Agevolazioni ed incentivi EMILIA ROMAGNA


L.R. 2/2004. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per il sostegno alle imprese produttive nelle aree montane dell’Emilia Romagna.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 16/09/2021

Obiettivo del presente bando è quello di sostenere, unitamente agli altri strumenti adottati dalla Regione per le aree montane, lo sviluppo del tessuto produttivo regionale partendo dalle imprese presenti nella montagna Emiliano-Romagnola che, oltre a permettere la tenuta del tessuto produttivo, pongono le basi per garantire una funzione di presidio del territorio, essenziale per una sostenibile tenuta del sistema montagna regionale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi previsti dal presente bando, i progetti, presentati dalle imprese aventi qualsiasi forma giuridica, non inquadrabili nel settore della pesca e dell’acquacoltura o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Le imprese di trasformazione aventi codice Ateco C.10 possono candidare progetti solo se aventi un numero di ULA (Unità Lavorative Aziendali) derivanti dal LUL (Libro Unico del Lavoro) fino a 15 al momento della presentazione della domanda.

Le imprese devono avere sede in uno dei comuni montani elencati nel bando.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili ai sensi del presente bando devono essere realizzati in unità locali ubicate in uno o più Comuni montani della Regione Emilia-Romagna e prevedere la realizzazione di almeno uno dei seguenti interventi:

a) riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze, nelle quali il beneficiario svolge, alla data della domanda, l’attività quale sede legale o unità locale dell’impresa;

b) acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze, dismesse nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere l’attività quale futura sede legale o unità locale dell’impresa;

c) investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti candidati da un’impresa che alla data della domanda svolge, o si impegna a svolgere, l’attività indicata nel bando.

Sono ammissibili gli investimenti in attivi materiali (terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature) e/o immateriali (diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale) ed in opere di ristrutturazione edilizia ed impiantistica.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per finanziare le domande presentate ai sensi del presente bando sono pari a complessivi € 2.500.000, a valere sull’annualità 2021.

La spesa minima candidata a contributo non deve essere inferiore a € 25.000,00.

Ai sensi del presente bando è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00.

Scadenza

Invio domande entro le ore 16/09/2021, ore 13:00


CCIAA di Forlì Cesena e Rimini. Bando formazione e lavoro 2021. Finanziamento a fondo perduto per l’inserimento in azienda di figure professionali strategiche per lo sviluppo di modelli di business innovativi, inclusivi e responsabili.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

La presente misura costituisce una risposta alla grave crisi economica e occupazionale conseguente all’emergenza legata al diffondersi della pandemia Covid-19 che richiede a tutti, imprese e lavoratori, uno speciale sforzo di rigenerazione e capacità di adattamento e cambiamento per ritrovare, in un contesto di sicurezza sanitaria, una vincente capacità competitiva e una rinnovata stabilità.

Soggetti beneficiari

Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali nelle province di Forlì-Cesena e Rimini.

Esclusivamente per la Linea C: siano iscritte nel Registro nazionale alternanza scuola-lavoro: http://scuolalavoro.registroimprese.it 

Tipologia di interventi ammissibili

Iniziative progettate/realizzate dalle imprese per la sicurezza della ripartenza, la formazione, l’aggiornamento, il riorientamento delle competenze nella fase di gestione dell’emergenza e per il rilancio produttivo, attraverso le seguenti leve:

Linea A “Inserimento in azienda di risorse umane funzionali al rilancio produttivo”: contributi per tirocini extracurriculari, contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato della durata di almeno 3 mesi ovvero a tempo indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuove  competenze legate alle seguenti tematiche:

  • digitalizzazione d’impresa
  • innovazione di processo o di prodotto
  • economia circolare, sostenibilità ambientale e sociale (Responsabilità sociale d’impresa)
  • sviluppo di modelli organizzativi innovativi
  • internazionalizzazione e penetrazione dei mercati stranieri
  • strategia aziendale per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • introduzione di nuove figure high skill per l’innovazione d’impresa.

Linea B “Formazione delle competenze presso le imprese per la ripartenza e la resilienza”: contributi per azioni finalizzate alla crescita delle competenze in materia di:

  • formazione e/o assistenza per la salute e sicurezza;
  • formazione e/o assistenza per l’organizzazione del lavoro;
  • formazione e/o assistenza per le competenze strategiche;

Linea C “Realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”: realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) effettuati nel periodo compreso dall’01/01/2021 al 30/9/2021, con durata minima di 70 ore svolte nel corso del predetto periodo, delle quali almeno il 50% in presenza presso l’impresa.

Sono ammissibili le spese per:

Linea A: tirocini extracurriculari, contratti di apprendistato, assunzioni a tempo determinato/indeterminato sottoscritti a partire dall’1/1/2021 e della durata di almeno tre mesi per i contratti a termine a titolo oneroso;

Linea B: servizi di assistenza e/o formazione professionale coerente con le finalità del bando.

Linea C: viene attribuito, in presenza delle condizioni descritte dal bando, un contributo a forfait.

I costi ammissibili devono riguardare interventi presso la sede o le unità locali ubicate nelle province di Forlì-Cesena o Rimini.

Tutte le spese (al netto di Iva) devono essere inerenti a oneri di competenza dell’anno 2021 e documentate da fatture emesse a partire dall’01/01/2021 al 30/11/2021, nonchè regolarmente pagate e quietanzate entro la data di trasmissione della rendicontazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari, pari a complessivi euro 104.000,00, saranno concesse sotto forma di contributo.

I contributi avranno un importo unitario massimo di:

  •  3.000,00 euro per la Linee A o B, elevabile di ulteriori 200,00 euro – forfettari- in caso di inserimento in azienda tramite contratto di apprendistato di persona/e diversamente abile/i certificata/e ai sensi della Legge 104/92 .
  • euro 700,00 per la Linea C, elevabile di ulteriori 100,00 euro  – forfettari- in caso di inserimento in azienda di studente/i diversamente abile/i certificato/i ai sensi della Legge 104/92

Per la linea B il contributo è pari al 50% delle spese sostenute sarà assegnato alle imprese che, sia in fase di presentazione dell’istanza che in fase di rendicontazione, avranno sostenuto spese non inferiori a euro 1.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino alle ore 21:00 del 15/09/2021 salvo chiusura anticipata dei termini per esaurimento fondi. 


CCIAA di Reggio Emilia Emilia. Bando formazione-lavoro 2021. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per l’inserimento di nuove risorse e per la formazione di competenze per il rilancio produttivo delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/09/2021

La Camera di Commercio di Reggio Emilia con il presente bando finanzierà, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), le iniziative progettate/realizzate dalle imprese per:

 

  • LINEA A – INSERIMENTO IN AZIENDA DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL RILANCIO PRODUTTIVO
  •  LINEA B – FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO

Soggetti beneficiari

Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Reggio Emilia .

Tipologia di interventi ammissibili

Con il presente Bando, si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), le iniziative progettate/realizzate dalle imprese per:

 

LINEA A – INSERIMENTO IN AZIENDA DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL RILANCIO PRODUTTIVO

 

A1. Progetti per l’inserimento di figure professionali con l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro.

Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:

 

– Smart working;

– Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;

– Introduzione di processi di e-commerce;

– Nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager, data scientist, ict account manager, business analyst, social media manager …).

 

LINEA B – FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO

B1. Formazione sicurezza. Contributi/voucher per azioni di formazione finalizzate alla crescita delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in riferimento alle indicazioni post emergenza.

B2. Formazione smart working. Contributi/voucher per azioni di formazione per la crescita delle competenze in tema di smart working

B3. Formazione competenze strategiche. Contributi per azioni di formazione per la crescita delle competenze strategiche post emergenza: marketing digitale, nuovi canali commerciali on line.

B4. Formazione e Certificazione Competenze digitali. Contributi per azioni di formazione per la crescita e la certificazione di alcune competenze digitali che sono alla base di molteplici processi di cambiamento post emergenza.

 

Sono finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte, tasse e diritti) le seguenti spese, sostenute a partire dal 15/06/2021 e fino al 31/05/2022 (data fattura e data pagamento) riconducibili agli interventi previsti dal bando e precisamente:

 

LINEA A:

‒ oneri per tirocini extracurriculari compresi spese accessorie (assicurazioni, ecc.), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo indeterminato sottoscritti a partire dal 01/06/2021.

 

LINEA B:

‒ servizi di formazione coerenti con le finalità del bando

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a euro 200.000,00 così suddivise:

– Linea A, euro 150.000,00
– Linea B, euro 50.000,00

 

L’intensità dell’agevolazione è pari al 50% dei costi sostenuti e ammissibili al netto di IVA, fino al raggiungimento dell’importo massimo di

 

  • euro 10.000,00 per la linea A
  • euro 3.000,00 per la linea B
L’investimento minimo ritenuto ammissibile all’agevolazione non può essere inferiore a € 1.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino alle ore 19:00 del 10/09/2021. L’ammissione al contributo avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili.


L.R. 40/2002. Finanziamento a fondo perduto una tantum per le imprese che svolgono attività di Guida Turistica e Accompagnatore Turistico.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 04/08/2021

Obiettivo del presente bando, è quello di dare un ristoro parziale mediante un contributo “una tantum”, alle imprese che hanno sede legale o unità locale in Regione Emilia-Romagna e con CODICE ATECO 79.90.20 “Attività delle guide e degli accompagnatori turistici”, che hanno subito un evidente danno economico a causa dei provvedimenti di restrizione approvati per il contenimento della pandemia Covid-19.

Soggetti beneficiari

Tale bando è riservato alle imprese che svolgono attività di cui al CODICE ATECO 79.90.20.

Requisiti di ammissibilità

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti dal presente bando, le imprese, regolarmente iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato territorialmente competente, aventi qualsiasi forma giuridica, con codice ATECO 79.90.20 “Attività delle guide turistiche e accompagnatori turistici”, in possesso dei seguenti requisiti:

a) avere sede legale o unità locale in Regione Emilia-Romagna

b) essere regolarmente iscritte presso il Registro Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente, entro la data del 23 febbraio 2020;

c) svolgere attività d’impresa di guida turistica e/o accompagnatore turistico di cui al Codice ATECO 79.90.20;

Con riferimento alla sola attività di cui al Codice ATECO 79.90.20, le imprese nell’anno 2020 devono aver avuto un calo del fatturato pari o superiore al 20% rispetto l’annualità 2019;

− ovvero, a prescindere dal fatturato, che siano state attivate nel periodo dal 1/01/2020 al 23/02/2020.

− ovvero che risultino attivate al Registro Imprese nel periodo compreso tra il 1/1/2019 e il 31/12/2019 e che abbiano subito, rispetto al fatturato registrato nei mesi di attività del 2019, un calo di fatturato superiore al 20% nei corrispondenti mesi dell’anno 2020.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessive disponibili per contributi, di cui presente bando, sono pari a complessivi € 120.000,00.

Il contributo massimo erogabile ai soggetti beneficiari con i requisiti di ammissibilità è stabilito in € 2.500,00.

Scadenza

Le domande di contributo vanno inviate entro e non oltre il 04 /08/ 2021.


L.R. 11/2017. Finanziamento a fondo perduto per le imprese dell’informazione locale.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/08/2021

Con il presente bando la Regione Emilia-Romagna sosterrà le imprese dell’informazione che operano sul territorio regionale in una situazione di crisi economica e sociale generata dall’emergenza sanitaria per l’epidemia da Covid-19, attraverso la concessione di un contributo straordinario legato alla messa a disposizione gratuita di spazi per campagne di comunicazione istituzionale su temi inerenti al Covid-19. Le testate che ne beneficeranno si impegnano a diffondere e trasmettere campagne di comunicazione istituzionale della Regione (Giunta e Assemblea legislativa) relative all’emergenza sanitaria Covid-19 all’interno dei propri spazi informativi.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo le imprese dell’informazione aventi qualsiasi forma giuridica, e le imprese editrici costituite come cooperative di giornalisti o enti senza fini di lucro, operanti nell’ambito territoriale dell’Emilia-Romagna, iscritte nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) che svolgono la propria attività in uno dei seguenti ambiti:

– emittenza televisiva digitale terrestre (DTT);
– emittenza radiofonica con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale ovvero con tecnologie DAB/DAB+ o DRM/DRM+;
– emittenza radio ed emittenza radio-televisiva via web, streaming/applicazione on demand su diverse piattaforme o con trasmissione di segnale con tecnologie satellitari;
– stampa quotidiana cartacea;
– testate giornalistiche online;
– agenzie di stampa quotidiana;
– stampa periodica regionale e locale.

Tipologia di interventi ammissibili ed Entità e forma dell’agevolazione

I contributi previsti nel presente bando sono concessi a fondo perduto e a condizione che i rappresentanti legali delle imprese e degli altri soggetti che svolgono attività di informazione sul territorio della Regione Emilia-Romagna si impegnino a concedere alla Regione Emilia-Romagna (Giunta regionale e Assemblea legislativa) spazi sulle testate giornalistiche per la realizzazione di campagne di comunicazione istituzionale su temi inerenti il Covid-19.

Per ciascun ambito di intervento, il contributo previsto nel presente bando è concesso in misura uguale a tutti gli aventi diritto ed è predeterminato sulla base di una pianificazione standard, secondo lo schema riportato di seguito.

A. Stampa quotidiana in forma cartacea e digitale

– Tipologia spazio per l’inserzione sull’edizione su carta: 1 / 4 di pagina a colori o piedone di pagina a colori
– Quantità: 4 annunci stampa in 14 giorni
– Tipologia spazio per l’inserzione in formato digitale: banner leaderboard 728×90 o equivalente
– Quantità: 1 banner in pubblicazione per 14 giorni

Campagne programmate: nr. 4, fra settembre e dicembre 2021

Entità del contributo per testata: € 10.200,00

B. Stampa periodica in forma cartacea e digitale

– Tipologia spazio per l’inserzione sull’edizione su carta: 1 / 4 di pagina a colori o piedone di pagina a colori
– Quantità: 1 uscita per ogni numero del periodico da pubblicare entro il termine di validità del bando
– Tipologia spazio per l’inserzione in formato digitale: banner leaderboard 728×90 o equivalente
– Quantità: 1 banner in pubblicazione per tutto il periodo

Campagne programmate: nr. 4, fra settembre e dicembre 2021

Entità del contributo per testata:

➢ settimanali: € 4.500,00

➢ mensili: € 4.200,00

➢ testate con altre periodicità: € 3.600,00

C. Testate giornalistiche online

– Tipologia spazio: banner leaderboard 728×90 o equivalente

– Quantità: pubblicazione del banner per 21 giorni

Campagne programmate: nr. 4, fra settembre e dicembre 2021

Entità del contributo per testata: € 3.600,00

D. Emittenti televisive locali

– Tipologia spazio: file video fino a 30”
– Quantità: 8 passaggi al giorno per 14 giorni (tot. 112 spot)
– Fascia oraria di messa in onda: mattino – pomeriggio – prime time

Campagne programmate: nr. 4, fra settembre e dicembre 2021

Entità del contributo per testata: € 10.000,00

E. Emittenti radiofoniche locali

– Tipologia spazio: file audio fino a 30”
– Quantità: 8 passaggi al giorno, per 14 giorni (tot. 112 spot)
– Fascia oraria di messa in onda: mattino – pomeriggio– prime time

Campagne programmate: nr. 4, fra settembre e dicembre 2021

Entità del contributo per testata: € 5.200,00

La dotazione finanziaria per la realizzazione del presente bando ammonta a € 700,000,00 ripartiti, in termini previsionali e a carattere meramente indicativo, fra i diversi ambiti di intervento come da tabella che segue:

Ambito di intervento Quota di riparto Risorse finanziarie rese disponibili
Emittenti Tv 20% € 140.000,00
Emittenti Radio 20% € 140.000,00
Stampa quotidiana e periodica 40% € 280.000,00
Testate giornalistiche online 20% € 140.000,00

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino al 3 agosto 2021


PSR 2014/2020. Operazione 6.2.01. Finanziamento a fondo perduto per l’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

Gli interventi sono finalizzati a favorire l’avviamento, da parte di singole persone fisiche, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” (zone D), contribuendo positivamente ai processi di innovazione in area rurale e al mantenimento di un tessuto sociale in aree altrimenti potenzialmente soggette ad abbandono.

I progetti devono quindi risultare coerenti con la priorità cui il tipo di operazione stessa concorre, con la focus area in cui si colloca e mirare al soddisfacimento dei fabbisogni specifici e/o trasversali, come descritti al paragrafo 8.2.6. “M06 – Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” del PSR.

Il presente bando definisce i criteri e le procedure di attuazione del suddetto tipo di operazione e disciplina la presentazione delle domande di sostegno e pagamento da parte dei potenziali beneficiari ed il relativo procedimento.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è rivolto a:

– persone fisiche che avviano una impresa individuale esercente attività extra-agricole;

– persone fisiche che assumono la responsabilità civile e fiscale di società di persone esercente attività extra-agricole.

Per potere aderire al presente bando il richiedente dovrà possedere i seguenti requisiti e rispettare le seguenti condizioni:

– avere età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda di sostegno;

– non beneficiare di pensione di anzianità o vecchiaia;

– essere in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’U.E.;

– presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata biennale e proporre investimenti conformi a quanto indicato nel presente bando;

– risultare iscritto all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata, secondo le precisazioni di cui al successivo paragrafo 10.1.;

– prevedere o possedere la sede legale ed operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D), quali definite dal presente bando. Lo status di “azienda ricadente in area rurale con problemi di sviluppo” è rispettato quando sia la sede legale che quella operativa ricadono all’interno dell’area rurale con problemi di sviluppo.

Per essere ammessi al sostegno dovrà inoltre ricorrere alternativamente una delle seguenti condizioni:

– prevedere la creazione di un’impresa extra-agricola, nella forma di ditta individuale, oppure assumere la responsabilità civile e fiscale di una nuova società di persone esercente attività extra-agricola

– essere già titolare di un’impresa extra-agricola, nella forma di ditta individuale, oppure possedere la responsabilità civile e fiscale di società di persone esercente attività extra-agricola, che rientri nella definizione di “micro impresa”.

Non sono ammissibili le attività d’impresa e gli investimenti nei seguenti settori:

– Produzione e commercio di armi e munizioni;

– Gioco d’azzardo: case da gioco e imprese equivalenti;

– Rivendita di articoli per adulti (sexy-shop) o di materiale pornografico.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere:

– avviate nuove imprese

– integrate nuove attività (per nuova attività rispetto a quella già esercitata si intende attività economica mai praticata prima della domanda di sostegno, codificata da un nuovo codice Ateco, rispetto a quello già svolto).

Ai fini del presente bando sono ammissibili tipologie di costi per spese materiali ed immateriali, purché funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili, di seguito esplicitate:

– costi di predisposizione e realizzazione del progetto (investimenti specifici legati allo sviluppo del progetto, quali forniture, spese per materiale o piccoli investimenti fisici collegabili al progetto);

– costi di informazione e comunicazione (quali pubblicazioni, comunicazioni, acquisti di spazi pubblicitari e pubbliredazionali su riviste e carta stampata, acquisto spazi e servizi a carattere radiotelevisivo);

– realizzazione siti web, nell’ambito dell’importo massimo di Euro 2.000,00;

– acquisizione di hardware o software nel limite del 20% dell’importo del premio purché funzionali e riconducibili all’attività avviata;

– investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici e/o acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa;

– costruzione/ristrutturazione immobili produttivi, eccetto la manutenzione ordinaria. Con riferimento a tale fattispecie dovrà essere allegato idoneo titolo di proprietà o di possesso dell’immobile, regolarmente registrato secondo le disposizioni fiscali vigenti;

– nuovi canoni di affitto, locazione e/o dei ratei del mutuo computati limitatamente a quelli effettivamente pagati nel periodo di vigenza del PSA stesso, secondo le specifiche di cui al punto 5) del paragrafo 10.6 “Istruttoria finalizzata alla liquidazione dell’aiuto”;

– rate di eventuali contratti di leasing finanziario pagati nel periodo di vigenza del PSA;

– macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale, impianti di lavorazione/trasformazione dei prodotti aziendali che non siano, in entrata ed uscita, produzioni di cui nel Trattato che istituisce la Comunità Europea;

– investimenti funzionali alla vendita delle produzioni aziendali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando ammontano ad Euro 1.693.985,00.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di premio con un valore corrispondente ad Euro 20.000,00.

È data peraltro facoltà alle imprese richiedenti di presentare progetti superiori al suddetto importo. In questo caso il premio rimane comunque definito in Euro 20.000,00.

