità e piani aziendali, costi di animazione, costi di cooperazione, costi di informazione e comunicazione, programmi informatici;

– costi di ristrutturazione e risanamento di locali da destinare alla vendita diretta, impianti ed attrezzature legati all’attuazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

 Budget bando: Euro 70.000,00.

Il contributo a fondo perduto è così suddiviso:

70% delle spese di cooperazione
60% delle spese di realizzazione del progetto per investimenti compresi tra € 30.000 ed € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 7 maggio 2021.


POR FSE 2014/2020. Investimento 10.4. Finanziamento a fondo perduto con lo scopo di modulare un’offerta formativa per l’adattabilità e l’occupabilità delle persone e a sostegno della transizione verde e digitale del sistema produttivo.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Formazione, Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 17/03/2021

L’Invito intende rendere disponibile un’offerta formativa modulare e flessibile finalizzata a qualificare/aggiornare le competenze delle persone per sostenerle nell’inserimento, reinserimento e permanenza nel mercato del lavoro e per rispondere alla richiesta delle imprese di competenze funzionali ad attivare e sostenere processi di innovazione, verde e digitale, dei processi produttivi, delle modalità di accesso ai mercati, dei modelli gestionali e organizzativi delle imprese di produzione di beni e servizi.

Soggetti beneficiari

Possono candidare operazioni, in qualità di soggetti attuatori, organismi accreditati per l’ambito della Formazione continua e permanente ai sensi della normativa regionale vigente o che abbiano presentato domanda di accreditamento per tale ambito al momento della presentazione dell’operazione.

I destinatari sono persone che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione e che, indipendentemente dalla condizione nel mercato del lavoro, necessitano di azioni formative per acquisire conoscenze e competenze necessarie a rafforzare la propria occupabilità e adattabilità a fronte dei processi di transizione di tutti i settori produttivi, delle filiere manifatturiere e dei servizi connessi e delle filiere del terziario. Non possono essere destinatari delle opportunità formative i dipendenti pubblici a tempo indeterminato.

Tipologia di interventi ammissibili

Le operazioni finanziabili devono fare riferimento a un numero minimo di 3 ambiti territoriali provinciali, pena la non ammissibilità.

Alle operazioni candidate deve essere allegata la Dichiarazione di impegno alla realizzazione, nella quale indicare gli ambiti territoriali provinciali di riferimento e, per ciascuno, l’indicazione di almeno una sede di erogazione delle opportunità formative.

Le operazioni candidate devono avere a riferimento una delle seguenti 8 azioni definite con riferimento a una delle filiere/sistemi di produzione di beni e servizi:

  • Azione 1. Agroalimentare;
  • Azione 2. Meccanica, Meccatronica e Motoristica;
  • Azione 3. Edilizia e costruzioni;
  • Azione 4. Moda, Tessile e abbigliamento;
  • Azione 5. Servizi ICT;
  • Azione 6. Servizi avanzati alle imprese;
  • Azione 7. Servizi alle persone: commercio e distribuzione;
  • Azione 8. Servizi alle persone: turismo e ristorazione.

Ciascuna operazione, riferita a una specifica azione e pertanto filiera/sistema di produzione di beni e servizi, deve avere a riferimento tutti i macro processi/aree/funzioni aziendali previsti per ciascuna azione e pertanto ricomprendere almeno un progetto per ciascun macro processo/area/funzione aziendale della filiera/sistema di produzione di riferimento.

Ogni misura, ovvero ogni macro processo/area/funzione aziendali, può essere articolata in progetti di cui alla tipologia “C03 Formazione permanente” riferiti a uno o più livelli di competenze (a. base e/o b. intermedio e/o c. avanzato) e – per ciascun livello di competenze – in funzione di una o più durate (32 ore e/o 48 ore e/o 64 ore).

Può essere previsto un solo progetto avente a riferimento una specifica misura, un singolo livello e una determinata durata. Il numero massimo di progetti per ciascuna misura è pari a 9 ovvero 3 per ciascun livello di competenze e per ogni livello 3 possibili durate.

Pertanto, ciascuna operazione, riferita a una sola azione, può essere articolata in termini di misure come da tabella riportata sul bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili sono pari a 5.000.000,00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 17 marzo 2021.


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Attraverso l’istituzione del Fondo per l’audiovisivo la Regione Emilia-Romagna intende supportare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive culturali realizzate sul territorio regionale, in grado di contribuire allo sviluppo della filiera regionale e alla professionalizzazione dei suoi differenti attori.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti e, conseguentemente, essere beneficiarie del contributo regionale, le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva italiane, europee o extraeuropee con codice Ateco primario o secondario “59.11”. L’impresa beneficiaria del contributo può essere o produttore unico o coproduttore di maggioranza del progetto o produttore esecutivo; il tutto nel rispetto di accordi e rapporti specifici dettagliati meglio nel bando.

Ciascuna impresa può candidare un solo progetto per sessione.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento regionale è finalizzato alla concessione di contributi per la produzione (pre-produzione, riprese/lavorazione, post-produzione) sul territorio dell’Emilia-Romagna delle seguenti opere audiovisive:

– Opere cinematografiche;
– Opere televisive;
– Opere web;
– Documentari.

Per essere ammissibili le opere cinematografiche e le opere televisive dovranno effettuare almeno 6 giorni di riprese sul territorio della regione Emilia-Romagna e soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: 

 

a) realizzare sul territorio regionale non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
b) sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi di produzione preventivati.

I progetti che effettuano almeno 18 giorni di riprese sul territorio regionale non sono tenuti a soddisfare i criteri elencati sopra.

 

Per essere ammissibili le opere web e i documentari dovranno soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: 


a) realizzare sul territorio regionale non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
b) sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi di produzione preventivati.

 

Sono ammissibili le spese sostenute da uno o più dei seguenti soggetti costituenti la compagine produttiva:

 

– dal beneficiario, ovvero dal soggetto al quale è stato concesso il contributo, ovvero l’impresa che ha candidato la domanda;

– dal produttore, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal coproduttore/i di maggioranza qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal produttore esecutivo, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente.

 

Spese ammissibili per “personale”:

 

a) compensi per il personale dipendente residente in Emilia-Romagna. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga;

b) compensi per il titolare, i soci e coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, purché regolarmente contrattualizzati, in relazione ad una specifica funzione ed attività del progetto. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga.

 

Spese ammissibili per “beni, servizi e professionisti”:

 

a) prestazioni effettuate da professionisti con residenza fiscale in Emilia-Romagna. In tal caso fa fede l’importo indicato sulla fattura, al lordo di eventuale ritenuta d’acconto e/o rivalsa INPS;

b) compensi per prestazioni occasionali di soggetti residenti in Emilia-Romagna, ammessi solamente entro il limite del 15% del totale dei costi ammissibili;

c) prestazioni effettuate dal titolare, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, in relazione ad una specifica attività del progetto (ad eccezione delle consulenze) e documentate sulla base delle norme contabili e fiscali vigenti;

d) acquisto di materiale di repertorio, purché da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

e) acquisto di beni di consumo non durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

f) noleggio di spazi, location, uffici e relative utenze purché afferenti in via esclusiva al progetto e per un periodo definito (in questo caso, ai fini dell’ammissibilità della spesa, fa fede la sede della location);

g) noleggio di beni durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (non si considerano beni durevoli gli hard disk e i dispositivi di stoccaggio del materiale); h) costi per permessi e autorizzazioni;

i) costi per servizi erogati da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (ad esempio ricettività, trasporti, ristorazione, ecc.);

j) acquisto di beni di consumo non durevoli o servizi da fornitori con sede legale o operativa in EmiliaRomagna finalizzati al rispetto dei protocolli relativi alla pandemia.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano a Euro 1.200.000,00 per l’anno 2021 mentre per l’anno 2022 la dotazione finanziaria verrà adeguata ai cronoprogrammi dei progetti sostenuti. Tale disponibilità sarà così suddivisa:

– 700.000,00 Euro per la prima sessione di valutazione;
– 500.000,00 Euro per la seconda sessione di valutazione;

L’intensità del contributo verrà determinata sulla base del punteggio ottenuto dal progetto secondo le seguenti percentuali: 

– tra il 40% ed il 60% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo personale; 
– tra il 30% ed il 50% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo “beni e servizi, incluse prestazioni professionali. 

La presentazione della domanda implica l’accettazione del contributo assegnato, anche nel caso in cui quest’ultimo sia inferiore a quanto richiesto, senza che questo pregiudichi la qualità del progetto. 

 

Il tetto massimo di contributo è fissato a:

– 150.000,00 euro per opere cinematografiche e opere televisive;
– 50.000,00 euro per documentari;
– 25.000,00 euro per opere web.

Scadenza

Il presente è un bando valutativo a graduatoria con due sessioni temporali per la presentazione delle domande:

  • Prima sessione: dalle ore 16:00 del 27 gennaio 2021 alle ore 16:00 del 15 marzo 2021; 
  • Seconda sessione: dalle ore 16:00 del 1° luglio 2021 alle ore 16:00 del 31 luglio 2021. 


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia Romagna. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

Attraverso l’istituzione del Fondo per l’audiovisivo, la Regione Emilia-Romagna intende supportare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive culturali realizzate sul territorio regionale, in grado di contribuire allo sviluppo della filiera regionale e alla professionalizzazione dei suoi differenti attori.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti e, conseguentemente, essere beneficiarie del contributo regionale, le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale in Emilia-Romagna, o con unità operativa attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi, con codice Ateco primario o secondario “59.11”. L’impresa beneficiaria del contributo può essere o produttore unico o coproduttore di maggioranza del progetto o produttore esecutivo; il tutto nel rispetto di accordi e rapporti specifici dettagliati meglio nel bando.

Ciascuna impresa può presentare non più di una domanda di contributo per ognuna delle due sessioni di valutazione previste per il 2021.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento regionale, è finalizzato alla concessione di contributi per la produzione (pre-produzione, riprese/lavorazione, post-produzione) sul territorio dell’Emilia-Romagna delle seguenti opere audiovisive:

– Opere cinematografiche;
– Opere televisive;
– Opere web;
– Cortometraggi
– Documentari.

Per essere ammissibili i progetti dovranno soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

 – realizzare sul territorio dell’Emilia-Romagna non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
– sostenere sul territorio dell’Emilia-Romagna almeno il 30% dei costi di produzione.

Per i documentari, oggetto di coproduzione internazionale, la percentuale della spesa sul territorio può essere ridotta al 20%.

I progetti presentati a valere sulla prima sessione del bando dovranno prevedere un minimo dell’80% di attività da realizzare sul territorio regionale nel corso del 2021. Quelli presentati a valere sulla seconda sessione dovranno prevedere un minimo del 60% di attività da realizzare sul territorio regionale nel corso del 2021.

Sono ammissibili le spese che sono sostenute da uno o più dei seguenti soggetti costituenti la compagine produttiva:

– dal beneficiario, ovvero dal soggetto al quale è stato concesso il contributo, ovvero l’impresa che ha candidato la domanda;

– dal produttore, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal coproduttore/i di maggioranza qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal produttore esecutivo, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente.

Spese ammissibili per “personale”:

a) compensi per il personale dipendente residente in Emilia-Romagna. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga;

b) compensi per il titolare, i soci e coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, purché regolarmente contrattualizzati, in relazione ad una specifica funzione ed attività del progetto. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga.

Spese ammissibili per “beni e servizi”:

a) prestazioni effettuate da professionisti con residenza fiscale in Emilia-Romagna. In tal caso fa fede l’importo indicato sulla fattura, al lordo di eventuale ritenuta d’acconto e/o rivalsa INPS;

b) compensi per prestazioni occasionali di soggetti residenti in Emilia-Romagna, ammessi solamente entro il limite del 15% del totale dei costi ammissibili;

c) prestazioni effettuate dal titolare, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, in relazione ad una specifica attività del progetto (ad eccezione delle consulenze) e documentate sulla base delle norme contabili e fiscali vigenti;

d) acquisto di materiale di repertorio, purché da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

e) acquisto di beni di consumo non durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

f) noleggio di spazi, location, uffici e relative utenze purché afferenti in via esclusiva al progetto e per un periodo definito (in questo caso, ai fini dell’ammissibilità della spesa, fa fede la sede della location);

g) noleggio di beni durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (non si considerano beni durevoli gli hard disk e i dispositivi di stoccaggio del materiale);

h) costi per permessi e autorizzazioni;

i) costi per servizi erogati da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (ad esempio ricettività, trasporti, ristorazione, ecc.);

j) acquisto di beni di consumo non durevoli o servizi da fornitori con sede legale o operativa in Emilia Romagna finalizzati al rispetto dei protocolli relativi alla pandemia.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano a Euro 600.000,00 per l’anno 2021 mentre per l’anno 2022 la dotazione finanziaria verrà adeguata ai cronoprogrammi dei progetti sostenuti. Tale disponibilità sarà così suddivisa:

– 350.000,00 Euro per la prima sessione di valutazione;
– 250.000,00 Euro per la seconda sessione di valutazione;

Non sono ammessi progetti con costi ammissibili inferiori a 15.000,00 euro.

L’intensità del contributo verrà determinata sulla base del punteggio ottenuto dal progetto secondo le seguenti percentuali: 

– tra il 40% ed il 60% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo personale; 
– tra il 30% ed il 50% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo “beni e servizi, incluse prestazioni professionali. 