Scadenza

Le domande di sostegno a valere sul presente bando del tipo di operazione 6.2.01 potranno essere presentate entro e non oltre le ore 13,00 del 15 settembre 2021


Provincia autonoma di Trento. Bando Matching Fund. Finanziamento a favore delle startup e delle PMI innovative del territorio in fase di sviluppo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/10/2021

Seguendo un modello di finanziamento congiunto pubblico-privato, il bando “Matching Fund” prevede un sostegno economico in equity a favore delle Startup e le PMI innovative del territorio in fase di sviluppo che dovrà andare a sommarsi ad un investimento di pari importo apportato da un investitore privato.

Soggetti beneficiari

Startup o PMI innovativa operante nei seguenti settori:

– Sostenibilità montagna e risorse energetiche
– ICT & trasformazione digitale
– Smart Industry
– Salute alimentazione e stili di vita

Le startup innovative devono essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

Le PMI innovative non devono necessariamente essere iscritte, alla data di presentazione della domanda, all’apposita sezione speciale delle PMI innovative del Registro delle Imprese, ma devono possedere caratteristiche di innovatività.

Per accedere al bando è necessario possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

  • sede legale, oppure almeno una unità produttiva localizzata in Italia
  • costituzione in forma di società di capitali da almeno sei mesi dalla data di partecipazione al bando
  • fatturato generato nell’esercizio in corso e/o nell’esercizio precedente di importo inferiore a 2 milioni di euro
  • unicamente per le startup innovative, non aver distribuito utili e non essere costituite a seguito di fusione, scissione o cessione di azienda/ramo d’azienda
Per accedere al finanziamento, tutte le imprese dovranno sottoscrivere l’accordo di investimento entro 90 giorni e, qualora non avessero già una sede sul territorio provinciale, dovranno avviare l’attività in Trentino entro 90 giorni e mantenerla per almeno 5 anni, privilegiando, se possibile, l’insediamento in Polo Meccatronica o Progetto Manifattura a Rovereto o in altri BIC di Trentino Sviluppo.

Tipologia di interventi ammissibili

Per partecipare al bando occorre attestare, al momento della presentazione della domanda, l’esistenza di un investitore privato intenzionato a sostenere l’impresa con una quota equivalente o superiore a quella richiesta a Trentino Sviluppo.

Gli investitori privati terzi dovranno dimostrare la propria indipendenza nei confronti della realtà richiedente. Questi i soggetti ammessi:

  • persone giuridiche di natura privata (società di capitali, fondi di investimento, investitori professionali, ecc.)
  • persone fisiche (Business Angels)
  • raggruppamenti di soggetti privati tra quelli sopra citati
  • la società Trentino Invest

Maggiori informazioni sulle diverse tipologie di investitori sono dettagliate nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo erogabile per ogni singola società beneficiaria (da intendersi comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo) è compreso tra un valore minimo di 25 mila euro ed entro il valore massimo di 200 mila euro.

Sono pertanto esclusi gli interventi nel capitale sociale in misura inferiore a 25 mila euro.

Nel caso l’investitore privato sia Trentino Invest, l’importo massimo concedibile in equity sarà pari a 120 mila euro.

Nel caso in cui Trentino Sviluppo abbia partecipato come investitore istituzionale ad una o più campagne di equity crowdfunding promosse dalla società richiedente, l’importo concedibile in equity sarà decurtato della quota già versata da Trentino Sviluppo per le precedenti campagne.

Scadenza

Invio domande entro le ore 17 del 22 ottobre 2021.


L.R. 41/1997. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’anno 2022 per interventi di valorizzazione di aree commerciali realizzati dai centri di assistenza tecnica autorizzati dalla Regione.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Con il presente bando verranno concessi contributi per la redazione di progetti per la riqualificazione e valorizzazione di aree commerciali.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili i centri di assistenza tecnica autorizzati dalla Regione EmiliaRomagna, antecedentemente la data di presentazione della domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto deve consistere in azioni finalizzate alla valorizzazione di aree commerciali, quali:

 

– realizzazione e/o promozione di marchi di qualità territoriali anche in settori non coperti dalle attuali normative ;

– realizzazione di strategie di marketing territoriale in funzione di specificità e potenzialità locali;

– realizzazione di specifiche campagne promozionali di eventi, manifestazioni, iniziative, ecc.;

– realizzazione di specifici servizi collettivi a livello territoriale.

 

Per la realizzazione delle suddette azioni sono ammissibili le spese sostenute e pagate nel periodo di ammissibilità di cui al paragrafo 4 (01/01/2022 – 31/12/2022 o alla diversa data prevista a seguito di concessione di eventuale proroga), per:

 

a) servizi di consulenza,

b) personale dipendente a tempo indeterminato e determinato

c) servizi di comunicazione

d) servizi informatici

e) spese generali

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concesso, nel rispetto del suddetto regime di aiuto, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile e per un importo massimo di € 50.000,00 per i CAT di livello regionale e di € 25.000,00 per i restanti, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari ad € 300.000,00

Scadenza

Le domande di contributo dovranno essere inviate alla Regione Emilia-Romagna entro e non oltre il 30 luglio 2021


L.R. 12/2002. Finanziamento a fono perduto per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 06/08/2021

Con il presente bando, la Regione Emilia-Romagna ha consolidato il proprio ruolo in ambito di cooperazione internazionale rilanciando la necessità di cooperare per ridurre le disuguaglianze globali considerandole uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro la povertà. Le diseguaglianze limitano le possibilità di alcune categorie sociali di partecipare alla vita sociale, culturale, politica ed economica e di apportare un contributo utile.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale, cioè:

 

gli enti locali, le organizzazioni non governative (ONG), le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale, che prevedano nello statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale e loro forme associative.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili interventi nei seguenti paesi:

 

Africa

  • Burundi
  • Burkina Faso
  • Camerun
  • Campi Profughi Saharawi e Territori liberati
  • Costa D’Avorio
  • Etiopia
  • Kenya
  • Marocco
  • Mozambico
  • Senegal
  • Tunisia

Territori Autonomia Palestinese

Est-Europa:

  • Bielorussia:
  • Ucraina
  • Striscia di Gaza
  • Regione del Tigray – Etiopia
  • Myanmar
  • Siria
Il budget finanziario dovrà essere compilato per attività. Il numero minimo delle attività previste è pari a 3 (possono ovviamente essere previste n. attività libere):
➢ attività 1 – Coordinamento;
➢ attività 2 – Sensibilizzazione in Emilia-Romagna;
➢ attività 3 – libera. Non è previsto un numero massimo di attività.

Entità e forma dell’agevolazione

La somma complessiva messa a bando ammonta ad € 1.434.000

Le dotazioni finanziarie sono così suddivise:

 

– Burundi: € 50.000,00

– Burkina Faso: € 75.000,00

– Camerun: € 75.000,00

– Campi Profughi Saharawi e Territori liberati: € 125.000,00

– Costa D’Avorio: € 50.000,00

– Etiopia: € 100.000,00

– Kenya: € 100.000,00

– Marocco: € 50.000,00

– Mozambico: € 184.000,00

– Senegal: € 200.000,00

– Tunisia: € 50.000,00

– Territori Autonomia Palestinese (escluso Striscia di Gaza): € 100.000,00

– Bielorussia: € 50.000,00

– Ucraina: € 75.000,00

– Striscia di Gaza € 50.000,00

– Regione del Tigray – Etiopia € 50.000,00

– Myanmar € 25.000,00

– Siria € 25.000,00

Scadenza

La domanda dovrà essere inviata  entro le ore 14 del 6 agosto 2021.


L. 77/2020. Finanziamento a fondo perduto per le compagnie aeree che programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo dell’intervento è quello di sostenere i vettori aerei che, pur soffrendo di carenze di liquidità, programmano collegamenti da/per l’Aeroporto delle Marche nel 2021 , in quanto strumento essenziale per il rilancio e la redditività strutturale del territorio regionale, fortemente danneggiate a seguito delle conseguenze dovute all’epidemia da COVID-19.

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono le compagnie aeree che, alla data di presentazione della domanda per l’attribuzione del contributo, programmano di operare in maniera non saltuaria voli da/per l’aeroporto delle Marche, pur registrando al momento di presentazione della domanda perdite di fatturato rispetto al 2019. In particolare, i beneficiari devono soddisfare le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

1. l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A. . Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione  con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione. In caso di cooperative o consorzi di cooperative è richiesta anche l’iscrizione all’Albo delle Società Cooperative

2. di disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);

3. di detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili

Al momento della presentazione della domanda, il beneficiario deve programmare di operare voli da/per l’Aeroporto delle Marche in maniera non saltuaria nei 12 mesi successivi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto consiste nella concessione di un contributo, sotto forma di sovvenzione diretta, fino alla concorrenza dei fondi disponibili per il presente avviso, pari ad € 638.000,00; tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

Scadenza

Il termine ultimo per la presentazione delle domane è il giorno 30/09/2021 entro le ore 12:00.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per l’assegnazione di aiuti a compagnie aeree per l’avviamento di nuove rotte di collegamento con l’aeroporto di Ancona nelle Marche.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

L’obiettivo finale di questo intervento è attivare nuove rotte che favoriscano la connettività del territorio, accrescendo il volume di visitatori, e anche per offrire migliori servizi ai residenti.

Il presente provvedimento si riferisce alle rotte che verranno attivate nel corso degli anni 2021 e 2022, con facoltà per le compagnie di presentare offerte per annualità ulteriori rispetto a quelle previste nel bando (fermo restando che gli aiuti saranno concessi soltanto in riferimento a servizi erogati negli anni 2021 e 2022).

Soggetti beneficiari

I beneficiari del provvedimento sono tutti i vettori aerei che soddisfano le condizioni tecnico – economiche indicate di seguito:

  • l’iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A; Nel caso di organismi non tenuti all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese della C.C.I.A.A., dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione 0 con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione.
  • disporre del Certificato di Operatore Aereo (COA);
  • detenere la licenza di esercizio di trasporto aereo

Tipologia di interventi ammissibili ed Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto all’avviamento avverrà tramite un finanziamento diretto al vettore che avrà presentato, per ciascuna rotta, la proposta tecnico economica più vantaggiosa in termini di servizi offerti e numero dei passeggeri potenzialmente interessati, che permettono lo sviluppo del traffico aereo da e per le Marche.

L’aiuto può essere erogato per l’attivazione di nuove rotte, qualora la nuova rotta soddisfi i seguenti criteri:

  • La rotta promuova l’aumento del volume del traffico dei passeggeri;
  • L’aiuto non determini il trasferimento di passeggeri da una compagnia all’altra;
  • L’aiuto non si cumuli con altri aiuti presenti sulla stessa rotta, o rotta comparabile, quali, ad esempio, obblighi di servizio pubblico o altri finanziamenti che coprono gli stessi costi ma erogati da altri stati;
  • L’aiuto all’avviamento potrà essere concesso solo se il servizio aereo proposto non sia già operato tra i due aeroporti della rotta in questione, e rispettivi bacini d’utenza

Nel rispetto dei criteri sopra indicati la Regione Marche ha individuato i mercati da supportare con l’aiuto per nuovi collegamenti/frequenze, come segue:

N. Mercato Descrizione Budget (Euro) 2021 Budget (Euro) 2022
1 Roma Fiumicino 250.000 500.000
2 Milano Malpensa 200.000 400.000
Totale rotte nazionali 450.000 900.000
4 Nord Europa (Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda) 150.000 1.380.000
5 Europa Occidentale (Svizzera Portogallo) 92.967 437.000
6 Europa Orientale (Bulgaria, Ungheria, Polonia) 200.000 855.666
7 Balcani (Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Macedonia Albabnia) 50.000 600.000
Totale rotte estere 492.967 3.727.666
TOTALE GENERALE 942.967 4.172.666

L’aiuto all’avviamento può coprire fino ad un massimo del 50% dei diritti aeroportuali in relazione a una rotta per un periodo massimo di tre anni.  In particolare, i costi ammissibili sono i diritti aeroportuali in relazione alla rotta. Ai fini della valutazione dei costi per diritti aeroportuali, le voci da prendere in considerazione, sono:

  • Tasse di atterraggio e decollo;
  • Tasse aeroportuali a passeggero;
  • Diritti di Handling.
L’aiuto allo start-up verrà calcolato sui collegamenti attivati secondo le graduatorie derivanti dal presente Bando e nei limi delle risorse finanziarie complessivamente disponibili, pari a:
  • € 942.967,00 per l’esercizio finanziario 2021;
  • € 4.172.666,00 per l’esercizio finanziario 2022;

Scadenza

Invio domande entro le ore 12:00 del 30/09/2021


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la presentazione di progetti di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e di sostegno all’esercizio cinematografico per il triennio 2021-2023.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Promozione/Export, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 26/07/2021

La Regione Emilia-Romagna intende acquisire proposte progettuali, da realizzarsi sul territorio regionale nel triennio 2021-2023, che perseguano prioritariamente i seguenti obiettivi:

  1. valorizzare la rete dell’esercizio cinematografico, ai fini del rilancio del ruolo comunitario e accogliente della sala attraverso una programmazione di qualità, un sostegno al riequilibrio dell’offerta territoriale, e del miglioramento e la diversificazione dei servizi rivolti al pubblico;
  2. qualificare la programmazione cinematografica e la formazione del pubblico, ossia la promozione prioritaria di opere autoriali, film d’essai, e la valorizzazione del documentario;
  3. promuovere ed ampliare la diffusione in sala delle opere sostenute con risorse regionali, con priorità per opere prime, documentari e cortometraggi degli autori e produttori regionali;
  4. conservare e valorizzare il patrimonio audiovisivo, con sostegno prioritario agli archivi di famiglia, quale memoria della società regionale, nazionale o internazionale;
  5. promuovere e valorizzare l’autorialità e la produzione regionale, con sostegno prioritario al rinnovamento nella scrittura e alla promozione di occasioni di incontro con gli operatori della filiera cinematografica, ai fini del rafforzamento delle competenze e delle opportunità delle imprese regionali;
  6. promuovere e sviluppare la creatività autoriale del settore, la diversificazione dei linguaggi creativi e l’ innovazione tecnologica a supporto di produzione e distribuzione.

Soggetti beneficiari

Soggetti che possono presentare domanda

  1. Possono presentare progetti e, conseguentemente, essere beneficiari del contributo regionale, soggetti pubblici o privati che operano nel settore cinematografico e audiovisivo, di norma senza fini di lucro, costituiti in qualsiasi forma giuridica, con esclusione delle persone fisiche.
  2. I soggetti beneficiari, al momento della presentazione del progetto, devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:
  • avere sede legale o unità operativa sul territorio regionale;
  • possedere, alla data di scadenza del bando, una esperienza di almeno 3 anni, con attività regolare e continuativa nell’ambito di intervento per il quale viene proposto il progetto;
  • svolgere attività di rilievo almeno regionale, ossia con ricadute dirette o indirette su almeno 3 province dell’Emilia-Romagna.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere presentati e finanziati a valere sul presente avviso i progetti, da realizzarsi sul territorio emiliano-romagnolo nel triennio 2021-2023, che perseguono almeno uno degli obiettivi descritti sopra e che sviluppano almeno una delle seguenti azioni o delle seguenti tipologie:

  1. valorizzazione, qualificazione e consolidamento della rete di sale cinematografiche della regione, promosse dalle associazioni di coordinamento delle realtà di settore; saranno considerate prioritarie le esperienze di aggregazione di sale mirate alla innovazione di strategie di audience development;
  2. promozione e diffusione delle opere audiovisive regionali, ossia produzioni sostenute con il Fondo audiovisivo regionale, considerando prioritari documentari e cortometraggi, di autori e/o produttori regionali, a partire dalla continuità con il progetto DOC IN TOUR;
  3. valorizzazione del patrimonio audiovisivo, con sostegno prioritario agli archivi di famiglia. Verranno considerate prioritarie le azioni di ampliamento della conservazione e della catalogazione finalizzate alla valorizzazione della memoria delle comunità e dei territori;
  4. valorizzazione della produzione regionale e di rinnovamento dell’autorialità, con sostegno prioritario alla promozione di eventi e occasioni di incontro tra operatori del settore oppure ad azioni per promuovere la scrittura femminile e degli under 35;
  5. promozione della creatività autoriale e delle imprese dell’intero settore dell’audiovisivo, anche attraverso la diversificazione delle tecnologie e dei linguaggi creativi, con sostegno prioritario ad azioni attivate da reti di operatori per ampliare il mercato delle imprese regionali.
Sono ammissibili le spese pertinenti e direttamente collegate all’iniziativa, secondo le indicazioni di seguito riportate e le ulteriori specificazioni indicate nella modulistica:
a) spese relative alla logistica: affitto e allestimento degli spazi, ivi incluse le spese relative alle autorizzazioni ovvero concessioni amministrative;
b) spese relative al personale direttamente impiegato nella realizzazione dell’iniziativa e alle prestazioni d’opera professionali, intellettuali e di supporto, purché e nella misura in cui siano direttamente imputabili all’iniziativa medesima;
c) spese di ospitalità;
d) spese connesse all’utilizzo delle opere audiovisive protette dal diritto d’autore ovvero da diritti di proprietà intellettuale;
e) spese relative alla promozione e pubblicità dell’iniziativa;
f) spese per l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei luoghi e degli spazi di fruizione;
g) acquisto di beni o servizi finalizzati al rispetto dei protocolli di prevenzione Covid;
h) spese di certificazione ambientale; i) spese generali e di gestione; tali spese sono ammissibili fino ad un limite massimo del 20% del preventivo

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione prevista nel presente avviso consiste in un contributo nella misura massima del 70% dei costi ammissibili e potrà risultare anche inferiore a quanto richiesto.

Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione del presente intervento trovano copertura sui pertinenti capitoli di bilancio relativi alla L.R. n. 20/2014, nel limite massimo di € 600.000.

Scadenza

Presentazione delle domande entro le ore 16.00 del 26 Luglio 2021.


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo Cultura 4.0. Finanziamento a tasso agevolato per l’efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche, protezione e digitalizzazione dei beni del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, per progetti e iniziative finalizzati all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese a fronteggiare i rischi ambientali, all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione (a titolo esemplificativo: visita virtuale del museo, catalogo accessibile per visitatori, sito web dedicato, allestimenti interattivi e ricostruzioni virtuali) dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile Fino ad un massimo di € 1.000.000
Forma tecnica Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”
Durata La durata massima dell’ammortamento è di 20 anni
Tassi di riferimento
  • Fino a 20 anni
  • Tasso fisso: Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 4,15%
  • Tasso variabile: Euribor6M + spread max 3,25%
Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale
TAEG Fisso: 4,75% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 4,63% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 4,15% punti percentuali)

Variabile 3,32% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 3,25% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 3,25 punti percentuali)

Contributo in conto interesse Contributo del 2% come da Piano Operativo del Fondo Contributi per gli Interessi, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)
Rimborso Rate semestrali
Spese istruttoria
  • Fino a € 100.000,00 nessuna spesa istruttoria
  • Oltre € 100.000,00 – spesa istruttoria di € 500
Imposta sostitutiva 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione
Garanzie richieste Garanzia almeno del 50% rilasciata dal Fondo di Garanzia e, in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale, fideiussoria o ipoteche su immobili di particolare valore
Servizi aggiuntivi L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

 

 Scadenza

Fino ad esaurimento risorse


ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO. Mutuo ordinario cultura privati. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto attrezzature e conservazione del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Finanziamento a medio e lungo termine, dedicato alle iniziative per l’acquisto di attrezzatura dei beni culturali, alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale.

Soggetti beneficiari

Società ed Associazioni culturali (incluse le imprese culturali e creative che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale), Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali previsti dallo Statuto vigente, Enti Ecclesiastici, Università, Istituti culturali e Fondazioni

Tipologia di interventi ammissibili

Progetti ed iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale o tese all’acquisto attrezzatura dei beni culturali (a titolo esemplificativo: arredi, scaffalature, apparecchiature e strumenti tecnologici per una migliore fruizione dei beni culturali o per la loro protezione e sicurezza) e alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale (a titolo esemplificativo: musei, biblioteche, archivi, dimore storiche, monumenti, siti archeologici)

Entità e forma dell’agevolazione

Importo finanziabile: In relazione alle esigenze ed alla situazione anche prospettica patrimoniale, economica, finanziaria del soggetto richiedente il finanziamento, nonché al quadro cauzionale previsto a garanzia.

Forma tecnica: Finanziamento a medio lungo termine che può anche essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”

Durata: La durata dell’ammortamento è di norma fino ad un massimo di 20 anni

Durata TASSO FISSO TASSO VARIABILE
Fino a 20 anni Irs di durata pari a quella del mutuo + spread max 6,65% Euribor6M + spread max 5,8%

Fermo restando ulteriori agevolazioni che ICS potrà riconoscere, caso per caso, a suo insindacabile giudizio, in presenza di iniziative ad alta responsabilità sociale in ambito culturale

TAEG:

Fisso: 7,35% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 7,13% nominale annuo pari all’IRS 20 anni del 27/05/2021 + 6,65% punti percentuali)

Variabile: 5,89% calcolato su € 500.000 a 20 anni (rate semestrali alla francese tasso fisso 5,80% nominale annuo pari all’Euribor 6 mesi 360 del 27/05/2021 + 5,8 punti percentuali)

Contributo in conto interesse: Contributo dello 1% per mutui fino a 20 anni, come da Piano Operativo del Comparto per Contributi in conto interessi del Fondo per il Patrimonio Culturale, tempo per tempo vigente (a cui si rimanda per un ulteriore approfondimento)

Rimborso: Rate semestrali

Spese istruttoria:

IMPORTO MUTUO SPESE ISTRUTTORIA
Fino a € 100.000 € 300
Oltre € 100.000 € 300 + 0,20% sulla parte eccedente
€ 100.000 con un massimo di € 5.000

In caso di istruttorie di particolare complessità le commissioni saranno concordate con il cliente

Imposta sostitutiva: 0,25% sull’importo del finanziamento da corrispondersi all’atto dell’erogazione

Garanzie richieste: Garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia e in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzia reale mobiliare, immobiliare o fideiussoria.

L’ICS mette a disposizione il proprio personale per informazioni, assistenza e consulenza

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi


Fondo regionale disabili. Finanziamento a fondo perduto per percorsi di formazione permanente competenze per l’occupabilità e l’adattabilità. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 27/07/2021

Con il presente Invito si intende dare attuazione a opportunità formative diffuse finalizzate a sostenere le persone con disabilità nell’acquisizione delle conoscenze e competenze per incrementarne l’occupabilità e l’adattabilità e pertanto funzionali a rafforzare le politiche mirate per l’inserimento lavorativo e per la permanenza nel mercato del lavoro.

Soggetti beneficiari

Potranno candidare Operazioni a valere sul presente invito, in qualità di soggetti attuatori, organismi accreditati per l’ambito della “Formazione continua e permanente” e per l’ambito aggiuntivo “Utenze Speciali” o che abbiano presentato domanda di accreditamento per tali ambiti entro la data di scadenza del presente Invito.

I potenziali destinatari delle Operazioni candidate a valere sul presente invito sono:

– persone disabili in cerca di lavoro iscritte al collocamento mirato secondo quanto previsto dalla Legge n. 68/1999;

– persone disabili ai sensi della Legge n. 68/1999 occupate nonché persone con disabilità acquisita in costanza di rapporto di lavoro.

I partecipanti alle attività finanziate dovranno essere residenti o domiciliati in regione Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione alle attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Potranno essere candidate Operazioni che rendano disponibili ai potenziali destinatari, misure formative fruibili anche in modo personalizzato e individualizzato.

Le Operazioni, così come articolate in Progetti, dovranno rendere disponibili alle persone percorsi formativi necessari ad accrescerne:

− l’occupabilità e pertanto facilitarle nell’avvio di successivi percorsi personalizzati per l’inserimento e reinserimento lavorativo;

− l’adattabilità e pertanto sostenerle nell’acquisizione e nell’aggiornamento di conoscenze e competenze necessarie alla permanenza nel lavoro.

Le Operazioni dovranno essere articolate prevedendo la seguente offerta:

1. Percorsi di formazione permanente, con previsione dell’indennità di frequenza, riferiti alle seguenti Aree tematiche:

1.1 alfabetizzazione informatica

1.2 alfabetizzazione linguistica

1.3 competenze trasversali per stare nelle organizzazioni di lavoro

1.4 competenze tecnico professionali

2. Attività di sostegno nei contesti formativi

Con riferimento ai percorsi di cui all’area tematica 1.4 competenze tecnico professionali dovranno essere presentati progetti riferiti ai seguenti settori produttivi:

1. Agroalimentare;

2. Meccanica, Meccatronica e Motoristica;

3. Edilizia e costruzioni;

4. Moda, Tessile e abbigliamento;

5. Servizi alle imprese (ICT, logistica…);

6. Servizi alle persone: commercio e distribuzione;

7. Servizi alle persone: turismo e ristorazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili per la realizzazione delle iniziative afferenti al presente Invito sono complessivamente pari a euro 3.500.000,00 di cui al Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità

I Progetti saranno finanziati a costi standard: Unità di Costo Standard con riferimento alla Formazione fascia base (ore docenza * euro 139,00 e monte/ore partecipanti effettivi * euro 0,80). Non sono ammissibili e finanziabili ore di project work/stage/e-learning).

Scadenza

Entro e non oltre le ore 12.00 del 27/07/2021


L.R. 41/1997. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per interventi di valorizzazione di aree commerciali realizzati dai Centri di assistenza tecnica.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Sono concessi contributi per la redazione di progetti per la riqualificazione e valorizzazione di aree commerciali.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili i centri di assistenza tecnica (CAT) autorizzati dalla Regione Emilia-Romagna

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto deve consistere in azioni finalizzate alla valorizzazione di aree commerciali, quali:

– realizzazione e/o promozione di marchi di qualità territoriali anche in settori non coperti dalle attuali normative;
– realizzazione di strategie di marketing territoriale in funzione di specificità e potenzialità locali;
– realizzazione di specifiche campagne promozionali di eventi, manifestazioni, iniziative, ecc.;
– realizzazione di specifici servizi collettivi a livello territoriale

Per la realizzazione delle suddette azioni sono ammissibili le spese sostenute e pagate per:

a) servizi di consulenza, prestati, in base a lettera di incarico specifico, da imprese o società, anche in forma cooperativa, iscritte al registro imprese, o da altri soggetti privati aventi personalità giuridica o da enti pubblici, ovvero da soggetti iscritti ad albi, ruoli ed elenchi legalmente riconosciuti o per le professioni nonorganizzate in ordini o collegi da persone fisiche, nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dotate di adeguata esperienza, comprovata dai curricula opportunamente firmati, che devono risultare agli atti;
b) personale dipendente a tempo indeterminato e determinato impiegato in via specifica per la realizzazione del progetto e quantificato e calcolato in termini di ore/uomo per un importo non superiore al 30% del totale ammissibile delle spese dirette;
c) servizi di comunicazione relativi a realizzazione, stampa e diffusione di materiale informativo, campagne pubblicitarie, organizzazione di convegni e di ogni altra attività informativa ad esclusione delle attività di relatore di cui alla lett. a);
d) servizi informatici relativi alla realizzazione di appositi software strettamente necessari alla realizzazione del progetto;
e) spese generali come ad esempio affitto, utenze, cancelleria, servizi postali, rimborsi spese missioni del personale di cui alla lettera b) e in generale spese per le quali non è possibile determinare l’esatto importo destinato ad ogni singola attività, riconosciute forfetariamente nella misura del 20% del totale ammissibile delle spese dirette e senza obbligo di rendicontazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concesso, nel rispetto del suddetto regime di aiuto, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile e per un importo massimo di € 50.000,00 per i CAT di livello regionale e di € 25.000,00 per i restanti, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari ad € 300.000,00

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30 luglio 2021


CCIAA di Ferrara. Bando voucher digitali. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per sostenere la digitalizzazione delle spese.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Anche per il 2021, la Camera di commercio di Ferrara, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0,  ha stanziato fondi per sostenere le imprese ferraresi di TUTTI I SETTORI che vogliono introdurre nuove tecnologie digitali.

Oltre che allo sviluppo dell’innovazione auspicata dal Piano 4.0, la misura intende favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza Covid-19 così come nella fase di ripartenza.

Soggetti beneficiari

Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara.

I fornitori di beni e/o servizi di impresa beneficiaria delle agevolazioni di cui al presente bando non possono essere, a loro volta, soggetti beneficiari di questo bando.

Ai fini del presente Bando, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente per i servizi di consulenza e formazione di uno o più fornitori, (eventualmente come da elencazione disponibile su www.atlantei40.it ) tra i seguenti:

– Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

– incubatori certificati e incubatori regionali accreditati;

– FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

– centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 – (http://www.unioncamere.gov.it/P42A3764C3669S3692/elenco-dei-centri-di-trasferimentotecnologico-industria-4-0-certificati.htm );

– start-up innovative e PMI innovative;

– Innovation Manager iscritti nell’albo degli esperti tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e/o dall’elenco dei manager tenuto da Unioncamere (consultabile all’indirizzo web: http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C4239S3692/elenco-dei-manager-dell-innovazione.htm );

– ulteriori fornitori a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie indicate nel Bando. Il fornitore è tenuto, al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare all’impresa beneficiaria prima della domanda di voucher.

Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal bando

b) acquisto di beni e servizi strumentali, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti indicate nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Il fondo stanziato dalla Camera di commercio per il 2021 è di 180.000 euro.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.

I voucher avranno un importo minimo di Euro 2.000,00 e massimo di euro 4.000,00.

L’intensità dell’agevolazione è fissata nella misura del 50% delle spese ammissibili.

Per le imprese femminili e per le imprese in possesso del rating di legalità l’intensità massima dell’agevolazione è elevata al 60% delle spese ammissibili, fermo restando l’importo massimo del voucher di euro 4.000,00.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate dalle ore 10 del 7 luglio 2021 sino alle ore 16.00 del 30 luglio 2021.


L.R. 41/1997. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per progetti di promozione e marketing del territorio.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/09/2021

Obiettivo della presente azione progettuale è l’attuazione di politiche coordinate e condivise fra i diversi soggetti interessati (Ente locale, associazioni maggiormente rappresentative delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi, operatori economici ecc.) per la valorizzazione della funzione commerciale nei centri storici e nelle aree urbane ivi compresi i Capoluoghi e le frazioni dei Comuni di montagna e di pianura a vocazione commerciale, anche con riferimento ai centri commerciali naturali insistenti su tali aree.

In particolare, con gli interventi previsti si intende:

a) attuare modelli di governance del territorio in una logica di partnership pubblico-privata;

b) creare strumenti strategici ed operativi che consentano di gestire in maniera efficiente ed efficace le diverse politiche di promozione e marketing del territorio, nonché di sviluppare servizi che possano aumentarne l’attrattività.

Soggetti beneficiari

Sono soggetti beneficiari gli Enti locali singoli o associati aventi un numero di abitanti superiore a 15.000 e convenzionati con le organizzazioni maggiormente rappresentative delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti dovranno prevedere una dettagliata descrizione delle azioni proposte e condivise che possono consistere nella realizzazione delle seguenti attività di promozione e marketing del territorio:

  • promozione e/o realizzazione di eventi e manifestazioni di animazione delle aree interessate;
  • strumenti di comunicazione;
  • marchio e immagine coordinata;
  • abaco arredo urbano;
  • progettazione di percorsi commerciali tematici;
  • progettazione di aree mercatali;
  • gestione di servizi comuni adeguati all’esigenza dell’area di riferimento (logistica, vigilanza, navetta, pulizia e manutenzione aree ad uso pubblico ecc).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente disponibili ammontano ad € 1.000.000,00, di cui:

  • € 500.000,00 sull’esercizio finanziario 2022
  • € 500.000,00 sull’esercizio finanziario 2023
Costituisce condizione di ammissibilità il limite massimo di spesa ammissibile di € 80.000,00 e minimo di € 40.000,00.
I contributi sono concessi nella misura massima dell’80% della spesa ammissibile.

Scadenza

I progetti devono essere inviati entro il 15 settembre 2021


L.R. 26/2009. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per i soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla Regione Emilia-Romagna per progetti di promozione e diffusione del commercio equo e solidale.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/09/2021

Il bando intende promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale  mediante una maggiore informazione nei confronti dei consumatori regionali per favorire acquisti sempre più consapevoli e responsabili.

Soggetti beneficiari

I destinatari dei contributi sono gli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna  antecedentemente la data di presentazione della domanda, che mantengono i requisiti richiesti ai fini dell’individuazione, ai sensi della legge regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Interventi ammissibili:

  • Promozione e organizzazione delle giornate del commercio equo e solidale, quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale
  • Promozione di iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto
  • Promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, stimolando una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale
  • Promozione di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale
  • Promozione di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale
  • Promozione dei prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di acquisto di beni e servizi da terzi
Sono ammissibili le spese per:

a) servizi relativi a:

1. realizzazione di appositi programmi informatici per l’intervento;
2. iniziative di comunicazione relative alla realizzazione ed organizzazione di iniziative formative, informative e di
sensibilizzazione, nonché alle attività divulgative dell’intervento realizzato;
3. pubblicità su emittenti radiotelevisive e su testate giornalistiche delle iniziative organizzate nei limiti del 10% del totale delle spese ammissibili;
4. consulenze professionali, prestate in base a lettera di incarico specifico, da imprese o società, anche in forma
cooperativa, iscritte al registro delle imprese, o da altri soggetti privati aventi personalità giuridica o da enti pubblici,
ovvero da professionisti iscritti ad un albo professionale legalmente riconosciuto ovvero, per le professioni non regolamentate, da persone fisiche munite di specifico titolo di livello universitario e dotati di adeguata e non occasionale esperienza, comprovata dai relativi curricula che devono risultare agli atti; tali spese di consulenza sono ammissibili purché non riferite a soggetti che ricoprono cariche sociali presso il soggetto richiedente o partecipante al progetto e purché non riferiti a dipendenti o collaboratori dei medesimi;

b) spese per il personale dipendente e ad altre figure a questo assimilate, compreso il personale con rapporto di lavoro parasubordinato nel rispetto della normativa vigente, nonché il personale impegnato, con qualsiasi tipologia contrattuale, in via specifica per la realizzazione del progetto con esclusione delle prestazioni professionali di cui alla lettera a), punto 4.;

c) spese generali: si riferiscono a spese per le quali non è possibile determinare l’esatto importo destinato ad ogni singola attività, come, ad esempio, affitto di locali, illuminazione, riscaldamento, assicurazioni, uso di telefono, fax, servizi postali e di corriere, viaggi e missioni del personale dipendente come definito alla precedente lettera b) e altre spese non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a), b). Tali spese sono riconosciute forfettariamente e senza obbligo di rendicontazione, per un importo pari al 30% delle spese ammesse a finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concesso, nel rispetto del suddetto regime di aiuto, nella misura del 100% delle spese ammissibili, secondo l’ordine della graduatoria contenente l’indicazione del punteggio ottenuto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari ad € 120.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 10 settembre 2021


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per la promozione del sistema produttivo regionale sui mercati esteri. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/09/2021

Il bando intende promuovere il sistema produttivo regionale, sostenendo ed espandendo le opportunità commerciali, di collaborazione industriale e di investimento delle Pmi dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando:

  • Associazioni imprenditoriali
  • Camere di commercio italiane e Unione delle Camere di Commercio con sede in Emilia-Romagna
  • Fondazioni aventi fra i propri scopi sociali la promozione dell’economia o delle relazioni economiche con paesi esteri

I destinatari delle attività realizzate tramite i progetti presentati devono essere esclusivamente Pmi con sede o unità operativa in Emilia-Romagna.

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto deve riguardare di norma percorsi o azioni di internazionalizzazione focalizzati su un solo paese. Eventuali progetti basati prevalentemente su azioni di accoglienza di operatori esteri sul territorio regionale possono prevedere le azioni di ricerca partner e gli inviti da più paesi, motivandone l’esigenza. Tutti i paesi sono ammissibili, ad eccezione di quelli situati all’interno dei confini nazionali: Stato del Vaticano e San Marino. Il progetto deve definire chiaramente un percorso strutturato di internazionalizzazione delle imprese in forma collettiva, finalizzato allo sviluppo di iniziative rivolte alla promozione, penetrazione commerciale e industriale che preveda un insieme articolato e finalizzato di azioni di natura imprenditoriale e istituzionale, con ricadute sull’intero sistema produttivo regionale.

Le spese ammissibili sono:

• spese per servizi e consulenze esterne di valutazione e assistenza alle imprese per l’organizzazione di incontri d’affari, ricerca partner (anche da remoto, con strumenti digitali) e per missioni all’estero;

• spese per beni, servizi per la realizzazione di visite aziendali, seminari, workshop, convegni, incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio), altri eventi promozionali;

• spese per la partecipazione ad eventi fieristici (anche fiere virtuali, in format digitalizzati), esclusivamente in forma collettiva (quali: affitto dello spazio espositivo collettivo, allestimento dello stand collettivo, trasporti, interpreti e hostess);

• studi volti a valutare la fattibilità di investimenti commerciali, produttivi, di servizio, ad esclusione degli studi generali congiunturali e di presentazione paese. È ammessa anche la consulenza per la predisposizione di un piano strategico pluriennale di filiera o settore oggetto degli interventi del progetto;

• ideazione, produzione, traduzione e stampa di materiali informativi o siti web collettivi;

• realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera;

• consulenze per l’accrescimento delle potenzialità delle imprese partecipanti attraverso servizi di analisi e orientamento specialistico, anche di avvicinamento ai servizi digitali, quali ad esempio piattaforme o sistemi di pagamento digitali; preparazione di un piano export digitale (tali servizi devono essere forniti da professionisti o società di consulenza specializzate in materia).

• spese di personale effettivamente impiegato dal promotore per un importo non superiore al 10% del valore delle voci dalla a) alla g);

• spese di gestione forfettarie fino ad un massimo del 10% del valore delle voci dalla a) alla g).

Entità e forma dell’agevolazione

La Regione agevolerà la realizzazione dei progetti approvati con un contributo massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e, comunque, non superiore a € 80.000
I contributi concessi costituiscono aiuti de minimis.

Scadenza

Il presente bando è aperto dalle ore 12.00 del 18 giugno 2021, fino alle ore 16.00 del 10 settembre 2021.


Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per progetti di internazionalizzazione delle filiere produttive. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 10/09/2021

Il bando intende promuovere le filiere produttive sui mercati internazionali, favorendo in particolare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese ad essa associate, la diversificazione dei mercati, la sostituzione delle importazioni.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo l e imprese strutturate e già internazionalizzate con sede in Emilia Romagna, che assumano il ruolo di P romotore e r ealizzatore del progetto.

Per impresa strutturata e internazionalizzata si intende un’impresa con le seguenti caratteristiche:

 

– avere esportato più del 30% del proprio fatturato annuo nell’ultimo biennio 2018 2019 o 2019 2020, oppure avere almeno un’ unità operativ a attiv a nel mercato target del progetto

– avere un fatturato annuo di almeno 5.000.000 di euro nell’ultimo anno o nel 2019;

– avere un’attività di impresa coerente con la filiera e il mercato target indicati nel progetto , ed evidenziare un brand riconosciuto;

– svolgere un ruolo di “capo filiera” in Regione o in Italia , ovverossia poter dimostrare una propria rete di subfornitura o di collaborazione per la produzione di beni e servizi venduti nel paese target

 

Il soggetto promotore e le imprese aderenti al progetto devono possedere, al momento della presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

a) avere sede operativa (unità locale con attività di produzione) nel territorio dell’Emilia Romagna. Possono aderire anche le imprese che non hanno ancora un’unità locale in Emilia Romagna purché si impegnino a costituirla entro il 31 dicembre 2021;

b) esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi.

I progetti dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 piccole e medie imprese (PMI) regionali che parteciperanno inderogabilmente ai progetti; oltre alle 5 PMI potranno partecipare ai progetti anche altre imprese di grande dimensione, quando ciò sia utile a garantire un maggiore successo al progetto stesso.

I destinatari delle attività realizzate tramite i progetti devono essere esclusivamente le imprese con unità operativa in Emilia Romagna . Le 5 PMI aderenti al progetto dell impresa promotrice devono essere fra loro indipendenti, cioè non collegate o associate e ciascuna in po.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese ammissibili sono:

– spese per servizi e consulenze esterne di valutazione e assistenza alle imprese per l’organizzazione di incontri d’affari, ricerca partner (anche da remoto, con strumenti digitali) e per missioni all’estero;

– spese per beni, servizi per la realizzazione di visite aziendali, seminari, workshop, con vegni, incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio), altri eventi promozionali;

– spese per la partecipazione ad eventi fieristici (anche fiere virtuali, in format digitalizzati), esclusivamente in forma collettiva (quali: affi tto dello spazio espositivo collettivo, allestimento dello stand collettivo, trasporti, interpreti e hostess);

– studi volti a valutare la fattibilità di investimenti commerciali, produttivi, di servizio, ad esclusione degli studi generali congiunturali e di presentazione paese. È ammessa anche la consulenza per la predisposizione di un piano strategico pluriennale di filiera o settore oggetto degli interventi del progetto;

– ideazione, produzione, traduzione e stampa di materiali informativi o siti web collettivi;

– realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera;

– consulenze per l’accrescimento delle potenzialità delle imprese partecipanti attraverso servizi di analisi e orientamento specialistico, anche di avvicinamento ai servizi digitali, quali ad esempio piattaforme o sistemi di pagamento digitali; preparazione di un piano export digitale (tali servizi devono essere forniti da professionisti o società di consulenza specializzate in materia)

– viaggi, vitto e alloggio all’estero del personale incaricato dal promotore e viaggi vitto e alloggio di massimo due rappresentanti per ciascuna delle imprese aderenti per la partecipazione alle iniziative del progetto nel paese target (per i voli si ammett eranno solo le tariffe economy o fino al valore equivalente alla tariffa economy)

Entità e forma dell’agevolazione

Data la natura sperimentale del bando, la Regione agevolerà la realizzazione del progetto approvato secondo quanto previsto dai successivi articoli, con un contributo a fondo perduto massimo del 50% del valore delle spese ammissibili, e comunque non superi ore ad € 200.000.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 18/06/2021 fino alle ore 16.00 del 10 settembre 2021.