Scadenza

Il presente è un bando valutativo a graduatoria con due sessioni temporali per la presentazione delle domande:

  • Prima sessione: dalle ore 16:00 del 27 gennaio 2021 alle ore 16:00 del 15 marzo 2021; 
  • Seconda sessione: dalle ore 16:00 del 1° luglio 2021 alle ore 16:00 del 31 luglio 2021. 


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per lo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive destinato alle imprese con sede in Emilia Romagna.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/02/2021

Con il presente intervento si intende sostenere, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto, le imprese regionali per:

  • la scrittura di sceneggiature originali, ovvero tratte da altra opera protetta ai sensi della legge sul diritto d’autore, dalle quali sia possibile realizzare opere audiovisive;
  • lo sviluppo di opere audiovisive anche attraverso la partecipazione a laboratori, workshop, training, work in progress, co-production market.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti e, conseguentemente, essere beneficiarie del contributo regionale, le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale in Emilia-Romagna, o con unità operativa attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi, con codice Ateco primario o secondario “59.11”. Tali imprese devono detenere la maggioranza dei diritti relativi al progetto per il quale presentano domanda.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo, a valere su questo bando.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili mirano allo sviluppo di:

  • opere cinematografiche;
  • opere televisive;
  • opere web;
  • documentari;
  • cortometraggi d’animazione.
Sono da ritenersi ammissibili tutte le spese relative a:
• Scrittura sceneggiatura e/o trattamento fino alla versione definitiva;
• Eventuali traduzioni di dossier del progetto e/o differenti versioni della sceneggiatura;
• Opzione e acquisizione diritti;
• Attività di ricerca, inclusi i sopralluoghi presso specifiche location individuate dal soggetto proponente (per l’animazione: ricerca grafica);
• Ricerca di materiale d’archivio;
• Realizzazione di uno storyboard;
• Ricerca tecnici principali e casting;
• Preparazione budget preventivo produzione;
• Preparazione di un piano finanziario;
• Partecipazione a laboratori, workshop, training, work in progress;
• Partecipazione a co-production market finalizzata alla ricerca di partner, finanziatori, coproduttori, distributori;
• Preparazione strategie iniziali di marketing e di promozione dell’opera inclusi pilota, trailer e teaser.
Tali spese devono essere sostenute dal beneficiario nell’arco di tempo che va dalla data di presentazione della domanda di contributo fino alla conclusione del progetto, e comunque entro il 31 dicembre 2021, salvo la concessione di motivate proroghe.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano a 120.000,00 euro. L’agevolazione prevista consiste in un fino a 15.000,00 euro che non potrà risultare superiore al 70% delle spese di sviluppo sostenute, non coperte da altro finanziamento pubblico.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 28 febbraio 2021.


INVITALIA. Fondo patrimonio PMI. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Soggetti beneficiari

Il Fondo è destinato alle società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

 

Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo ha una dotazione di 1.000.000.000,00 di euro per l’anno 2021.

Scadenza

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.


PO FEAMP 2014/2020. FLAG Costa dell’Emilia-Romagna. Intervento 3.A.2 Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per azioni e progetti pilota con la finalità di diversificare le produzioni ittiche e le tecniche di pesca e di allevamento.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Agricoltura

BENEFICIARI: Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 23/04/2021

L’azione è finalizzata a perseguire la seguente finalità come previsto nel Piano di Azione “Aumentare il valore aggiunto delle produzioni ittiche dell’area costiera attraverso la diversificazione dei prodotti ittici “, di cui all’Azione 3.A.

Gli interventi devono essere realizzati nel territorio di riferimento del FLAG Costa dell’Emilia-Romagna. L’area del FLAG comprende i territori costieri della Regione del Compartimento di Ravenna e Rimini, che va dalla foce del Po di Goro (FE) fino ad arrivare alla foce del fiume Tavollo (portocanale di Cattolica (RN), confinante con il Comune di Gabicce Mare (PU), per una fascia costiera complessiva di 130 km. Nel dettaglio comprende:

– Interamente: i Comuni di Comacchio, Cervia e Goro. Il territorio FLAG comprende tutta l’area costiera della Sacca di Goro, compresa anche nei confini amministrativi di Codigoro.

– Parzialmente: il Comune di Ravenna, le aree costiere e i territori dell’entroterra immediatamente connessi (Mandriole, S. Alberto, Porto Fuori, Classe, Fosso Ghiaia, Savio), i Comuni di Cesenatico, Gatteo, Savignano, San Mauro, Bellaria Igea-Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica per la parte costiera.

Soggetti beneficiari

soggetti ammissibili a finanziamento sono:

a) imprese ittiche o acquicole di qualsiasi forma giuridica che esercitano l’attività di pesca professionale o di acquacoltura come attività principale, in forma singola o associata (le imprese in forma associata devono già essere costituite al momento della presentazione della domanda), i cui interventi siano realizzati nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna;

b) organismi scientifici o tecnici pubblici o privati, riconosciuti dal diritto nazionale dello Stato membro con sede legale nel territorio dell’Unione Europea e sede strutturale e operativa nel territorio della Regione Emilia-Romagna, ovvero:
– enti pubblici che esercitano statutariamente attivita di ricerca e sperimentazione;

– organismi scientifici di cui all’elenco degli Istituti riconosciuti dal MIPAAF – Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura. Tale elenco è consultabile sul bando;

c) organismi non governativi senza scopo di lucro che non rientrano tra quelli di cui alla lett. b).

I soggetti richiedenti di cui alla lettere a) e c) che intendono presentare un progetto di diversificazione dovranno necessariamente attivare una collaborazione con un organismo scientifico o tecnico tra quelli sopra indicati alle lettera b) nella realizzazione degli interventi nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna come indicato al Par.4, al fine di validarne i risultati e garantire la divulgazione. collettiva dei risultati.

I soggetti di cui alle lettere b) che intendono presentare un progetto di diversificazione dovranno necessariamente attivare una collaborazione con imprese di cui alla lettera a) sopra indicata, per la realizzazione degli interventi nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna, al fine di indirizzare le attività sugli effettivi bisogni del settore, garantendo la divulgazione collettiva dei risultati.

I soggetti privati per concludere la collaborazione con l’organismo scientifico devono effettuare, in relazione alle attività di progetto, un’indagine di mercato, nel rispetto della congruità delle spese ammissibili, che preveda la presentazione di:

– Almeno n.3 preventivi corredati da una relazione tecnica che ne motivi la scelta;

– Nel caso in cui solo un soggetto sia in grado di fornire il servizio richiesto è sufficiente un solo preventivo corredato da una relazione tecnico economica, redatta dal tecnico progettista e sottoscritta dal legale rappresentane dell’impresa che presenta la domanda di contributo, che ne specifichi la motivazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

1) sviluppare o introdurre sul mercato:

a. nuove specie ittiche con un buon potenziale di mercato,
b. prodotti nuovi o sostanzialmente migliorati,
c. processi nuovi o migliorati,
d. sistemi di gestione e organizzativi nuovi o migliorati

2) valutare la fattibilità tecnica o economica di prodotti o processi innovativi. Tale intervento potrà essere realizzato attraverso: la redazione di report con la descrizione del metodo di valutazione adottato, indicazione su indicatori ed elementi che verranno adottati per la valutazione, le attività di monitoraggio dei dati su un campione pilota di prodotti o di processi oggetto dell’innovazione, la valutazione dei risultati.

Sono classificate come spese (fino al massimo del 30% dell’investimento):

• costi per l’acquisto di attrezzature, anche tecnologiche e programmi informatici, strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;

Sono classificate come spese correnti (fino al massimo del 100%dell’investimento):

• costi per personale qualificato: stipendi dei dipendenti e di altro personale qualificato non amministrativo,

• costi di viaggi e trasferte del personale dipendente non amministrativo,

• costi per consulenze professionali e specialistiche (es. esperti di settore, università, centri di ricerca pubblici o privati che abbiano competenze coerenti con la natura del progetto presentato) e costi per servizi sostenuti per la realizzazione del progetto;

• costi di diffusione per la pubblicizzazione e promozione del progetto e la diffusione dei risultati: grafica e stampa di materiale; incontri e seminari (locazione e utenze, noleggi e leasing di attrezzature, altri servizi di supporto quali allestimenti, interpretariato, spazi pubblicitari, ecc.);

• spese per studi/indagini/analisi preliminari (ad es. chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologici);

• spese legate a sistemi informatici per le attività di studio e ricerca;

• utilizzo delle attrezzature per la realizzazione dell’operazione:noleggi;

• costi di affitto di aree vallive di acqua dolce o acqua salmastra in cui vengono praticate attività di acquacoltura o vallicoltura. I costi di affitto sono ammissibili solo se strettamente funzionali alla realizzazione del progetto e soltanto nel caso in cui i richiedenti di cui alla lettera b) e c) necessitano di effettuare le attività funzionali alla realizzazione del progetto in aree vallive dell’area FLAG Costa dell’Emilia-Romagna, che non siano già in disponibilità del richiedente o delle imprese di cui alla lett.a) “beneficiari” , con cui è stata attivata la collaborazione;

• spese generali (costi generali e costi amministrativi): si tratta di spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione, disciplinate nel documento Linee guida per l’ammissibilità delle spese del Programma Operativo FEAMP 2014/2020. Sono spese ammissibili fino ad una percentuale massima del 12% dell’importo totale ammesso, ed è obbligatorio dettagliare la tipologia. Qualora riferite a più attività devono essere calcolate secondo un metodo pro-quota, corretto e debitamente giustificato.

Tra le spese generali relative rientrano, a titolo esaustivo:

– le spese per le parcelle notarili e gli studi di fattibilità, purché direttamente connessi all’operazione, per la sua preparazione;

– le spese per la pubblicizzazione dell’investimento (targhe esplicative e cartellonistica).

Entità e forma dell’agevolazione

Agli interventi previsti dal presente Bando è destinato un importo complessivo pari ad euro 182.631,18.

La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico per beneficiari pubblici, quali Organismi scientifici o tecnici quali Università, Istituti e centri di ricerca riconosciuti come organismi di diritto pubblico come definito dal diritto comunitario; il contributo è pari al 100% della spesa ammissibile.

Per i beneficiari privati il contributo è pari all’80% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 23 aprile 2021.


Direzione Generale Creatività Contemporanea. Bando Creative Living Lab. Terza Edizione. Finanziamento a fondo perduto per progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/03/2021

La Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Soggetti beneficiari

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Le proposte devono essere elaborate dai soggetti beneficiari attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e finalizzate alla creazione di azioni partecipate con l’apporto di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio: architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

I mediatori culturali devono possedere i seguenti titoli e/o esperienze:

a) per architetti, paesaggisti, designer, avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto nel campo della rigenerazione urbana;

b) per artisti, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati;

c) per fotografi, essere operanti nel settore specifico e avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, ecc.;

d) per musicisti, registi e film-maker, aver realizzato o partecipato a produzioni musicali o audiovisive di rilievo;

e) per psicologi, sociologi, antropologi, aver svolto ricerche, partecipato a progetti o pubblicazioni in riferimento ai temi del presente Avviso;

f) per le altre figure professionali, avere una documentata esperienza nelle problematiche relative alla rigenerazione urbana e all’integrazione sociale.

Tipologia di interventi ammissibili

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Obiettivi:

a) realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;

b) favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;

c) sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

I luoghi oggetto dell’intervento possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, quali, ad esempio: aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili, portinerie, cantine, garage, piano terra degli edifici su pilotis e piani rialzati in disuso, terrazzi, locali per riunioni, ecc.

Possono essere attivati: workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale, residenze artistiche, ecc.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di:

 

a) migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali;

b) incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio;

c) promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte, in linea con gli obiettivi del presente Avviso, devono corrispondere ai seguenti requisiti, in termini di attitudine e qualità di intervento:

a) sensibilizzazione e partecipazione attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di rigenerazione; a tal riguardo, devono essere attivati percorsi di co-progettazione tra cittadini, istituzioni, professionisti e associazioni locali;

b) multidisciplinarietà nelle attività formative e laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale formato da un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e da mediatori culturali;

c) sostenibilità, quale capacità e possibilità effettiva di attivare una crescita socio-culturale a medio e  lungo termine, sulla base di strategie fondate sull’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani; a tal fine, devono essere attivati adeguati strumenti di presidio dei luoghi rigenerati;

d) esemplarità, intesa come ricorso a modelli, idee, soluzioni progettuali, atti a rivitalizzare e favorire la condivisione degli spazi di prossimità. Il carattere della esemplarità, quale frutto delle metodologie adottate, riproponibili anche in altri contesti, rappresenta uno dei fattori di valutazione delle proposte, coerentemente con le finalità istituzionali della DGCC.

Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a) spese di personale amministrativo e tecnico di supporto al progetto;

b) spese di funzionamento;

c) spese di produzione;

d) spese di organizzazione, gestione e monitoraggio.

e) spese di viaggio e alloggio (max 10 % del finanziamento concesso);

f) spese per trasporto di materiali e allestimento;

g) noleggio di strumentazione tecnologica (ad esempio: videocamere, fotocamere, computer);

h) costi di eventuali fideiussioni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 1.107.800,00.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 12:00 del 10 marzo 2021.