POR FESR 2014/2020. Azioni 1.1.1, 1.1.4, 3.1.1. e 4.2.1 e L.R. 14/2014. Finanziamento a fondo perduto per l’attrazione investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese – Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 15/10/2021

Il bando è finalizzato a raccogliere proposte per la realizzazione di investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale, che comprendano, prioritariamente, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione al bando le imprese singole che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi:

 

  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna
  • non ancora attive in Emilia-Romagna, ma che intendono investire sul territorio regionale

Tipologia di interventi ammissibili

Il programma di investimento, da realizzarsi in Emilia-Romagna, deve prevedere un impatto positivo per la competitività del sistema economico regionale e un incremento occupazionale pari ad almeno 20 nuovi addetti con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al numero di addetti impiegati alla data di approvazione del bando.

 

Gli interventi ammissibili sono:

 

  • Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca
  • Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (spesa obbligatoria);
  • Nuovi interventi di Investimento produttivo delle Pmi sul territorio regionale (compresi i servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite;
  • Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.

Elenco delle tipologie di spese ammissibili

 

Finalità dell’aiuto Spese ammissibili
A Investimenti in
infrastrutture di
ricerca
a. Opere e infrastrutture specifiche, ad eccezione di
edificazione di nuovi immobili. Le opere dovranno essere
strettamente funzionali all’istallazione di attrezzature
finalizzate alle attività di ricerca dell’infrastruttura di;
b. Impianti strettamente funzionali alle attività di ricerca
dell’infrastruttura;
c. Attrezzature
d. Programmi informatici
e. Brevetti
f. Licenze
g. Know-how e conoscenze tecniche non brevettate
concernenti nuove tecnologie
B Attività di ricerca e
sviluppo
a. Spese per nuovo personale di ricerca, assunto a tempo indeterminato, dopo la presentazione della domanda, in possesso di laurea magistrale in materie tecnico scientifiche.
Saranno ammesse anche lauree magistrali anche in altri indirizzi purché risulti evidente la connessione all’attività di ricerca prevista;

b. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o esperienza almeno decennale nel campo della ricerca e sperimentazione). Non sono ammissibili le spese per il personale adibito a funzioni di tipo amministrativo, commerciale, di magazzino e di segreteria. Sono ammissibili
esclusivamente i costi per il personale dipendente (a tempo indeterminato o determinato). Nel caso l’azienda beneficiaria faccia parte di un gruppo, questa può utilizzare il personale di ricerca di un’altra azienda del gruppo, purché tale costo sia fatturato all’azienda beneficiaria e comunque valorizzato al costo orario senza margine aziendale come per il personale dipendente sopra definito. L’utilizzo da parte del beneficiario di personale fornito da aziende appartenenti al suo stesso Gruppo, concorre al calcolo della quota massima di spese infragruppo del presente
bando. La presente tipologia di spesa è ammissibile nella misura massima del 30% della somma delle spese di cui al punto d), punto e) e punto f);

c. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione, o personale di ricerca non laureato o con esperienza inferiore a 10 anni. Sono ammissibili esclusivamente i costi per il personale dipendente (a tempo indeterminato o determinato).
Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 25% della spesa indicata al precedente punto b);

d. Spese per l’acquisto o locazione di strumenti e impianti, incluso software specialistico, di nuova fabbricazione e necessari alla realizzazione del progetto e non riferibili al normale funzionamento del ciclo produttivo. Tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento (o al
costo della locazione) per la durata del progetto, e in proporzione all’uso effettivo delle attrezzature nell’ambito del progetto. Sono ammissibili unicamente attrezzature il cui costo unitario sia superiore a 500,00 €;

e. Spese per l’acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica, le competenze tecniche ed i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da soggetti esterni, utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato, le spese per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova. Non sono ammesse le consulenze a carattere ordinario di tipo fiscale, legale, amministrativo, contabile, o chiaramente legate alla industrializzazione, al marketing e alla comunicazione;

f. Spese sostenute per la costruzione di macchinari prototipali fisicamente riscontrabili (impianti pilota, macchinari, robot, linee produttive sperimentali). In questa voce sono inclusi componenti, semilavorati, materiali commerciali, e loro lavorazioni tutti riferiti alla costruzione di tali prototipi e/o impianti pilota, nella misura massima del 20% della somma spese di cui al punto a, c, d, e. Tali spese, data la loro natura, si riferiscono unicamente ad attività di sviluppo sperimentale. Sono comunque esclusi i costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa, quali, a titolo esemplificativo, attrezzi di lavoro, minuteria metallica ed elettrica, articoli per la protezione del personale, e comunque componenti, semilavorati, materiali commerciali il cui costo unitario sia inferiore a 100,00 euro;

g. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 15% del totale delle spese da a), b), c).

 C Formazione  le spese ammissibili sono quelle previste dal bando
 

C Assunzione di
lavoratori
svantaggiati

 le spese ammissibili sono quelle previste dal bando
 

Occupazione di
lavoratori disabili

 le spese ammissibili sono quelle previste dal bando
 

D Investimenti per
per la produzione
di energia da fonti
rinnovabili

 a. Impianti (comprese le opere accessorie) e attrezzature destinati all’intervento specifico e volti a adattare i metodi di produzione;

b. Programmi informatici (connessi all’intervento agevolabile);

c. Brevetti;

d. Licenze;

e. Know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

f. Servizi di consulenza connesse all’intervento per adattare i metodi produzione (solo per le PMI)

 

E Investimenti delle
PMI e/o nelle aree
assistite

 a. Spese per opere murarie ed edilizie, ad eccezione di edificazione di nuovi immobili, e strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti. Tali spese sono riconosciute solo per le piccole e medie imprese e nel limite massimo del 5% della somma delle altre tipologie di spese indicate e ammesse. Tra tali spese sono riconosciute anche quelle relative al noleggio delle attrezzature (ad esempio noleggio di ponteggi) strettamente necessarie alla realizzazione di tali opere.

b. Macchinari
c. Impianti
d. Attrezzature varie
e. Programmi informatici
f. Brevetti
g. Licenze
h. Know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

Per le sole PMI, spese di progettazione e studi nel limite del 4% dell’investimento complessivo ammissibile

F Acquisto servizi di
consulenza per le
PMI
Servizi di consulenza connessi al progetto d’investimento agevolato di cui alla categoria e), prestati da consulenti esterni, che non devono riferirsi a consulenze prestate da soggetti che siano soci e/o componenti degli organi di amministrazione dell’impresa richiedente il contributo o che ricoprano cariche societarie. I servizi consulenziali non possono essere prestati da società appartenenti
allo stesso gruppo, ovvero da società che con riferimento al beneficiario risultino controllate, controllanti o collegate. Le consulenze non possono delinearsi come periodiche o continuative. Nemmeno possono riferirsi ad attività ordinarie quali le consulenze fiscali, legali o pubblicitarie

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del bando è suddivisa secondo le annualità: 2022 e 2023:

a. Per il 2022 sono disponibili € 5.000.000,00
b. Per il 2023 sono disponibili € 15.000.000,00

 

Per ogni categoria di aiuto prevista, di seguito si riportano l’intensità e l’entità massima del contributo.

 

Sez. TIPOLOGIA E FINALITÀ DELL’AIUTO Intensità MASSIMA ed entità MASSIMA
del contributo per categoria di intervento
e localizzazione di impresa
A Aiuti agli Investimenti in infrastrutture di ricerca È possibile presentare un solo intervento

– importo minimo dell’intervento 1,5 M/€
– 50% dei costi ammissibili
– contributo 1M/€

B  Attività di ricerca e sviluppo È possibile presentare più interventi

– importo minimo dell’intervento 2 M/€

– Ricerca industriale: 50% dei costi ammissibili

– Sviluppo sperimentale: 25% dei costi ammissibili

– contributo Max 4M/€

 C  Aiuti alla formazione  – 50% dei costi ammissibili – + 10% per svantaggiati o disabili

– + 10-20% per PMI (max. 70%)

– Contributo massimo 0,5 M€ per progetto di formazione

 C  Aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati  – Max 50% del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore svantaggiato;

– max 50% dei costi legati all’assistenza fornita al lavoratore svantaggiato;

Per 12 mesi (24 per lavoratori molto svantaggiati)

 C  Aiuti all’occupazione di lavoratori disabili  – Max 50% del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore disabile;

– Max 100% dei costi aggiuntivi finalizzati ad assistenza e sostegno al lavoratore disabile

 D  

Investimenti per la produzione di energia da fonti
rinnovabili

 È possibile presentare un solo progetto

– 0-45% grandi imprese
– 40%-55% medie imprese
– 50%-65% piccole imprese
– + 5% aree assistite
– 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto

E Investimenti produttivi nelle aree assistite – solo per nuovi impianti È possibile presentare un solo progetto

– 30% piccole imprese – max 0,5 milioni di euro;
– 20% medie imprese – max 0,5 milioni di euro;
– 10%: Grandi imprese – max 0,5 milione di euro;

E + F Per le PMI (escluse grandi imprese): Aiuti agli
investimenti produttivi e all’acquisizione di servizi di consulenza
 È possibile presentare un solo progetto

Investimenti

– 20% per le piccole imprese
– 10% per le medie imprese

– 0,5 milione di euro per impresa

Consulenze 50% solo per le piccole e le medie imprese

– 50.000,00 euro per impresa

 

Il contributo massimo per interventi di cui alla categoria C è pari a 1 M/€

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12,00 del 15 ottobre 2021.


Horizon Europe. Bando EIC Transition Open 2021. Finanziamento a fondo perduto a supporto di attività di innovazione tecnologica (ricerca, sviluppo tecnologico, mercato).

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 22/09/2021

L’EIC Transition Open mira a finanziare attività di innovazione che vanno oltre la prova sperimentale di principio in laboratorio. L’EIC Transition Open è duplice, supporta sia la maturazione e la convalida di una nuova tecnologia, sia lo sviluppo di un business case e di un modello di business verso la futura commercializzazione dell’innovazione.

 

I progetti di transizione EIC dovrebbero affrontare sia la tecnologia che le dimensioni di mercato/azienda in cui sono possibili processi di apprendimento iterativi basati sul feedback iniziale dei clienti. Queste attività dovrebbero includere un’adeguata combinazione di attività di ricerca, sviluppo tecnologico e convalida per aumentare la maturità della tecnologia oltre la prova di principio per dimostratori validi della tecnologia nel campo di applicazione previsto (vale a dire fino al livello di preparazione tecnologica da 5 a 6) in il tentativo di indirizzare la prontezza del mercato verso la commercializzazione e l’implementazione, nonché altri aspetti della regolamentazione, della certificazione e della standardizzazione, volti a preparare sia la tecnologia che l’idea di business pronta per l’investimento.

 

Gli obiettivi della transizione EIC sono di far maturare sia la tecnologia che l’idea imprenditoriale per aumentare la tecnologia del progetto e la sua disponibilità al mercato. In questo modo, EIC Transition offre ai suoi richiedenti un solido supporto per fornire sul mercato una tecnologia efficace per l’applicazione prevista, nonché un modello di business e un business plan di successo per il suo sviluppo sul mercato.

Soggetti beneficiari

PMI o grandi Imprese, Organizzazioni di ricerca e Università.

E’ possibile partecipare come:

 

  • Un’unica entità giuridica stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato (“mono-beneficiario”) nel caso di PMI o un’organizzazione che effettua ricerche (università, organizzazioni di ricerca o tecnologiche, inclusi team, singoli investigatori principali e inventori in tali istituzioni che intendono costituire una società spin-out). Le aziende più grandi (cioè che non si qualificano come PMI) non possono presentare domanda come singola entità legale; o
  • Un piccolo consorzio di minimo due e massimo cinque entità giuridiche indipendenti (“multibeneficiario”) che può includere, ad esempio, università, organismi di ricerca, PMI o aziende più grandi, organizzazioni di utenti/clienti o potenziali utenti finali (ad es. ospedali, servizi di pubblica utilità, industria, organismi di regolamentazione e normalizzazione, autorità pubbliche).

Entità e forma dell’agevolazione

Le proposte selezionate riceveranno un finanziamento al 100% dei costi eleggibili fino a 2,5 milioni di euro. Il bando avrà un budget totale di 59,6 milioni di euro.

Scadenza

ore 17:00 del 22 settembre 2021.


PO FEAMP 2014/2020. Misura 5.69. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/08/2021

La Misura promuove la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico ed alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, al miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro, prevedendo l’innovazione sia delle strutture che dei processi produttivi e, al contempo, la possibilità di lavorare sottoprodotti derivanti da attività di trasformazione principale, di prodotti dell’acquacoltura biologica e di prodotti provenienti da catture commerciali che non possono essere destinate al consumo umano. Inoltre, sono previsti investimenti che consentono di produrre prodotti nuovi o migliorati, che portano a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili al finanziamento sono le “micro, piccole e medie imprese” che operano nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Tipologia di interventi ammissibili

Costituiscono interventi ammissibili le operazioni che:

a) contribuiscono a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;

b) migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro;

c) sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;

d) si riferiscono alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;

e) si riferiscono alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica;

f) portano a prodotti nuovi o migliorati, a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati; articolate in un progetto, finalizzato all’attività di trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, che concorre al raggiungimento di una o più finalità indicate dalla Misura.

Le spese risultano ammissibili se relative ad investimenti organizzati funzionalmente in un progetto destinato:

– alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

– alla commercializzazione all’ingrosso dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura trasformati dall’impresa richiedente.

Le spese possono riguardare:

a) acquisto di macchinari e attrezzature;

b) realizzazione di impianti (linee di lavorazione);

c) adeguamento di impianti (linee di lavorazione) a tecnologie avanzate;

d) acquisto di generatori ad efficienza energetica;

e) interventi per risparmio energetico;

f) investimenti per l’introduzione e/o ammodernamento di impianti ad energia rinnovabile quale l’impianto fotovoltaico; tali investimenti devono essere realizzati in coerenza con la normativa regionale di settore e sono ammissibili solo se la produzione di energia risulti di potenza non superiore al fabbisogno medio aziendale annuo e solo qualora non sia prevista l’immissione in rete per la vendita dell’energia prodotta;

g) acquisto di attrezzature informatiche, compreso il solo software specifico/specialistico, se funzionali agli investimenti proposti;

h) opere edilizie ed impiantistiche (elettriche, idrauliche) strettamente collegate agli investimenti proposti, purché non riferite all’intero sito produttivo;

i) acquisto di cassoni coibentati/impianti frigoriferi montati su autoveicoli ovvero di automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero non amovibile dalla motrice;

j) spese generali collegate al progetto finanziato

Entità e forma dell’agevolazione

Agli interventi previsti dal presente Avviso pubblico è destinato un importo complessivo pari ad Euro 1.436.227,36.

l’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 50% della spesa totale ammissibile.

Il contributo è calcolato sulle spese ritenute ammissibili in sede di istruttoria, per le quali sono fissati i seguenti limiti:

– € 80.000,00 quale limite minimo;

– € 600.000,00 quale limite massimo

Scadenza

Proroga presentazione domande al 30 agosto 2021


POR FESR 2014/2020. Azione 1.4.1. Finanziamento a fondo perduto pari al 60% per l’attrazione ed il consolidamento di start up innovative.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 29/07/2021

Tramite il presente bando, è stato incentivato lo sviluppo e il consolidamento nel territorio regionale di start up innovative in grado di offrire al mercato prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo, che contribuiscano al posizionamento competitivo della Regione e delle sue filiere industriali e produttive in ambito internazionale e siano in grado di generare nuove opportunità occupazionali anche attraverso la valorizzazione delle conoscenze e delle competenze tecnologiche e imprenditoriali generate nelle Università e nelle organizzazioni di ricerca presenti in regione

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che risultano, alla data del 31/05/2021, registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative presso la Camera di Commercio competente per territorio.

Una quota pari a euro 700.000,00 è riservata al finanziamento di progetti presentati da imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi con i codici Ateco 2007 indicati nel bando e che andranno a costituire una graduatoria a parte.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti:

– dovranno essere realizzati in una unità locale situata nel territorio dell’Emilia-Romagna regolarmente censita presso la CCIAA di competenza.

– dovranno rientrare in uno dei seguenti ambiti prioritari individuati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente:

▪ Sistema Agroalimentare;
▪ Edilizia e costruzioni;
▪ Industrie della salute e del benessere;
▪ Meccatronica e motoristica;
▪ Industrie culturali e creative;
▪ Innovazione nei servizi.

I progetti dovranno avere una ricaduta innovativa e di potenziale impatto occupazionale su uno dei seguenti ambiti:

  • Transizione digitale
  • Transizione energetica
  • Economia circolare
  • Salute e benessere
  • Cultura e creatività

Inoltre dovranno essere basati su una soluzione innovativa da proporre al mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità ed in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Infine i progetti dovranno prevedere uno o più tra i seguenti interventi:

  • Sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti
  • Messa a punto del modello di business
  • Adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti
  • Ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up)
  • Apertura e/o sviluppo di mercati esteri
  • Dovranno prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo.
È prevista la possibilità di accompagnare i progetti con una relazione di supporto effettuata da un “soggetto accompagnatore” (incubatori certificati di start-up innovative)

o in alternativa

▪ a incubatori e acceleratori (pubblici, privati, corporate, universitari, italiani ed esteri, ecc.) ovvero organizzazioni che accelerano e rendono sistematico il processo di creazione di nuove imprese innovative, fornendo loro servizi di supporto integrati che includono a titolo esemplificativo un sottoinsieme dei seguenti servizi:

1. spazi fisici ad uso ufficio e facilities di tipo logistico (sale riunioni, accesso a Internet, WiFi, stampanti, ecc.);
2. laboratori e strumentazione ad uso delle start up;
3. servizi di supporto allo sviluppo del business (formazione su temi legati alla imprenditorialità innovativa e al fare impresa, accompagnamento manageriale, supporto alla redazione del Business Plan, consulenze in materia di costituzione societaria, sviluppo del business model, mentoring, marketing, supporto alle vendite, supporto alla gestione della proprietà intellettuale, servizi amministrativi, legali e giuridici, supporto al fundraising, ecc.);
4. opportunità di integrazione e di networking (con centri di ricerca, aziende, altre start up, investitori, distributori, società di ingegneria di prodotto, ecc.).

 

Le spese ammissibili dovranno riferirsi ai progetti per cui si avanza richiesta di contributo ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel presente bando.

1. acquisto o locazione/leasing di impianti e macchinari. In caso di leasing o locazione, tali spese sono ammissibili limitatamente alle quote inerenti il periodo del progetto;
2. affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
3. acquisto e licenze di utilizzo di titoli di proprietà industriale o intellettuale e di software e canoni annuali per certificazioni;
4. Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
5. Costi per la localizzazione di nuove unità locali operative (esclusi magazzini o sedi di rappresentanza) in Regione Emilia-Romagna tramite acquisto (massimo 50% del valore delle prime 4 voci di costo);
6. Costi per personale dipendente. Sono ricompresi i soci purché rendicontati con contratto di lavoro dipendente (massimo 25% delle prime 4 voci di costo)

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ai sensi del presente bando sono pari a complessivi euro 2.500.000,00, di cui:

– euro 700.000,00 a valere sull’annualità 2021;
– euro 1.800.000,00 a valere sull’annualità 2022.

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, nella misura pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile e non superiore a euro 150.000,00.

La misura del contributo è incrementata di:

a) 10 punti percentuali, nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto.

b) 5 punti percentuali (si applicherà un unico incremento per una delle situazioni sotto descritte):

– qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale

oppure

– nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane

oppure

– nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea

Scadenza

Le domande possono essere presentate dalle ore 13 del 22 giugno alle ore 13 del 29 luglio 2021.