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


GAL Valli Marecchia e Conca. Operazione 19.2.02.16. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per l’ampliamento e la riqualificazione delle micro, piccole e medie imprese extra agricole in zone rurali.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Promozione/Export, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/03/2021

L’Azione specifica 19.2.02.16, intende contribuire alla riqualificazione ed ammodernamento delle imprese extra agricole nelle zone rurali più marginali creando innovazione dell’iniziativa imprenditoriale in settori alternativi a quello agricolo, con interventi di ampliamento e riqualificazione delle Micro/Piccole e Medie Imprese(PMI) extra agricole in zone rurali, favorendo lo sviluppo dell’occupazione, il potenziamento della ricettività turistica e la fornitura di servizi alla popolazione residente.

L’azione specifica 19.2.02.16 è applicabile su tutto il territorio di competenza del Gal Valli Marecchia e Conca:

GEMMANO, MONDAINO, MONTEFIORE CONCA, MONTESCUDO, SALUDECIO, TORRIANA, VERUCCHIO, CASTELDELCI, MAIOLO, NOVAFELTRIA, PENNABILLI, SAN LEO, SANT’AGATA FELTRIA, TALAMELLO, POGGIO TORRIANA, MONTESCUDO-MONTE COLOMBO.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è rivolto a: Micro/Piccole e Medie Imprese (PMI) extra agricole in forma singola o associata, liberi professionisti.

Tipologia di interventi ammissibili

Ai fini del presente bando sono ammissibili tipologie di costi per spese materiali ed immateriali purché funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili, di seguito esplicitate:

a) ristrutturazione di immobili/aree destinati all’attività aziendale, eccetto la manutenzione ordinaria;

b ) arredi funzionali all’attività;

c) strumenti, apparecchiature, macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale;

d) impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati. I prodotti aziendali non devono essere, in entrata ed uscita, produzioni visionabili nel presente bando;

e) investimenti funzionali alla vendita delle produzioni/servizi aziendali;

f) veicoli con relativi loro allestimenti purché strettamente funzionali alle attività extra-agricole oggetto del Piano di
in vestimento o solo il loro allestimento;

g) costi di informazione e comunicazione, quali pubblicazioni, comunicazioni, acquisti di spazi pubblicitari e publire
dazionali su riviste e carta stampata, acquisto spazi e servizi a carattere radiotelevisivo);

h ) realizzazione siti web entro il limite massimo del 10% della spesa;

i) acquisizione di hardware e software con sistema operativo compatibile nel limite del 20% dell’importo della spesa purché funzionali e riconducibili alle attività (acquisto combinato: si intende combinato l’acquisto contestuale di hardware e software);

l) investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici specialistici e/o acquisizione di  brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa;

m) spese generali massimo 10%, tra cui le spese sostenute propedeutiche alla predisposizione del PSA, quali onorari di professionisti e consulenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando ammontano ad Euro 500.000,00.

La spesa ammissibile va da un minimo di 15.000,00 Euro fino ad un massimo di 100.000,00 Euro.

 

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al:

 

• 40% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile nel caso di microimprese e PMI in forma singola o
associata.

• 60% nel caso di microimprese e PMI in forma singola o associata, che realizzano l’intervento qualora ricorrano
almeno una delle seguenti condizioni:

✓ Progetti presentati da giovani con età non superiore a 40 anni;
✓ Interventi in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici, indicati nel bando.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 16 marzo 2021.


Finanziamento destinato agli enti di servizio civile universale per la presentazione dei programmi di intervento. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Gli enti che, alla data di scadenza del presente bando, risultino iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (di seguito Dipartimento) programmi d’intervento da realizzarsi in Italia e all’estero.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda gli enti iscritti all’Albo del servizio civile universale.

Tipologia di interventi ammissibili

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale può realizzarsi esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero. Fanno eccezione i programmi di intervento da realizzarsi in Italia che prevedono l’ulteriore misura a favore dei giovani consistente in un periodo di servizio da uno a tre mesi in un altro Paese dell’Unione europea e i programmi PON-IOG “Garanzia Giovani” che si realizzano in Italia ma con un periodo in altro Paese UE.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti, essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano annuale 2021 per la programmazione del servizio civile universale e svilupparsi in uno degli ambiti d’azione scelti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 16.656.080,84 euro.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 30 aprile 2021.


CCIAA di Piacenza. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per la ripresa in sicurezza delle attività economiche, nel quadro della emergenza sanitaria COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

Tramite il presente bando la Camera di Commercio di Piacenza intende  fornire un supporto concreto alle imprese che hanno posto le basi per una ripartenza e prosecuzione in sicurezza delle rispettive attività economiche, a seguito del blocco cagionato dalle misure di prevenzione della diffusione del coronavirus. Comune di Piacenza e Camera di commercio hanno infatti condiviso l’obiettivo primario, volto a garantire un sostegno alla imprenditoria locale, posta in profonda crisi dalla emergenza epidemiologica.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando tutte le imprese, incluse cooperative e consorzi, operanti in tutti i settori economici.

Sono escluse da tale fattispecie le imprese individuali, le fondazioni istituite con lo scopo di promuovere attività di orientamento e formazione e gli enti e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni e attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato, le organizzazioni non governative, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento o di supporto degli enti territoriali e locali.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono agevolabili gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza dei locali dove si svolge l’attività di impresa (unità locale o sede) o dei mezzi di trasporto ad essa strumentali (a titolo esemplificativo e non esaustivo taxi, veicoli per il servizio di noleggio con conducente, bus, furgoni refrigerati per commercio ambulante generi alimentari).

Sono ammissibili:

a) acquisto, installazione e posa in opera di impianti, attrezzatture e dispositivi che consentano di riattivare e di proseguire l’attività aziendale con la garanzia di adeguati livelli di protezione dei lavoratori e dei clienti (a titolo esemplificativo: sistemi o dispositivi di controllo della temperatura corporea, sistemi o dispositivi per regolare e controllare i flussi di ingresso, transito e uscita dei lavoratori e dei clienti).

b) Spese per interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro (a titolo esemplificativo e non esaustivo: sistemi, impianti e attrezzature per la sanificazione e la disinfestazione dei locali aziendali, tunnel per la sanificazione, dispositivi per la protezione individuale, acquisto di indumenti da lavoro finalizzati a garantire un maggior ricambio e una maggiore prevenzione).

c) Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro;

d) Acquisto di soluzioni disinfettanti (a titolo esemplificativo e non esaustivo: soluzioni idroalcoliche o a base di cloro per pulizia mani) per l’igiene di dipendenti e collaboratori nonché in genere di tutti i soggetti terzi che a vario titolo frequentano i locali aziendali dove si svolge l’attività di impresa (a titolo esemplificativo e non esaustivo: clienti, fornitori).

e) Acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione al contagio e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass, test sierologici).

f) Costi relativi alla predisposizione, agli aggiornamenti e alla diffusione di protocolli operativi interni alle imprese o ai cantieri relativamente alla regolamentazione della sicurezza, avuto riguardo alle misure volte a contrastare e contenere la diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro.

g) Spese per servizi di verifica o sorveglianza (a titolo esemplificativo e non esaustivo: agenzia esterna che mette a disposizione personale per controlli e rilevamenti) per un controllo fisico negli accessi e nella permanenza da parte del pubblico, dei dipendenti o di altri soggetti terzi che accedono ai locali aziendali dove si svolge l’attività di impresa (a titolo esemplificativo e non esaustivo: fornitori, clienti).

Le iniziative per le quali si chiede il contributo dovranno riferirsi ad interventi realizzati tra il 23 febbraio 2020 ed il 30 aprile 2021.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione del bando è di 425.000 euro.

Le risorse saranno assegnate sulla base della seguente ripartizione:

– 350.000,00 euro per interventi posti in essere da imprese aventi sede legale o unità locale nel territorio comunale di Piacenza;

– 75.000,00 euro per interventi posti in essere da imprese aventi sede legale o unità locale nel territorio provinciale piacentino (escluso il capoluogo provinciale).

La misura del contributo è pari al 70% delle spese ammissibili (sempre al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte), fino all’importo massimo di euro 10.000,00.

Sono ammessi a finanziamento unicamente i progetti il cui budget complessivo sia uguale o superiore ad euro 1.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno essere inviate dalle ore 8.00 del giorno 21 gennaio 2021, alle ore 20.00 del giorno 30 aprile 2021.


Premio Cultura + Impresa. Premio dedicato ai migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership nella Cultura, di Produzioni culturali d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus in Italia.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/02/2021

Obiettivo del presente avviso è quello di premiare i migliori progetti di sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus, valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Impresa che investe in Cultura.

Favorire relazioni fattive tra il ‘Sistema cultura e il ‘Sistema Impresa’ assicura un contributo strategico allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese e dei nostri territori.

Soggetti beneficiari

La partecipazione al Premio è aperta a tutti i progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’impresa e di applicazione dell’Art Bonus presentati da:

 

  • Operatori culturali pubblici e privati
  • Istituzioni/Aziende speciali
  • Amministrazioni pubbliche centrali e locali
  • Aziende
  • Fondazioni erogative e d’Impresa
  • Associazioni e Organizzazioni non profit
  • Cooperative
  • Imprese dello Spettacolo
  • Agenzie di comunicazione e operatori del Fundraising

Tipologia di interventi ammissibili

Nel 2020-2021 sono previste tre sezioni:

 

 

  • Sponsorizzazioni e Partneship Culturali
  • Produzioni culturali d’impresa
  • Art Bonus

 

Vengono accettati progetti realizzati durante il 2020.

 

 

Sono ammessi progetti aventi come oggetto:

 

 

  • Restauro e valorizzazione di Beni Culturali
  • Musei e Spazi espositivi; Mostre
  • Festival e Rassegne culturali
  • Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza
  • Installazioni/ Performance di Arte Contemporanea
  • Attività editoriali
  • Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti finalisti verranno menzionati e saranno valorizzati all’interno di diverse iniziative di comunicazione.

Scadenza

I progetti candidati devono pervenire entro il 28 febbraio 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 70% destinato a Comuni e Unioni di Comuni per la realizzazione di progetti a valenza
internazionale. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 26/03/2021

Il bando intende contribuire al consolidamento e all’ulteriore sviluppo delle attività internazionali degli Enti Locali del territorio regionale che intrattengono rapporti di scambio e collaborazione con enti omologhi in Europa e nel mondo, realizzando vivaci attività che spaziano dal networking bilaterale e multilaterale e progettualità comuni fino alla sottoscrizione di patti di gemellaggio e di amicizia.

La Regione Emilia Romagna, in specifico, con il presente bando intende supportare la realizzazione di progetti di Comuni ed Unioni di Comuni che abbiano come obiettivo prioritario lo sviluppo di rapporti e scambi internazionali, al fine di promuovere tra i giovani e la popolazione l’importanza di una società aperta e la promozione degli obiettivi dell’Agenda 20301, in particolare sui temi della transizione energetica e digitale e della lotta alle disuguaglianze. Si propone altresì di favorire scambi di esperienze nel campo dell’innovazione di politiche territoriali conseguenti all’emergenza legata all’epidemia da Covid-19 che le comunità locali di tutta Europa e a livello globale stanno affrontando.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono i Comuni e le Unioni di Comuni che coinvolgano, senza scopo di lucro, almeno un Ente territoriale interno ad altro Stato oppure un Comitato di gemellaggio, appartenenti ad uno Stato estero europeo o extraeuropeo.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono considerate ammissibili:

a) iniziative rivolte alle giovani generazioni che promuovano i temi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione a:

  • transizione ecologica;
  • transizione digitale;
  • contrasto alle disuguaglianze.

Dovranno essere indicati la fascia di età dei partecipanti ed i criteri e le modalità di selezione;

 

b) iniziative di confronto sulle politiche locali, nell’ottica di sviluppare nuove strategie e soluzioni innovative in conseguenza dell’epidemia di Covid-19.

 

Sono ammissibili le seguenti spese:

 

– costi di personale

– costi per vitto e alloggio

– costi per trasporti e viaggi

– costi per materiale di promozione e documentazione

– costi amministrativi.

È consentito l’invio di un solo progetto da parte di ciascun soggetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 40.000,00.

 

Per i Comuni, l’importo minimo di contributo è fissato in 2.500,00 €, mentre l’importo massimo non potrà superare 5.000,00 €.

Per le Unioni di Comuni l’importo minimo di contributo è fissato in 4.000,00 €, mentre l’importo massimo non potrà superare 7.500,00 €.

 

Il contributo non potrà essere superiore al 70% del costo totale del progetto.

Scadenza

La domanda deve essere inoltrata entro le ore 20.00 del 26 marzo 2021.


MIPAAF. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per la ricerca in agricoltura biologica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 22/02/2021

La finalità del bando è quella di erogare contributi per progetti di ricerca che devono:

  • essere orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese biologiche, al trasferimento tecnologico, alla fruizione e diffusione dei risultati della ricerca e alla diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica.
  • tendere al consolidamento ed allo sviluppo del settore dell’agricoltura biologica attraverso un approccio di tipo “multi-attoriale”, con il coinvolgimento obbligatorio, sin dall’inizio delle attività progettuali, di almeno una azienda agricola biologica o biodinamica, al fine di consentire l’applicazione concreta dei risultati della ricerca alla realtà produttiva, e favorendo il coinvolgimento di una Associazione che abbia finalità di ricerca in agricoltura.
  • prevedere risultati diffusi e accessibili gratuitamente attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati o software open source.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

 

Università degli studi e gli Enti pubblici.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono sviluppare:

 

1. Miglioramento genetico in Agricoltura Biologica;
2. Riduzione degli input esterni nella Produzione Biologica;
3. Trasformazione dei prodotti biologici;
4. Florovivaismo biologico;
5. Piante officinali biologiche e piante aromatiche biologiche;
6. L’agroecologia nell’azienda biologica;
7. Meccanizzazione;
8. Sviluppo sostenibile del territorio e tutela ambientale, forestale e paesaggistica.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo totale delle risorse disponibili destinate al finanziamento dei progetti di ricerca è pari ad Euro 4.200.000,00.

 

Per ciascun progetto è previsto un limite massimo di contributo pari al 90% della spesa ammessa a finanziamento e comunque non superiore a euro 300.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16.00 del 22 febbraio 2021.


Bando Educare Insieme. Finanziamento a fondo perduto di progetti per il contrasto della povertà educativa e per il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/04/2021

L’Avviso pubblico promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

a) organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore.

b) scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche.

Sono destinatari diretti ed esclusivi delle progettualità, le persone di età compresa tra 0 e 17 anni, presenti sul territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive. In particolare, il presente Avviso promuove la realizzazione di progetti che prevedano azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, nelle seguenti aree tematiche, per il contrasto della povertà educativa:

A. “Cittadinanza attiva”;

B. “Non-discriminazione”;

C. “Dialogo intergenerazionale”;

D. “Ambiente e sani stili di vita”. È auspicabile che i progetti abbiano ad oggetto azioni rivolte a singoli target di destinatari, suddivisi nelle seguenti fasce di età:

  • 0-6 anni;
  • 5-14 anni;
  • 11-17 anni.

Nell’Area A. “Cittadinanza attiva” si intendono favorire progetti in grado di coinvolgere attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo loro scoprire il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, attraverso attività formative, sperimentali, di stimolo al pensiero critico, di volontariato, del prendersi cura di sé e dell’altro con comportamenti responsabili e corretti, per favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • educazione sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica, rivolta soprattutto agli adolescenti;
  • coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine, attraverso forme di collaborazione tra Scuola e Amministrazione comunale e di partecipazione democratica negli organi consultivi;
  • miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale (musei minori, teatri, biblioteche, ecc.), con percorsi di visita dedicati alle persone di minore età e interventi di partecipazione attiva;
  • coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica, soprattutto attraverso la sensibilizzazione ai generi meno conosciuti e classici, e diffusione della cultura artisticateatrale sul territorio, con particolare attenzione alle produzioni dei giovani;
  • educazione ambientale per incentivare la cultura del riciclo e del riuso, della cura e del mantenimento delle aree verdi, per favorire iniziative di rigenerazione urbana e recupero del territorio, delle aree d’interesse naturalistico, storico- archeologico.

Nell’Area B. “Non discriminazione” le azioni progettuali devono porre attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi che soffrono di situazioni di svantaggio o discriminazione che li espone a un elevato rischio di subire forme di emarginazione e violenza (inclusi bullismo e abusi), anche in ambiente scolastico o nella propria famiglia e comunità. Devono essere previste attività ludiche ed educative riconducibili all’empowerment, allo scambio interculturale, all’inclusione, alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi e all’uso consapevole e rispettoso dei social media, promuovendo il riconoscimento dei diritti altrui, la lotta ai pregiudizi e la diversità come valore aggiunto di crescita personale. Importate è favorire nelle persone di minore età la scoperta dei propri talenti, lo sviluppo di interessi, l’acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini. Le proposte progettuali dovranno coinvolgere attivamente i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio e garantire un complessivo e organico approccio multidisciplinare.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • valorizzazione dell’alleanza scuola-famiglia, per migliorare il clima relazionale tra gli studenti, tra gli studenti e gli insegnanti e tra famiglie e istituzioni scolastiche;
  • inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità, alla diversità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, volte al reciproco rispetto;
  • sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
  • coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei minori che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.
Nell’Area C. “Dialogo intergenerazionale” si intende rafforzare il legame tra i bambini, i ragazzi e gli adulti all’interno della famiglia e della comunità, favorendo le opportunità di confronto e crescita derivanti dal gioco condiviso, dal dialogo tra pari e tra generazioni. Fondamentale è promuovere una condivisione dinamica di iniziative che favoriscano l’attivazione di un processo di reciprocità, di conoscenze, di emozioni e di esperienze, di costruzione di relazioni sicure, solide, affidabili, sia all’interno che all’esterno del contesto familiare, annullando pregiudizi e stereotipi. Le emozioni sono alla base del comportamento individuale e sociale e condizionano l’apprendimento del minore in ogni occasione di formazione formale e informale, specie se condivise con gli adulti. Di qui l’importanza di definire percorsi strutturati di educazione alle emozioni, sia individuali che familiari, che hanno come traguardo l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la capacità di comprendere ed esprimere le proprie emozioni, costruire il sistema delle relazioni, maturare la predisposizione alla resilienza e stimolare il pensiero costruttivo.
A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:
  • sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età;
  • laboratorio intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive;
  • volontariato dei più giovani verso i più anziani, attraverso la partecipazione ad organizzazioni gestite da generazioni intermedie.

 

Nell’Area D. “Ambiente e sani stili di vita” si intende favorire un miglioramento della salute, del benessere fisico e psicologico e della cura dei più fragili da parte delle famiglie e della comunità, in armonia con l’ambiente. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico ed integrale dei bambini e dei ragazzi, nella costruzione del legame tra l’esperienza della dimensione ambientale e naturale e lo sviluppo dell’essere individui in relazione con sé stessi, gli altri e il mondo. In questo ambito tematico, le proposte progettuali dovranno prevedere attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco, lo sport e le esperienze pratiche di vita (learning by doing), esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare attività di squadra e a sviluppare abilità (skills) interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione del rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, del creato nella sua dimensione integrale, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico.

A titolo esemplificativo, tra le attività che i progetti possono proporre in questa area tematica ci sono attività di:

  • formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura (ad esempio, fattorie didattiche);
  • educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.;
  • laboratorio di cucina ed educazione alimentare.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano complessivamente ad euro 10.000.000,00.

Saranno ammesse al finanziamento proposte progettuali il cui valore è compreso fra euro 35.000,00 (trentacinquemila/00) ed euro 200.000,00 (duecentomila/00).

Scadenza

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate dal 29 gennaio 2021 e fino al 30 aprile 2021.


L.R. 5/2018. Manifestazione di interesse allo scopo di formulare proposte progettuali e investimenti per i territori montani e per le aree interne.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

La Regione ha deciso di sostenere più programmi territoriali definiti e regolati dai rappresentanti delle istituzioni locali attraverso l’attivazione di Conferenze territoriali, con il compito di mettere in luce le necessità, le opportunità e gli strumenti per rilanciare le infrastrutture territoriali, sociali ed economiche.

L’attività di co-progettazione permette quindi di accompagnare la programmazione regionale con una maggiore attenzione ai diversificati fabbisogni dei territori, attraverso una metodologia negoziale gestita alla scala provinciale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i Comuni e le Unioni di Comuni.

Tipologia di interventi ammissibili

E’ ammessa la predisposizione e la realizzazione di programmi territoriali, denominati Programmi Speciali per gli Ambiti Locali (PSAL): tali programmi perseguono l’integrazione tra livelli di governo, il coordinamento delle politiche, l’impiego integrato delle risorse finanziarie e la promozione di un sistema di governance tra le amministrazioni locali. Tali PSAL, al fine di assicurare il concorso e la partecipazione degli enti locali, assumono il metodo e gli strumenti della programmazione negoziata, della collaborazione istituzionale e dell’integrazione e del raccordo tra gli strumenti di programmazione.

Con questo avviso viene richiesto agli enti locali di formulare proposte progettuali di livello strategico che vadano a vantaggio dello sviluppo delle rispettive aree di appartenenza.

Per quanto riguarda le spese, sono considerate ammissibili quelle relative:

• ai lavori previsti dal quadro economico e dai capitolati di gara;

• all’IVA, qualora sia realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario o dal Soggetto Attuatore, nonché ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale o assicurativo attinente alla realizzazione dell’intervento, purché non siano recuperabili;

• all’apertura di uno o più conti bancari, per consulenze legali, parcelle notarili, perizie tecniche o finanziarie, nonché le spese per contabilità o audit, se direttamente connesse all’intervento e necessarie per la sua preparazione e realizzazione;

• alle garanzie fornite da banche, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, ove siano previste dalle normative vigenti o da prescrizioni contenute nei singoli strumenti attuativi di finanziamento;

• all’imposta di registro, purché strettamente funzionale all’intervento;

• all’affitto o l’acquisto e/o l’esproprio di terreni, purché la percentuale di tale spesa non superi il 10% del totale della spesa ammissibile. Detta percentuale può essere aumentata tramite deroghe regolamentate da norme di Settore;

• per affitto o l’acquisto e/o l’esproprio di edifici, purché la percentuale di tale spesa non superi il 50% del totale della spesa ammissibile. La spesa è ammissibile integralmente a titolo indennitario qualora l’edificio debba essere acquisito per realizzare un’opera pubblica e sia necessaria la sua demolizione. L’edificio deve essere utilizzato per la destinazione strettamente conforme alle finalità dell’intervento e per il periodo previsto nei singoli strumenti attuativi di finanziamento;

• all’acquisto o noleggio di arredi, attrezzature e apparecchiature di nuova fabbricazione, nonché spese per impianti e reti tecnologiche, purché strettamente funzionali agli interventi;

• ai costi tecnici, a studi di fattibilità, progettazione, sicurezza, consulenza tecnica, direzione lavori, collaudi.

• ai rilievi, prove di laboratorio, sondaggi archeologici e geologici, indagini propedeutiche alla progettazione, nonché alle spese di pubblicità relative alle gare d’appalto e alle spese per la predisposizione di cartellonistica di cantiere, entro il limite massimo del 10% del costo dell’opera;

• ai costi del personale connessi all’attuazione dell’operazione, solo se imputati a rendiconto sulla base di un metodo giusto, equo e verificabile, che si basi sul calcolo di una tariffa oraria applicabile calcolata:

a) dividendo per 1720 ore i più recenti costi annui lordi per l’impiego documentati;

b) con altri metodi ugualmente validi;

• a altre spese non rientranti nelle previsioni precedenti, purché strettamente funzionali agli interventi e debitamente giustificate, compresi i costi sostenuti per il personale utilizzato.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 14.000.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 17:00 del 26 febbraio 2021.


Premio nazionale Nati per Leggere XII edizione. Bando per il conferimento di un premio volto a promuovere, segnalare e diffondere la lettura e proposte editoriali di qualità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Cultura

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/02/2021

La Regione Piemonte ha bandito la dodicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere. Il Premio è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. La segreteria organizzativa del Premio è a cura della Fondazione Circolo dei lettori.

Gli obiettivi del Premio sono:

– Promuovere la diffusione della lettura in famiglia con bambini in età prescolare;

– Segnalare la migliore produzione editoriale per bambini in età prescolare e riconoscere l’impegno degli operatori attivi nei progetti locali;

– Stimolare lo sviluppo di proposte editoriali di qualità;

– Diffondere il lavoro in rete fra le diverse professionalità e istituzioni che operano per la promozione della lettura e della salute sul territorio.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al concorso tutti gli editori che pubblicano in lingua italiana.

Tipologia di interventi ammissibili

I Sezione: NASCERE CON I LIBRI

 

La sezione, che premia i migliori libri editi o inediti in Italia, prevede candidature da parte degli editori ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino:

 

– “Il primo libro”: libri cartonati che, per forma, materiali, dimensioni e contenuto, risultino adatti alle capacità manipolative, percettive e cognitive di bambini tra i 6 e i 18 mesi di età;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi;

– Libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

 

I libri candidati devono essere circolanti e reperibili, oppure in corso di ristampa. Se inediti, in caso di vittoria l’editore deve impegnarsi a pubblicarli entro 6 mesi dalla proclamazione.

 

II Sezione: CRESCERE CON I LIBRI

 

Questa sezione prevede un premio assegnato direttamente dai lettori in relazione a un tema specifico. In un primo momento i referenti delle realtà partner, con l’ausilio di librai specializzati, bibliotecari e insegnanti scelgono una rosa di finalisti che rappresentano i migliori libri o albi illustrati per la fascia di età 3-6 anni editi in Italia, circolanti e reperibili. Successivamente, in tutte le città e le reti partner si predispongono gruppi di lavoro di insegnanti e bibliotecari per preparare gli incontri di presentazione dei libri stessi nelle scuole e nelle biblioteche. Al termine degli incontri, i bambini e gli adulti partecipanti sono chiamati ad esprimere la loro preferenza. La scelta dei bambini decreta il vincitore della sezione.

Per questa edizione il tema scelto dalla Giuria è: “IL tempo che verrà. La percezione del tempo nelle bambine e nei bambini”.

Le realtà che partecipano alla XII edizione sono, oltre a Torino, Verbania, Genova, il Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis, Monza, la Rete NpL Campania, Roma e il Sistema bibliotecario dell’area metropolitana torinese (SBAM).