CCIAA di Reggio Emilia. Bando internazionalizzazione 2021. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% a favore delle PMI per l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia ha voluto sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (PMI) aventi sede legale e/o unità operativa in provincia di Reggio Emilia, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi per favorire l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale anche attraverso un più diffuso utilizzo delle tecnologie digitali nel periodo 01/06/2021 – 30/04/2022.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al presente bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche in forma cooperativa aventi sede legale e/o unità operativa – al momento della domanda e della liquidazione del contributo – nella provincia di Reggio Emilia Possono partecipare al bando anche i consorzi d’imprese con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia costituiti da PMI .

Tipologia di interventi ammissibili

Con il presente bando si intendono finanziare tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) progetti che intendono avviare o rafforzare la loro presenza all’estero attraverso l’analisi, la progettazione, la gestione e la realizzazione di iniziative sui mercati internazionali.

Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale ricompresi nel presente bando dovranno riguardare:

A. Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero consistenti in:

– Ottenimento o rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi Esteri o a sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO), ovvero percorso finalizzato all’ottenimento delle certificazioni di prodotto;

– Sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di Temporary Export Manager (TEM) e di Digital Export Manager (DEM) in affiancamento al personale aziendale. Affinché l’azione e i relativi costi vengano considerati eleggibili il percorso di affiancamento all’impresa da parte di un esperto in marketing internazionale e/o in comunicazione e web marketing o digital export, dovrà avere una durata minima di 4 mesi corrispondenti ad almeno 25 giornate intere. Il percorso dovrà essere finalizzato a favorire l’implementazione di una strategia commerciale e l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa;

B. Lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali) consistenti in:

– Realizzazione di “virtual matchmaking” ovvero lo sviluppo di percorsi individuali o collettivi di incontri d’affari B2B virtuali fra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in preparazione ad un’eventuale attività di incoming e outgoing futura;

– Avvio e sviluppo della gestione di business on line attraverso l’utilizzo ed il corretto posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali;

– Realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera per favorire le attività di e-commerce;

– La partecipazione a fiere virtuali e, laddove possibile, la partecipazione in presenza a fiere internazionali all’estero (sia Paesi EU che Paesi Extra UE). Le spese per la partecipazione alla fiera sono ammissibili solo se l’impresa partecipa come espositore diretto (non sono ammesse le spese per partecipazioni indirette pertanto non sono ammissibili se fatturate da agenti, distributori o importatori dell’impresa beneficiaria) o se la partecipazione avviene nell’ambito di collettive organizzate da Enti Pubblici, Consorzi o Associazioni rappresentative di interessi collettivi.

Sono ammissibili:

a) servizi di consulenza e/o fornitura di servizi relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale. Ogni spesa per consulenza sostenuta dovrà essere documentata con una relazione scritta da parte del consulente, che formerà parte della rendicontazione finale oggetto di valutazione in sede di liquidazione del contributo. Il TEM e il DEM dovranno dimostrare di avere competenze e conoscenze pertinenti rispetto al ruolo che andranno a svolgere in azienda sia in termini di internazionalizzazione che di digitalizzazione, attestati da un’esperienza di supporto alle imprese di almeno due anni. In fase di presentazione della domanda di contributo dovrà essere inviato il cv del TEM/DEM che affiancherà l’azienda;

b) acquisto o noleggio di beni strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative di cui sopra;

c) realizzazione di spazi espositivi. Per le fiere in presenza:

– il costo dell’area espositiva, della progettazione dello stand e del noleggio dell’allestimento (incluse spese accessorie di allestimento

– servizi di telecomunicazioni, idrici, elettricità, montaggio/smontaggio – ed ivi compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori in base al regolamento della manifestazione);

– spese relative al trasporto del materiale da allestimento ed espositivo, compresa l’assicurazione ed esclusi gli oneri doganali;

– spese relative al servizio di interpretariato/traduzione e hostess.

Per le fiere virtuali:

– iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, consulenze in campo digital, hosting, sviluppo piattaforme per la virtualizzazione;

– produzione di contenuti digitali.

Entità e forma dell’agevolazione

Somma destinata: € 400.000,00.

I voucher avranno un importo pari al 50% delle spese ammissibili, fino all’importo unitario massimo di € 5.000,00, non comprensivo dell’eventuale premialità per il rating di legalità.

Potranno comunque beneficiare del contributo camerale esclusivamente interventi il cui costo minimo sia pari o superiore a € 3.000,00 al netto di IVA e delle analoghe imposte estere.

Scadenza

Le domande dovranno essere inviate dal 14/06/2021 al 30/07/2021.


CCIAA di Bologna. Bando Voucher digitali I4.0 2021. Finanziamento a fondo perduto pari al 50% per sostenere la digitalizzazione delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 30/07/2021

Fino a 10.000 euro a fondo perduto ad impresa per processi di digitalizzazione avanzata. Robotica, interfaccia uomo-macchina, cyber security, intelligenza artificiale, manifattura additiva e stampa 3D, sistemi per lo smart working e il telelavoro: sono queste alcune delle iniziative di digitalizzazione finanziabili grazie al Bando Voucher Digitali I4.0.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole o medie imprese con sede e legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Bologna.

I fornitori di beni e/o servizi non possono essere soggetti beneficiari se già partecipano in qualità di fornitori.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal Bando. Tali spese devono rappresentare almeno il 30% dei costi ammissibili;

b) acquisto, canoni e noleggi di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti indicate nel bando. Sono esclusi i costi per leasing finanziario.

c) spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura

Entità e forma dell’agevolazione

Per il 2021 si prevede una dotazione finanziaria di partenza di 510.000 euro con la possibilità, come per le precedenti edizioni, di aumentare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il Bando.
L’importo minimo delle spese ammissibili per l’assegnazione del contributo è di 5.000 euro, il contributo copre il 50% delle spese ammissibili per un importo massimo di 10.000 euro.

Scadenza

Le domande possono essere inviate dalle dalle 10 del 15 luglio 2021 fino alle 13 del 30 luglio 2021.


GAL Valli Marecchia e Conca. Operazione 19.2.02.05. Seconda edizione. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la promozione del brand e del territorio.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 29/10/2021

Obiettivo generale del presente progetto è quello di promuovere il nuovo brand e il territorio delle due vallate, puntando nel tempo ad incrementarne la notorietà e consolidarne il posizionamento, veicolando attraverso campagne di marketing e di comunicazione di portata regionale, nazionale e internazionale.

Obiettivi secondari, non meno importanti e strettamente legati a quello principale:

– favorire la nascita di campagne e azioni di comunicazione che permettano alla popolazione residente, alle realtà economiche e sociali presenti sul territorio, di identificarsi nel nuovo brand;
– attivare maggiori sinergie tra il GAL, gli operatori turistici ed economici del territorio;
– favorire l’internazionalizzazione del territorio;
– rendere maggiormente consapevole e partecipe il territorio delle azioni attivate per la sua promozione (gli abitanti di un luogo ne sono in genere i principali ambasciatori e promotori).
L’azione si inquadra dunque perfettamente nel contesto della strategia del GAL e contribuisce trasversalmente al raggiungimento degli obiettivi specifici:

– rendere le due vallate visibili ed identificabili, conferendo una identità precisa al territorio e alle sue produzioni;
– sostenere l’incremento della competitività del sistema economico, incluso quello turistico favorendo la nascita di nuove realtà imprenditoriali, l’innovazione e supportando la (inter)nazionalizzazione delle imprese esistenti.

Le azioni, dovranno interessare il territorio Gal Valli Marecchia e Conca – Area Leader Provincia di Rimini, ricompreso nei Comuni di: Casteldelci, Coriano, Gemmano, Maiolo, Montegridolfo, Montefiore Conca, Montescudo- Monte Colombo, Mondaino, Morciano di Romagna, Novafeltria, Pennabilli, Poggio-Torriana, Saludecio, San Clemente, San Leo, Sant’Agata Feltria, Talamello, Verucchio.

Soggetti beneficiari

• Le imprese in forma singola che rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa;
• Le associazioni e fondazioni, solo se senza scopo di lucro
• Le società (di persone, di capitale, cooperative e consortili) e i consorzi, che rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa

Tipologia di interventi ammissibili

Le azioni di marketing e promozionali previste in progetto devono essere esplicitamente in grado di consolidare o rafforzare l’immagine del territorio delle Valli Marecchia e Conca, nonché l’identità e il posizionamento del brand omonimo.

I prodotti e/o servizi oggetto delle azioni di marketing e promozionali dovranno essere riconducibili agli ambiti di
intervento del GAL Valli Marecchia e Conca, così come individuati nella Strategia Sviluppo Locale del GAL, ovvero:

 

– produzioni agro-alimentari, artigianato locale, manufatturiero, naturalistico-ambientale, culturale, turistico, sportivo.

 

Spese ammissibili:

 

– Elaborazione tecnica e grafica, ideazione di testi, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e/o multimediali di spot e video, di immagini fotografiche o di materiale informativo e/o di raccolta dati;
– Acquisto di spazi pubblicitari e pubbli-redazionali su media-stampa-internet;
– Ideazione, riproduzione e acquisto di gadget e materiale promozionale personalizzato;
– Acquisto e sviluppo di siti web e di applicazione informatiche legate al progetto specifico;
– Cartellonistica e affissioni;
– Eventi e allestimenti promozionali, specificamente organizzati e dedicati a questa promozione congiunta di prodotti/servizi in associazione al territorio e al brand Valli Marecchia e Conca;
– Partecipazione a fiere (ad esclusione di quelle in cui siano già presenti APT Emilia Romagna o Destinazione Romagna) e programmi televisivi;
– Altre spese che siano chiaramente collegabili a campagne promozionali.

Sono ammesse spese tecniche nella misura massima del 10% dei costi ritenuti ammissibili, ove per spese tecniche si intendono spese di progettazione e consulenze marketing.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del presente avviso pubblico è pari ad € 221.865,36

 

Sostegno:

 

  • 40 % della spesa ammissibile per Piccole, Medie, Micro imprese in forma singola o associata;
  • 60% della spesa ammissibile per soggetti privati senza scopo di lucro e per i soggetti indicati in precedenza
Spesa minima ammissibile pari a € 8.000,00 mentre non si prevede una spesa massima ammissibile, anche se l’importo massimo concedibile come contributo rimane fissato in € 25.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino al 29 ottobre 2021


Fondazione San Paolo. Bando Art Waves – per la creatività, dall’idea alla scena. Finanziamento a fondo perduto fino al 75% per l’attrazione e consolidamento di un ecosistema culturale e creativo che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Il bando si propone di:

  • Consolidare l’identità creativa dei territori, attraverso il sostegno alla programmazione e alla produzione creativa, orientata alla ricerca d’avanguardia, al rischio culturale e all’innovazione dei linguaggi, dei media e delle metodologie;
  • Attrarre realtà culturali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentando proposte innovative e favorendo l’emergere di produzioni e talenti che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Favorire il consolidamento di un ecosistema che unisca ricerca, produzione, offerta e distribuzione.
Il bacino di enti a cui si rivolgeranno le due linee di intervento sarà: limitato a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per le programmazioni, esteso al territorio nazionale per le produzioni, con il vincolo di realizzare il proprio percorso creativo nel Nord-Ovest e partire da quest’area per la sua prima presentazione, il suo affinamento creativo e la distribuzione.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi al Bando:

Per le programmazioni:

  • Enti e associazioni non profit e cooperative dello spettacolo con finalità statutarie e comprovata esperienza nel campo delle performing arts (nei termini di precedenti edizioni della manifestazione o altre iniziative già realizzate ed esperienze pregresse dei componenti dell’ente coinvolti nel progetto), con sede legale e/o operativa nelle regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta;
  • Gli Enti pubblici di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta sono ammissibili soltanto se compaiono in proposte presentate in partenariato con soggetti di cui al punto precedente.

Per le produzioni:

Sono ammessi al bando enti pubblici esclusivamente di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e enti non profit di tutta Italia.

Un ente candidato alla linea “programmazioni” non potrà candidarsi anche alla linea “produzioni”.

Ogni ente candidato alla linea “programmazioni” potrà presentare un solo progetto nel bando, singolarmente o all’interno di un partenariato, in qualità di capofila o partner.

Un ente candidato alla linea “produzioni” non potrà candidarsi anche alla linea “programmazioni”.

Ogni ente candidato alla linea “produzioni” dovrà avere una collaborazione ufficiale con un soggetto candidato alla linea “programmazioni” che garantisca la presenza dell’opera prodotta nella propria programmazione 2021-2022.

Tipologia di interventi ammissibili

Per la linea programmazioni, le proposte dovranno avere una programmazione autonoma, unitaria e temporalmente coerente, con un minimo di cinque spettacoli tra loro differenti da svolgersi in giornate diverse, nell’ambito di un coerente progetto culturale.

L’accesso all’iniziativa dovrà essere libero, ovvero non esclusivo per associati/tesserati. È ammissibile prevedere ingressi agli appuntamenti sia a pagamento sia gratuiti sulla base di diverse tipologie di fruitori.

Per la linea produzioni, i progetti dovranno:

  • realizzare una produzione nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei (arti visive, performingarts, design, audiovideo, fotografia, musica, scrittura, digitale, grafica…) sviluppando ricerche, processi e realizzazioni aperte alla sperimentazione, in una dimensione transdisciplinare.
  • Favorire lo scambio e il confronto di ricerche creative e di saperi nell’ambito dei linguaggi espressivi contemporanei al fine di cogliere gli spunti di ricerca del territorio e valorizzarne l’identità e la vocazione creativa;
  • Presentare caratteri strutturati e innovativi dal punto di vista progettuale, organizzativo, e di sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
  • Porsi in stretta relazione con il contesto culturale e la comunità creativa in cui si sviluppano, coinvolgendo risorse ed energie locali;
  • Favorire la presenza e l’attrattività sui territori del progetto di soggetti produttivi, talenti e realtà culturali orientate alla ricerca e che possano accreditarsi nel circuito della produzione artistico-creativa locale, nazionale ed internazionale;
  • Individuare futuri elementi di approfondimento e rafforzamento della ricerca culturale presentata, nonché prospettive di affinamento della produzione per il successivo biennio e di una sua distribuzione in altri contesti e circuiti. In particolare, la proposta dovrà essere inserita in un più ampio percorso biennale del progetto, con definizione schematica degli ambiti e delle finalità di ricerca su cui l’ente intende agire, gli obiettivi che si pone e le azioni che vengono messe in atto per raggiungerli;
  • Prevedere il formale e diretto coinvolgimento di un ente partecipante alla linea di intervento “programmazioni” che possa concorrere nel primo anno alla realizzazione della produzione nelle varie fasi del progetto (ideazione, produzione, organizzazione, gestione, comunicazione) e che si impegni alla presentazione dell’opera nella propria programmazione 2021-2022;
  • Realizzarsi a partire da ottobre 2021, con azioni di restituzione pubblica a partire dal 2022 e concludersi entro settembre 2022;
  • Seppur proposte da soggetti provenienti da tutta Italia, svolgersi obbligatoriamente in tutte le sue fasi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto. Si precisa che:

Per le programmazioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;
  • Sono ammissibili spese per la realizzazione di incontri e laboratori con il pubblico, conferenze, esposizioni, stage, workshop, seminari o altre attività collaterali alla programmazione fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa;

Per le produzioni

  • Sono ammissibili spese gestionali e amministrative (quota parte di utenze, affitti, personale amministrativo e consulenze) del soggetto proponente fino al 15% dei costi complessivi dell’iniziativa. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile;
  • Sono ammissibili spese per l’acquisto di beni mobili funzionali al progetto (attrezzature, materiale tecnologico, supporti informatici, etc…) fino al 15% dei costi preventivati. In caso di eccedenza, il progetto risulterà non ammissibile.

Entità e forma dell’agevolazione

Per quanto concerne l’entità delle erogazioni, la Fondazione potrebbe accordare contributi:

  • per la linea “programmazioni”, fino a € 70.000 per progetti presentati da un singolo ente e fino a € 120.000 per le proposte candidate in partenariato, a copertura del 65% dei costi complessivi del progetto.
  • per la linea “produzioni” fino a € 50.000, a copertura massima del 75% del costo complessivo del progetto.

Scadenza

La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 del 30 giugno 2021 per la linea di intervento “programmazioni” e alle ore 12 del 30 settembre 2021 per la linea di intervento “produzioni”.


ISMEA. Bando Più Impresa – Imprenditoria giovanile in agricoltura. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato a favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il bando è dedicato all’imprenditoria giovanile ed è finalizzato a favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati sui terreni indicati nel progetto e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

 

• miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
• miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
• realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

 

a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto terreni.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ previsto:

  • mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, della durata minima di 5 (cinque) anni e massima di 15 (quindici) anni.
  • contributo a fondo perduto, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Gli investimenti possono raggiungere il massimo di euro 1.500.000 Iva esclusa.

La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25 per cento delle spese di investimento ammissibili, ovvero al 5 per cento per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al 100 per cento del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:
  1. garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni, oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
  2. in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Scadenza

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello.


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per la nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora).

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese è stato istituito un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative operanti in tutti i settori produttivi.

Tipologia di interventi ammissibili

I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali.

L’investimento in attivi materiali e/o immateriali deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;

e) l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati, a condizioni di mercato, da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

a) relative a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;

b) di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;

c) per beni relativi all’attività di rappresentanza;

d) relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa. La valutazione sulla necessità dell’automezzo è condotta anche in relazione alla coerenza economica e dimensionale rispetto all’attività d’impresa ;

e) relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;

f) relative a commesse interne;

g) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti agevolati:

  • hanno una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
  • sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento;
  • nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento;
  • sono concessi per un importo non superiore a 5 volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, e in ogni caso per un importo complessivamente non superiore ad euro 2.000.000,00.

Scadenza

La richiesta di finanziamento agevolato potranno essere presentate a partire dal 23 aprile 2021.


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 2. Finanziamento a fondo perduto per la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 03/11/2021

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

L’azione 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni – del programma Erasmus+ comprende le seguenti azioni:

Partenariati per la cooperazione:

 

  • partenariati di cooperazione;
  • partenariati su piccola scala

 

Partenariati per l’eccellenza:

  • centri di eccellenza professionale;
  • accademie degli insegnanti Erasmus+;
  • azione Erasmus Mundus.

 

Partenariati per l’innovazione

  • alleanze per l’innovazione.

 

Eventi sportivi senza scopo di lucro

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le organizzazioni partecipanti, i progetti sostenuti nell’ambito di questa azione chiave mirano a produrre i seguenti risultati:

  • approcci innovativi;
  • un ambiente più moderno, dinamico, impegnato e professionale all’interno dell’organizzazione;
  • maggiore capacità e professionalità di lavorare a livello UE / internazionale
  • maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo allo sport e all’attività fisica
  • maggiore consapevolezza del ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e di uno stile di vita più salutare

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro così suddiviso:

  • Istruzione e formazione 2.153.100,00 euro
  • Gioventù 244.700.000 euro
  • Sport  41.700.000 euro

Scadenza

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee – 20 maggio

Partenariati di cooperazione nel settore dello sport – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 20 maggio

Partenariati su piccola scala nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – 3 novembre

Partenariati su piccola scala nel settore dello sport – 20 maggio

Centri di eccellenza professionale – 7 settembre

Accademie degli insegnanti Erasmus – 7 settembre

Azione Erasmus Mundus – 26 maggio

Alleanze per l’innovazione – 7 settembre

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù – 1 luglio

Eventi sportivi senza scopo di lucro – 20 maggio


Programma Erasmus+ 2021. Azione chiave 1. Finanziamento a fondo perduto per la mobilità ai fini dell’apprendimento.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 05/10/2021

Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

–        Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù

–        Attività di partecipazione dei giovani

Soggetti beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti: i 27 Stati membri dell’Unione europea e i paesi e territori d’oltremare; i paesi terzi associati al programma EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia e i paesi candidati all’adesione all’UE: la Repubblica di Turchia, la Repubblica di Macedonia del Nord e la Repubblica di Serbia

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Tipologia di interventi ammissibili

Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù riceveranno sostegno dal programma Erasmus + per realizzare progetti che promuovano diversi tipi di mobilità. Un progetto di mobilità dovrà prevedere le seguenti fasi:

  • Pianificazione (inclusa la definizione dei risultati dell’apprendimento, i formati delle attività, lo sviluppo del programma di lavoro, programma delle attività)
  • Preparazione (comprese disposizioni pratiche, selezione dei partecipanti, definizione di accordi con i partner e partecipanti, preparazione linguistica / interculturale / apprendimento e compito dei partecipanti prima partenza);
  • Realizzazione delle attività di mobilità;
  • Follow-up (compresa la valutazione delle attività, la convalida e il riconoscimento formale – ove applicabile – dei risultati di apprendimento dei partecipanti durante l’attività, nonché la diffusione e l’uso del risultati del progetto).