III Sezione: RETI DI LIBRI

Questa sezione premia, tra i progetti sviluppati secondo le linee del programma Nati per Leggere:

– Il miglior progetto locale consolidato da almeno 5 anni;

– Il miglior progetto di recente istituzione.

IV Sezione: PASQUALE CAUSA

 

Con questa sezione il Premio Nati per Leggere intende onorare la memoria del dott. Pasquale Causa, pediatra di libera scelta che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di Nati per Leggere. Il premio annuale viene assegnato a un pediatra che, aderendo al programma, abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della lettura in famiglia ai bambini fin da piccolissimi.

La sezione Pasquale Causa è aperta a tutti i pediatri che aderiscono al programma Nati per Leggere. Per questa sezione le candidature possono essere presentate dal pediatra stesso, dalle famiglie, da bibliotecari, da educatori e insegnanti, da enti e associazioni – escluse le associazioni di categoria dei pediatri – e dal referente territoriale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il premio per i vincitori delle sezioni Nascere con i libri e Crescere con i libri consiste in un assegno di € 2.000,00 intestato all’editore.

I premi per i vincitori delle sezioni Reti di libri e Pasquale Causa consistono in un assegno del valore di € 2.000,00 intestato al capofila del progetto di Rete e al Pediatra, da destinarsi all’acquisto di libri scelti tra i titoli del catalogo NPL.

Gli Enti e i titoli premiati saranno promossi attraverso ogni forma di canale

Scadenza

Le candidature devono essere inviate entro il 28 febbraio 2021.


CCIAA di Piacenza. Finanziamento a fondo perduto pari al 60% a sostegno di interventi finalizzati alla ripresa ed al rilancio dell’economia.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/05/2021

La Camera di commercio di Piacenza, ha stanziato 275.000 euro al fine di garantire un sostegno economico alle imprese, in relazione alla crisi economica causata dalla pandemia tuttora in corso, stimolando al contempo investimenti innovativi, preordinati all’accesso a nuovi mercati sia locali che internazionali.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al presente bando le imprese, anche in forma cooperativa e i consorzi, con sede legale e/o unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Piacenza.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono previste due linee di intervento:

 

LINEA 1 – Progetti per l’inserimento formativo di figure aziendali e/o di professionalità dedicate e volte ad innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro.

a)  Attivazione di tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi) e di contratti di apprendistato (della durata di almeno 3 mesi)

b)  Assunzioni a tempo determinato (della durata di almeno 3 mesi), assunzioni a tempo indeterminato (ivi incluse eventuali trasformazioni di contratti a tempo determinato in essere), contratti o forme di collaborazione e consulenze specialistiche, con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:

–        Introduzione di processi di e-commerce;

–        Marketing, promozione e comunicazione;

–        Nuove figure per l’innovazione (a titolo esemplificativo temporary manager, digital manager, innovation manager o figure analoghe volte comunque ad aumentare la competitività aziendale).

LINEA 2 – Interventi finalizzati ad accrescere ed innovare l’organizzazione nei processi, l’accelerazione dello sviluppo aziendale e l’approccio ai mercati (nazionale e/o internazionali):

  • adozione di servizi digitali e virtuali;
  • consulenza sulla strategia digitale più idonea per settore/mercato;
  • marketing digitale;
  • consulenza per avvio e sviluppo di business online (b2b e b2c);
  • comunicazione e promozione tramite canali digitali;
  • realizzazione o aggiornamento del sito web o utilizzo dei canali social;
  • azioni di SEO  locale,  al  fine  di  concretizzare  la  visibilità  dei  brand  aziendali nei mercati target;
  • accesso  a  portali  di  e-commerce,  forniti  da  terze  parti,  retailer,  marketplace  o servizi di vendita privata;
  • preparazione di un piano export digitale;
  • formazione sui temi del digital export;
  • attività di inbound marketing per l’export;
  • accesso  a  piattaforme  internazionali  on-line  per  la  promozione  all’estero  in modalità  business  to  business o business to consumer e a piattaforme di segnalazione di opportunità d’affari nel/nei Paese/i target;
  • raccordo tra  le  funzionalità  operative  del  canale  digitale  di  vendita  prescelto e  i propri sistemi CRM;
  • costi per la partecipazione a fiere all’estero o in Italia, di natura fisica o virtual;
  • costi per la partecipazione a eventi promozionali o b2b fisici o virtuali.

Tutti gli interventi (LINEA 1 e LINEA 2) devono essere realizzati secondo le seguenti tempistiche:

– per le iniziative ancora da realizzare: entro il termine di 180 giorni dalla data di comunicazione di concessione del contributo da parte della Camera di commercio di Piacenza.

– per le iniziative già realizzate: i costi  possono essere già stati sostenuti alla data di presentazione della domanda, purchè siano successivi al 31 gennaio 2020

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo concedibile è pari al 60% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte), fino all’importo massimo di euro 8.000,00.

Scadenza

La dotazione finanziaria stanziata è di 275.000,00 euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 8.00 del giorno 20 gennaio 2021 alle ore 20.00 del giorno 31 maggio 2021.


Gal del Ducato. Operazione 19.2.02. Azione B.3.1.C2. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la promozione e marketing unitario e coordinato dell’Appenino piacentino e parmense.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

L’Operazione 19.2.02. “Azioni specifiche per contribuire a livello locale al raggiungimento degli obiettivi delle aree tematiche della strategia” contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della Focus area P6B “Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali”.

La presente Azione B.3.1.c.2 è indirizzata a sostenere progetti di iniziativa privata indirizzati alla organizzazione di eventi e manifestazioni (artistiche, culturali, eno-gastronomiche e sportive).

L’Azione è coordinata con l’Azione B.3.1.c.1 indirizzata a beneficiari pubblici.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente avviso:

 

• le ditte individuali;

• le società di persone, di capitale, cooperative e consortili) e i consorzi definiti come micro e piccole imprese;

• le associazioni senza scopo di lucro, con personalità giuridica;

• liberi professionisti.

 

I soggetti di cui sopra devono rientrare tra i seguenti codici ATECO 2007:

 

R ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO

90 ATTIVITÀ CREATIVE, ARTISTICHE E DI INTRATTENIMENTO

• 90.01.01 Attività nel campo della recitazione
• 90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche
• 90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
• 90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
• 90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
• 90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche

91 ATTIVITÀ DI BIBLIOTECHE, ARCHIVI, MUSEI ED ALTRE ATTIVITÀ CULTURALI

• 91.01.00 Attività di biblioteche ed archivi
• 91.02.00 Attività di musei
• 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili

93 ATTIVITÀ SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DI DIVERTIMENTO

• 93.11.10 Gestione di stadi
• 93.11.20 Gestione di piscine
• 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
• 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
• 93.12.00 Attività di club sportivi
• 93.13.00 Gestione di palestre
• 93.19.10 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
• 93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici
• 93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili
• 93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca

S ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI

94 ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE

• 94.99.20 Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby
• 94.99.40 Attività di organizzazioni per la cooperazione e la solidarietà internazionale
• 94.99.50 Attività di organizzazioni per la filantropia

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi all’aiuto progetti indirizzati alla organizzazione di manifestazioni/festival/rassegne comprensive di almeno n.3 eventi a contenuto artistico e/o culturale e/o eno-gastronomico e/o sportivo, coerenti con la strategia del GAL del Ducato e con la politica di promozione turistica prevista da Destinazione Turistica Emilia.

Con il termine “evento” si intende una attività che si realizza su una o più date consecutive (es. week-end) in un unico luogo.

Gli eventi per i quali si chiede il sostegno devono essere realizzati in almeno tre comuni dell’area Leader del GAL del Ducato.

Sono ammissibili al sostegno le seguenti spese:

1. esperti (giornalisti, critici d’arte, storici, presentatori, artisti, sportivi, chef, ecc.)

2. consulenti (es. spese per progettazione grafica ed organizzazione eventi, direzione artistica, studio di comunicazione, studio creativo di allestimenti, ufficio stampa, ecc.)

3. produzione di materiali di informazione e realizzazione di campagne di promozione-comunicazione del singolo evento/manifestazione (es. manifesti/locandine, depliant, spazi pubblicitari su quotidiani, riviste e periodici cartacei, su piattaforme digitali, web e social network, affissioni, ecc.).

4. noleggio di materiale di arredo e attrezzature dedicate anche ad uso temporaneo (es. tensostrutture, stand, maxischermi, materiale e attrezzature per allestire mostre – escluse le opere d’arte -, impianti audio e luci, sedie e tavoli, palchi e passerelle, tappeti e moquette, portali di arrivo gare sportive, ecc.).

 

I comuni oggetto dell’intervento sono: 

Alta Val Tidone (Caminata, Nibbiano, Pecorara), Agazzano, Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bettola, Bobbio, Bore, Borgo Val di Taro, Calestano, Castell’Arquato, Cerignale, Coli, Compiano, Corniglio, Corte Brugnatella, Farini d’Olmo, Ferriere, Fornovo di Taro, Gazzola, Gropparello, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Lugagnano Val d’Arda, Medesano, Monchio delle Corti, Morfasso, Neviano degli Arduini, Ottone, Palanzano, Pellegrino Parmense, Pianello Val Tidone, Piozzano, Ponte dell’Olio, Solignano, Terenzo, Tizzano Val Parma, Tornolo, Travo, Valmozzola, Varano de’ Melegari, Varsi, Vernasca, Vigolzone, Zerba, Ziano Piacentino.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ai sensi del presente bando sono pari a complessivi Euro 150.000,00.

Non saranno considerati ammissibili progetti che prevedono una spesa ammissibile, in sede di concessione del contributo inferiore a Euro 10.000,00.

La spesa massima ammissibile per ogni progetto è di Euro 50.000,00.

Il contributo in conto capitale è pari:

 

– al 60% per soggetti privati senza scopo di lucro;
– al 40% per microimprese, comprese le ditte individuali ed i liberi professionisti, e PMI in forma singola o associata.

Scadenza

Le domande devono essere inoltrare entro le ore 12:00 del 26 febbraio 2021.


Finanziamento a fondo perduto per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

Per il terzo anno consecutivo è stato approvato il Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale.

Soggetti beneficiari

I progetti potranno essere presentati esclusivamente da “Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale iscritte nel Registro regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno essere co-progettati e realizzati da partnership interassociative composte da organizzazioni di volontariato e/o associazioni di promozione sociale in un numero minimo di tre enti. Nell’ambito di tale partnership dovrà essere individuato l’Ente capofila titolare del progetto, effettivo destinatario del finanziamento assegnato e responsabile della rendicontazione finale e dei rapporti con la Regione e con gli altri enti pubblici e privati coinvolti.

Aree prioritarie di intervento
I progetti dovranno riferirsi ad una o più delle seguenti Aree di bisogno individuate dalla Regione  tra quelle indicate all’interno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, nonché delle eventuali ulteriori priorità emergenti a livello locale:

  • contrasto delle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
  • sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
  • contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
  • promozione e sviluppo della cultura della salute e della prevenzione e degli stili di vita sani;
  • promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;
  • sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico (attività sportive, musicali, studio, ecc.);
  • sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri;
  • sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito;
  • sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • sensibilizzazione delle persone sulla necessità di adottare comportamenti responsabili per contribuire a minimizzare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle comunità naturali e umane; promozione di azioni e buone pratiche di economia circolare volte a ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività umane e incentivare modelli di consumo e produzione sostenibili.

I progetti presentati dovranno essere corredati da specifico piano economico da cui risultino in modo dettagliato e analitico le voci di spesa imputabili alla realizzazione dei progetti e le modalità di copertura delle spese.

Entità e forma dell’agevolazione

Per il finanziamento del presente Bando è destinata la somma di € 1.204.936,46.

 

Al fine di garantire la sostenibilità e l’ammissibilità dei progetti si stabilisce che:

• non saranno ammissibili progetti che presentano un costo totale inferiore a € 8.000,00;

• il finanziamento massimo possibile per singolo progetto è di € 20.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 13:00 del 26 febbraio 2021.


PSR 2014/2020. Operazione 5.1.04. Finanziamento a fondo perduto per la prevenzione danni al potenziale produttivo frutticolo da gelate primaverili.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/03/2021

Il tipo di operazione 5.1.04 persegue l’obiettivo di favorire l’attuazione di interventi di prevenzione rispetto al rischio di danni causati dalle gelate primaverili al potenziale produttivo delle aziende frutticole.

Soggetti beneficiari

Possono essere beneficiari del presente bando le imprese agricole che intervengono a tutela del proprio potenziale produttivo frutticolo.

Tipologia di interventi ammissibili

Il piano di investimenti (PI) dovrà prevedere interventi riferiti a impianti frutticoli esistenti alla data del 10 novembre 2020 quali risultanti dal piano colturale (pc) 2020 validato dell’impresa partecipante al presente bando e il cui possesso risulti permanere in capo al medesimo soggetto al momento di presentazione della domanda di sostegno.

Saranno ammissibili al contributo le seguenti spese sostenute per investimenti realizzati sul territorio regionale al fine di prevenire i danni causati al potenziale produttivo delle aziende frutticole dalle gelate primaverili:

1. l’acquisto e messa in opera di ventilatori e/o bruciatori con funzione antibrina;

2. spese tecniche generali, come onorari di professionisti o consulenti, in misura non superiore al 3% dell’importo ammissibile di cui al precedente punto 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando ammontano ad Euro 4.216.392,00.