A seconda del profilo dei partecipanti coinvolti possono essere realizzati dei progetti nel campo della formazione e istruzione:

 

  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione superiore;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale IFP;
  • Progetto di mobilità per alunni e personale scolastico;
  • Progetto di mobilità per studenti e personale dell’istruzione degli adulti.

 

Nel campo della gioventù:

 

  • Progetti di mobilità per i giovani – Scambio tra giovani
  • Progetti di mobilità per operatori giovanili
  • Attività di partecipazione giovanile

 

Sono ammissibili i costi direttamente collegati all’implementazione delle attività di mobilità as esclusione (escluse sussistenza e viaggio per i partecipanti)

Entità e forma dell’agevolazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2.453.500.000 euro di cui:

– Istruzione e formazione 2.153.100.000,00 euro.

Scadenza

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore
11 maggio
Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti
11 maggio
Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione per adulti
19 ottobre
Mobilità individuale nel settore della gioventù
11 maggio
Mobilità individuale nel settore della gioventù
5 ottobre


Banca d’Italia. Finanziamento a fondo perduto a sostegno di attività concernenti la ricerca scientifica, la promozione della cultura e dell’educazione e per iniziative di beneficienza, solidarietà e pubblico interesse. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Pubblico, Cultura

BENEFICIARI: Ente pubblico, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Formazione, Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/08/2021

La Banca, nel rispetto delle norme statutarie e delle delibere assunte in materia dai competenti organi decisionali, concede contributi per iniziative d’interesse pubblico e somme a scopo di beneficenza.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda organizzazioni no profit (associazioni, fondazioni e onlus) e le università.

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi finanziari della Banca assistono le attività concernenti:

A) la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza). In particolare, la Banca fornisce sostegno a università, associazioni e fondazioni scientifiche per:

• progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.);

• programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;

B) la ricerca scientifica, la promozione culturale, la formazione giovanile e scolastica, fra cui rilevano:

B1) ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare riguardo a:

• progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza, eventualmente in collaborazione con università, istituti nazionali e consorzi inter-universitari di ricerca, anche tramite il finanziamento di borse di studio;

• ricerche in campo biomedico, attraverso il finanziamento per investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia che agevolino l’attività di ricerca;

• trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo;

• acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;

B2) attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a:

• studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico;

• eventi, mostre ed esposizioni, con l’esclusione di iniziative meramente celebrative di ricorrenze;

B3) promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a:

• progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani;

• progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;

C) beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a:

• progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno in ambito nazionale di:

– minori e anziani in stato di bisogno;

– malati e disabili;

– persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale

Entità e forma dell’agevolazione

Possono essere richiesti contributi per singoli interventi fino a € 25.000,00 o oltre € 25.000,00.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate dal 1° luglio al 31 agosto 2021.


FONDIMPRESA. Avviso 1/2021 – Innovazione. Finanziamento a fondo perduto per le imprese aderenti a Fondimpresa per corsi di formazione in materia di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Formazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa ha deciso di finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo solo i seguenti soggetti:

a) le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Riservata» del sito web www.fondimpresa.it

Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.

b) gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

 

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Piano formativo finanziato deve riguardare esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

E’ ammessa la partecipazione, in misura non superiore al 20% del totale dei lavoratori coinvolti, di lavoratori di aziende interessate al progetto/intervento come utilizzatrici dirette dell’innovazione digitale e/o tecnologica nell’ambito della filiera.

Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI. In caso di Piano interaziendale deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 20% dei lavoratori posti in formazione, di lavoratori dipendenti appartenenti a PMI secondo la vigente definizione comunitaria.

Il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso. A consuntivo la soglia minima della partecipazione dei lavoratori viene verificata conteggiando solo i lavoratori con frequenza per almeno il 70% delle ore di corso di un’azione formativa valida, o all’80% ove previsto.

Sono ammissibili i seguenti costi:

A – Erogazione della formazione

B – Partecipanti alla formazione (per retribuzioni ed oneri del personale, coperture assicurative obbligatorie per legge, viaggi dei dipendenti in servizio che partecipano alla formazione)

C – Attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative per personale ed esperti, viaggi, materiali di consumo e forniture.

D – Gestione del Piano, per costi diretti relativi a coordinamento generale, funzionamento ed amministrazione del Piano e costi indiretti di gestione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree:

MACRO-AREE Stanziamento (Euro)
A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano). 6.985.000,00
B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise). 4.600.000,00
C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). 3.415.000,00
D – Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00
TOTALE 20.000.000,00

Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila) e un finanziamento massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila).

Scadenza

Le domande di finanziamento dovranno pervenire a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.


INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Avvio attività / StartUp

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

AVVISO 2021


Dal 22 febbraio 2021 diventa operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la precedente versione della misura e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo Avviso SELFIEmployment. Verranno quindi annullate le domande in compilazione e non ancora presentate alla data del 22 febbraio a valere sul vecchio Avviso.

 

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

 

Sostenere l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità: microimpresa, lavoro autonomo e società di professionisti. È questo l’obiettivo del fondo di rotazione SELFIEmployment, il nuovo strumento del Ministero del Lavoro gestito da Invitalia, riservato ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Il fondo prevede prestiti a tasso zero, di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro e di durata massima di 7 anni.

Il nuovo strumento sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa (Invitalia), che provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo avrà una dotazione finanziaria iniziale di 124 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni conferiti dal Ministero del Lavoro;
– 74 milioni dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET(Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Tipologia di interventi ammissibili

I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, comprese le associazioni e società di professionisti.
Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente (soci e capitale) da NEET, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I prestiti saranno concessi a tasso zero, di importo variabile da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro e della durata massima di 7 anni. I finanziamenti saranno erogati senza garanzie personali.

Scadenza

Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


L.R. 68/1999. Contributi a favore dei datori di lavoro privati per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori in condizione di disabilità. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Ente pubblico, Persona fisica, PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Con il presente bando, l’Agenzia regionale per il lavoro ha voluto dare attuazione ad una serie di incentivi, rivolti ai datori di lavoro privati, per l’assunzione a tempo determinato di persone con disabilità.

Soggetti beneficiari

Potranno presentare richiesta di concessione di incentivo tutti i datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo di assunzione di cui alla legge n. 68/1999, a prescindere dalla circostanza che abbiano o meno la natura di imprenditore. Rientrano tra i datori di lavoro ammessi a godere del beneficio di cui al presente Avviso anche gli enti pubblici economici (EPE).

Per poter richiedere la concessione dell’incentivo si considera come area di intervento l’intero territorio regionale e i datori di lavoro devono avere la sede operativa o unità produttiva locale ubicata nel territorio della Regione Emilia-Romagna, indipendentemente da dove è ubicata la sede legale.

Tipologia di interventi ammissibili

L’incentivo potrà essere fruito per le assunzioni a tempo determinato avvenute a partire dalla data di adozione del presente avviso – 01/02/2021 – e fino al 31/12/2021 delle seguenti categorie di lavoratori:

– lavoratori disabili che, al momento della presentazione della domanda, risultano già in forza ai sensi della Legge n. 68/99;

– lavoratori disabili che, al momento della presentazione della domanda, non siano ancora assunti ma verranno assunti a tempo determinato, per una durata minima prevista dal presente avviso, iscritti al collocamento mirato ai sensi della L. 68/99 o lavoratori disabili rientranti in altre categorie riconosciute rilevanti ai fini della stessa legge n. 68/99. In questo caso il lavoratore deve essere già stato individuato e disponibile ad essere assunto al momento di presentazione della domanda

e per le seguenti tipologie di assunzioni:

1. per assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a dodici mesi di:

– lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;

2. per le assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a sei mesi di:

– lavoratori con disabilità intellettiva o psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento. Per questa tipologia di lavoratori, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 12 mesi (anche per effetto di eventuale proroga), il datore di lavoro dovrà dichiarare che non ha usufruito e/o non intende usufruire dell’incentivo contributivo previsto dalla Legge n. 68/1999.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse pubbliche disponibili ammontano complessivamente a euro 1.000.000,00.

L’incentivo è riconosciuto per tutta la durata del contratto, comunque per non più di dodici mesi, ed è pari:

– al 60% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro non soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999 e per quelli obbligati che assumono oltre la quota d’obbligo;

– al 40% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999. Per le assunzioni effettuate con orario di lavoro a tempo parziale si procederà ad una riduzione del contributo in misura proporzionale alla riduzione dell’orario di lavoro.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2021, salvo esaurimento anticipato delle risorse.


INVITALIA. Fondo Salvaguardia Imprese. Finanziamento per programmi di ristrutturazione aziendale finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Fondo Salvaguardia Imprese acquisisce partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione.

Soggetti beneficiari

Aziende target (le 3 caratteristiche devono coesistere):

  1. imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico
  2. imprese in difficoltà economico finanziaria:

a. ai sensi degli orientamenti comunitari

oppure

b. con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate:

  1. imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

a. titolari di marchi storici di interesse nazionale

b. società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale)

c. detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia programmi di ristrutturazione finalizzati alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell’attività d’impresa.

 

Principali obiettivi del Fondo Salvaguardia Imprese:

  • sostenere la continuità e lo sviluppo dell’attività d’impresa;
  • ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di crisi economico-finanziaria;
  • attivare capitali privati/pubblici a sostegno dell’attuazione dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • instaurare una partnership tra la proprietà/management ed INVITALIA finalizzata alla creazione di valore per tutti gli azionisti, con un piano di ristrutturazione condiviso

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 300.000.000,00.

 

Invitalia, con le risorse del Fondo, effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza;
  • l’intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro;
  • l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a:

 

    • investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
    • all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari)

 

  • Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento.

INVITALIA in aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione può realizzare investimenti in quasi equity.

 

L’impresa proponente che beneficia dell’intervento nel capitale di rischio può richiedere anche l’erogazione di un contributo a fondo perduto per il mantenimento di una percentuale non inferiore al 70% dei posti di lavoro.

Scadenza

La domanda di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del 2 febbraio fino ad esaurimento delle risorse.


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 31/07/2021

Attraverso l’istituzione del Fondo per l’audiovisivo la Regione Emilia-Romagna intende supportare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive culturali realizzate sul territorio regionale, in grado di contribuire allo sviluppo della filiera regionale e alla professionalizzazione dei suoi differenti attori.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti e, conseguentemente, essere beneficiarie del contributo regionale, le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva italiane, europee o extraeuropee con codice Ateco primario o secondario “59.11”. L’impresa beneficiaria del contributo può essere o produttore unico o coproduttore di maggioranza del progetto o produttore esecutivo; il tutto nel rispetto di accordi e rapporti specifici dettagliati meglio nel bando.

Ciascuna impresa può candidare un solo progetto per sessione.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento regionale è finalizzato alla concessione di contributi per la produzione (pre-produzione, riprese/lavorazione, post-produzione) sul territorio dell’Emilia-Romagna delle seguenti opere audiovisive:

– Opere cinematografiche;
– Opere televisive;
– Opere web;
– Documentari.

Per essere ammissibili le opere cinematografiche e le opere televisive dovranno effettuare almeno 6 giorni di riprese sul territorio della regione Emilia-Romagna e soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: 

 

a) realizzare sul territorio regionale non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
b) sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi di produzione preventivati.

I progetti che effettuano almeno 18 giorni di riprese sul territorio regionale non sono tenuti a soddisfare i criteri elencati sopra.

 

Per essere ammissibili le opere web e i documentari dovranno soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: 


a) realizzare sul territorio regionale non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
b) sostenere sul territorio regionale almeno il 30% dei costi di produzione preventivati.

 

Sono ammissibili le spese sostenute da uno o più dei seguenti soggetti costituenti la compagine produttiva:

 

– dal beneficiario, ovvero dal soggetto al quale è stato concesso il contributo, ovvero l’impresa che ha candidato la domanda;

– dal produttore, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal coproduttore/i di maggioranza qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal produttore esecutivo, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente.

 

Spese ammissibili per “personale”:

 

a) compensi per il personale dipendente residente in Emilia-Romagna. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga;

b) compensi per il titolare, i soci e coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, purché regolarmente contrattualizzati, in relazione ad una specifica funzione ed attività del progetto. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga.

 

Spese ammissibili per “beni, servizi e professionisti”:

 

a) prestazioni effettuate da professionisti con residenza fiscale in Emilia-Romagna. In tal caso fa fede l’importo indicato sulla fattura, al lordo di eventuale ritenuta d’acconto e/o rivalsa INPS;

b) compensi per prestazioni occasionali di soggetti residenti in Emilia-Romagna, ammessi solamente entro il limite del 15% del totale dei costi ammissibili;

c) prestazioni effettuate dal titolare, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, in relazione ad una specifica attività del progetto (ad eccezione delle consulenze) e documentate sulla base delle norme contabili e fiscali vigenti;

d) acquisto di materiale di repertorio, purché da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

e) acquisto di beni di consumo non durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

f) noleggio di spazi, location, uffici e relative utenze purché afferenti in via esclusiva al progetto e per un periodo definito (in questo caso, ai fini dell’ammissibilità della spesa, fa fede la sede della location);

g) noleggio di beni durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (non si considerano beni durevoli gli hard disk e i dispositivi di stoccaggio del materiale); h) costi per permessi e autorizzazioni;

i) costi per servizi erogati da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (ad esempio ricettività, trasporti, ristorazione, ecc.);

j) acquisto di beni di consumo non durevoli o servizi da fornitori con sede legale o operativa in EmiliaRomagna finalizzati al rispetto dei protocolli relativi alla pandemia.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano a Euro 1.200.000,00 per l’anno 2021 mentre per l’anno 2022 la dotazione finanziaria verrà adeguata ai cronoprogrammi dei progetti sostenuti. Tale disponibilità sarà così suddivisa:

– 700.000,00 Euro per la prima sessione di valutazione;
– 500.000,00 Euro per la seconda sessione di valutazione;

L’intensità del contributo verrà determinata sulla base del punteggio ottenuto dal progetto secondo le seguenti percentuali: 

– tra il 40% ed il 60% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo personale; 
– tra il 30% ed il 50% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo “beni e servizi, incluse prestazioni professionali. 

La presentazione della domanda implica l’accettazione del contributo assegnato, anche nel caso in cui quest’ultimo sia inferiore a quanto richiesto, senza che questo pregiudichi la qualità del progetto. 

 

Il tetto massimo di contributo è fissato a:

– 150.000,00 euro per opere cinematografiche e opere televisive;
– 50.000,00 euro per documentari;
– 25.000,00 euro per opere web.

Scadenza

Il presente è un bando valutativo a graduatoria con due sessioni temporali per la presentazione delle domande:

  • Prima sessione: dalle ore 16:00 del 27 gennaio 2021 alle ore 16:00 del 15 marzo 2021; 
  • Seconda sessione: dalle ore 16:00 del 1° luglio 2021 alle ore 16:00 del 31 luglio 2021. 


L.R. 20/2014. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia Romagna. Anno 2021.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO IN SCADENZA | Scadenza il 31/07/2021

Attraverso l’istituzione del Fondo per l’audiovisivo, la Regione Emilia-Romagna intende supportare la produzione di opere cinematografiche e audiovisive culturali realizzate sul territorio regionale, in grado di contribuire allo sviluppo della filiera regionale e alla professionalizzazione dei suoi differenti attori.

Soggetti beneficiari

Possono presentare i progetti e, conseguentemente, essere beneficiarie del contributo regionale, le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale in Emilia-Romagna, o con unità operativa attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi, con codice Ateco primario o secondario “59.11”. L’impresa beneficiaria del contributo può essere o produttore unico o coproduttore di maggioranza del progetto o produttore esecutivo; il tutto nel rispetto di accordi e rapporti specifici dettagliati meglio nel bando.

Ciascuna impresa può presentare non più di una domanda di contributo per ognuna delle due sessioni di valutazione previste per il 2021.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento regionale, è finalizzato alla concessione di contributi per la produzione (pre-produzione, riprese/lavorazione, post-produzione) sul territorio dell’Emilia-Romagna delle seguenti opere audiovisive:

– Opere cinematografiche;
– Opere televisive;
– Opere web;
– Cortometraggi
– Documentari.

Per essere ammissibili i progetti dovranno soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

 – realizzare sul territorio dell’Emilia-Romagna non meno del 30% dei giorni di ripresa totali;
– sostenere sul territorio dell’Emilia-Romagna almeno il 30% dei costi di produzione.

Per i documentari, oggetto di coproduzione internazionale, la percentuale della spesa sul territorio può essere ridotta al 20%.

I progetti presentati a valere sulla prima sessione del bando dovranno prevedere un minimo dell’80% di attività da realizzare sul territorio regionale nel corso del 2021. Quelli presentati a valere sulla seconda sessione dovranno prevedere un minimo del 60% di attività da realizzare sul territorio regionale nel corso del 2021.

Sono ammissibili le spese che sono sostenute da uno o più dei seguenti soggetti costituenti la compagine produttiva:

– dal beneficiario, ovvero dal soggetto al quale è stato concesso il contributo, ovvero l’impresa che ha candidato la domanda;

– dal produttore, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal coproduttore/i di maggioranza qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente;

– dal produttore esecutivo, qualora non sia il beneficiario, risultante nel contratto/i allegato/i alla richiesta di contributo o comunicato/i successivamente.

Spese ammissibili per “personale”:

a) compensi per il personale dipendente residente in Emilia-Romagna. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga;

b) compensi per il titolare, i soci e coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, purché regolarmente contrattualizzati, in relazione ad una specifica funzione ed attività del progetto. Per questa tipologia di spesa fa fede l’importo lordo indicato sulla busta paga.

Spese ammissibili per “beni e servizi”:

a) prestazioni effettuate da professionisti con residenza fiscale in Emilia-Romagna. In tal caso fa fede l’importo indicato sulla fattura, al lordo di eventuale ritenuta d’acconto e/o rivalsa INPS;

b) compensi per prestazioni occasionali di soggetti residenti in Emilia-Romagna, ammessi solamente entro il limite del 15% del totale dei costi ammissibili;

c) prestazioni effettuate dal titolare, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Emilia-Romagna, in relazione ad una specifica attività del progetto (ad eccezione delle consulenze) e documentate sulla base delle norme contabili e fiscali vigenti;

d) acquisto di materiale di repertorio, purché da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

e) acquisto di beni di consumo non durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;

f) noleggio di spazi, location, uffici e relative utenze purché afferenti in via esclusiva al progetto e per un periodo definito (in questo caso, ai fini dell’ammissibilità della spesa, fa fede la sede della location);

g) noleggio di beni durevoli da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (non si considerano beni durevoli gli hard disk e i dispositivi di stoccaggio del materiale);

h) costi per permessi e autorizzazioni;

i) costi per servizi erogati da fornitori con sede legale o operativa in Emilia-Romagna (ad esempio ricettività, trasporti, ristorazione, ecc.);

j) acquisto di beni di consumo non durevoli o servizi da fornitori con sede legale o operativa in Emilia Romagna finalizzati al rispetto dei protocolli relativi alla pandemia.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano a Euro 600.000,00 per l’anno 2021 mentre per l’anno 2022 la dotazione finanziaria verrà adeguata ai cronoprogrammi dei progetti sostenuti. Tale disponibilità sarà così suddivisa:

– 350.000,00 Euro per la prima sessione di valutazione;
– 250.000,00 Euro per la seconda sessione di valutazione;

Non sono ammessi progetti con costi ammissibili inferiori a 15.000,00 euro.

L’intensità del contributo verrà determinata sulla base del punteggio ottenuto dal progetto secondo le seguenti percentuali: 

– tra il 40% ed il 60% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo personale; 
– tra il 30% ed il 50% delle spese ammissibili relativamente alla categoria di costo “beni e servizi, incluse prestazioni professionali. 

Scadenza

Il presente è un bando valutativo a graduatoria con due sessioni temporali per la presentazione delle domande:

  • Prima sessione: dalle ore 16:00 del 27 gennaio 2021 alle ore 16:00 del 15 marzo 2021; 
  • Seconda sessione: dalle ore 16:00 del 1° luglio 2021 alle ore 16:00 del 31 luglio 2021. 


UFFICIO UNIONE EUROPEA PER LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (EUIPO). Finanziamento a fondo perduto fino a € 1.500 per i servizi di consulenza personalizzati e per la registrazione del marchio, disegno o modello UE, al fine di proteggere i diritti di Proprietà Intellettuale (PI) delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2021

Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell’UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI, un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato creato per aiutare queste imprese a proteggere i loro diritti di PI. Integra un’ampia gamma di attività messe a punto dall’EUIPO nell’ambito del marchio Ideas Powered for business, volto a sostenere le PMI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE.

Soggetti beneficiari

Il fondo per le PMI è destinato direttamente alle piccole e medie imprese con sede nei 27 Stati membri dell’UE.

Tipologia di interventi ammissibili

In questo programma sono disponibili due tipi di servizi, che prevedono il rimborso parziale dei costi della pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) e delle domande di marchio e di disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) e dell’UE (servizio 2).

Servizio 1

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della strategia di PI. Gli auditor della PI esaminano il modello di business, i prodotti e/o servizi e i piani di crescita dell’azienda e delineano una strategia. Questo servizio può aiutare a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il portafoglio di PI e se ci sono già diritti registrati, come pianificare la strategia futura.

I servizi di pre-diagnosi della PI di questo programma sono disponibili solo attraverso gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE partecipanti. Prima di fare domanda, occorre verificare l’ufficio di PI dello Stato membro che fornisce il servizio. Dopo avere usufruito del servizio di pre-diagnosi della PI, si può scegliere se registrare i diritti di PI.

Servizio 2

Il servizio permette di registrare un marchio o un disegno o modello a livello nazionale, regionale (Benelux) o dell’UE.

Può essere richiesto un rimborso del 50 % sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello. La protezione territoriale dipende dalla strategia di business e dai piani di crescita dell’azienda. Ma nel caso non si sappia per cosa e per qula territorio fare domanda, un servizio di pre-diagnosi della PI (IP scan, servizio 1) può aiutare nell’orientamento. In alternativa, possono essere richieste questo tipo di informazioni presso l’ufficio di PI nazionale o regionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1.500,00 EUR.

E’ previsto il 75% in meno sulla pre-diagnosi della PI (IP scan).

E’ previsto il 50% in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello.

Scadenza

Le finestre per la presentazione della domanda sono le seguenti:

 

FINESTRA 1: 11 gennaio 2021 – 31 gennaio 2021

FINESTRA 2: 1º marzo 2021 – 31 marzo 2021

FINESTRA 3: 1º maggio 2021- – 31 maggio 2021

FINESTRA 4: 1º luglio 2021 – 31 luglio 2021

FINESTRA 5: 1º settembre 2021 – 31 settembre 2021.


INVITALIA. Bando SMART MONEY. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% destinato alle start-up innovative per la realizzazione di progetti innovativi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte:

  • del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un  piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
  • dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • sono classificabili come piccole imprese
  • sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura

Possono, altresì, accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.

Sono abilitati ad operare nell’ambito degli interventi “Smart Money” i seguenti attori dell’ecosistema dell’innovazione:

 

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.

 

Sono, altresì, abilitati ad attuare gli interventi nel capitale di rischio i seguenti ulteriori attori:

 

  • business angels;
  • investitori qualificati.

Tipologia di interventi ammissibili

1. Per accedere alle agevolazioni, le start-up innovative devono presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche:

  • essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile;
  • prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato;
  • essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

Per tale linea di intervento, sono ammissibili alle agevolazioni i piani di attività, aventi una durata non inferiore a 12 mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo. I predetti servizi, che devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, possono riguardare i seguenti ambiti:

 

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

 

Ai fini delle loro ammissibilità, le spese devono essere:

 

  • sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • di importo complessivo non inferiore a euro 10.000,00, al netto di IVA;
  • pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

 

2. Investimenti nel capitale di rischio ammissibili

 

Tale linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative che abbiano già beneficiato del sostegno ai piani di attività di cui alla precedente linea di intervento al fine di accompagnarne l’ulteriore crescita. Il predetto investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

 

  • essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati;
  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
  • essere di importo non inferiore a 10.000 euro;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

 

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo concesso, entro 6 mesi dalla data di deliberazione del medesimo.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 9.500.000,00 euro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up innovativa.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12:00 del 24 giugno 2021


MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


ISMEA. Bando donne in campo. Finanziamento a tasso agevolato in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento delle aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regoalrmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  3. essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultate dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola.
  4. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’ agricole connesse;

b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea;

c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

a) studio di fattibilita’, comprensivo dell’analisi di mercato;
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali;
h) acquisto di terreni;
i) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a:

a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi;

b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Scadenza

Fino a esaurimento fondi. 


Finanziamento a fondo perduto per facilitare l’accesso al credito delle imprese.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Le Camere di commercio dell’Emilia–Romagna hanno creato un Fondo di 6.500.000 euro da destinare, attraverso i Confidi, alle imprese della regione come sostegno immediato alle esigenze di liquidità legate all’impatto delle disposizioni per l’emergenza Covid.

Soggetti beneficiari

Confidi.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ prevista la durata massima del finanziamento di 72 mesi, di cui al massimo 24 di ammortamento ed i regimi di aiuto utilizzabili sono sia quello in de minimis che quello introdotto dal Quadro Temporaneo. Il contributo massimo, che si prefigura in ultima istanza come un rimborso ex ante del TAEG, è previsto in 15.000,00 euro ed ha l’obiettivo di dotare l’impresa di liquidità immediata.

 

La misura consente alle imprese di azzerare il costo degli interessi e della garanzia, ricevendo un contributo pari al costo degli interessi dovuti (entro il tasso del 4,5% in quanto sempre assistito da garanzia), per cui diventa un tasso zero a tutti gli effetti per l’impresa richiedente. Il contributo massimo erogabile è di 15.000 € euro per impresa a fronte di un importo massimo di finanziamento bancario di 150.000 euro.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

A partire dalle ore 12.00 del 16 aprile 2020 è aperta la prima sessione 2020 di presentazione delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e per la produzione audiovisiva.

Soggetti beneficiari

Produttori cinematografici e audiovisi.

Tipologia di interventi ammissibili

Possibilità di presentare domanda sia per le opere completate che per quelle non ancora completate.

Entità e forma dell’agevolazione

Tenuto conto della finalità di cui in premessa, nella presente fase di emergenza e al fine di velocizzare i tempi di istruttoria delle domande, la presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a euro 300,00 per domanda.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.


Invitalia. Microcredito Centrale. Finanziamento a tasso agevolato per la riconversione aziendale per produrre dispositivi medici a causa dell’Emergenza COVID-19.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per richiedere il finanziamento, l’impresa deve aver prima presentato domanda di agevolazione ad Invitalia per #CuraItalia Incentivi.

 

Mediocredito Centrale in prima linea per contrastare l’emergenza epidemica Covid-19: sono attivi i finanziamenti per le imprese che vogliono convertire o ampliare la propria attività per produrre dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.

I finanziamenti di Mediocredito Centrale sono complementari agli incentivi #CuraItalia, gestiti da Invitalia: più precisamente integrano la parte non coperta da questi ultimi, che è pari al 25% del programma di spesa, ammesso all’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il finanziamento complementare le imprese costituite in forma societaria (società di persone o di capitali), localizzate sull’intero territorio nazionale, che operano in regime di contabilità ordinaria, senza vincoli di dimensione (escluse ditte individuali e le partite IVA).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

 

  • opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • altre spese per l’avvio dell’attività (a titolo esemplificativo materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione) nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento è a tasso variabile, con durata da 18 mesi a 84 mesi, comprensivi di eventuale periodo di preammortamento. Il piano di ammortamento prevede rate mensili/trimestrali/semestrali comprensive di quota capitale crescente e quota interesse variabile in funzione della variabilità del tasso di interesse.

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse.


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

 

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini: 

https://www.contributieuropa.com/v3/store/dettagliobando.asp?id=4600&affid=0

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 sia stato accettato l’ordine e versato un acconto pari al 20%):

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • Aliquota del 20%;
  • Massimale 1 milione di Euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali ordinari, diversi da quelli ricompresi tra quelli tecnologicamente avanzati, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • aliquota del 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per beni immateriali ordinari:

  • aliquota pari al 10% per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • incentivo del 15% per beni funzionali allo smart working per un massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro.

 

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Innovazione Green e digitale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro

 

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

 

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

 

Scadenza

31/12/2022


MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta fino al 50% promosso per sostenere la formazione del personale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Formazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

 

Il bando sostiene gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Tipologia di attività ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud e fog computing;
c) cyber security;
d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
e) prototipazione rapida;
f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
g) robotica avanzata e collaborativa;
h) interfaccia uomo macchina;
i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
l) internet delle cose e delle macchine;
m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

A partire dal 1° gennaio 2019, la percentuale del bonus sulle spese di formazione passa dal 40% al 50% per le piccole imprese, mentre resta fissata al 40% per le medie imprese.

L’importo dell’agevolazione e del credito d’imposta riconosciuto sarà inferiore per le grandi imprese in quanto il bonus formazione 4.0 scende al 30% e per un limite massimo di spese pari a 200.000 euro.

In sintesi

 

Bonus formazione 4.0 Percentuale credito d’imposta Limite massimo di spesa
Piccole imprese 50% € 300.000
Medie imprese 40% € 250.000
Grandi imprese 30% € 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Scadenza

31/12/2022


INVITALIA. Bando Smart&Start. Finanziamento a tasso agevolato fino all’80% promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

 

DAL 20 GENNAIO 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

 

  • la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;
  • una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;
  • l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;
  • l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;
  • modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni.

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

 

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:
– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa
– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia
– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro
– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili
– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

 

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

 

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

 

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

 

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

 

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

 

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

 

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia dal 20 Gennaio 2020.

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.


Contributo a fondo perduto per le attività di formalizzazione e certificazione delle competenze.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 28/11/2025

La Regione Emilia Romagna intende autorizzare la realizzazione del servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze al
fine di mettere in trasparenza e valorizzare le competenze acquisite dalle persone attraverso le esperienze lavorative, anche
arricchite e completate dalla partecipazione a percorsi formativi di aggiornamento, qualificazione, riqualificazione, riconversione
professionale.

In particolare, l’obiettivo è di permettere alle persone di rendere le competenze acquisite formalizzate e/o certificate – e
pertanto riconoscibili e spendibili – al fine di supportarle nei percorsi di crescita professionale all’interno delle proprie
organizzazioni di lavoro, nonché nell’ambito di eventuali transizioni tra un lavoro e un altro tra imprese, sistemi
produttivi e/o filiere.

Soggetti beneficiari

Potranno candidare Operazioni in risposta al presente Invito:

 

  • Enti di formazione professionali accreditati alla data di presentazione delle operazioni per l’ambito della Formazione superiore o per l’ambito Formazione continua e permanente;
  • Soggetti accreditati alla data di presentazione delle operazioni ai servizi per il lavoro.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere candidate operazioni costituite da uno o più progetti non corsuali relativi al Servizio di SRFC e che prevedano il rilascio di un certificato di qualifica o di un certificato di competenze che faccia riferimento agli standard professionali del Sistema Regionale delle Qualifiche.

Le operazioni possono inoltre prevedere progetti finalizzati al rilascio di una scheda di capacità e conoscenza solo se riferiti ad attività di formazione continua finalizzata all’aggiornamento, qualificazione, riqualificazione, riconversione professionale, oggetto di accordi bilaterali e realizzata da enti di formazione professionali accreditati a valere sulle risorse di cui ai Fondi interprofessionali, nonché su altre risorse pubbliche e/o private.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 15 febbraio 2020 al 28 novembre 2025.


POR FESR 2014/2020. Misura 3.6.1. Contributo a fondo perduto fino al 90% per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e professionisti.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2023

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato oltre 6.5 milioni di euro di Fondi europei – Por Fesr 2014-2020 per l’istituzione della sezione speciale Emilia-Romagna del Fondo di Garanzia per le P.m.i. gestito dal Ministero per lo sviluppo economico. L’accordo è stato siglato con l’obiettivo di rendere possibile e più veloce per aziende e professionisti regionali il reperimento di liquidità per realizzare investimenti.

 

Con il Fondo di garanzia Special-ER per le piccole e medie imprese, sarà possibile riassicurare gli investimenti delle Pmi emiliano romagnole fino al 90% della quota garantita dai Consorzi Fidi, rendendo più facile l’accesso al credito da parte di aziende e professionisti.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al Fondo le le micro, piccole e medie imprese, e i professionisti.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi di garanzia della Sezione speciale regione Emilia-Romagna sono diretti a sostenere le operazioni finanziarie,  finalizzate al finanziamento di investimenti ovvero delle esigenze di capitale circolante del soggetto beneficiario connesse a un progetto di sviluppo aziendale.

 

Le operazioni finanziarie sostenute riguardano gli investimenti necessari per avviare progetti di sviluppo aziendale, come le fasi iniziali dell’attività, l’espansione e il rafforzamento della capacità produttiva nonché la competitività sul mercato, campagne di marketing, ingresso in nuovi mercati, realizzazione di nuovi prodotti, conseguimento di nuovi brevetti. Tutti gli investimenti devono essere riferiti a progetti avviati in Emilia-Romagna.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria totale è pari a euro 6.672.873,40. Il finanziamento è erogato come fondo perduto con una proporzione del 90% dei costi ammissibili.

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2023.


MISE. Bando Space Economy.Contributo a fondo perduto fino al 55% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della space economy.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’economia dello spazio è uno dei settori più promettenti di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni che può offrire molte opportunità di business e nel quale l’Italia ha una posizione di eccellenza. L’Italia vanta una lunga tradizione nelle attività spaziali: tra le prime nazioni al mondo a lanciare ed operare in orbita satelliti, è tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, di cui è oggi terzo paese contributore. Per questo motivo l’Italia ha definito un “Piano Strategico Space Economy”, che prevede un investimento aggiuntivo rispetto a quelli ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti che realizzano i progetti di ricerca e sviluppo, definiti nel progetto di massima complessivo sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione «per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema».

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  • imprese che esercitano un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  • imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano le attività ausiliarie alle precedenti;
  • centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal Programma Mirror GovSatCom, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Spese ammissibili:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili al contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari:

  • 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • 45% per le imprese di media dimensione;
  • 55% per le imprese di piccola dimensione.

Scadenza

Domande dal 15/10/19 


MISE. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato in favore dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. Bando 2019.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”

 

Con Decreto del 2 agosto 2019 è stato definito il nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

 

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Tipologia di spesa ammissibile

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato

Scadenza

Chiuso in data 12 novembre 2019 lo sportello del bando per le agevolazioni agli interventi per ricerca e sviluppo. 

Rimane, invece, aperto lo sportello per la presentazione delle proposte relative al settore “Calcolo ad alte prestazioni”


Contributo a fondo perduto promosso dal Mise a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il decreto di assegnazione di contributi a favore delle amministrazioni comunali, in proporzione del numero di abitanti, da un minimo di 50.000,00 euro per Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000,00 euro per Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le amministrazioni comunali dovranno realizzare interventi di:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;

b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;

c) ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;

d) ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;

e) ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;

f) ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;

g) ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00;


Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% e contributo a fondo perduto fino al 35% promosso da ISMEA in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI, Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti.
ISMEA finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al finanziamento: le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

– subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;

– ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Tipologia di spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

– la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

– la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;

– per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;

– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle seguenti modalità:

-mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;

– nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è concesso, un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 % della spesa ammissibile.


MISE. Credito d’imposta fino al 50% per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Bonus fiscale

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2021

Il bando definisce le modalità e i criteri di riconoscimento del credito d’imposta alle PMI per costi di consulenza sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto le PMI che:

  • sono costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • operano nei settori economici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento di esenzione, compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • sostengono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;
  • ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2020;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento di esenzione.

Tipologia di spesa ammissibile

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

Scadenza

31/12/2021


Fondo Nazionale per l’efficienza energetica. Finanziamento a tasso agevolato e garanzia per interventi di efficienza energetica.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Pubblico, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Il Fondo si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

 

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni possono essere concesse:

– alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata;

ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)

– alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni previste per le Imprese:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
  • installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per la Pubblica Amministrazione:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare.

Tipologia di spesa ammissibile

a) consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici, nella misura massima complessiva del 10 per cento del totale dei costi ammissibili;

b) le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

c) interventi sull’involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto).

Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione per Imprese e le Esco:

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni:

a) garanzia su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni;

b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25%, per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.

  • Forma dell’agevolazione per la Pubblica Amministrazione:

per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro.

Scadenza

Domande a partire dal 20 maggio 2019


“Legge salva borghi”. Contributo a fondo perduto per la valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico

BENEFICIARI: Ente pubblico

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.


MISE. Microcredito. Finanziamento a tasso agevolato fino a € 40.000 per favorire lo sviluppo della microimprenditorialità.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 €), i ricavi lordi (fino a 200.000 €) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 €). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di €25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di €10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.

E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 € o, nei casi previsti, di 35.000 €.

Scadenza

L’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito è disponibile fino ad esaurimento fondi.


Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50% promosso dal MIPAAF per lo sviluppo di contratti di filiera e di distretto.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Commercio, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

Il presente avviso si applica ai Contratti di filiera e ai Contratti di distretto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari aono le PMI e le Grandi Imprese.

Devono possedere i seguenti requisiti:

a) avere una stabile organizzazione in Italia;

b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

  • Investimenti nella produzione agricola primaria
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali
  • Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo

Tipologia di spese ammissibili

– Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici,e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • Costi generali come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica brevetti, compresi gli studi di fattibilità
  • Acquisto di animali da riproduzione
– Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli:
  • Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili
  • Acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature
  • Costi generali collegati alle spese come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi studi di fattibilità
  • Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
– Aiuti per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli:
  • Costi per le ricerche di mercato, l’ideazione e la progettazione del prodotto nonché la preparazione delle domande di riconoscimento dei regimi di qualità
  • Organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre; spese di iscrizione; spese di viaggio e costi per il trasporto degli animali; spese per pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;affitto dei locali e degli stand e i costi del loro montaggio e smontaggio
  • Costi delle pubblicazioni su mezzi cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari nei mezzi di comunicazione elettronici, radiofonici o televisivi, destinati a presentare informazioni fattuali sui produttori di una data regione o di un dato prodotto
  • Costi relativi alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati fattuali su i) regimi di qualità aperti a prodotti agricoli di altri Stati membri e di paesi terzi; ii) prodotti agricoli generici e i loro benefici nutrizionali, nonché sugli utilizzi proposti per essi
  • Costi delle campagne promozionali destinate ai consumatori e organizzate nei mezzi di comunicazione o presso i punti di vendita al dettaglio, nonché di tutto il materiale promozionale distribuito direttamente ai consumatori
– Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:
  • Spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • Costi relativi a strumentazione e attrezzature
  • Costi relativi agli immobili e ai terreni. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute
  • Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;.
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto

Entità e forma agevolazione

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera e Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra € 4.000.000,00 e € 50.000.000,00.

L’importo del Progetto di ogni singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 400.000,00.

Per investimenti effettuati da PMI l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di € 100.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e di Finanziamento agevolato.

Nell’ambito del Finanziamento, la quota di Finanziamento bancario è fissata in misura non inferiore al 50%.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse dello 0,50%.

L’entità dell’agevolazione varia in base all’intervento, alla tipologia della spesa ammissibile, all’ ammontare della spesa ammissibile e alla localizzazione e va da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%.

Scadenza

A partire dal 29/01/2018 è disponibile il servizio per il caricamento della documentazione necessaria ai fini della partecipazione al Bando.


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico a sostegno delle imprese sociali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

– imprese sociali costituite in forma di società;

– cooperative sociali e relativi consorzi;

– società cooperative aventi qualifica di ONLUS

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato, è pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento;

c) il finanziamento agevolato può essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre 2017.


PON Imprese e Competitività 2014-2020. Asse IV. Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per sostenere investimenti per la tutela ambientale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo per i programmi di tutela ambientale nasce per favorire le imprese che vogliono realizzare investimenti per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima (Asse IV PON Imprese e Competitività 2014-2020). L’investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia.

Soggetti beneficiari

È rivolto a tutte le imprese che:

  • vogliano realizzare programmi di sviluppo nei settori energivori

oppure

  • risultino qualificabili come a forte consumo di energia e siano presenti nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), alla data di presentazione della richiesta e fino alla concessione delle agevolazioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2017. 


MISE. Finanziamento a tasso agevolato per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

La legge di stabilità 2016 ha stanziato 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.

Dei 10 milioni di euro annui, 3 milioni sono destinati alla concessione di garanzie e sono pertanto allocati in un’apposita sezione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; i restanti 7 milioni sono utilizzati per l’erogazione di finanziamenti agevolati e sono allocati in un’apposita sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

Il decreto disciplina i limiti, i criteri, le modalità e le procedure per:

  • la concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia
  • la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo crescita

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:

  • imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata
  • imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda
  • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati
  • cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività:

  • investimenti produttivi
  • investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
  • interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale
  • tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare
  • fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui, per tre anni, destinati alle agevolazioni in forma di garanzia e  7 milioni di euro annui, sempre per tre anni, sono destinati alle agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato.