 

L’aliquota di sostegno è pari al 70% del costo ammissibile dell’investimento.

Scadenza

Proroga presentazione domande alle ore 13:00 del 5 marzo 2021.


PSR 2014/2020. Operazione 6.1.01 e 4.1.02. Finanziamento a fondo perduto per l’insediamento di giovani agricoltori e per gli investimenti di primo insediamento.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Avvio attività / StartUp, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 18/03/2021

Il bando raggruppa contemporaneamente due misure:

1. Il tipo di operazione 6.1.01 persegue l’obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di imprenditori agricoli giovani e professionalizzati, nonché il successivo sviluppo del loro progetto imprenditoriale.

2. Il tipo di operazione 4.1.02 interviene, in maniera complementare al tipo di operazione 6.1.01, a supporto delle imprese di nuova costituzione dei giovani, favorendo lo sviluppo, il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle loro aziende agricole intesa come sostenibilità dei processi produttivi da un punto di vista economico, ambientale e sociale e, ove ne ricorra il caso, rispondendo alle esigenze di conformarsi a normative comunitarie cogenti – incluse quelle sulla sicurezza sul lavoro – a condizione che al termine del PSA l’azienda risulti effettivamente rispondente alle predette norme. La coerenza con i suddetti obiettivi è riconosciuta nel caso in cui gli investimenti del Piano di Investimenti (PI) proposto comportino un concreto miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale dell’azienda agricola in base a quanto indicato nel presente bando.

Soggetti beneficiari

Beneficiari operazione 6.1.01 Persone fisiche che si insediano in agricoltura assumendo la responsabilità civile e fiscale di una azienda agricola per la prima volta e presentano domanda di premio di primo insediamento con allegato un Piano di Sviluppo relativo all’azienda agricola (PSA) oggetto d’insediamento (di seguito indicati come “giovani agricoltori”).
Beneficiari operazione 4.1.02 Sono beneficiarie del tipo di operazione 4.1.02 le imprese agricole dei giovani agricoltori che all’atto della domanda iniziale semplificata di premio di cui al tipo di operazione 6.1.01 chiedono di attivarla in modalità integrata e presentano un PI collegato al Piano di Sviluppo Aziendale.


Tipologia di interventi ammissibili

Condizioni di ammissibilità operazione 6.1.01

Condizioni ammissibilità impresa agricola.

L’impresa agricola già dal momento della domanda iniziale semplificata deve soddisfare le seguenti condizioni:

1. risultare iscritta ai registri della CCIAA;

2. risultare iscritta all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole;

3. Rientrare nella definizione di microimpresa o piccola impresa;

Condizioni di ammissibilità dell’azienda agricola.

L’azienda agricola, intesa quale insieme di beni e strutture utilizzati dalla singola impresa agricola, al momento di presentazione della domanda di conferma deve soddisfare le seguenti condizioni:

1. risultare di dimensione economica non inferiore a 12.000 Euro se in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici, a 15.000 Euro nelle altre zone. Qualora più giovani si insedino contestualmente nella medesima azienda, detta dimensione minima è da moltiplicare per il numero degli insediati richiedenti il premio;

2. Risultare di dimensione economica (espressa in Standard Output) non superiore a 250.000 Euro.

Condizioni di dimostrare la sufficiente capacità professionale.

La sufficiente capacità professionale di cui al precedente punto 4.2 viene riconosciuta in uno dei seguenti casi:

1. essere in possesso di titolo di studio conseguito in Italia ad indirizzo agrario ovvero all’estero ma legalmente riconosciuto in Italia;

2. esperienza almeno annuale di conduzione diretta di impresa agricola oppure da dipendente agricolo con mansioni di responsabile aziendale, supportata da una adeguata formazione professionale che potrà essere dimostrata attraverso la presentazione di attestati di frequenza per almeno 100 ore a corsi inerenti le competenze richieste all’imprenditore.

3. esperienza di lavoro di almeno due anni nel settore agricolo (1 anno = 151 giornate lavorative), supportata da una adeguata formazione professionale che potrà essere dimostrata attraverso la presentazione di attestati di frequenza per almeno 100 ore a corsi inerenti le competenze richieste all’imprenditore agricolo.

Piano di sviluppo aziendale (PSA) – Contenuti e condizioni di ammissibilità.

1. Il PSA dovrà essere redatto sulla base dello schema presente nel bando.

2. Il PSA dovrà sviluppare i seguenti punti:

– la situazione aziendale di partenza, da cui si rilevino gli elementi cardine specifici, incluso il mercato di riferimento, la strategia commerciale e l’integrazione con il territorio, l’organizzazione (del ciclo produttivo ed aziendale nel suo complesso);

– il progetto imprenditoriale per lo sviluppo dell’azienda, con la definizione delle tappe essenziali e degli obiettivi di sviluppo;

– i particolari delle azioni, incluse quelle inerenti al miglioramento della sostenibilità ambientale e all’efficienza delle risorse, occorrenti per lo sviluppo dell’azienda, con particolare riferimento a:

– fabbisogno di formazione/consulenza del giovane imprenditore con particolare riferimento alle tematiche ambientali. Nei casi di carenza formativa, in funzione del requisito della capacità professionale, il PSA dovrà obbligatoriamente contenere la previsione della formazione necessaria al raggiungimento di detta capacità;

– investimenti previsti (programma analitico degli investimenti comprensivo di crono-programma);

– ogni altra azione ritenuta necessaria per lo sviluppo aziendale.

3. Per risultare ammissibile il PSA dovrà inoltre:

– dimostrare che il premio/i premi saranno integralmente utilizzati per lo sviluppo dell’azienda (vedi successivo punto 9);

– evidenziare la sostenibilità economica e finanziaria delle azioni previste tramite previsioni economico–finanziarie adeguatamente sviluppate;

– prevedere che il/i giovane/i saranno conformi alla definizione di “agricoltore in attività” entro 18 mesi dalla data di concessione;

– conseguire un punteggio di merito, sulla base dei criteri di priorità descritti nel presente bando.

Il tipo di operazione 6.1.01 è applicabile su tutto il territorio regionale.

Interventi ammissibili operazione 4.1.01.

Saranno ammissibili al contributo le spese sostenute per investimenti realizzati sul territorio regionale quali:

– costruzione/ristrutturazione immobili produttivi;

– miglioramenti fondiari;

– macchinari, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;

– impianti lavorazione /trasformazione dei prodotti aziendali;

– investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali;

– investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa quali onorari di professionisti/consulenti entro il limite massimo del 10 % delle stesse;

– investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici e/o acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa ammissibile a contributo per investimenti materiali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando relativamente al tipo di operazione 6.1.01 ammontano ad Euro 4.072.426,00.

Il premio avrà un valore pari a 50.000 Euro per gli insediamenti in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici e 30.000 Euro nelle altre zone.

 

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando relativamente al tipo di operazione 4.1.02 ammontano ad Euro 2.000.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 18/03/2021.


PSR 2014/2020. Operazione 10.1.05. Finanziamento a fondo perduto per la tutela delle razze animali autoctone a rischio di erosione genetica.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

Gli impegni previsti dal Tipo di operazione 10.1.05:

– contribuiscono a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura ed alla salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa”;

– sono volti a conservare ed aumentare la consistenza numerica delle razze locali autoctone minacciate di abbandono e di erosione genetica.

Il perseguimento di tali obiettivi è possibile attraverso un sostegno agli allevatori che detengono le razze animali elencate nel presente bando. Pertanto, il richiedente potrà aderire al Tipo di operazione 10.1.05 che prevede l’adozione di impegni di durata quinquennale, la cui corretta applicazione determina l’erogazione di un aiuto annuale per tutta la durata dell’impegno medesimo.

Soggetti beneficiari

I Beneficiari sono:

– imprenditori agricoli, sia in forma singola che associata, incluse le cooperative;

– altri gestori del territorio, incluse le Proprietà Collettive.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono oggetto di intervento:

– bovini;

– ovini;

– equini;

– suini;

– asini;

– volatili.

Tali animali dovranno essere mantenuti per 5 anni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le Risorse disponibili corrispondono a 2.000.071, 00 euro.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 26/02/2021.


Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando Educare in comune. Finanziamento a fondo perduto per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 01/03/2021

L’avviso mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

 

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

Soggetti beneficiari

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  1. famiglia come risorsa;
  2. relazione e inclusione;
  3. cultura, arte e ambiente.

 

Nell’area A. “Famiglia come risorsa” si intendono favorire progetti in grado di attuare modelli di benessere familiare basati sulla cura, la socializzazione, la prevenzione delle forme di istituzionalizzazione dei minorenni, l’educazione di bambini e giovani, anche con fragilità o appartenenti a fasce sociali svantaggiate nei propri contesti di vita, nonché di sostenere i minorenni e le famiglie, in particolar modo quelle con più figli minorenni, nella ricerca delle personali risposte ai propri bisogni o problemi. Ciò significa strutturare, attorno al minorenne in difficoltà, una proposta di interventi complementari, a supporto anche delle competenze genitoriali della famiglia di provenienza, che spaziano dalle buone relazioni, alle attività di prossimità.

Nell’area B. “Relazione e inclusione”, gli interventi devono favorire, attraverso un approccio organico multidisciplinare, la crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza e gestione delle emozioni, della capacità di sviluppare resilienza, di maturare la consapevolezza di poter essere cittadini attivi con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali.

Nell’area C. “Cultura, arte e ambiente” sono individuati i temi della cultura e dell’ambiente quali indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. La mancanza di stimoli alla fruizione delle attività culturali è, infatti, un indice di povertà educativa. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.


PSR 2014/2020. Operazione 10.1.10. Finanziamento a fondo perduto per il ritiro dei seminativi dalla produzione al fine di gestire i collegamenti ecologici dei siti Natura 2000.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

Il presente bando unico regionale ha come obiettivo l’attivazione di nuovi impegni decorrenti dal 1° gennaio 2020 per il “Ritiro seminativi dalla produzione per 20 anni a scopi ambientali e gestione collegamenti ecologici siti Natura 2000”.

Gli impegni previsti riguardano:

− il “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura” e della Focus area P4A “Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa”;

− sono volti alla salvaguardia della biodiversità in pianura dove maggiormente risente delle pressioni esercitate sugli agro-ecosistemi, favorendo interventi finalizzati alla loro tutela e della loro fauna e flora selvatiche, ivi comprese le specie di interesse comunitario, e al contrasto della frammentazione degli elementi strutturali degli agroecosistemi assicurando
il mantenimento e la gestione ottimale degli habitat già realizzati con le passate programmazioni in considerazione degli effetti positivi ottenuti sulla biodiversità e sul paesaggio tradizionali.

Pertanto il richiedente potrà aderire a questo tipo di operazione che prevede l’adozione di impegni di durata ventennale, la cui corretta applicazione determina l’erogazione di un sostegno finanziario annuale per tutta la durata dell’impegno medesimo.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire degli aiuti previsti:

− imprenditori agricoli, sia in forma singola che associata, incluse le cooperative;

− altri gestori del territorio, incluse le Proprietà Collettive, limitatamente alle superfici agricole.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Tipo di operazione ha una durata ventennale e prevede impegni di mantenimento e gestione sostenibile attiva per due sottotipi di operazione:

F1- Ambienti per la fauna e la flora selvatiche;

F2- Ambienti variamente strutturati con funzioni di collegamento paesaggistico ed ecologico.

Entità e forma dell’agevolazione

Il valore di sostegno finanziario erogato per 20 anni, per superficie oggetto di impegno è pari a:

• superfici di pianura per la gestione di prati umidi 1.500 €/ettaro;

• superfici di pianura per la gestione di complessi macchia-radura 1.000 € e per le tipologie
di intervento F2 1.000 €/ettaro;

• superfici di collina e montagna per le tipologie di interventi F2 e per i complessi macchiaradura
500 €/ettaro.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 26/02/2021.


PSR 2014/2020. Operazione 10.1.09. Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/02/2021

Il presente bando unico regionale ha come obiettivo l’attivazione di nuovi impegni, decorrenti dal 1° gennaio 2020, per la “Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario”.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire degli aiuti previsiti:

– imprenditori agricoli sia in forma singola che associata, incluse le cooperative;

– altri gestori del territorio, incluse le Proprietà Collettive, limitatamente alle superfici agricole.

Tipologia di interventi ammissibili

I beneficiari dovranno occuparsi della:

A) Conservazione di piantate e/o di alberi isolati o in filare;

B) Conservazione di siepi e/o boschetti;

C) Conservazione di stagni, laghetti;

D) Conservazione di maceri, risorgive e fontanili.

Entità e forma dell’agevolazione

Il valore di sostegno finanziario erogato per 10 anni, per superficie oggetto di impegno di pianura è pari a:

• 0,08 Euro/mq/anno per i sottotipi di operazione A) Conservazione di piantate e/o di alberi isolati o in filare e B) conservazione di siepi e/o boschetti;

• 0,10 Euro/mq/anno per i sottotipi di operazione C) Conservazione di stagni, laghetti e D) Conservazione di maceri, risorgive e fontanili.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 26/02/2021.


Bando ideeRete. Finanziamento a fondo perduto promosso dal gruppo Assimoco per promuovere e sostenere idee e progetti per la ripresa sociale ed economica dei territori e mitigare le conseguenze derivanti dal coronavirus.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/02/2021

Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità.

 

L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.

 

In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:

 

TRANSIZIONE VERDE

 

  • Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: in linea con in Green Deal della Commissione europea che obbliga l’Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero.
  • Sicurezza sismica: L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
  • Sicurezza idrogeologica: strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
  • Mobilità sostenibile: promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.

 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

 

  • Servizi digitali e Educazione: in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
  • Formazione digitale: per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.

 

TUTELA DELLA SALUTE

 

  • Sviluppo della rete delle strutture territoriali: con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.

 

LOTTA ALLA POVERTÀ

 

  • Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie.
  • Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia

Soggetti beneficiari

Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.

 

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:

₋ cooperative, comprese le cooperative sociali;
₋ imprese sociali;
₋ società benefit;
₋ società con certificazione B Corp in corso di validità;
₋ fondazioni e associazioni
₋ organizzazione di volontariato;
₋ organizzazioni non governative;
₋ associazioni di promozione sociale;
₋ reti associative;
₋ altre forme giuridiche  (Codice del Terzo Settore);
₋ nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);

– realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa).

 

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno obbligatoriamente:

– essere realizzati all’interno del territorio italiano;
– dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel presente bando;
– dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;

– avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
– esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.

Il contributo richiesto potrà essere pari al 80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto

Scadenza

28 febbraio 2021


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


POR FESR 2014/2020. Azione 3.4.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il sostegno a progetti di internazionalizzazione digitale dei consorzi per l’internazionalizzazione. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/03/2021

La Regione Emilia-Romagna intende favorire percorsi di internazionalizzazione delle PMI in forma aggregata sostenendo le attività svolte collettivamente attraverso i consorzi per l’internazionalizzazione. Tale forma organizzativa, sia nella versione promozionale sia in quella di vendita, è ritenuta quella più idonea per garantire anche alle imprese più piccole e meno strutturate di affacciarsi sui mercati internazionali. A tale scopo il bando invita i Consorzi per l’Internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna a presentare PROGETTI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DIGITALE IN FORMA AGGREGATA PER IL 2021. I progetti devono riguardare a vità di sviluppo e qualificazione del posizionamento sui canali digitali internazionali quale strumento prioritario di accesso ai mercati esteri dei consorziati, condotti direttamente dai consorzi stessi e favorendo la massima partecipazione delle imprese.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda i Consorzi per l’internazionalizzazione, che posseggano i seguenti requisiti:

a) avere sede legale in Emilia Romagna;

b) essere costituiti da imprese prevalentemente con sede legale o operativa in Emilia Romagna;

c) essere costituiti da almeno otto imprese fra loro interdipendenti. Possono essere costituiti da non meno di cinque imprese qualora si tratti di consorzi e società consortili tra imprese artigiane.

Le imprese che beneficeranno delle iniziative progettuali del consorzio devono avere sede legale o unità locale in Emilia Romagna, essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro imprese presso la CCIAA competente per territorio.

Tipologia di interventi ammissibili

ll bando sostiene specifici progetti aggregati di promozione internazionale digitale, attinenti alle attività romozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all’estero, in un’ottica di medio e lungo periodo. Gli interventi promuovono e rafforzano la collaboraizone fra le imprese consorziate quale struemnto di crescita competitiva sui canali digitali internazionali tramite le ricadute della partecipazione alle aziende consortili.

Spese ammissibili:

1. assessment

2. Temporary export manager e/o digital export manager

3. marketing digitale

4. business online

5. sito web

6. materiale promozione

7. B2B ed eventi virtuali

8. fiere internazionali

9. spese di personale.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto quantificabile fino al 50% della spesa ammissibile.

Spesa ammissibile minima: 30.000 euro.

Scadenza

Domande dalle ore 10.00 del 26/10/2020 alle ore 16.00 del 15/03/2021.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Credito di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle PMI che hanno subito perdite a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 1 miliardo di euro per l’anno 2021. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Il Fondo Patrimonio PMI interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  • il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro
  • il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Si tratta di un tasso nominale annuale (base 365 giorni)
  • gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

  • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
  • il 12,5% del fatturato 2019

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del citato regime comunitario, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi del personale,  investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

 

Premialità

È prevista una premialità se la società raggiunge uno o più dei seguenti obiettivi:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Per ognuno degli obiettivi raggiunti viene riconosciuta una riduzione del 5% del valore di rimborso. L’aiuto corrispondente sarà concesso in regime de minimis.


MISE. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Soggetti beneficiari

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

 

a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) e non superiori a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00).

 

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a:

 

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del Finanziamento agevolato e del contributo alla spesa.

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) 20 (venti) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;

b) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;

c) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca, copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 (cinquanta) per cento ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20 (venti) delle spese ammissibili.

Scadenza

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

A partire dal 30 novembre 2020 sarà possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle domande.

La procedura di precompilazione delle domande sarà disponibile dal 3 dicembre 2020.


Finanziamento a fondo perduto per facilitare l’accesso al credito delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Le Camere di commercio dell’Emilia–Romagna hanno creato un Fondo di 6.500.000 euro da destinare, attraverso i Confidi, alle imprese della regione come sostegno immediato alle esigenze di liquidità legate all’impatto delle disposizioni per l’emergenza Covid.

Soggetti beneficiari

Confidi.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ prevista la durata massima del finanziamento di 72 mesi, di cui al massimo 24 di ammortamento ed i regimi di aiuto utilizzabili sono sia quello in de minimis che quello introdotto dal Quadro Temporaneo. Il contributo massimo, che si prefigura in ultima istanza come un rimborso ex ante del TAEG, è previsto in 15.000,00 euro ed ha l’obiettivo di dotare l’impresa di liquidità immediata.

 

La misura consente alle imprese di azzerare il costo degli interessi e della garanzia, ricevendo un contributo pari al costo degli interessi dovuti (entro il tasso del 4,5% in quanto sempre assistito da garanzia), per cui diventa un tasso zero a tutti gli effetti per l’impresa richiedente. Il contributo massimo erogabile è di 15.000 € euro per impresa a fronte di un importo massimo di finanziamento bancario di 150.000 euro.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


PSR 2014/2020. Misura 1.1.01. Contributo a fondo perduto per il miglioramento della sicurezza sul lavoro e delle conoscenze digitali al fine di contenere gli effetti negativi della pandemia COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/06/2021

La Regione Emilia-Romagna intende sostenere le imprese agricole nei processi di miglioramento della sicurezza del lavoro, di riorganizzazione aziendale e miglioramento delle conoscenze digitali al fine di contenere gli effetti negativi della pandemia COVID-19.

 

L’avviso costituisce pertanto invito a presentare proposte di servizio ed istanze di riconoscimento al fine di implementare una sezione speciale del “Catalogo Verde”, per la scelta da parte delle imprese agricole di proposte di servizio di formazione finalizzate a prevenire e contenere la diffusione della pandemia COVID-19 in applicazione dei protocolli di sicurezza emanati dalle competenti autorità nazionali e regionali o collegati alla riorganizzazione dei processi produttivi e di marketing. Sono ammissibili al riconoscimento e al successivo sostegno proposte di servizio afferenti le sole attività formative indicate nel tipo di operazione 1.1.01 – “Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze”.

Soggetti beneficiari

Enti di formazione accreditati le cui proposte sono inserite nel “Catalogo Verde”.

Entità e forma dell’agevolazione

Le proposte devono offrire la seguente tipologia di attività: 1.1.01 – Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze:

 

  • Seminari brevi, di durata non superiore ad 8 ore, con aliquota di sostegno pari al 90%.

 

La congruità dei costi è determinata moltiplicando la durata dell’attività inserita nella proposta per il valore standard corrispondente. Per le attività seminariali di cui al presente avviso di durata uguale o inferiore a 8 ore, il sostegno è determinato dall’applicazione della tabella standard di costi unitari composta dal solo seguente valore: a) valore di spesa ammissibile pari a 24,76 euro per allievo e per ogni ora di partecipazione a corsi ed attività di gruppo di durata uguale o inferiore a 29 ore; Al fine di permettere una sufficiente interattività i gruppi che partecipano ai seminari possono essere composti da un massimo di 35 partecipanti.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno 2021.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

 

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 

  •  6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento dei fondi.


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


Contributo a fondo perduto per le attività di formalizzazione e certificazione delle competenze.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/11/2025

La Regione Emilia Romagna intende autorizzare la realizzazione del servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze al
fine di mettere in trasparenza e valorizzare le competenze acquisite dalle persone attraverso le esperienze lavorative, anche
arricchite e completate dalla partecipazione a percorsi formativi di aggiornamento, qualificazione, riqualificazione, riconversione
professionale.

In particolare, l’obiettivo è di permettere alle persone di rendere le competenze acquisite formalizzate e/o certificate – e
pertanto riconoscibili e spendibili – al fine di supportarle nei percorsi di crescita professionale all’interno delle proprie
organizzazioni di lavoro, nonché nell’ambito di eventuali transizioni tra un lavoro e un altro tra imprese, sistemi
produttivi e/o filiere.

Soggetti beneficiari

Potranno candidare Operazioni in risposta al presente Invito:

 

  • Enti di formazione professionali accreditati alla data di presentazione delle operazioni per l’ambito della Formazione superiore o per l’ambito Formazione continua e permanente;
  • Soggetti accreditati alla data di presentazione delle operazioni ai servizi per il lavoro.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere candidate operazioni costituite da uno o più progetti non corsuali relativi al Servizio di SRFC e che prevedano il rilascio di un certificato di qualifica o di un certificato di competenze che faccia riferimento agli standard professionali del Sistema Regionale delle Qualifiche.

Le operazioni possono inoltre prevedere progetti finalizzati al rilascio di una scheda di capacità e conoscenza solo se riferiti ad attività di formazione continua finalizzata all’aggiornamento, qualificazione, riqualificazione, riconversione professionale, oggetto di accordi bilaterali e realizzata da enti di formazione professionali accreditati a valere sulle risorse di cui ai Fondi interprofessionali, nonché su altre risorse pubbliche e/o private.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 15 febbraio 2020 al 28 novembre 2025.


POR FESR 2014/2020. Misura 3.6.1. Contributo a fondo perduto fino al 90% per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e professionisti.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2023

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato oltre 6.5 milioni di euro di Fondi europei – Por Fesr 2014-2020 per l’istituzione della sezione speciale Emilia-Romagna del Fondo di Garanzia per le P.m.i. gestito dal Ministero per lo sviluppo economico. L’accordo è stato siglato con l’obiettivo di rendere possibile e più veloce per aziende e professionisti regionali il reperimento di liquidità per realizzare investimenti.

 

Con il Fondo di garanzia Special-ER per le piccole e medie imprese, sarà possibile riassicurare gli investimenti delle Pmi emiliano romagnole fino al 90% della quota garantita dai Consorzi Fidi, rendendo più facile l’accesso al credito da parte di aziende e professionisti.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al Fondo le le micro, piccole e medie imprese, e i professionisti.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi di garanzia della Sezione speciale regione Emilia-Romagna sono diretti a sostenere le operazioni finanziarie,  finalizzate al finanziamento di investimenti ovvero delle esigenze di capitale circolante del soggetto beneficiario connesse a un progetto di sviluppo aziendale.

 

Le operazioni finanziarie sostenute riguardano gli investimenti necessari per avviare progetti di sviluppo aziendale, come le fasi iniziali dell’attività, l’espansione e il rafforzamento della capacità produttiva nonché la competitività sul mercato, campagne di marketing, ingresso in nuovi mercati, realizzazione di nuovi prodotti, conseguimento di nuovi brevetti. Tutti gli investimenti devono essere riferiti a progetti avviati in Emilia-Romagna.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria totale è pari a euro 6.672.873,40. Il finanziamento è erogato come fondo perduto con una proporzione del 90% dei costi ammissibili.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2023.


MISE. Voucher 3I – Investire In Innovazione. Contributo a fondo perduto sotto forma di Voucher per sostenere le startup innovative nella brevettabilità delle invenzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

In data 03/12/2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo alla misura “Voucher 3I – Investire In Innovazione” che ha l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

Soggetti beneficiari

Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le start-up innovative per la valorizzazione del proprio processo di innovazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Tramite il voucher 3I e’ possibile acquisire i seguenti possibili servizi:

a) servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorita’ preventive e alla verifica della brevettabilita’ dell’invenzione;

b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di  una domanda che rivendica  la priorita’ di una  precedente domanda nazionale di brevetto.

Ciascuna impresa puo’ richiedere la concessione del voucher 3I anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto.

I servizi di per l’acquisizione dei quali e’ possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprieta’ industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprieta’ industriale e dal Consiglio nazionale forense.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del Voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:

  • 2.000 euro + IVA per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro + IVA  per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2020 fino ad esaurimento risorse.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Contributo a fondo perduto per il ripopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/04/2021

L’ obiettivo del bando è quello di agevolare i territori colpiti dal sisma attraverso un complessivo ridisegno dei luoghi e delle traiettorie di sviluppo, di processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine: di favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012; di preservare il senso di comunità e promuovere il ritorno a normali condizioni di vita sociale ed economica attraverso la realizzazione di interventi orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’ONU.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del sostegno:

– le imprese individuali;

– le società di persone;

– società di capitali;

– cooperative

– Consorzi e/o le società consortili;

– i liberi professionisti ordinistici;

– le Associazioni professionali o Studi associati di professionisti;

– le Società tra professionisti;

– le Società di professionisti o di ingegneria;

– le Società tra avvocati;

– gli studi associati di liberi professionisti;

– le Associazioni No profit;

– le Fondazioni no profit;

– gli enti no profit.