Una quota pari al dieci per cento delle risorse annualmente disponibili nella Sezione del Fondo crescita è riservata, per un periodo di dodici mesi dalla data di avvio della presentazione delle domande, alle domande di finanziamento agevolato presentate da imprese beneficiarie che, alternativamente o congiuntamente:

a) prevedono nel biennio successivo alla erogazione del finanziamento agevolato la realizzazione di investimenti produttivi o di investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;

b) sono in possesso del rating di legalità

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a far data dal 11.04.2017.


MISE. Finanziamenti a tassi agevolati per le PMI vittime di mancati pagamenti.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte di imprese debitrici.

Soggetti beneficiari

Piccole e medie imprese (PMI) che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016.

In particolare, si considerano in potenziale crisi di liquidità le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti”.

I soggetti beneficiari devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione – non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).

Entità e forma dell’agevolazione

Sono stati stanziati 10 Milioni di € per ognuno degli anni 2016/2017/2018 per complessivi 30 Milioni di €.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis”.

La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.

Scadenza

Compilazione della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 marzo 2017;

Invio della domanda di finanziamento agevolato, a partire dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

 


Contributo a fondo perduto sotto forma di bonus pari ad € 8.000,00 per l’acquisto di autocaravan nuovi.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

E’ riconosciuto un  contributo  di  5.000  euro  a  coloro  che, nell’anno 2016, acquistano ed immatricolano ad uso proprio in Italia, anche in locazione  finanziaria, un  autocaravan nuovo, conforme alle norme sulle emissioni inquinanti corrispondenti alla classe «euro 5» o a classi successive, in sostituzione di un autocaravan conforme alle norme sulle emissioni «euro 0», «euro 1» o «euro 2», mediante demolizione.

1. Il contributo e’ concesso a condizione che:

a) che gli autocaravan siano  stati  acquistati  nel  periodo  1° gennaio – 31 dicembre 2016 e immatricolati  non  oltre  il  31  marzo 2017;

b) nell’atto di acquisto e’ chiaramente  indicato  il  contributo statale.

c) il veicolo acquistato  non  e’  stato gia’ immatricolato  in precedenza, neanche temporaneamente, sia in Italia che all’estero;

d) contestualmente all’acquisto del veicolo  nuovo  deve  essere consegnato al venditore un autocaravan che risulti gia’ immatricolato in Italia alla data del 31 dicembre 2015 e che sia appartenente ad una delle seguenti classi di emissioni: «euro 0», «euro  1» o «euro2;

e)  il  veicolo  consegnato  per  la  rottamazione  deve   essere intestato, da almeno un  anno  dalla  data  di  immatricolazione  del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data,  ovvero,  in  caso  di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve  essere  intestato,  da almeno un anno, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;

f) nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione.

2. Il contributo e’ anticipato dal venditore mediante sconto sul prezzo di vendita del veicolo nuovo, come  risultante dall’atto di vendita, al lordo delle imposte.

I venditori degli autocaravan nuovi che hanno concluso con esito positivo le operazioni del presente  decreto, secondo le modalita’ ed alle condizioni ivi previste, recuperano il contributo concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Con decreto del 16 novembre 2016 dei due ministeri è stato aumentato fino a 8 mila euro il contributo massimo precedentemente fissato a 5 mila euro.


L.r. 23/2015. Fondo regionale microcredito. Finanziamento a tasso agevolato per promuovere l’accesso al credito per lo sviluppo delle attività di lavoro autonomo, libero professionale e di micro impresa.

AREA GEOGRAFICA: Emilia Romagna

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Formazione, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari, Digitalizzazione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2022

 

La  Regione intende promuovere l’accesso al credito per lo sviluppo delle attività di lavoro autonomo, libero professionale e di micro impresa. In particolare si intende finanziare le micro-attività operanti sul territorio regionale, che per loro natura risultano avere maggiori difficoltà nell’accesso al credito, in un percorso che li aiuti a strutturare la loro attività e ad acquisire quindi livelli minimi di credibilità nei confronti dei soggetti eroganti il credito.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al fondo:

 

  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano titolari di partita iva da non più di cinque e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi al massimo di 100.000 euro
  • Imprese individuali, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative operanti in Emilia Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano avviate da non più di cinque e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi al massimo di 200.000 euro
  • Forme aggregate tra professionisti (società tra professionisti) con i medesimi requisiti previsti per le imprese.
Sono ammissibili i soggetti operanti in tutti i settori economici, fatte salve le limitazioni di legge per le agevolazioni pubbliche (ad es. sono esclusi dalla agevolazione le attività relative ai settori di (I) produzione e commercio di armi; (ii) pornografia; (iii) tabacco; (iv) gioco d’azzardo).

Tipologia di spese ammissibili

Le finalità del finanziamento richiesto potranno riguardare, a titolo esemplificativo:

 

  • acquisizione di beni, comprese le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e di merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta
  • corsi di formazione, anche di natura universitaria o postuniversitaria, volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti
  • esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell’attività, compreso il costo di personale aggiuntivo
  • investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di ICT, sviluppo organizzativo messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Entità e forma dell’agevolazione

Finanziamento con mutuo chirografario a tasso 0, compreso da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 25.000 euro. La durata massima del finanziamento è di 5 anni comprensiva della possibilità di godere di 1anno di preammortamento. Il rimborso dei finanziamenti è regolato sulla base di un piano con rate mensili trimestrali.

Scadenza

31/12/2022


Fondo di garanzia PMI. Garanzia sul credito delle PMI italiane.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

INTERVENTO DEL FONDO SULLE OPERAZIONI DI MICROCREDITO

L’intervento del Fondo mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Entità e forma dell’agevolazione

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E’ possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

Soggetti beneficiari

Nel dettaglio, per piccole e medie imprese editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Edizione di libri (J.58.11)
  • Edizione di quotidiani (J.58.13)
  • Edizione di riviste e periodici (J.58.14)
  • Trasmissioni radiofoniche (J.60.10)
  • Attività di programmazione e trasmissioni televisive (J.60.20)
  • Attività delle agenzie di stampa (J.63.91)

Tipologia di investimenti ammissibili

Nell’ambito della Sezione Speciale, garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia possono essere concesse per la copertura di operazioni finanziarie finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione iniziale è pari a € 7.418.394. Le risorse sono utilizzate per la copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, in compartecipazione al 50% con le risorse ordinarie del Fondo. Di conseguenza la Sezione Speciale può contare di fatto su una dotazione finanziaria complessiva di € 14.836.788,00.

 

SEZIONE SPECIALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

A partire dal 10 novembre 2016,  a seguito dello stanziamento di nuove risorse, è stata riattivata I’operatívità della Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” è riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

Le risorse della Sezione sono dedicate alla compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse a favore delle imprese femminili e delle professioniste, esclusivamente nel caso di richiesta di prenotazione della garanzia effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Soggetti beneficiari

Le imprese femminili sono le micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche

  1. società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
  2. società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
  3. imprese individuali gestite da donne.

Entità e forma dell’agevolazione

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare

  1. possibilità di prenotare direttamente la garanzia
  2. priorità di istruttoria e di delibera
  3. esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
  4. copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

 


Piano transizione 4.0. Bonus Macchinari – Nuova Sabatini. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, software e tecnologie digitali.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

 

La misura è stata rifinanziata e sarà possibile presentare nuovamente domanda a partire dal 2 luglio 2021.

 

La misura è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0. per investimenti in Beni Strumentali:

 

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

 

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

 

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

 

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni:

 

consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

 

Importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa 4.000.000,00.

 

 

 


Invitalia. Nuove imprese a tasso zero. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per la creazione di imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

 

Il bando Nuove imprese a tasso zero è volto a sostenere  nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole  imprese  competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile,  e a sostenerne  lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

A PARTIRE DAL 19 MAGGIO 2021 SARA’ POSSIBILE PRESENTARE DOMANDA CON I NUOVI CRITERI.

 

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari: possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.

Cambia anche la forma di agevolazione: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).

In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

a) costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

b) di micro e piccola dimensione;

c) costituite in forma societaria;

d) in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Le imprese devono inoltre essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese.

Possono, altresì, richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni. . Nel caso in cui la nuova società non dimostri l’avvenuta costituzione nei termini sopra indicati, la domanda di agevolazione è considerata decaduta.

Tipologia di spese ammissibili 

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:

a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;

b) fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;

c) commercio di beni e servizi;

d) turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Sono  ammissibili  alle  agevolazioni  le spese  necessarie  alle  finalità del programma di investimento  sostenute dall’impresa a decorrere  dalla data di presentazione della domanda oppure dalla data di  costituzione  della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro.

I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili, ivi comprese quelle afferenti i costi iniziali di gestione, di importo non superiore a euro 1.500.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa dichiarato ammissibile;

c) prevedere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere una proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 6 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. Dette spese riguardano:

a) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento ammissibile;

b) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things;

d) acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;

e) consulenze specialistiche, nel limite del 5 (cinque) per cento dell’investimento ammissibile;

f) oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato e oneri connessi alla costituzione della società.

Sono ammissibili le spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

E’ altresì ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate dal piano di impresa valutato dal Soggetto gestore e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;

b) servizi, diversi da quelli compresi nelle spese sopra indicate, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;

c) godimento di beni di terzi.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

Sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento ed allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.

I programmi devono:

a) prevedere spese ammissibili di importo non superiore a euro 3.000.000,00 al netto di IVA;

b) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori;

c) avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Soggetto gestore può concedere proroghe del termine di ultimazione del programma complessivamente di durata non superiore a 12 mesi.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie alle finalità del programma, sostenute dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda. Dette spese riguardano:

a) limitatamente alle imprese operanti nel settore del turismo, l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, nel limite massimo del 40 (quaranta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

b) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30 (trenta) per cento dell’investimento complessivo ammissibile;

c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;

d) programmi informatici, brevetti, licenze e marchi e commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Le spese sono ammissibili a condizione che:

a) siano ammortizzabili;

b) siano utilizzate esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimenti agevolato;

c) siano acquistate a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

d) figurino nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero, integrabile con un contributo a fondo perduto.

Il contributo a fondo perduto è concesso nei limiti delle risorse disponibili. In caso di esaurimento delle predette risorse, le agevolazioni sono concesse dal Soggetto gestore nella sola forma di finanziamento agevolato.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

 

Le agevolazioni sono e assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 20 (venti) per cento delle sole spese b), c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamenti di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni.

In aggiunta alle agevolazioni sono erogati servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

INIZIATIVE PROMOSSE DA IMPRESE COSTITUITE DA ALMENO 36 MESI E DA NON OLTRE 60 MESI

 

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 15 (quindici) per cento delle sole immobilizzazioni materiali e immateriali lettere c) e d) sopra indicate.

Qualora il valore complessivo dell’agevolazione ecceda i limiti di intensità previsti, l’importo del contributo a fondo perduto è ridotto al fine di garantirne il rispetto.

Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla seconda delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse.

I finanziamentii di importo non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio.

I finanziamenti di importo superiore a euro 250.000,00 devono essere assistititi da privilegio speciale, ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni, e, qualora il programma di investimenti agevolato comprenda anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, da ipoteca di primo grado sul medesimo immobile.

Scadenza

Chiusura sportello in data 09/04/2021.

Sarà possibile presentare domanda con i nuovi criteri a partire dal 19 maggio 2021.

 


Finanziamento a tasso agevolato promosso dal MISE per la diffusione ed il rafforzamento dell’economia sociale.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2015 è stato pubblicato il Decreto 3 luglio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, il presente decreto istituisce un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalita’ di utilita’ sociale.

Soggetti beneficiari

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto e’ destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

a) imprese sociali, costituite in forma di societa’;

b) cooperative sociali, anche non aventi qualifica di imprese sociali, e relativi consorzi;

c) societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS.

Tipologia di programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese :

a) compatibili con le rispettive finalita’ statutarie;

b) organici e funzionali all’attivita’ esercitata;

c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila/00) e non superiori a euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00).

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese necessarie alle finalita’ del programma di investimento, sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilita’ economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;

h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualita’;

l) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse, a fronte della realizzazione dei programmi di investimento nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, aventi le seguenti caratteristiche:

a) il tasso d’interesse da applicare al finanziamento agevolato e’ pari almeno allo 0,50 per cento annuo;

b) la durata del finanziamento non puo’ essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento; c

c) il finanziamento agevolato puo’ essere assistito da idonea garanzia;

d) il contratto di finanziamento prevede che il rimborso avvenga secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017.


INVITALIA. Contratto di Sviluppo. Contributo a fondo perduto fino all’80% e finanziamento a tasso agevolato promosso da Invitalia per la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Il Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere.

Soggetti beneficiari

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Tipologia di investimenti ammissibili

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o per la tutela ambientale.

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro.

Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

In particolare il Contratto di Sviluppo INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento:

  • nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • in alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione come call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.

Relativamente ai settori del carbone, della costruzione navale, dei trasporti e della produzione e distribuzione di energia,  risulteranno ammissibili esclusivamente progetti presentati da PMI. Eventuali progetti presentati da Grandi Imprese saranno soggetti ad obbligo di notifica alla Commissione Europea

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento:

  • nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e/o nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico. Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare.

Nel settore turistico non sono ammissibili  progetti di ricerca e sviluppo ma solo progetti di innovazione.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria
  • per anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale
  • per consentire maggiore efficienza energetica
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • per realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

Entità e forma dell’agevolazione

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata di 15 punti percentuali fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.
 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno 10 giugno 2015.


Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla Fondazione Film Commission Torino Piemonte per interventi a sostegno delle opere audiovisive.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Servizi/No Profit, Cultura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Promozione/Export

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO CHIUSO | Fino ad esaurimento fondi

La Regione Piemonte, anche d’intesa con il Comune di Torino, ha realizzato azioni specifiche finalizzate a rendere il Piemonte un polo di riferimento a livello nazionale per le produzioni cinematografiche. Tale politica si è in particolare concretizzata attraverso la costituzione della Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’, la cui finalità è quella di attrarre produzioni cinematografiche sul territorio regionale e attuare interventi istituzionali di sostegno alla realizzazione di opere audiovisive.

Soggetti beneficiari     

Il sostegno della Fondazione Film Commission Torino Piemonte è rivolto a:

  • imprese/società italiane di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva con codice ATECO 2007 n. 59.1 come codice primario, iscritte all’elenco delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che siano produttori unici o coproduttori del progetto filmico presentato o abbiano un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione del progetto filmico;
  • imprese/società UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda;
  • imprese/società extra-UE di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva che detengano la quota di maggioranza del progetto filmico presentato e dimostrino di aver realizzato almeno un progetto filmico della stessa tipologia per cui si inoltra la domanda.

Tipologie di interventi ammissibili

L’attività della Film Commission Torino Piemonte di cui al presente provvedimento è destinata al sostegno della fase di pre-produzione, produzione e distribuzione di:

  • lungometraggi di finzione e animazione (minimo 75’)
  • film TV/Web di finzione e animazione (minimo 75’)
  • serie TV/Web di finzione e animazione (minimo 100’)

Sono esclusi i progetti relativi alla realizzazione di documentari e di cortometraggi, il cui sostegno rientra nel regime di aiuti cd. “de minimis”.

Tipologie di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • aiuti alla produzione: i costi complessivi relativi alla produzione di opere audiovisive, compresi i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  • aiuti alla pre-produzione: i costi relativi alla sceneggiatura e allo sviluppo di opere audiovisive;
  • aiuti alla distribuzione: i costi relativi alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive.

In particolare sono considerate spese ammissibili

  • Nella fase di pre-produzione: sopralluoghi, alberghi, ristoranti, location manager, sceneggiatura, story editor, partecipazione a mercati di coproduzione;
  • Nella fase di distribuzione: comunicazione, grafica, art work, social media marketing, trasporto, partecipazione ai festival, produzione e duplicazione DCP/DVD, spese di organizzazione anteprima in Piemonte.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato sul territorio. Il sostegno è calcolato sulla base della ricaduta economica sul territorio che deve considerare principalmente l’impatto occupazionale e l’utilizzo di fornitori locali.

Scadenza

La richiesta è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 


Contributo a fondo perduto promosso dall’INPS per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura

BENEFICIARI: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

L’Inps fornisce le istruzioni per l’incentivo in caso di assunzione di giovani lavoratori agricoli.

Soggetti beneficiari

L’oggetto della circolare ministeriale prevede che a decorrere dal 1° luglio 2014 venga erogato un incentivo per i datori di lavoro agricoli che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (interpretato dall’Istituto “non abbiano ancora compiuto 35 anni”). I giovani si devono trovare in una delle seguenti condizioni:

a)    essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b)    essere privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo determinato che per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:

– Essere in possesso della regolarità prevista, inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

– Essere in regola con l’applicazione dei principi :

  • a) gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • b) gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • c) gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalita’ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unita’ produttiva;
  • d) gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Tipologia di interventi ammissibili

Per le assunzioni a tempo determinato il contratto deve presentare i seguenti requisiti:

  1. Avere una durata almeno triennale;
  2. Garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue;
  3. Essere redatto in forma scritta.

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto.

In caso di assunzione e trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione il beneficio spetta a favore dell’agenzia.

Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, che devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione.

L’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:

  • dimissioni volontarie del lavoratore;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Entità e forma dell’agevolazione

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi.

Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.

Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:

  • 6 mensilità dopo il primo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
  • 6 mensilità dopo il terzo anno di assunzione.

L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.

Per accedere all’incentivo è necessario inoltrare all’Inps una istanza (visibile nella circolare); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.


Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prestito fino al 50% per la promozione di investimenti in piccole, medie e grandi imprese.

AREA GEOGRAFICA: Italia/UE

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare, Agricoltura

BENEFICIARI: Grande Impresa, PMI

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Agli interventi dei fondi strutturali si affiancano i fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti  (BEI), che si concretizzano in prestiti a condizioni generalmente più favorevoli se paragonate ai normali tassi di mercato.

La BEI è l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea e può intervenire per cofinanziare progetti specifici attuati sia nel settore pubblico che privato, purché tali progetti siano economicamente, finanziariamente, tecnicamente e ambientalmente sostenibili.   

Soggetti beneficiari      

Possono beneficiare dei prestiti BEI le Piccole e Medie Imprese (PMI) industriali, artigianali, cooperative, servizi, turistiche, commerciali, agricole, in tutto il territorio nazionale. Rientrano in tale definizione le imprese che occupano meno di 250 dipendenti e che possiedano il requisito dell’indipendenza (cioè non possono essere possedute per più del 25% da un’impresa di maggiori dimensioni).

Le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo nelle regioni rientranti nell’obiettivo “convergenza” (che per l’Italia comprende le seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) oppure, in tutto il territorio nazionale, per investimenti che riguardino energia, tecnologie avanzate, capitale umano. 

Tipologia di investimenti ammissibili

Sono finanziabili nuovi investimenti produttivi destinati ad aumentare la capacità produttiva, modernizzare impianti o attrezzature, migliorare le prestazioni ambientali e progetti di ricerca e sviluppo. Sono, quindi, esclusi gli investimenti puramente finanziari, per cui non sarà possibile ottenere un prestito BEI per acquistare un’altra impresa.

Le spese ammissibili sono quelle necessarie per la realizzazione degli investimenti ammessi: acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature, opere murarie, attività immateriali quali brevetti, licenze, know-how spese di ricerca e sviluppo.

Sono finanziabili investimenti in tutti i settori, con esclusioni o restrizioni per alcuni settori industriali o agro-industriali.

Agevolazione 

Prestito a medio-lungo termine, di durata variabile e negoziabile, generalmente da 4 a 12 anni. Il finanziamento copre al massimo il 50% dell’investimento.

Il prestito è erogato in Euro o nelle valute che saranno concordate; pur non trattandosi di un finanziamento agevolato, il tasso di interesse – che può essere fisso o variabile – è comunque normalmente interessante, dal momento che la BEI, godendo di un rating elevato, raccoglie denaro alla migliori condizioni di mercato e lo presta di conseguenza agli intermediari finanziari ad un tasso favorevole.

Procedura d’accesso alle agevolazioni 

Per investimenti fino a 25.000.000 EUR, la Bei finanzia le imprese attraverso i c.d. “Prestiti globali”: si tratta in pratica di linee di credito che la Bei attiva presso istituti finanziari selezionati; mentre per progetti superiori a 25.000.000 EUR (“Prestiti individuali”) la gestione è diretta.

 

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