Tipologia di spese ammissibili

Le spese ammissibil che devono essere pertinenti e funzionali all’esercizio dell’attività, sono le seguenti:

a) spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 8.000 per i progetti presentati dai liberi professionisti;

b) acquisto di arredi. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 6.000 per i progetti presentati dai liberi professionisti;

c) acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature;

d) acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;

e) spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;

f) spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile;

g) spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri ai sensi dell’articolo 815 del codice civile (mezzi targati), quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedalata assistita, cargo bike, ecc;

h) spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti;

i) acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ai sensi del presente bando sono pari a complessivi € 35.000.000.

Parte delle suddette risorse, per un importo complessivo massimo pari a € 5.000.000, è destinata al finanziamento degli interventi localizzati nei centri storici e/o nelle frazioni e/o in altre aree dei Comuni con popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti, secondo i seguenti importi massimi:

– € 1.500.000,00 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Carpi;

– € 1.500.000,00 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Cento;

– € 2.000.000,00 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Ferrara.

Finestre Comune di Carpi Comune di Cento Comune di Ferrara Tutti gli altri comuni Totale
1°Finestra € 650.000 € 650.000 € 850.000 € 12.850.000 15.000.000
2° e 3° Finestra € 850.000 € 850.000 € 1.150.000 € 17.150.000 20.000.000
TOTALE € 1.500.000 € 1.500.000 € 2.000.000 30.000.000 35.000.000

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione di investimento non inferiore a € 10.000 esclusa IVA.

A fronte della realizzazione degli investimenti agevolabili ai sensi del bando è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili.

La misura del contributo è incrementata del 10% in uno dei casi di seguito indicati:

– qualora l’attività di impresa e/o professionale e/o no proft del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;

Il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000.

Scadenza

Le domande di contributo dovranno essere presentate all’interno delle finestre e delle scadenze di seguito indicate:

– 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 1° marzo 2019 alle ore 13.00 del giorno 28 giugno 2019;

– 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019 alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019 (chiusura anticipata in data 13/09/2019);

– 3°  finestra, dalle ore 10 del 1° giugno 2020, alle ore 13 del 30 giugno 2020;

-4° termini differiti dalle ore 10 del 4 marzo 2021 alle ore 13 del 6 aprile 2021.


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


Finanziamento a tasso agevolato promosso da Ismea per promuovere progetti di sviluppo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22.02.2018 è stato pubblicato il Decreto del Mipaad del 12.10.2017 recante i criteri e le modalita’ degli interventi finanziari dell’ISMEA a favore del settore agricolo/agroalimentare.

Possono beneficiare degli interventi finanziari del presente decreto:

a) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;

b) le societa’ di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

c) le societa’ di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualita’ prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli;

Tipologia di spese ammissibili

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni possono riguardare una o piu’ unita’ produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie:

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle  aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c.investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attivita’ agricole;

d. investimenti per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli interventi finanziari a condizioni agevolate sono effettuati dall’ISMEA nella forma del finanziamento a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento agevolato puo’ avere durata massima di quindici anni, di cui fino a un massimo di 5 anni di preammortamento e fino a un massimo di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non puo’ essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 25.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto promosso dal MISE per sostenere la valorizzazione dei marchi delle imprese la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), prosegue nel suo impegno finalizzato a diffondere la cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione ed a sostenere le PMI attraverso misure agevolative per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale, asset di valore strategico del capitale intangibile d’impresa.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di spese ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un marchio in corso di validità, registrato presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinto per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.

L’impresa potrà richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U.R.I.) del comunicato relativo al presente Bando.
La Fase 1 – Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio è obbligatoria, la Fase 2 – Servizi di supporto è facoltativa.

FASE 1 – VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE DEL MARCHIO
La Fase 1 prevede agevolazioni per attività volte alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio,e dei prodotti/servizi ad esso correlati.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Realizzazione di prototipi e stampi.
b. Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali funzionali all’ammodernamento e all’efficientamento produttivo, strettamente connessi allo sviluppo del progetto.
c. Consulenza tecnica finalizzata all’ammodernamento e all’efficientamento della catena produttiva, strettamente connessa allo sviluppo del progetto, anche dal punto di vista energetico – ambientale.
d. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato: progettazione di strategia commerciale, progettazione di azioni di marketing e di comunicazione, strettamente connessa allo sviluppo del progetto.
Il progetto di valorizzazione deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio, con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali il marchio risulta registrato.

FASE 2 – SERVIZI DI SUPPORTO
La Fase 2 prevede agevolazioni per attività volte al rafforzamento del marchio, alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale nonché all’ampliamento della sua protezione mediante la registrazione dello stesso marchio in ulteriori classi di prodotti/servizi, coerentemente con l’oggetto sociale della PMI richiedente l’agevolazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. Consulenza per l’attività di sorveglianza mondiale del marchio, effettuata nel corso della durata del progetto per monitorare e prevenire azioni di contraffazione.
b. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione del marchio.
c. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, finalizzate alla sua estensione a livello comunitario e/o internazionale.
d. Consulenza per la realizzazione di ricerche di anteriorità del marchio, in ulteriori classi di prodotti/servizi in coerenza con l’oggetto sociale della PMI.
e. Tasse di deposito presso UIBM o presso EUIPO.
f. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.
g. Assistenza per il deposito.
Le spese relative alle precedenti lettere “c”, “d”, “e”, “f” e “g” possono essere riconosciute solo a fronte dell’avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio e della sua successiva pubblicazione nei bollettini UIBM o EUIPO e/o nel registro OMPI al momento della presentazione della domanda di agevolazione.
Le spese di cui alla Fase 2 possono essere riconosciute solo se accompagnate dalla richiesta di almeno un altro servizio di cui alla Fase 1.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.500.000,00 (quattro milioni e cinquecentomila).

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili – e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate – ad eccezione delle spese relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature ad uso produttivo nonché hardware, software e tecnologie digitali per le quali è previsto un contributo in conto capitale in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un ammontare massimo di € 30.000,00 (importo agevolazione).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda dalle ore 9:00 del 4 aprile 2017.


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


Industria 4.0. Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Industria 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=8971&affid=0

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

 

Con decreto direttoriale del 02/09/2016 è stata disposta, a partire dal 03/09/2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Da tale data, pertanto, le domande presentate dalle imprese sono considerate irricevibili.

 

Con decreto del 22 dicembre 2016 viene disposta, a partire dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili.

 

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

A partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato fino a 50.000,00 € per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

 

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

 

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

 

Possono chiedere i finanziamenti:

 

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

 

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di iniziative ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Nuove Imprese a tasso zero. Misura Autoimprenditorialità. Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% promosso da Invitalia per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento – ai sensi di quanto  previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000– contenente i criteri e  le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale,  attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e  a  sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

  1.  costituite  in  forma  societaria,  ivi  incluse  le  società cooperative;
  2.  la cui compagine societaria è composta, per  oltre  la  metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti  di  età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  3. costituite  da  non  più  di  dodici  mesi  alla   data   di presentazione della domanda di agevolazione;
    di micro e  piccola  dimensione,  secondo  la  classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:

  1. essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili dalla Commissione europea.

Il possesso dei requisiti deve  essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di  agevolazione, nel caso di imprese già costituite alla predetta data, oppure  entro 45 giorni  dalla  data  della comunicazione nel caso in cui la domanda  sia  presentata da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Non sono ammesse agli aiuti le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano  cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della  richiesta, un’attività  analoga  a  quella  cui  si  riferisce  la  domanda  di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto  di  beni materiali  e  immateriali  e  servizi   rientranti   nelle   seguenti categorie:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione  e  della  comunicazione  (TIC)  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione  specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria,  senza  interessi,  secondo  un  piano  di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate  scadenti  il  31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto fino al 40% promosso dalla CCIAA di Ferrara a sostegno della candidatura di progetti a valere sui fondi erogati dalla Commissione europea e sul Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna 2014-2020.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a sostenere lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di commercio, in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione, intende favorire, attraverso l’erogazione di contributi, la candidatura di progetti di imprese della provincia di Ferrara presentati a valere sui fondi a gestione diretta erogati dalla Commissione europea e sul Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna 2014-2020.

Soggetti beneficiari

Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le imprese con sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Ferrara (quest’ultima iscritta al REA da almeno 12 mesi al momento della presentazione della domanda e con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito, conformemente a quanto riportato nella visura camerale aggiornata).

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammesse al contributo camerale le seguenti spese sostenute con decorrenza 1 gennaio 2015 e relative a costi di consulenza e di assistenza tecnica (direttamente prestate a favore dei soggetti richiedenti ammessi), riferiti, in particolare, alle attività di progettazione, redazione presentazione delle proposte progettuali a valere sui fondi ad erogazione diretta per le imprese (Horizon 2020, COSME, LIFE 2020, etc.), nonchè sui bandi del Programma Operativo Regionale (POR) FESR 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, nel rispetto delle modalità e delle tempistiche previste dalle linee guida di ogni singola misura:

  • analisi del contesto e check-up dei fabbisogni dell’impresa;
  • sviluppo dell’idea progettuale e verifica della sua fattibilità e sostenibilità;
  • progettazione, redazione, presentazione, revisione, gestione e monitoraggio del progetto;
  • verifica (ove richiesta) dei parametri di affidabilità economicofinanziaria dell’impresa;
  • ricerca partner;
  • traduzione e interpretariato.

La valutazione positiva del progetto da parte dell’Unione Europea o l’effettiva ammissione al bando della Regione Emilia Romagna è condizione necessaria per l’erogazione del contributo

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo riconoscibile è pari al 40% dell’importo complessivo delle spese ammesse (al netto di IVA) sino ad un massimo di contributo di euro 6.000,00.
La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta a euro 100.000.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate dalle ore 10.00 del 24 marzo 2015 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, il Decreto 4 dicembre 2014 che istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative:

a) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

b) che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Tipologia di spese ammissibili

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
a) sull’intero territorio nazionale, la nascita di societa’ cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di societa’ cooperative sociali e modificazioni e di societa’ cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalita’ organizzata;

b) nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di societa’ cooperative esistenti.

Nel caso di finanziamento agevolato concesso alla societa’ cooperativa a fronte della realizzazione di un programma di investimento sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Entità e forma dell’agevolazione

A valere sulle risorse finanziarie le societa’ finanziarie sono autorizzate a concedere alle societa’ cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

I finanziamenti:
a) hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni;
b) sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30
novembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze;
c) sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potra’ essere inferiore a 0,8 percento;
d) sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla societa’ finanziaria nella societa’ cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione);
e) nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


L.R. 3/2010. Contributi a fondo perduto per i processi di partecipazione a progetti di fusione di Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente bando finanzia i processi di partecipazione nell’ambito dei progetti di fusione di comuni.

Soggetti beneficiari

Potranno accedere ai finanziamenti a sostegno dei processi di partecipazione:

a) gli enti locali anche in forma associata e le loro circoscrizioni;

b) altri soggetti pubblici e privati, purché abbiano ottenuto l’adesione formale di almeno un soggetto di cui alla precedente lettera a) che sia titolare della decisione amministrativa pubblica collegata al processo partecipativo.

Tipologia di spese ammissibili

Saranno ammessi a contributo i progetti riguardanti processi partecipativi, cioè percorsi di discussione organizzata, avviati in riferimento a:

a. progetti futuri di fusione di comuni, nella fase di discussione che si pone prima dell’approvazione nei consigli comunali dell’istanza da presentare alla Giunta regionale affinché promuova la procedura di fusione,

b. progetti di fusione di comuni, dei quali sia stata già deliberata l’istanza da presentare alla Giunta regionale, nella fase di informazione e discussione che precede il referendum consultivo disposto dal Consiglio regionale.

Le spese ammesse a contributo devono essere di natura corrente (ad esempio: oneri per la progettazione, oneri per la formazione del personale interno esclusivamente riferita alle pratiche e ai metodi partecipativi, oneri per la fornitura di servizi finalizzati allo svolgimento dei processi partecipativi, oneri per la comunicazione del progetto) e puntualmente descritte nella domanda di contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le domande presentate a seguito del presente Bando saranno finanziate nei limiti della disponibilità del Bilancio 2014 dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, pari a Euro 50.000.

Ai progetti valutati positivamente sarà assegnato un contributo pari a quello richiesto o comunque non superiore a €.10.000,00 sino ad esaurimento dello stanziamento di bilancio.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate fino all’esaurimento dello stanziamento di bilancio.


Garanzia per interventi a favore delle imprese femminili.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ operativa dal 14 gennaio 2014 la Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità finalizzata agli interventi a favore di imprese femminili.

Ferme restando le percentuali massime di copertura del Fondo previste dalle Disposizioni Operative, le risorse della Sezione Speciale, pari a € 10.000.000, sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese.

Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia da parte dell’impresa beneficiaria.

Le imprese possono richiedere la prenotazione della garanzia fino ad esaurimento fondi.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: